Brasile. A Fortaleza nella Trattoria da Alfio, la semplicità nella tradizione italiana

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capturaFortaleza tra le spiagge da sogno e sapori da degustare.

In occasione del progetto “PARLIAMO NOI “della scuola di lingue CASTILLA  abbiamo organizzato con gli studenti un’intervista e visita interattiva  all’ interno della TRATTORIA DI ALFIO localizzata in Brasile -Fortaleza.

Siamo andati a trovare GIUSEPPE FRANCO DE SANTIS,il primo italiano della ristorazione cearense per conoscere i segreti del successo della sua attività.Una serata meravigliosa alla scoperta dell’Italia in Brasile e della Casa di Alfio.Un locale che unisce la tradizione italiana alla qualità e originalità con ambiente accogliente.

62f6c0e2 2df7 4fc6 8c1b 57bd24560a1fPARLIAMO NOI con Alfio alla sua trattoria.

Ci ha fatto sentire a casa.Il tempo passato a tavola é diventato un momento emozionante,speciale e davvero straordinario.Abbiamo osservato  quanto è intenso il suo amore per il Brasile.Tanti bei ricordi,le storie che ci hanno commosso profondamente .Al nostro arrivo,accolti con gentilezza e cordialità.

Ci ha colpito molto la sua simpatia, il suo modo di interagire e trattare bene le persone.Durante la degustazione dello splendido Festival de Massas(piatto sorpresa) abbiamo avuto l’opportunità di godere di un favoloso scenario tipicamente italiano

Abbiamo concluso l’intervista con  un affettuoso  ringraziamento.

Brasile,un paese che ha l’Italia nel cuore.

Venite a trovarci!

86a952cb 0f31 4d77 b1c4 2e9d62035e55Potrete ascoltare l’intervista completa cliccando il seguente link https://wwwradioitaliaoc.com

Trattoria di Alfio

Joaquim Lima, 941 – Papicu, Fortaleza – CE,

Tel.85.30822522

Instagram @casadialfio

 

 




“Riconoscere le ragioni del Passato per costruire il Futuro”, il Seminario sulla Cittadinanza Italiana svoltosi alla Camera dei Deputati promosso da AUCI e AGIS

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montecitorio3 e1579510741183 615x223Successo partecipazione per il seminario “Cittadinanza Italiana: uno sguardo al futuro senza dimenticare le radici”, promosso dalle associazioni AUCI (Avvocati Uniti per la Cittadinanza Italiana) e AGIS (Associazione Giuristi Iure Sanguinis) e reso possibile anche grazie al sostegno dell’on. Franco Tirelli, deputato eletto all’Estero. Informa una nota degli organizzatori. Sala del Refettorio della Camera dei Deputati al limite della capienza per ascoltare relazioni e approfondimenti dei tecnici ed esperti che si sono avvicendati nelle oltre 5 ore di lavori. Un seminario concepito, secondo le parole della Presidente AUCI, Monica Restanio, come un “omaggio agli italiani che sono andati via. Persone e comunità che non hanno mai smesso di portare nel cuore il Paese che hanno lasciato e di trasmetterne i valori alle generazioni di figli e nipoti”. L’incontro ha rappresentato un’opportunità cruciale per esplorare il tema della cittadinanza italiana con una prospettiva innovativa e approfondita, con la volontà espressa da Giovanni Caridi, Presidente AGIS, di superare le visioni parziali a favore di un approccio interdisciplinare e integrato e dando voce in maniera diretta agli italo-discendenti nel dibattito nazionale che li riguarda. Nella prima sessione del seminario, gli esperti intervenuti hanno sottolineato il valore degli italo-discendenti come risorsa per l’Italia, storicamente e nel contesto attuale. Dai dati e dalle testimonianze è emerso il ruolo cruciale delle comunità emigranti nel supportare lo sviluppo del Paese, dall’invio delle rimesse al potenziale contributo che potrebbero offrire oggi rispetto al calo demografico, alla rivitalizzazione delle aree interne, al turismo delle radici e attrazione di investimenti. La stretta connessione con la terra d’origine rende poi gli italo-discendenti ambasciatori naturali del “Made in Italy” contribuendo al soft power italiano nel mondo. L’avvocato Maristella Urbini ha sottolineato come negli ultimi mesi si sia tentato, di “stigmatizzare la comunità degli Italo discendenti come un insieme di opportunisti in cerca di un ‘facile’ passaporto per l’Europa”. Il seminario ha contrastato tali narrazioni citando casi, dati e statistiche ufficiali, ribadendo che il legittimo diritto alla cittadinanza basato sullo ius sanguinis non può essere ridotto a un’opportunità strumentale, ma che affonda le sue radici nei profondi legami culturali e affettivi degli italo-discendenti con l’Italia.

