Plenaria CGIE: le conclusioni

Nell’ultima sessione di lavoro l’Assemblea Plenaria ha provveduto a votare i vari ordini del giorno. Il primo Odg, presentato dal consigliere, Aldo Lamorte (Uruguay) prevedeva il recupero del rango di consolato generale a Montevideo. Il consigliere ha ricordato come storicamente ci siano molti connazionali in Uruguay e che molti presidenti in ambito politico sono di discendenza italiana, data anche l’alta presenza di italiani nel paese, che ammonta a circa 138mila persone, L’Odg è stato approvato all’unanimità. Da Luigi Billè (Regno Unito) il secondo ordine del giorno sui servizi consolari. In particolare riguardante i problemi “del servizio del rilascio passaporto e le difficoltà di prendere appuntamento”. Il consigliere ha chiesto quindi l’adozione del metodo britannico che prevede un archivio per i dati biometrici che potrebbe risolvere o almeno agevolare tale problematica. Approvato anche il terzo ordine del giorno, sempre di Billè, sulle apostille, un procedimento semplificato che evita la legalizzazione di un atto presso un Consolato o un’Ambasciata straniera. Il consigliere ha infatti chiesto, nel Regno Unito, di togliere tale procedura seguendo la Convenzione dell’Aja e di Bruxelles.. Anche il successivo Odg di Bille sul consolato di Manchester in cui si è chiesto più personale e più risorse finanziarie è stato approvato all’unanimità. Un Ordine del giorno similare, quello del consigliere D’Angelo, è stato quindi ritirato. Altro Odg quello di Matteo Bracciali (Acli) sulle problematiche di funzionamento ello Spid all’estero. “Il problema persiste – ha rilevato il consigliere – e quindi ripropongo lo stesso ordine del giorno dell’anno scorso”. Odg approvato all’unanimità. Nel suo Ordine del giorno, la consigliera Barbara Sorce (Svizzera) ha chiesto la stabilizzazione delle situazioni del personale a contratto determinato nei consolati in Svizzera per far fronte alla mancanza di organico. Questo Odg è stato approvato all’unanimità, come quello sui trans-frontalieri del consigliere Pancrazio Raimondo (Cgil- Cisl – Uil), il quale ha esposto la necessità della “sospensione della nuova tassa alla sanità per i lavoratori frontalieri” e della “convocazione del tavolo inter ministeriale” sullo statuto dei lavoratori trans-frontalieri italiani. Su tale ordine del giorno Gianluca Lodetti (Inas) ha aggiunto: “Appoggiando convintamente questo ordine del giorno, volevo ricordare che la creazione di questo tavolo inter ministeriale, è stata frutto di un lavoro che ha fatto il Cgie”. Anche il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile ha detto che il CdP “non può che accogliere tale Ordine del Giorno”. Unanimità anche per l’ordine del giorno di Vincenzo Arcobelli per l’apertura di uno sportello consolare a Guayaquil in Ecuador, dato che altrimenti gli italiani nel paese dovrebbero andare a Quito passando per zone non sicure .
