Venezuela. Tajani: altissima attenzione alla situazione dei nostri connazionali

venezuela bandieracupa

venezuela bandieracupa“Fin dall’inizio della crisi, la tutela degli oltre 160.000 connazionali residenti in Venezuela è sempre stata la nostra priorità. Ricordo che si tratta della terza comunità italiana più grande nel mondo, che dalle elezioni di fine luglio vive in un clima di crescente repressione e intimidazione”. Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ieri è intervenuto al question time a Montecitorio rispondendo a due interrogazioni sulla posizione dell’Italia in merito alla crisi del Venezuela e sul supporto che la Farnesina assicura ai connazionali residenti nel Paese sudamericano.
Tajani ha ricordato la costituzione, da inizio agosto, di una task force permanente alla Farnesina proprio “per seguire gli sviluppi del Paese. In questo contesto, vengono affrontati i temi legati all’emergenza e vagliate le iniziative a tutela dei cittadini italiani”.
In loco, ha aggiunto, “l’ambasciata, il consolato generale a Caracas e il consolato a Maracaibo continuano a lavorare senza sosta per informare in tempo reale e assistere i concittadini residenti nel Paese, soprattutto coloro che sono soggetti a provvedimenti limitativi della libertà personale”.
“Sulla base delle richieste di assistenza pervenute dai familiari dall’inizio della crisi, – ha informato il Ministro – risultano attualmente detenuti in Venezuela 8 doppi cittadini italo-venezuelani. A questi si aggiunge una cittadina italiana sottoposta alla misura cautelare del divieto di espatrio: dopo essere stata tratta in arresto, è stata tempestivamente rilasciata in attesa di giudizio, anche a seguito della pronta attivazione dell’ambasciata nei confronti delle autorità locali. La nostra costante attività di sensibilizzazione ha consentito, inoltre, di effettuare sei visite consolari a una cittadina italo-venezuelana attualmente detenuta dalla Forza di Polizia nella città di Maracay. Per tutti continuiamo a sollecitare l’accesso agli strumenti di protezione consolare”.
“Abbiamo condannato fin da subito e con fermezza le misure detentive adottate nei confronti dei nostri concittadini – ha ricordato Tajani – ed espresso forte preoccupazione per l’inaccettabile compressione dei loro diritti di difesa. Come ho detto prima, abbiamo inoltre sollecitato l’incaricata d’affari venezuelana, appositamente convocata al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, alla Farnesina, a garantire una maggiore attenzione da parte di Caracas su questi temi e sulle richieste di visite consolari ai connazionali detenuti. La nostra ambasciata si è, da ultimo, associata al passo promosso dalla delegazione dell’Unione europea in Venezuela, per invocare la scarcerazione di tutti i detenuti politici con cittadinanza europea”.
Il Governo, ha assicurato, “continua a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione e a prestare ogni possibile assistenza ai connazionali e ai loro familiari, anche attraverso una costante pressione sulle autorità di Caracas. Voglio ribadirlo: il popolo venezuelano, così legato all’Italia da vincoli storici e di sangue, merita un futuro di democrazia e di libertà. Continuiamo a lavorare per raggiungere quest’obiettivo”.
“L’attenzione mia e del Governo sulla crisi in Venezuela continua a essere altissima”, ha ribadito il Ministro. “Ci siamo attivati fin da subito con i nostri partner internazionali per difendere la libertà di voto e richiamare Caracas al rispetto delle regole e dei diritti. La posizione dell’Italia, che ho voluto promuovere anche in ambito G7, forte del mandato unitario ricevuto dal Parlamento, è chiara: l’esito elettorale proclamato dalle autorità venezuelane non ha alcuna legittimità. Chiediamo risultati completi e trasparenti, la fine della repressione e la liberazione dei prigionieri politici”. Il popolo venezuelano “ha il diritto di decidere liberamente il proprio destino”. All’ultimo Consiglio Affari esteri dell’Unione europea di fine agosto, ha ricordato Tajani, “abbiamo concordato sulla necessità di costruire un percorso che porti al ripristino della legittimità democratica. Nei giorni scorsi ho dato disposizione di convocare alla Farnesina l’incaricata d’affari venezuelana e a lei abbiamo ribadito la nostra ferma condanna per l’ondata di repressione scatenata dal regime di Maduro e abbiamo chiesto nuovamente la liberazione di tutti i prigionieri politici, a partire dai cittadini italiani e italo-venezuelani”.
“Rivendichiamo, poi, il diritto all’informazione per i giornalisti locali, italiani e internazionali presenti nel Paese. Trasparenza e libertà di stampa sono, infatti, alla base di un sistema democratico”, ha aggiunto Tajani. “Occorre mantenere la pressione internazionale sul Governo venezuelano e continuare a garantire il nostro sostegno all’opposizione, anche di più ora che Edmundo González è stato costretto a lasciare il Venezuela sotto minaccia di arresto. Il quadro politico regionale è profondamente mutato rispetto al passato e il regime di Maduro è sempre più isolato. Abbiamo davanti a noi settimane di intenso lavoro per accompagnare il popolo del Venezuela a realizzare la legittima aspirazione di vedere riconosciuto il risultato elettorale”.
Il Governo italiano, ha assicurato, “continuerà a lavorare con tutti gli strumenti a disposizione, Presidenza del G7 in ambito europeo e attraverso i numerosi contatti che intrattengo costantemente, anche sul Venezuela, con il Segretario di Stato Blinken e con i colleghi dell’America latina. Per questo, – ha annunciato – intendo recarmi presto in missione in Argentina e in Brasile, due Paesi chiave del continente, anche nell’ottica della crisi venezuelana, che sarà al centro dei miei colloqui politici”.
“Continuiamo ad essere al fianco del popolo venezuelano, popolo amico, a cui siamo uniti da uno storico legame di amicizia, anche per la forte presenza di nostri connazionali. Oggi, più che mai, – ha concluso – sosteniamo il cammino di Caracas verso la democrazia e la libertà”. (aise) 




