Compartimos, un evento per ricordare l’emigrazione trentina in Argentina

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28compartimosUno spettacolo teatrale preceduto dalla presentazione di un libro, le danze dei tangheri, i gelati a tema “Argentina” e uno swap party in pieno stile “compartimos” (condividiamo). L’evento – organizzato dalla Compagnia Pequod, APS La Burrasca, Fondazione Museo Storico del Trentino, Ass. Trentini nel mondo, Unione Famiglie Trentine all’estero, Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Caritro – sarà ospitato nello storico teatro di Piedicastello dalle 17.00 alle 20.00, a Trento, il prossimo 2 giugno.
All’apertura dell’evento (ore 17:00) il pubblico troverà una piacevole sorpresa: un gelato a tema Argentina offerto dalla UMSe Coesione territoriale e valorizzazione del capitale sociale trentino all’estero e dall’Ufficio coesione territoriale della Provincia autonoma di Trento.
Il tangheri dell’Associazione Tango al buio balleranno il tango argentino.
Sarà inoltre possibile partecipare allo swap party organizzato da El Costurero Trento. Le regole sono semplici: portate massimo 5 abiti che non indossate più e potrete scambiarli con altrettanti abiti messi a disposizione da altri “swappisti”. Un modo ecologista di vivere la moda e gli acquisti.
Alle 17.30 ci sarà la presentazione del libro ” Le arie pure e libere del Plata: l’emigrazione trentina in Argentina (1870-1914)”, edito dallla Fondazione Museo storico del Trentino, con la presenza dell’autore Renzo Maria Grosselli intervistato da Michele Toss (Fondazione Museo Storico del Trentino) e da Chiara San Giuseppe (UMSe Coesione territoriale e valorizzazione del capitale sociale trentino all’estero).
Alle 19.00 è il momento di Compartimos _un sogno chiamato Argentina, uno spettacolo scritto e diretto da Maura Pettorruso che parte dai diari di viaggio in Argentina di Maria Vittoria Barrella (attrice, in scena). Ad accompagnarla le musiche e la chitarra di Lorenzo Bernardi, musicista che ben conosce le sonorità sud-americane grazie alle sue numerose tournée internazionali.
L’attrice Maria Vittoria Barrella ha passato un mese in Argentina – grazie al progetto di Interscambio giovanile della Provincia Autonoma di Trento – e ha incontrato i Circoli Trentini delle varie zone del paese: da Buenos Aires, alla Pampa, da Cordoba, a Avellaneda. Molte tappe, molti incontri, molte storie da raccontare.
E, naturalmente, continueranno tra la presentazione del libro e lo spettacolo, danze, gelati e swap party. (aise) 




Paolo Emanuele Rozo Sordini è il nostro nuovo Ambasciatore in El Salvador

paolo emanuele rozo sordini e il nuovo ambasciatore ditalia in el salvador immagine12

paolo emanuele rozo sordini e il nuovo ambasciatore ditalia in el salvador immagine12Paolo Emanuele Rozo Sordini è da oggi il nuovo Ambasciatore d’Italia in El Salvador.  “Numerosi i settori – scrive il neo Ambasciatore – nei quali mi appresto a lavorare con entusiasmo: dialogo politico, assistenza ai connazionali, progetti di cooperazione, collaborazioni imprenditoriali, questioni regionali, iniziative di diplomazia giuridica”        Nato a Roma nel 1971, Paolo Emanuele Rozo Sordini  nel 1994 si laurea in giurisprudenza all’Università Luiss di Roma. Entra in carriera diplomatica nel 2001. Nel 2002 è alla Segreteria Generale, Unità per le attività di rilievo internazionale delle Regioni e degli altri Enti territoriali italiani. Console a Mar del Plata dal 21 luglio 2003 e Primo segretario a Madrid dal 3 settembre 2007. Dal 15  settembre 2011è alla  Direzione Generale Affari Politici e Sicurezza. Il 4 giugno 2014 è incaricato di svolgere le funzioni di Capo Uff. II della Dir. Gen. Affari Politici e Sicurezza. Dal 3 ottobre 2014 è Consigliere a Parigi. Il 2 novembre 2017 è incaricato di svolgere le funzioni di Capo Uff. II del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica. Dal 2 luglio 2019 è Consigliere di ambasciata, e dal 4 settembre 2019 Capo Uff. II del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica. Dal 3 maggio 2021 è Primo consigliere alla Rappresentanza permanente presso l’UE in Bruxelles. Dal 27 maggio 2024 è Ambasciatore d’Italia in El Salvador. Nel 2016  Paolo Emanuele Rozo Sordini è stato nominato dal Capo dello Stato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. (Inform)




