Pensionati italiani all’estero e assistenza sanitaria in Italia, il MAIE deposita una proposta di legge

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maie sanitaMario Borghese, senatore e vicepresidente MAIE, ha depositato una proposta di legge tesa a garantire l’assistenza sanitaria in Italia ai pensionati italiani all’estero regolarmente iscritti all’AIRE.

“Al fine di garantire l’effettiva tutela della salute quale diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività mediante il Servizio sanitario nazionale – si legge nella premessa della pdl – ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, la presente legge reca disposizioni volte a consentire ai cittadini pensionati italiani iscritti nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) l’accesso alle prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza garantiti ai cittadini residenti in Italia; un diritto fondato sul fatto che tali pensionati pagano regolarmente le tasse in Italia”.

La proposta, fortemente voluta dal vicepresidente MAIE Vincenzo Odoguardi e confezionata dal team del MAIE in Parlamento, punta a raccogliere le innumerevoli richieste che arrivano da pensionati italiani nel mondo, la maggioranza dei quali è costretta a pagare le tasse sulla propria pensione in Italia pur non ricevendo in cambio alcun servizio, neppure – appunto – l’assistenza sanitaria.

Ecco che il MAIE si è voluto fare portavoce dei connazionali, depositando una proposta in Senato.




In Messico il corso online “L’italiano a tavola”

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litalianoatavolavertLa Camera di commercio italiana in Messico (Ccim) —riconosciuta per il suo percorso e l’impegno nel promuovere la cultura e i legami commerciali ed economici tra i due Paesi— ha creato il corso online L’italiano a tavola, con l’obiettivo di promuovere nell’unica nazione latina del Nordamerica le eccellenze culinarie dello Stivale.

Si tratta di un’iniziativa formativa per migliorare la cultura dell’ospitalità e dello stile nella ristorazione italo-messicana. Il programma è rivolto a proprietari e gestori di strutture che intendono aprire, offrire e/o si ispirano al modello di ristorazione italiana.

Obiettivi di questa iniziativa sono la diffusione dei valori, dei principi e dei modelli dell’ospitalità e della ristorazione di qualità; la promozione delle tradizioni dei prodotti agroalimentari del Bel Paese e il miglioramento del livello della cultura gastronomica ed enologica in terra azteca, nonché la diffusione di strumenti al fine di sviluppare un posizionamento riconoscibile per un’autentica ristorazione italiana in Messico.

Claudia Terova, coordinatrice della Ccim per questo progetto, ha informato Puntodincontro che “se tutto andrà come previsto, il corso si svolgerà l’ultima settimana di ottobre”.

Clicca qui per scaricare il PDF con idettagli del corso.

puntodincontro.mx




FAST-IT: dal 15 luglio nuova funzione di rilascio del codice fiscale agli iscritti all’AIRE

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fast .it codice fiscale immagine4FAST-IT: nuova funzione di rilascio del codice fiscale agli iscritti all’AIRE . A partire dal 15 luglio 2024 gli italiani iscritti all’AIRE nelle Circoscrizione consolari potranno scaricare direttamente il certificato di attribuzione del codice fiscale tramite il Portale Fast It (Farnesina servizi telematici italiani all’estero). Modalità: l’utente deve accedere al Portale Fast It,  cliccare su “Anagrafe Consolare e AIRE” e poi su “Attribuzione Codice Fiscale”, confermare i dati e avviare la richiesta, scaricare in autonomia (download) il certificato di attribuzione del Codice Fiscale. Qualora non riuscisse a scaricare il certificato di attribuzione del Codice Fiscale l’utente deve registrarsi  sul portale FAST IT oppure accedere se ha già un account attivo, richiedere la “Associazione Online” cliccando su “Anagrafe Consolare e AIRE” e poi su “Visualizzare la propria scheda anagrafica”. Entro 2 giorni lavorativi dalla richiesta, l’utente riceverà sulla sua casella di posta il messaggio di avvenuta associazione e accedendo nuovamente al portale potrà scaricare il certificato.

