Comites 2026: la Farnesina invita gli italiani all’estero ad andare a votare

logo generico comites corretto immagine12

La Farnesina ha lanciato un appello ai cittadini italiani residenti all’estero affinché partecipino alle elezioni per il rinnovo dei Comites, in programma il 4 dicembre 2026. L’obiettivo è ricordare l’importanza di questi organismi, che rappresentano un punto di riferimento per le comunità italiane nei rapporti con Ambasciate e Consolati.

logo generico comites corretto immagine12

I Comites (Comitati degli Italiani all’Estero) svolgono un ruolo fondamentale nella vita delle nostre collettività. Promuovono iniziative culturali e sociali, collaborano con le autorità consolari, raccolgono le esigenze dei connazionali e contribuiscono a rafforzare il legame tra l’Italia e le comunità residenti fuori dai confini nazionali.

Nel suo messaggio, il Ministero degli Affari Esteri sottolinea che partecipare al voto significa sostenere e valorizzare la propria comunità italiana di riferimento. Per questo invita tutti gli aventi diritto a non rinunciare a un appuntamento democratico che incide direttamente sulla rappresentanza dei connazionali all’estero.

Per milioni di italiani iscritti all’AIRE, i Comites rappresentano spesso il primo interlocutore sul territorio per affrontare questioni di carattere sociale, culturale e, in molti casi, anche per favorire il dialogo con le istituzioni consolari.

L’auspicio della Farnesina è che le elezioni del prossimo dicembre registrino una partecipazione più ampia rispetto al passato, rafforzando così il ruolo di organismi che, da decenni, rappresentano la voce delle comunità italiane nel mondo.




Circoscrizione Estero: parte una petizione per difendere la rappresentanza degli italiani nel mondo

20petizionegiusta

Il dibattito sulla riforma della Circoscrizione Estero continua ad animare le comunità italiane sparse nei cinque continenti. Dopo la proposta di accorpare le attuali quattro ripartizioni territoriali in due sole aree geografiche, prende il via una petizione che chiede di salvaguardare la rappresentanza degli italiani residenti all’estero.

20petizionegiusta

Secondo i promotori, la riduzione delle ripartizioni rischierebbe di rendere ancora più difficile garantire una rappresentanza equilibrata di comunità molto diverse tra loro. Le esigenze degli italiani che vivono in Europa, infatti, non sono necessariamente le stesse di chi risiede in Nord America, America Latina, Africa, Asia o Oceania.

La raccolta firme punta quindi a sensibilizzare Parlamento e Governo affinché venga mantenuto un sistema che tenga conto delle specificità territoriali e della storia dell’emigrazione italiana, evitando che milioni di cittadini iscritti all’AIRE vedano ulteriormente ridotta la propria voce nelle istituzioni.

La questione arriva in un momento particolarmente delicato. Dopo la riduzione del numero dei parlamentari, gli eletti della Circoscrizione Estero sono già diminuiti da 18 a 12. Per molti rappresentanti delle comunità italiane all’estero, un’ulteriore revisione delle ripartizioni potrebbe allontanare ancora di più gli eletti dai territori che sono chiamati a rappresentare.

La petizione si inserisce quindi in un confronto che riguarda non solo l’organizzazione del voto all’estero, ma anche il futuro della rappresentanza politica di oltre sei milioni di cittadini italiani che vivono fuori dai confini nazionali. Il dibattito è aperto e sarà il Parlamento a decidere quale sarà il volto della futura Circoscrizione Estero.




Cansiglio Day 2026: i Trevisani nel Mondo tornano a casa

trevisai nel mondo aitm logo 200

Domenica 26 luglio il suggestivo scenario del Cansiglio ospiterà la 33ª edizione del Raduno dei Trevisani nel Mondo, che quest’anno coincide anche con la 16ª Giornata dei Veneti nel Mondo.

trevisai nel mondo aitm logo 200

L’appuntamento rappresenta uno dei momenti più significativi per le comunità venete emigrate all’estero, un’occasione per ritrovarsi, rafforzare il legame con le proprie radici e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di tradizioni, cultura e valori che caratterizza il Veneto.