Il Presidente della V Commissione Massimo Romagnoli che ha presentato un ordine del giorno, approvato all’unanimità, per l’aggiunta della dicitura “made in Italy” nel nome della Commissione. L’ordine del Giorno successivo, approvato all’unanimità, è quello di Pietro Mariani (Spagna) sul “progettare l’apertura di un vice consolato nella città di Malaga” collegato a Madrid e, a medio termine, di un altro consolato nella città di Palma di Mallorca collegato a Barcellona . Di tono diverso l’Ordine del Giorno di Gianluigi Ferretti, che è stato approvato, in cui si chiede al Sottosegretario Silli una maggiore presenza ai lavori dell’Assemblea Plenaria del Cgie. Nell’ordine del giorno successivo Aniello Gargiulo (Cile) ha chiesto di “elevare a sportello consolare la sede onoraria di Val Paraiso in Cile” e quindi nel concreto aumentare di un impiegato il personale dell’ufficio. Un Odg che è stato approvato. A seguire tre gli ordini del giorno, approvati all’unanimità, proposti da consigliere Gerardo Pinto (Argentina). Il primo per la riapertura di vari consolati onorari e per richiedere incentivi in favore di funzionari di ruolo nelle sedi consolari in cui ci siano posti vacanti; il secondo sulla riformulazione delle funzioni della rete onoraria e sulla necessità di un consolato a Santa Cruz in Bolivia ove “risiede il 72% della nostra comunità. Nel terzo Ordine del giorno si sollecita “l’unificazione delle procedure delle sedi consolari di uno stesso paese”. Dopo l’approvazione dell’Odg di Marcelo Hector Romanello (Argentina) in cui si richiede la pec istituzionale per i Comites, è stato dato il via anche all’Ordine del Giorno di Filippo Ciavaglia (Cgil) in cui si chiede l’impegno del Consiglio Generale e delle rappresentanze diplomatiche in occasione delle celebrazioni della Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo e delle altre tragedie del lavoro che hanno visti coinvolti i nostri connazionali. In un altro Odg approvato Lidia Campanale (Austria) segnala la riduzione dei fondi destinati agli enti promotori nel decreto attuativo 1247 Circolare 4 e chiede il ripristino delle risorse. Dopo l’Odg, approvato all’unanimità, dei consiglieri del Cgie Germania in cui si sollecita un finanziamento per lo Sportello Consolare di Saarbrucken, il Comitato di Presidenza ha recepito l’Ordine del Giorno di Alessandro Boccaletti (Lega) in cui si chiede alla Dgit la costruzione di un comitato interno per la vigilanza sul nuovo regolamento approvato dal Cgie. Sollecitata invece l’adozione di un vademecum unico per i servizi consolari in Brasile nell’Odg di Silvia Alciati (Basile) approvato dall’Assemblea. Via libera anche all’Odg presentato da Nicola Carmignani (Francia) in cui si chiede al Maeci di aumentare le risorse logistiche nei consolati. Sì dell’Assemblea sia alla mozione della Commissione Cultura che auspica il ritorno del capitolo 3153 per gli enti gestori alla Dgit, sia all’Odg di Giuseppe Conte(Germania) che sollecita un tavolo permanente di confronto fra gli enti gestori e la Direzione Generale interessata. Illustrati infine del consigliere Gianluca Lodetti (Cisl) vari ordini del Giorno, tutti approvati, elaborati dalla Commissione di nomina governativa. Nel primo si è chiesto di concludere velocemente l’iter parlamentare della proposta di legge che consentirebbe di reinvestire parte delle percezioni consolari nel miglioramento dei servizi dei Consolati. Nel secondo Odg si è chiesto di estendere anche per i casi non urgenti oltre i 90 giorni la copertura sanitaria dei cittadini italiani rientrati in Italia. Nel terzo ordine del giorno, che ha visto un voto contrario, si è richiesta l’equiparazione del regime fiscale per la prima casa dei connazionali residenti in Italia e all’estero. In un altro Odg, che ha avuto tre astenuti, è stata auspicata la velocizzazione degli interventi normativi che prevedono la