Gabriele Meucci è il nuovo Ambasciatore d’Italia in Guatemala

facebook gabriele meucci e il nuovo ambasciatore ditalia in guatemala immagine17

facebook gabriele meucci e il nuovo ambasciatore ditalia in guatemala immagine17Gabriele Meucci iniziato oggi il mandato di Ambasciatore a Città del Guatemala. “Inizia oggi – scrive il neo Ambasciatore – il mio nuovo mandato in Guatemala come Ambasciatore d’Italia, con l’obiettivo di promuovere e rappresentare la realtà italiana in un Paese ricco di opportunità, di collaborare con i colleghi guatemaltechi e di condividere i frutti del mio lavoro con la comunità italiana residente”. Nato a Milano il 18 luglio 1963, Gabriele Meucci ha conseguito all’Università di Milano la laurea in giurisprudenza nel 1988. In seguito ad esame di concorso è nominato Volontario nella carriera diplomatica nel 1991. Primo incarico alla Direzione Generale del Personale e Amministrazione .Nel 1995 è Console a Spalato (Croazia) . Sempre nel 1995 diventa Primo segretario di legazione e nel 1999 Primo segretario commerciale ad Ottawa (Canada). Nel 2001 è Consigliere di legazione e nello stesso anno Consigliere commerciale a Tirana (Albania). Nel 2003 al Ministero è alla Direzione Generale Paesi Europa, Uff. II e nel 2004 al Gabinetto del Ministro, Ufficio Rapporti con il Parlamento. Nel 2005 diventa Consigliere di Ambasciata e nel 2006 è Incaricato d’Affari a.i. a Podgorica (Montenegro). Nel 2007 viene confermato a Podgorica quale Ambasciatore d’Italia in Montenegro. Nel 2009 è Primo consigliere a Berlino (Germania). Nel 2013 è nominato Ministro plenipotenziario e alla fine dello stesso anno viene posto alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea anche con funzioni vicarie del Vice Direttore Generale/Direttore Centrale per l’Integrazione Europea. Nel 2014 viene collocato in distacco sindacale e nello stesso anno fuori ruolo con l’incarico di Capo della Missione PSDC EULEX in Kosovo. Nel 2016 è alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea. Nel 2017 è Ambasciatore a Bratislava e nel 2021, è al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale . Sempre nel 2021 è Console Generale a Lugano (Svizzera) . Dal 25 marzo 2025 è Ambasciatore d’Italia in Guatemala. Nel 2007 è stato nominato Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. (Inform)




1440 studenti italiani a New York per il Change The World Model United Nations

25onuny

25onunySi è appena concluso il Change the World Model United Nations (CWMUN), il più grande forum internazionale giovanile, che ha visto la partecipazione di oltre 4.000 studenti provenienti da oltre 140 paesi. Gli studenti italiani sono stati 1400 provenienti da diverse regioni, tra cui Lombardia, Sicilia, Lazio, Campania, Veneto ed Emilia-Romagna. Il CWMUN 2025 è un’occasione unica per giovani delegati di confrontarsi sui grandi temi della politica globale, simulando il funzionamento delle Nazioni Unite e interagendo con leader internazionali, diplomatici, imprenditori e campioni dello sport.
L’evento, organizzato da Associazione Diplomatici e Change the World Academy, si è svolto dal 20 al 23 marzo e ha visto la partecipazione di ospiti d’eccezione come: Melissa Fleming, Vice Segretaria Generale delle Nazioni Unite con delega alla Comunicazione Globale; Catherine Colonna, ex Ministro degli Esteri della Francia, che verrà intervistata da Myrta Merlino; l’Ambasciatore Giampiero Massolo, diplomatico italiano; Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia alle Nazioni Unite; Giovanni Caccamo, cantautore e partner del CWMUN.
Change The World Academy (CWA) è un’esperienza formativa unica che trasforma l’apprendimento in azione. Più di un semplice percorso di studi, offre ai giovani l’opportunità di sviluppare pensiero critico, leadership e competenze internazionali attraverso esperienze immersive nei luoghi più prestigiosi del mondo. Gli studenti partecipano a corsi online esclusivi e a conferenze live nelle principali istituzioni multilaterali, simulandone il funzionamento e affrontando le grandi sfide globali. Collaborano con esperti, incontrano leader di fama internazionale e costruiscono relazioni con coetanei da tutto il pianeta. Grazie a un mix unico di formazione online/offline, CWA crea un ambiente educativo all’avanguardia, preparando i nuovi leader del futuro: persone capaci di costruire ponti, guidare con visione e trasformare le idee in impatto concreto.
Il tema centrale di quest’anno è stato “United Horizons in a World of Opportunities: Fostering Global Cooperation for Sustainable Development, Innovation, and Inclusive Peace” e sottolinea il valore del dialogo intergenerazionale e l’importanza della cooperazione internazionale per affrontare le sfide del futuro. (aise) 