Ogni anno arrivano partecipanti da diversi Paesi, accomunati dall’orgoglio delle proprie origini e dal desiderio di mantenere vivo il rapporto con la terra d’origine. Il Cansiglio, con la sua splendida foresta e il suo altopiano, offre una cornice ideale per una giornata di incontri, celebrazioni e amicizia.

La manifestazione è anche un riconoscimento al contributo che milioni di veneti hanno dato nel mondo, portando ovunque capacità imprenditoriale, spirito di sacrificio e cultura del lavoro. Un patrimonio umano che continua ancora oggi a rappresentare un ponte tra il Veneto e le comunità italiane all’estero.

Per molti emigrati sarà un ritorno simbolico alle proprie radici; per altri, un’occasione per riscoprire luoghi che fanno parte della storia delle loro famiglie. Per tutti, sarà una giornata all’insegna dell’identità veneta e del senso di appartenenza a una comunità che supera i confini geografici.




Gli italiani a Barbados: una comunità piccola ma ben inserita

e5wyjdsd5bsabqeo4lunfur m5ckff0xvyro0nwwdt ypz kda3rmjjewcbwqqq jxm ow 4sxsp4nyq6tompif qjjfl5rf7 h fhh8awhydwo6zbjis 27xsrlnzrffwkrqptlrvu uhyjbrmg024putqpkyrtjrxmhoz9mpwzsali1ijribaiejj4xggb

La presenza italiana alle Barbados è piuttosto contenuta. Si stima che i connazionali residenti siano alcune centinaia, concentrate soprattutto nell’area di Bridgetown e lungo la costa occidentale dell’isola. Molti sono imprenditori, professionisti, pensionati o lavoratori del settore turistico, attratti dall’elevata qualità della vita e dalla stabilità politica del Paese.

buv4z0dhxzluzs1mr8wcgg100nbkou ezqnb157zqxtinwin z7bqvmayxf7mwkgzaxjd61di8i9m4v08is4wrfj7t2icefcpyw4ff8r8sojr3uwcyoxpoe6jt5vegj3qvym9qyteknwl2roneodugxg82pvgnwiat 9q k7ljzssu51ubrwbqjq77e0pxai

Le Barbados, ex colonia britannica e oggi monarchia costituzionale del Commonwealth, hanno l’inglese come lingua ufficiale e sono considerate uno degli Stati più sviluppati dei Caraibi orientali. L’economia si basa principalmente sul turismo, sui servizi finanziari e sulle attività commerciali internazionali.

e5wyjdsd5bsabqeo4lunfur m5ckff0xvyro0nwwdt ypz kda3rmjjewcbwqqq jxm ow 4sxsp4nyq6tompif qjjfl5rf7 h fhh8awhydwo6zbjis 27xsrlnzrffwkrqptlrvu uhyjbrmg024putqpkyrtjrxmhoz9mpwzsali1ijribaiejj4xggb

Per quanto riguarda l’assistenza consolare, l’isola rientra nella competenza dell’Ambasciata d’Italia a Panama ed è presente anche un Vice Consolato Onorario a Bridgetown, punto di riferimento per i cittadini italiani residenti o in visita.

Negli ultimi anni Barbados ha attirato anche diversi lavoratori da remoto grazie al programma Welcome Stamp, che consente agli stranieri di vivere e lavorare sull’isola per un periodo prolungato, contribuendo ad aumentare la presenza di professionisti internazionali, compresi alcuni italiani.

Pur non esistendo una numerosa comunità organizzata come in altre isole dei Caraibi, gli italiani presenti mantengono contatti attraverso gruppi informali, iniziative culturali e incontri promossi dal Consolato Onorario, contribuendo a rafforzare i legami tra l’Italia e Barbados.




Tajani chiede al Nicaragua l’estradizione del terrorista Casimirri

alessio casimiri

Il Ministro Tajani ieri a Madrid ha ricordato a una riunione del PPE la figura di Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse. Il Ministro ha ricordato che il governo del Nicaragua continua a garantire la presenza nel paese e a proteggere il terrorista Alessio Casimirri, uno degli assassini di Aldo Moro, condannato in via definitiva a sei ergastoli, rifiutando di accogliere le richieste di estradizione da parte della giustizia italiana.

alessio casimiri

L’Italia continua a improntare la propria azione estera al rispetto del diritto internazionale, del dialogo e della tutela dei valori democratici, e resta aperta al confronto con tutti i Paesi, nel rispetto e nella difesa dei principi di giustizia, libertà e legalità.

