Costa d’Avorio: Doveva essere scarcerato entro il 2 giugno, ma è ancora in prigione

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ddb2a41aa7de57ed6561ec93790f9935I legali ivoriani di Maurizio Cocco, l’ingegnere edile di 61 anni di Fiuggi detenuto in Costa d’Avorio nonostante la sentenza ne decreti la scarcerazione, hanno presentato una denuncia per sequestro di persona contro le autorità ivoriane.

La liberazione di Cocco, prevista entro il 2 giugno, è stata sospesa a causa di una nuova indagine che sarebbe spuntata in questi giorni: si tratterebbe quindi di una detenzione preventiva, che prolunga quella già in corso.

A maggio le autorità ivoriane avevano invece annunciato l’imminente scarcerazione del 61enne, ma l’uomo risulta ancora in carcere.
“Cocco è detenuto illegalmente”, denuncia Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia della circoscrizione estera, il quale sta seguendo la vicenda dell’ingegnere di Fiuggi, che dopo due anni di prigione resta in carcere in Costa d’Avorio nonostante abbia già scontato la pena e nonostante il provvedimento di scarcerazione.

“La Farnesina è attivata, stiamo lavorando e mi attiverò anch’io per fare pressioni politiche.
Chiediamo il rispetto della giustizia per un nostro connazionale, sul quale pende un ordine di scarcerazione che non è mai avvenuta”, aggiunge Di Giuseppe.

ansa.it




Rientro dalla Polonia di minore sottratta al padre italiano

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filippo zanella 600x400È rientrata oggi in Italia una bambina che nel 2021 era stata sottratta al padre italiano e condotta in Polonia dalla madre, resasi irreperibile insieme alla minore.

Sin dall’inizio, l’Ambasciata d’Italia a Varsavia, in stretto coordinamento con l’Unità per la tutela degli italiani all’estero della Farnesina, si è attivata per prestare assistenza al connazionale, mantenendo stretti contatti con i suoi legali e sensibilizzando le Autorità locali sull’importanza di ritrovare la bambina.

Il rimpatrio della minore dalla Polonia avviene a poche settimane dal rientro di un altro bambino dalla Turchia. Entrambi i casi erano stati affrontati dalla Task Force Minori contesi, gruppo di lavoro interministeriale presieduto dalla Farnesina per garantire l’unitarietà dell’azione di Governo in una materia delicata e complessa come quella dei bambini italiani illecitamente condotti fuori dai confini nazionali.

“Sono felice che la bambina sia finalmente tornata a casa”, ha commentato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, “e auguro a lei e al papà di ritrovare un po’ di serenità”. Il Vicepresidente ha, inoltre, ringraziato i funzionari dell’Unità per la tutela degli italiani all’estero della Farnesina e dell’Ambasciata a Varsavia per il lavoro svolto, sottolineando il costante impegno del Governo italiano per la tutela dei nostri connazionali nel mondo, in particolare dei minori.




Messico. L’ambasciatore Modiano alla Festa della nostra Repubblica

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modiano5giugnovertA Città del Messico —in un Istituto italiano di cultura gremito di ospiti— si è svolta ieri la celebrazione della Festa della Repubblica, in cui si ricorda il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che segnò la nascita della moderna nazione italiana.

L’Ambasciatore Alessandro Modiano, accompagnato dalla sottosegretaria agli Affari Esteri del Messico, María Teresa Mercado Pérez, ha rivolto un discorso ai presenti.

«Con grande piacere» —ha detto— «vi do il benvenuto nel nostro bellissimo Istituto Italiano di Cultura, ringraziandovi per aver accettato questo invito a celebrare insieme il 78° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. È la mia prima Festa della Repubblica in Messico, un Paese straordinario nel quale sono giunto cinque mesi fa e confesso che l’accoglienza dei messicani è stata così calorosa che mi è sembrato di essere qui da molti anni».

«Colgo l’occasione» —ha proseguito Modiano— «per esprimere i miei migliori auguri alla presidente eletta del Messico, la Dott.ssa Claudia Sheinbaum Pardo, alla quale il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha inviato una lettera di congratulazioni. Mi rallegro anche per lo svolgimento corretto e ordinato di quelle che sono state definite “le più grandi elezioni della storia del Messico”, un evento in cui questo Paese ha dato un altro esempio di grande democrazia».

«Quest’anno la Festa della Repubblica assume in Messico un valore particolare, poiché coincide con il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i nostri due Paesi».