validità illimitata della carta d’identità e del passaporto per gli over 70. Approvato infine all’unanimità dell’assemblea l’Odg in cui si chiede ilvia libera da parte del Parlamento della proposta di legge di Porta (Pd) per contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi attraverso agevolazioni fiscali. Concluso l’esame degli Ordini dei Giorno, si è svolto un breve dibattito fra i consiglieri sui futuri appuntamenti dell’Assemblea del Cgie. La mancanza di fondi potrebbe infatti mettere a rischio lo svolgimento delle Commissioni Continentali che precederanno la prossima Assemblea Plenaria. Su questo punto ha preso la parola il Direttore Generale Luigi Maria Vignali che ha assicurato l’impegno delle Dgit a trovare nuove risorse, attraverso l’assestamento di bilancio, per consentire lo svolgimento entro l’anno dell’Assemblea del Consiglio Generale del Cgie e lo svolgimento delle Commissioni Continentali. Vignali ha inoltre segnalato la richiesta avanzata nei confronti del Mef per l’acquisizione di ulteriori risorse volte a garantire il funzionamento del Cgie per il 2025. Il Direttore Generale ha anche sollecitato i consiglieri a lavorare in sintonia con il Comitato di Presidenza e a utilizzarlo per la presentazione delle istanze. Vignali ha infine auspicato che la proposta di riforma della legge sui Comites arrivi presto in parlamento. Un obiettivo da portare avanti insieme. (Alessio Mirtini – Inform)

Vincenzo Odoguardi
La terza mattinata di lavoro dell’Assemblea Plenaria del Cgie, presso la sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina, si è aperta con la discussione e la votazione sul nuovo Regolamento del Cgie. Ad illustrare i punti salienti di questa riforma il presidente della Commissione Diritti Civili, Politici e Partecipazione del Cgie Filippo Ciavaglia, il quale ha voluto sottolineare, menzionando l’ampio lavoro dietro a tale documento, che le modifiche “non stravolgono nella sua impalcatura generale il regolamento”, ma servono a puntualizzare alcuni aspetti, tra cui la composizione di commissioni e gruppi e soprattutto il richiamo esplicito al metodo della videoconferenza anche per le votazioni. Sebbene tali modifiche siano poi state approvate articolo per articolo, comma per comma, si sono verificati ampi dibattiti su due punti fondamentali: il metodo per scegliere chi dirige il Cgie in assenza del segretario generale e il numero di consiglieri minimo per formare una commissione. La modifica all’art.2, con l’inserimento di un nuovo comma, prevede che in assenza del segretario generale, la plenaria sia presieduta dal vice segretario generale “più anziano di età”. In proposito per il consigliere Tommaso Conte (Germania) sarebbe stato più congruo seguire il criterio del voto per non scavalcare la scelta espressa a livello personale e per seguire le volontà dell’assemblea. Su questo tema il consigliere Neves Taddone (Brasile) ha spiegato come sia più semplice adottare il criterio dell’età. Anche per Silvana Mangione (Vice Segretario Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei), l’età corrisponde ad un “criterio assoluto”, non “legato a variabili che possono cambiare in ogni momento”, precisando che la Segretaria Generale possa in ogni caso scegliere chiunque per sostituirla. La necessità di avere un meccanismo automatico come questo, ha proseguito Mangione, è data da eventi imprevisti dell’ultimo momento. Walter Petruzziello (Brasile) ha precisato che “si parla di assenza temporanea” e non permanente che quindi non andrebbe a necessitare una nuova elezione.
In occasione della sua partecipazione al Forum Globale sui Vaccini e Innovazione a Parigi, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, si è soffermato nel giardino della sede storica dell’Ambasciata d’Italia dinanzi alla panchina rossa ivi collocata come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.


