Regno Unito, obbligo di richiesta di ETA per cittadini italiani in visita a partire dal 2 aprile

Il Governo britannico sta gradualmente introducendo l’ETA (Electronic Travel Authorisation) quale requisito di viaggio.
L’ETA non è un visto, ma una previa autorizzazione (elettronica) a viaggiare verso il Regno Unito riservata agli stranieri non residenti esentati dall’obbligo di visto per soggiorni brevi di non oltre sei mesi.
DA QUANDO SI APPLICA ALL’ITALIA?A partire dal 2 aprile 2025 – con la possibilità di fare domanda a partire dal 5 marzo 2025 – per i viaggi di breve durata nel Regno Unito sarà obbligatorio, per i cittadini italiani, così come per tutti i cittadini UE, munirsi di ETA prima della partenza.
Per i cittadini extra-UE l’obbligo è a partire dall’8 gennaio 2025, con la possibilità di fare domanda a partire dal 27 novembre 2024.
CHI DEVE RICHIEDERLO?
Tutti gli stranieri non residenti, compresi i bambini, che non necessitano di un visto per soggiorni brevi o che non possiedono alcuno status di immigrazione nel Regno Unito.
Sono quindi esentati dall’obbligo di ETA:
- i cittadini stranieri residenti nel Regno Unito titolari di un valido permesso di soggiorno e, tra questi, i titolari di pre-settled status o settled status ai sensi dello EU Settlement Scheme.
- cittadini britannici e irlandesi non necessitano di un’ETA.
PER QUANTO TEMPO È VALIDO?
L’ETA consente viaggi multipli nel Regno Unito per soggiorni fino a sei mesi alla volta, nell’arco di due anni o fino alla scadenza del passaporto del titolare, a seconda di quale di questi eventi si verifichi prima.
I visitatori devono infatti viaggiare con lo stesso passaporto utilizzato al momento della richiesta dell’ETA.
COME RICHIEDERE L’ETA?
L’autorizzazione può essere richiesta esclusivamente online, tramite un’apposita applicazione (Apply for an electronic travel authorisation (ETA) – GOV.UK) o sul sito web (How to apply – Apply for an ETA to come to the UK – GOV.UK) con riscontro in pochi minuti o entro 3 giorni lavorativi (salvo casi eccezionali).
Il richiedente riceverà una mail di conferma. L’autorizzazione sarà digitalmente associata al passaporto, pertanto non verrà rilasciato alcun documento da presentare al momento dell’imbarco o al controllo di frontiera.
ASSISTENZA
Per quesiti specifici può utilizzare il servizio di assistenza fornito dalle Autorità britanniche Electronic Travel Authorisation (ETA) Webchat.

Nuova sede per il Consolato Generale d’Italia a Filadelfia che dal 1° febbraio è raggiungibile all’indirizzo 1818 Market Street 19103.