«I festeggiamenti sono iniziati a gennaio con la visita del sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, che ha inaugurato, insieme alla ministra della Cultura Alejandra Frausto e alla qui presente sottosegretaria Mercado, un’importante mostra al Museo d’Arte Moderna, evento al quale sono seguite e seguiranno altre importanti iniziative culturali nel corso dell’anno».

«Sono particolarmente orgoglioso di annunciare che tra due settimane, in una visita storica, arriverà a Puerto Vallarta la nostra nave scuola Amerigo Vespucci, conosciuta come Il veliero più bello del mondo, un meraviglioso museo galleggiante che aprirà al pubblico e alle scuole e ospiterà un evento a bordo al quale parteciperanno le autorità messicane, la comunità italiana e il corpo diplomatico, nel quadro delle celebrazioni dei 150 anni delle relazioni».

«In particolare, ho il grande onore di annunciare che proprio ieri ci è stata confermata la partecipazione della ministra degli Esteri Alicia Bárcena, della sottosegretaria agli Affari Esteri, ambasciatrice María Teresa Mercado Pérez e della direttrice generale per l’Europa del ministero degli Esteri, Ambasciatrice Jennifer Feller, una notizia che ci rende orgogliosi».

«L’Italia e il Messico celebrano il notevole traguardo di aver raggiunto il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche con legami bilaterali più forti che mai».

«Il nostro Paese vede sempre più la relazione con il Messico come un rapporto di eccellenza, dalle potenzialità inesplorate, essendo una nazione molto simile alla nostra culturalmente e complementare dal punto di vista economico. Si tratta di un partner di primo piano, destinato a rivestire un ruolo di crescente importanza nel complesso scenario geopolitico che si sta delineando».

«A livello bilaterale sono numerose le iniziative che abbiamo consolidato insieme negli anni, con un’enfasi particolare nel campo della cultura —con il rimpatrio di centinaia di pezzi preispanici illegalmente trasferiti all’estero—, della sicurezza —attraverso la formazione della Guardia Nazionale— e della scienza, tramite il recente lancio del Programma esecutivo di cooperazione scientifica e tecnologica con l’Agenzia messicana per la cooperazione internazionale allo sviluppo».

«In particolare, desidero evidenziare le iniziative di cooperazione giudiziaria attivate tra l’Italia e il Messico negli ultimi anni, testimoniate dall’articolata missione che il sottosegretario di Stato al ministero della Giustizia, Andrea Delmastro, ha svolto a Città del Messico lo scorso febbraio. Nel corso della sua visita sono stati presentati diversi progetti volti a condividere il vasto patrimonio di esperienze e buone pratiche dei nostri due Paesi nella lotta alla criminalità organizzata».

«Desidero menzionare anche gli importanti progressi compiuti sul piano della diplomazia parlamentare, divenuta particolarmente solida grazie alla missione in Messico del presidente del Gruppo di Amicizia Italia-Messico, senatore Francesco Verducci, che ha avuto incontri con i vertici del Congresso federale. A seguito di queste riunioni è emersa la volontà di riattivare l’importante Forum Parlamentare Bilaterale».

«Sul piano delle relazioni politiche, voglio sottolineare che, nell’ambito delle organizzazioni internazionali, i nostri Paesi non hanno mai smesso di credere nel multilateralismo e, da anni, sono impegnati per una riforma giusta e democratica del Consiglio di Sicurezza dell’Onu . Un coordinamento simile e stretto esiste anche nel contesto di altre organizzazioni, tra cui il G20 e l’OCSE. Le sfide globali possono essere affrontate solo unendo tutte le forze».

«Viviamo in un periodo particolarmente complesso, con guerre che mettono alla prova gli equilibri internazionali. In questo contesto, Italia e Messico restano uniti nella convinzione che la pace debba essere promossa attraverso il dialogo, nei pertinenti forum regionali e multilaterali. I nostri due Paesi credono profondamente nella non violazione dei principi fondamentali del diritto internazionale ed hanno condannato fermamente la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina».

«In ambito economico, il Messico è un partner sempre più rilevante per l’Italia, con rapporti commerciali e di investimento in piena espansione che ne hanno fatto il primo mercato per le esportazioni provenienti dal Bel Paese in America Latina, con un nuovo record di 8,6 miliardi di dollari nel 2023. Oggi siamo il secondo fornitore del Messico tra i membri dell’Unione Europea».

