Plenaria del Cgie, i consiglieri incontrano il Ministro Tajani

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tajani cgie immagine15 437x223Nell’ambito dei lavori dell’Assemblea Plenaria del Cgie, che si protrarranno per tutta la settimana, si è svolto alla Farnesina l’incontro tre il Ministro degli Esteri e Presidente del Cgie Antonio Tajani e i membri del Consiglio Generale. Nel suo intervento il Ministro ha in primo luogo ricordato la difficile situazione che stanno vivendo, a causa della guerra, i 20.000 connazionali in Israele e i circa 500 italiani presenti Iran. “La priorità del Governo – ha rilevato in proposito Tajani – è la sicurezza dei nostri connazionali che vivono in questo momento in aree di crisi”. Passando ad altro argomento il Ministro ha poi rilevato come entro l’anno il rilascio della carata d’identità elettronica ai nostri connazionali sarà esteso a tutti gli uffici consolari. Tajani, dopo aver sottolineato che si sta operando per migliorare e rendere più rapidi i servizi per gli italiani all’estero, ha segnalato l’avvio di una solida collaborazione con l’Inps. “Stiamo lavorando – ha proseguito il Ministro – su tante iniziative, dal turismo delle radici alla diplomazia sportiva con iniziative che coinvolgono anche atleti di origine italiana. Ho inoltre predisposto – ha aggiunto – un’ampia riforma del Ministero degli Esteri per essere sempre più in linea con le esigenze dei cittadini e delle imprese all’estero. I servizi saranno al centro della riforma con una Direzione Generale per i servizi dei cittadini all’estero e le politiche migratorie. Questa riforma del Ministero – ha precisato Tajani – sarà avviata alla fine dell’anno e ci consentirà di fare di più per tutti i nostri concittadini che vivono nel mondo. E’ importante – ha continuato il Ministro rivolgendosi ai consiglieri – lavorare in collaborazione per fare un ottimo lavoro con voi e per sostenere gli italiani all’estero”. Tajani ha inoltre segnalato la nomina di Silvia Limoncini all’incarico di Direttore Generale del Maeci per gli italiani all’estero e ha ringraziato il Direttore Generale uscente Luigi Maria Vignali per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. A seguire ha preso la parola la Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi che ha in primo luogo evidenziato l’importanza della centralità del Cgie e quindi delle comunità italiane all’estero che in esso sono rappresentate. Prodi ha poi rilevato come i temi prioritari di questo Cgie, che sta iniziando i propri lavori, siano la riforma della legge sulla cittadinanza, la messa in sicurezza del voto all’estero e gli incentivi di rientro per i nostri connazionali. Tre questioni su cui il Consiglio Generale ha lavorato e ha raccolto specifiche indicazioni dai territori. “La sfida – ha poi sottolineato la Segretaria Generale – è quella di riportare pienamente la democrazia al centro delle comunità nazionali e internazionali e di salvaguardare i diritti. Le due battaglie non sono separate, per portare avanti questo ragionamento è importate che la nostra istituzione e la nostra legge istitutiva abbiano il pieno sviluppo”. Per Prodi la sfida è quella di far funzionare la democrazia, riconnettendo la politica alla vita vera delle persone, “e noi come Cgie abbiamo questa capillarità nel mondo che ci consente di portare avanti le richieste di chi è all’estero”. “Per noi era evidente – ha proseguito Prodi passando ad altro argomento – che la riforma della cittadinanza era necessaria e stavamo facendo un ragionamento su questo tema che spero possa essere ripreso. Abbiamo riflettuto su una legge di cittadinanza che riconosca un’ascendenza fino alla terza generazione e che possa mostrare un vero legame affettivo con l’Italia attraverso la conoscenza della lingua italiana e delle competenze relative alla costituzione e alla vita comunitaria e civile del nostro paese” . Su questo tema la Segretaria Generale ha poi sottolineato la necessità di conoscere su quali basi sia stata compiuta la scelta di cambiamento della legge sulla cittadinanza e su quale visione di futuro si vuole condurre il nostro paese in tema di cittadinanza. Prodi ha anche criticato le modifiche applicate sulla doppia cittadinanza, una realtà che fino ad oggi era sempre stata considerata un valore. Dopo un breve saluto del Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, che ha rilevato come il passaggio in parlamento abbia smussato e reso più fruibile il testo del decreto sulla cittadinanza, ha ripreso la parola il Ministro Tajani che ha sottolineato come gli interventi sulla legge della cittadinanza siano stati necessari per limitare acquisizioni improprie del passaporto italiano ed evitare che si lucrasse sull’italianità. “Per me la cittadinanza italiana – ha aggiunto il Ministro – è una cosa seria. Essere italiano significa sentirsi italiano. Ovviamente tutte le leggi si possono migliorare in Parlamento.. Io – ha concluso – ho grande rispetto per gli italiani all’estero, ma una legge serviva”. (Lorenzo Morgia – Inform)