Il Governo italiano non dimentica le vittime del terrorismo, e continua a chiedere che chi si è reso responsabile di gravissimi delitti nei confronti dello Stato e di cittadini italiani risponda delle proprie responsabilità. Ciò vale anche per Casimirri, pericoloso brigatista a cui il Nicaragua continua a dare asilo. Il ministro Tajani dichiara che “l’Italia continuerà a chiedere che Casimirri risponda davanti alla giustizia italiana per i reati di cui è stato riconosciuto colpevole, come è già stato chiesto anche con una risoluzione del Parlamento europeo. L’Italia, nel rispetto della memoria delle vittime del terrorismo e dei principi di giustizia, continuerà a difendere con determinazione questa sua richiesta”.

In risposta al nuovo intervento del Ministro Tajani per l’estradizione di Casimirri, il Governo del Nicaragua ha notificato al Governo italiano l’intenzione di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Italia.




Il MAIE cresce a Panamá: nominati due nuovi coordinatori per rafforzare la comunità italiana

unnamed

Il Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) continua il proprio percorso di crescita a Panamá, consolidando la propria presenza nel Paese con la nomina di due nuove figure che contribuiranno a rafforzare il lavoro a favore della collettività italiana residente nel territorio panamense.

unnamed

La decisione è stata assunta su proposta del Coordinatore del MAIE Panamá, Alberto Floriani, e confermata dal Vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, nell’ambito del processo di rafforzamento dell’organizzazione nei diversi Paesi dell’America Centrale.

Con queste nuove nomine, il MAIE punta a consolidare una struttura sempre più vicina agli italiani residenti a Panamá, promuovendo partecipazione, rappresentanza e collaborazione con le istituzioni italiane.

Salvatore Giacomo Ambrosino nominato Coordinatore della Città di Panamá

L’Ing. Salvatore Giacomo Ambrosino assume l’incarico di Coordinatore della Città di Panamá.

Professionista con una lunga esperienza nel settore dell’ingegneria dei sistemi, Ambrosino vanta oltre venticinque anni di attività accademica e professionale. Attualmente ricopre anche il ruolo di Consigliere del COMITES Panamá, distinguendosi per il suo impegno nella rappresentanza della collettività italiana, nella promozione dei valori italiani e nel dialogo con le istituzioni consolari.

La sua esperienza nella gestione amministrativa, nella pianificazione strategica e nella comunicazione istituzionale rappresenta un importante valore aggiunto per il percorso di crescita del MAIE a Panamá.

L’Avvocato Vicente Luis Tedesco Aguilar guiderà l’Area Legale del MAIE Panamá

Contestualmente è stato nominato Responsabile dell’Area Legale del MAIE Panamá l’Avv. Vicente Luis Tedesco Aguilar.

Cittadino italiano nato a Panamá e discendente di una famiglia originaria di Moliterno, in Basilicata, Tedesco Aguilar ha espresso la volontà di mettere la propria esperienza professionale al servizio della comunità italiana all’estero, promuovendo i rapporti istituzionali e culturali tra Italia e Panamá e sostenendo la tutela dei diritti dei connazionali residenti fuori dai confini nazionali.

Nella propria dichiarazione di motivazione ha inoltre sottolineato come il MAIE rappresenti uno strumento fondamentale per mantenere vivo il legame tra le nuove generazioni di italiani all’estero e il Paese d’origine, contribuendo a costruire una comunità sempre più unita e partecipativa.

Vincenzo Odoguardi: il rafforzamento del MAIE passa dalla presenza sul territorio

Per il Vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, il rafforzamento dell’organizzazione nei diversi Paesi rappresenta uno degli obiettivi prioritari del movimento.

L’ampliamento della squadra a Panamá risponde infatti alla volontà di costruire una rete sempre più capillare di rappresentanti capaci di ascoltare le esigenze degli italiani residenti all’estero, promuovere iniziative culturali, sociali ed economiche e mantenere un dialogo costante con le istituzioni italiane.