La funzione non è disponibile per i cittadini italiani non iscritti all’AIRE e per i cittadini stranieri. (Inform)




Maie, Mario Borghese incontra a Barcellona Roberta Martin (Maie Spagna): “Europa fondamentale per il nostro Movimento”

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maie mario borghese incontra a barcellona roberta martin maie spagna immagine18Mario Borghese, senatore eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale e  vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, ha incontrato a Barcellona Roberta Martin, presidente del Comites locale e coordinatrice Maie per la Spagna.

Durante l’incontroMartin e Borghese hanno affrontato tutti i temi che interessano più da vicino gli italiani residenti in Spagna e in tutta Europa. Servizi consolari, promozione della cultura italiana, difesa del made in Italy, sostegno alle associazioni italiane all’estero, alla rete dei Comites e a quella delle Camere di Commercio italiane nel mondo: queste le principali questioni su cui i due esponenti del Maie hanno messo l’accento durante il loro faccia a faccia. “Ringrazio il sen. Borghese per la sua disponibilità di sempre: nel Maie ogni volta trovo un interlocutore perfetto quando si tratta di difendere gli interessi dei connazionali oltre confine”, dichiara Martin. Che aggiunge: “Sono sempre più convinta dell’importanza di consolidare ulteriormente la rete del Maie in Europa, per essere ancora più vicini alla collettività italiana. Stiamo lavorando anche per questo”.

“Continua l’impegno del Movimento Associativo nei confronti degli italiani all’estero, dovunque siano nel mondo”, sottolinea da parte sua Borghese. “L’Europa è per noi un continente fondamentale, in cui vive il maggior numero di connazionali. Dopo la pausa estiva riprenderanno le iniziative Maie anche nei diversi Paesi europei: cominceremo proprio dalla Spagna”, fa sapere in conclusione il vicepresidente Maie. (Inform)




RD. Carlo Raspollini: un nuovo coordinatore per il MAIE a Punta Cana

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carlo raspollini 0Scoperto da Massimiliano Atrigna e Vincenzo Odoguardi, il nuovo Coordinatore porta innovazione e passione alla comunità italiana

Nel cuore dei Caraibi, la comunità italiana si arricchisce di una nuova figura di spicco: Carlo Raspollini. Grazie alla lungimiranza di Massimiliano Atrigna, coordinatore MAIE Caraibi, e del vicepresidente Vincenzo Odoguardi, Raspollini è stato scelto per guidare e rafforzare la presenza italiana nella Repubblica Dominicana.

Chi è Carlo Raspollini?

Nato in Toscana nel 1949, Carlo Raspollini ha trascorso gran parte della sua vita a Roma, fino al trasferimento nel 2016 nella Repubblica Dominicana. Con una carriera di oltre 40 anni in RAI, Raspollini ha collaborato anche con La7, ideando e dirigendo programmi di successo che spaziano dalla gastronomia alla salute, fino alla promozione turistica. Le sue competenze lo hanno portato a dirigere redazioni con oltre 100 persone, a ideare format televisivi e a scrivere libri.

In Repubblica Dominicana, Raspollini ha co-diretto il documentario “Cabarete: terra benedetta da Dio” e ha realizzato numerose interviste per Rai Italia sugli italiani residenti nei Caraibi. Dal 2019, lavora come consulente gastronomico per eventi internazionali, collaborando con chef di fama mondiale come Massimo Bottura e Joan Roca.

Un visionario per la cultura italiana

Raspollini è anche impegnato nel progetto “Made by Italians“, un’iniziativa che mira a valorizzare e tutelare il saper fare italiano all’estero. Questo movimento riconosce il talento e la creatività degli italiani che, sebbene lontani dal proprio paese, continuano a eccellere in vari settori, dalla gastronomia all’ingegneria, dall’arte alla tecnologia.