New York: benvenuto Patronato Acli

screenshot

screenshot

Avrà luogo venerdì 27 settembre, dalle ore 18:30 alle 20:00, al 25 di Carmine Street, a New York, l’inaugurazione di una nuova serie di eventi organizzati dal Patronato Acli allo scopo di approfondire e diffondere tematiche di interesse primario per i cittadini italiani residenti negli Stati Uniti.
L’incontro “Welcome to patronato Acli” sarà aperto agli amici e amiche che già conoscono il patronato, ma anche a tutti coloro che vogliano per la prima volta mettersi in contatto con lo stesso e siano curiosi di capire “cosa fa il patronato”. (aise)




Eduardo Brocato e Dennis Casco nuovi Coordinatori del MAIE in Honduras: un passo importante per la comunità italiana

eduardo brocato y dennis casco

eduardo brocato y dennis cascoEduardo Brocato e Dennis Casco sono stati recentemente nominati coordinatori del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) in Honduras, un’importante notizia per la comunità italiana e italo-honduregna. Entrambi si impegnano a promuovere i valori e le tradizioni italiane, rafforzando i legami tra Italia e Honduras.

Eduardo Brocato: Coordinatore per San Pedro Sula

Eduardo Brocato è stato nominato Coordinatore Responsabile per San Pedro Sula, una delle città più influenti dell’Honduras. Brocato, membro della prestigiosa famiglia Brocato Licona, è fortemente legato alle tradizioni italiane. La sua famiglia, infatti, ha custodito e promosso queste tradizioni per generazioni. In particolare, è conosciuta per organizzare la famosa Notte Veneziana, un evento simbolico che celebra la cultura italiana, rafforzando i legami tra le comunità italiana e honduregna.

