Gabriele Meucci è il nuovo Ambasciatore d’Italia in Guatemala

Gabriele Meucci iniziato oggi il mandato di Ambasciatore a Città del Guatemala. “Inizia oggi – scrive il neo Ambasciatore – il mio nuovo mandato in Guatemala come Ambasciatore d’Italia, con l’obiettivo di promuovere e rappresentare la realtà italiana in un Paese ricco di opportunità, di collaborare con i colleghi guatemaltechi e di condividere i frutti del mio lavoro con la comunità italiana residente”. Nato a Milano il 18 luglio 1963, Gabriele Meucci ha conseguito all’Università di Milano la laurea in giurisprudenza nel 1988. In seguito ad esame di concorso è nominato Volontario nella carriera diplomatica nel 1991. Primo incarico alla Direzione Generale del Personale e Amministrazione .Nel 1995 è Console a Spalato (Croazia) . Sempre nel 1995 diventa Primo segretario di legazione e nel 1999 Primo segretario commerciale ad Ottawa (Canada). Nel 2001 è Consigliere di legazione e nello stesso anno Consigliere commerciale a Tirana (Albania). Nel 2003 al Ministero è alla Direzione Generale Paesi Europa, Uff. II e nel 2004 al Gabinetto del Ministro, Ufficio Rapporti con il Parlamento. Nel 2005 diventa Consigliere di Ambasciata e nel 2006 è Incaricato d’Affari a.i. a Podgorica (Montenegro). Nel 2007 viene confermato a Podgorica quale Ambasciatore d’Italia in Montenegro. Nel 2009 è Primo consigliere a Berlino (Germania). Nel 2013 è nominato Ministro plenipotenziario e alla fine dello stesso anno viene posto alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea anche con funzioni vicarie del Vice Direttore Generale/Direttore Centrale per l’Integrazione Europea. Nel 2014 viene collocato in distacco sindacale e nello stesso anno fuori ruolo con l’incarico di Capo della Missione PSDC EULEX in Kosovo. Nel 2016 è alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea. Nel 2017 è Ambasciatore a Bratislava e nel 2021, è al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale . Sempre nel 2021 è Console Generale a Lugano (Svizzera) . Dal 25 marzo 2025 è Ambasciatore d’Italia in Guatemala. Nel 2007 è stato nominato Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. (Inform)

Si è appena concluso il Change the World Model United Nations (CWMUN), il più grande forum internazionale giovanile, che ha visto la partecipazione di oltre 4.000 studenti provenienti da oltre 140 paesi. Gli studenti italiani sono stati 1400 provenienti da diverse regioni, tra cui Lombardia, Sicilia, Lazio, Campania, Veneto ed Emilia-Romagna. Il CWMUN 2025 è un’occasione unica per giovani delegati di confrontarsi sui grandi temi della politica globale, simulando il funzionamento delle Nazioni Unite e interagendo con leader internazionali, diplomatici, imprenditori e campioni dello sport.
Venerdì scorso, 21 marzo, il “Museo virtuale dell’immigrazione italiana a San Vito” ha festeggiato i suoi primi due anni di attività.
In occasione della visita a Rosario dell’Associazione Trevisani nel Mondo, la Commissione Pari Opportunità del Comites ha consegnato la scorsa settimana due riconoscimenti ad altrettanti connazionali, Elvira Silvana D’Alessandro e Gianni Ferro.
Si è tenuto il 19 marzo presso il Museo della Guerra di Ottawa un simposio sulla lotta ai crimini contro il patrimonio culturale, organizzato dal Ministero della Cultura canadese con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Canada.

L’INPS ha programmato il processo di accertamento dell’esistenza in vita, per gli anni 2025 e 2026, dei pensionati che riscuotono all’estero. La verifica sarà articolata in due fasi.
Nella penisola di Paraguaná, dove il sole si fonde con il Mar dei Caraibi e la brezza sussurra storie di migrazioni, la Casa D’Italia Paraguaná ospiterà l’incontro “Generazione Z a Confronto”. Organizzato dalla Federazione delle Associazioni Venezuelane Italiane (FAIV), questo evento fonderà tradizione e innovazione per reinventare il patrimonio culturale italo-venezuelano. Più di 40 giovani provenienti da 14 club affiliati si riuniranno non per evocare il passato, ma per progettare un futuro in cui la lingua, la gastronomia e i valori italiani si proiettino con voce propria nell’era digitale.
