Paraná: alla Festa della Repubblica e la Giornata dell’Immigrato italiano in Argentina

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3paanarepIeri la collettività italiana a Paraná, in Argentina, ha celebrato la Festa della Repubblica e la Giornata dell’Immigrato Italiano in Argentina in Piazza Italia. Presenti alcuni rappresentanti delle differenti associazioni italiane attive in città, autorità municipali, altre istituzioni amiche e un variegato pubblico.
María Elisa Sartori, della Dante Alighieri locale, a nome della comunità italiana, ha fatto un riassunto storico della data e l’importanza della presenza italiana in Argentina. Sono poi intervenuti il presidente della Confederazione Argentina delle Collettività, José Gareis, e il presidente dell’Unione delle Collettività della provincia di Entre Ríos, Sebastián Tommasi.
In rappresentanza del sindaco di Paraná, Rosario Romero, ha partecipato alla cerimonia il Segretario per lo Sviluppo Sociale del Comune, Nicolás Mathieu. Ogni rappresentate delle Associazioni Italiane ha rivolto un breve saluto ai presenti. Il tenore Fabián Solaro, d’origine piemontese, ha quindi cantato gli Inni d’Argentina e d’Italia, mentre Nelson Rey Pastorella, d’origine siciliana, ha eseguito alcune canzoni tradizionali italiane. La cerimonia si è conclusa con l’Inno d’Europa. (aise) 




Bellunesi nel Mondo: eletto il nuovo Consiglio

logo rettangoloare1 e1581342008567

logo rettangoloare1 e1581342008567Commissione elettorale dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (Abm) ha concluso nella mattinata di lunedì 3 giugno lo spoglio delle schede elettorali per il rinnovo delle cariche sociali per il prossimo triennio 2024-2027.

Sono stati eletti i membri del nuovo Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri, e sono stati approvati il bilancio consuntivo 2023 e quello preventivo 2024. I candidati per il Consiglio Direttivo erano 27, mentre per il Collegio dei probiviri erano 3. Alla votazione hanno partecipato 1397 soci. Di seguito i risultati delle elezioni per il Consiglio Direttivo, in ordine di preferenza: 1. De Bona Oscar (1277 voti); 2. Dazzi Antonio (1125 voti); 3. Burigo Patrizia (1104 voti); 4. Sacchet Gioia (1067 voti); 5. Simoes Venecia Maria (988 voti); 6. Balcon Sara (950 voti); 7. Burlon Mila (898 voti); 8. Budel Rino (888 voti); 9. Tavi Luciana (874 voti); 10. Carniel Luisa (834 voti); 11. Dalle Mule Emilio (782 voti); 12. Dalla Corte Lucio Ernestina (768 voti); 13. Luchetta Luca Giuseppe (738 voti); 14. Simonetti Riccardo (704 voti); 15. Carrera Giuseppe (678 voti); 16. Paganin Angelo (663 voti); 17. Contini Davino (595 voti); 18. Vantaggi Giuliano (564 voti); 19. Savaris Irene (561 voti); 20. De Rosa Raffaele (556 voti); 21. Cugnach Sergio (552 voti) *

* A parità di voti con Cornaviera Samanta, Sergio Cugnach è stato eletto per la maggiore età anagrafica. Per il Collegio dei probiviri sono stati eletti: Chiarelli Lorenzo; Della Lucia Cipriano; Giaier Michele. I neoeletti consiglieri si riuniranno a settembre per eleggere il Presidente, il Vice Presidente Vicario, il Presidente e i componenti del Comitato Esecutivo. Una curiosità interessante: nel nuovo Direttivo Abm ci sono consiglieri residenti in Brasile, Germania e Svizzera, a testimonianza dell’internazionalità dell’Associazione e dell’ampia rappresentanza dei bellunesi nel mondo. (Inform)