Il sociologo e genealogista Daniel Taddone, ha illustrato come la diaspora italiana, che tra il 1880 e il 1914 abbia coinvolto oltre 15 milioni di persone, sia alla base della scelta del riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis. Tale decisione ha rappresentato un “progetto di Stato” volto a mantenere saldo il legame con gli italiani emigrati, rafforzato anche da accordi con i Paesi di destinazione. Accolta con entusiasmo dalla platea, la notizia della costituzione di una nuova Associazione che raccoglierà trasversalmente tutti coloro che hanno a cuore la tutela dei diritti degli italo-discendenti, segnando un ulteriore passo in avanti verso una maggiore rappresentanza. La seconda parte del seminario, moderata dal Prof. Diego Corapi, ha affrontato le questioni tecniche del riconoscimento della cittadinanza, evidenziando ritardi burocratici e discrepanze che compromettono la ragionevole durata dei procedimenti. Giuristi e accademici hanno sottolineato l’importanza di non polarizzare il dibattito tra ius sanguinis e ius soli, ma di promuovere una visione integrata che valorizzi sia le radici culturali che l’apertura a nuove identità. Il contributo del dott. Salvatore Laganà, Presidente del Tribunale di Venezia, è stato particolarmente apprezzato per il suo impegno nel cercare soluzioni per semplificare e ottimizzare le procedure di riconoscimento della cittadinanza. Il seminario – conclude la nota – ha gettato le basi per un confronto più informato e costruttivo, superando approccio pregiudiziali e stereotipi per promuovere una riforma della cittadinanza che rifletta l’identità italiana in un mondo globale. Le riflessioni emerse costituiscono un passo avanti verso un futuro inclusivo per l’Italia e le sue comunità all’estero, rafforzando le radici storiche e valorizzando il contributo fondamentale degli italo-discendenti. (Inform)




Il Console Emerito Comm. Quintino Cianfaglione nominato Coordinatore del MAIE per l’East Coast degli Stati Uniti d’America

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quintino cianfaglione maieIl Vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), Comm. Vincenzo Odoguardi, ha annunciato con grande soddisfazione la nomina del Console Emerito, Comm. Quintino Cianfaglione, a Coordinatore del MAIE per l’East Coast degli Stati Uniti d’America. Questa nomina evidenzia la crescente importanza del MAIE nel rafforzare la rappresentanza e la tutela degli interessi degli Italiani che vivono all’estero.

Nel commentare la sua nuova responsabilità, il Comm. Cianfaglione ha dichiarato:
“La stessa emozione, con la quale avevo assunto l’incarico di Console Onorario, accompagna oggi la mia nomina a coordinatore del MAIE per il Nord America. Ringrazio di cuore il Vicepresidente Odoguardi e il Senatore Merlo per la fiducia che mi hanno accordato. Per oltre cinquant’anni ho difeso gli interessi dei nostri connazionali in America, e sono onorato di poter continuare a farlo in questa nuova veste. Come Presidente dell’Intercomites degli Stati Uniti e membro di vari Com.It.Es., ho acquisito una profonda conoscenza delle necessità delle nostre comunità. Il MAIE, che trae la sua forza dalle radici del Comitato Italiani nel Mondo, rappresenta con autorevolezza e credibilità le istanze degli Italiani d’America. Continuerò a portare avanti queste istanze con passione e determinazione, lavorando al fianco del Vicepresidente Odoguardi e del Senatore Merlo.”

Una carriera al servizio degli Italiani in America

Il Comm. Quintino Cianfaglione ha dedicato oltre 50 anni della sua vita al servizio della comunità italiana negli Stati Uniti. La sua lunga carriera si è distinta per numerosi incarichi di rilievo, tra cui quello di Console Onorario e Presidente dell’Intercomites degli Stati Uniti, oltre a essere stato membro e presidente di diversi Com.It.Es.. In tutti questi ruoli, Cianfaglione ha dimostrato un impegno costante e una conoscenza approfondita delle esigenze e delle sfide che affrontano gli Italiani residenti in Nord America.

