Cittadinanza iure sanguinis: in vigore la nuova tariffa da 600 euro

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cittadinanzadiscendenzaSono in vigore da ieri, 1° gennaio, le norme contenute nella Legge di Bilancio approvata dal Senato il 28 dicembre scorso. Tra esse anche l’aumento da 300 a 600 euro della percezione consolare per le istanze di cittadinanza iure sanguinis presentate da persone maggiorenni presso la Rete diplomatico-consolare.
Il comma 639 del testo approvato, come noto, stabilisce un incremento da 300 euro a 600 euro della percezione consolare; i commi 640 e 641 modificano, invece, il sistema di redistribuzione dei proventi derivanti da questo contributo.
In particolare, alla Farnesina verrà riassegnato il 50% del totale dei proventi e tale somma sarà destinata per metà per il funzionamento degli Uffici all’estero e per altre spese in conto capitale e per metà agli Uffici consolari, in proporzione ai contributi riscossi. (aise)




Italiano fermato in Iraq ha già lasciato il paese

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arrsNei giorni scorsi un cittadino italiano è stato fermato in Iraq nella zona di Syed Ghraib per un controllo da parte delle Forze di Mobilitazione Popolare (PFM). Il controllo è nato da un malinteso e si è rapidamente risolto anche grazie all’assistenza dell’Ambasciata italiana in Iraq. Al momento il connazionale ha già lasciato il Paese.
Come riportato sul sito “Viaggiare Sicuri”, i viaggi in Iraq sono sconsigliati a qualunque titolo. Prima di intraprendere qualsiasi viaggio all’estero, si raccomanda di consultare il sito Viaggiare Sicuri e, una volta in viaggio, di scaricare la App “Viaggiare Sicuri”.




Comites Toronto: “Che il 2025 porti nuovi successi e opportunità per ciascuno di noi!”

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logo comites toronto facebook immagine16“Mentre ci avviciniamo al termine di un anno ricco di impegni, speranze e sfide, desideriamo esprimere i nostri più sinceri auguri di felice anno nuovo. È stato un anno significativo, in cui abbiamo lavorato insieme per rafforzare i legami tra la nostra comunità e il nostro paese d’origine, affrontando ogni difficoltà con determinazione e spirito di collaborazione”. Lo scrive su Facebook la Presidente del Comites di Toronto Michela Di Marco che rivolge il messaggio di auguri anche a nome dei consiglieri del Comitato. “ Grazie al vostro impegno e al sostegno reciproco, – prosegue il messaggio- siamo riusciti a portare avanti progetti importanti, a favorire la nostra integrazione e a promuovere la nostra cultura e i nostri valori. Siamo orgogliosi dei passi compiuti e delle relazioni consolidate, con l’auspicio che il 2025 porti nuovi successi e opportunità per ciascuno di noi. Il nostro lavoro non si ferma qui. Con la stessa passione e dedizione, continueremo a lavorare per il bene della nostra comunità e per un futuro sempre più unito e prospero. Auguriamo a tutti voi, alle vostre famiglie e ai vostri cari un Natale sereno e un nuovo anno ricco di salute, gioia e realizzazioni. Ci vediamo nel 2025, – conclude il messaggio – pronti a continuare insieme questo cammino!”. (Inform)




L’Iran accusa Cecilia Sala di “aver violato le leggi islamiche”

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foto singola sito 2024 12 27t205217.385 1024x576La Direzione generale dei media esteri del Ministero della cultura e della guida islamica dell’Iran ha infine confermato ufficialmente che “una cittadina italiana, Cecilia Sala, si è recata in Iran con un visto per giornalisti il 13 dicembre 2024, ma è stata arrestata il 19 dicembre 2024 con l’accusa di aver violato le leggi della Repubblica islamica dell’Iran“. Lo riporta l’agenzia IRNA.