Al via da oggi il Visto Nazionale

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oipA partire da oggi, 1° giugno, ai familiari stranieri di cittadini italiani o dell’Unione europea che si trasferiranno in Italia ai fini del ricongiungimento familiare non verrà più rilasciato un visto Schengen per turismo, ma un visto nazionale della durata di 365 giorni per “motivi familiari” (D.I. 850/2011, allegato A, punto 10).
Alla luce della recente modifica dell’art.23 del DL 30/2007, infatti, per i familiari stranieri di cittadini italiani o dell’Unione Europea che intendono ricongiungersi con il familiare stabilmente residente in Italia non è più possibile rilasciare un visto di corto soggiorno per turismo/visita a familiare.
Ai familiari stranieri di cittadini italiani/UE che si recheranno in Italia per periodi fino a tre mesi, invece, continueranno ad essere rilasciati visti Schengen per turismo/visita familiare. (aise) 




Vienna, in Ambasciata celebrazioni per Festa della Repubblica

vienna in ambasciata celebrazioni per festa della repubblica

vienna in ambasciata celebrazioni per festa della repubblicaSi sono svolte a Vienna le celebrazioni per la Festa della Repubblica, organizzate dall’Ambasciata d’Italia, dalla Rappresentanza Permanente presso le OO.II e dalla Rappresentanza Permanente presso l’OSCE.

Per l’occasione, sono state aperte le porte e i giardini di Palazzo Metternich – storica sede dell’Ambasciata – a rappresentanti del mondo istituzionale, diplomatico, accademico e delle Organizzazioni Internazionali con sede in Austria. Presente anche la comunità italiana in Austria, con i rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle Associazioni.

L’Ambasciatore Giovanni Pugliese, nel suo discorso di benvenuto agli ospiti, ha sottolineato l’eccellente stato delle relazioni bilaterali tra Italia ed Austria, unite da profondi legami di amicizia e cooperazione. “L’Italia è il secondo partner commerciale dell’Austria e la prima destinazione turistica per gli austriaci”, ha dichiarato Pugliese, evidenziando la solidità dei rapporti tra i due Paesi e richiamando anche  la recente dichiarazione dei Presidenti Mattarella, Van der Bellen e Steinmeier che, in occasione delle prossime elezioni europee, hanno indicato come sia essenziale difendere le nostre istituzioni e i nostri valori democratici, così legati all’unificazione europea.

Le celebrazioni sono state l’occasione anche per ricordare i valori fondanti della Repubblica Italiana e il significato speciale del Referendum del 1946 nonché per valorizzare il ruolo svolto dall’Italia all’ONU e all’OSCE, come hanno sottolineato l’Ambasciatrice presso le OO.II, Debora Lepre e l’Ambasciatore presso l’OSCE, Stefano Baldi.




Manama. I ministri dell’informazione arabi apprezzano gli sforzi del Comitato Al-Quds

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ministri info 450Mercoledì 29 maggio 2024, il Consiglio dei Ministri arabi dell’Informazione, riunitosi  a Manama ha accolto con favore gli sforzi del Comitato Al-Quds, presieduto dal Sovrano marocchino in difesa della causa palestinese.

Inoltre, nelle raccomandazioni che sanciscono i lavori di questo incontro, i ministri hanno anche invitato i media arabi a evidenziare gli sforzi dell’Agenzia Bayt Mal Al-Quds, braccio esecutivo del Comitato Al-Quds, presieduto da Sua Maestà il Re Mohammed VI, a favore della città santa, della sua popolazione e della causa palestinese.

Vale la pena menzionare che l’operazione umanitaria è evidentemente da ricondurre alla leadership del Monarca marocchino, e alla diplomazia marocchina che gode di particolare prestigio in Medio Oriente e nel mondo.

Si ricorda anche che il Marocco ha rinnovato un appello per un cessate il fuoco in maniera duratura per mettere l’arrivo degli aiuti umanitari per il popolo palestinese che vive in una situazione drammatica, e quindi bisogna instaurare una prospettiva politica sulla base della legalità internazionale che prevede il principio di due Stati, uno accanto all’altro.

