Messico. Si rinnova il personale dell’Ambasciata d’Italia

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personaleambasciatavertL’ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, ha presentato ad un gruppo di funzionari del governo federale, delle organizzazioni internazionali e di membri della comunità italiana locale i consiglieri Gianpaolo Neri e Valentina Valente, che sono giunti a far parte della squadra di rappresentanza diplomatica, rispettivamente responsabili delle attività politiche e dell’ufficio economico-commerciale.

L’evento è stato anche l’occasione per salutare Tommaso Coniglio, che rientra a Roma dopo aver ricoperto per quattro anni la carica di vice capo missione.

«È un momento ricorrente e difficile nella nostra vita di diplomatici» —ha detto l’ambasciatore— «poiché in questa occasione dobbiamo accomiatarci da Tommaso Coniglio, che è stato un preziosissimo collaboratore fin dal mio arrivo sette mesi fa e al quale auguro molto successo nelle sue responsabilità future».

«Diamo un caloroso benvenuto a Gianpaolo Neri, che conosco da molto tempo, un funzionario con una traiettoria importante. Sono assolutamente ottimista sul fatto che svolgeremo insieme un lavoro fruttuoso».

«Siamo inoltre lieti di dare il benvenuto a Valentina Valente, la nuova responsabile dell’ufficio commerciale in sostituzione di Giovanna Mariotto. Ho il piacere di conoscere anche lei da diversi anni».

«Per entrambi sarà una sfida importante sostituire persone che hanno lasciato un segno molto positivo in questa squadra», ha concluso Modiano.

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In Messico una rete di donne e l’AIA aiutano gli italiani in povertà

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dimaiapuntovert«La rete Dim —Donne Italiane in Messico— che raggruppa nel Paese oltre 160 nostre connazionali, o vicine all’Italia, dalla sua creazione nel 2021 è sempre stata solidale con l’Associazione italiana di Assistenza (Aia)», ha detto a Puntodincontro Regina Casalini, presidente onoraria dell’Aia, una delle più antiche organizzazioni dello Stivale in terra azteca, dedicata ad appoggiare cittadini italiani e i loro parenti e discendenti in situazione di difficoltà.

«Chi maggiormente ci chiede aiuto — ha continuato Casalini — sono donne, anziane o giovani, che vivono in condizioni di povertà economica e che cerchiamo di integrare socialmente attraverso progetti che si focalizzano sulla microimprenditorialità femminile, sull’educazione e la prevenzione».

«Sono donne che lottano tutti i giorni per la possibilità di migliorare la qualità di vita delle loro famiglie e soprattutto dei loro figli».

«La Dim si riconosce in questo progetto e nel 2024 ha partecipato con 40 associate ad una colazione durante la quale sono state presentate le attività dell’Aia, che è stata costituita nel 1908».

«Il secondo progetto dell’anno vedrà associate ed amici partecipare ad un cocktail presso la residenza dell’ambasciatore italiano Alessandro Modiano, mercoledì 4 settembre alle ore 19, con il fine di raccogliere fondi a beneficio delle utenti della nostra organizzazione», ha concluso Casalini.

Le donazioni (400 pesos per ogni partecipante) dovranno essere inviate entro il 30 agosto a aia.asociacionitaliana@gmail.com

 

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ONAV Canadà. Ricordando Giovanni Scarchilli

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capturaÈ passato ormai un anno dalla morte di Giovanni Scarchilli, un grande uomo, l’umiltà era una parte importante di questo personaggio.

Era stato per molti anni il Presidente della Federazione Italiana Cuochi in Canada, e come dissi molto tempo fa, non ebbi la fortuna di conoscerlo personalmente, ma quotidianamente ci sentivamo telefonicamente, aveva preso a cuore questo progetto ONAV Canada,

Giovanni possedeva un entusiasmo da vendere, però come sempre, i nostri discorsi alla fine cadevano sempre sui giovani,  mi diceva sempre il futuro è loro, dobbiamo insegnare  che l’umiltà è una componente molto importante per ampliare il proprio bagaglio culturale.

