New York. “Tutti all’estero”, gli alpini alla Famee Furlane

13macorigh

13macorighSi è inaugurata a New York, presso la sede della Famee Furlane, in collaborazione con l’Eraple (ente regionale Acli per i problemi dei lavoratori emigranti), la mostra dedicata alle sedi degli Alpini sparse nel mondo, dal titolo “Tutti all’estero”, creata da Guido Aviani Fulvio.
La mostra è organizzata in pannelli. Una scelta presa per rendere il percorso della mostra maggiormente itinerante. I pannelli raccolgono storie, foto e aneddoti di tutte le sedi ANA presenti nei cinque continenti ed è da ieri visibile a New York (lo resterà per i prossimi 120 giorni).
Intorno alla mostra, si è raccolto un numerosissimo gruppo di emigranti italiani che ha potuto visionare il materiale fotografico ed il libro, donato ai presenti da parte del direttore dell’Eraple, Cesare Costantini.
Nella giornata prima dell’evento, è andato anche in scena il gemellaggio ufficiale avvenuto in modo virtuale tramite video-conferenza, tra il gruppo Alpini di New York e il gruppo alpino di Cividale del Friuli, nel centenario della sua fondazione. Significativo l’intervento da remoto del Senatore eletto all’estero con il MAIE, Mario Borghese, che nel portare i suoi saluti personali e quelli della comunità italiana in Sud America (dove approderà la mostra nel prossimo futuro) ha ribadito quanto importante sia non solo il ricordo e la narrazione del passato ma anche la testimonianza diretta dei valori e dei sacrifici dei propri avi, che sono riusciti a crescere e integrarsi nelle nuove culture e tradizioni mantenendo però salde le radici con l’amata Patria.
Alla fine della presentazione, è andato in scena anche un gradito momento conviviale condito dalla degustazione di prodotti enogastronomici friulani. (aise) 

 





Cittadinanza iure sanguinis a Montevideo: nuovi appuntamenti da martedì

cittadinanza2

cittadinanza2Domani, martedí 14 gennaio, alle 16.30 uruguayane, saranno abilitati sulla piattaforma Prenot@mi nuovi appuntamenti per il servizio di cittadinanza jure sanguinis per i mesi di gennaio – febbraio 2025. Ne dà notizia l’Ambasciata italiana a Montevideo.
Pena la cancellazione dell’appuntamento, la sede diplomatica ricorda che: tutti i dati personali inseriti su Prenot@mi in fase di prenotazione devono essere corretti; l’appuntamento deve essere prenotato dal diretto interessato essendo vietato l’utilizzo di intermediari/gestori, i quali saranno segnalati alle competenti Autorità di polizia; il richiedente dovrà trovarsi in Uruguay al momento della prenotazione e dovrà necessariamente utilizzare fornitori di servizi internet uruguayani e non utilizzare VPN (non sono ammesse prenotazioni da indirizzi IP stranieri).
È necessario presentarsi all’appuntamento con tutta la documentazione completa. In caso contrario la pratica sarà rifiutata. L’Ambasciata, in particolare, raccomanda di fissare un colloquio con uno tra i patronati Acli (montevideo@patronato.acli.it), INAS (inas@adinet.com.uy) o INCA-CGIL (patronatoincacgil@vera.com.uy) per verificare che la documentazione da presentare sia completa.
La sede, infine, ricorda che, in base a quanto stabilito dal DPCM n. 33/2014, le Sedi consolari dispongono di 730 giorni per finalizzare l’esame delle istanze di cittadinanza jure sanguinis e che la tassa di 600 euro è dovuta per la valutazione della pratica e non per la concessione della cittadinanza e dovrà quindi essere pagata a prescindere dall’esito dell’istanza. (aise) 




San Francisco. Tombolata della Befana a Seattle con il Comites

screenshot

screenshot

Domenica scorsa, 5 gennaio, si è svolta a Seattle la divertente seconda edizione della Tombolata della Befana che ha registrato una grande partecipazione bambini e famiglie.
Come è ormai consuetudine, il Comites di San Francisco, che organizza l’evento, ha offerto premi ispirati al patrimonio artistico italiano e alla nostra lingua: dai modellini e costruzioni dei monumenti più importanti a quelli delle macchine di Leonardo da Vinci e ai mini dizionari di italiano della Garzanti.
Ad ospitare l’evento sono stati anche quest’anno gli accoglienti ambienti della Casa Italiana – Italian Cultural Center, mentre Il Punto, oltre ad offrire le merende, ha convinto la Befana a fare una sosta inaspettata per consegnare calze e dolcetti a tutti i bambini intervenuti.
Il successo dell’iniziativa si deve naturalmente anche a tutte le famiglie che hanno contribuito con la loro presenza a rinsaldare l’amicizia tra i ragazzi della comunità italiana dell’area. (aise)