Costa Rica: secondo anniversario per il Museo virtuale dell’immigrazione italiana a San Vito

24sanvito

24sanvitoVenerdì scorso, 21 marzo, il “Museo virtuale dell’immigrazione italiana a San Vito” ha festeggiato i suoi primi due anni di attività.
Finanziato dal Ministero degli esteri italiano e accessibile all’indirizzo https://museosanvito.com/, il portale è nato su richiesta della comunità di San Vito, per raccogliere e preservare la memoria delle centinaia di italiani arrivati a San Vito a partire dal 1952, e da una proposta operativa del Comites del Costa Rica.
Il portale – in costante evoluzione ed aggiornamento – ha consentito di recuperare parte della memoria storica degli italiani, grazie alle centinaia di testimonianze fotografiche e video raccolte dei pionieri italiani, e alla costante ricerca di identificare i nomi di coloro che appaiono nelle foto e nei documenti.
San Vito è stata fondata nel 1952, e di quei primi anni sono rimasti in vita pochissimi pionieri. Il lavoro di preservazione delle loro storie e della loro memoria è quindi fondamentale, anche in considerazione del fatto che molte delle famiglie italiane arrivate a San Vito si sono poi trasferite in diverse parti del Costa Rica e del mondo. (aise) 




Rosario: dal Comites riconoscimenti a due connazionali

24rosario

24rosarioIn occasione della visita a Rosario dell’Associazione Trevisani nel Mondo, la Commissione Pari Opportunità del Comites ha consegnato la scorsa settimana due riconoscimenti ad altrettanti connazionali, Elvira Silvana D’Alessandro e Gianni Ferro.
Alla cerimonia – svolta nella sede del Comites – hanno partecipato anche il vice segretario del CGIE Mariano Gazzola; il vicepresidente del Comites Marcelo Castello; il presidente del CAVA Hernán Fumaneri; e i dirigenti delle sezioni Rosario della Trevisani nel Mondo e dell’Associazione Nazionale Alpini.
A consegnare i riconoscimenti sono stati il Presidente del Comites, Lucas del Chierico, la Consigliera Maria Sparisci, il Console Generale Marco Bocchi e il Presidente di ATM Franco Conte.
Elvira Silvana D’Alessandro, nata a Giuliano Teatino, è arrivata in Argentina nel novembre del 1948, ancora bambina, insieme a tutta la famiglia. Con il marito Hugo Baratto, di famiglia trevisana, è sempre stata molto attiva nell’associazionismo veneto, facendo entrambi parte della Commissione Direttiva della Famiglia Veneta, e nel caso di Silvana anche del Coro Veneto.
Gianni Ferro, nato a Castelfranco Veneto (Treviso), è arrivato anche lui bambino con la sua famiglia in Argentina, nell’aprile del 1949. Suo padre è stato uno dei fondatori della sezione di Rosario della Trevisani nel mondo, mentre Gianni è stato un attivo membro della Commissione Direttiva della Famiglia Veneta, di cui è stato vicepresidente. Attualmente è uno degli animatori del Gruppo Rosario dell’Associazione nazionale Alpini. (aise) 




