MAIE. Alessandro Fasanella: nuovo coordinatore per le Politiche Giovanili in Repubblica Dominicana

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alessandro fasanellaIl Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) è lieto di annunciare la nomina di Alessandro Fasanella a Coordinatore per le Politiche Giovanili in Repubblica Dominicana. La nomina, fortemente voluta dal Vicepresidente Vincenzo Odoguardi e dal Coordinatore dei Caraibi Massimiliano Atrigna, segna un passo significativo per il rafforzamento del supporto ai giovani italiani residenti all’estero.

Il Profilo di Alessandro Fasanella

Alessandro Fasanella porta con sé un background solido e una passione genuina per il supporto e la crescita dei giovani. Nato a Trebisacce, ha completato il Liceo Linguistico “Galileo Galilei” dove ha sviluppato competenze linguistiche avanzate in spagnolo e conoscenze di base in inglese e francese. Oltre alla sua formazione linguistica, Alessandro ha acquisito abilità in marketing, gestione di progetti, pianificazione budget, comunicazione e risoluzione dei problemi.

Il Ruolo delle Politiche Giovanili

Il MAIE riconosce l’importanza cruciale delle politiche giovanili per garantire un futuro prospero alle nuove generazioni. Alessandro Fasanella, con il suo entusiasmo e impegno, rappresenta il simbolo di questo obiettivo. Le politiche giovanili mirano a creare opportunità per i giovani, promuovendo l’istruzione, il lavoro e la partecipazione attiva alla vita comunitaria. Sotto la guida di Alessandro, il MAIE punta a sviluppare iniziative che favoriscano l’inclusione sociale, la crescita personale e professionale dei giovani italiani in Repubblica Dominicana.

L’Impegno del MAIE

Il MAIE ha sempre creduto fermamente nel valore delle nuove generazioni. La nomina di Alessandro Fasanella testimonia questa convinzione e rappresenta un investimento nel futuro della comunità italiana all’estero. Attraverso programmi educativi, eventi culturali e progetti di volontariato, il MAIE vuole assicurare che i giovani italiani abbiano tutte le risorse necessarie per eccellere e contribuire positivamente alla società.

Visione e Impegno per il Futuro

Accogliendo la nomina, Alessandro ha dichiarato: “Con immenso onore accolgo la nomina a Coordinatore delle Politiche Giovanili in Repubblica Dominicana per il MAIE. Porterò questa carica con tanto entusiasmo regalando al Movimento e a tutti gli italiani residenti all’estero la parte migliore di me. Ringrazio il direttivo per l’opportunità cedutami e saluto tutti i coordinatori, sarà un piacere lavorare al vostro fianco.”

La nomina di Alessandro Fasanella rappresenta una nuova era di impegno e dedizione verso i giovani italiani in Repubblica Dominicana. Il MAIE è fiducioso che, sotto la sua guida, i giovani italiani all’estero troveranno un supporto solido e ispiratore.




Emigrazione. Borghese (MAIE): bene accordo MAECI – ITA Airways

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00029291“Con l’accordo stipulato tra il Ministero degli Esteri e la compagnia italiana Ita airwajs, che prevede tariffe agevolate per i voli verso l’Italia per gli italiani che vivono nel mondo, il 2024 anno del ‘Turismo delle radici’ avrà un grande successo sociale ed economico. Siamo grati al governo e al ministro Tajani per aver accolto la sollecitazione del Maie”. Lo dichiara il senatore Mario Alejandro Borghese, vicepresidente del Maie, eletto in America latina.

“Sono circa 80 milioni – aggiunge – le persone nate in Italia o che hanno origini italiane e vivono all’estero. Una buona percentuale ha espresso il desiderio di ritornare nei luoghi di origine o scoprire quelli dei loro genitori. L’accordo tra il Maeci e la compagnia Ita agevolerà questi viaggi assicurando due grandi obiettivi: la riscoperta delle radici per coloro che vivono all’estero e l’incremento del turismo in Italia. Siamo certi che questo accordo sarà coronato da grande successo”, conclude Borghese.