Emigrazione dei valdostani all’estero. Una interpellanza alla Regione

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oipL’emigrazione dei valdostani all’estero è stata al centro di un’interpellanza presentata dalla Lega Vallée d’Aoste nella seduta consiliare del 22 maggio.

In particolare, la Lega VdA ha chiesto quale sia il numero dei valdostani emigrati all’estero (iscritti all’Aire)  negli ultimi 10 anni e di quelli tornati in Valle d’Aosta. Ha inoltre voluto conoscere le motivazioni che portano a emigrare e cosa si intenda fare per arginare il fenomeno.

A rispondere all’interpellanza è stato il Presidente della Regione Renzo Testolin: “Al 31 dicembre  2016 -ha riferito – l’Aire contava  5.856 iscritti, contro i 7.891 della fine del 2022. Questi “dati di stock”  non forniscono informazioni sulle fasce di età per Regione ma solo a livello globale. Dai dati di flusso forniti dall’Osservatorio economico e sociale regionale emerge che nel 2002 gli emigranti valdostani all’estero erano 60, e gli emigranti verso altre regioni italiane 1.148, mentre nel 2022 gli emigranti all’estero erano 391,e gli emigranti verso le altre regioni italiane 1.201. Di questi 391 emigrati  nel 2022, 106 erano “stranieri” ovvero persone immigrate in Valle d’Aosta, che hanno lasciato la regione e hanno trasferito la propria residenza altrove ,nel Paese di origine o in un altro Stato.  Per quanto concerne le fasce d’età i dati disponibili attestano che, di questi 391 emigranti, 198 erano di età compresa tra i 18 e i 39 anni, circa il 50%. Sono stati 682 gli immigrati in Valle d’Aosta provenienti dall’estero nel 2022, contro i 319 del 2002. Un dato superiore a quello dell’emigrazione, ma meno analizzabile nel dettaglio. In base ai dati disponibili sappiamo, ad esempio, che 386 dei 682 immigrati appartenevano alla fascia di età 18-39 anni. Abbiamo quindi nel 2022, 185 italiani immigrati in arrivo in Valle d’Aosta dall’estero, ma non necessariamente valdostani”.

Il Presidente Testolin ha poi detto: “I giovani valdostani vanno all’estero per cercare migliori prospettive di studio e di lavoro, una migliore qualità della vita, ambienti che premino il merito individuale, la possibilità di progettare un futuro a lungo termine. L’emigrazione è un fenomeno complesso che comprende anche il calo della natalità e l’attrattività della Valle d’Aosta e dell’Italia. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare le condizioni affinché la mobilità possa essere possibile in entrambe le direzioni: la possibilità di lasciare la Valle per studiare, lavorare, fare esperienza e realizzare progetti di vita, ma anche la possibilità di ritornarci. La Giunta Regionale cerca di creare opportunità in termini di crescita, ricerca, diversità dei posti di lavoro e proposta di remunerazioni adeguate per il lavoro nelle attività, nelle pubbliche amministrazioni e nelle imprese del territorio, così da diventare un punto di arrivo e non solo di partenza” . Il gruppo Lega VdA ha replicato segnalando il rischio che i legami con la storia e la cultura valdostana vengano definitivamente interrotti per molti giovani emigrati: “Si tratta di un fenomeno di tipo sociologico, prima ancora che economico: la Valle d’Aosta è percepita come un luogo di transito, dove si nasce o si cresce ma che si può lasciare per altri luoghi, senza percepire quel “mou de mèizón” che era, invece, sentito dai vecchi emigrati”. Pe la Lega VdA è pertanto  “necessario poter lavorare su dati specifici e investigare a fondo le motivazioni personali, e non generali, che sono alla base della scelta di emigrare”.(Inform)