Caro Giovanni, ONAV Canada ti ricorda sempre, e sarà sempre così.

Penso che ricordare Giovanni sia un obbligo morale ed anche professionale verso un uomo che ha dato tanto e tutto il suo sapere.

Come vedi carissimo Giovanni, ONAV Canada in questo brutto anniversario che ha dato tanto dolore alla tua famiglia e alle persone che ti conoscevano, ti prende come un esempio da seguire. Giovanni sarai sempre nei nostri cuori.




CGIE, un nuovo volto alla rappresentanza degli italiani all’estero

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cropped cgie iconL’Assemblea plenaria approva il nuovo Regolamento interno del CGIE e la proposta di riforma dei Com.It.Es. La Commissione al lavoro per aggiornare la legge istitutiva del Consiglio Generale e per la messa in sicurezza del voto all’estero

Nel suo primo anno di attività la III Commissione tematica “Diritti civili, politici e partecipazione”, presieduta da Filippo Ciavaglia, ha sviluppato due temi fondamentali e urgenti per la rappresentanza delle comunità italiane all’estero: la riforma del Regolamento interno del Consiglio Generale e la proposta di riforma della legge istitutiva dei Com.It.Es., entrambe approvate dall’Assemblea plenaria del CGIE dello scorso giugno. La proposta di riforma della legge istitutiva del CGIE e la questione relativa alla messa in sicurezza del voto all’estero formeranno oggetto del lavoro della Commissione nella seconda parte dell’anno. Il processo di revisione del Regolamento in sede di Commissione è stato caratterizzato dalla totale unità d’intenti che ha consentito di licenziare, a seguito di venti videoconferenze, un testo che rappresenta il prodotto della perfetta sintesi delle varie sensibilità individuali. Il lavoro sulla riforma dei Com.It.Es. non è partito da zero: è infatti stata attualizzata la proposta approvata dall’Assemblea plenaria e trasmessa al Parlamento nel 2017, frutto anche del contributo di Com.It.Es. e associazioni italiane all’estero e recepita in gran parte nel testo di legge unificato che doveva essere sottoposto all’esame dell’Aula di Montecitorio quando furono sciolte le Camere e indette le elezioni anticipate. In sede di Commissione, pertanto, sono stati esaminati tale testo e gli altri presentati in Parlamento sul medesimo argomento e recenti contributi pervenuti dai Com.It.Es. del mondo. La nuova proposta che ne è scaturita, licenziata dall’Assemblea plenaria del CGIE, consentirà di riavviare il dibattito parlamentare, giungendo alla definizione di un disegno di legge condiviso che possa divenire in breve tempo legge dello Stato. Fulcro della proposta di revisione della legge istitutiva dei Com.It.Es. è la definizione della loro natura giuridica quali istituti di diritto pubblico, legata a tre condizioni concomitanti: il possesso di personalità giuridica, il finanziamento maggioritario da parte dello Stato, l’essere stato istituito per il soddisfacimento di bisogni di interesse generale non aventi carattere industriale e commerciale. Si è pertanto inteso conferire una forma giuridica certa ai Com.It.Es., necessaria anche ai fini del superamento delle difficoltà derivanti dalle normative locali. È stata inoltre modificata la composizione dei Comitati in funzione della consistenza delle comunità di riferimento. La riforma dei Com.It.Es., così come quella, in futura definizione, della legge istitutiva del CGIE è dettata dall’esigenza di fornire una risposta adeguata ai mutati bisogni e composizione della diaspora italiana rendendo più efficienti gli organi di rappresentanza di base e intermedia. I dati dimostrano come la nuova emigrazione italiana, in costante crescita, sia motivata principalmente da necessità economiche e di prospettive lavorative più soddisfacenti. Si impone pertanto l’adozione di misure atte ad agevolare la partecipazione alla vita politica di quei connazionali che altrimenti finirebbero per trasformarsi in risorse perdute per il Paese. In quest’ottica, la stessa riforma del Regolamento interno del Consiglio Generale, altro importante traguardo raggiunto nel primo anno di attività della III Commissione tematica, ha l’obiettivo principe di rendere più efficiente l’organismo, definendo meglio le dinamiche tra i suoi organi interni e la loro composizione, nonché normando le modalità di convocazione ed espressione del voto delle riunioni online. Relazione completa qui: https://www.cgieonline.it/wp-content/uploads/2024/08/Relazione-III-CT-19-06-24.pdf (Inform)