Un futuro di opportunità per la comunità italiana

Con Carlo Raspollini come coordinatore di Punta Cana per il MAIE, con delega alla comunicazione e alla ricerca di risorse ministeriali per la comunità italiana nella Repubblica Dominicana, il MAIE nei Caraibi punta a unire e rafforzare la comunità italiana nella Repubblica Dominicana. La sua nomina non è solo un riconoscimento del suo straordinario percorso professionale, ma anche un segnale forte di crescita e innovazione. Raspollini, con il suo progetto “Made by Italians”, offre una nuova prospettiva per gli italiani all’estero, proponendo un marchio che rappresenta eccellenza e qualità.

Grazie all’impegno di Massimiliano Atrigna e Vincenzo Odoguardi, la comunità italiana può ora contare su una leadership capace di promuovere l’italianità e di creare nuove opportunità per tutti gli italiani residenti nei Caraibi. Il futuro è luminoso e carico di promesse sotto la guida di Carlo Raspollini, un vero ambasciatore del talento e della creatività italiana nel mondo.




Efasce: in Friuli Venezia Giulia corregionali da Brasile, Canada, Stati Uniti e Uruguay

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logo eface immagine4Anche quest’anno come da tradizione l’Efasce-Pordenonesi nel Mondo ha organizzato un  soggiorno per i discendenti degli emigrati. Trenta corregionali  provenienti da Brasile, Canada, Stati Uniti e Uruguay sono arrivati a Pordenone per visitare fino al 18 luglio il Friuli Venezia Giulia. Il gruppo è stato accolto nel Municipio di Pordenone da Emanuele Loperfido, deputato di FdI ,consigliere comunale di Pordenone nonché membro del direttivo di Efasce.“Riscoprire oggi e ogni anno con le iniziative Efasce le origini significa rafforzare i legami, anche a livello di lingua e cultura, per un mondo sempre più interconnesso attraverso radici comuni e valori condivisi. Nuove opportunità per il territorio, a tutti i livelli, nel nome della pordenonesità”, ha commentato sui social Loperfido . (Inform)




Repubblica Dominicana: Festa Italiana a Puerto Plata

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6santodomfestaCelebrare insieme una Festa all’Italiana: questo l’appuntamento organizzato dall’Ambasciata italiana a Santo Domingo il prossimo 13 luglio al Parco Centrale Indipendenza di Puerto Plata.
Aperto a tutte le famiglie dalle 16 alle 22, l’evento – con entrata gratuita – sarà arricchito da ristoranti e importatori di prodotti italiani, musica, enogastronomia totalmente italiana, e da uno spazio dedicato ai più piccoli.




Costa Rica. Romano Salazar Gigli: la passione per le api e le radici italiane

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romano salazar gigli1 800x437Un Viaggio tra Cultura, Natura e Meliponicultura nel Cuore del Costa Rica

Nel cuore pulsante del Costa Rica, dove la natura selvaggia incontra l’eredità culturale, Romano Salazar Gigli si distingue come un avvocato con una passione unica: la protezione delle api. Nato e cresciuto con una profonda influenza italiana, Romano ci racconta come le tradizioni e i valori della sua famiglia abbiano modellato la sua visione del mondo e alimentato la sua dedizione alla meliponicultura.

In questa intervista esclusiva, scopriamo come la sua infanzia immersa nella cultura italiana, con la lingua, la musica e la cucina, abbia influenzato le sue scelte di vita e professionali. Dal suo meliponario, un vero e proprio santuario per le api native senza pungiglione, Romano ci rivela le sfide e le soddisfazioni di questo affascinante mondo. Inoltre, condivide con noi momenti personali toccanti e il suo impegno a creare un futuro sostenibile per questi indispensabili impollinatori.

In che modo la ricca eredità italiana ha influenzato la sua visione del mondo e la sua decisione di dedicarsi alla protezione delle api?