(EMG / red – sip)




Italia/Fortaleza (Brasile), una sinergia tra cultura e solidarietà

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unnedIl progetto “Macarrão Amigo Fortaleza”, iniziato durante la pandemia, è una iniziativa, creata da Freitas Júnior, Izabela Fiúza, Lídia Oliveira, Wlad Ponte e Carlos Gama e prende forma ogni anno. Con l’aiuto di volontari , ogni mercoledì vengono prodotti più di mille contenitori per il pranzo nella cucina di La Maison Buffet e distribuiti attraverso enti di beneficenza partner.

“La missione è dare da mangiare a chi ha fame”.

L’edizione 200esima di Macarrão Amigo si è celebata in onore della comunità italiana, “che  ha sempre aiutato”, ha sottolineato l’avvocato Freitas Júnior, uno dei fondatori del progetto.

Molti gli italiani presenti  all’evento che ha visto la partecipazione di chef, giornalisti, scrittori, persone appartenenti alle famiglie tradizionali che vivono a Fortaleza. È intervenuto con la presenza il rappresentante delle famiglie italiane di Fortaleza, Dott.FRANCESCO LAPROVITERA. Il pranzo  è stato preparato esclusivamente da chi lo ha sponsorizzato e sono state distribuite magliette esclusive e commemorative.

unnamSi è trattato, quindi, di un’edizione molto bella, perché gli italiani lo meritano, sono sempre stati presenti, rafforzando i legami di amicizia tra Fortaleza e l’Italia.

Da sottolineare che coordinatore di Macarrão Amigo, l’italiano Fabio Fele, di Anzio Gastronomia, è un grande protagonista della solidarietà italiana.

L’evento, con buona musica dal vivo, ha visto l’esibizione del tenore Ricardo Máximo.




A Castelvecchio Subequo il Premio Migranti d’Abruzzo

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30abruzzoLa seconda edizione del “Premio Migranti d’Abruzzo” si terrà quest’anno a Castelvecchio Subequo, sabato 3 agosto, in concomitanza con la proclamazione dell’anno delle Radici Italiane nel Mondo, all’interno del progetto ITALEA, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e divulgato anche attraverso le iniziative dedicate da parte dei piccoli Comuni.
Castelvecchio Subequo, terra di partenze e migrazioni che nel corso del secolo scorso spopolarono il paese, vuole così celebrare un tema, quello delle partenze, ancora attuale, ma profondamente cambiato nelle motivazioni. Oggi si può decidere di andare a vivere fuori per motivi di studio, di lavoro, di carriera. Molti dei nostri “espatriati” si sono affermati ai massimi livelli in Italia e nel mondo, non rinnegando mai la loro provenienza, anzi, le loro radici.
A loro è dedicato il premio Migranti, rivolgendo una particolare attenzione alle nuove professioni e alle affermazioni in campo sociale e culturale che, in qualche modo, nascono dalle radici abruzzesi.
I premiati saranno 13. Alcuni sono originari proprio di Castelvecchio o di un borgo limitrofo. Tutti, comunque, hanno origini abruzzesi.
Daniela Allega Fuciarelli, proveniente dal Michigan, nata a Sulmona da genitori di Gagliano Aterno, fondatrice e designer del marchio di gioielli Architectural Gold;
frate Giulio Cesareo, da Assisi, nato a Torino e vissuto fino a 18 anni a Castelvecchio, oggi Direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento di Assisi;
Giuseppina Cipolla, magistrato, di Castelvecchio Subequo, ora giudice al tribunale di Palermo;
Tonino Corsetti, emigrante di ritorno, originario di Pacentro, brillante dirigente pubblico in e intellettuale impegnato nello studio della lingua italiana;
Valentina Di Cesare, scrittrice e studiosa di Castel di Ieri e residente a Milano;
Manfredo Di Stefano, medico, residente a Roma, originario di Scanno, specialista in dermatologia e medicina dell’aeronautica, Brigadier Generale del Corpo Sanitario Aeronautico;
Roberto Iezzi, originario di Atri, medico e docente universitario, specializzato in radiologia Interventistica oncologica;
Mauro Melena, ingegnere nativo di Chieti, proveniente dagli USA, antesignano dell’industria dello sviluppo e della costruzione nel settore Oil & Gas;
Il Maestro Enrico Melozzi, di Teramo, compositore, direttore d’orchestra e promotore del progetto della Notte dei Serpenti per la valorizzazione della cultura musicale popolare abruzzese;
Attilio Santucci, originario di San Demetrio De’ Vestini, medico e docente universitario, specialista in protesi dell’anca;
Cesare Stefano Ranieri, di Sulmona, manager nel campo delle risorse umane di importanti realtà industriali di livello internazionale;
Giulia Valdo, di Sulmona, atleta in carrozzella e brillante studentessa universitaria iscritta a due corsi di laurea;
Luca Zavarella, originario di Pratola Peligna, dirigente area Dati e Intelligenza Artificiale ICubed, Microsoft Most Valuable Professionale, e pianista.
Il Premio è dedicato a Enrico Acconcia, animatore e direttore del coro Sirente, che portò in tutta Europa la tradizione musicale popolare abruzzese. “Abbiamo voluto dedicare questo Premio a Enrico Acconcia – dichiara il Sindaco Marisa Valeri – perché lui ha portato nel mondo la nostra cultura, attraverso il coro e i balli tipici della tradizione popolare abruzzese. Castelvecchio è stata accolta in molte delle città più importanti d’Europa e conosciuta anche per le iniziative di Enrico. Vogliamo ricordarlo perché è il simbolo di questa riscoperta delle radici dei piccoli borghi”. (aise) 