Brocato ha espresso grande orgoglio per questa nomina. Ha sottolineato come sia un’opportunità per contribuire al benessere della comunità italiana in Honduras e consolidare le relazioni culturali tra i due Paesi. “Per me, il MAIE rappresenta un’opportunità per creare un impatto positivo nella comunità italiana all’estero. È un onore essere una delle voci della nostra comunità e intendo lavorare per promuovere le tradizioni e i valori italiani. Sono convinto che insieme possiamo fare la differenza”, ha dichiarato.

Dennis Casco: Responsabile della Comunità Italo-honduregna

Dennis Casco, nato negli Stati Uniti e cittadino americano, sente un forte legame con le sue radici italiane. Tuttavia, per lui, il senso di appartenenza va ben oltre i passaporti. Nonostante abbia vissuto in diverse realtà, è la cultura italiana che ha plasmato la sua identità e il suo modo di vedere il mondo.

Casco ha affermato con entusiasmo: “Il MAIE è un’occasione per far conoscere le nostre tradizioni alle nuove generazioni e per unire la comunità. Voglio ispirare i miei connazionali a unirsi al MAIE e lavorare insieme per migliorare le condizioni attuali. Sono onorato di servire la nostra comunità e pronto a portare avanti le nostre battaglie per il futuro.”

L’Impegno del Vicepresidente Vincenzo Odoguardi

La nomina di Eduardo Brocato e Dennis Casco ha ricevuto l’approvazione del Commendatore Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente del MAIE. Odoguardi ha elogiato i due rappresentanti per la loro dedizione e passione verso la comunità italo-honduregna. Da tempo impegnato nella protezione dei diritti degli italiani all’estero, Odoguardi ha riconosciuto in Brocato e Casco due leader capaci di portare avanti la missione del MAIE in Honduras.

L’Obiettivo di Eduardo Brocato e Dennis Casco di riaprire l’Ambasciata Italiana in Honduras

Uno dei principali obiettivi di Eduardo Brocato e Dennis Casco, insieme al Coordinatore Nazionale Giuseppe Vijil, è la riapertura dell’Ambasciata Italiana in Honduras. Questo passo è cruciale per fornire maggiore assistenza consolare ai circa 1.800 italiani residenti nel Paese. Molti di loro hanno espresso la necessità di un punto di riferimento istituzionale più presente e operativo. La riapertura dell’ambasciata rafforzerebbe i rapporti diplomatici tra Italia e Honduras. Inoltre, darebbe ai cittadini italiani un supporto diretto per la risoluzione di questioni burocratiche e amministrative.

Il significato della nomina di Eduardo Brocato e Dennis Casco per la Comunità Italo-honduregna

La nomina di Eduardo Brocato e Dennis Casco non è solo una formalità. Rappresenta un passo concreto verso il miglioramento delle condizioni di vita della comunità italiana in Honduras. I due coordinatori sono stati scelti per la loro profonda conoscenza delle esigenze della comunità e per il loro impegno a preservare e promuovere la cultura italiana in terra honduregna.

Eduardo Brocato, come Coordinatore Responsabile per San Pedro Sula, si concentrerà principalmente sulla promozione delle iniziative culturali. Rafforzerà inoltre i legami tra la comunità italo-honduregna nella regione. Dennis Casco, in qualità di Responsabile della Comunità Italo-honduregna, lavorerà a stretto contatto con la comunità per garantire che i loro diritti e interessi siano sempre rappresentati e tutelati.

Considerazioni Finali: Un Futuro Brillante per la Comunità Italiana in Honduras

Con la nomina di Eduardo Brocato e Dennis Casco, il MAIE in Honduras entra in una nuova fase. Questa fase sarà caratterizzata da un impegno maggiore per promuovere i diritti e il benessere degli italiani all’estero. Inoltre, grazie al loro profondo legame con la cultura italiana e alla determinazione di fare la differenza, Brocato e Casco diventano un punto di riferimento essenziale per la comunità.

Sotto la guida del Vicepresidente Vincenzo Odoguardi e del Coordinatore Nazionale Giuseppe Vijil, la loro leadership assicurerà che la voce della comunità italiana in Honduras sia ascoltata. Allo stesso tempo, le relazioni tra Italia e Honduras saranno ulteriormente rafforzate.

