Porta (Pd) chiede le motivazioni della sospensione della rivalutazione della perequazione automatica delle pensioni degli italiani all’estero

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pensioniIn una nota il Deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale segnala di aver presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro in cui si chiede di spiegare i motivi “per cui è stato deciso di sospendere per il 2025 (ma con conseguenze economiche permanenti per i pensionati colpiti) la rivalutazione – cosiddetta perequazione automatica – delle pensioni superiori al trattamento minimo INPS erogate agli italiani residenti all’estero”. “Nell’interrogazione – spiega il deputato – ho sottolineato che sono interessati, e quindi penalizzati, da suddetta disposizione circa 61.000 titolari di pensioni INPS residenti all’estero dei quali oltre 30.000 risultano essere titolari di pensioni di importo che varia da 567 a 1.135 euro mensili mentre circa 11.000 sono titolari di pensioni di importo tra 1.135 e 1.703 euro e solo 12.000 pensioni sono superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS. Ho osservato, inoltre, che sembra evidente che la decisione del legislatore di bloccare il meccanismo della perequazione automatica a pensioni di importo così basso, lasciando invece inalterata la rivalutazione per le pensioni di importo alto dei residenti in Italia, oltre a rappresentare una ingiustificabile disparità di trattamento basata manifestamente sulla residenza, costituisce anche e soprattutto una violazione del principio di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza dei trattamenti previdenziali (principio sancito dagli articoli 3, 36 e 38 della Costituzione) e di quello della salvaguardia delle pensioni più basse evocato più volte dalle sentenze della Corte Costituzionale e da ultimo nella recente sentenza n. 19/2025 dove si evidenzia che il congegno normativo del rallentamento della dinamica perequativa deve salvaguardare l’integrale rivalutazione delle pensioni di più modesta entità, addirittura ricomprendendo in esso quelle di importo pari a quattro volte il trattamento minimo INPS”.

“Ho chiesto perciò – continua Porta – quali sono le motivazioni che il Ministero del Lavoro adduce – considerato che nella relazione tecnica di accompagnamento del provvedimento penalizzante le ragioni del blocco non vengono sostenute da alcuna valutazione – per giustificare il congelamento, ancorché temporaneo, della perequazione automatica delle pensioni di basso importo erogate ai nostri connazionali all’estero alla luce delle sentenze della Corte costituzionale. Infatti tali sentenze hanno sempre nel tempo voluto garantire una rivalutazione piena per le pensioni di importo più basso fino a quattro volte il trattamento minimo INPS. Ed ho anche enfatizzato il fatto che l’applicazione della normativa in questione è stata circoscritta ai soli residenti all’estero senza tener conto che essi sono tuttavia tutelati dal diritto internazionale – Regolamenti comunitari di sicurezza sociale e Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale – che sanciscono il principio della esportabilità delle prestazioni previdenziali e il mantenimento dei diritti acquisiti (art. 7 Reg. UE n.883/2004 “Abolizione clausole di residenza” e analoghi articoli di tutte le Convenzioni bilaterali)”. Porta auspica infine che il Governo spieghi le ragioni di questa decisione. (Inform)