Ecuador: l’Ambasciata inaugura attività di formazione delle istituzioni di sicurezza

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31davoliL’Ambasciatore d’Italia a Quito, Giovanni Davoli, ha inaugurato ieri, 30 luglio, le attività di formazione delle istituzioni di sicurezza. Il Ministero dell’Interno italiano, in collaborazione con l’Istituto ItaloLatino Americano (IILA), ha offerto dunque un primo spazio di formazione virtuale agli agenti di polizia dello Stato ecuadoriano sui temi dell’estorsione e del sequestro di persona con riferimento ai reati associativi.
Allo sviluppo dello spazio di formazione hanno partecipato funzionari delle diverse segreterie del Ministero degli Interni dell’Ecuador, agenti della Polizia nazionale e istituzioni responsabili della sicurezza coinvolte nella lotta contro crimini specifici che si verificano nel paese. Nei prossimi mesi saranno organizzate altresì attività di formazione in presenza in Ecuador, condotte da esperti italiani nella lotta alla criminalità transnazionale.
L’Ambasciatore Davoli, durante la cerimonia inaugurale, ha commentato che questa è solo una delle tante attività con cui l’Italia porta avanti il proprio impegno a sostegno della democrazia e del popolo ecuadoriano. L’Italia, ha aggiunto, pone la propria esperienza e le proprie risorse al servizio della lotta alla criminalità organizzata transnazionale che sta fortemente colpendo il paese sudamericano con riflessi di portata globale. Secondo un recente rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della Droga e la prevenzione del Crimine (UNODC), dall’Ecuador transita il 73% della produzione mondiale di cocaina (aise) 




Commissione continentale America Latina: focus su promozione della lingua e cultura italiane, efficienza della rete consolare e rappresentanza