Brasile. Rio Grande do Sul, battuto il record di passaporti e cittadinanze

consolato ditalia a brisbane 167565698 1852344198266176 8627874018520919535 n

consolato ditalia a brisbane 167565698 1852344198266176 8627874018520919535 nIl Consolato Generale d’Italia a Rio Grande do Sul ha battuto il record di emissioni di passaporti e riconoscimenti di cittadinanze. Nel 2024 sono stati rilasciati 14.238 passaporti a cittadini italiani residenti nello Stato brasiliano, il numero più alto nella storia della sede consolare. Inoltre, sono state riconosciute 6.464 cittadinanze italiane a discendenti residenti nel Rio Grande do Sul. Il Console Generale d’Italia a Porto Alegre, Valerio Caruso, attribuisce i risultati agli investimenti effettuati negli ultimi due anni, volti a snellire e qualificare i servizi consolari.

“È un risultato straordinario, frutto del lavoro di una squadra eccezionale, che dimostra l’impegno e la professionalità di tutto il personale del Consolato”, ha dichiarato Caruso. Nel 2022, lo staff era composto da dieci persone, numero che è stato aumentato a 47 grazie alle nuove assunzioni. Ci sono stati anche investimenti in tecnologia, comunicazione e un nuovo progetto Andiamo, che è riuscito a portare i servizi di emissione passaporti anche nei comuni dell’entroterra. In precedenza, la sede consolare rilasciava circa 15 passaporti al giorno. Nel 2024 sono stati erogati servizi consolari a 150 cittadini al giorno, con una media di 80 passaporti rilasciati giornalmente. Aumento rispetto agli anni precedenti. Il numero di passaporti rilasciati l’anno scorso ha superato del 5,4% quello del 2023, anche se il Consolato è rimasto chiuso per un mese a causa dell’alluvione che ha colpito lo stato brasiliano ed è stato in grado di riprendere i servizi completi solo due mesi dopo. Rispetto al 2021, l’aumento è stato del 1.081%. Il numero di cittadinanze è aumentato del 60% rispetto al 2021. “Per noi oggi il passaporto rappresenta davvero un legame con l’Italia, una porta aperta verso le nostre origini, la nostra cultura e le opportunità che il nostro Paese offre. Siamo soddisfatti di aver aiutato molte famiglie e persone ad esercitare i loro diritti consolari e questo ci spinge a continuare a migliorare i nostri servizi”, ha dichiarato il diplomatico italiano. Secondo il Consolato, si stima che circa 4 milioni di persone del Rio Grande do Sul abbiano il diritto di richiedere la cittadinanza italiana. La comunità riconosciuta cresce del 7% all’anno e l’obiettivo è di concedere 10.000 nuove cittadinanze nei prossimi due anni.(Inform)




Odoguardi (MAIE): nel 2025 rafforzeremo il nostro impegno in Centro e Nord America

odoguardi

odoguardi“Un rinnovato augurio di Buon Anno Nuovo a tutti gli italiani all’estero, in particolare a quelli del Nord e Centro America, zona del mondo in cui vivo e lavoro da anni e che mi sta molto a cuore, perché qui ho trovato l’amore, qui ho formato la mia famiglia e ho raggiunto ambiziosi traguardi dal punto di vista professionale e lavorativo. Soprattutto, ho sempre dedicato parte del mio tempo al volontariato e all’assistenza ai connazionali, pensando prima ai più fragili e bisognosi. Come vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero in questo 2025 ho intenzione di continuare così e anzi rafforzare ulteriormente il mio/nostro impegno per la collettività italiana presente in America Centrale e Settentrionale”. Ad assicurarlo, in una nota di queste ore, Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del MAIE.
“Gli italiani del Centro America e dei Caraibi vivono situazioni diverse, comprensibilmente, da quelli che vivono negli States o in Canada. Diverse quindi sono le loro problematiche, così come le loro richieste – ha aggiunto Odoguardi -. Per questo durante il 2024 abbiamo portato avanti missioni MAIE in tutta la ripartizione, proprio per incontrare di persona i nostri fratelli italiani e raccogliere la loro voce, per farla sentire forte a Roma, alla ricerca di soluzioni”.
“Si devono al fondamentale contributo del MAIE, per esempio, i fondi stanziati dal governo che serviranno a portare avanti tante iniziative culturali sul territorio, promuovendo così la nostra lingua e la nostra cultura – ha proseguito il vicepresidente MAIE -. Sempre grazie all’impegno dei parlamentari MAIE a Roma, è in arrivo nuovo personale nei Consolati italiani nel mondo, in modo tale da agevolare e snellire il lavoro; questo, mentre non si ferma la nostra battaglia a favore di migliori servizi consolari”.
“L’anno nuovo inizierà con un grande congresso MAIE in Guatemala, a cui stiamo già lavorando alacremente – ha affermato in conclusione Odoguardi -. Continua a crescere senza sosta il network del MAIE, così come aumenta il numero di simpatizzanti che decidono di partecipare e seguire le nostre iniziative. Sui social, poi, con una comunicazione sempre più puntuale, conquistiamo consensi e follower. Tanti i connazionali che ci scrivono anche via email, chiedendo come poter fare la propria parte per contribuire alla crescita del Movimento. Insomma, nel 2024 ci siamo dati da fare, ma in questo 2025 metteremo il turbo, per essere pronti ad affrontare le sfide che ci aspettano nel modo migliore possibile”. (aise) 