Lucani nel mondo: dagli USA a Marsico Nuovo per scrivere un’altra pagina della storia dell’emigrazione

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26lucaniSono arrivati in sette dagli Stati Uniti in Basilicata per ricostruire il legame con la terra d’origine. E con loro, le immagini del racconto emozionale che a Philadelphia ogni anno riporta in vita la processione di San Gianuario. Ieri, 25 agosto, presso il Comune di Marsico Nuovo, è stata scritta un’altra bella pagina della storia dei Lucani Nel Mondo grazie al racconto del loro viaggio, con presenti i genitori nativi del luogo.
A fare gli onori di casa, il Sindaco Massimo Macchia per una nuova dimensione del progetto turismo delle radici, Carmelinda Castellaneta di Marsicuore, e Luigi Scaglione, del Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e del CIM – Confederazione Italiani nel MondoBasilicata. Loro hanno costruito per l’occasione un filmato-racconto della vicenda dei Lucani ed uno con le immagini e le testimonianze dei marsicani a Philadelphia.
E poi le parole dolci di Don Michele Palumbo della Fondazione Migrantes ed il suo realistico paragone tra gli emigranti e gli immigranti di oggi.
“Fotografie e video che hanno dato la dimensione di una storia scritta che va oltre la nostalgia e lascia spazio alla ripresa di confronti reali capaci di produrre altri rientri e nuova re-stanze. Oltre immagini stantie e vuoti cartoni con i fermi immagini che di museale hanno solo il nome”, ha commentato Scaglione. “Gli applausi concreti del popolo Marsicano ed il calore dell’accoglienza hanno fatto il resto”. (aise) 




Boston raccontata dal Console Generale Arnaldo Minuti

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arnaldo minutilogo 300x236A “Viaggiare in Sicurezza”, rubrica della Farnesina su Rai Isoradio, si è parlato della città di Boston. Nel suo intervento il Console Generale d’Italia a Boston Arnaldo Minuti ha descritto questa città statunitense come una di quelle più vicine ai modelli europei.

“Boston è una città in cui si respira la storia degli Stati Uniti”, ha spiegato Minuti ricordando che Boston fu una delle città dalle quali cominciarono i moti indipendentisti. Allo stesso tempo però Boston ha anche forti legami con l’Italia per essere stata da sempre città di destinazione dell’emigrazione italiana.

Essendo una città ricca dal punto di vista accademico e della ricerca, è per lo più meta di un’emigrazione intellettuale. Harvard, Boston University e Boston College sono tra le principali e prestigiose mete per studenti e ricercatori. In proposito Minuti ha segnalato come all’interno del Consolato sia stato istituito un ufficio dedicato alla cooperazione scientifica e tecnologica.

“Ci stiamo impegnando molto per rafforzare questi network tecnologici e scientifici”, ha rilevato il Console Generale sottolineando come quest’anno la sede diplomatica italiana di Boston abbia ottenuto dal Ministero degli Esteri il riconoscimento di capitale della creatività italiana nel mondo. “Quest’anno abbiamo questa chiave per rafforzare i legami tra Italia e Boston e valorizzare la presenza italiana”, ha aggiunto Minuti evidenziando ad esempio la centralità del settore spaziale.

Per quanto riguarda la presenza di italiani nella circoscrizione consolare, se ne contano attualmente circa 25mila ma vanno aumentando progressivamente proprio per l’attrazione esercitata dall’area di Boston.