«I nostri rapporti economici, però, non si basano solo sul commercio: in Messico operano più di 2.300 aziende a capitale italiano, di cui circa 150 con investimenti produttivi in settori come l’automobilistico, l’agroalimentare, le infrastrutture, il turismo, il farmaceutico e, più recentemente, l’economia circolare e l’efficienza energetica».

«Nessun discorso sui rapporti tra l’Italia e il Messico sarebbe completo senza citare il prezioso contributo della comunità italiana in questo Paese, che ci riempie di orgoglio. Si tratta di una collettività che in alcuni casi, come quello di Chipilo, ha origini antichissime, risalenti a più di 140 anni fa. Ma abbiamo anche un numero molto elevato di italiani di “nuova immigrazione”, che si trasferiscono in Messico attratti da importanti opportunità lavorative e perché condividiamo alcune grandi passioni, come la tutela e la promozione del nostro patrimonio culturale e della tradizione gastronomica, che in entrambi i Paesi favorisce la convivenza con la famiglia e gli amici».

«La nostra comunità continua a crescere: dal 2013 al 2023 i cittadini iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero sono raddoppiati, passando da 13mila a 26mila. L’ambasciata d’Italia è al loro servizio attraverso un’attiva cancelleria consolare e una rete di dieci consoli onorari, molti dei quali sono qui presenti oggi e che desidero ringraziare».

«A causa dell’intensificarsi dei legami con il Messico in tutti i settori che ho descritto, il ministero degli Affari Esteri italiano, negli ultimi anni, ha deciso di potenziare la nostra presenza istituzionale nel Paese, dal punto di vista delle risorse umane e logistiche».

«In questo contesto, voglio evidenziare lo straordinario lavoro di tutti i colleghi e dipendenti dell’Ambasciata d’Italia, che con grande impegno svolgono ogni giorno le molteplici attività richieste nel quadro delle profonde relazioni bilaterali».

«Signore e signori, desidero concludere ringraziandovi ancora una volta per la vostra presenza oggi e per tutto ciò che fate nei vostri rispettivi ambiti per contribuire ad alimentare le relazioni amichevoli tra l’Italia e il Messico»

«Viva l’Italia e viva il Messico!»

Foto: X @ItalyinMEX

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Vienna, presentata l’Associazione per Scambi Scientifici Austria Italia

vienna presentata lassociazione per scambi scientifici austria italia

vienna presentata lassociazione per scambi scientifici austria italiaL’Ambasciatore d’Italia in Austria, Giovanni Pugliese, ha presieduto a Palazzo Metternich, sede della Ambasciata d’Italia a Vienna, un importante evento di diplomazia scientifica dedicato al lancio istituzionale della Associazione per gli Scambi Scientifici Austria Italia (ASSAI) che riunisce gli accademici e i ricercatori italiani che vivono e lavorano in Austria.

“Contiguità geografica e culturale, e un ottimo ecosistema scientifico, rendono l’Austria un paese di grande attrazione per i ricercatori italiani. Sono certo che questa giornata sarà determinante nel rafforzare i rapporti scientifici dei nostri due paesi, che insieme possono non solo dialogare, ma suggerire, con gli strumenti di cui ci stiamo dotando, una vera e propria agenda di sviluppo e crescita delle collaborazioni scientifiche bilaterali e multilaterali”, ha dichiarato l’Ambasciatore Pugliese nel suo saluto di benvenuto.

Per parte italiana hanno partecipato all’iniziativa la Prof.ssa Maria Chiara Carrozza, già Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, ed attualmente Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Prof. Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e la Prof.ssa Caterina Petrillo, Presidente di Area Science Park Trieste, hub scientifico e tecnologico di interesse per l’ecosistema austriaco della ricerca.

Molto nutrita e rappresentata la comunità dei ricercatori italiani, che hanno dato luogo ad una conversazione sul loro ruolo e sulla loro esperienza in Austria e sulle potenzialità della nascente associazione.