Migliaia di voti del referendum annullati in Venezuela: il Com.It.Es. Maracaibo consegna una lettera all’Ambasciatore d’Italia a Caracas

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italia venezuela band1Per chi, come noi, vive da anni lontano dall’Italia ma mantiene intatti il legame e il senso di appartenenza, questo episodio rappresenta una ferita profonda.

Votare è uno dei pochi strumenti concreti con cui possiamo partecipare attivamente alla vita democratica del nostro Paese. Vederlo negato, senza alcuna responsabilità da parte nostra, è inaccettabile.

Di fronte a questa situazione gravissima, il Com.It.Es. Maracaibo ha deciso di agire istituzionalmente, consegnando giovedì scorso una lettera formale all’Ambasciatore d’Italia in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito.

In essa si esprime la profonda preoccupazione per quanto accaduto, che mina la fiducia nel sistema elettorale all’estero e genera un senso di abbandono tra i connazionali.

Come consigliere del Com.It.Es. Maracaibo, sento il dovere morale di dare voce al profondo disagio vissuto dalla nostra comunità, promuovendo pubblicamente la diffusione di questa lettera — come atto di trasparenza e di difesa dei diritti democratici di tanti connazionali che oggi si sentono dimenticati.

A nome della comunità italiana residente in Venezuela, rivolgiamo un appello accorato alle autorità competenti e ai rappresentanti istituzionali affinché si dia una risposta concreta a questa esclusione, e si adottino misure urgenti per garantire che il voto degli italiani all’estero non venga mai più ignorato o cancellato.

Michele De Frenza
Consigliere del Com.It.Es. Maracaibo




Rivottoli di Serino (AV) celebra gli emigranti con la 1ª edizione di “Sant’Antonio Nostrum e Festa dell’Emigrante”

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targa premio emigrante a luciano claudioLe radici non si spezzano: un omaggio a Luciano Claudio, figlio dell’Irpinia nel mondo

Il 14 e 15 giugno, la piccola ma accogliente frazione di Rivottoli di Serino (AV) ha ospitato la prima edizione dell’evento “Sant’Antonio Nostrum e Festa dell’Emigrante”, una manifestazione fortemente voluta per rendere omaggio ai tanti serinesi e irpini che, pur vivendo all’estero, continuano a portare alto il nome della loro terra d’origine.

L’iniziativa ha saputo coniugare il valore della memoria con la gioia della festa popolare, offrendo ai partecipanti momenti di spiritualità, convivialità e cultura, tra buona gastronomia locale, con la realizzazione della braciola più lunga d’Italia, musica dal vivo e la calorosa partecipazione della comunità.

Il senso profondo dell’evento è stato chiaro sin dal principio: non dimenticare gli emigranti, ma anzi valorizzarli e ringraziarli per ciò che, lontano da casa, hanno saputo costruire, rappresentando l’Italia e i suoi valori con dignità, fatica e orgoglio.

Un plauso sentito va a tutti gli organizzatori, tra cui il presidente Enzo Ingino e la vicepresidente Laura Rocco, che con passione e impegno hanno dato vita a questa manifestazione ricca di significato. Così come meritano un riconoscimento i premiati, figure che si sono distinte nel proprio percorso di vita e professionale all’estero.

luciano claudio premiazioneIn particolare, la comunità italiana in Svizzera ha accolto con entusiasmo la notizia del premio conferito a Luciano Claudio, emigrante originario di Canale di Serino, oggi stimato promotore di eventi culturali e musicali in Svizzera. Egli non solo si è fatto apprezzare per la sua attività nel mondo dello spettacolo e della cultura, ma ha saputo integrarsi pienamente nella realtà locale in cui vive, diventando un esempio di dialogo tra identità e apertura.