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cgie mariano gazzola commissione continentale america latina focus su promozione della lingua e cultura italiane immagine12Il sostegno ai connazionali alluvionati in Brasile; la necessità della formazione linguistica degli italodiscendenti; l’esigenza di uniformità nell’erogazione dei servizi consolari e di prevedere un piano di incentivi e stimoli specifici per l’area al fine di incoraggiare la scelta di tali territori quale sede di servizio; la ricerca di soluzioni per garantire una rappresentanza equa. La Commissione ha esaminato la grave situazione che ha colpito lo Stato brasiliano del Rio Grande do Sul e la città di Porto Alegre a seguito delle recenti alluvioni, esprimendo solidarietà nei confronti dei connazionali colpiti e riconoscendo l’instancabile impegno del Console generale, del personale consolare e del locale Com.It.Es., che hanno operato in condizioni estremamente difficili. È stato altresì apprezzato il pronto intervento della Regione Veneto, che ha organizzato una raccolta fondi, e del Governo italiano, al quale è stata sottolineata la necessità di istituire un canale istituzionale permanente per la raccolta e distribuzione degli aiuti umanitari.

In merito alla promozione della lingua e della cultura italiane, la Commissione ha espresso preoccupazione per la scarsa considerazione riservata ai suoi suggerimenti riguardo l’applicazione della Circolare ministeriale che regola i contributi agli enti gestori. In America Latina, alla maggior parte degli iscritti all’AIRE è precluso l’accesso ai corsi di lingua italiana inseriti nei curricula scolastici. La Commissione ha ribadito l’importanza di una formazione linguistica rivolta agli adulti italodiscendenti mediante un programma ministeriale dedicato poiché rappresenta la nuova frontiera della promozione della lingua e della cultura italiane, anche allo scopo di formare una cittadinanza consapevole, con l’obiettivo di mantenere viva l’identità culturale tra le nuove generazioni. L’assenza di tali interventi potrebbe comportare un impoverimento dell’italianità nell’area, dove invece l’impatto della presenza italiana è ampiamente riconosciuto. Si è dato atto di un miglioramento dei servizi consolari per quanto concerne i tempi di erogazione dei passaporti, ma permane la criticità nella gestione degli appuntamenti per le pratiche di riconoscimento della cittadinanza. La Commissione ha rilevato che il buon funzionamento dei servizi consolari dipende sia dalle situazioni locali che dalla professionalità del personale e ha sottolineato l’importanza di unificare le procedure almeno a livello Paese e di condividere le buone pratiche.

Nonostante le nuove assunzioni previste dalle ultime leggi di Bilancio, la carenza di personale continua a costituire un problema significativo. La Commissione ha espresso forte preoccupazione per l’incapacità sistemica di coprire tutte le posizioni vacanti dell’organico consolare in un’area che registra un costante incremento di iscritti all’AIRE e ha ribadito la necessità di prevedere un piano di incentivi e stimoli specifici per l’America Latina, al fine di incoraggiare la scelta di tali territori quale sede di servizio.

La Commissione ha infine manifestato preoccupazione per la ripartizione dei Consiglieri territoriali, che potrebbe ridurre la rappresentanza di alcune comunità italiane in America Latina nella prossima Consiliatura. Paesi come Perù, Colombia, Ecuador, Paraguay, Bolivia e tutta l’America Centrale e i Caraibi rischiano di continuare a rimanere esclusi. È stata dunque sollecitata la ricerca di soluzioni che garantiscano una rappresentanza equa senza penalizzare i Paesi che già ce l’hanno.

Per la Relazione completa: Relazione-della-Commissione-continentale-America-Latina.pdf (cgieonline.it).  (Inform)