Nel corso della sua carriera, ha ricevuto prestigiose onorificenze, tra cui:

Una carriera dedicata anche alla comunicazione e alla formazione

Oltre alla sua esperienza diplomatica e istituzionale, il Comm. Cianfaglione ha avuto una lunga carriera nel campo della comunicazione. Dal 1974 al 2001, ha lavorato come Broadcasting Engineer negli Stati Uniti e, dal 1984 al 1991, ha insegnato Television Broadcasting presso la South Catholic High School. La sua esperienza tecnica e formativa è stata riconosciuta anche nel settore legale, dove ha operato come interprete ufficiale per la Corte Suprema del Connecticut. Inoltre, ha ottenuto il titolo di Notary Public nello stesso stato, confermando il suo impegno nel servizio pubblico.

Il nuovo ruolo e le sfide future

In qualità di Coordinatore del MAIE per l’East Coast degli Stati Uniti, il Comm. Cianfaglione avrà l’importante responsabilità di rafforzare la presenza del MAIE in una delle regioni più dinamiche e popolose degli Stati Uniti. Il suo compito sarà quello di assicurarsi che le istanze degli Italiani residenti in America vengano ascoltate e sostenute a livello istituzionale, promuovendo al contempo il dialogo e la cooperazione tra le comunità italiane e le autorità locali.

Con la sua lunga esperienza e la sua profonda conoscenza delle dinamiche della comunità italiana, il Comm. Cianfaglione è la persona ideale per affrontare le sfide future e rappresentare con autorevolezza gli Italiani d’America. La sua nomina rappresenta un passo significativo per il MAIE, che continua a crescere e a consolidare la sua missione di rappresentanza e tutela degli Italiani nel mondo.




Cgie: a Buenos Aires la riunione della Commissione America Latina

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cgie gSi riunisce a Buenos Aires dal 23 al 25 ottobre presso l’Howard Johnson Plaza Florida Street la Commissione continentale America Latina del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, organismo di consulenza del Governo e del Parlamento sui grandi temi che interessano le comunità italiane all’estero, composto da 63 Consiglieri, dei quali 43 eletti direttamente sui territori e 20 di nomina governativa.
Molti i temi che saranno affrontati durante i tre giorni di lavoro della Commissione, presieduta dal vicesegretario generale Mariano Gazzola, cui parteciperanno l’ambasciatore d’Italia a Buenos Aires Fabrizio Lucentini, i parlamentari Mario Borghese e Franco Tirelli e il direttore generale della Direzione generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Maria Vignali, in videoconferenza.
Si partirà dall’analisi delle questioni legate alla mobilità delle nuove generazioni nate all’estero, grazie anche al contributo di Luca Benamo, coach sportivo con ampia esperienza nell’accompagnamento di giovani oriundi che si trasferiscono in Italia ed Europa, e dell’avvocato Giuseppe Pinelli (ANFE), che illustrerà il progetto “Destino Italia” presentato alla DGIT del MAECI.
Di fondamentale importanza per la Commissione anche l’aspetto concernente le politiche per la diffusione della lingua e della cultura italiane in un’area in cui risiedono circa 1,8 milioni di connazionali iscritti all’AIRE e circa 50 milioni di italodiscendenti. Si parlerà anche di legge sulla cittadinanza, argomento di grande attualità nel dibattito interno italiano, in relazione al fenomeno delle richieste di riconoscimento, che ha assunto notevoli dimensioni nella regione. La Commissione dedicherà inoltre uno spazio di approfondimento alla situazione dei servizi consolari e della rete consolare, al turismo delle radici e alla riforma della legge istitutiva del CGIE.
IL PROGRAMMA DEI LAVORI:
La riunione inizierà nel pomeriggio di mercoledì 23 con gli interventi dell’Ambasciatore Lucentini e quelli dei parlamentari presenti. Dopo l’approvazione ordine del giorno e programma dei lavori, la continentale entrerà nel vivo con il dibattito sulla mobilità delle nuove generazioni nate all’estero.
Giovedì 24, alla ripresa dei lavori verranno trattati i temi della diffusione della lingua e cultura italiana e della legge sulla cittadinanza; dopo la pausa, verranno esaminati gli ordini del giorno presentati dai Consiglieri dell’area nell’ultima Assemblea plenaria per poi passare in rassegna la situazione dei servizi consolari e della rete consolare.
Venerdì 25 si parlerà del turismo delle radici e della riforma della legge istitutiva del CGIE; nella sessione mattutina è previsto l’intervento in videoconferenza del DG Luigi M. Vignali.
Dopo il dibattito i consiglieri dovranno approvare il documento conclusivo ed eventuali ordini del giorno presentati dai Consiglieri. A margine dei lavori è previsto anche l’incontro con i Presidenti dei Comites presenti. (aise) 