Una formula vaga, che sembra confermare le ipotesi emerse sin dall’inizio della vicenda sulle reali intenzioni del regime, ossia utilizzare la giovane reporter come pedina di scambio. Lo stesso viceministro degli esteri iraniano, del resto, lo ha fatto intendere tra le righe all’ambasciatrice italiana.

Nella nota del ministero si sottolinea che la giornalista del Foglio e di Chora Media “è sotto inchiesta e che il suo arresto è stato condotto in conformità con le normative vigenti. L’ambasciata italiana a Teheran è stata informata e, nel frattempo, le è stato concesso l’accesso consolare ed è rimasta in contatto telefonico con la sua famiglia”.

“La politica del Ministero iraniano della cultura e della guida islamica – si legge ancora – ha sempre accolto con favore i viaggi e le attività legittime dei giornalisti di vari organi di informazione internazionali”. E anche anzi “il ministero si propone di aumentare la presenza dei media stranieri nel Paese e di tutelare i loro diritti legali, una politica perseguita attivamente dal 14° governo” iraniano.

Agenzia DIRE – www.dire.it




“Food for Gaza”: nuova distribuzione di aiuti italiani nella striscia

palestinians gather to receive food cooked by a charity kitchen, amid the israel hamas conflict, in the northern gaza strip

palestinians gather to receive food cooked by a charity kitchen, amid the israel hamas conflict, in the northern gaza strip

Continua la distribuzione di derrate alimentari e medicinali alla popolazione palestinese con l’iniziativa del Governo italiano “Food for Gaza”.

Il 27 e il 28 dicembre sono state distribuite alla popolazione di Gaza, a cura di Rahma Worldwide, 19 tonnellate di aiuti alimentari italiani, donati da aziende italiane aderenti a Coldiretti e Confagricoltura. Gli aiuti sono arrivati in aereo ad Amman.

Il ministro Antonio Tajani ha ringraziato chi partecipa al progetto della Farnesina assieme alle organizzazioni della società civile italiana: “L’Italia vuole essere protagonista di solidarietà, per alleviare le sofferenze di chi soffre per questa guerra. Continueremo con la nostra assistenza alla popolazione civile, mentre invitiamo le parti a aggiungere un accordo che permetta di liberare gli ostaggi ad aiutare massicciamente chi è stato colpito in questi mesi dalle operazioni militari”.




New York. Gli auguri del Console Generale ai connazionali

stati uniti dal console generale ditalia a new york fabrizio di michele gli auguri ai connazionali immagine3 198x223

stati uniti dal console generale ditalia a new york fabrizio di michele gli auguri ai connazionali immagine3 198x223In occasione delle festività di fine anno il  Console Generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele ha rivolto ai connazionali residenti nel Tristate una lettera di auguri e di condivisione di alcuni aggiornamenti sulle attività del Consolato Generale .

“La collettività del Tristate – informa Di Michele –  continua a crescere e gli iscritti A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) gravitano verso i 109.000. Non si tratta sempre di nuovi arrivi ma, in alcuni casi, di connazionali già presenti che si sono iscritti a seguito dell’introduzione delle sanzioni per mancata iscrizione. Malgrado ciò abbia comportato un incremento significativo delle domande di registrazione A.I.R.E., negli ultimi mesi del 2024 abbiamo più che dimezzato i tempi di attesa, assicurando la trattazione delle domande mediamente in due settimane”. Il Console Generale ricorda ai connazionali che eventuali cambi di indirizzo vanno effettuati direttamente sul portale FAST-IT e che “è importante avere cura di tenere aggiornata la propria posizione anagrafica per accedere in maniera più rapida ai servizi consolari”.