Eduardo Brocato e Dennis Casco, con il sostegno della famiglia Brocato Licona, continueranno a promuovere eventi come la Notte Veneziana, esempio concreto dell’impegno per mantenere vive le tradizioni italiane in Honduras. Questa nomina rappresenta una grande opportunità per la comunità italo-honduregna di crescere insieme al MAIE, consolidando la propria identità culturale.

 




Delegazione brasiliana di Veneti nel Mondo ricevuta a Venezia

10regionevenezia

10regioneveneziaUn incontro che “riveste un significato di particolare importanza, sia per celebrare i 150 anni della migrazione Veneta in Brasile, sia perché segna un passo significativo verso una cooperazione più stretta e proficua tra la nostra regione e lo Stato dello Espirito Santo in Brasile. Siamo consapevoli dell’importanza di rafforzare i legami tra le nostre comunità, sia sul piano culturale che economico, ricordando che il Brasile e l’Italia hanno una storia condivisa che risale a secoli fa e oggi siamo determinati a rinnovare e rafforzare questo legame storico”. Così, l’assessore ai Veneti nel Mondo di Regione Veneto, Cristiano Corazzari, ha accolto ieri a Palazzo balbi la delegazione di Venda Nova do Imigrante, Espirito Santo (Brasile) che si trova in Italia, in occasione della celebrazione dei 150 anni della migrazione italiana in Brasile, per stipulare un Patto di Amicizia con la Comunità di Castelminio di Resana (Tv) durante la Festa e il Palio della Polenta in programma fino al 15 settembre 2024.
La Festa alla quale prenderanno parte rappresenta una manifestazione che prosegue nel progetto di ricerca “Oro Giallo – Alla scoperta delle vie del mais e della Polenta nel mondo”, ed è promossa dal Centro Studi Grandi Migrazioni – ente riconosciuto nell’Ambito Regionale Assessorato Flussi Migratori – col fine di valorizzare le comunità Venete in Brasile, nell’anno del Turismo delle Radici.
“Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo incontro – ha aggiunto Corazzari -, e ringrazio in particolare la delegazione brasiliana per il forte senso di appartenenza che dimostra verso il Veneto e verso le nostre tradizioni, anche attraverso la sottoscrizione di un Patto di Amicizia con il Comune di Castelminio di Resana, che rinsalderà i legami tra le nostre comunità”. (aise) 




Delegazione di Clape nel Mondo a New York

newyork24free

newyork24freeLa mattina di martedì 11 settembre 2001 New York fu bersaglio del grave attentato terroristico alle Torri Gemelle che causò la morte di quasi 3 mila persone e il ferimento di altre 6 mila. Alle 8:46 il primo schianto dell’areo dirottato cui seguì alle 9.05 un secondo velivolo in una giornata in cui si susseguirono altri episodi criminali. Una delegazione dell’associazione Clape nel Mondo, mercoledì 11 alle 8.46 renderà omaggio alle vittime italiane e agli oriundi italoamericani: si tratta complessivamente di circa 300 persone, in prevalenza seconde e terze generazioni dei tanti connazionali arrivati fra fine Ottocento e il Novecento dalle regioni più disagiate fra le quali il Friuli Venezia Giulia.
“Com’è noto – annota Clape nel mondo – il censimento e la triste contabilità di questi decessi non sono stati mai chiusi, anche perché le morti si sono succedute negli anni successivi a causa di tumori e malattie respiratorie soprattutto di coloro che prestarono soccorso in vario modo”.
A tutti i friulani e giuliani scomparsi in questa occasione, la delegazione della Clape esprimerà un “reverente omaggio” e dedicherà un momento di silenzio.
I rappresenti dell’associazione avranno nei giorni precedenti una serie di altri incontri, in particolare per rilanciare le relazioni con le comunità dei corregionali, guidate negli Usa da Jack, Giacomo, Degano, ricercatore e storico, redattore della rivista “Legami”.
La pubblicazione sarà presentata anche al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Fabio Finotti, già docente a Trieste durante la presentazione del libro “L’America di Irene” di Paola Treppo.
In questa occasione, promossa dall’E.R.A.P.L.E. nell’ambito dell’Anno delle radici italiane nel mondo, la delegazione Clape incontrerà anche la Famee Furlana fondata nel 1929, la cui sede in College Point rappresenta ancora un punto di riferimento per i corregionali che si riconoscono in questo circolo e che ereditano e tramandano la lingua e la cultura regionale. (aise) 