Ottawa: l’ambasciatore Cattaneo al simposio Canada-Italia sulla lotta ai crimini contro il patrimonio culturale

21canada

21canadaSi è tenuto il 19 marzo presso il Museo della Guerra di Ottawa un simposio sulla lotta ai crimini contro il patrimonio culturale, organizzato dal Ministero della Cultura canadese con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Canada.
L’evento ha visto la partecipazione del generale di Divisione Francesco Gargaro, comandante del Nucleo TPC dell’Arma dei Carabinieri, su invito delle autorità canadesi, oltre che di accademici, giuristi e diversi rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni museali del Canada.
Nel suo intervento di apertura, l’ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, ha sottolineato come l’expertise universalmente riconosciuta dell’Italia e la presenza sul territorio italiano di circa il 70% del patrimonio culturale mondiale, da un lato, e l’importante impegno delle istituzioni museali canadesi per un approccio etico ai beni culturali, dall’altro, costituiscano i migliori presupposti per un notevole approfondimento della cooperazione bilaterale in materia.
Al termine del simposio si è svolta la cerimonia ufficiale di trasferimento dal Governo canadese alla Repubblica italiana di tre oggetti sacri – una reliquia ossea ed un medaglione appartenenti a San Nicola di Bari e una statuetta di legno raffigurante il Santo –, illecitamente importati in Canada e intercettati nel 2020 dal CBSA, agenzia federale canadese deputata ai controlli doganali e delle frontiere. Altri importanti tesori artistici sono in via di restituzione da parte del Canada all’Italia, grazie all’impegno congiunto delle Istituzioni dei due Paesi.
La giornata si è conclusa con un ricevimento presso la Residenza d’Italia a Ottawa, alla presenza di rappresentanti del mondo politico, istituzionale, culturale e mediatico canadese.
L’iniziativa lanciata dal Ministero della Cultura canadese e l’invito accolto dal TPC riflettono una visione condivisa nella lotta ai crimini contro il patrimonio culturale e segnano un ulteriore passaggio per un salto di qualità strategico nei rapporti tra Italia e Canada. (aise)




CIM: a Tunisi e Hammamet il XIV Congresso mondiale (4-5-6 aprile)

icim mage

icim mageDal turismo delle radici all’Italia di ritorno, dallo sviluppo economico del paese di origine a quello di accoglienza, dall’agroalimentare all’industria, alle energie rinnovabili: questi alcuni  temi che caratterizzeranno il XIV Congresso mondiale della CIM-Confederazione degli Italiani nel mondo che si terrà in  Tunisia.  Con questo congresso la CIM vuole ribadire “la centralità dei suoi interessi, cioè la tutela degli italiani nel mondo che sono circa 80 milioni, a fronte dei 60 milioni residenti in Italia. La  Confederazione ricorda che essa riunisce “oltre duemila associazioni in trentatré paesi nei cinque continenti”. Il presidente, on. Angelo Sollazzo ha voluto organizzare questo congresso per ribadire, tra le altre cose, “la vicinanza ai professionisti, alle aziende e agli imprenditori”: “infatti gli italiani nel mondo rappresentano in gran parte queste categorie professionali, evidenziando una realtà molto differente rispetto ai fenomeni migratori del passato”. Al di là di queste considerazioni, però, l’opera della CIM “è sempre centrata sulla difesa dei diritti, dell’integrazione e del rispetto della nostra cultura, sulla quale si basa l’identità dei nostri connazionali che vivono all’estero”. Durante i quattro giorni del congresso,  “ci saranno tanti interventi, workshop e tavoli tematici nei quali saranno presenti anche argomenti emergenti come la digitalizzazione, il turismo, la comunicazione  e poi tanti spettacoli che faranno da contorno”.  Insomma, “un evento di grande spessore, per capire e indirizzare il futuro del nostro paese, che dipende anche dalla volontà e dal lavoro di tanti nostri connazionali che garantiscono la permanenza della nostra cultura e delle nostre radici in ogni parte del mondo”.