“Come sapete -prosegue il messaggio – , da alcuni anni tutti i servizi si prenotano sul portale Prenot@mi che vi permette di gestire autonomamente le prenotazioni. Si tratta di uno strumento essenziale per ridurre i tempi di attesa e fornire un servizio più efficiente. Per casi di comprovata e indifferibile urgenza, potete sempre scrivere direttamente all’Ufficio competente che farà il possibile per venire incontro alle vostre richieste. Troverete sul nostro sito https://consnewyork.esteri.it tutti gli indirizzi di posta elettronica nella sezione “Contatti”. In generale il sito web del Consolato è – sottolinea Di Michele – un preziosissimo strumento per comprendere come avere accesso ai servizi consolari e le procedure da seguire. Incoraggio tutti gli utenti a navigarlo (in italiano o inglese), prima di scrivere al Consolato Generale ovvero prenotare i propri appuntamenti”. Il Console Generale ricorda che il sito “è stato arricchito quest’anno dal nuovo assistente virtuale (chatbot) che ha permesso a quasi 5000 persone di trovare in maniera più rapida le informazioni sui servizi consolari” . Questo nuovo strumento “ha registrato un tasso di soddisfazione del 90% e ha consentito la diminuzione del 20% delle chiamate telefoniche, che restano uno strumento meno accessibile di comunicazione, oltre che inutile ai fini della prenotazione dei servizi”. “L’output complessivo dei servizi continua ad aumentare, anche se – dopo la crescita sensibile dei numeri nel 2022 e 2023 – siamo ora in una fase di consolidamento. Alla fine del 2024 – annuncia il diplomatico – avremo rilasciato il maggior numero di passaporti mai registrato nella storia del Consolato, con un incremento di quasi il 5% rispetto al 2023, del 60% rispetto al 2019 e di oltre il 40% rispetto ai record del 2016-17. Ciò anche grazie al supporto dei Consolati Onorari (Clifton, Hartford, Rochester, oltre Hamilton per i residenti nelle Bermuda) e delle missioni del ‘funzionario itinerante’”. “Abbiamo mantenuto per gli over 75 la linea telefonica dedicata così come l’assistenza diretta per posta elettronica per fissare gli appuntamenti” e per quanto riguarda gli altri servizi e in particolare gli atti di stato civile (nascite, matrimoni, divorzi, ecc.), “abbiamo lavorato per rendere più rapidi i tempi di trasmissione ai Comuni: ad oggi – informa – le pratiche, se complete e corrette, vengono inviate entro un massimo di 15 giorni, ossia la metà dei termini di legge di 30 giorni”. Inoltre “nel 2024 sono state introdotte importanti novità come il rilascio della C.I.E. (Carta d’Identità Elettronica) e la possibilità di chiedere tramite il portale FAST IT il codice fiscale da parte del cittadino iscritto all’A.I.R.E. e il relativo rilascio da parte del Consolato Generale dell’Attestazione Consolare, fondamentale ai fini dell’acquisizione dello SPID”. “Ringrazio i numerosi connazionali che, dopo aver usufruito dei servizi del Consolato, hanno lasciato recensioni positive, in particolare sulla nostra pagina Google, incoraggiandoci ad offrire un servizio sempre migliore. Siamo grati anche a coloro che hanno mandato commenti e suggerimenti all’indirizzo newyork.urp@esteri.it” . Dal Console l’invito ai connazionali a seguire le attività ed i principali eventi del Consolato Generale d’Italia a New York attraverso le pagine sui social network (Instagram: https://www.instagram.com/italyinny; Facebook: https://www.facebook.com/ItalyinNY/. “Nel ribadire – si conclude la lettera del Console Generale – il costante impegno mio e di tutto il personale del Consolato a migliorare ulteriormente efficienza e comunicazione, colgo l’occasione per inviare a voi ed ai vostri cari i più sinceri auguri di un sereno Natale e un felice anno nuovo”.(Inform)




Honduras. Il MAIE promuove la riapertura dell’Ambasciata e della Camera di Commercio Italiana

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1La possibile riapertura di un’ambasciata italiana a Tegucigalpa e la creazione di una Camera Italo-Honduregna rappresentano un punto di svolta nelle relazioni bilaterali tra Italia e Honduras. Secondo il quotidiano Hondudiario, l’ambasciatore dell’Honduras in Italia, Ernesto Pumpo, ha annunciato che queste iniziative mirano ad attrarre investimenti esteri diretti (IED) e a rafforzare i legami commerciali tra i due paesi. Tuttavia, dietro questo importante progresso si cela il lavoro instancabile del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), che da anni sottolinea l’urgenza di ristabilire questi servizi consolari e commerciali nel paese centroamericano.