Eventi come questo ricordano a tutti noi che l’emigrazione non è soltanto una storia di partenze, ma anche di radici che resistono e si rinnovano. Con la speranza che questa sia solo la prima di molte edizioni future, Rivottoli ha dato prova di saper custodire il passato e trasformarlo in festa e orgoglio condiviso.

 

 




Marco Peronaci nuovo ambasciatore d’Italia a Washington

peronaci

peronaciMarco Peronaci è il nuovo ambasciatore d’Italia a Washington DC. La nomina è stata deliberata ieri dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. Peronaci succede all’ambasciatrice Mariangela Zappia, che nei giorni scorso aveva salutato ufficialmente la comunità italiana.
Marco Peronaci nasce a Pavia nel 1965. Si laurea cum laude in Scienze Politiche presso l’Università di Roma “La Sapienza” e, dopo aver conseguito un master in Relazioni Internazionali alla SIOI di Roma, nel 1988 entra in carriera diplomatica.
Nel dicembre 2022 è nominato rappresentante permanente al Consiglio Atlantico (NATO) con rango e titolo di ambasciatore.
In precedenza ha ricoperto incarichi a Roma, Bruxelles, Parigi, Tokyo e Kampala in Uganda, con accreditamento secondario anche in Ruanda e Burundi.
In particolare è stato ambasciatore in qualità di rappresentante italiano nel Comitato Politico e di Sicurezza dell’UE dal 2020 ala 2022; inviato speciale per la Brexit della Farnesina dal 2018 al 2020; portavoce e capo del Servizio per la Stampa e la Comunicazione istituzionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal 2017 al 2018.
Fuori sede dal 2015 al 2017 come consigliere diplomatico del Ministro dell’Interno, Peronaci è stato ambasciatore in qualità di rappresentante permanente aggiunto presso l’Unione Europea a Bruxelles e presidente del Coreper prima parte durante il semestre di presidenza dell’Italia nel 2014 e dal 2009 al 2012 consigliere diplomatico del Ministro della Giustizia.
Al Ministero degli Affari Esteri a Roma ha lavorato in tre Direzioni Generali: Affari Politici, Personale e Amministrazione ed Emigrazione e Affari Sociali. All’estero, ha ricoperto incarichi di primo consigliere presso la Rappresentanza permanente presso l’UE a Bruxelles dal 2006 alo 2009 e, in precedenza, di consigliere e primo segretario rispettivamente presso le Ambasciate d’Italia a Parigi, dal 2002 al 2006, Tokyo, dal 1993 ala 1998, e Kampala, dal 1991 al 1993.
Parla inglese, francese, spagnolo e giapponese. È autore di saggi e pubblicazioni su temi di politica europea e asiatica.
Nel 2018 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e nel 1998 ha ricevuto l’Ordine del Sacro Tesoro, Raggi dorati con Gran Collare del Giappone. (aise)




I consiglieri del Cgie Germania chiedono di rivedere il testo della legge 74/2025 sulla cittadinanza

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cgie comitato presidenza e1610129987916 615x223I consiglieri del Cgie eletti in Germania lanciano una campagna social per chiedere al Ministro Tajani ed al Parlamento di rivedere il testo della legge 74/2025 sulla cittadinanza, che introduce modifiche sostanziali alla trasmissione della cittadinanza iure sanguinis per chi nasce all’estero.