CGIE: Rispondere ai bisogni di un’emigrazione che cambia

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imagesRispondere ai bisogni sempre più complessi e specifici dell’emigrazione italiana, affrontare le sfide legate ai nuovi flussi migratori e fornire supporto qualificato e adeguato all’attuale realtà della nostra diaspora. Questo, in estrema sintesi, è quanto la Commissione II del CGIE – Sicurezza e tutela sociale, ha presentato nel suo programma operativo, focalizzato in primis su un monitoraggio accurato dei bisogni emergenti dei migranti italiani, che ormai rappresentano una realtà composita e articolata.
L’immagine dell’emigrante, infatti, è cambiata radicalmente rispetto agli stereotipi del passato: oggi si tratta di giovani, studenti, lavoratori, famiglie e pensionati che si trasferiscono all’estero per motivi sempre più diversificati e specifici. La maggior parte degli emigranti – rivela un recente studio della Fondazione Migrantes – ha come ultima residenza una regione del Nord Italia, con un aumento dell’emigrazione e un’evoluzione delle motivazioni che la spingono, il che comporta la necessità di fornire un supporto mirato e qualificato.
La Commissione ha dunque espresso l’auspicio che si attuino politiche in grado di trattenere o riportare in patria i giovani talenti senza disperderne le competenze, “ma qui il tema diventa squisitamente politico – sottolinea Maria Candida Imburgia, Presidente della II Commissione tematica, illustrando la relazione – e, al riguardo, il CGIE può solo avanzare idee e proposte”.
La Commissione ha dunque riconosciuto anche l’importanza di monitorare le esigenze di coloro che, dopo un periodo all’estero, decidono di tornare in Italia. Il fenomeno del ritorno è in crescita e comporta sfide uniche che richiedono attenzione e supporto specifico.
La Commissione del CGIE ha quindi voluto evidenziare come le donne oggi emigrino principalmente per migliorare le loro condizioni economiche e perseguire carriere professionali più gratificanti, non più per motivi di ricongiungimento familiare. Questo cambiamento riflette una loro crescente indipendenza e determinazione. Occorre inoltre rispondere alle necessità della vecchia emigrazione e dei pensionati che si trasferiscono all’estero per motivi economici, fiscali o familiari. L’assistenza a queste categorie richiede un approccio dedicato per garantire che ricevano il supporto di cui hanno bisogno.
Un’area in cui è particolarmente urgente intervenire, secondo la Commissione, è quella sanitaria: è necessario avviare una ricerca approfondita sui problemi riscontrati dai connazionali all’estero prendendo in considerazione gli accordi, i rapporti con le ASL, le procedure e le specificità dei vari Paesi. L’obiettivo è fornire un’informazione più puntuale ed efficace, e sviluppare soluzioni in collaborazione con gli interlocutori istituzionali competenti.
Anche il fronte previdenziale presenta molte criticità irrisolte, secondo la Commissione: vanno chiarite e migliorate le procedure per la reversibilità agli orfani, il riscatto dei contributi per gli italiani del Venezuela, l’assegno unico per i residenti all’estero e le convenzioni bilaterali da aggiornare.
Una questione particolarmente problematica è rappresentata anche dall’impossibilità di utilizzare lo SPID per chi non possiede più un documento italiano, cosa che complica i rapporti tra i connazionali all’estero e le istituzioni nazionali.
La Commissione si è quindi impegnata a rappresentare queste problematiche ai decisori e a sollecitare soluzioni praticabili. Allo scopo anche di aumentare la collaborazione tra il MAECI e i patronati che resta un tema di grande rilevanza poiché definire e regolamentare questa sinergia potrebbe comportare benefici significativi per i connazionali all’estero. “Ci attendono impegni decisivi – conclude Imburgia – che affronteremo con il consueto spirito di dedizione e rispetto nei confronti della nostra comunità oltre confine, proponendo soluzioni innovative e mirate”. (aise)




Messico. Il governatore dello Yucatan ha incontrato l’ambasciatore Modiano

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modianodiazvertIl governatore eletto dello Stato messicano dello Yucatan, Joaquín Díaz Mena, ha incontrato a Città del Messico l’ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione bilaterale e dare impulso a nuovi investimenti.

Díaz, che entrerà in carica il 1° ottobre, intende incoraggiare iniziative che rafforzino i legami dell’Italia con il Messico, nonché progetti di collaborazione, promozione del commercio, della cultura, dell’istruzione e del turismo.