La chiusura dell’Ambasciata Italiana in Honduras nel 2014, durante il governo di Enrico Letta (PD), ha lasciato la comunità italiana nel paese senza accesso diretto ai servizi consolari e senza un ponte formale per promuovere le relazioni commerciali. Da quel momento, il MAIE, guidato dal suo Vicepresidente, il Commendator Vincenzo Odoguardi, e dal coordinatore Giuseppe Vijil, ha lavorato senza sosta per invertire questa situazione.

Il MAIE non è stato solo un portavoce delle preoccupazioni della comunità italiana in Honduras, ma ha anche mobilitato risorse e contatti per mantenere questo tema al centro dell’agenda internazionale. Più volte, le sue osservazioni sono state riprese da media indipendenti italiani.

L’istituzione di un’ambasciata italiana a Tegucigalpa non solo faciliterebbe le pratiche consolari per i cittadini italiani residenti in Honduras, ma genererebbe anche un ambiente di fiducia per gli investitori italiani interessati al paese. Secondo i dati della Banca Centrale dell’Honduras (BCH) citati da Hondudiario, le esportazioni honduregne verso l’Italia hanno raggiunto i 267,6 milioni di dollari tra gennaio e ottobre 2022, mentre le importazioni dall’Italia sono state di 103,2 milioni. Questo scambio commerciale ha prodotto un surplus di 164,4 milioni a favore dell’Honduras, rendendo l’Italia il principale partner commerciale europeo del paese.

Inoltre, la creazione di una Camera Italo-Honduregna faciliterebbe la rappresentanza delle imprese italiane in Honduras, aumenterebbe l’export dall’Italia e rafforzerebbe la cooperazione economica. L’avvocato Eduardo Brocato, uno dei nuovi coordinatori del MAIE in Honduras, ha lavorato intensamente per consolidare un gruppo solido di imprenditori interessati a questa iniziativa. Secondo quanto riportato, Brocato si è recentemente incontrato con il vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, a Miami per discutere strategie legate all’ambasciata e alla camera di commercio.

L’ambasciatore Ernesto Pumpo ha inoltre menzionato un progetto specifico che potrebbe essere finanziato dalla cooperazione italiana: la coltivazione di 4.500 ettari con sistemi di irrigazione made in Italy. Questo tipo di iniziativa non solo stimolerebbe lo sviluppo agricolo in Honduras, ma aprirebbe anche nuove opportunità per le aziende italiane specializzate in tecnologie agricole.

D’altra parte, Giuseppe Vijil, coordinatore del MAIE in Honduras, ha creato un’associazione destinata a fornire supporto diretto alla comunità italiana locale. Questo impegno si affianca alle azioni del movimento per garantire che gli interessi degli italiani in Honduras siano rappresentati e protetti.

È importante sottolineare che il MAIE non si è limitato a segnalare queste problematiche, ma è stato un attore chiave nella loro possibile risoluzione. Fin dalle sue origini, il movimento ha lavorato con il principio che “quando il MAIE si muove, le cose funzionano”. Questo impegno è stato dimostrato non solo con la comunità italiana in Honduras, ma anche con altre iniziative di successo, come quelle realizzate a San Vito di Coto Brus, in Costa Rica, tra cui il consolato itinerante fortemente promosso dal MAIE e realizzato dalla Console, dottoressa Cristina Diazzi.