MAIE Honduras: Giancarlo Martini Scalici Aguilar nominato Responsabile della Comunicazione

giancarlo martini scalici maie

giancarlo martini scalici maieIl MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) continua a rafforzare i legami con la comunità italiana nella regione centro e nordamericana. Con grande entusiasmo, annunciamo la nomina del Dott. Giancarlo Martini Scalici Aguilar come nuovo Responsabile della Comunicazione per il MAIE Honduras. Questa decisione, presa dal Coordinamento MAIE Honduras sotto la guida del Coordinatore Nazionale Giuseppe Vijil e con il pieno supporto del Vicepresidente del MAIE, Commendatore Vincenzo Odoguardi, segna un importante passo verso la creazione di una rete forte e unita per gli italiani all’estero.

Giancarlo Martini Scalici Aguilar, 36 anni, è un professionista esperto con oltre 13 anni di esperienza nel campo della tecnologia dell’informazione, architettura dei dati e gestione di progetti. Attualmente, Giancarlo è Docente in Scienze della Computazione presso l’Università Nazionale Autonoma di Honduras. Durante la sua carriera, ha ricoperto ruoli di rilievo come IT Manager, gestendo progetti regionali in America Centrale, Irlanda e Spagna. Inoltre, ha lavorato come Lead Software Architect presso UNOPS, dove ha sviluppato soluzioni strategiche per le Nazioni Unite.

Giancarlo ha conseguito una laurea magistrale in Gestione dei Dati e Innovazione Tecnologica presso la Universitat de Barcelona, evidenziando il suo forte impegno per l’innovazione e la leadership. La sua formazione accademica e le sue esperienze professionali lo rendono un candidato ideale per guidare la comunicazione del MAIE in Honduras.

Ciò che rende questa nomina ancora più significativa è l’entusiasmo di Giancarlo per il MAIE. Non solo porta con sé competenze tecniche e gestionali, ma anche una profonda volontà di contribuire al benessere della comunità italiana in Honduras e nella regione. Il Vicepresidente Vincenzo Odoguardi ha dichiarato: “L’obiettivo del MAIE è costruire una rete solida che rappresenti al meglio gli interessi degli italiani all’estero. La nomina di Giancarlo è un passo importante in questa direzione.”

Grazie a questa nuova aggiunta al team, il MAIE Honduras è pronto ad affrontare nuove sfide e opportunità. Continueremo a essere un punto di riferimento per gli italiani residenti all’estero, rafforzando la nostra presenza nella regione centro e nordamericana. Con Giancarlo Martini Scalici Aguilar al timone della comunicazione, siamo certi che il nostro movimento avrà un impatto ancora maggiore nella comunità.




Pittsburgh. Mancini nuovo Console onorario

stati uniti consolato generale ditalia a filadelfia steven mancini nuovo console onorario a pittsburgh immagine6

stati uniti consolato generale ditalia a filadelfia steven mancini nuovo console onorario a pittsburgh immagine6Steven Mancini è il nuovo Console Onorario d’Italia a Pittsburgh. Lo ha comunicato il Consolato Generale a Filadelfia. Esperto di cybersecurity e attualmente professore assistente alla Morris University, Steven Mancini ha avuto una carriera illustre, lavorando per il Dipartimento della Sicurezza Interna e come Direttore dell’Analisi presso il NCCIC. L’indirizzo del Consolato Onorario d’Italia a Pittsburgh: Robert Morris University Wheatley Center, Stanza 311 6001 University Blvd. Moon Township, PA 15108. (Inform)




