Il Senato approva il rafforzamento dei nostri servizi consolari

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palazzo madama1 e1593957143530 615x223E’ stato approvato all’unanimità e in via definitiva dall’Aula del Senato il disegno di legge sul rafforzamento dei servizi consolari per i cittadini italiani all’estero

Il disegno di legge stabilisce che il fondo strutturato abbia una dotazione pari a 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2025, e sia destinato al finanziamento di interventi per il rafforzamento dei servizi consolari in favore dei cittadini italiani residenti o presenti all’estero, con priorità per i servizi maggiormente richiesti, compresi quindi quelli relativi al rilascio dei passaporti.

Viene altresì previsto che le risorse del fondo siano ripartite annualmente tra gli uffici diplomatico-consolari in proporzione al numero dei passaporti ordinari rilasciati da ciascun ufficio nell’anno precedente. (Inform)




Brasile. Il Veneto a Rio Grande do Sul

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22venetibrasileSi è conclusa nei giorni scorsi la missione nel Rio Grande do Sul della delegazione veneta guidata dall’Assessore ai Veneti nel Mondo di Regione Veneto, Cristiano Corazzari, che negli ultimi giorni ha vistato Vila Flores, paese la cui popolazione è tutt’oggi essenzialmente composta da discendenti di immigrati veneti e italiani, poi Nova Bassano, paese degli struffoli, Casca, borgo ricco di edifici storici ben conservati, Guaporé, capitale della produzione di gioielli e prodotti tessili, e infine Serafina Correa, città colonizzata da immigrati veneti venuti in Brasile alla fine dell’Ottocento.
La storia di Villa Flores, un tempo Pinheiro Seco, è strettamente legata al Veneto. Nel 1884 venne infatti costruita la Chiesa di Sant’Antonio da Padova e alcune case, ad uso dei mandriani, in quanto posta nel mezzo tra le città di Alfredo Chaves (oggi Veranópolis) e Capoeiras (oggi Nova Prata). Nel 1920 fu ribattezzata Vila Flores, in onore della famiglia Fiori, una delle prime famiglie a stabilirsi lì.
La delegazione è stata accolta dal Sindaco Evandro Antonio Brandalise, dall’Associazione Veneta di Vila Flores e dai canti tradizionali dal gruppo del filò veneto.
Oltre all’incontro istituzionale, tante sono state le occasioni per conoscere e scoprire la realtà veneta locale, come ad esempio la storica Casa Fiori, con il suo piccolo museo, e al laboratorio artigianale di produzione della ceramica Arte Ceccato.
L’incontro si è concluso con il rinnovo della firma del gemellaggio tra Associazione Veneti nel Mondo e Associazione Veneta di Vila Flores.
Come seconda tappa della giornata, la visita a Nova Bassano, “la città degli struffoli”, fondata da immigranti veneti, i primi dei quali giunsero attorno al 1890. Tra loro si trovava un padre scalabriniano, Pietro Antonio Colbachini, considerato assieme ai suoi compagni il fondatore della città.
Il primo nome della città fu semplicemente “Bassano” in onore dell’odierna Bassano del Grappa (allora Bassano Veneto), da cui proveniva la maggioranza dei migranti, e città con cui il comune riograndense è gemellato.
La comitiva è stata accolta dalle autorità comunali, dal Sindaco Ivaldo Dalla Costa, e dal conterraneo Luis Molossi, Vice Presidente della Consulta dei Veneti nel Mondo.
Successivamente è stata visitata anche la sede dell’Associazione Veneta di Nova Bassano “con la quale – afferma Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo – valutate le iniziative comuni e gli obiettivi di valorizzazione della cultura veneta, sarà a breve firmato un gemellaggio per la realizzazione congiunta di attività formative”.