Ambasciata d’Italia in Uruguay: attivo “chatbot”, l’assistente virtuale del sito

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ambasciata ditalia in uruguay attivo chatbot lassistente virtuale del sito immagine4 460x223Il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Montevideo si arricchisce di un nuovo strumento. È ora attivo l’assistente virtuale (“chatbot”), un programma che simula una conversazione via chat e che, attraverso un percorso prestabilito di domande e risposte, sarà in grado di guidare l’utenza verso le informazioni di cui ha bisogno. Il “chatbot” sarà in grado di rispondere ad una vasta gamma di quesiti, in particolare in merito ai servizi consolari e visti.

L’applicativo è stato presentato a Roma l’8 febbraio scorso dal Segretario Generale della Farnesina, Ambasciatore Riccardo Guariglia, per poi essere attivato sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e sui siti delle sedi diplomatico-consolari italiane, tra cui l’Ambasciata d’Italia a Montevideo.

“Il Ministero degli Esteri non si occupa solo di politica estera in senso stretto. Forniamo una vastissima gamma di servizi all’utenza sia presso la Farnesina che nelle oltre 200 sedi diplomatico-consolari italiane nel mondo” ha affermato l’Ambasciatore Guariglia, che ha testato in prima persona l’applicativo e ricordato che “il MAECI è tra le primissime Amministrazioni italiane a dotarsi di un simile strumento su larga scala, a riprova della grande attenzione prestata ai temi dell’innovazione digitale e della qualità dei servizi resi all’utenza”.

Presenti all’evento anche il Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, Alessandro De Pedys, e il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, Luigi Maria Vignali, che hanno sottolineato la rilevanza dello strumento per migliorare la qualità del servizio offerto all’utenza e l’impegno della Farnesina per l’innovazione digitale.(Inform)




Veneti nel Mondo: incontro annuale della Consulta e Meeting dei Giovani. Assessore Corazzari: “Occasione per promuovere legami ancora più forti con le vostre associazioni”

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channels4 profileSi è aperto ieri 17 ottobre a Venezia l’incontro annuale della Consulta dei Veneti nel Mondo, che proseguirà fino al 19 ottobre . Convocata in simultanea in videocollegamento anche la riunione del Meeting del Coordinamento giovani veneti e giovani oriundi veneti.

L’appuntamento è l’occasione per confrontarsi sulle proposte di Piano triennale 2025-2027 e piano annuale 2025. Sono quattro gli ambiti affrontati dai documenti di programmazione: l’organizzazione delle attività istituzionali, tra cui si evidenzia l’appuntamento annuale della Consulta e del Meeting dei Giovani, l’organizzazione della Giornata dei Veneti nel Mondo, sostegno all’associazionismo di settore e sostegno ad iniziativa volte a conservare e valorizzare la cultura veneta all’estero. La Consulta regionale dei Veneti nel mondo è composta da ventuno rappresentanti provenienti da sette Paesi (Sud Africa, Svizzera, Argentina, Brasile, Uruguay, Canada e Australia), ai quali si aggiungono i veneti che sono rappresentanti del Consiglio regionale, delle Associazioni venete di emigrazione, delle Università del Veneto, dell’Anci Veneto e delle Camere di commercio. Fanno parte del Meeting i giovani con un’età fra i 18 e i 39 anni in rappresentanza dei Comitati, delle Federazioni di circoli veneti all’estero e delle Associazioni venete di emigrazione. A dare il via ai lavori l’Assessore regionale con delega ai Veneti nel Mondo Cristiano Corazzari. L’Assessore Corazzari nell’aprire l’incontro della Consulta ha espresso l’auspicio che “siano giorni di lavoro fruttuosi, durante i quali getteremo le basi per una collaborazione ancora più solida tra le istituzioni regionali e le vostre Associazioni e Federazioni di Veneti nel Mondo”.la riunione della Consulta è, ha rimarcato Corazzari, “un appuntamento molto importante perché le associazioni dei Veneti nel Mondo rappresentano un Veneto più ampio dello stesso Veneto ma che vive al di fuori del territorio regionale e che ha saputo farsi conoscere per intraprendenza, lealtà, correttezza, e risultati raggiunti nei diversi ambiti professionali. Siete i nostri ambasciatori nel mondo”. “Queste due giornate di lavoro sono -ha detto – anche l’occasione per l’avvio di una prima riflessione per riformare la legge regionale 2 del 2003 che disciplina le attività a favore dei Veneti nel Mondo, tenendo in considerazione che la realtà mondiale è cambiata, e dobbiamo valorizzare al meglio il potenziale delle nostre comunità all’estero”. “Un saluto particolare lo porgo ai giovani collegati per il Meeting – aggiunge Corazzari-, perché siete il futuro dell’associazionismo veneto all’estero, siete voi che domani diventerete ambasciatori delle eccellenze di questo territorio. L’amministrazione regionale è al vostro fianco con l’obiettivo di sostenervi e valorizzare le vostre azioni”. Nel pomeriggio di ieri la visita dei consultori a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale. (Inform)