Maie in Centro America: iniziative in Costa Rica, Honduras e Guatemala

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maiegContinua il lavoro del MAIE Centro America, coordinato da Giuseppe Cacace, in stretto contatto con il vicepresidente MAIE Vincenzo Odoguardi.
Fitta l’agenda delle iniziative sul territorio previste per le prossime settimane.
I giorni 22 e 23 di giugno la delegazione MAIE guidata da Cacace e Paola Ceccon (coordinatrice MAIE Costa Rica) farà visita alla colonia italiana di San Vito, Costa Rica, al confine con Panama. L’evento targato MAIE con la comunità italiana si terrà presso la pizzeria La Liliana.
Nel pomeriggio, incontro alla Dante Alighieri, per capire come portare avanti un lavoro comune con l’obiettivo di dare ulteriore impulso alla promozione della cultura italiana.
Il 29 giugno, in Honduras, riunione con la comunità italiana locale. A organizzare l’incontro è il coordinatore MAIE Honduras Giuseppe Vijil.
Inoltre, anticipa Cacace, “sono in cantiere importanti iniziative in Guatemala, a cui si sta lavorando alacremente. Presto annunceremo tutte le novità”.
Soddisfatto del lavoro che si sta portando avanti il vicepresidente Odoguardi: “Un numero sempre maggiore di connazionali si avvicina al Movimento Associativo Italiani all’Estero, segno che oggi più che mai c’è bisogno di una forza indipendente che sappia raccogliere la voce degli italiani nel mondo e portarla a Roma, al fine di individuare soluzioni possibili alle loro richieste. Dopo l’America Centrale – annuncia il vicepresidente MAIE – sarà il turno del Nord America. Previste tappe in tutte le circoscrizioni consolari del Canada e in quelle degli Stati Uniti. Presto renderemo pubblico il calendario degli eventi e lo divulgheremo nel modo giusto, con l’obiettivo di informare i connazionali circa le iniziative in programma”, conclude Odoguardi. (aise) 




Brasile, “Italo” : assistente virtuale del Consolato Generale d’Italia a San Paolo

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brasile italo assistente virtuale del consolato generale ditalia a san paolo immagine4Si chiama “Italo” ed è l’assistente virtuale del Consolato Generale d’Italia a San Paolo:  “Nell’ambito del nostro continuo sforzo di trasformare il modo di comunicare con i connazionali qui residenti, abbiamo creato un assistente virtuale che potrà aiutare nella richiedere di servizi presso il nostro Consolato. Se vi serve un servizio vi invitiamo a fare una chiacchierata con Italo, che sarà in grado di guidarvi e aiutarvi nel processo. Non dovete far altro che cliccare sul link https://wa.me/5511932600412 per Whatsapp o http://t.me/Italyinsampa_bot per Telegram e presentarvi!”. (Inform)




Celebrata la Giornata dei Lucani nel Mondo

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23giornatalucani“Girano tanti lucani per il mondo, ma nessuno li vede, non sono esibizionisti”. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, utilizza le parole del poeta ingegnere Leonardo Sinisgalli per celebrare la Giornata dei Lucani nel mondo.
Bardi, in questa giornata ha inteso ringraziare i tanti lucani nel mondo “per il loro operato e per non aver mai reciso i legami con le proprie origini”.
“Noi non li dimentichiamo – ha aggiunto il presidente – augurandoci che il germe della lucanità fiorisca ad ogni passo, lungo il loro cammino. Viva i Lucani nel mondo!”. (aise) 




Stati Uniti, il Sistema scolastico americano: oggi incontro a Houston organizzato dal Comites

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file 08738 media 620x4301 1 615x223Oggi si terrà a Houston un incontro informativo sul sistema scolastico americano organizzato dal Comites. L’incontro si terrà all’Italian Culture & Community Center (1101 Milford St) con inizio alle 6 pm.