Senato: si riparla del riacquisto della cittadinanza

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palazzo madama2 615x223E’ ripresa presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato la discussione congiunta dei disegni di legge 98 (Giacobbe e La Marca), 295 (Francesca La Marca), 752 (Menia) e 919 (Francesca La Marca) riguardanti la riapertura del termine per il riacquisto della cittadinanza italiana e modifiche della legge del 5 5 febbraio 1992. Il dibattito è stato introdotto dal Presidente della Commissione Alberto Balboni(FdI) che, in qualità di relatore, ha illustrato il disegno di legge n. 1211, a prima firma della senatrice La Marca prevede due articoli. L’articolo 1 dispone la riapertura – per un periodo di quattro anni – dei termini per la presentazione della dichiarazione volta a ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91. I termini – ha spiegato il relatore – sono riaperti esclusivamente per coloro i quali, già cittadini italiani precedentemente alla data di entrata in vigore della legge n. 91 del 1992, avevano perduto la cittadinanza per naturalizzazione e per gli stranieri dei quali il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado siano stati cittadini per nascita. In proposito Balboni ha ricordato che i termini il riacquisto della cittadinanza per coloro che risiedono all’estero, come previsti dalla predetta legge n. 91 del 1992, sono scaduti con l’ultima proroga il 31 dicembre 1997. Vi è poi l’articolo 2 che reca una modifica all’articolo 9-bis della legge n. 91 del 1992 volta a ridurre da 250 a 200 euro il contributo al pagamento del quale è soggetta la dichiarazione finalizzata al riacquisto della cittadinanza. A conclusione dell’illustrazione il relatore ha proposto che il provvedimento appena illustrato sia trattato congiuntamente ai disegni di legge nn. 98, 295, 752 e 919, già all’esame della Commissione. Dopo il sì della Commissione è intervenuto il senatore Peppe De Cristofaro (Misto-AVS) che ha sottolineato la particolare rilevanza della materia in discussione, soprattutto con riferimento alla questione del voto degli Italiani residenti all’estero, qualora dovesse essere approvata la riforma costituzionale sul premierato. Allo scopo di portare avanti un adeguato approfondimento dal senatore è stato quindi chiesto un ciclo di audizioni. Dal canto suo il senatore Roberto Menia (FdI) ha sottolineato come, al contrario degli altri provvedimenti in titolo, che tendono ad ampliare l’oggetto del dibattito, il disegno di legge n. 752, di cui è firmatario,  preveda la riapertura dei termini per la richiesta della cittadinanza da parte di coloro che l’hanno perduta, perché sono emigrati e andati a lavorare in Paesi lontani che al tempo non consentivano la doppia cittadinanza. Secondo il senatore si tratta peraltro di una platea di destinatari circoscritta, considerato che molti sono deceduti e tanti altri sono anziani. Per Menia inoltre, che ricorda la necessità di contrastare possibili traffici illegali intorno alla cittadinanza italiana, il provvedimento si prefigge di circoscrivere la “ricostruzione” della cittadinanza fino al terzo grado, in luogo del quinto o sesto, e solo nei casi in cui vi sia un effettivo legame con il territorio e il soggetto dimostri la conoscenza della lingua italiana almeno al livello B1, requisito che peraltro è richiesto anche in molti Paesi europei. Per Menia sarebbe anche opportuno favorire il rientro degli italiani emigrati in Venezuela, che ora vivono in difficili condizioni economiche, che effettivamente abbiano mantenuto un sentimento di italianità, sia pure a distanza. Ha poi preso la parola il senatore Andrea Giorgis (PD-IDP) per chiedere al Governo una relazione sul numero approssimativo delle persone coinvolte dalle norme in esame. Il Presidente della Commissione, accogliendo la proposta avanzata dal senatore De Cristofaro di svolgere un ciclo di audizioni, ha proposto di fissare per le ore 12 di mercoledì 5 marzo il termine entro cui indicare i nominativi degli auditi, nel numero di non più di due per ciascun Gruppo. La proposta è stata accolta dalla  Commissione. (inform)




Lotta al crimine organizzato: Nordio in missione in Sudamerica

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28nordioargentinaIl ministro della Giustizia, Carlo Nordio, comincerà domani, 1° marzo, un viaggio in Sudamerica che lo porterà in Uruguay e Argentina.
A Montevideo, il 1° marzo, rappresenterà il governo italiano alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente della repubblica orientale dell’Uruguay Yamundú Orsi. Il 2 marzo, nella capitale uruguaiana, il Guardasigilli incontrerà Jorge Diaz Almeida, Segretario alla Presidenza dell’Uruguay, che il capo dello stato Orsi ha indicato come prossimo Ministro della giustizia.
La visita in Sudamerica si concluderà il 3 marzo a Buenos Aires, dove il Ministro Nordio avrà colloqui ufficiali con il Ministro della giustizia argentino, Mariano Cuneo Libarona, per sviluppare la collaborazione giudiziaria bilaterale e rafforzare il comune impegno alla lotta al crimine organizzato e al terrorismo. (aise) 