La crescita del MAIE nel continente americano continua così attraverso il coinvolgimento di professionisti qualificati e profondamente legati ai valori della comunità italiana.

Un MAIE sempre più forte a Panamá

Con l’ingresso dell’Ing. Salvatore Giacomo Ambrosino e dell’Avv. Vicente Luis Tedesco Aguilar, il MAIE Panamá rafforza ulteriormente la propria struttura organizzativa.

Le nuove nomine rappresentano un passo importante nel percorso di sviluppo del movimento e confermano l’impegno del Coordinatore Alberto Floriani e del Vicepresidente Vincenzo Odoguardi nel costruire una presenza sempre più solida, competente e vicina agli italiani residenti a Panamá.

L’obiettivo rimane quello di offrire una rappresentanza concreta, valorizzando il contributo della comunità italiana e promuovendo il legame con l’Italia attraverso iniziative, servizi e una costante presenza sul territorio.




Dai Comites nel mondo un appello al Parlamento: «Non si spezzi il legame tra eletti e comunità italiane all’estero»

g5cgztvcikpeurmec9h kgkfbubm4cl75us l0o8s4vgj4ylhbgtyonwvd3qc55ec7pxj1ik32h0c1fwl2d1bt8f2dtywob2sbw lf h25s9xmc6aa9f25vybimaqlt8z9qdpztcwv9lues2lsq8bkg4kmxahaimotqp12gzqbrrnggq3dbehscnjz4l v3n

ROMA – La discussione sulla riforma della legge elettorale continua a suscitare forti preoccupazioni tra le comunità italiane all’estero. Da diversi Comites stanno arrivando prese di posizione che invitano il Parlamento a valutare con attenzione le modifiche alla Circoscrizione Estero, affinché non venga compromesso il rapporto diretto tra i parlamentari eletti e le comunità territoriali che essi rappresentano.

g5cgztvcikpeurmec9h kgkfbubm4cl75us l0o8s4vgj4ylhbgtyonwvd3qc55ec7pxj1ik32h0c1fwl2d1bt8f2dtywob2sbw lf h25s9xmc6aa9f25vybimaqlt8z9qdpztcwv9lues2lsq8bkg4kmxahaimotqp12gzqbrrnggq3dbehscnjz4l v3n

Tra gli interventi più significativi c’è quello del presidente del Comites di Sydney, Luigi Di Martino, che ha espresso forte contrarietà all’ipotesi di superare l’attuale articolazione territoriale della rappresentanza. Secondo Di Martino, la rappresentanza politica non può prescindere dalla conoscenza diretta dei territori, dalla presenza nelle comunità e da un rapporto costante con cittadini, associazioni e istituzioni locali.

Per il presidente del Comites di Sydney, un collegio unico o una riduzione delle attuali ripartizioni rischierebbe di cancellare, di fatto, la rappresentanza di realtà geograficamente lontane come l’Australia, dove gli italiani vivono problematiche molto diverse da quelle delle comunità residenti in Europa o nelle Americhe.

Una posizione analoga è stata espressa anche dal Comites della Tunisia, che ha invitato il Parlamento a individuare soluzioni capaci di preservare il legame diretto tra gli eletti nella Circoscrizione Estero e le comunità territoriali che sono chiamati a rappresentare. Secondo il Comites tunisino, gli italiani residenti fuori dai confini nazionali sono cittadini con gli stessi diritti e doveri di chi vive in Italia e rappresentano una risorsa fondamentale per il Paese.

Il tema va ben oltre la distribuzione dei seggi. Per i Comites, la rappresentanza parlamentare degli italiani nel mondo è efficace solo se gli eletti mantengono un contatto continuo con il territorio, conoscono i problemi dei connazionali, dialogano con i consolati, le associazioni e le istituzioni locali e possono farsi interpreti delle esigenze specifiche delle diverse aree del mondo.

La riforma della legge elettorale è ancora all’esame del Parlamento, ma il messaggio che arriva dalle comunità italiane all’estero è chiaro: modernizzare il sistema può essere necessario, ma senza indebolire quel principio di rappresentanza territoriale che, dalla nascita della Circoscrizione Estero, ha consentito agli italiani nel mondo di avere una voce diretta nelle istituzioni della Repubblica.