La giornata si è poi conclusa con l’incontro conviviale con Naura Bordignon, Consultrice del Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (COMVERS) e Sindaco eletto di Marau, città situata nel nord dello Stato del Rio Grande do Sul.
Colonizzata da immigrati veneti, lombardi e trentini nel 1904, Marau fu trasformata in comune il 28 febbraio 1955 grazie al duro lavoro dei coloni italiani stanziatisi nel territorio. Con una popolazione di oltre 36.000 abitanti, mantiene oggi ancora vive le tradizioni e il legame con le radici venete e italiane. Ne sono un esempio la Festa Italiana, giunta alla trentatreesima edizione, il Coro Italiano e i Gruppi Folkloristici. La città è gemellata con Isola Vicentina (VI).
Il giorno seguente è iniziato presso Vila Historica Evangelista, quartiere storico di Casca, un borgo ricco di edifici storici ben conservati, dove il tempo sembra essersi fermato. Evangelista vanta alcune dimore secolari in una comunità rurale caratterizzata dalla semplicità e dall’ospitalità della sua gente. La maggior parte delle case sono realizzate in legno, come era usanza degli immigrati veneti e italiani.
A Casca l’incontro con la comunità veneta e con le autorità locali ha visto protagonista il film in lingua veneta Brava Zente, Storie della terra veneta dell’autore e regista vicentino Giancarlo Cappellaro. Ad accogliere i membri della missione era presente, oltre alle autorità e ad una sala gremita di discendenti veneti, la giovane rappresentante del Comitato delle Associazioni Venete del Rio Grande do Sul (COMVERS) Aline Nizzola Berton, organizzatrice dell’evento.
A seguire la delegazione si è spostata a Guaporé dove è stata accolta dal Vice Sindaco Leonardo Baldissera, da Ivaldino Lodi Rissini e José Petrella, rispettivamente Presidente Onorario e Presidente dell’Associazione dei Discendenti degli Immigrati dalle Terre di San Marco (ADISM), dal Sindaco di Vista Alegre do Prata Roberto Donim, e da numerosi rappresentanti dei settori culturali e imprenditoriali locali.
Il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo ha sottolineato che essendo “Guaporé la capitale della produzione di gioielli e prodotti tessili, l’Associazione Veneti nel Mondo conferma la propria disponibilità a valutare iniziative specifiche grazie a missioni imprenditoriali e formative in Veneto co-organizzate con le realtà locali”.
Anche la città di Guaporé è stata fondata da parte di immigranti veneti e italiani, oltre che tedeschi. Al loro arrivo, e per tutto il 19° secolo, gli immigrati erano privi di qualsiasi cosa di valore e dovettero fare affidamento sulla loro forte volontà per costruire una nuova vita su una nuova terra. A distanza di oltre un secolo il ricordo di queste origini si sente ancora nella fede religiosa, con la parrocchia dedicata a Sant’Antonio, e nella disponibilità al lavoro della comunità.
Infine, per concludere si è conosciuta la realtà di Serafina Correa, città colonizzata da immigrati veneti venuti in Brasile alla fine dell’Ottocento. Il comune di Serafina Correa è il primo ad avere riconosciuto la lingua veneta nella sua variante Talian come lingua coufficiale affianco del portoghese. A Serafina Correa sono presenti le riproduzioni di alcuni monumenti veneti come ad esempio Villa La Rotonda, Castello Inferiore di Marostica e Casa di Giulietta. Al centro del paese sono presenti il monumento “La nave degli immigranti” e il Marco Inaugural, il leone alato di San Marco, simbolo di Venezia.
A Serafina la delegazione è stata accolta dalle autorità locali e da Paulo Massolini, Presidente della Federazione degli Italo Brasiliani. Al filò veneto serale erano inoltre presenti una ventina di Sindaci dei paesi limitrofi, intervenuti per rendere omaggio alla missione veneta in terra riograndense. (aise) 