150 anni di Immigrazione Italiana in Brasile: il Congresso brasiliano celebra l’Amicizia tra i due Paesi

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capturaIl Fronte Parlamentare Misto Brasile-Italia, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, ha organizzato in queste ore una sessione solenne del Congresso Brasiliano per celebrare il 150° anniversario dell’immigrazione italiana in Brasile. L’evento ha segnato questo straordinario traguardo storico, ricordando l’arrivo della nave “La Sofia”, che portò i primi migranti italiani in Brasile nel 1874.
La cerimonia ha visto la partecipazione di diverse personalità, tra cui il Presidente del Fronte Parlamentare Brasile-Italia, Luiz Fernando Faria, il Presidente del Gruppo di Amicizia Parlamentare Italia-Brasile, Eros Biondini, il Deputato del Parlamento italiano eletto all’estero, Fabio Porta, e l’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Alessandro Cortese.
Durante la solennità, sono stati eseguiti gli inni nazionali del Brasile e dell’Italia, e uno dei momenti più emozionanti della cerimonia è stata la presentazione di un francobollo commemorativo, creato dalle Poste Brasiliane, celebrando i 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile. Il francobollo è stato consegnato dalla Direttrice delle Poste, Maria do Carmo Lara Perpétuo, all’Ambasciatore e al Presidente del Fronte, Deputato Faria.
Inoltre, la cerimonia ha incluso la proiezione di un video commemorativo prodotto dall’Ambasciata d’Italia, mettendo in evidenza il significativo contributo degli immigrati italiani allo sviluppo e alla cultura del Brasile nel corso degli anni.
L’evento di oggi non solo rende omaggio alla ricca eredità italiana in Brasile, ma rafforza anche i solidi legami di amicizia e cooperazione che continuano a prosperare tra i due Paesi. (aise) 




L’Ambasciatore Modiano: “In Messico la voglia d’Italia è molto forte”

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ambamodianoraivertIntervistato nel corso del programma Casa Italia della Rai, l’ambasciatore in Messico, Alessandro Modiano, ha fatto il punto su diversi aspetti delle attività svolte nei primi mesi della sua missione in questo Paese latinoamericano.

«La cosa che mi ha sorpreso di più» —ha detto — «è non solo la presenza in Messico di un grandissimo patrimonio culturale e archeologico, ma l’approccio particolare di attenzione e promozione nei confronti di questa ricchezza».

«I messicani» —ha aggiunto— «hanno una vera e propria passione per il loro passato e hanno un modo di promuovere i loro beni in questo ambito che sotto molti aspetti assomiglia a quello italiano. L’attenzione della gente ai musei e alla storia mi ha davvero colpito: non credevo di trovare un Paese così attratto dalle radici. Allo stesso tempo è un popolo che ama molto la gastronomia ed ha una cucina tradizionale importante. Io ho girato molto l’America Latina e direi che la cultura culinaria messicana, assieme a quella peruviana, senza dubbio risalta nel subcontinente».

«Per quanto riguarda il numero dei membri della comunità italiana in Messico, rispetto ad altri Paesi i numeri sono limitati. Però qui circa un secolo e mezzo fa si registrò un’immigrazione molto significativa che si concentrò in particolare sulla costa del Golfo del Messico ed è oggi perfettamente integrata alla popolazione locale. Ma è anche interessante l’arrivo costante, in particolare di giovani, che si concentrano sia nella penisola dello Yucatan per lavorare nel settore del turismo, sia a Città del Messico, che si sta rapidamente trasformando in una delle capitali più importanti nell’ambito della cultura e dell’arte contemporanea. Qui molti italiani arrivano per svolgere attività in questi settori».

«Per celebrare i 150 anni delle relazioni diplomatiche tra il Messico e l’Italia abbiamo organizzato diverse iniziative culturali di grande rilievo. Comincerei dalla visita della nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci, che arriverà il 18 giugno a Puerto Vallarta e che consideriamo l’evento più visibile da parte italiana per festeggiare questo anniversario. Abbiamo, inoltre, coordinato l’allestimento di una mostra che è stata inaugurata lo scorso febbraio dal sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli sulle opere di arte contemporanea esposte stabilmente alla Farnesina. Abbiamo organizzato tante altre manifestazioni in diversi settori per un motivo molto semplice: oltre al contesto importante dei 150 anni, bisogna dire che in Messico la voglia di Italia e l’amore verso il nostro Paese è veramente molto forte. È facile avere successo».