Argentina: Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Jorge Alberto Telerman

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ambasciata in argentina onorificenza di cavaliere dellordine al merito della repubblica italiana a jorge alberto telermanimmagine4 208x223Con una cerimonia presso la Residenza, l’Ambasciatore d’Italia a Buenos Aires Fabrizio Lucentini ha conferito a Jorge Alberto Telerman, politico argentino, impresario teatrale e manager culturale, il diploma e le insegne di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI). Alla guida del Teatro Colón di Buenos Aires per oltre due anni, Jorge Alberto Telerman ha svolto – sottolinea l’Ambasciata – un ruolo di primo piano nel rafforzare i legami culturali tra Italia e Argentina. Sotto la sua direzione, il più prestigioso teatro argentino, che accoglie regolarmente celebri direttori d’orchestra e compagnie teatrali italiane, ha visto l’attuazione di iniziative di grande rilievo, tra cui la storica decisione di dedicare le stagioni teatrali del biennio 2023-2024 all’Italia, per la prima volta nella storia del Colón. Il programma Divina Italia ha portato in scena un ricco repertorio di opere, balletti e artisti italiani, contribuendo in modo significativo alla promozione della cultura italiana in Argentina e consolidando la partnership tra i due Paesi in ambito artistico. Il rafforzamento della cooperazione culturale tra Italia e Argentina rappresenta un obiettivo prioritario nelle relazioni bilaterali, testimoniato dall’intensa attività di scambio tra i due Paesi. In questo contesto, il lavoro svolto dal Sr. Jorge Telerman ha offerto un contributo significativo, sostenendo iniziative volte a valorizzare il patrimonio artistico condiviso e a favorire un legame sempre più stretto tra Italia e Argentina.(Inform)




Il Piemontese? E’ Il dialetto italiano più parlato nel mondo

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anziani 696x464Non è certo una di quelle date che si segnano sul calendario. E a dirla tutta, sicuramente non sbagliamo troppo a definirla come una di quelle tante giornate celebrative che praticamente nessuno conosce. Così, appena qualche giorno fa, è trascorsa nell’assoluto anonimato la “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali”. Eppure questa ricorrenza, almeno da parte di noi piemontesi, avrebbe dovuto raccogliere quantomeno un minimo di considerazione.

Un’indagine commissionata dal­l’Unesco ha infatti evidenziato come il dialetto della nostra regione, nelle sue tante variazioni, rimanga ancora oggi uno dei più diffusi e parlati. Non solo in Piemonte, beninteso, ma anche in molte aree del resto del mondo che hanno visto in passato una massiccia immigrazione da parte di tanti nostri conterranei partiti in cerca di fortuna. Più ancora di chi è rimasto in patria, gli emigrati hanno cercato di mantenere salde le proprie radici, di restare ancorati alla propria cultura e tramandarla come una preziosa eredità culturale ai figli.

E il dialetto, per questi piemontesi d’esportazione, così lontani dalle proprie colline e dalle proprie montagne, rappresenta forse il più importante senso di comunità e di appartenenza. Come ha spiegato Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e componente della Consulta per la valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e dialettale del Piemonte: «L’indagine dell’Unesco ha evidenziato che in Italia attualmente vengono parlate 31 lingue tra l’italiano ed i vari dialetti. Tra i dialetti più parlati ancora oggi c’è anche il nostro piemontese, ancora utilizzato soprattutto dagli anziani, che in questo modo mantengono vive anche le tradizioni». Insomma, chi pensava al dialetto e soprattutto al piemontese come una lingua morta o moribonda deve ricredersi. «Un’analisi Istat – ha proseguito Barbero – ha fatto notare che nel nostro Paese la lingua italiana è parlata solamente dal 45% della popolazione, il 32,2% parla, sia l’italiano sia il dialetto mentre il 14% soltanto il dialetto».

da Il Corriere




Basilicata, immigrazione ed emigrazione al convegno “L’Italia delle migrazioni plurime: accogliere in nome della fraternità”