“La legge 74/2025 – spiegano nel comunicato i consiglieri Tommaso Conte, Silvestro Gurrieri, Gianluca Errico, Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano e Giulio Tallarico – introduce cambiamenti rilevanti e, in alcuni punti, fortemente restrittivi alla normativa vigente sulla cittadinanza italiana per trasmissione iure sanguinis. Si tratta di un tema delicato, che tocca i diritti fondamentali di milioni di cittadine e cittadini italiani residenti all’estero”. I consiglieri evidenziano come “la nuova norma stabilisca che la cittadinanza iure sanguinis venga trasmessa automaticamente solo se uno dei genitori, degli adottanti o dei nonni possiede esclusivamente la cittadinanza italiana. Questo criterio, di fatto, impedisce a chi ha la doppia cittadinanza di trasmettere quella italiana ai propri figli e nipoti. Oltre all’evidente implicazione affettiva e identitaria, – continua il comunicato – tale disposizione entra in contrasto con il percorso di integrazione europea degli ultimi trent’anni. Un processo che ha visto Paesi come Italia, Francia e Germania riconoscere e favorire la doppia cittadinanza, consentendo a milioni di persone di essere ‘nel proprio quotidiano’ cittadine e cittadini d’Europa, senza dover fare una scelta di appartenenza identitaria sul piano nazionale”. Per i consiglieri se queste disposizioni venissero confermate avrebbero “un impatto sproporzionato”  sulle comunità italiane all’estero “e in particolare in Europa,  dove la mobilità è tuttora viva e dove, da generazioni, vivono figli e nipoti di emigrati italiani, pienamente integrati nei Paesi ospitanti ma profondamente legati all’Italia. Il diritto alla cittadinanza – ricordano – è un pilastro dell’appartenenza, dell’identità e della partecipazione”.  Alla luce di queste valutazioni “i consiglieri del Cgie eletti in Germania “lanciano una campagna di sensibilizzazione sui social rivolta al Ministro Tajani ed al Parlamento, chiedendo con forza una revisione del testo della legge 74/2025 sottolineando la necessità di riconsiderare il percorso normativo, affinché non vengano penalizzati i cittadini e le cittadine con doppia cittadinanza che mantengono un legame autentico e sostanziale con il nostro Paese”. (Inform)




Spagna. Consegnate tre onorificenze dell’Ordine della Stella d’Italia

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lambasciatore ditalia in spagna giuseppe buccino grimaldi consegna di tre onorificenze dellordine della stella ditalia immagine16 153x223Ieri l’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha consegnato le insegne dell’Ordine della Stella d’Italia con il grado di Commendatore alle illustri professoresse Manuela Sáez González e Encarnación Sánchez García. La professoressa Sáez González, nel corso della sua decennale carriera, ha approfondito la comprensione delle relazioni italo-spagnole nell’età moderna attraverso collaborazioni con università e associazioni culturali, in particolare per le sue ricerche sul Viceré Don Pedro Fernández de Castro, Duca di Osuna, e sui rapporti tra il Regno di Spagna e quello di Napoli nel XVII secolo. La professoressa Sánchez García, ha portato avanti, nella sua lunga esperienza come ordinario presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, un eccezionale lavoro per la promozione della letteratura spagnola in Italia, studiando le opere degli intellettuali spagnoli alla corte del Regno di Napoli e fornendo, in tal modo, un imprescindibile contributo alla cooperazione culturale italo-spagnola. Entrambe le professoresse hanno svolto attività di ricerca di altissimo livello presso la Fondazione Real Monte Manso di Scala, storica e benemerita fondazione napoletana che, tra le altre cose, custodisce una pinacoteca ed un archivio di interesse storico, i cui primi documenti custoditi risalgono al 1610, quando fu creata l’Accademia napoletana degli Oziosi, con lo scopo di riunire gli intellettuali del tempo, italiani e spagnoli. Inoltre, al Vice Console Onorario a La Coruña, Francesco Milani, è stata consegnata l’insegna dell’Ordine della Stella d’Italia con il grado di Cavaliere per la sua grande dedizione al lavoro consolare, in particolare per la sua costante assistenza agli italiani residenti e turisti in Galizia, soprattutto durante l’epidemia del Covid. (Inform)




Scomparso Guido Campagnolo , presidente onorario dell’Associazione Trevisani nel Mondo

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facebook scomparso guido campagnolo presidente onorario dellassociazione trevisani nel mondo immagine13Con “profondo dolore”, l’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo comunica la scomparsa del suo presidente onorario Guido Campagnolo, avvenuta oggi 11 giugno all’età di 79 anni.