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È online la petizione per il voto alle Europee degli italiani extra Ue

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5lobby“Ci opponiamo alla decisione di escludere gli italiani residenti nei Paese extra-Ue dalla possibilità di votare a distanza alle prossime elezioni per il Parlamento europeo. Chiediamo al governo di superare questa rigidità normativa estendendo questo diritto all’oltre 1 milione di italiani e italiane in Regno Unito e Svizzera, come primo passo verso un provvedimento completo che includa tutti i connazionali nel mondo. La maggior parte degli Stati europei si è da tempo convertita a un più fluido esercizio degli strumenti democratici consentendo il voto a chi vive oltreconfine. Perché il governo si ostina a rifarsi a una legge vecchia di 30 anni?”. A chiederselo sono i promotori della petizione “Se non voli non voti” rivolta al Governo italiano e, in particolare, ai Ministri dell’Interno e degli Esteri, Piantedosi e Tajani, cui si chiede di permettere ai residenti nel Regno Unito e in Svizzera di votare da remoto alle elezioni Europee.

Lanciata da The Good Lobby, in collaborazione con 3million, Limbo project, Migrant Democracy Project, Talented Italians in Uk e Comites Scozia – Irlanda del Nord, la petizione, ad oggi, è stata firmata da quasi 6mila persone.
Il testo.
“Tutte le cittadine e i cittadini italiani sono europei, ma alcuni sono più europei di altri.
È il caso di dirlo in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo dell’8-9 giugno quando oltre 1 milione di italiani che vivono alle porte dell’Unione, ovvero nel Regno Unito e in Svizzera, non potranno votare da remoto ma dovranno tornare al proprio Comune di origine per esercitare un diritto fondamentale protetto dalla Carta dei diritti dell’Ue (Articolo 39). Insieme a loro anche quelli che risiedono in tutti gli altri Paesi extra-Ue.
Lo stabilisce una legge vecchia di 30 anni – a cui il governo attuale decide di attenersi rigidamente – ormai inadeguata a regolare l’accesso al voto di una comunità di italiani all’estero sempre più ampia e anacronisticamente lasciata ai margini.
La maggior parte degli Stati europei, infatti, si è da tempo convertita a un più fluido esercizio degli strumenti democratici consentendo il voto a distanza alle Europee a tutti i connazionali che vivono oltreconfine.
A nome dei cittadini e delle cittadine italiane nel Regno Unito e in Svizzera chiediamo al governo di approvare una normativa che superi l’obsoleto Decreto-Legge 24 del 1994, n. 408, ripristinando il diritto al voto da remoto alle Europee per coloro che vivono nel Regno Unito – esclusi dopo la Brexit – e introducendolo per i residenti in Svizzera. Si tratterebbe di un primo passo rivolto alle due comunità più numerose e vicine geograficamente per poi estendere questo diritto a tutti gli italiani nel mondo.
Finora, a nulla sono valsi i tentativi dell’opposizione – che ha presentato un ddl e due emendamenti a firma dell’on.Crisanti (PD) della Circoscrizione Estero – di correggere questa rigidità. Considerando anche che il voto a distanza viene concesso a tutti i residenti all’estero per le Politiche e i Referendum, non si spiega in altro modo – se non con ragioni di opportunità politica – l’ostinazione del governo nel continuare a negarlo alle Europee.
In un anno cruciale per la democrazia nel mondo, in cui più di 60 Paesi sono chiamati alle urne, un esercito di italiani che vivono alle porte dell’Unione verrà dunque escluso da una possibilità garantita nella maggior parte dei Paesi occidentali. Oltre a essere l’unica in Europa, insieme alle piccole Malta e Cipro, che non permette il voto fuori sede a chi lavora sul territorio italiano lontano dalla propria residenza (mentre per gli studenti è in corso una prima importante sperimentazione di voto a distanza), l’Italia è rimasta tra le ultime a impedire il voto da remoto alle Europee a chi vive fuori dall’Unione. Insieme a noi restano indietro Slovacchia, Malta, Repubblica Ceca, Bulgaria e Irlanda (le ultime due vietano di votare in generale a chi non vive nell’Ue).
Una politica discriminatoria – si considerino i cittadini che non possono viaggiare per motivi di salute o di cura, o coloro che non hanno le risorse economiche per farlo – e antidemocratica. Si pensi inoltre alle ripercussioni in termini di impatto ambientale, costringendo centinaia di migliaia di persone a viaggiare in auto, treno, aereo, a spese del nostro Pianeta.
I tempi sono maturi per trovare soluzioni che garantiscano un esercizio equo e trasparente del diritto di voto per tutti gli italiani all’estero – allo stesso modo in cui viene concesso ai francesi, spagnoli, tedeschi, polacchi… che vivono oltre confine – nel rispetto dei principi della democrazia e dell’inclusione.
I risultati di queste elezioni determineranno i futuri equilibri geopolitici in tempi di guerre, instabilità finanziaria, disinformazione, cambiamenti climatici, intelligenza artificiale…
Limitare l’accesso al voto in questo contesto a comunità rilevanti come quelle degli italiani all’estero non solo mina la partecipazione democratica, ma indebolisce anche il legame tra i residenti all’estero e l’Italia.
Unisci la tua firma a quella di accademici e personalità italiane all’estero che sposano questa iniziativa.
Aderiscono all’iniziativa:
Giulia Gentile (University of Essex), Lorenzo Zucca (King’s College), Riccardo Crescenzi (The London School of Economics), Filippo Boeri (The London School of Economics), Federico Picinali (The London School of Economics), Eugenio Biagini (Cambridge University), Leonardo Felli (Cambridge University), Giulia Cavaliere (King’s College), Marta Minetti (Goldsmiths, University of London), Andrea Maria Pelliconi (University of Nottingham), Irene Bucelli (The London School of Economics), Elena Abrusci (Brunel University London), Andrea Pisauro (Plymouth University), Federico Varese (Oxford University), Niccolò Ridi (King’s College), Francesca Uberti (Oxford University), Valentino Larcinese (The London School of Economics), Brunello Rosa (City, University of London), Paolo Sandro (University of Leeds), Omar Hammoud Gallego (The London School of Economics), Elisabetta Fiocchi Malaspina (University of Zurich), Paola Gaeta (Graduate Institute of International and Development Studies), Edoardo Altamura (University of Manchester – University of Lausanne), Gian Luca Burci (Graduate Institute of International and Development Studies), Emanuela Ceva (University of Geneva), George Gill, (CEO the3million), Germana Canzi, (Consulente organismi internazionali sulla transizione energetica, ex-founding board member the3million), Giuseppina Arzillo, (Presidente Com.It.Es. della Scozia e Irlanda del Nord), Dimitri Scarlato, (Former eu advocacy lead at the3million e compositore), Elena Remigi, (Founder and Director In Limbo Project, Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) , Claudia Delpero, (Founder and editor of Europe Street News), Anna Cambiaggi, (Co-founder Famiglie Unite in UK), Federica Massagrande, (Co-founder Famiglie Unite in UK), Leni Cadullo, (Co-founder Famiglie Unite in UK), Silvia Polito, (Co-founder Famiglie Unite in UK)”. (aise