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basilicata immigrazione ed emigrazione al convegno di potenza litalia delle migrazioni plurime accogliere in nome della fraternita immagine17Si parlerà di immigrazione ed emigrazione il 28 febbraio a Potenza . “L’Italia delle migrazioni plurime: accogliere in nome della fraternità”, è il titolo del convegno che si terrà presso l’Auditorium dell’Immacolata (viale Marconi, 104) dalle ore 18.00. Dopo il saluto dell’arcivescovo metropolita di Potenza-Marsico Nuovo-Muro Lucano, mons. Davide Carbonaro, interverranno: mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes, su “La Fondazione Migrantes: presente e prospettive”; Mariacristina Molfetta, curatrice del Report “Il Diritto d’Asilo”, su “Popoli in cammino senza diritto d’asilo”; Delfina Licata, curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo, su “Oltre i confini: dati e volti della migrazione italiana”; Luigi Scaglione, presidente Centro studi internazionali lucani nel mondo, su “Il caso Basilicata”. Le conclusioni saranno affidate a mons. Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, delegato Migrantes della Conferenza episcopale della Basilicata.(Inform)




America Centrale, AICS: Primo Incontro Regionale su Giustizia Minorile Riparativa nei Paesi membri del SICA

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america centrale aics primo incontro regionale su giustizia minorile riparativa nei paesi membri del sicaimmagine5Il 18, 19 e 20 febbraio, si è tenuto a San José, Costa Rica, il Primo incontro regionale sulla giustizia minorile riparativa, un evento di portata regionale per il rafforzamento dei sistemi giudiziari in America Centrale. L’incontro si è svolto nell’ambito del progetto “Promozione e rafforzamento della giustizia minorile riparativa nei Paesi membri del SICA” (AID 12792), finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e realizzato dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA) in coordinamento con la Segreteria Generale del Sistema di Integrazione Centroamericano (SG-SICA). All’evento hanno partecipato esperti internazionali e regionali, con la partecipazione di delegazioni provenienti da Guatemala, El Salvador, Honduras, Costa Rica, Panama, Repubblica Dominicana e Belize (quest’ultima da remoto), che hanno condiviso conoscenze e buone pratiche per la costruzione di un modello di giustizia minorile riparativa adattato alla realtà centroamericana. Tra i presenti anche il Vice Ministro di Giustizia del Costa Rica, Juan Carlos Aguero, il Vice Ministro di Sicurezza della Repubblica Dominicana, Edwin Brito, oltre a numerose Autorità settoriali del sistema costaricano di giustizia.

Il forte impegno italiano su questa tematica è stato riaffermato dall’Ambasciatore d’Italia a San José, Alberto Colella, presente alla giornata inaugurale dell’evento. Anche il Direttore della Sede AICS di San Salvador, con competenza regionale su America Centrale e Caraibi, Paolo Gallizioli, ha sottolineato la determinazione nel rafforzare le strategie di prevenzione e lotta alla criminalità. Presente all’evento anche Gianluca Guida, Direttore dell’Istituto Penale per Minorenni di Nisida (Napoli), che ha tenuto una conferenza sullo scambio di esperienze e buone pratiche tra il sistema di giustizia minorile italiano e quello centroamericano coordinato dal SICA. Uno dei risultati più significativi dell’incontro è stata la creazione del Tavolo Regionale per la Giustizia Minorile, un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei tavoli di lavoro nazionali, che garantirà la continuità degli sforzi regionali. Questo nuovo spazio di coordinamento rappresenta un passo decisivo verso l’integrazione e la modernizzazione dei sistemi di giustizia minorile in America Centrale, promuovendo una visione comune e coordinata per affrontare le sfide del settore. Un altro aspetto fondamentale dell’evento è stato lo scambio di esperienze nazionali. Ogni Paese ha presentato non solo lo stato attuale dei propri sistemi, ma anche le iniziative innovative sviluppate nel campo della giustizia riparativa. A seguire, attraverso un dialogo partecipativo, i rappresentanti delle delegazioni hanno lavorato all’identificazione degli elementi chiave per la costruzione di un modello regionale di giustizia riparativa. Grazie a questo primo incontro, i Paesi membri del SICA hanno preso impegni concreti e hanno contribuito a trasferire metodologie riparative, gettando così le basi per un cambio di paradigma nell’approccio al trattamento degli adolescenti in conflitto con la legge nella regione. Questo evento non solo segna un prima e un dopo nella giustizia minorile centroamericana, ma costituisce anche un precedente internazionale nella promozione dei modelli riparativi. Il suo impatto promuove l’effettiva reintegrazione dei giovani e contribuisce alla costruzione di società più giuste, inclusive ed eque.(Inform)