Guido Campagnolo è stato, scrive sui social AITM “una colonna portante dell’Associazione, che lo ha visto partecipe prima per lungo tempo come consigliere e poi per 9 anni Presidente. Da sempre vicino alla tematica dell’emigrazione, avendo nella sua famiglia testimonianze dirette, con passione e forte coraggio si è fino all’ultimo dedicato al mondo del volontariato e alla nostra comunità guidato dai valori della trevisanità e con grande spirito di servizio. Siamo vicini alla sua famiglia in questo triste momento. Grazie Guido!” (Inform)




A Roma l’assemblea plenaria del Cgie

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È stata convocata dal 16 al 20 giugno a Roma l’assemblea plenaria del Consiglio Generale degli italiani all’Estero. I 63 Consiglieri verranno ricevuti al Quirinale il pomeriggio del 17 giugno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, passaggio significativo e di grande importanza per la rappresentanza degli italiani all’estero, che anticipa l’entrata nel vivo dei lavori della plenaria.
Tra i molti punti all’ordine del giorno, cittadinanza, messa in sicurezza del voto all’estero e incentivi al rientro – temi prioritari dell’agenda del primo semestre 2025 – saranno al centro del dibattito assembleare e del confronto con gli interlocutori istituzionali: dal vicepresidente del Consiglio, ministro degli Affari esteri e presidente del CGIE Antonio Tajani, che interverrà il pomeriggio del 16 giugno, al sottosegretario agli esteri Giorgio Silli, che illustrerà la relazione di Governo il 18 giugno, alle delegazioni parlamentari, al senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dal terremoto, che interverrà il pomeriggio del 19 giugno, al presidente del CNEL Renato Brunetta, che aprirà l’ultima giornata di lavori assembleari il 20 giugno a Villa Lubin.
L’Assemblea plenaria si riunisce in un momento particolarmente delicato per la nostra diaspora, in allarme per l’entrata in vigore del Decreto-legge 36/2025 che, con il passaggio di conversione in legge, ha ristretto in maniera drastica la trasmissione della cittadinanza e l’ha condizionata a molte variabili generando disparità di trattamento tra connazionali, in particolar modo se in possesso di altra cittadinanza.
Il Consiglio Generale da tempo sosteneva la necessità di una riforma, con la convinzione che questa tematica non possa ridursi esclusivamente a uno status giuridico, ma debba concernere la consapevolezza, ossia il legame effettivo identitario con il Paese che passa attraverso la conoscenza della lingua e della cultura, nonché delle nozioni costituzionali. Dopo essersi espresso sul decreto-legge, lo scorso aprile, con audizioni in Parlamento e attraverso l’emissione di un parere formale, il CGIE, a fronte delle novità introdotte dalla conversione in legge del decreto, ha svolto una capillare attività sui territori consultando la base e incontrando le autorità diplomatico-consolari per acquisire il quadro più completo possibile delle criticità emerse. Ha inoltre impegnato sul tema la III Commissione tematica e ha riunito le Commissioni continentali, nonché il Gruppo dei Consiglieri di nomina governativa, per rappresentare le proprie specificità e avanzare proposte.
Questa attività preparatoria andrà a sintesi durante le riunioni degli organi interni del CGIE nel corso delle due prime giornate di lavori e dovrà concretizzarsi in Assemblea plenaria con l’espressione di una posizione condivisa che formerà oggetto del parere del CGIE, chiamato a esprimersi, come previsto dalla sua legge istitutiva, sui disegni di legge governativi per la riforma complessiva della materia già depositati in Parlamento. Contribuiranno al dibattito i Presidenti dei Comites di Bogotà e Johannesburg, invitati in qualità di esperti delle realtà di Colombia e Sudafrica, Paesi che non godono di una rappresentanza organica in seno al CGIE.
La mattina del 19 giugno sarà dedicata al tema della messa in sicurezza del voto all’estero con il contributo di due esperti che illustreranno i loro studi sull’argomento: il professor Saverio D’Auria dell’Università Statale di Milano e il dottor Stefano Quintarelli, accademico e imprenditore informatico, che da presidente dell’Agenzia per l’Italia Digitale ha diretto l’implementazione del codice dell’amministrazione digitale gettando le basi per la modernizzazione della pubblica amministrazione.
Lo stesso giorno sarà affrontato il tema degli incentivi al rientro, oggetto del lavoro di diverse commissioni tematiche, coordinate dalla VII Commissione, che hanno organizzato webinar e proceduto a una mappatura dei dispositivi esistenti.
Il commissario straordinario Castelli, con il quale il CGIE ha firmato un protocollo d’intesa lo scorso aprile, illustrerà poi la sua relazione sulla flat tax al 7% per i titolari di pensioni estere che decidono di stabilirsi nel territorio di sua competenza. Il dibattito sull’argomento proseguirà il 20 giugno presso la sede del CNEL, istituzione con cui il CGIE ha riavviato nei mesi scorsi una interlocuzione volta alla definizione di un protocollo di intesa e alla costituzione di un gruppo di lavoro per una collaborazione fattiva tra le due istituzioni tesa a valorizzare l’apporto delle comunità italiane nel mondo e creare le condizioni affinché chi si è trasferito all’estero e desidera tornare abbia l’opportunità di farlo.
Forniranno inoltre il loro contributo ai lavori il vicepresidente del CNEL Claudio Risso e il consigliere Alessandro Rosina, nonché Gabriele Marzano della Direzione generale conoscenza, ricerca, lavoro e imprese presso la Regione Emilia-Romagna e Michele Valentini del Gruppo Controesodo. (aise) 