Il Sovrano marocchino, infatti come il presidente del Comitato Al Qods, ha l’obiettivo di preservare il carattere arabo-musulmano di Gerusalemme, e tradizionalmente è storicamente è vicino alla causa e al popolo palestinese.




Multa da 150 milioni di euro per Ryanair, Vueling, EasyJet e Volotea per far pagare il bagaglio a mano

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2022051202749210567 1024x768Una decisione storica contro le compagnie di volo low cost arriva dalla Spagna. Ryanair, Vueling, EasyJet e Volotea saranno costrette a pagare una multa (totale) da 150 milioni di euro per l’addebito del bagaglio a mano in cabina e non solo. “Una pratica illegale” che le associazioni dei consumatori denunciano da anni. La decisione è del ministero del Consumo spagnolo.

Oltre a questa pratica, classificata come “molto grave”- si legge su El Mundo – le sanzioni comprendono altre tre pratiche illecite: l’addebito per la scelta del posto in caso di viaggio con bambini e persone non autonome, il divieto di pagamento in contanti per l’acquisto di biglietti negli aeroporti e la “mancanza di trasparenza nelle informazioni contrattuali” sui prezzi, che rende difficile la comparabilità tra le offerte.

L’entità delle sanzioni ricevute da ciascuna compagnia, però, non è nota: secondo quanto si apprende Ryanair avrebbe ricevuto la multa maggiore. “Le compagnie aeree ora hanno il diritto di presentare ricorso al ministero dei Consumatori” e “esaurito il percorso amministrativo si potrà andare in tribunale”.

Agenzia DIRE – www.dire.it



Odoguardi (MAIE): “Cittadinanza agli immigrati? Prima gli italiani all’estero”

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odoguardi mic logo“Un dibattito che si sta diffondendo sempre più nel Parlamento Italiano è la possibilità di concedere agli immigrati il diritto di ottenere la cittadinanza. Noi del MAIE diciamo che prima vengono i discendenti degli italiani all’estero, che soffrono ogni volta che devono rinnovare il passaporto o fare una pratica nei Consolati, o che non possono esercitare il diritto di avere la cittadinanza perché ottenere un appuntamento è una missione quasi impossibile”. Lo dichiara sui social Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.

“Continuiamo senza sosta la battaglia per i nostri diritti. Uniti la vinceremo”, conclude Odoguardi.