L’esperta e componente del Comites Lucia Fusillo, con il contributo di Patrizia Figoli, offrirà una panoramica delle diverse tappe del percorso educativo negli USA, dal pre-kinder fino all’high school, coprendo argomenti come la struttura del sistema scolastico, i requisiti di iscrizione, i vari programmi disponibili e molto altro ancora. I partecipanti potranno interagire con l’esperta  attraverso una sessione di domande e risposte.(Inform)




USA. Regione Lombardia visita Samaritan’s Purse

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22samaritanspurseIl presidente Attilio Fontana e l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, nell’ambito della missione istituzionale di Regione Lombardia negli Stati Uniti, hanno visitato ieri, 21 maggio, a Boone, nel Nord Carolina, la sede dei Samaritan’s Purse, l’organizzazione americana della Chiesa evangelica, impegnata a livello mondiale a contrastare la sofferenza fisica e spirituale delle persone. Una realtà che, nella fase più critica della pandemia, aveva offerto un grande aiuto alla Lombardia realizzando un ospedale da campo a Cremona e affiancando i medici italiani in corsia.
“È un piacere e un onore – ha detto il presidente di Regione Lombardia – essere qui nel quartier generale dei Samaritan’s Purse. Questa visita, a cui tengo molto, rappresenta un gesto di riconoscenza nei confronti di persone che, senza esitare, nel pieno dell’emergenza Covid, sono venute nel nostro territorio per aiutarci. Sono professionisti non solo hanno realizzato in poco tempo un ospedale da campo davanti all’ospedale di Cremona, ma hanno lavorato per alcuni mesi fianco a fianco ai medici lombardi che erano in prima linea per affrontare l’emergenza sanitaria”.
“Questa organizzazione – ha sottolineato l’assessore al Welfare – opera nella gestione delle emergenze, per questo, proprio in virtù dei miei trascorsi, parliamo la stessa lingua, abbiamo la stessa metodologia di intervento e, soprattutto, sappiamo quanto sia essenziale il fattore tempo in qualsiasi operazione da mettere in piedi”. “Quella realizzata dai Samaritan’s Purse in Lombardia – ha aggiunto – è stata un’operazione di grande solidarietà, collaborazione e competenza tecnica. La prima ragione per cui siamo venuti qui è quindi ringraziare queste persone”.
“Sono professionisti con una logistica veramente straordinaria – ha aggiunto ancora Bertolaso – sono presenti in moltissime zone del mondo come l’Ucraina, Gaza, Israele e in Brasile, colpito da alluvioni terrificanti. Con loro immaginiamo anche programmi congiunti di intervento. Regione Lombardia ha una grande anima solidaristica sempre intervenuta in qualsiasi situazione di crisi, quindi, possiamo lavorare insieme per organizzare interventi laddove ce ne sia bisogno, ovvero nel campo sanitario, ma anche nel campo più ampio della protezione civile”. (aise) 




Ricardo Merlo (MAIE): “Utilizzano gli italiani all’estero per affossare il premierato”

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merlo logoCresce il dibattito pubblico che ruota intorno alla riforma del premierato. Con l’elezione diretta del premier finirebbero tutti quei giochetti e ribaltoni a cui la politica italiana ci ha abituato negli ultimi decenni, e verrebbe finalmente garantita la stabilità dell’esecutivo, dando il potere a chi governa eletto dai cittadini, cosa che in Italia sarebbe una vera rivoluzione.

Purtroppo una certa parte della politica e della stampa italiana, spinta dai “gruppi di potere” di sempre, utilizza il voto degli italiani nel mondo come un impedimento alla buona riuscita della riforma. Il voto degli italiani all’estero diventa quindi un escamotage che viene utilizzato da alcuni settori come leva per opporsi a una riforma che darebbe meno influenza ai cosiddetti poteri forti che, in un sistema politico debole, impongono i loro interessi.