Le Tesi congressuali

Instabilità mondiale, guerre; paura per il futuro  della terra e per il genere umano. Quali sono le ricette per tornare a vedere l’alba, tra un’Europa mai compiuta e una crisi che impedisce di vedere se e quando ci sarà uno scenario di una nuova crescita? A queste e a molte altre domande che interessano gli italiani , non solo quelli che vivono dentro i nostri confini, ma anche agli oltre 80  milioni di nostri connazionali che vivono all’estero, il Congresso mondiale della CIM darà molto spazio.  “Le risposte sono tante, considerata la complessità degli argomenti, ma potrebbero essere riassunte in una sola frase: recuperare il primato della politica”, politica che come ha sempre ribadito il presidente Sollazzo, “deve farsi carico delle sfide del futuro per gli italiani”. Sfide che verranno trattate durante il congresso di Tunisi, come “il sostegno al made in Italy, al turismo, alla cultura; e poi il recupero delle radici, “il ritorno a casa”, che riguarda un tipo di turismo che è sostenuto da un’idea collettiva identitaria”. Su questo particolare argomento la CIM ha stipulato una specifica convenzione con l’UNINT, l’Università degli studi internazionali, che  ha istituito un master sul turismo delle radici. Intimamente legata a questi temi è anche la valorizzazione dei borghi italiani, e la particolare iniziativa finalizzata a promuovere i matrimoni nei luoghi di origine della famiglia. A tal proposito la CIM ha un rapporto proficuo con l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, ma anche tante altre partnership, con ANFE , Associazione Nazionale Famiglie Emigrate ; UNSIC, Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori ; Associazione Semi di Pace ; ASMEF – Associazione Mezzogiorno e Futuro; Grimaldi Alliance Ga. Insomma, “una grande occasione, una grande kermesse, per ribadire la nostra vicinanza alle associazioni che ci rappresentano nel mondo e per dire che noi ci siamo e siamo pronti a raccogliere le sfide del mondo che cambia”. (Inform)




Accertamento in vita: le campagne Inps per il 2025 e 2026

inps esistenzainvita

inps esistenzainvitaL’INPS ha programmato il processo di accertamento dell’esistenza in vita, per gli anni 2025 e 2026, dei pensionati che riscuotono all’estero. La verifica sarà articolata in due fasi.

PRIMA FASE: TEMPI E DESTINATARI
La prima, riferita all’anno 2025, che si svolgerà da marzo a luglio 2025, riguarderà i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.
Citibank N.A. curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita a partire dal 20 marzo 2025: i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni entro il 15 luglio 2025. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di agosto 2025, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2025, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2025.

SECONDA FASE: TEMPI E DESTINATARI
La seconda fase della verifica, che si svolgerà da settembre 2025 a gennaio 2026, riguarderà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania. In questo caso, le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a partire dal 17 settembre 2025 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 15 gennaio 2026. Anche in questa seconda fase, nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di febbraio 2026, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2026, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2026.
Per ridurre il rischio di pagamenti di prestazioni dopo la morte del beneficiario, alcuni pensionati potranno essere interessati dalla verifica generalizzata dell’esistenza in vita, indipendentemente dalla propria area geografica di residenza o domicilio.

ECCEZIONI
Per razionalizzare lo svolgimento dell’attività di verifica in un’ottica di semplificazione amministrativa, sono esclusi dall’accertamento alcuni gruppi di pensionati quali, ad esempio, quelli che risiedono in Paesi in cui operano Istituzioni previdenziali con le quali l’INPS ha stipulato accordi tecnico-procedurali per lo scambio telematico di informazioni sul decesso dei pensionati comuni.

MODALITÀ
I pensionati potranno fornire la prova di esistenza in vita con le seguenti modalità:
a) inviando il modulo di attestazione dell’esistenza in vita alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom. Tale modulo dovrà essere restituito a Citibank N.A. controfirmato da un “testimone accettabile” ossia da un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione;
b) attraverso operatori di Patronato aventi la qualifica di “testimoni accettabili”, autorizzati ad accedere al portale predisposto da Citibank N.A. per attestare telematicamente l’esistenza in vita dei pensionati. La medesima funzionalità di attestazione telematica è a disposizione anche dei funzionari delle Rappresentanze diplomatiche indicati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
c) riscuotendo personalmente la pensione presso gli sportelli Western Union.