Il lavoro coordinato tra Giuseppe Vijil, Eduardo Brocato, Dennis Campo e altri membri del MAIE riflette uno sforzo collettivo per migliorare le condizioni sia per gli italiani residenti sia per gli imprenditori interessati e esportare in Honduras. Questo team ha dimostrato che la persistenza e l’impegno possono aprire porte anche in scenari complessi.

Evento MAIE Honduras

Sebbene la decisione finale sull’istituzione dell’ambasciata spetti al governo italiano, le azioni intraprese dal MAIE e dagli altri attori coinvolti hanno posto questo tema al centro del dibattito. La comunità italiana in Honduras attende con ansia il ritorno di questi servizi consolari e commerciali che rafforzeranno i legami tra i due paesi.

Nelle parole del presidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi: “La riapertura dell’ambasciata e la creazione della Camera Italo-Honduregna non sono solo successi diplomatici; sono una dimostrazione del potere di una comunità unita che lavora per un obiettivo comune”.

Dal MAIE ribadiamo il nostro impegno con la comunità italiana in Honduras e continueremo a lavorare senza sosta per garantire che questi progetti diventino realtà. Perché quando si tratta del benessere della nostra gente e del rafforzamento delle nostre relazioni internazionali, ogni sforzo conta.




Guatemala. Anna Giulia Sanabria nuova Coordinatrice del MAIE per la Comunicazione e i Social Media

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anna giulia sanabria maieIl Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) annuncia la nomina di Anna Giulia Sanabria come Coordinatrice Responsabile della Comunicazione e dei Social Media in Guatemala. Questa decisione è stata proposta dall’Ing. José Sebastian Marcucci, coordinatore del MAIE ed ex Ministro dell’Agricoltura del Guatemala, e avallata dal Vicepresidente del MAIE, il Commendatore Vincenzo Odoguardi. La nomina di Anna Giulia rappresenta un passo fondamentale in vista del prossimo congresso del MAIE in Guatemala, dove la comunicazione e il coinvolgimento della comunità saranno cruciali.

Anna Giulia Sanabria Vijil, 23 anni, è una giovane professionista nel campo del marketing. Nata a Tegucigalpa, Honduras, attualmente vive nella capitale guatemalteca. La sua eredità italiana è una parte essenziale della sua identità e la connette profondamente alle sue radici culturali. Anna Giulia è un membro attivo del MAIE, dove si i mpegna per difendere i diritti degli italiani all’estero e promuovere una comunità inclusiva.

Anna Giulia si identifica pienamente con i valori e gli obiettivi del MAIE. La sua esperienza personale come italiana all’estero le ha permesso di comprendere l’importanza di sentirsi protetti e ascoltati dal proprio governo.

In qualità di Coordinatrice della Comunicazione e dei Social Media, Anna Giulia avrà il compito di sviluppare strategie comunicative efficaci per raggiungere e coinvolgere gli italiani in Guatemala, utilizzando le piattaforme digitali per promuovere il lavoro del MAIE.

Potrà organizzare insieme al coordinamento del Guatemala eventi culturali e sociali per rafforzare i legami tra gli italiani e la loro cultura d’origine, creando occasioni di incontro e scambio.

Attraverso i social media, potrà lanciare campagne di sensibilizzazione su temi rilevanti per la comunità italiana in Guatemala, come i diritti civili e l’inclusione sociale.

Avrà l’opporunità di collaborare con enti locali e organizzazioni per promuovere iniziative che favoriscano l’integrazione degli italiani nella società guatemalteca.

Potrà fornire supporto e informazioni utili ai nuovi italiani che si trasferiscono in Guatemala, aiutandoli a sentirsi accolti e parte della comunità.

 




Altri aiuti italiani entrano nella Striscia con “Food for Gaza”

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capturaIl Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha avuto oggi una conversazione telefonica con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini, con giurisdizione sui cattolici di rito latino residenti in Israele, Palestina, Giordania e Cipro, competente per la Siria quando era padre custode di Terra Santa.