Torna la festa dei Bellunesi nel Mondo

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5festabmTorna il tradizionale appuntamento estivo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Quest’anno a ospitare la “Festa dei bellunesi nel mondo”, nella giornata di domenica 16 giugno, sarà il comune di Falcade.

“Ringrazio il sindaco Mauro Salvaterra e tutte le realtà associative del suo comune, oltre al presidente della Famiglia ex emigranti dell’Agordino Luca Luchetta, per averci supportato nell’organizzazione della nostra festa”, le parole del presidente Abm, Oscar De Bona. “Invito tutti gli associati e i simpatizzanti a partecipare numerosi anche perché, il 16 giugno a Falcade, si terrà la festa di primavera “El bon de l’ansuda””.
L’evento rientra appieno nell’anno del “Turismo delle radici” voluto dal Ministero degli Esteri e sostenuto da uno specifico fondo del Pnrr.
A tal proposito verrà realizzata anche una guida sul turismo delle radici specifica dei comuni di Falcade, Vallada, Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino e San Tomaso Agordino e un mini laboratorio dedicato alla costruzione di un albero genealogico.
Questo il programma della giornata: ore 10.00 ritrovo presso il piazzale dello sport di Falcade; seguirà corteo con i gagliardetti delle Famiglie verso la chiesa Parrocchiale di Falcade; ore 10.30 Santa Messa accompagnata dal coro parrocchiale e dalla musicista Silvia Tessari; ricordo degli amici dell’Abm venuti a mancare nel 2023/2024; dopo la Santa Messa possibilità di visitare la festa di Primavera “El bon de l’ansuda” sulla Piana di Falcade; ore 13.00 ritrovo presso la Sala Dolomiti, in via Trieste 23, per il pranzo in compagnia (antipasto, primo, secondo, dolce e caffè).
La prenotazione al pranzo è obbligatoria (0437 941160 – info@bellunesinelmondo.it). (aise) 