Tra i punti menzionati in un comunicato diffuso dall’ufficio del politico messicano, si cita anche la cooperazione in materia di sicurezza, con l’obiettivo di rafforzare la tranquillità della popolazione dello Stato dello Yucatan attraverso la formazione costante delle forze di polizia.

Díaz Mena ha sottolineato le nuove opportunità di investimento che verranno offerte dalla modernizzazione di Puerto Progreso e il suo collegamento con il Treno Maya nelle modalità turistiche e merci, oltre ai progetti che si stanno sviluppando nei parchi industriali e nella infrastruttura ferroviaria della regione.

L’Ambasciatore Modiano ha affermato che l’Italia cercherà di sfruttare le opportunità offerte dal nuovo accordo modernizzato tra Messico e Unione Europea – ancora in attesa di ratifica – per espandere il mercato dei prodotti agroalimentari del Bel Paese, aprendo nuove opportunità commerciali e rafforzando i legami economici tra le due nazioni.

Foto: Quadratín Yucatán

puntodincontro.mx




Cgie, Speciale assemblea Plenaria 2024, la Commissione tematica Sicurezza, tutela sociale e sanitaria: monitoraggio dei bisogni e sostegno ai migranti

maria candida imbrugia presidente ii commissione cgie speciale assemblea plenaria 2024 la commissione tematica sicurezza tutela sociale e sanitaria immagine3

maria candida imbrugia presidente ii commissione cgie speciale assemblea plenaria 2024 la commissione tematica sicurezza tutela sociale e sanitaria immagine3La Commissione Sicurezza e tutela sociale del CGIE, a un anno dalla sua costituzione, ha presentato il programma operativo durante l’Assemblea plenaria dello scorso giugno, focalizzato su un monitoraggio accurato dei bisogni emergenti dei migranti italiani, che ormai rappresentano una realtà composita e articolata. L’immagine dell’emigrante è cambiata radicalmente rispetto agli stereotipi del passato: oggi si tratta di giovani, studenti, lavoratori, famiglie e pensionati che si trasferiscono all’estero per motivi sempre più diversificati e specifici.

La maggior parte degli emigranti – rivela un recente studio della Fondazione Migrantes – ha come ultima residenza una regione del Nord Italia, con un aumento dell’emigrazione e un’evoluzione delle motivazioni che la spingono, il che comporta la necessità di fornire un supporto mirato e qualificato.  La Commissione esprime l’auspicio che si attuino politiche in grado di trattenere o riportare in patria i giovani talenti senza disperderne le competenze, “ma qui il tema diventa squisitamente politico – sottolinea Maria Candida Imburgia, Presidente della II Commissione tematica, illustrando la relazione – e, al riguardo, il CGIE può solo avanzare idee e proposte”.  La Commissione riconosce anche l’importanza di monitorare le esigenze di coloro che, dopo un periodo all’estero, decidono di tornare in Italia. Il fenomeno del ritorno è in crescita e comporta sfide uniche che richiedono attenzione e supporto specifico.  Si evidenzia anche come le donne oggi emigrino principalmente per migliorare le loro condizioni economiche e perseguire carriere professionali più gratificanti, non più per motivi di ricongiungimento familiare. Questo cambiamento riflette una loro crescente indipendenza e determinazione.  Occorre inoltre rispondere alle necessità della vecchia emigrazione e dei pensionati che si trasferiscono all’estero per motivi economici, fiscali o familiari. L’assistenza a queste categorie richiede un approccio dedicato per garantire che ricevano il supporto di cui hanno bisogno.  Un’area in cui è particolarmente urgente intervenire è quella sanitaria: la Commissione intende avviare una ricerca approfondita sui problemi riscontrati dai connazionali all’estero prendendo in considerazione gli accordi, i rapporti con le ASL, le procedure e le specificità dei vari Paesi. L’obiettivo è fornire un’informazione più puntuale ed efficace, e sviluppare soluzioni in collaborazione con gli interlocutori istituzionali competenti.  Anche il fronte previdenziale presenta molte criticità irrisolte: vanno chiarite e migliorate le procedure per la reversibilità agli orfani, il riscatto dei contributi per gli italiani del Venezuela, l’assegno unico per i residenti all’estero e le convenzioni bilaterali da aggiornare. Una questione particolarmente problematica è l’impossibilità di utilizzare lo SPID per chi non possiede più un documento italiano, cosa che complica i rapporti tra i connazionali all’estero e le istituzioni nazionali. La Commissione si impegna a rappresentare queste problematiche ai decisori e a sollecitare soluzioni praticabili. Allo scopo, la collaborazione tra il MAECI e i patronati resta un tema di grande rilevanza poiché definire e regolamentare questa sinergia potrebbe comportare benefici significativi per i connazionali all’estero.  “Ci attendono impegni decisivi – conclude Imburgia – che affronteremo con il consueto spirito di dedizione e rispetto nei confronti della nostra comunità oltre confine, proponendo soluzioni innovative e mirate”. Per la relazione completa CGIE_RELAZIONE_II-COMMISSIONE-TEMATICA-06-24.pdf (cgieonline.it).(Inform)