CGIE, riunione del Comitato di Presidenza dal 25 al 28 novembre alla Farnesin

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cgie comitato presidenza e1610129987916 615x223Si riunirà alla Farnesina dal 25 al 28 novembre il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, organismo di ricerca, proposta, programmazione e consulenza del Governo e del Parlamento sui grandi temi che interessano le comunità italiane all’estero.

“Durante i quattro giorni di lavori – informa una nota – sarà impostata l’agenda del CGIE per il 2025 e verranno affrontati i temi connessi alla vita delle collettività italiane all’estero, alcuni dei quali al centro del dibattito politico nazionale come quello del riconoscimento della cittadinanza, che necessita di un’analisi approfondita e condivisa, e quello della messa in sicurezza del voto all’estero. Si parlerà inoltre della diffusione dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana nel mondo, della nuova mobilità, di servizi consolari e della riforma della rappresentanza per meglio rispondere alle esigenze dell’attuale diaspora, che vede l’organismo impegnato nell’elaborazione di una proposta di revisione della legge istitutiva del Consiglio Generale, dopo quella dei Com.It.Es. già approvata dall’Assemblea plenaria del giugno scorso.

Su queste materie il Comitato di Presidenza si confronterà con il Legislatore nel corso delle audizioni che si svolgeranno davanti alla Commissione Affari esteri e Difesa del Senato e al Comitato permanente per gli italiani nel mondo della Camera, previste per il 26 e 27 novembre; occasione, quest’ultima, per dialogare anche con i Parlamentari eletti nella Circoscrizione estero. Sarà inoltre posta estrema attenzione all’iter della legge di bilancio 2025 affinché vengano riconsiderati alcuni aspetti della bozza di manovra che così come attualmente formulati comporterebbero negative ricadute sulle comunità italiane nel mondo e potrebbero rivelarsi lesive della pari dignità di trattamento sancita dalla Costituzione. In apertura dei lavori il CdP incontrerà alla Farnesina il Sottosegretario Giorgio Silli, che illustrerà la relazione di Governo, e il Direttore generale della DGIT del MAECI Luigi Maria Vignali, con i quali si dibatterà delle politiche dell’Esecutivo nei confronti dei connazionali all’estero e delle questioni legate ai capitoli di bilancio concernenti gli organismi di rappresentanza di base e intermedia (Com.It.Es. e CGIE), ai quali devono essere garantite le risorse necessarie a svolgere le funzioni previste dalla legge. Un’intera giornata sarà dedicata all’attività interna del Consiglio Generale, tracciando le risultanze delle riunioni continentali appena svolte sui territori, pianificando l’operatività delle Commissioni tematiche e dei gruppi di lavoro, nonché avviando la preparazione della V Assemblea plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni-PA-CGIE, che deve essere auspicabilmente convocata dal Presidente del Consiglio entro il 2025 e che ha il compito di indicare le linee programmatiche per la realizzazione delle politiche del Governo, del Parlamento e delle Regioni per le comunità italiane all’estero; linee programmatiche che costituiranno l’indirizzo politico-amministrativo dell’attività del CGIE. La riunione a Roma consentirà anche ai componenti del CdP di ricordare, con profondo cordoglio e commozione, l’amato amico e collega Carlo Erio scomparso di recente, Consigliere CGIE per quattro mandati”. Le conclusioni dei lavori verranno illustrate giovedì 28, alle 14:30 durante la conferenza stampa che si terrà nella sala Zuppetti della Farnesina. (Inform)