Ecuador: inaugurato il Festival “Passione Italia”

9quito

9quitoL’Ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, ha inaugurato a Quito la terza edizione di “Passione Italia”, il festival del “vivere all’italiana”, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Ecuador (CCIE), membro di Assocamerestero.
Il festival – riporta l’Ambasciata – ha visto quest’anno la partecipazione di oltre 50 sponsor commerciali, importatori di prodotti italiani nell’ambito della gastronomia, della tecnologia, dell’artigianato e dell’industria automobilistica. Oltre 2000 persone hanno assistito all’evento che si è svolto durante l’intera giornata di sabato 7 settembre e ha incluso spettacoli artistici e attività sportive.
Nel suo intervento, Davoli ha ringraziato la CCIE per l’iconico evento che ogni anno riafferma la profonda vicinanza tra i due paesi e l’attrazione del popolo ecuadoriano verso lo stile di vita italiano. il diplomatico ha anche sottolineato come l’interscambio commerciale tra i due paesi sia in continua crescita: con un incremento del 14%, nel 2024 l’Italia si è posizionata come il primo fornitore dell’Ecuador tra i paesi del blocco europeo. Ha infine riaffermato l’impegno del governo italiano nell’appoggiare la lotta del governo ecuadoriano contro il crimine organizzato. “Senza sicurezza non c’è sviluppo possibile” ha ricordato Davoli. (aise) 




Consolato Generale di Cordoba, servizio di rilascio/rinnovo passaporti: abilitazione di nuovi appuntamenti

consolato ditalia a brisbane 167565698 1852344198266176 8627874018520919535 n

consolato ditalia a brisbane 167565698 1852344198266176 8627874018520919535 nIl Consolato Generale d’Italia a Cordoba in una nota avvisa gli utenti che sono stati abilitati i nuovi appuntamenti per il rilascio/rinnovo del passaporto, fino al 30 novembre 2024. Sempre per il tramite il portale ufficiale e gratuito Prenot@mi. (Inform )




Ad Erbil monumento in memoria di Mirella Galletti

cg camerota e governatore khoshnaw

cg camerota e governatore khoshnawIl 4 settembre, ad Erbil, sul viale principale del Parco Sami Abdulrhaman, il più noto parco pubblico del capoluogo regionale del Kurdistan iracheno, è stato inaugurato un monumento in memoria della connazionale Mirella Galletti, giornalista e accademica, grande conoscitrice e amica del popolo curdo.

L’iniziativa è stata voluta dal Governatore di Erbil Omed Khoshnaw, in collaborazione e su proposta del Consolato Generale d’Italia. Il busto in bronzo raffigurante la Professoressa Galletti è stato realizzato dall’artista curdo-iraniano Hadi Ziaoddini. Insieme a Khoshnaw e al Console italiano Michele Camerota, hanno partecipato all’evento il Capo Relazioni Internazionali del Governo regionale Safeen Dizayee, il Ministro delle Municipalità Sasan Awmi e il Vice Ministro della Cultura Arian Salahaddin, che hanno espresso parole di profondo apprezzamento per un’amica dei curdi che ne ha raccontato la storia, i sacrifici e le sofferenze del passato, ma anche gli usi, i costumi e la cucina. Il Ministro delle Telecomunicazioni Ano Abdoka ha inoltre promulgato un francobollo dedicato all’illustre connazionale.