CGIE: riacquisto cittadinanza per chi l’ha perduta

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cgie comitato presidenza e1610129987916 615x223“Il riacquisto della cittadinanza da parte degli italiani residenti all’estero che l’hanno perduta e dei loro discendenti è una questione molto sentita dalla nostra diaspora poiché costituisce un importante legame con la terra d’origine e un forte elemento di identità culturale”. Lo si legge in una nota del Cgie che prosegue: “Il Legislatore ha recepito questa istanza già con la legge 91/1992 che ha aperto una finestra di due anni, poi prorogati per due volte consecutive fino al 31 dicembre 1997. Ma non è bastato, poiché sono rimasti esclusi i soggetti che risiedevano in Paesi che nell’arco temporale considerato dal provvedimento non ammettevano la doppia cittadinanza. Ha inoltre inciso la mancanza di un’informazione capillare su procedure e tempi di presentazione della domanda. Il riconoscimento di tale diritto per questa categoria di italiani, da sempre rivendicato dal Cgie, è tornato al centro del dibattito politico ed è sentito sia dai partiti di maggioranza che di opposizione, tanto che giacciono in Parlamento tre diversi disegni di legge, a prima firma dei senatori La Marca (PD) e Menia (FDI), e dell’onorevole Tirelli (MAIE) che, sebbene a vario titolo, convergono sulla necessità di sanare tale vulnus. Proprio la senatrice La Marca ha raccolto il numero di firme necessarie a ottenere una corsia preferenziale per l’esame in Commissione Affari Costituzionali e quindi la calendarizzazione del dibattito d’Aula. Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero esprime l’auspicio che le diverse sensibilità convergano su un testo unificato che consenta di raggiungere al più presto questo importantissimo risultato nell’interesse dei tanti connazionali che oggi si sentono discriminati da parte dell’Italia. Il Cgie è tuttavia consapevole della necessità di procedere alla riforma complessiva della normativa che regola il diritto di cittadinanza per fornire risposte adeguate al dilagante fenomeno delle richieste di riconoscimento dello status civitatis da parte degli italodiscendenti nati all’estero, provenienti in particolare da alcune aree del pianeta. Allo scopo, ha incaricato la sua III Commissione tematica di analizzare le varie proposte e confrontarle con la legislazione di altri Paesi per ricondurle a sintesi in un testo che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea plenaria del prossimo giugno e quindi trasmesso al Legislatore. Il Cgie – conclude il comunicato – esprime la volontà comune di affermare il principio di una cittadinanza pienamente consapevole, fermo restando il presupposto che lo ius sanguinis è un diritto intangibile così come il rispetto dei principi costituzionali che garantiscono l’uguaglianza di trattamento a prescindere dalle condizioni personali e sociali, e indipendentemente dal luogo di nascita”. (Inform)