Costa Rica: l’Italia contribuisce ad un progetto di cooperazione

ambasciata a san jose litalia contribuisce ad un progetto di cooperazione in costa rica attraverso il fondo per gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle nazioni unite immagine4

ambasciata a san jose litalia contribuisce ad un progetto di cooperazione in costa rica attraverso il fondo per gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle nazioni unite immagine4Nei giorni scorsi l’Ambasciata d’Italia in Costa Rica ha partecipato all’evento di apertura del progetto “Empowering Communities in Sustainable Food Systems”, parzialmente finanziato dall’Italia attraverso il Fondo per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Il progetto – spiega la Rappresentanza italiana – è coordinato dalle Nazioni Unite, dalla FAO e dall’UNICEF e viene realizzato nel comune di Buena Vista di Guatuso, una piccola comunità rurale a circa quattro ore dalla capitale, vicino al confine con il Nicaragua. La regione, molto povera, ha una presenza significativa di indigeni Maleku, che costituiscono circa il 50% dei residenti della zona e che contribuiscono agli usi e costumi unici del cantone di Guatuso. La comunità è stata identificata come beneficiaria del progetto, sia per le risorse limitate della popolazione residente, sia per l’alto tasso di obesità, soprattutto tra i bambini (raggiunge quasi il 32% della popolazione), uno dei più alti dell’America Centrale. L’obiettivo del progetto è, infatti – precisa l’Ambasciata – quello di fornire a questa comunità gli strumenti per imparare e applicare le conoscenze necessarie per una dieta sana, sostenibile e locale, costruendo un futuro in cui i bambini crescano con accesso a cibo nutriente, ambienti sostenibili e opportunità che permettano loro di sviluppare appieno il proprio potenziale.(Inform)




Gli aiuti per i lucani dell’America Latina

regione basilicata25

regione basilicata25In applicazione di una norma della legge regionale n. 40/95, prima della pausa natalizia la Giunta della Basilicata ha approvato il riparto dei fondi che la Regione, per il tramite delle Federazioni dei lucani presenti nei vari Paesi dell’America latina, ogni anno assegna per l’assistenza alle famiglie indigenti.
Su proposta del presidente Vito Bardi, dunque, la Giunta ha deciso il riparto dei 100 mila euro stanziati per il “Fondo per l’assistenza alle famiglie indigenti dei lucani emigrati e residenti nei paesi dell’America Latina” nel 2024.
In particolare sono stati assegnati 30 mila euro in favore delle famiglie dei lucani in Argentina; 20mila per le famiglie dei lucani in Brasile; 10mila per le famiglie dei lucani in Uruguay; 5mila per le famiglie dei lucani in Perù; altri 5mila per le famiglie dei lucani in Paraguay; e 30mila per le famiglie dei lucani in Venezuela. (aise) 




Bucceri (Apicec): pensionati Aire contro il Governo

pensionatinps

pensionatinps

“Dalla padella alla brace”. Questo l’amaro commento di Giuseppe Bucceri, Presidente APICEC e Segretario del Comites di Arona, che torna a denunciare “la ormai nota discriminazione tra i pensionati INPS ed EX INPDAP” residenti all’estero, anche alla luce delle novità contenute nella Legge di Bilancio, che ha bloccato la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici erogati all’estero.
Alla sua voce si aggiunge oggi quella del referente dell’associazione in Italia, Antonino Cacace, che ricorda: “continuiamo a pagare le tasse in Italia pur essendo residenti all’estero” e quindi “abbiamo gli stessi diritti di coloro che vivono in Italia”. E invece “continuiamo ad essere perseguitati e discriminati dalla Pubblica Amministrazione italiana, considerati evidentemente come scoria della società. Non possiamo continuare a tollerare tutti questi abusi”.
Bucceri, che ha già dato mandato ai legali dell’associazione per dare battaglia contro le nuove norme, accusa: “la classe politica ha deciso che i pensionati residenti all’estero, con trattamento superiore al trattamento minimo, non hanno diritto alla perequazione. Tale “esperimento” (è la prima volta nella storia della Repubblica che si applica una disparità della perequazione in base alla residenza!), che al momento viene approvato “in via eccezionale, per l’anno 2025”, appare essere del tutto incostituzionale. Non si dimentichi che, anche se fosse vero che applicheranno questa misura eccezionale per un solo anno (è lecito dubitarne, ma in ogni caso si creerebbe un precedente gravissimo e ripetibile a ogni ciel sereno), la perequazione 2025 verrebbe inesorabilmente persa per sempre, non essendo previsto alcun suo recupero nella prossima perequazione 2026. Nelle settimane scorse ho già avuto modo di confrontarmi con legali specialisti in materia previdenziale e costituzionale e si è convenuto che sussistono solidissime basi per far annullare, in via giurisdizionale, tale scempio”.
L’articolo 180 della legge recita: “In via eccezionale, per l’anno 2025, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, non è riconosciuta ai pensionati residenti all’estero, per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori al trattamento minimo INPS, con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi”.
Criticato il silenzio “degli eletti all’estero Lega-Maie” e quello “dei sindacati pensionati all’estero”, Bucceri conclude: “cominciamo il nuovo anno con una nuova battaglia, questa volta coinvolgendo anche le altre associazioni all’estero”. (aise)