Per l’occasione, sono giunti dall’Italia Andrea e Serena, nipoti della compianta professoressa Galletti, che non aveva figli e di lei stessa diceva di aver sposato la causa curda. Nata nel 1949 ad Anzola dell’Emilia, piccolo centro della provincia di Bologna, nel 1974 Mirella Galletti conseguiva un dottorato presso la prestigiosa Università felsinea con una tesi su “La struttura politica e i valori culturali della società curda”. Da quel momento, fino alla sua prematura scomparsa nel 2012, ha proseguito questo filone di studi, viaggiato in lungo e largo nella regione, dedicando tutta la sua attività di ricerca e la sua vita personale ai curdi e al mondo islamico. Ha scritto decine di libri, centinaia di articoli e approfondite ricerche sui temi più disparati, compresa la questione delle comunità cristiane in Medio Oriente. Ha insegnato presso le Università di Bologna, Trieste, Venezia, Milano e Napoli. Ha svolto attività presso l’Istituto Curdo di Parigi fino dalla sua fondazione nel 1983 e lì sono custoditi molti dei suoi scritti e della sua biblioteca personale.

Il Console Camerota ha ringraziato le autorità regionali per avere senza esitazioni accolto la proposta e ha sottolineato di essere rimasto impressionato dall’unanime entusiasmo che l’iniziativa ha riscosso, con commoventi manifestazioni di riconoscenza da parte curda che ne confermano l’ospitalità e la gratitudine di cui sono capaci. Ha poi aggiunto che “la vita e l’opera accademica di Mirella Galletti si contraddistinguono per una rara umiltà, un profondo senso di giustizia e l’estrema generosità verso il prossimo. Personalità come lei hanno senza dubbio contribuito a rafforzare i sentimenti di amicizia che legano i curdi all’Italia”. Camerota ha infine esteso i saluti dell’Ambasciatore d’Iraq a Roma, Saywan Barzani, che fu grande amico di Mirella Galletti e tra gli ultimi a vederla in vita poche ore prima del suo decesso, avvenuto proprio il 4 settembre di dodici anni fa. Un messaggio di apprezzamento è giunto da parte della dott.ssa Rezan Kader, Rappresentante del governo regionale curdo in Italia.




“Ramingo andò cercando… Storie e progetti sull’emigrazione”, è la Festa dell’Emigrante

5migliano

5migliano“Ramingo andò cercando… Storie e progetti sull’emigrazione” è il tema della tavola rotonda in programma a Migliano (Lucca) in occasione della Festa dell’Emigrante in programma domenica prossima, 8 settembre.
Tra i presenti Giovanni Maria de Vita, responsabile del progetto Turismo delle radici della Farnesina. Con lui si confronteranno Moreno Lunardi, sindaco del Comune di Fosciandora, Raffaella Mariani, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, Mario Puppa, consigliere della Regione Toscana, Mariangela Dalfovo, coordinatrice regionale Italea Toscana, Anna Duchini, project manager di Tuscan Roots – Italea Toscana, Dino Magistrelli, consigliere della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana, Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione Lucchesi nel mondo, Enrica Lemmi, direttrice dell’Accademia del Turismo Fondazione Campus, e Ivano Stefani, autore ed esperto di storia locale.
Le conclusioni saranno affidate a Riccardo Zucchi, rettore dell’Università di Pisa. (aise) 