 




Costa Rica, Ambasciata itinerante a San Vito

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costa rica ambasciata itinerante a san vito immagine6Il 2 e il 3 ottobre scorsi si è svolta la prima missione di personale dell’Ambasciata d’Italia nella città di San Vito de Coto Brus. Si tratta di una nuova iniziativa denominata “Ambasciata itinerante”. “La missione – informa la Rappresentanza – mirava a fornire ai connazionali un servizio di prossimità, eliminando la necessità di recarsi in Ambasciata a San Josè e ricevendo i servizi consolari “a domicilio”. Nel corso dei due giorni sono stati forniti alcuni dei principali servizi consolari: emissione di passaporti, atti notarili e trascrizioni di atti di stato civile. È la prima volta che l’Ambasciata organizza una missione di questo tipo a San Vito, l’enclave italiana del Costa Rica. Il Console Cristina Diazzi e l’equipe consolare sono stati accolti con entusiasmo ed affetto dagli italiani di San Vito, e hanno ricevuto una collaborazione eccezionale dalla locale sede della Società Dante Alighieri. Sono stati emessi 22 passaporti (uno alla signora Onorina Dandri, di 97 anni), avviate sei pratiche di cittadinanza, eseguiti atti di divorzio e di riconoscimento di paternità. Ben quattro scatoloni di libri scolastici in lingua italiana sono stati donati alle scuole di San Vito che hanno sezioni dove si studia la nostra lingua. Un’esperienza molto bella e soddisfacente, sicuramente da ripetere”, conclude l’Ambasciata. (Inform)




Assemblea UNAIE: Oscar De Bona confermato presidente. Nuovi obiettivi per il futuro dell’associazionismo italiano all’estero

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assemblea unaie oscar de bona confermato presidente. nuovi obiettivi per il futuro dellassociazionismo italiano allestero immagine21Oggi 18 ottobre, presso l’hotel “Monte Bondone” di Trento, si è svolta l’assemblea annuale dell’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati).  L’evento ha visto la riconferma all’unanimità di Oscar De Bona come presidente per il prossimo triennio. De Bona, già presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha presentato la relazione morale, tracciando un bilancio delle attività svolte negli ultimi tre anni e delineando le sfide future. Accanto a De Bona, il direttivo è stato così composto: Vice Presidente Vicario Antonino Rodaro (Trentini nel mondo), Vice Presidente Luigi Papais (Friuli nel mondo); Direttivo: Franco Conte (Trevisani nel mondo), Giorgio Perini (Giuliani nel mondo), Sebastiano d’Angelo – tesoriere (Ragusani nel mondo), Stefano Veronese (Vicentini nel mondo); Probiviri: Nicola Stivala (Gente Camuna), Mauro Verones (Famiglie Trentine), Luciana Genèro (Piemontesi nel mondo); Revisori: Dario Olivier (Unteis), Dario Locchi (Giuliani nel mondo), Salvatore Brin (Ragusani nel mondo).