La cultura italiana è una parte essenziale della mia vita, a casa si parla italiano fin da quando ero bambino, i pasti sono sostanzialmente alla base di ingredienti e/o ricette italiane, la musica è una parte importante della vita quotidiana così come il tifo in famiglia negli eventi sportivi in cui c’è presenza tricolore, RAI International è un canale d’obbligo a casa nostra e ci tiene informati sugli eventi di attualità in Italia. Professionalmente, come avvocato, è inevitabile rimanere legati alla culla del diritto e ai contributi dottrinali che sorgono periodicamente.

In che modo la sua passione per le api è influenzata dall’amore per la natura e per la biodiversità del Costa Rica?

Il ricco patrimonio culturale che ho ereditato dalla mia famiglia materna ha fortemente influenzato la nostra visione del mondo e della vita. Abbiamo imparato ad apprezzare l’arte, la gastronomia, i profumi, i sapori e le tradizioni culinarie. L’importanza delle api e del miele nelle civiltà antiche ha lasciato il segno anche nell’antica Roma e quindi nella Storia, quei rapporti, uniti all’esuberanza offerta dalla Natura in Costa Rica e all’amore innato che ho per le piante, gli alberi e gli animali, mi hanno portato ad approfondire la conoscenza e l’amore per le api native senza pungiglione, che sono di gran lunga gli impollinatori per eccellenza delle nostre foreste tropicali. E, coincidenza o modello comune, anche le grandi civiltà mesoamericane sono state influenzate dalle api, dai benefici del miele e dalle loro rappresentazioni magico-religiose.

Passando dalla professione legale alla meliponicultura, qual è stato il momento chiave che ha scatenato la sua passione per le api?

Sono sempre stato appassionato di animali, foreste, fiumi e montagne. Mi piace molto fare escursioni, raccogliere semi e osservare la fauna selvatica in tutte le sue manifestazioni. Quando sono rimasto vedovo nel 2010, mi sono trovato a fare fronte con due figlie di 3 e 5 anni e un dolore immenso nell’anima, ho deciso che era il momento giusto per cercare un’attività che mi generasse pace interiore, che mi riempisse di entusiasmo, che mi permettesse anche di avere un contatto con la Natura e condividere del tempo di qualità con le mie bambine, distraendomi dalla sofferenza del lutto e dallo stress quotidiano generato dal lavoro come avvocato specialista in diritto penale. Avevo già iniziato a studiare i Meliponini e avevo i miei primi alveari, così decisi di approfondire la ricerca e lo studio, di dedicarmi alla meliponicoltura con serietà e più dedizione.

La sua collezione di api è una delle più grandi e variegate al mondo. Cosa l’ha ispirata a iniziare questa collezione e quali sono le specie più rare che possiede?

Quando ho iniziato a studiare ulteriormente le specie autoctone senza pungiglione, mi sono reso conto che le informazioni disponibili erano molto scarse e poco chiare. C’era un alone di segretezza e disinformazione. Lì ho deciso che mi sarei dedicato a conoscere tutto ciò che potevo su questi meravigliosi insetti, a salvare alveari vulnerabili o in via di estinzione, a conservare la loro diversità, a promuovere e facilitare la ricerca scientifica sulla loro biologia e l’interazione con altre specie animali e vegetali all’interno del loro habitat, a far conoscere la loro importanza e trascendenza nell’economia, nella medicina, nell’arte e nelle tradizioni delle diverse culture preispaniche. Per quanto riguarda le specie, ne ho circa 32 diverse, le più rare potrebbero essere la Geotrigona acapulconis (api che costruiscono il loro nido sottoterra a più di 2 metri di profondità) e la Melipona fallax (l’ape senza pungiglione più grande del mondo), tuttavia tutte le specie hanno il loro fascino e le loro caratteristiche speciali.

Come crede che la sua educazione e cultura italiana abbiano contribuito alla sua profonda comprensione e rispetto per la natura e per le api in particolare?