Rapporto Istat: italiani che se ne vanno, italiani che tornano

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logo istat 426x223Dal 2014 l’andamento delle emigrazioni dall’Italia presenta un trend crescente fino al 2019, anno in cui si è rilevato il valore massimo (180mila) dagli anni Settanta del secolo scorso, e una successiva contrazione durante la pandemia da Covid-19. L’accelerazione del trend dal 2016 al 2019 è dovuta principalmente all’aumento degli espatri per effetto della Brexit, che, tuttavia, non è riconducibile a un vero e proprio movimento di persone ma piuttosto a un incremento di iscrizioni in AIRE di cittadini italiani già presenti sul territorio britannico, al fine di confermare il proprio settled status prima dell’uscita definitiva del Regno Unito dall’Unione europea. Tale ipotesi è resa ancora più evidente dal numero di espatri verso il Regno Unito rilevato nel 2020 (36mila), anno in cui tutti i movimenti in uscita dal Paese hanno subìto un brusco rallentamento a causa delle limitazioni internazionali di contrasto al virus imposte ai trasferimenti. Negli anni successivi, esaurito l’effetto Brexit e dopo lo shock pandemico, le emigrazioni verso l’estero riprendono lentamente quota, ma con livelli molto lontani rispetto a quelli osservati negli anni 2016-2019 . Il volume delle emigrazioni verso l’estero è dovuto in larga parte agli espatri dei cittadini italiani, che nell’ultimo decennio, sono in media circa sette su 10. Tra il 2014 e il 2023 si conta oltre un milione di espatri, a fronte di poco più di 515mila rimpatri; i saldi migratori dei cittadini italiani sono quindi sempre negativi e la perdita complessiva di popolazione italiana dovuta ai trasferimenti con l’estero è pari a 566mila unità. Nello stesso decennio, tra la componente straniera si osserva un trend oscillante quanto a cancellazioni per l’estero con un picco nel 2021, anno in cui si sono contate circa 64mila emigrazioni. A differenza di quanto si osserva tra gli italiani, i saldi migratori degli stranieri sono quindi largamente positivi, ma tale misura potrebbe in parte risentire della sotto-copertura del fenomeno dovuta alla mancata notifica, da parte del cittadino straniero, della partenza dal territorio italiano. Nel biennio 2022-23 oltre la metà degli espatri ha origine nel Nord (52,7%): in particolare sono partiti dal Nord-ovest del Paese complessivamente circa 61mila italiani (29,6% degli espatri) e dal Nord-est 48mila (23,2%). Numerose anche le partenze dal Sud (in totale 41mila nel periodo 2022-23, 19,8%) e dal Centro (35mila, 16,7%), mentre dalle Isole hanno espatriato in due anni complessivamente 22mila italiani (10,7%). Il tasso di emigratorietà degli italiani, che nel 2021 era pari all’1,7 per mille, nel 2022 all’1,8 e nel 2023 al 2,0 per mille, testimonia una lieve ripresa della propensione a espatriare: si registrano tassi superiori alla media nazionale al Nord (mediamente 2,2 per mille nel biennio 2022-23) e inferiori al Centro-sud (1,7 per mille). Nei due anni 2022-23 la distribuzione degli espatri per regione di provenienza è eterogenea: i tassi più elevati si hanno in Trentino-Alto Adige, grazie anche alla posizione geografica di confine che facilita gli spostamenti con l’estero (3,4 per mille nel biennio 2022-23). Seguono Molise, Valle d’Aosta/ Vallée d’Aoste e Veneto con tassi superiori al 2,5 per mille. Le regioni con tassi più bassi sono invece Puglia, Campania e Lazio (valori pari a 1,3 per mille). A livello provinciale, i tassi più elevati si rilevano a Bolzano/Bozen (4,5 per mille), Treviso (3,4 per mille) e Mantova (3,1 per mille); quelli più bassi si registrano nelle province di Caserta, Taranto e Barletta-Andria-Trani (1,1 per mille)

Il Regno Unito continua ad attrarre italiani nativi e di origine straniera

Anche negli anni 2022-23 l’Europa si conferma la principale area di destinazione delle emigrazioni dei cittadini italiani, sebbene in misura inferiore rispetto agli anni precedenti (75,7% degli espatri, in calo di sette punti percentuali rispetto al 2021). Tra i paesi europei, Regno Unito, Germania, Francia, Svizzera e Spagna accolgono complessivamente il 55% degli espatri dall’Italia. In aumento, invece, l’incidenza degli espatri verso i paesi dell’America Latina (10,7% del totale, cinque punti percentuali in più rispetto al 2021), in parte per l’effetto dei nuovi cittadini italiani che dopo la permanenza in Italia, necessaria per l’ottenimento della cittadinanza, rientrano in patria. Durante il decennio 2014-2023, infatti, la quota di espatri di italiani nati all’estero è in significativa crescita (dal 22% del 2014 al 31,4% del biennio 2022-23). Per quanto il progressivo aumento della popolazione residente straniera in Italia (da 4,8 milioni nel 2014 a 5,3 milioni al 1° gennaio 2024) possa giustificare tale tendenza, in realtà questo flusso comprende anche immigrati stranieri che, una volta acquisita la cittadinanza italiana, lasciano il Paese come cittadini dell’Unione europea. Tra il 2022 e il 2023 le emigrazioni degli italiani nati all’estero sono state complessivamente 65mila (circa un terzo del totale degli espatri, +40% rispetto al 2021), di questi, tre su 10 sono nati in Brasile (poco meno di 20mila), il 13,7% in Argentina, il 6,8% in Marocco, il 3,5% in Albania. Nel biennio 2022-23, il Regno Unito è la meta europea favorita sia dagli espatriati nativi (complessivamente 21mila), sia da quelli nati all’estero (11mila). Seguono la Germania (21mila espatriati nativi e 6mila di origine straniera), la Svizzera (17mila e 3mila), la Francia (14mila e 6mila) e la Spagna (11mila e 4mila), Paesi nei quali gli espatri sono decisamente appannaggio degli italiani nativi. Tra i paesi extra europei, le mete preferite sono il Brasile (13 mila espatri), gli Stati Uniti (10mila espatri) e l’Argentina (5mila espatri). Mentre il flusso di espatri verso gli Stati Uniti è composto prevalentemente da nativi (75%), le emigrazioni verso Brasile e Argentina sono costituite in larghissima parte (oltre il 92%) da cittadini nati all’estero , I cittadini italiani di origine africana emigrano per lo più in Francia (48%), quelli nati in Asia nella stragrande maggioranza si dirigono verso il Regno Unito (78,9%), quelli nati in un paese dell’Unione europea invece emigrano soprattutto in Germania (25%)