Un bilancio di tre anni di sfide e traguardi. De Bona, nel suo intervento, ha ricordato i momenti più significativi del triennio appena trascorso, tra cui l’incontro con i sottosegretari Benedetto Della Vedova e Giorgio Silli.  Durante quell’incontro sono stati discussi temi chiave come la revisione della legge sul Ius Sanguinis e il potenziamento del Turismo delle Radici, questioni fondamentali per mantenere un contatto vivo tra le future generazioni di italiani all’estero e le loro radici italiane. La riforma della normativa sul Ius Sanguinis è stata uno dei temi più importanti trattati dall’UNAIE. Sono state inviate lettere al presidente dell’ANCI e dell’ANCI Veneto per sollecitare interventi concreti che rendano più inclusiva la concessione della cittadinanza italiana ai discendenti di emigrati.

Nuove iniziative e collaborazioni. Nel corso degli ultimi tre anni, UNAIE ha consolidato importanti collaborazioni, tra cui un protocollo d’intesa con Confcommercio nazionale per favorire il ritorno in Italia dei discendenti di italiani, offrendo opportunità di lavoro in settori con carenza di personale, come autisti, cuochi, camerieri, medici e infermieri. L’associazione ha inoltre partecipato attivamente alla discussione sulle modifiche alla Legge del Terzo Settore e pur non essendo stata coinvolta nelle iniziative del Turismo delle Radici previste dal PNRR, continua tuttavia a promuovere il rientro in Italia attraverso progetti che offrano reali opportunità lavorative e di crescita.

Solidarietà e iniziative internazionali. Sul fronte della solidarietà, UNAIE si è distinta per il suo impegno nelle campagne di raccolta fondi a favore delle comunità italiane colpite da alluvioni in Brasile e in Germania. Inoltre, è stato sottolineato il ruolo sempre più centrale della comunicazione online, con il sito web di UNAIE che ha pubblicato oltre 800 articoli, diventando una piattaforma fondamentale per informare e mantenere unite le comunità italiane nel mondo.

Verso il 60° anniversario dell’UNAIE. Guardando al futuro, durante l’assemblea si è discusso anche dell’organizzazione del 60° anniversario dell’UNAIE, che si celebrerà nel 2026. Tra le proposte, c’è l’organizzazione di eventi all’estero, tra cui uno a Bruxelles. L’obiettivo sarà quello di coinvolgere tutte le associazioni aderenti all’UNAIE, che rappresentano le diverse regioni d’Italia, dal nord al sud, puntando a una maggiore coesione e collaborazione.

Nuovi orizzonti per il futuro dell’associazionismo. Durante l’assemblea si è anche parlato di superare la distinzione tra emigrazione e immigrazione, preferendo un approccio integrato che consideri la mobilità globale degli italiani e di chi decide di cercare un futuro per la sua famiglia in Italia. UNAIE vuole proporre corsi formativi per immigrati e discendenti italiani, oltre a organizzare convegni sulla cittadinanza italiana e la diffusione della cultura nazionale. De Bona ha infine sottolineato la necessità di fare rete e di rafforzare la collaborazione tra le associazioni aderenti, per continuare a sostenere le comunità italiane nel mondo e mantenere vivo il legame con la madrepatria. Con il rinnovato sostegno delle associazioni e una leadership confermata, UNAIE si prepara a continuare il suo percorso con nuovi progetti e obiettivi, sempre al servizio degli italiani nel mondo.(Inform)




“Cittadinanza Italiana: uno sguardo al futuro senza dimenticare le radici” : seminario alla Camera dei Deputati