L’UNAIE sostiene la “Ricerca sulla genitorialità italiana all’Estero” della Fondazione Migrantes

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unaie1 e1581341294641L’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) si unisce all’appello della Fondazione Migrantes per una partecipazione massiccia alla ricerca sulla genitorialità italiana all’estero. L’iniziativa, condotta da Eleonora Voltolina e inserita nel quadro del Rapporto Italiani nel mondo, mira a raccogliere dati fondamentali per comprendere le esperienze delle famiglie italiane residenti fuori dai confini nazionali. #genitoriexpat #famiglieallestero è l’hashtag attraverso il quale si sta diffondendo l’invito a partecipare a questa indagine cruciale e necessaria. La ricerca, infatti, si propone di esplorare come sia vivere la genitorialità lontano dall’Italia, un tema che tocca da vicino una vasta comunità di italiani residenti all’estero o recentemente rientrati in patria. Attualmente, siamo in una fase critica di raccolta dei dati, e il contributo delle famiglie italiane è essenziale per il successo dell’iniziativa. Il questionario è aperto a tutti coloro che vivono all’estero o che sono tornati in Italia dopo un periodo di permanenza all’estero. La partecipazione è semplice e può avvenire online, rendendo accessibile il contributo anche a coloro che si trovano in diverse parti del mondo. “L’Unaie invita tutti a partecipare e a diffondere il questionario”, ha dichiarato il presidente Oscar De Bona. “È un’occasione importante per dare voce alle esperienze di chi vive l’italianità fuori dai confini nazionali, contribuendo a una maggiore comprensione e valorizzazione di queste realtà”. Come partecipare? Partecipare è semplice: basta compilare il questionario disponibile online.  (questo  il link https://fs25.formsite.com/ventidue/nig2lukmdg/index?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR0bpYev3vZgr5EOkBDuDfDLpexVJFeUOkA24KVEu0JBTNybe6_sEH1SBdw_aem_7vZqDsK9imAY3c5XTt_X0w) o condividerlo con amici e conoscenti che potrebbero rientrare nel campione di ricerca. Ogni risposta è preziosa e aiuterà a delineare un quadro più preciso e articolato della vita delle famiglie italiane all’estero. Perché partecipare? Comprendere le sfide e le opportunità della genitorialità all’estero è fondamentale per sviluppare politiche e servizi adeguati, sia per chi vive fuori dall’Italia sia per chi rientra dopo un periodo di emigrazione. Questa ricerca, quindi, non è solo un’opportunità per raccontare la propria storia, ma anche un modo per contribuire al benessere collettivo della comunità italiana globale. L’UNAIE, insieme alla Fondazione Migrantes, ringrazia tutti coloro che parteciperanno e sostiene fortemente questa iniziativa di grande valore sociale e culturale.(Inform)