La Meloni agli italiani di Argentina

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presidenza del condsiglio giorgia meloni giorno foibe immagine3“Italia e Argentina sono due Nazioni sorelle“. E lo sono grazie a “quegli italiani che nonostante fossero lontani da casa, non hanno mai dimenticato le loro origini e hanno continuato a tramandare quella tradizione di generazione in generazione”. Per questo ” Ad affermarlo, eloquentemente, è stata in queste ore la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aprendo l’incontro con i connazionali in Argentina che si è tenuto ieri sera allo storico Teatro Coliseo di Buenos Aires. La Premier, che prima ha incontrato anche il Presidente argentino, Javier Milei, ha potuto parlare dunque davanti alla folta comunità italiana presente, a partire dal Console della capitale argentina e dall’Ambasciatore.
Quella tra Italia e Argentina è dunque “una fratellanza che è cominciata ancora prima che l’Italia e l’Argentina guadagnassero la loro indipendenza. Una fratellanza che è stata costruita dall’amore, dalla dedizione, dal sacrificio” di quegli italiani “che non hanno mai dimenticato le loro origini”.
“Non avrei potuto concludere la mia prima visita ufficiale in Argentina e la mia prima visita in America Latina senza passare del tempo con voi in questo magnifico teatro che, come veniva ricordato, è uno dei simboli del legame tra Italia e Argentina” ha spiegato ancora la Premier agli astanti, che hanno anche assistito alla performance dell’orchestra diretta dalla Direttrice Beatrice Venezi.
“Così l’Italia, per quelle milioni di persone che discendono da italiani, anche per quelle persone che in Italia non sono mai state, continua a essere, per usare la definizione di un eroe del nostro risorgimento, la patria del cuore: una casa, perché la casa è quel posto che i tuoi piedi possono lasciare ma il tuo cuore non lascia mai”, ha proseguito la Meloni.
“Quel legame è la base di quello che oggi ancora può essere un rapporto molto forte tra Italia e Argentina, deve essere un rapporto molto più forte tra Italia e Argentina, però ancora prima voglio dire che quel legame che voi avevate con la vostra casa, con la vostra madrepatria, non è mai stato un impedimento, no? Perché l’identità, alla fine, non è mai un limite, non è mai un fardello, è sempre un valore aggiunto, quel legame non vi ha reso più deboli, ma vi ha reso più forti, non vi ha isolato, ma vi ha dato gli strumenti per integrarvi meglio – ha aggiunto ancora Meloni -. È stato quel legame, è stata quella identità, è stata quella consapevolezza a consentirvi di contribuire alla crescita di questa comunità, come avete saputo fare”.
“Quel legame – ha sottolineato ancora la Presidente del Consiglio italiano – ancora oggi può e deve fare la differenza per l’Italia come per l’Argentina, perché, diciamoci la verità, voi avete sempre fatto la vostra parte, la politica forse non l’ha fatto sempre. Allora, io sono qui soprattutto per colmare quell’assenza, per riannodare, rafforzare i fili di questo rapporto. Ne ho parlato a lungo con il Presidente Milei, il rapporto tra i nostri Governi deve saper riflettere questo legame”.
Ma la Meloni ha preso parte a questo incontro “fondamentalmente per dirvi una cosa: non so se vi sia mai capitato di non sentirvi abbastanza supportati dall’Italia, non so se possa addirittura esservi capitato di pensare di non essere sufficientemente considerati se fosse mai accaduto, ma voglio dirvi che non accadrà di nuovo. Voglio dirvi che l’Italia ci sarà perché è importante per voi, ma perché è importante per lei. I nostri italiani, figli di italiani sparsi nel mondo, sono la più straordinaria rete diplomatica che noi abbiamo mai avuto e dobbiamo saper fare per loro quello che loro hanno saputo fare per noi. Quindi questa è una promessa che vi faccio per oggi e per il futuro”, ha concluso la Premier. “Viva l’Italia, viva l’Argentina, viva il nostro legame”.
Incontrando il Presidente Milei, invece, la Meloni ha spiegato: “siamo d’accordo che le relazioni tra Italia e Argentina abbiano un potenziale enorme da esplorare, da liberare. L’Argentina è il punto di riferimento dell’Italia in America Latina. Con il Presidente Milei abbiamo deciso di lavorare fondamentalmente su tre direttrici. La prima è ovviamente la collaborazione politica. Abbiamo concordato di scrivere insieme un piano d’azione Italia-Argentina 2025-2030, che individui i settori principali della collaborazione bilaterale su cui concentrare i nostri sforzi e le nostre energie. La seconda direttrice verso la quale vogliamo rilanciare il nostro impegno comune è quella del contrasto al crimine organizzato”.
Ma “siamo determinati a combattere anche il narcotraffico, la corruzione, il riciclaggio, l’infiltrazione nel sistema economico e sociale, il traffico di esseri umani. Siamo orgogliosi, come Italia, di offrire la forza e la solidità della nostra esperienza che si fondano anche su quei metodi di indagini che due grandi italiani, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno costruito e sono diventati oggi base per ogni strategia di contrasto all’illegalità. L’Italia è protagonista dell’iniziativa europea EL PACCTO 2.0, di assistenza tecnica nella lotta alla criminalità organizzata, è costantemente impegnata con il programma che si chiama proprio Falcone-Borsellino, che è uno dei fiori all’occhiello della nostra diplomazia giuridica e di sicurezza, che è dedicata alla formazione di magistrati e di funzionari di polizia. La terza direttrice, ovviamente, sono i nostri rapporti economici e commerciali che vogliamo rilanciare”. (aise) 




Messico, in arrivo il Mercatino italiano di Natale 2024

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mercatinopuntovertNell’ambito della Settimana della cucina italiana, si svolgerà il 23 e 24 novembre, presso l’Istituto italiano di cultura di Città del Messico (Iic), l’edizione 2024 del Mercatino di Natale, il tradizionale bazar dell’Associazione italiana di assistenza che, in questa occasione, sarà realizzato in collaborazione con il Comites, la rappresentanza ufficiale della comunità italiana locale.