IL SUPPORTO DI CITIBANK
È attivo il servizio di supporto di Citibank N.A. per pensionati, funzionari delle Rappresentanze diplomatiche, Patronati, delegati e procuratori che necessitino di assistenza riguardo alla procedura di attestazione dell’esistenza in vita. Il servizio di supporto potrà essere contattato dai pensionati:
– consultando la pagina web www.inps.citi.com;
– inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo inps.pensionati@citi.com;
– telefonando a uno dei numeri indicati nella lettera esplicativa.
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 20:00 (ora italiana), in lingua italiana, inglese, spagnola, francese, tedesca e portoghese.
Tutte le informazioni sull’avvio dell’accertamento generalizzato e alle modalità da seguire per il completamento del processo, anche con riguardo alla localizzazione del pagamento presso gli sportelli Western Union, sono disponibili nel sito web di Citibank N.A.
Procedure, date, destinatari ed esenti sono specificati nel Messaggio Inps numero 890 del 13 marzo 2025 disponibile a questo link. (aise) 




Incontro di giovani italo-venezuelani: radici che ispirano un futuro digitale

incontro di giovani italo venezuelani radici che ispirano un futuro digitaleimmagine10 551x223

incontro di giovani italo venezuelani radici che ispirano un futuro digitaleimmagine10 551x223Nella penisola di Paraguaná, dove il sole si fonde con il Mar dei Caraibi e la brezza sussurra storie di migrazioni, la Casa D’Italia Paraguaná ospiterà l’incontro “Generazione Z a Confronto”. Organizzato dalla Federazione delle Associazioni Venezuelane Italiane (FAIV), questo evento fonderà tradizione e innovazione per reinventare il patrimonio culturale italo-venezuelano. Più di 40 giovani provenienti da 14 club affiliati si riuniranno non per evocare il passato, ma per progettare un futuro in cui la lingua, la gastronomia e i valori italiani si proiettino con voce propria nell’era digitale.

Paraguaná: un simbolo di resilienza ed evoluzione

La scelta di questa sede riflette una scommessa sulla rinascita. Claudio De Mauri, presidente della FAIV, sottolinea: “Paraguaná è la nostra fenice: un club che è risorto con passione. Qui i giovani non si limitano a preservare le tradizioni, ma le trasformano in hashtag e progetti sostenibili”. L’evento coincide con l’Assemblea Ordinaria della FAIV, dove i leader analizzeranno come integrare la Generazione Z – nata tra meme e globalizzazione – nel processo decisionale. “La loro creatività è fondamentale affinché l’aperitivo e la lingua vadano oltre le mura dei club”, aggiunge De Mauri.

Dialoghi digitali e giovani leader

Il nome “Generazione Z a Confronto” ne definisce l’essenza: uno spazio per discutere, condividere idee e confrontare prospettive. Questa generazione, connessa globalmente e agile nell’adattamento, porterà la cultura italiana su piattaforme inesplorate. “L’Italia non può essere confinata; vive nelle nostre reti e nella nostra capacità di reinventarla”, afferma Kelvin Yamboy, rappresentante di Casa D’Italia Paraguaná.

I social network saranno alleati strategici per diffondere l’italianità al di fuori dei circoli tradizionali. L’evento includerà un hackathon per progettare campagne virali e conversazioni con imprenditori che fondono il risotto con le arepas. “Vogliamo che l’italiano non sia un obbligo, ma un piacere condiviso attraverso meme, musica e persino videogiochi”, spiega Diana Rosato, fondatrice di @italianocurso. Da parte sua, Immacolata Natale, ambasciatrice della Dante Alighieri, ha sottolineato: “L’italiano non è solo per i discendenti; è un ponte che collega passione ed eredità. Invitiamo tutti a unirsi a noi”.