“Alcune zone degli Stati Uniti, come questa, offrono possibilità importanti”, ha aggiunto il Console menzionando anche la promozione della lingua italiana attraverso corsi per vari livelli di apprendimento. (Inform)




Concluso il viaggio a Toronto del Consiglio Fvg e dell’Ente Friuli nel Mondo

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23fvgtorontoDopo aver partecipato alla festa per il 50° anniversario della creazione della Federazione dei Fogolârs del Canada, una delegazione dell’Ente Friuli nel Mondo, guidata dal suo presidente, Franco Iacop, ha affiancato il Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, nella sua visita a Toronto per diversi giorni in una missione in cui hanno potuto incontrare istituzionali e connazionali del territorio.
Durante la prima giornata, l’Ente e Bordin hanno incontrato la Console Generale d’Italia a Toronto, Giulia Romani, presso la sede del Consolato. Con lei hanno avuto un cordiale colloquio e trattato diversi argomenti. Particolare attenzione è stata rivolta alla valorizzazione del patrimonio culturale della regione friulana. Assieme ai Presidenti Bordin e Iacop, erano presenti anche Raffaella Zaccai, di Promoturismo Fvg, il tesoriere della Federazione dei Fogolârs del Canada, Renzo Rigutto, e il consigliere dell’Ente Friuli nel Mondo, Pierino Chiandussi.
La delegazione è stata poi ospitata dai rappresentanti dell’Italian Chamber of Commerce of Ontario Canada (Icco Canada), che hanno presentato il progetto “Camera”, uno spazio di prossima apertura nel cuore della Little Italy di Toronto che offrirà alle imprese, alle associazioni di categorie e alle realtà istituzionali la possibilità di sviluppare il proprio potenziale in Canada.
All’incontro hanno preso parte, oltre alla delegazione, anche Patrick Pelliccione, Copresidente ICCO Canada, Enrico De Pasquale e Ron Sedran, del consiglio di amministrazione dell’ICCO Canada.
In serata, poi, non poteva mancare l’abbraccio agli amici della storica Famee Furlane di Toronto, il più vecchio Fogolâr del Canada.
Tanti i Friulani che dal 1932 sono passati da lì, e tante le storie da raccontare. A riceverli ci ha pensato il presidente Joe Zamparo, insieme alla vice presidente, Ivana Pontisso, e all’ex presidente, Renzo Rigutto.
Ultimo incontro istituzionale prima del rientro in Friuli è stato quello nel Parlamento di Toronto con l’onorevole Michael Tibollo, Associate Minister of Mental Health and Addiction dell’Ontario. Nel 2023, Tibollo era stato in visita a Udine, dunque non era una faccia nuova. Sono state quindi riprese e approfondite alcune tematiche comuni su economia, sanità e immigrazione. Il ministro si è detto molto vicino ai corregionali in Canada e ha assicurato di essere impegnato nel sostenere le loro iniziative. (aise) 




Brasile. A San Paolo il Festival “Viva! Italia”

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21vivaitaliaNei giorni 17 e 18 agosto, il Museo dell’Immigrazione e il Consolato Generale d’Italia di San Paolo, in Brasile, assieme all’Arsenale della Speranza e alla Federazione Italiana di Cuochi (FIC Brasile), ha promosso la terza edizione del Festival “Viva! Italia”.
Esibizioni d’arte, enogastronomia, opere audio-visive hanno aiutato a celebrare 150 anni di immigrazione italiana in Brasile. Un’immigrazione che ha contribuito allo sviluppo della moderna San Paolo e specialmente del quartiere Mooca, dov’è il Museo dell’Immigrazione.
Mooca, tradizionalmente italiano ed europeo, è un quartiere popolare paulista che celebra quest’anno i suoi 468 anni.
L’Hospedaria de Imigrantes do Bras è stato il luogo che ha accolto e integrato migliaia di persone dalle provenienze più diverse. Durante i suoi 91 anni di attività sono passati dall’edificio più di 800.000 italiani, nazionalità predominante tra le 70 documentate nella documentazione storica. (aise)