Voto all’estero: il Com.It.Es. di Santo Domingo prende posizione

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comites logo 2Il Com.It.Es. di Santo Domingo ha trasmesso ufficialmente all’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana e, per conoscenza, al consigliere del CGIE di nomina governativa residente nel Paese, cav. Paolo Dussich, un documento di sintesi relativo all’esercizio del voto referendario da parte dei cittadini italiani che si trovano nel territorio.

Il documento, elaborato dalla Commissione Diritti Civili, Politiche Sociali e Rapporti con l’Autorità Consolare del Com.It.Es., presieduta dal segretario Flavio Bellinato, raccoglie segnalazioni pervenute da connazionali in merito alle difficoltà riscontrate nella ricezione dei plichi elettorali, nonché a potenziali infrazioni.
Il Comitato ha espresso “forte preoccupazione per l’inefficienza del sistema di voto per corrispondenza così come attualmente strutturato. Ancora una volta, le modalità di consegna si sono rivelate inadeguate e disomogenee, con disservizi diffusi e una generale mancanza di uniformità nei tempi e nelle procedure. Il servizio svolto dalla compagnia incaricata della distribuzione è stato ritenuto insoddisfacente, pur rappresentando soltanto l’ultima manifestazione di un problema ben più ampio e sistemico”.
Il Com.It.Es. ha fatto sapere che “non intende muovere critiche alla rappresentanza diplomatica, che ha sempre dimostrato disponibilità e apertura al dialogo, e che certamente si trova ad affrontare enormi difficoltà ogniqualvolta si avvale dei servizi di compagnie di distribuzione. Tuttavia, richiama con forza l’attenzione della politica italiana: è giunto il momento di riformare seriamente il meccanismo del voto all’estero. Non è accettabile che, a ogni appuntamento elettorale, migliaia di cittadini italiani nel mondo si ritrovino a dover fronteggiare disservizi e incertezze per poter esercitare un diritto fondamentale.
La presidente Licia Colombo ha dichiarato: «Ci auguriamo che le testimonianze raccolte possano contribuire a sollecitare una riflessione profonda e concreta da parte del Parlamento italiano. Il nostro impegno continuerà affinché il diritto di voto dei connazionali all’estero venga garantito in modo efficace, sicuro e dignitoso»



Santo Domingo: il Comites alla “Festa all’Italiana” promossa dall’Ambasciata

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9santodomLa Presidente del Comites di Santo Domingo, Licia Colombo, insieme al Segretario Flavio Bellinato e al Consigliere Francesco Gravina ha partecipato la scorsa settimana alla “Festa all’Italiana” promossa dall’Ambasciata al Parque Centro de los Héroes / Pabellón de las Naciones.“Essere presenti, ascoltare, condividere” l’obiettivo della partecipazione del Comites.

“Un’occasione speciale per incontrare la nostra comunità, dialogare con chi vive ogni giorno l’Italia da lontano, e celebrare insieme la Repubblica, la cultura e le tradizioni che ci uniscono. Grazie all’Ambasciata d’Italia – conclude il Comites – per aver promosso questo bellissimo momento di festa e italianità”. (aise)