La curiosità, il desiderio di approfondire la conoscenza, di non accontentarsi di spiegazioni superficiali, il significato e l’importanza della famiglia (l’alveare), sono tutti valori molto italiani che hanno guidato la mia determinazione a contribuire allo studio delle api, promuoverne la conservazione attraverso pratiche responsabili e generare conoscenza, che è la base per poter rafforzare e ristabilire popolazioni di successo di questi meravigliosi impollinatori nativi dei tropici.

Il Bee World-Meliponario Álvaro Wille Trejos è un santuario unico per le api senza pungiglione. Qual è la sua visione per il futuro di questo santuario e come intende espandere la sua missione educativa?

L’idea è quella di rafforzare BEE WORLD, non solo come il santuario delle api autoctone senza pungiglione con la più grande diversità di specie, ma anche di rafforzare il suo ruolo come centro di ricerca scientifica, consentendo a specialisti e studenti di studiare in situ la biologia delle diverse specie e le loro relazioni con la foresta e le culture autoctone; senza trascurare le proprietà biochimiche del loro miele. Lavoriamo sodo per costruire alleanze strategiche con università nazionali e straniere per raggiungere questi ambiziosi obiettivi. Allo stesso modo, amplieremo l’offerta di laboratori e corsi di meliponicoltura, con l’obiettivo di educare il pubblico in modo che impari a conservare e proteggere questi insetti che si sono co-evoluti con i nostri alberi, piante, arbusti e viti, sviluppando una specializzazione che li rende i migliori e più efficienti impollinatori delle giungle e dei sistemi forestali dell’area.

Infine, in che modo la meliponicultura e la sua collezione di api hanno arricchito la sua vita personale e professionale?

La meliponicoltura è un’attività affascinante, ci insegna il valore del lavoro collettivo, l’importanza della comunità per ciascuno degli individui e viceversa. Osservare le api al lavoro, sia all’esterno che all’interno del nido, osservare la regina deporre le uova, le operaie che preparano le nuove celle e i vasi di miele, guardare come nascono i nuovi membri dell’alveare e come sono distribuiti i loro compiti, osservarli nei fiori raccogliendo nettare e polline e poi tornare dalla loro famiglia per collaborare e contribuire a beneficio del gruppo, È una lezione di vita familiare e soprattutto un esempio di convivenza nella società. Studiare le api è un apprendimento quotidiano per tutti gli aspetti dell’esistenza umana.




Los Angeles. Inaugurato il “Villaggio Italia”