L’iniziativa, che giunge quest’anno alla dodicesima edizione, è stata concepita fin dall’inizio come un progetto di beneficenza, per aiutare chi ha meno: i fondi ricevuti saranno destinati alle attività dell’Aia, che opera, attraverso diversi programmi, interventi rivolti ai connazionali e ai loro parenti che si trovano in situazioni di disagio.

L’agenda, che per entrambe le giornate è prevista dalle 11 alle 18 presso la sede dell’Iic in Francisco Sosa 77, nel quartiere di Coyoacán, prevede diverse attività rivolte ai bambini, tra cui una sessione di racconti di Natale e uno spettacolo di bolle giganti (rispettivamente sabato e domenica alle 12:30). Babbo Natale arriverà entrambi i giorni per portare dolci e caramelle.

Come nelle precedenti edizioni, parteciperanno le associazioni piemontesi e trentine in Messico e la kermesse gastronomica vedrà la presenza di rinomati ristoranti italiani stabiliti in Messico, che proporranno in vendita piatti della cucina regionale e prodotti alimentari e vitivinicoli del Bel Paese.

L’evento sarà messo in musica dal concerto del trio Jarocho ‘Versos y sones’ (sabato alle 14.30) e dall’esibizione del gruppo ‘Accento Italiano’ (domenica alle 15.30).

In programma anche l’incontro con tre affermati protagonisti italiani del mondo dello spettacolo messicano, gli attori Assira Abbate, Angelo Antonioli e Valentina Buzzurro.

Foto: Associazione italiana di assistenza

puntodincontro.mx




Seren del Grappa: grande attesa per la Festa degli Emigranti

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19serenTutto è pronto per la Festa degli Emigranti che si terrà il prossimo 23 novembre a Seren del Grappa. Questo appuntamento, che è un simbolo di riconoscimento e di legame con le radici per chi ha lasciato la provincia di Belluno, celebra con orgoglio l’eredità culturale e l’impegno di coloro che hanno saputo onorare il territorio bellunese nel mondo. L’evento, realizzato grazie al contributo del PNRR “Turismo delle radici”, vedrà la partecipazione di autorità locali, rappresentanti della comunità emigrata e figure di spicco dell’ambito culturale, sociale ed economico. Il Comune di Seren del Grappa, insignito del titolo di “Comune delle radici – Italea”, accoglierà così i partecipanti in una giornata dedicata all’identità e alla memoria collettiva.
La giornata inizierà alle ore 9.00 con il ritrovo in Piazza di Rasai, da dove partirà un corteo accompagnato dalle note della Banda di Arsié. Il corteo raggiungerà la Sala Teatro di Rasai per il momento clou della mattinata: la XXIV edizione del Premio Internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno”, un riconoscimento annuale dedicato a chi ha contribuito in modo significativo a valorizzare l’identità e la cultura bellunese nel mondo. A presentare la cerimonia sarà Nicola Maccagnan. Non mancheranno momenti emozionanti, grazie all’intervento musicale del compositore Pio Sagrillo e alla voce del tenore Omar Tonin, che arricchiranno la manifestazione con una nota di solennità e bellezza.
Alle 12.30 ci si trasferirà agli impianti sportivi comunali di Rasai, dove si terranno i saluti ufficiali delle autorità e degli emigranti presenti. Seguirà il “Pranzo dell’emigrante”, un momento conviviale pensato per riunire i partecipanti e celebrare insieme i legami di amicizia e di affetto che uniscono i bellunesi sparsi per il mondo alla loro terra natale. La prenotazione per il pranzo è obbligatoria e può essere effettuata telefonando al numero 0437 941160 o inviando un’email a info@bellunesinelmondo.it.
Il pomeriggio riserva un programma variegato, a partire dalle ore 15.00. Si terrà uno spettacolo del Gruppo Folk di Cesiomaggiore, che porterà in scena danze e canti popolari, rievocando le tradizioni del territorio. Durante la giornata sarà presentata anche una nuova guida turistica dedicata a Seren del Grappa, un’occasione per scoprire e riscoprire la bellezza e il patrimonio di questo angolo del bellunese. Inoltre, sarà proposto un laboratorio sulle migrazioni, dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione sul fenomeno migratorio, tema di grande rilevanza che accomuna le esperienze di molte famiglie del territorio.
La Festa degli Emigranti di Seren del Grappa si presenta come un’opportunità speciale per celebrare l’identità bellunese e rendere omaggio a chi porta alto il nome di Belluno nel mondo.