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camera dei deputati 1 dscn8662 scaled“Cittadinanza Italiana: uno sguardo al futuro senza dimenticare le radici” : è il titolo del seminario che si terrà oggi 18 ottobre alla Camera dei Deputati. Un seminario promosso dalle Associazioni AUCI- Avvocati Uniti per la Cittadinanza Italiana e AGIS- Associazione Giuristi Ius Sanguinis “per conoscere, comprendere e costruire un dialogo informato sulla cittadinanza italiana”, in programma dalle ore 13:30 presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto (Via del Seminario 76). “E’ – spiegano i presidenti delle associazioni promotrici, Avv. Monica Restanio e Avv. Giovanni Caridi – molto più di un seminario tecnico: rappresenta un momento cruciale per arricchire il dibattito nazionale sulla cittadinanza italiana. Autorevoli avvocati, giuristi e accademici con una lunga esperienza nel riconoscimento dei diritti degli Italo-discendenti secondo lo ius sanguinis offriranno contributi di alto livello. “L’iniziativa – evidenziano – intende ampliare il dibattito politico in corso, portando all’attenzione dei media e delle istituzioni la voce finora poco ascoltata degli Italo-discendenti. Verranno presentati dati, casi e spunti di riflessione non solo sul piano normativo e giuridico, ma anche su quello sociologico ed economico”. Il seminario sarà inaugurato dai saluti istituzionali dell’On. Franco Tirelli, deputato Maie eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale, e dei presidenti delle associazioni promotrici Restanio e Caridi. L’incontro sarà articolato poi in due sessioni tematiche per analizzare ad ampio spettro le questioni legate alla cittadinanza iure sanguinis. “La prima sessione – spiegano le associazioni promotrici – esaminerà gli aspetti sociologici, economici, normativi e mediatici, mettendo in luce due problematiche principali. Da un lato, le differenze interpretative delle norme tra uffici della PA hanno contribuito a creare grandi arretrati nei procedimenti amministrativi. Dall’altro, una comunicazione spesso distorta ha alimentato una narrazione che ha generato pregiudizi nell’opinione pubblica riguardo al riconoscimento della cittadinanza agli Italo-discendenti sulla base dello iure sanguinis. La seconda sessione si concentrerà essenzialmente sugli aspetti teorici e giudiziali del fenomeno, analizzando il diritto costituzionale, comparato e processuale civile, con particolare attenzione alle complessità e ai tempi delle procedure di riconoscimento della cittadinanza. L’evento culminerà con una tavola rotonda, offrendo ai relatori, al pubblico presente in sala e ai giornalisti un’occasione di confronto diretto per stimolare un dialogo costruttivo e informato”. Con questa iniziativa, le associazioni promotrici intendono “offrire un contributo fattivo e realistico sul tema della cittadinanza, superando visioni parziali e pregiudizi ideologici. L’obiettivo è dimostrare che il profondo legame culturale, linguistico, valoriale e affettivo degli Italo-discendenti con l’Italia costituisce una risorsa fondamentale per il futuro del Paese”.(Inform)




La Famiglia Bellunese “Serra Gaucha” in visita all’Associazione Bellunesi nel Mondo: un legame tra Brasile e Belluno

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la famiglia bellunese serra gaucha in visita allassociazione bellunesi nel mondo un legame tra brasile e belluno immagine6Nella sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, si è tenuto un incontro carico di emozioni e significati storici. Ana Maria, Davi Ricardo Benvegnù e Delvige Marcusso-Benvegnù, membri della Famiglia Bellunese “Serra Gaucha” di Nova Prata, Brasile, hanno visitato la sede dell’Associazione. Le loro origini affondano nelle radici di Taibon Agordino e sono legati a una figura di grande rilevanza: Monsignor João Benvegnù, che si avvicina agli altari della beatificazione. Ana Maria e Ricardo, figli di Delvige, hanno fatto alla loro madre uno speciale regalo: il primo viaggio in Italia. Un’occasione unica per la famiglia, accompagnata anche da Livio Benvegnù, per ritrovare le proprie radici e riabbracciare la terra dei propri antenati. Ad accoglierli nella sede dell’Associazione sono stati il presidente Oscar De Bona e il direttore Marco Crepaz, che hanno condiviso l’importanza di mantenere vivo il legame tra gli emigrati e le loro origini bellunesi. Durante l’incontro, è stato discusso anche il tema del “Turismo delle radici”, un progetto volto a rafforzare il turismo legato agli emigrati e ai loro discendenti, incentivando il ritorno alle terre di origine per riscoprire storia, cultura e tradizioni. L’incontro ha sottolineato l’importanza di sostenere l’Associazione Bellunesi nel Mondo, che da decenni svolge un ruolo fondamentale nel mantenere vivo il legame tra le comunità di emigrati e la loro patria d’origine, promuovendo iniziative di incontro, cultura e solidarietà. Questa visita rappresenta un altro tassello nella ricca storia di migrazione e ritorni che unisce il Bellunese con il mondo intero, in particolare con il Brasile, dove moltissime famiglie continuano a mantenere forti legami con le proprie radici italiane. (Inform)