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ministero ella difesa tour mondiale di nave vespucci villaggio italia immagine5Inaugurato a Los Angeles il “Villaggio Italia” nell’ambito del Tour mondiale di Nave Vespucci. Alla cerimonia il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha fortemente voluto il progetto: una Esposizione mondiale itinerante delle eccellenze italiane che affiancherà il tour della Vespucci per diverse tappe: dopo Los Angeles, toccherà a Tokyo, Darwin, Singapore, Mumbai, Abu Dhabi, Doha , Gedda, Durazzo. Rientro a Genova il 10 giugno 2025,  giorno della festa della Marina.  “Inauguriamo – ha detto Crosetto il ‘Villaggio Italia’ di Los Angeles, iniziativa itinerante che segue il Tour Vespucci promuovendo le eccellenze italiane. Vetrina del Made in Italy, è una preziosa opportunità per le nostre imprese a livello internazionale. Il Vespucci, il ‘Villaggio Italia’, le Frecce Tricolori, la Fanfara dei Carabinieri qui a Los Angeles sono la testimonianza della grande capacità di fare squadra del nostro Paese. Un orgoglio tricolore nel panorama internazionale”. Al progetto promosso dal Ministero Difesa partecipano: la Presidenza del Consiglio dei ministri – con il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare e il Ministro per lo Sport e i Giovani – il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo.  Presente all’inaugurazione del Villaggio Italia a Los Angeles, l’Ambasciatrice negli Stati Uniti Mariangela Zappia. “L’approdo negli Stati Uniti della nave più bella del mondo – come la definisce la stessa Marina americana – e di tutta l’Italia che porta con sé, è per noi motivo di orgoglio e si inserisce perfettamente nell’azione di diplomazia della crescita della Farnesina che portiamo avanti negli Stati Uniti insieme a tutti gli attori del Sistema Italia”, ha evidenziato l’Ambasciatrice Zappia. “Siamo felici che la nave scuola Amerigo Vespucci e il Villaggio Italia abbiano scelto Los Angeles, centro di gravità di una delle aree più dinamiche degli Stati Uniti e del mondo; una terra in cui spiccano, anche grazie al contributo di tanti talenti italiani, creatività, intraprendenza, cultura, innovazione, gli stessi punti di forza del made in Italy che qui promuoviamo”. Nell’area di Los Angeles, della California Meridionale e dei vicini stati di Arizona, Nevada e Nuovo Messico, sono presenti – evidenzia l’Ambasciata – circa due milioni di italo americani e trentacinquemila connazionali, tra cui spiccano scienziati, ricercatori, imprenditori, ristoratori, artisti, e professionisti. L’interscambio commerciale tra l’area di Los Angeles e l’Italia nel 2023 ha superato i 4.3 miliardi di dollari nel 2023 (5.6 miliardi considerando tutta la California), con un saldo ampiamente positivo per l’Italia. A Los Angeles sono attivi grandi gruppi e PMI italiane, in numerosi settori, dai marchi più noti di design, moda, auto di lusso e agroalimentare, ad acceleratori di imprese e altre realtà innovative nel digital marketing, nella mobilità sostenibile, nella produzione cinematografica e nelle scienze della vita. In aggiunta alle consolidate cooperazioni in campo culturale, nelle industrie della musica, del cinema e delle arti visive, stanno crescendo le collaborazioni nell’industria aerospaziale tra imprese italiane e gruppi USA basati nella “Space Beach” di Los Angeles, oltre agli scambi tra università italiane e atenei dell’area. (Inform)

 




Dall’Ungheria attacco hacker al sito del MAIE

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capturaSotto attacco il sito del Movimento Associativo Italiani all’Estero: nei giorni scorsi criminali del web hanno colpito il sito istituzionale del MAIE, causando gravi problemi all’intera struttura. Responsabili e tecnici sono al lavoro per ripristinare il tutto prima possibile e per mettere in sicurezza il sito web.

Ne dà notizia il Maie: “quei delinquenti informatici – si legge in una nota – hanno lasciato persino un messaggio intimidatorio, in stile filo-mafioso, caricando un file sul sito, che fino a qualche ora fa risultava irraggiungibile. Nel testo si legge: “Il silenzio è d’oro caro Ricardo”. Una vera e propria minaccia indirizzata in prima persona al presidente MAIE, Ricardo Merlo. Una minaccia che, secondo quanto risulterebbe dalle prime verifiche tecniche sull’indirizzo IP, arriverebbe dall’Ungheria”.
“Il messaggio parla chiaro. Tradotto, significa “taci Ricardo”. C’è qualcuno che vorrebbe zittire Merlo e la sua creatura politica: chi è?”, si chiedono dal Movimento dove proseguono tutti i controlli del caso dal punto di vista tecnico.
Nel frattempo, il MAIE – attraverso il suo deputato Franco Tirelli – ha già denunciato tutto alle autorità.
“Evidentemente le politiche portate avanti dal MAIE e dal suo presidente danno ancora fastidio a qualcuno”, commenta il vice Odoguardi, che spiega: “Mentre si cerca di capire cosa o chi c’è dietro questo infame attacco, si sta già lavorando alla costruzione di un nuovo sito, più moderno, più sicuro, persino più bello”,