L’Italia tende la mano al Venezuela dopo il terremoto

litalia tende la mano al popolo venezuelano dopo i terremoti immagine21 420x223

Ospedali da campo, medici, Protezione Civile e volontari italo-venezuelani in prima linea per assistere la popolazione colpita dal sisma.

CARACAS – Alla tragedia provocata dai terremoti che hanno colpito il Venezuela, l’Italia ha risposto con una delle più importanti operazioni umanitarie degli ultimi anni a favore di un Paese dell’America Latina.

litalia tende la mano al popolo venezuelano dopo i terremoti immagine21 420x223

Attraverso la Protezione Civile, la Croce Rossa Italiana, personale sanitario specializzato e il coordinamento dell’Ambasciata d’Italia a Caracas, è stato allestito un presidio sanitario d’emergenza a Maiquetía, nello Stato di La Guaira, dove il sisma ha reso inagibile l’ospedale San José.

L’intervento italiano ha preso il via pochi giorni dopo il terremoto con l’arrivo di voli militari carichi di tende, attrezzature mediche, medicinali e personale specializzato. Medici, infermieri, tecnici della Protezione Civile e Vigili del Fuoco hanno lavorato fianco a fianco con le autorità venezuelane per garantire assistenza alla popolazione colpita.

Un contributo importante è arrivato anche dalla comunità italo-venezuelana. Medici volontari dell’associazione Venezuela – La Piccola Venezia hanno raggiunto le aree più colpite, prestando assistenza a centinaia di pazienti ogni giorno. Contemporaneamente, i Centri Italo-Venezuelani e numerosi Consolati onorari hanno organizzato raccolte di medicinali, generi di prima necessità e materiali destinati alle famiglie terremotate.

L’ambasciatore d’Italia in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito, ha consegnato ufficialmente il presidio sanitario alla Croce Rossa venezuelana, ribadendo l’impegno dell’Italia a sostenere il popolo venezuelano anche nella fase della ricostruzione. Il Governo italiano ha destinato complessivamente 8 milioni di euro agli interventi di emergenza e all’assistenza umanitaria, attraverso la Croce Rossa, il Programma Alimentare Mondiale e altre organizzazioni impegnate sul territorio.

L’operazione rappresenta anche un segnale del forte legame storico che unisce Italia e Venezuela, un Paese nel quale vive una delle più importanti comunità di origine italiana dell’America Latina.

In un momento di grande difficoltà, la risposta italiana dimostra come la solidarietà possa trasformarsi in un aiuto concreto, fatto di uomini, mezzi, professionalità e vicinanza umana. È una pagina che testimonia il valore della cooperazione internazionale e il ruolo svolto dalla rete diplomatica italiana e dalle comunità italiane all’estero nei momenti di emergenza.




USA. Il Consolato Generale d’Italia a Chicago si trasferisce nella nuova se

reylyacagh ikwmk 1nexmp0wi9hpj1i jzbglr6sxly7btbxrer8 qlzv6tzvbuoeya qnm0x4xmqapwnrrqvyqjr0 r0hnw8syz5ouayzyiya7sozeqyf y 5i0satyld4ismrcu3qvvykqjiymgxtrtjrtqpexxfe7tav8gxeznmnto4odcviaoy idcp

Dal 17 luglio iniziano le operazioni di trasloco. Gli uffici riapriranno al pubblico il 27 luglio nella nuova sede di North Michigan Avenue.

reylyacagh ikwmk 1nexmp0wi9hpj1i jzbglr6sxly7btbxrer8 qlzv6tzvbuoeya qnm0x4xmqapwnrrqvyqjr0 r0hnw8syz5ouayzyiya7sozeqyf y 5i0satyld4ismrcu3qvvykqjiymgxtrtjrtqpexxfe7tav8gxeznmnto4odcviaoy idcp

 

CHICAGO – Cambia indirizzo il Consolato Generale d’Italia a Chicago. A partire da venerdì 17 luglio prenderanno il via le operazioni di trasferimento degli uffici nella nuova sede situata al 150 North Michigan Avenue, Suite 1500, Chicago, Illinois 60601.