Silli in Perù in missione ufficiale

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x missione del sottosegretario agli esteri giorgio silli in peruimmagine1 404x223Il Sottosegretario agli Affari Esteri Giorgio Silli ha svolto una missione ufficiale a Lima, dove ha incontrato i rappresentanti della collettività italiana e del Sistema Italia e presieduto una riunione con i membri del Comites, del Cgie, della Camera di Commercio, delle imprese italiane e con il Vice Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nei colloqui con la Ministra e il Vice Ministro per le Popolazioni Vulnerabili, Fanny Esther Montellanos Carbajal e Carlos Jesus Vilela del Carpio, – informa la nota della Farnesina – è stata approfondita la già eccellente cooperazione in tema di adozioni internazionali, alla vigilia del seminario internazionale “Adozione: uno sguardo interdisciplinare” organizzato in collaborazione con il Ministero della Donna e delle Popolazioni Vulnerabili della Repubblica del Perù. L’incontro con il Vice Ministro degli Affari Esteri John Peter Camino Cannock ha permesso un confronto sui maggiori dossier regionali e internazionali, mentre una riunione presso il Ministero dei Trasporti è stata l’occasione per discutere le opportunità di investimento per le imprese italiane. Il Sindaco di Lima Metropolitana, Rafael Lopez Aliaga Cazorla, ha infine consegnato al Sottosegretario la Medaglia della città di Lima. “La missione ha confermato la solidità dei rapporti e l’eccellente collaborazione con il Perù nel settore delle adozioni internazionali, segno tangibile del comune impegno per i diritti delle persone e delle famiglie. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti delle opportunità per le imprese italiane e delle prospettive di ulteriore sviluppo della cooperazione economica” ha commentato Silli. (Inform)




USA. Detroit, lancio della seconda edizione dell’iniziativa “The Perfect Pitch” in collaborazione con Retimpresa

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detroit lancio della seconda edizione delliniziativa the perfect pitch in collaborazione con retimpresa immagine7La Console d’Italia a Detroit Paola Allegra Baistrocchi ha preso parte lo scorso 20 febbraio al Talk Show di lancio della seconda edizione di ROCK, il concorso di RetImpresa dedicato all’Open Innovation e alla collaborazione nelle filiere italiane.

Moderato dal giornalista Rai Mattia Iovane e  disponibile su YouTube, (Il lancio di ROCK 2025 – talk show di presentazione) il talk show ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra esperti, imprese e stakeholder per discutere sulle tendenze e sulle opportunità offerte dall’innovazione collaborativa, in particolare grazie all’iniziativa The Perfect Pitch. Come noto, nel 2024, il Consolato d’Italia a Detroit ha collaborato alla prima edizione di ROCK e ospitato le fasi finali della competizione The Perfect Pitch nello scorso mese di settembre con i rappresentanti delle tre startup finaliste nel settore della mobilità sostenibile. A raccontare l’esperienza del 2024, con la Console Baistrocchi c’erano Fabrizio Landi, Presidente di RetImpresa, Davide Ippolito, CEO di Reputation Research e la giornalista Rai Italia, Monica Marangoni. Insieme hanno dialogato e svelato il dietro le quinte di questo nuovo format inaugurato nel 2024 e trasformato in una serie tv che a breve andrà in onda. Anche per il 2025, continuando il suo impegno nella promozione delle eccellenze italiane nel territorio statunitense, il Consolato faciliterà l’incontro tra rappresentanti dell’innovazione italiana e principali stakeholder e venture capitalist del Michigan e della circoscrizione consolare di Detroit, comprendente anche l’Indiana, il Kentucky, l’Ohio e il Tennessee. La Console Baistrocchi ha rimarcato che “L’idea di portare delle startup italiane a Detroit per mostrare quello che è possibile fare in uno dei più importanti ecosistemi a livello mondiale per la crescita appunto delle startup è di fondamentale importanza e permette, nel contempo, di evidenziare anche quanto moderna e all’avanguardia sia l’Italia”. L’iniziativa The Perfect Pitch, infatti, si pone in continuità con il lavoro fatto dal Consolato negli ultimi anni per promuovere un’immagine dell’Italia non più legata esclusivamente alle vecchie tradizioni e alla bellezza artistica e paesaggistica, ma a quella di un Paese innovativo, con un forte legame economico e tecnologico con il resto del mondo. Allo stesso tempo, anche la percezione di Detroit e del Midwest in genere, spesso è ancora ancorata al passato industriale, mentre non sono ben note le straordinarie potenzialità di una regione che rappresenta un hub cruciale per modernità e tecnologia, capace di attrarre investimenti e partnership strategiche Il Presidente Landi ha concluso la conversazione affermando come “Anche nel 2025, The Perfect Pitch sarà uno degli appuntamenti più attesi del programma ROCK, soprattutto pensando all’impatto mediatico che questo progetto avrà con la serie tv realizzata nella prima edizione in collaborazione con il Consolato d’Italia a Detroit”. (Inform)