Sul quotidiano Repubblica si legge che la partecipazione al voto degli italiani all’estero potrebbe valere il dieci per cento del totale. Già partono da una “affermazione sbagliata” per arrivare ai loro scopi. Basta vedere le percentuali di chi ha votato oltre confine alle diverse elezioni politiche per capire benissimo che l’affluenza all’estero vale il 4% dell’elettorato totale. Anzi, se il meccanismo elettorale prevedesse l’inversione dell’opzione, ovvero il registro degli elettori, la partecipazione potrebbe aggirarsi addirittura alla metà, quindi arriverebbe a circa il 2% del totale dei votanti. Ma si vede che alcune teste costituzionali italiane preferiscono proporre soluzioni anticostituzionali.

Quale sarebbe il problema, se con i propri voti gli italiani all’estero dessero fiducia al centrodestra o al centrosinistra? Dove sarebbe il disastro politico? Forse che i residenti in Italia appartengono a una razza superiore?

Veramente questi commenti e affermazioni costituiscono una grande truffa, per evitare di fare eleggere il premier direttamente ai cittadini italiani e continuare invece con un sistema medievale in cui il sovrano sceglie sei senatori a vita. Loro sì, invece, possono determinare chi governa in Italia.

Non è nemmeno questione di numeri, ma di principio: un voto vale uno. Un cittadino italiano, ovunque sia, in Italia o nel mondo, esprime il proprio voto. Che vale uno, appunto: il voto di un connazionale residente a Parigi o a Barcellona (quasi la metà dell’elettorato estero si concentra in Europa) vale quanto quello dell’italiano residente a Roma o a Milano. Così è alle elezioni europee.

Ci dispiace e siamo molto delusi dalle dichiarazioni rilasciate dal costituzionalista Marcello Pera, secondo cui “la revisione dell’elezione a suffragio universale e diretto attribuisce chiaramente un peso eccessivo al voto degli Italiani residenti all’estero, in quanto sproporzionato rispetto ai seggi loro spettanti”. Tutto questo non ha alcuna costituzionalità. Stiamo parlando di un’elezione diretta di un premier, non di elezioni parlamentari. E far pesare meno il voto di una parte dell’elettorato è assolutamente anticostituzionale e antidemocratico, a meno che qualcuno non voglia fare carta straccia della Costituzione.

Anche alcuni costituzionalisti targati Pd (Stefano Ceccanti, Claudio Petruccioli ed altri esponenti del centrosinistra) sostengono che il peso del voto degli italiani nel mondo non può seguire la logica dell’uno vale uno. Sono costituzionalisti del Partito Democratico, ma di democratici sembra non abbiano davvero nulla.

Resteremo vigili, con le antenne bene alzate, pronti a dare il nostro contributo alla discussione; pronti, soprattutto, a far sentire forte la voce degli italiani all’estero, che non sono affatto cittadini di serie B o figli di un dio minore, ma italiani a tutti gli effetti. Qualcuno dovrà farsene una ragione.

Ricardo Merlo, presidente MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero




Stati Uniti, Consolato Generale d’Italia a Chicago: il 25 giugno Giornata Passaporti a Kansas City

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consolato ditalia a brisbane 167565698 1852344198266176 8627874018520919535 nIl Consolato Generale  d’Italia a Chicago ha indetto per il 25 giugno una ‘Giornata Passaporti’ presso l’ufficio del Vice Consolato Onorario a Kansas City per l’acquisizione dei dati biometrici al fine del rilascio del passaporto italiano.

I connazionali regolarmente iscritti AIRE nella circoscrizione consolare potranno accedere al servizio previa prenotazione . I dettagli riguardanti la modalità di prenotazione verranno pubblicati sul sito del Consolato Generale  conschicago.esteri.it la mattina del 10 giugno . Non saranno accettate dal Consolato richieste di appuntamento prima della pubblicazione dei predetti dettagli. La disponibilità di appuntamenti è limitata e le richieste di appuntamento verranno prese in considerazione per ordine di arrivo e confermate solo dopo verifica dei requisiti richiesti da parte del Consolato Generale. Il Consolato Generale comunica inoltre che la ‘Giornata Passaporti’ a Kansas City si ripeterà periodicamente; il Consolato invita pertanto i connazionali a prendere appuntamento per l’evento di giugno solo in caso di passaporto già scaduto o in scadenza entro 6 mesi, oltre che di regolare iscrizione AIRE.(Inform)