La sessione pomeridiana di mercoledì 19 giugno dell’Assemblea Plenaria del Cgie, in corso a Roma presso la Farnesina, è stata dedicata alle relazioni delle Commissioni Continentali e Tematiche. Il primo a prendere la parola è stato Walter Petruzziello che ha illustrato la relazione della Commissione Continentale per l’America Latina,. Molti i punti portati all’attenzione da Walter Petruzziello anche attraverso video-conferenze con tutti i Presidenti dei Comites i cui Paesi non sono rappresentati nel CGIE. “E’ stata una riunione molto interessante. – ha rilevato Petruzziello – Abbiamo dato la parola anche alla consigliera Stephania Puton da Porto Alegre, che ha fatto una relazione su quanto è accaduto nel Brasile del sud, veramente una tragedia, centinaia di morti, migliaia di dispersi per l’inondazione , il Consolato sotto l’acqua. Abbiamo pensato se fosse possibile istituire una canale istituzionale per raccogliere dei fondi e Come impostare una cosa del genere per un futuro se ci fosse bisogno”. Petruzziello ha segnalato sia problematiche relative all’accesso ai corsi di lingua italiana, sia la necessità di uniformità nelle procedure per la fruizione dei servizi consolari nell’America Latina. Dopo l’intervento del Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile , che si è riservato “di produrre un documento molto più proficuo e produttivo dopo aver analizzato i dati che riguardano anche alcune tematiche che sono state oggetto della relazione di Governo”, ha preso la parola il Vice Segretario Generale di Nomina governativa Gianluca Lodetti: “Abbiamo analizzato gli ultimi dati disponibili sulla mobilità circolare e ci siamo concentrati su alcuni questioni puntuali e concrete come il discorso su lingua, cultura e scuola, i programmi di rimpatrio, lo spopolamento, l’assistenza sanitaria per i frontalieri, il rilascio dei passaporti e i servizi ai connazionali. In sintesi – ha aggiunto – abbiamo cercato di fornire un supporto al Cgie, al Comitato di Presidenza e alle Commissioni tematiche”. La nostra attenzione prioritaria l’abbiamo concentrata poi su tre temi citati: rimpatrio, spopolamento e mobilità circolare, ma diciamo anche sanità e un accenno finale a lingua e cultura”. Lodetti ha quindi segnalato come i consiglieri di nomina governativa ritengano che l’aumento di cittadini all’estero debba portare a lavorare su due temi: il primo “è quello del miglioramento dei servizi, sia di quelli consolari che di quelli di altri soggetti deputati a farli, secondo la legge, come Patronati, Camere di Commercio, etc, in una chiave sinergica e funzionale; il secondo tema è connesso al riconoscimento della cittadinanza che ha toccato un numero considerevole di persone”. A seguire l’intervento del Direttore generale per gli Italiani all’Estero del Maeci Luigi Maria Vignali, che ha fornito risposte ad alcuni punti sollevati nel corso del dibattito , iniziando ad esempio dal tema del recente voto, per quanto riguarda il possibile ricevimento da chi ha optato di votare nel paese in cui vive anche della cartolina dallo Stato italiano. In proposito il Direttore Generale ha segnalato il dialogo complesso fra il Ministero dell’Interno italiano e i ministeri di altri paesi per l’allineamento dei dati. Sul tema della cittadinanza Vignali ha ricordato che la competenza è del Ministero dell’Interno, ma ha suggerito la realizzazione di proposte comuni da parte del Maeci e del Cgie per affrontare il problema delle grandi richieste di cittadinanze. Sulla questione della prenotazione degli appuntamenti presso i consolati il Direttore Generale, dopo aver rilevato che il servizio Prenotami funziona, ha sottolineato come nel giro di alcuni mesi sarà messo disposizione delle sedi all’estero un sistema sempre più sicuro e omogeneo. Per quanto riguarda la mancanza di un consigliere nel Cgie per l’Africa Vignali ha suggerito che il Coniglio Generale inviti ai suoi lavori un rappresentante della nostra comunità in quell’area. Passando alle relazioni