L’ultimo giorno di apertura al pubblico negli attuali uffici sarà il 16 luglio. Il Consolato riaprirà regolarmente il 27 luglio 2026 nei nuovi locali, progettati per offrire spazi più moderni e funzionali e migliorare l’accoglienza dell’utenza.

Durante il periodo del trasferimento i servizi consolari saranno temporaneamente sospesi. Per i soli casi di estrema urgenza resterà comunque operativo il numero di emergenza (312) 909-0304, a disposizione dei cittadini italiani che dovessero trovarsi in situazioni non differibili.

Il Consolato Generale d’Italia a Chicago rappresenta un punto di riferimento fondamentale per migliaia di connazionali residenti nel Midwest degli Stati Uniti, offrendo servizi consolari, assistenza ai cittadini, rilascio di passaporti, pratiche di stato civile, cittadinanza e supporto alle imprese italiane presenti nel territorio.

Gli utenti che hanno appuntamenti già fissati o che intendono richiedere servizi consolari sono invitati a consultare il sito ufficiale del Consolato per verificare eventuali aggiornamenti relativi alle modalità di accesso e alla ripresa delle attività nella nuova sede.

Il trasferimento rappresenta un passo importante per il potenziamento della rete consolare italiana negli Stati Uniti e conferma l’impegno della Farnesina nel migliorare la qualità dei servizi offerti alle comunità italiane all’estero.




Verso le elezioni dei Comites: consolati al lavoro per censire le associazioni italiane

logo generico comites corretto immagine12

Avviata la mappatura delle associazioni presenti nelle circoscrizioni consolari. L’obiettivo è aggiornare gli Albi consolari in vista del rinnovo degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero.

logo generico comites corretto immagine12

ROMA – In vista delle prossime elezioni dei Comites (Comitati degli Italiani all’Estero), la rete diplomatico-consolare italiana ha avviato una vasta operazione di aggiornamento delle associazioni presenti nelle diverse circoscrizioni consolari. L’iniziativa punta a verificare e aggiornare gli Albi consolari delle associazioni registrate, uno strumento fondamentale per rafforzare il dialogo tra le istituzioni italiane e le comunità residenti all’estero.

Le rappresentanze diplomatiche e consolari stanno invitando le associazioni già iscritte a confermare i propri dati attraverso un apposito formulario, corredato dall’elenco dei soci e dalla documentazione che dimostri l’attività svolta. Allo stesso tempo, le associazioni non ancora registrate possono presentare domanda di iscrizione, purché siano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa del Ministero degli Affari Esteri.

Tra i requisiti richiesti figurano un numero minimo di 25 soci, uno statuto regolarmente costituito e la dimostrazione di un’effettiva attività associativa sul territorio della circoscrizione consolare. L’aggiornamento degli Albi consentirà ai Consolati di disporre di una fotografia più precisa e aggiornata del mondo associativo italiano all’estero.

Un passaggio importante verso il rinnovo dei Comites

I Comites sono gli organismi che rappresentano gli italiani residenti all’estero nei rapporti con Ambasciate e Consolati. Operano a livello locale e collaborano con le autorità diplomatiche e consolari nell’individuazione delle esigenze sociali, culturali e civili delle comunità italiane. Possono inoltre promuovere iniziative culturali, sociali e di assistenza a favore dei connazionali.

L’aggiornamento delle associazioni assume quindi un’importanza particolare in vista delle prossime consultazioni elettorali, perché consentirà alle rappresentanze consolari di avere un quadro completo delle realtà associative presenti nei diversi Paesi.

Un invito alle associazioni italiane

Le sedi diplomatiche invitano pertanto tutte le associazioni italiane operanti all’estero a verificare la propria posizione e, se necessario, a presentare la documentazione richiesta entro i termini indicati dal Consolato competente.

Si tratta di un passaggio amministrativo che, oltre a garantire la regolarità degli Albi consolari, rafforza il legame tra le istituzioni italiane e il ricco tessuto associativo che, in molti Paesi, rappresenta il punto di riferimento per migliaia di connazionali.

Per le comunità italiane nel mondo si apre così una nuova fase di preparazione alle elezioni dei Comites, chiamati a rappresentare la voce dei connazionali nei rapporti con la rete diplomatico-consolare italiana.