“Viaggiare in Sicurezza” intervista l’Ambasciatore a Santo Domingo Stefano Queirolo Palmas

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imagesA “Viaggiare in Sicurezza”, la rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio, è intervenuto l’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, Stefano Queirolo Palmas. Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, – riferisce l’Ambasciatore – è una delle città più antiche dei Caraibi, la prima costruita dagli europei nel nuovo mondo e patrimonio mondiale dell’Unesco.

Gli italiani residenti sono 14.000, ma con i doppi cittadini e i temporanei, che passano nel paese solo una stagione all’anno, si conta un totale di circa 50.000 persone: quest’ultima cifra non è molto distante dal numero dei dominicani in Italia. Settimo Paese dell’America Latina, che cresce ogni anno del 5-6%, la Repubblica Dominicana vanta una forte presenza di famiglie di origine italiana, le quali controllano oltre il 30% dell’economica locale.

L’Ambasciatore Queirolo Palmas poi ha descritto la capitale Santo Domingo come una città moderna, un po’ all’americana, dove ruota quasi tutto attorno al centro storico. “Conserva molti tratti dell’architettura coloniale spagnola di allora e infatti è riconosciuto come patrimonio Unesco. Una designazione Unesco di cui vanno molto fieri”, ha rilevato Palmas precisando anche un dato economico significativo: il Paese stima di raddoppiare il prodotto interno lordo in dieci anni.

La Repubblica Dominicana ha con l’Italia un interscambio di un miliardo annuo. “Qui c’è una grande presenza storica di tante famiglie di origine italiana”, ha aggiunto Palmas ribadendo l’impatto di questa presenza per l’economia locale.

“Ci sono anche tante industrie italiane”, ha aggiunto Palmas esprimendo soddisfazione per il dialogo politico bilaterale tra i due Paesi. “Sosteniamo il Made in Italy attraverso tutte le formule tipiche del Ministero degli Esteri ormai consolidate: la Settimana della cucina e la Settimana del cinema.

Vi sono poi tutte le rassegne a cui l’Italia è invitata come Paese, come ad esempio la Biennale d’architettura di Santo Domingo”, ha spiegato l’Ambasciatore ricordando anche l’importante ruolo svolto dalle Camere di Commercio rappresentative dei due Paesi.

Palma ha poi menzionato la visita nella Repubblica Dominicana del veliero della Marina militare italiana Amerigo Vespucci: “il veliero è stato ben accolto e molto ammirato”, ha commentato Palmas ricordando anche la visita del pattugliatore d’altura Montecuccoli come alto momento di diplomazia navale. (Inform)

 




Brasile. Porto Alegre ha un “Cuore Veneto”