Il premio ai Lucchesi che si sono distinti all’estero

premio ai lucchesi che si sono distinti allestero immagine18 371x223

premio ai lucchesi che si sono distinti allestero immagine18 371x223Lucchesi che si sono distinti all’estero: l’appuntamento con la premiazione delle 14 personalità scelte quest’anno tra coloro che hanno portato alto il nome di Lucca nel mondo è in programma per venerdì 13 settembre alle 16,30 nell’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca. Si rinnova il tradizionale riconoscimento per i conterranei e i loro discendenti che vivono all’estero, che continuano a mantenere vivo il legame con la terra d’origine. Assegnato da più di 50 anni, è nato grazie all’iniziativa della Camera di commercio e dell’Associazione Lucchesi nel Mondo per valorizzare l’esempio e l’insegnamento dei Lucchesi che si sono distinti all’estero nell’ambito di un ampio processo migratorio che ha interessato diverse fasi del Novecento. La prima cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti risale infatti al 1971. Ancora oggi i Lucchesi emigrano all’estero con modalità e obiettivi diversi, ma questo premio vuole sottolineare e riconoscere la vicinanza della città natale a quei conterranei che, operando nel campo dell’imprenditoria e del lavoro, delle professioni, della cultura e del volontariato, hanno contribuito alla crescita economica e sociale dei Paesi di accoglienza, tenendo alto il nome di Lucca e della sua provincia. “È fondamentale riconoscere e celebrare il valore di chi, pur lontano dalla propria terra, continua a portare alto il nome di Lucca e della Toscana nel mondo” afferma Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. “Quest’anno, con l’allargamento del premio agli emigrati delle province di Pisa e Massa-Carrara, ribadiamo il nostro impegno a valorizzare le eccellenze di tutto il territorio di nostra competenza, rafforzando i legami tra le diverse comunità. Affermazioni come quelle dei nostri premiati, specialmente nel campo imprenditoriale, dimostrano che il coraggio e l’intraprendenza non conoscono confini. Questo ampliamento dimostra che l’identità culturale non solo sopravvive, ma prospera anche a migliaia di chilometri di distanza, grazie all’impegno e al talento dei nostri concittadini all’estero”.  “Questa cinquantunesima edizione del Premio – sono le parole di Ilaria Del Bianco, presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo – ribadisce il nostro impegno a valorizzare e testimoniare le esperienze di vita e i risultati che i nostri conterranei all’estero hanno saputo raggiungere, e a ringraziarli per averlo fatto anche in nome di Lucca. L’associazione è nata anche e soprattutto per mantenere i legami tra la comunità locale ed i lucchesi che risiedono oltre i confini della provincia ed anche per questo, questo anno speciale dedicato al Turismo delle Radici, l’associazione si è impegnata a ricordare il made in Lucca che ha segnato la storia anche economica della nostra tradizione locale, donando a tutti coloro che verranno in visita in Lucchesia ed alla sede la statuina del ‘Figurinaio’, realizzata per l’occasione dalla Ditta EuroMarchi di Bagni di Lucca”.  “Tra i molti meritevoli premiati, particolarmente mi emoziona il conferimento della medaglia alla memoria a Mario Rossi, un grande amico, un uomo colto e squisito, che tanto ha dato all’associazionismo di emigrazione in Argentina ed in Sud America. Avrei voluto poterglielo offrire in vita, ma i regolamenti allora in essere non lo consentivano: questo è un tardivo riconoscimento, ma offerto con tutto il cuore”.  Le attività dell’associazione Lucchesi nel Mondo sono sostenute dal Ministero della Cultura, dal Comune di Lucca – ViviLucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, dalla Camera di Commercio TNO e dai Comuni che sono soci dell’Associazione tra cui Pescaglia, dove ha sede il Museo Pucciniano di Celle e dal Comitato per le Celebrazioni Pucciniane. Quest’anno sono 14 i premiati dei quali uno (postumo) ad un pisano.

“Lucchesi che si sono distinti all’estero”, elenco premiati: Chiara Baccelli; Jonathan Brandani; Famiglia Borghesi (Nello e Bruna Borghesi); Corrado Coltelli; Evelyn Maria Giannoni; Renato Giovannoni; Ada Giusti; Roberto Lottini; Antonio Padovani; Elena Quilici; Francesco Rocca;Jorge Londono Riani e Piero Lucio Sarti.  Premio speciale riservato agli emigrati residenti all’estero, originari delle province di Pisa e Massa-Carrara (alla memoria), per il particolare pregio dell’attività svolta: Mario Rossi (Pisa) alla memoria. (Inform)