Nella più recente puntata di ON-ER, il programma di approfondimento dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, si è parlato alla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo: storie degli emigrati, vite degli Emiliano-Romagnoli che vivono nel mondo, ma anche importanza di continuare a votare per il proprio Paese d’origine. Sono gli argomenti di questa puntata di ON-ER con ospite in studio Gianfranco Coda (Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo) e Maria Chiara Prodi (Segretaria Generale del CGIE e Direttrice della Maison de l’Italie di Parigi), che ha lasciato Bologna negli anni dell’Università, partendo tramite l’Erasmus e da anni vive a Parigi. Dal canto suo Gianfranco Coda ha spiegato che la Consulta è un organo di rappresentanza delle comunità regionali all’estero: è composta da 36 membri che vengono scelti all’interno delle circa 80 associazioni emiliano-romagnole che fanno parte dell’elenco regionale ma anche all’interno della rappresentanza degli enti locali e delle università così come tra le organizzazioni di volontariato presenti in Emilia-Romagna. “La Consulta cerca di mantenere vivi i rapporti tra la Regione e le comunità all’estero”, ha spiegato Coda ricordando che la Consulta cerca di intercettare le esigenze dei corregionali sparsi nel mondo. L’attività si svolge anche attraverso l’erogazione di contributi per incentivare l’azione di conoscenza del mondo dell’emigrazione. Durante il programma sono stati inoltre illustrati dei dati relativi all’insieme degli italiani all’estero, per la precisione agli iscritti Aire arrivati a superare la soglia dei 6 milioni: solo dall’Emilia-Romagna, nel 2022, le partenze sono state oltre 7mila, determinando che tale Regione abbia raggiunto il 4° posto in questa classifica virtuale dei flussi migratori in uscita: Lombardia, Veneto e Sicilia occupano le prime tre posizioni. Secondo quanto riferito dall’ultimo Rapporto sugli italiani nel mondo della Fondazione Migrantes, si parte sempre più numerosi dalle Regioni del Nord Italia. Vengono privilegiati gli spostamenti all’interno dell’Europa, probabilmente perché tali Stati sono percepiti come culturalmente più vicini a noi. Tuttavia, dovuto anche all’emigrazione storica, le comunità emiliano-romagnole continuano a essere molto presenti anche in Stati lontani come l’Argentina o gli USA. Nel suo intervento Chiara Prodi ha raccontato la sua storia migratoria, rilevando come questa abbia fatto parte della costruzione di un percorso, tratto abbastanza comune nella cosiddetta nuova mobilità, facilitata oggi dai mezzi di comunicazione di ultima generazione e dalle possibilità offerte dai voli low cost. Nel programma si è parlato dei diritti degli italiani all’estero tra i quali quello di poter votare per il proprio Paese d’origine. Si è segnalato che alle ultime elezioni europee, su 1.600.000 aventi diritto sono andati alle urne poco più del 7%. In proposito bisogna ricordare che molti italiani all’estero votano alle elezioni europee optando però per il voto a favore del Paese di nuova residenza e soprattutto che gli italiani che vivono fuori dall’UE ad oggi ancora non possono esercitare il voto dai luoghi di residenza per il rinnovo del Parlamento europeo. Per quanto riguarda le elezioni politiche del 2022, solo poco più del 26% degli aventi diritto ha votato. Il voto all’estero è stato introdotto nel 2006. Nel corso della trasmissione Chiara Prodi ha anche parlato di una carenza di informazioni sui diritti di cittadinanza per le persone che partono dall’Italia. “Molti non sanno che si può votare alle regionali e alle comunali tornando”, ha spiegato Prodi ricordando che alle europee si può scegliere invece di votare o per i candidati italiani o per quelli del Paese di nuova residenza. La Segretaria Generale ha poi messo in evidenza un fattore sociale che risulta essere frequente in queste nuove forme di mobilità: sono sempre più individuali e risulta più difficile che in passato riuscire a fare comunità tra italiani all’estero. Nel corso del programma segnalata anche l’esistenza del Museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola, il Migrer, che raccoglie storie lontane e più recenti dei nuovi expat. È stato poi ricordato che la Consulta degli Emiliani Romagnoli nel Mondo celebra quest’anno i suoi primi 50 anni. “Chi partiva ieri lo faceva con motivazioni che non sono le stesse di oggi”, ha sottolineato Coda.
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha avviato le attività del 2025 “con grande slancio” e determinazione per “incidere sul dibattito politico nazionale”. Specie su tre questioni, veri obiettivi strategici per il 2025 dichiarati dalla Segretaria Generale del CGIE, Maria Chiara Prodi: messa in sicurezza del voto all’estero, riforma della legge sulla cittadinanza e nuova mobilità con incentivi al rientro.
Per la prima volta start-up, PMI innovative e istituzioni italiane saranno presenti insieme alla più importante conferenza ed esposizione mondiale sulla cybersecurity: la RSA di San Francisco che si svolgerà dal 28 aprile al 1 maggio 2025 nella città californiana. L’appuntamento annuale della RSA rappresenta una piattaforma globale di confronto che riunisce esperti del settore e grandi innovatori; l’edizione del 2024 ha visto la presenza di oltre 41.000 partecipanti, 650 relatori, 600 espositori e 400 rappresentanti media.


Lunedì prossimo, 3 febbraio, a partire dalle 9.00, la Cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana a Santiago terrà una giornata porte aperte in cui saranno concessi 70 appuntamenti per presentare la documentazione necessaria al riconoscimento cittadinanza iure sanguinis.
Il Comites Romania ha mobilitato la comunità italiana residente nel Paese per aiutare Alvaro Cerasi, cittadino italiano che ha perso la casa a causa di un incendio. La raccolta fondi a lui destinata è arrivata infatti a ben 30.000 lei, superando ogni aspettativa e arrivando a circa un terzo dei fondi necessari per la ricostruzione.
“Rafforzare la nostra comunità e creare opportunità di connessione e crescita reciproca, dove mentori e mentee collaborano per condividere esperienze e ampliare orizzonti personali, professionali, sociali e culturali”. Con questi obiettivi il Comites di New York ha lanciato nei giorni scorsi “Mentorship”, un nuovo progetto che ha trovato ispirazione dall’iniziativa “Italiani di Carriera” del Comites San Francisco.