dei presidenti delle Commissioni tematiche il primo a prendere la parola è stato Cretti Giangi, Presidente della Prima Commissione (Informazione e Comunicazione). “La nostra commissione – ha esordito Cretti – ha avuto la possibilità di una serie di interlocuzioni autorevoli, importanti avendo anche l’opportunità di affrontare tematiche molto concrete e attuali”. “Il primo incontro – ha sottolineato Cretti – è stato con i rappresentanti del Dipartimento dell’Editoria della Presidenza del Consiglio, che sono sempre interlocutori preziosi e che ci danno risposte concrete a questioni che riguardano l’edizione di pubblicazioni per gli italiani nel mondo realizzate all’estero o in Italia. Legate evidentemente sull’accesso ai contributi”. Cretti ha poi ricordato che per il 2023 sono entrate 15 richieste di contributo di testate edite in Italia e diffuse all’estero, e 40 da parte di imprese che sono operative all’estero e che il numero delle testate o imprese che richiedono il contributo è in costante diminuzione. Secondo Cretti vi sono una serie di problemi ancora irrisolti e “all’orizzonte c’è una revisione del regolamento, attenzione non di una riforma della legge dell’editoria ma del regolamento di applicazione”. Un regolamento che dovrebbe partire dal 2025. Cretti ha poi riferito di aver incontrato Fabrizio Ferragni, il direttore dell’offerta estero della Rai il quale ha confermato che la loro comunicazione viene veicolata attraverso quattro canali, che sono diversificati per fasce e fusi orari. Un segnale, quello di Rai Italia, previsto anche per l’Europa. Per la Seconda Commissione Tematica (Sicurezza, Tutela Sociale e Sanitaria), è intervenuta alla presidente Maria Candida Imburgia. “Da decenni – affermato Imbrugia – oramai è superato lo stereotipo dell’emigrato partito con la valigia di cartone. Oggi gli italiani all’estero sono, giovani, studenti lavoratori, famiglie e pensionati che ogni giorno chiedono assistenza in merito a problematiche previdenziali, fiscali, socio-economiche, e di rapporto con interlocutori istituzionali stranieri”. La presidente ha poi ricordato come un recente studio della Fondazione Migrantes metta in evidenza come tra le prime cinque regioni dalle quali partono per l’estero i nostri concittadini, ben quattro siano del nord. “Un dato che deve far riflettere tutti noi. L’emigrazione è in crescita e con essa aumentano le motivazioni che la generano e conseguentemente le necessità di consulenza e supporto”. Imbrugia si è anche soffermata sulle connotazioni dell’emigrazione femminile; “Le donne italiane non si recano più all’estero per ricongiungersi ai propri uomini, ma soprattutto per inseguire un maggiore benessere economico e una carriera professionale più qualificante”. Per il Presidente della Terza Commissione (Diritti Civili, Politici e Partecipazione), Filippo Ciavaglia il programma di lavoro ha posto all’ordine del giorno della Commissione tre temi condivisi e ritenuti urgenti dall’Assemblea stessa: riforma del regolamento del Cgie, legge istitutiva di Comites e legge istitutiva del Cgie. “Voglio fare due considerazioni – ha esordito Ciavaglia – sul metodo e il merito adottato da questa commissione e voglio condividere con tutta l’assemblea il percorso unitario e non unilaterale che ha portato al licenziamento dei testi posti alla vostra attenzione, la professionalità e la disponibilità di tutta la commissione che presiedo, ha sottolineato”. “Non siamo partiti da zero – ha continuato – abbiamo condiviso quelle proposte elaborate che più soggetti hanno messo in campo. Una massima condivisione indipendentemente dalla provenienza di questa o di quella parte, più o meno sensibile in alcuni temi. Questo metodo ci ha permesso di avere un’ampia visione sul tema in oggetto, assorbendo più punti di vista, con il percorso che ci ha visto interloquire sia con il CDP che con il Comites. Il metodo invece – ha aggiunto Ciavaglia – ci ha permesso di sintetizzare punto per punto, articolo per articolo, comma