#ItalSimpatia: la lingua come ponte universale

La Società Dante Alighieri, rappresentata dal suo presidente Mariano Palazzo, rafforzerà durante l’incontro la sua missione di portare l’italiano in ogni angolo del Venezuela. “La #ItalSimpatia non è solo una strategia; è una filosofia che combina calore umano e amore per la cultura. Vogliamo che la lingua raggiunga tutti, dalle Ande all’Orinoco, attraverso centri di insegnamento accessibili e metodi innovativi”, sottolinea Palazzo. L’organizzazione, nota per le sue certificazioni internazionali e i suoi programmi culturali, annuncerà piani per espandere le sedi educative in zone remote, integrando piattaforme digitali e laboratori comunitari.

Verso un futuro connesso

Il FAIV non si ferma a Paraguaná. Dopo questo incontro, si proiettano verso nuovi orizzonti, con l’obiettivo di creare una rete giovanile che collabori con le startup italiane e promuova festival culturali transatlantici. “La distanza è una sfida, ma l’impegno di questi giovani dimostra che l’italianità è infinita”, conclude De Mauri.

Siamo orgogliosi ed emozionati di essere testimoni di come la cultura italiana si stia trasformando in Venezuela, adattandosi ai nuovi tempi senza perdere la sua essenza. Questo incontro è solo l’inizio di un percorso che cerca di rafforzare i legami, creare opportunità e portare l’italianità in ogni angolo del Paese e oltre.Continuiamo insieme a costruire un futuro in cui l’italianità sia un ponte che ci unisce tutti. Forza Italia, viva Venezuela! (Inform)




Brasile, acquistata la nuova sede del Consolato Generale d’Italia a Porto Alegre

brasile acquistata la nuova sede del consolato generale ditalia a porto alegre. ambasciatore cortese immagine8 340x223

brasile acquistata la nuova sede del consolato generale ditalia a porto alegre. ambasciatore cortese immagine8 340x223È stato ufficialmente firmato il contratto di acquisto della nuova sede del Consolato Generale d’Italia a Porto Alegre. L’atto è stato siglato l’11 marzo dal Console Generale Valerio Caruso, segnando – si sottolinea dal Consolato – un passo fondamentale per il rafforzamento della presenza italiana nello Stato del Rio Grande do Sul. La nuova sede garantirà maggior spazi, più moderni e funzionali, per rispondere al meglio alle esigenze della numerosa collettività italiana presente nel Rio Grande do Sul, rafforzando al contempo le relazioni culturali ed economiche tra l’Italia e la regione. L’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Alessandro Cortese, ha espresso grande soddisfazione: “L’acquisto della nuova sede del Consolato Generale è un traguardo importante che premia la nostra comunità del Rio Grande do Sul con un Consolato all’altezza della sua storia ultracentenaria. Si tratta di un’iniziativa che, oltre a migliorare i servizi consolari, invia un segnale forte per il rilancio dei rapporti tra Italia e Brasile, e in particolare con il Rio Grande do Sul, proprio quest’anno, in cui celebriamo il 150° anniversario dell’immigrazione italiana in questo Stato”. (Inform)




Salviamo gli Enti Gestori dei Corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera!

images

imagesIn qualità di ex docente dei Corsi di lingua e cultura italiana, ho sentito il dovere di esprimere la più profonda preoccupazione riguardo alla situazione dei Corsi di lingua e cultura italiana, gestiti dagli Enti Gestori sul territorio elvetico. Le recenti scelte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale stanno portando a conseguenze drammatiche per l’insegnamento della nostra lingua e cultura.