Il Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” cerca foto, lettere e documenti dell’emigrazione bellunese

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giuseppe carrera associazione bellunesi nel mondo il centro studi sulle migrazioni aletheia cerca foto lettere e documenti dellemigrazione belluneseimmagine9L’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) continua a preservare e promuovere la memoria storica dell’emigrazione bellunese grazie al suo Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia”. Questo centro, nato con l’obiettivo di custodire e rendere accessibili online le testimonianze di una delle pagine più significative della storia di Belluno, rappresenta oggi – evidenzia l’Abm – uno strumento indispensabile per chiunque voglia conoscere e comprendere le vicende di migliaia di famiglie bellunesi che, spinte dalla necessità, lasciarono la loro terra in cerca di un futuro migliore. Uno dei progetti più recenti e significativi del Centro – spiega l’Associazione –  è la digitalizzazione di lettere di emigranti bellunesi scritte tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento. Questo lavoro prezioso, attualmente in corso sotto la guida di Giuseppe Carrera, consigliere dell’Abm, sta portando alla luce documenti di straordinario valore storico e culturale e rappresentano un tesoro di informazioni sulle condizioni di vita, i sentimenti e le difficoltà affrontate dai nostri emigranti in terra straniera. Una volta completata la digitalizzazione, tutto il materiale sarà reso disponibile sul sito del Centro Studi, www.centrostudialetheia.it, offrendo così a studiosi, discendenti di emigranti e a tutti gli interessati, la possibilità di accedere a queste testimonianze dirette comodamente da casa. Questo archivio digitale non sarà solo una risorsa per la ricerca storica, ma – sottolinea l’Abm – anche un ponte tra le generazioni, capace di mantenere vivo il ricordo di chi, con sacrificio e coraggio, contribuì alla crescita economica e culturale di Belluno, pur vivendo lontano dalla propria terra d’origine. L’iniziativa non si ferma qui. L’Associazione Bellunesi nel Mondo invita calorosamente tutte le persone in possesso di lettere, fotografie o documenti legati all’emigrazione della propria famiglia a condividere questo patrimonio con il Centro Studi. Il materiale sarà attentamente digitalizzato e restituito ai proprietari, arricchendo ulteriormente il già vasto archivio del Centro e contribuendo a costruire una memoria collettiva sempre più completa e accessibile. In un mondo in cui le radici e l’identità rischiano di perdersi nella frenesia della modernità, il lavoro del Centro Studi sulle Migrazioni “Aletheia” assume un valore inestimabile, conclude  l’Abm che sottolinea come grazie a questa iniziativa, la storia dell’emigrazione bellunese continuerà a vivere, non solo nei libri di storia, ma anche nei cuori e nelle menti delle future generazioni. Per maggiori informazioni e per dare il proprio contributo all’iniziativa, contattare l’Associazione Bellunesi nel Mondo all’indirizzo aletheia@bellunesinelmondo.it. (Inform)




Ambasciata d’Italia in Colombia: il 24 agosto Giornata Passaporti a Barranquilla

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consolato ditalia a brisbane 167565698 1852344198266176 8627874018520919535 nL’Ambasciata d’Italia in Colombia informa i connazionali residenti nella circoscrizione consolare di Barranquilla (Dipartimenti del Atlantico, Cesar, La Guajira e Magdalena) che sabato 24 agosto è prevista una giornata per la raccolta delle impronte digitali ai fini del rilascio del passaporto. I connazionali – precisa l’Ambasciata – potranno presentarsi nel giorno indicato senza appuntamento previo dalle ore 8:30, orario durante il quale verranno distribuiti i turni di ingresso in ordine di arrivo (massimo 50 persone). La Rappresentanza invita i connazionali interessati a leggere con attenzione nella pagina web dedicata le istruzioni relative ai documenti che dovranno essere presentati . L’Ambasciata ricorda inoltre che i connazionali residenti in una circoscrizione consolare diversa da quella di Barranquilla non potranno presentarsi. Per maggiori informazioni si veda ambbogota.esteri.it. (Inform)