per comma, i due elaborati consegnati all’Assemblea che sono il frutto di un lavoro collegiale e condiviso che vi consegna un lavoro unitario”. Dopo il saluto del deputato della Lega Simone Billi (ripartizione Europa), che si è detto disponibile a lavorare con il Cgie e ha rivolto un pensiero particolare allo scomparso Segretario Generale Schiavone, ha preso la parola Fabio Porta (Pd – ripartizione Europa) “Sulla cittadinanza, – ha esordito il deputato – ecco io inviterei tutti a maneggiare con cura come si dice per le cose fragili, delicate, questo tema è molto delicato, molto importante nella nostra emigrazione. Voglio ricordare a tutti che la nostra legge di cittadinanza è anche figlia della nostra emigrazione. Il secondo invito è a considerare la nostra legge sulla cittadinanza come un’opportunità. Evitare di considerarla sempre e solo come un problema, come una fonte di questioni problematiche che noi ovviamente non facciamo finta di non vedere”. “Un Paese come il nostro – ha continuato il deputato – che ha un drammatico bisogno di nuova linfa, di nuova immigrazione, di nuove figure sia parlando di lavoro che parlando di università, di studio, dovrebbe vedere l’immigrazione come un’opportunità e non come un problema e per questo motivo, io che sono un sostenitore dello jus scholae, sono anche sostenitore di uno jus sanguinis, che magari si possa, addolcire, possa anche diventare uno jus culturae”. Per quanto riguarda la cittadinanza Porta che, si è detto contrario all’introduzione per l’acquisizione del limite generazionale, ha sottolineato la necessità di renderla più vicina all’Italia, parlando della lingua italiana, della Costituzione italiana, dei nostri valori e cercando di avvicinare gli italici. Pe quanto riguarda la messa in sicurezza del suffragio all’estero Porta si è detto favorevole ad un sistema misto di voto , che metta insieme vari meccanismi per dare comunque a tutti la possibilità di votare e per evitare l’inversione dell’opzione di voto che non ha favorito la partecipazione nelle elezioni dei Comites. Il deputato ha infine parlato della sua risoluzione presentata in Parlamento sul Progetto del Turismo delle Radici in cui si segnalano sia le grandi potenzialità di questa iniziativa, sia varie criticità. In proposito Porta ha auspicato un maggior coinvolgimento nel Progetto del mondo degli italiani all’estero. I lavori della Quinta Commissione (Promozione Sistema Paese all’Estero), sono stati illustrati dal Presidente Massimo Romagnoli “Con grande spirito di squadra – ha spiegato Romagnoli – abbiamo cercato di far conosce la nostra commissione, il nostro impegno anche attraverso organi di stampa nazionali e internazionali, catturando anche l’attenzione di un mensile importante come Forbes. A Bruxelles abbiamo organizzato un progetto pilota favorendo gli prenditori italiani. Abbiamo fatto visita ai responsabili commerciali delle ambasciate di Belgio, Germania, Spagna, Albania, Montenegro e Grecia, e incontrato importanti sindaci italiani come quello di Palermo”. “Vorremmo agevolare – ha aggiunto il Presidente – la penetrazione nei mercati esteri di tante piccole e medie imprese e dei prodotti del Made in Italy, vorremmo attirare l’attenzione e informare i produttori italiani delle opportunità messe a disposizione dalla Commissione europea dei fondi europei diretti, e vorremmo fare una banca dati dei soli imprenditori italiani che risiedono e operano all’estero. Continuare quindi a comunicare le nostre attività, organizzare altri eventi nel mondo come il Premio degli imprenditori italiani nel mondo”. I lavori della sesta Commissione (Conferenza Permanente Stato, Regioni, Provincie Autonome, CGIE) sono stati illustrati da Pietro Mariani che ha spiegato come la sesta Commissione, la più numerosa con quindici componenti, abbia il compito di indicare le linee programmatiche per la realizzazione delle politiche del Governo, del Parlamento e delle Regioni per le comunità degli italiani all’estero. Tanti i punti