Con la semi-privatizzazione di queste istituzioni scolastiche all’estero, iniziata nel lontano 1993, lo Stato italiano ha delegato agli Enti Gestori, una parte consistente dell’organizzazione dei corsi di italiano, a livello elementare e medio. Tuttavia, questa decisione si sta rivelando insostenibile per molteplici motivi:

  1. Richieste Contraddittorie dello Stato: Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale chiede agli Enti Gestori di trovare fonti di finanziamento locali, ma non consente l’introduzione di una tassa obbligatoria di frequenza. Questo crea un paradosso: i genitori possono solo contribuire in modo volontario, rendendo l’attività scolastica incerta e precaria.
  2. Disuguaglianza tra Corsi: Nei corsi gestiti direttamente dal Ministero, dove il personale è inviato dall’Italia, non è richiesta alcuna tassa d’iscrizione. Questo crea un’ingiustizia inaccettabile: le famiglie che possono accedere ai corsi ministeriali non sostengono alcun costo, mentre quelle che si rivolgono agli Enti Gestori devono versare un contributo volontario. Tale disparità è incostituzionale.

Una soluzione equa sarebbe che tutte le famiglie dei Corsi sia ministeriali che degli Enti Gestori versassero una tassa obbligatoria di iscrizione. Questo, secondo il mio modesto parere, permetterebbe al Ministero di calibrare il suo intervento di sostegno in base alle reali necessità e disponibilità economiche, evitando discriminazioni tra studenti e famiglie. È fondamentale che il sistema educativo garantisca pari opportunità a tutti gli studenti, indipendentemente dal tipo di corso a cui accedono. Solo attraverso politiche inclusive e giuste si può promuovere un’educazione equa e di qualità.

  1. Difficoltà nella Gestione delle Iscrizioni: L’uso della piattaforma Spaggiari in Svizzera evidenzia ulteriori problemi di comunicazione e coordinamento tra i consolati e gli Enti Gestori. La mancanza di un flusso di informazioni in tempo reale porta a inefficienze e ritardi, che possono influire sulla formazione delle classi e, di conseguenza, sull’esperienza educativa degli studenti. È essenziale che venga implementato un sistema di gestione delle iscrizioni più efficiente, che garantisca la tempestività e l’affidabilità dei dati, in quanto, non dimentichiamoci, che all’Ente spetta la responsabilità giuridica dei Corsi che gli sono stati affidati.
  2. Necessità di Revisione della Circolare 4: La circolare 4, che regola attualmente la gestione dei Corsi, è obsoleta e necessità di un aggiornamento urgente. Le attuali disposizioni non solo ostacolano l’efficace gestione dei corsi, ma mettono anche in grave difficoltà gli Enti Gestori.
  3. Ritardi nei Contributi Ministeriali: I fondi ministeriali, fondamentali per il funzionamento degli Enti Gestori, non vengono erogati nei tempi previsti, causando ritardi nei pagamenti degli stipendi ai docenti, che possono arrivare a diversi mesi. Questa situazione non è sostenibile e mina la qualità dell’insegnamento.

Di fronte a questa situazione, mi permetto di suggerire agli Enti Gestori della Svizzera di adottare misure drastiche per evitare, prossimamente, un sicuro fallimento, come già accaduto nel 2022, a San Gallo e a Berna.

Pertanto, proporrei di consegnare i libri contabili al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale alla fine dell’anno scolastico in corso, tramite le sedi consolari di appartenenza, in modo da indurre quest’ultimo ad apportare le dovute e necessarie modifiche alla normativa vigente, sempre ci fosse, ancora, un reale interesse a tenere in vita i Corsi di lingua e cultura italiana.

È fondamentale che ogni studente abbia accesso a un’istruzione di qualità, senza discriminazioni e ingiustizie.

Chiedo, pertanto, anche a nome di molte famiglie di alunni dei suddetti Corsi, un intervento immediato allo Stato italiano, affinché la lingua e la cultura italiana possano continuare a essere patrimonio delle nostre comunità in Svizzera.

È fondamentale, a questo punto, unire le nostre forze e lavorare insieme per affrontare le sfide che ci attendono, ma al momento manca una visione condivisa e una strategia concertata. Spero che si possa trovare un terreno comune tra InterComites, Enti Gestori, CGIE e parlamentari eletti all’Estero nella Ripartizione/Europa, per difendere al meglio gli interessi dei nostri connazionali.

Gerardo Petta, ex docente dei Corsi e membro dell’InterComites/ Svizzera