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15bentogonzalvesSi è tenuta nelle scorse ore la seconda giornata del progetto “cuore veneto” nel Rio Grande do Sul che vede la partecipazione di una delegazione della Regione del Veneto guidata da Cristiano Corazzari.
La delegazione veneta è stata accolta ad Ana Rech, frazione di Caxias do Sul, con una grande festa al suono di Merica Merica e con l’immancabile “poenta col tocio”. L’incontro con le autorità locali si è tenuto presso la strada coperta del paese dove è presente una grande opera dedicata all’epopea dell’emigrazione veneta: la partenza, l’arrivo, le donne, la religione e i lavori tradizionali. Diversi cori veneti, gli studenti del Collegio Murialdo, alcuni gruppi di danze tradizionali e gli speaker di Radio Caxias, radio storica con quasi 80 anni di programmazione on air, erano presenti all’incontro.
A seguire l’Associazione Veneti nel Mondo con la delegazione ha visitato assieme al Coro folcloristico Girotondo il nuovo parco tematico storico/culturale dell’emigrazione Villa dei Troni ad Ana Rech (Caxias do Sul) ideato dall’imprenditore Edson Tomiello.
Il progetto si propone di ricreare un intero paese dei nostri emigrati veneti. Entrando a Villa dei Troni si viaggia nel passato, nel 1876 per la precisione, alla scoperta di una intera città veneta nella serra gaucha.
Villa dei Troni sarà un’attrazione turistica, storica e culturale, che ripercorre la vita degli immigrati e dei pastori veneti attraverso la sua architettura, le sue varie attrazioni e una vasta e unica collezione culturale.
Immancabile per concludere la visita a Caxias do Sul, il comune più popoloso della serra gaucha, l’incontro presso i padiglioni della Festa dell’Uva, che dal 1931 viene organizzata con cadenza biennale ed è considerata la festa dell’uva e del vino più importante dell’America Latina.
Successivamente, nel pomeriggio, la delegazione veneta ha fatto visita al primo “Comune Onorario del Veneto (Legge Regionale 12 settembre 2017 n. 30) per la cerimonia di consegna delle pergamene e dello scoprimento delle targhe.
L’elegante cerimonia si è tenuta presso il Municipio di Bento Goncalves, così denominata in omaggio all’eroe della rivoluzione farroupilha, Bento Gonçalves da Silva. A Bento, ha ricordato il Sindaco Diogo Segabinazzi Siqueira, i coloni trovarono un clima favorevole, soprattutto alla coltivazione della vite, attività che ottenne un ulteriore sviluppo quando la regione fu collegata alla rete nazionale ferroviaria all’inizio del XX secolo.
Nel 1967 l’area ebbe un ulteriore impulso con la nascita del fenavinho, che diede a Bento Gonçalves notorietà a livello nazionale e internazionale e la trasformò nella “capitale brasiliana del vino”.
Bento Goncalves è il primo comune onorario veneto in Brasile grazie al lavoro delle associazioni venete locali e dello storico Cesare Prezzi, che tanto ha fatto e continua a fare per la valorizzazione della cultura veneta locale.
La giornata si è conclusa con il lancio della terza edizione del libro San Marco, il leone e l’evangelista del Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin. Un’edizione speciale con una parte dedicata ai leoni di San Marco e un testo in lingua veneta, per avvicinare le nostre comunità alla loro storia, alla loro religione e alle loro tradizioni che in oltre 150 anni, ha affermato il Presidente Rozzi Marin, non hanno mai dimenticato e anzi hanno mantenuto valorizzato e insegnato alle nuove generazioni. (aise) 




Bellunesi nel Mondo: attesa per la Festa degli Emigranti

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associazione bellunesi nel mondo grande attesa per la festa degli emigranti a seren del grappaimmagine20Associazione Bellunesi nel Mondo : tutto è pronto per la Festa degli Emigranti, che si terrà il prossimo 23 novembre a Seren del Grappa. Questo appuntamento, che è un simbolo di riconoscimento e di legame con le radici per chi ha lasciato la provincia di Belluno, celebra con orgoglio l’eredità culturale e l’impegno di coloro che hanno saputo onorare il territorio bellunese nel mondo. L’evento, realizzato grazie al contributo del PNRR “Turismo delle radici”, vedrà la partecipazione di autorità locali, rappresentanti della comunità emigrata e figure di spicco dell’ambito culturale, sociale ed economico. Il Comune di Seren del Grappa, insignito del titolo di “Comune delle radici – Italea”, accoglierà così i partecipanti in una giornata dedicata all’identità e alla memoria collettiva. La giornata inizierà alle ore 9.00 con il ritrovo in Piazza di Rasai, da dove partirà un corteo accompagnato dalle note della Banda di Arsié. Il corteo raggiungerà la Sala Teatro di Rasai per il momento clou della mattinata: la XXIV edizione del Premio Internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno”, un riconoscimento annuale dedicato a chi ha contribuito in modo significativo a valorizzare l’identità e la cultura bellunese nel mondo. A presentare la cerimonia sarà Nicola Maccagnan. Non mancheranno momenti emozionanti, grazie all’intervento musicale del compositore Pio Sagrillo e alla voce del tenore Omar Tonin, che arricchiranno la manifestazione con una nota di solennità e bellezza. Alle 12.30 ci si trasferirà agli impianti sportivi comunali di Rasai, dove si terranno i saluti ufficiali delle autorità e degli emigranti presenti. Seguirà il “Pranzo dell’emigrante”, un momento conviviale pensato per riunire i partecipanti e celebrare insieme i legami di amicizia e di affetto che uniscono i bellunesi sparsi per il mondo alla loro terra natale. La prenotazione per il pranzo è obbligatoria e può essere effettuata inviando un’email a info@bellunesinelmondo.it. Il pomeriggio riserva un programma variegato, a partire dalle ore 15.00. Si terrà uno spettacolo del Gruppo Folk di Cesiomaggiore, che porterà in scena danze e canti popolari, rievocando le tradizioni del territorio. Durante la giornata sarà presentata anche una nuova guida turistica dedicata a Seren del Grappa, un’occasione per scoprire e riscoprire la bellezza e il patrimonio di questo angolo del bellunese. Inoltre, sarà proposto un laboratorio sulle migrazioni, dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione sul fenomeno migratorio, tema di grande rilevanza che accomuna le esperienze di molte famiglie del territorio. La Festa degli Emigranti di Seren del Grappa si presenta come un’opportunità speciale per celebrare l’identità bellunese e rendere omaggio a chi porta alto il nome di Belluno nel mondo. Organizzatori e partecipanti invitano tutta la comunità e chiunque si senta legato a questo territorio a partecipare numerosi, per trascorrere insieme una giornata di memoria, riconoscenza e condivisione.(Inform)