Il cardinale Pizzaballa ha riferito al Ministro del suo recente viaggio a Gaza, delle condizioni dei cristiani e della popolazione civile nella Striscia “in un momento così delicato e doloroso, un altro Natale trascorso in condizioni di guerra”.

Il Ministro Tajani ha aggiornato il cardinale sull’operazione Food for Gaza: il 17 dicembre sono entrate a Gaza 20 tonnellate di aiuti italiani raccolti dalle confederazioni agricole per la popolazione della Striscia, e 20 tonnellate di materiale sanitario della Croce Rossa Italiana. Grazie alla collaborazione delle Autorità israeliane, giordane e palestinesi, tutti gli aiuti alimentari sono già in distribuzione nella Striscia.

Il 19 gennaio è prevista la partenza via nave, come deciso dal PAM, dei 15 camion speciali donati dall’Italia che verranno adoperati nei prossimi mesi all’interno della Striscia. Sulla stessa nave viaggeranno ulteriori 15 tonnellate di aiuti umanitari donati dalla Cooperazione Italiana.

Tajani ha ricordato che Food for Gaza nel 2024 ha contribuito a far affluire consistenti aiuti alla popolazione palestinese della Striscia e a raccordare l’azione italiana con quella delle Agenzie umanitarie dell’ONU presenti a Roma.

L’iniziativa è stata lanciata a marzo 2024 dal Ministro quale tavolo tecnico permanente tra la Farnesina, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), il Programma Alimentare Mondiale (PAM) e la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (FICROSS), volto a promuovere il coordinamento tra le Istituzioni coinvolte e le organizzazioni attive sul campo per agevolare l’accesso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

Il programma italiano ha ricevuto il pieno sostegno palestinese e israeliano, nonché dei Paesi G7. Nel corso della riunione dei Ministri dello Sviluppo G7 di ottobre, Tajani ha organizzato a Pescara una conferenza umanitaria sul Medio Oriente, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di Libano, Palestina e Israele, e annunciato ulteriori 10 milioni di Euro per le attività umanitarie a Gaza e 5 milioni per il programma Reconstruction Team dell’Autorità Palestinese.

Su un altro fronte, la Farnesina in queste ore ha inviato una delegazione diplomatica a Damasco, che sta incontrando le nuove Autorità transitorie. “Uno degli obiettivi della nostra azione diplomatica nella regione è la protezione dei civili e dei cittadini cristiani, così come di tutte le minoranze” ha indicato Tajani, ribadendo che “alla nuova Siria l’Italia offrirà tutto il sostegno possibile, ma vogliamo verificare la solidità delle dichiarazioni di pace e tolleranza nei confronti delle donne e delle minoranze, anche di quelle cristiane”.




Il Sottosegretario Tripodi riceve un rappresentante dei detenuti italiani in Venezuela

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24venezuelabandieraSu indicazione del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi ha ricevuto oggi alla Farnesina l’avv. Marinellys Tremamunno, rappresentante legale di alcuni cittadini italiani detenuti in Venezuela per motivi politici.

Durante l’incontro, il Sottosegretario ha ribadito come la Farnesina e le nostre Sedi diplomatico-consolari stiano offrendo ogni possibile supporto ai connazionali sottoposti a provvedimenti di arresto o fermo per motivi politici, anche a seguito delle elezioni del luglio scorso, e ai loro familiari, sensibilizzando le Autorità locali sulla necessità di potere effettuare visite consolari per accertarne le condizioni detentive e di salute. Tripodi ha inoltre richiamato la convocazione di due settimane fa dell’Incaricata d’affari dell’Ambasciata del Venezuela a Roma, nel corso della quale era stata reiterata la richiesta da parte del Governo italiano di un rilascio di tutti i prigionieri politici.

La Farnesina, l’Ambasciata a Caracas e la rete consolare italiana in Venezuela sono impegnate nell’azione a tutela e assistenza della comunità di italiani residenti nel Paese, anche tramite una “task force” permanente appositamente istituita su impulso del Ministro Tajani.