Alla Dante Alighieri di Clermont-Ferrand la mostra “Ciao Italia! Un secolo di immigrazione italiana in Francia (1860-1960)”

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dante“Ciao Italia! Un secolo di immigrazione italiana in Francia (1860-1960)”, potrà essere visitata dal 7 al 25 giugno, presso il Comitato di Clermont-Ferrand della Società Dante Alighieri (10 rue du Bon Pasteur).  La mostra “Ciao Italia! Un siècle d’immigration et de culture italiennes en France (1860-1960)” racconta la storia degli italiani emigrati in Francia, evidenziando il loro rapporto alla società ed alla cultura francese e indicando i loro percorsi geografici, socio economici e culturali dal Risorgimento degli anni 1860 fino al 1960,  tra diffidenza e desiderio, violenze e passioni, rifiuto e integrazione. L’esposizione a Clermont-Ferrand è organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Lione e il Consolato Generale d’Italia a Lione.

Aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:30. (Inform)




“L’associazionismo dell’emigrazione italiana in transizione”: il 4 giugno la presentazione del volume a Roma, nella sede delle Acli

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lassociazionismo dellemigrazione italiana in transizione il 4 giugno la presentazione del volume a roma nella sede delle acli immagine13Domani 4 giugno nella sede nazionale delle Acli a Roma (via G. Marcora 18/20) sarà presentato il volume  “L’associazionismo dell’emigrazione italiana in transizione” di  Massimo Angrisano, Carlo Caldarini, Cristiano Caltabiano, Marco Di Gregorio, Grazia Moffa, pubblicato da Futura editrice (collana Saggi, 2022.) Prefazioni di Enrico Pugliese, Michele Schiavone e Rodolfo Ricci. Introduzione di Pietro Lunetto.  “L’associazionismo dell’emigrazione italiana in transizione” è un’indagine sulle associazioni italiane nel mondo, tra le generazioni di migranti del dopoguerra e i flussi di nuova emigrazione degli ultimi 20 anni, che hanno portato all’estero oltre un milione di giovani italiani. In pochi conoscono la realtà delle migliaia di associazioni nate nel corso degli oltre 150 anni di emigrazione dal nostro paese e diffuse in tutto il mondo. Le prime nacquero tra fine ‘800 e anni ’20 del ‘900 e furono associazioni di mutuo soccorso, di assistenza e tutela sociale e sanitaria in contesti di difficile integrazione. Durate il grande flusso emigratorio del dopoguerra ne nacquero altrettante, motivate dalle stesse necessità; nel corso degli anni, divennero solide realtà sociali alle quali in buona parte si deve il riconoscimento di diritti essenziali delle comunità italiane emigrate, la nascita degli organismi istituzionali dei Comites e del CGIE e la stessa rappresentanza parlamentare. Col riprendere dell’ultimo esodo emigratorio dopo la crisi del 2007-2008 il panorama associativo all’estero sta subendo importanti cambiamenti e, anche se parte delle più antiche forme di aggregazione attraversa un momento di crisi, i “nuovi mobili” si avvicinano a questa basilare forma di rappresentanza inaugurando esperienze innovative e rilanciando l’incancellabile necessità dell’agire collettivo, dopo anni di tentativi di smantellamento dei “corpi intermedi”. Attraverso un’indagine realizzata coinvolgendo 300 associazioni e una serie di interviste a testimoni privilegiati in diversi paesi europei e oltreoceano, il volume prova a riformulare, dopo molti anni di oblio, alcuni elementi di riflessione sull’evoluzione di questa basilare forma di rappresentanza della nostra emigrazione. Nella sezione finale del volume viene inoltre presentata parte della discussione tematica avvenuta nelle principali centrali associative raccolte prima nella CNE e, dal 2016, nel FAIM (Forum delle Associazioni Italiane nel Mondo).   L’incontro alle Acli si aprirà alle ore 14.30 con l’intervento di Pietro Lunetto , portavoce FAIM, cui seguirà quello di Matteo  Bracciali, consigliere Cgie per le Acli .

Spazio poi all’associazionismo dell’emigrazione italiana in transizione con gli interventi degli autori del volume dott. Carlo Caldarini, dott.Cristiano Caltabiano, prof.ssa Grazia Moffa, dott. Massimo Angrisano . Seguiranno interventi dal pubblico  e dibattito. Alle 16.30. le conclusioni.

L’incontro potrà seguito anche via web tramite la piattaforma Teams. (Inform)