Settimana della Cucina Italiana negli Stati Uniti: più di 50 gli eventi organizzati dal Sistema Italia in tutto il Paese

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settimana della cucina italiana negli stati uniti piu di 50 gli eventi organizzati dal sistema italia in tutto il paese immagine6Si è aperta a Washington, con una cena ospitata dall’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti Mariangela Zappia, a Villa Firenze, la serie di oltre 50 eventi organizzati dalla Rete diplomatico-consolare, degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici ICE negli Stati Uniti per celebrare la nona edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, dal tema “Dieta Mediterranea e Cucina delle Radici: Salute e Tradizione”. Così l’Ambasciatrice Zappia: “Anche quest’anno la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo costituisce un momento qualificante della nostra strategia di promozione del Sistema Italia negli Stati Uniti. La cucina italiana non è solo cibo o un ricettario, ma un insieme di pratiche sociali, abitudini e gestualità: è un elemento centrale della nostra identità e per questo promuoviamo la candidatura della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Ma promuovere la cucina italiana vuol dire anche sostenere i ristoratori italiani, gli operatori del settore e le nostre aziende agroalimentari, che esportano negli USA prodotti per un valore che supera i 7 miliardi di dollari l’anno, così come la nostra industria del turismo.” La serata ospitata dall’Ambasciatrice ha visto la partecipazione di uno spaccato totalmente bipartisan di Washington in un momento cruciale della politica americana. Che siano democratici o repubblicani, di questa Amministrazione o di quella futura, tutti amano venire nella Residenza degli Ambasciatori d’Italia a Washington per gustare il meglio del cibo e dei vini italiani. Gastronomia, eleganza e convivialità al meglio. Lo Chef stellato Giancarlo Morelli ha creato un menù speciale per l’occasione, coniugando tradizione e innovazione e utilizzando prodotti italiani d’eccellenza, grazie anche alla collaborazione con l’Azienda “Riso Buono” e con il Consorzio Franciacorta. Gli eventi in programma in tutti gli Stati Uniti nei prossimi giorni intendono celebrare la ricchezza e la varietà della tradizione enogastronomica italiana, con una particolare attenzione al profondo legame che unisce le tradizioni e i sapori italiani ai loro territori d’origine. Da Washington a New York, da Los Angeles a Miami, da Boston a San Francisco, passando per Filadelfia, Chicago, Houston, Detroit, Charlotte, Tampa, Austin, gli appuntamenti spazieranno dalle Master Class organizzate da rinomati cuochi italiani, agli eventi che coinvolgeranno studenti, professionisti del settore e semplici amanti della cucina italiana. Iniziative che saranno realizzate in collaborazione con le aziende del settore agroalimentare, i consorzi di produttori, chef e ristoratori italiani, università, giornalisti e influencer, e partner tradizionali della Settimana come l’Accademia italiana della Cucina, l’Associazione “Ambasciatori del Gusto” e ALMA (la scuola internazionale di cucina italiana) solo per nominarne alcune. Sul sito dell’Ambasciata https://ambwashingtondc.esteri.it il programma completo della Settimana della Cucina Italiana negli Stati Uniti.(Inform)