discussi, affrontati anche con l’On. Porta che ha partecipato ai lavori. “Si è parlato della questione del finanziamento delle consulte regionali e di tutto l’associazionismo regionale nel mondo che negli ultimi anni è stato ridotto ai minimi termine o praticamente azzerato”, ha segnalato Mariani che segnala come ci siano molte regioni che sul fronte delle consulte sono praticamente ferme . Questi sono argomenti che la Commissione vuole affrontare ma chiede al Comitato di Presidenza delle linee direttrici. Mariani si è inoltre detto rammaricato per l’impossibilità di svolgere la Conferenza Stato, Regioni, Provincie Autonome Cgie nei tempi prevosti. Per l’attività della Settima Commissione (Nuove Migrazioni e Generazioni Nuove) ha preso la parola il Presidente Matteo Bracciali che ha parlato di obiettivi precisi da raggiungere come ad esempio provare a coinvolgere e allargare le iniziative ai nuovi espatriati, aprire a nuovi contributi, anche fine di raccontare altre storie. E poi focalizzarsi sui contenuti e sulla progettualità, anche attraverso la realizzazione di un evento pubblico che consenta di scambiare buone prassi individuando una linea progettuale sostenuta dalle istituzioni. Vi è poi stato un intervento del consigliere di nomina governativa Raimondo Pancrazio, che ha fatto il punto su varie questioni, come quelle dei frontalieri e della sanità. Nel chiudere la sessione sulle esposizioni delle Commissioni tematiche, la Segretaria Generale Prodi ha ricordato la necessità di affrontare i vari punti in discussione con organizzazione senza sovrapporre il lavoro volontario con quello delle istituzioni. Ha infine preso la parola Silvana Mangione, Vice Segretaria per i Paesi Anglofoni Extraeuropei, che ha sottolineato come la riduzione dei consiglieri del Cgie abbia fatto sì che l’intero continente africano non abbia un suo rappresentante nell’Assemblea. La Mangione ha inoltre ricordato come le registrazioni all’Aire stiano crescendo del 6% negli Stati Uniti, “la maggior parte degli arrivi – ha spiegato il Vice Segretario – sta andando a New York, un punto in cui si arriva e poi si decide dove andare…. Molti dei nuovi iscritti Aire nel continente – ha aggiunto – provengono dai riconoscimenti di cittadinanza dell’America Latina. C’è inoltre una grande rappresentanza di italo americani che sta crescendo in Florida”, si sta crescendo del 2% anche Canada e in Australia con una diaspora di tipo diverso rispetto al passato. (Nicolina Di Benedetto- Inform)
Nuova mobilità, editoria italiana all’estero, rappresentatività, comunicazione mirata, problematiche nei servizi consolari, problematiche riguardo al diritto di voto, possibili riforme per un futuro più inclusivo, relazione con le Istituzioni, turismo delle radici, brexit e parità di genere. Sono tanti gli argomenti affrontati nel pomeriggio di questa terza giornata di Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – CGIE, in corso fino a venerdì alla Farnesina, che ha visto protagonisti i Vice Segretari Generali per area geografica, i Presidenti di sei delle otto Commissioni tematiche e le Coordinatrici di tre Gruppi di lavoro.

“Verso le Americhe. Canzoni e racconti dell’emigrazione italiana tra Argentina e Stati Uniti”: è il recital di e con Elena Buttiero (pianoforte) e Ferdinando Molteni (voce, chitarra e narrazione) in programma per la Festa della Musica al MEI -Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova . Il 21 giugno sarà una serata speciale . Alle 19 l’apertura del museo, con visita libera. Alle 20:30: verrà offerto ai presenti un piccolo brindisi in compagnia della dott.ssa Anna Maria Saiano e dello scrittore Mario Bozzi Sentieri, in rappresentanza del Consiglio di amministrazione del MEI. Alle 21.00 inizio spettacolo e ultimo ingresso. Al primo piano del museo sarà possibile assistere al recital di e con Elena Buttiero e Ferdinando Molteni che, attraverso musica e parole, racconteranno le storie degli emigrati italiani nelle Americhe nei secoli scorsi.