Circa quattro giovani emigrati italiani su 10 hanno almeno la laurea

Il trasferimento di residenza all’estero può essere considerato una scelta, transitoria o di lungo periodo, volta a soddisfare le proprie esigenze di conoscenza, ad acquisire e arricchire il proprio bagaglio di esperienze di studio o lavoro, a migliorare la propria condizione economica e ad ampliare le proprie opportunità di crescita e di realizzazione. Negli ultimi 10 anni i giovani italiani che hanno trasferito all’estero la residenza sono costantemente aumentati, mentre molto meno numerosi sono i rientri in patria. Nel decennio 2013-2022 è espatriato dall’Italia oltre un milione di residenti, di essi oltre un terzo (352mila) con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni. Con riferimento a questo collettivo di giovani espatriati, si osserva che oltre 132mila (37,7%) erano in possesso della laurea al momento della partenza. D’altro canto, i rimpatri di giovani della stessa fascia d’età sono stati circa 104mila nell’intero periodo 2013-2022, di cui oltre 45mila in possesso di laurea: la differenza tra i rimpatri e gli espatri dei giovani laureati è costantemente negativa e restituisce una perdita complessiva per l’intero periodo di oltre 87mila giovani laureati. Dopo il calo del 2021, nel 2022ii si assiste a una significativa ripresa degli espatri di giovani laureati tra i 25 e i 34 anni (18mila, +23,2% sull’anno precedente). Aumenta la quota dei laureati sul flusso dei giovani espatriati (uno su due è in possesso di almeno la laurea), a testimonianza del cambiamento strutturale in atto: solo 10 anni prima, infatti, tale quota era pari a un terzo dei flussi di emigrazione giovanile.  Nel 2022 si riduce il numero dei rientri in patria dei giovani laureati (6mila, -18,9% sul 2021). La contingenza delle due dinamiche, l’aumento degli espatri e il calo dei rimpatri, determina un saldo migratorio negativo che si traduce in una perdita di 12mila giovani risorse qualificate, in linea con le consistenze rilevate prima della pandemia . I paesi europei sono le mete favorite dai giovani laureati. Nel 2022, per la prima volta dall’inizio del decennio, nella classifica delle destinazioni preferite la Germania (con quasi 3mila espatri di giovani laureati) sorpassa il Regno Unito (2,6mila). Seguono la Svizzera (1,8mila), la Francia (1,7mila) e i Paesi Bassi (1,2mila). Tra i paesi extra-europei, al primo posto si trovano gli Stati Uniti (quasi 1.000 giovani laureati). (Sul sito www.istat.it/ il testo integrale del rapporto).  (Inform)




Bolivia, “Serenata alla Repubblica” in Ambasciata

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foto 2Nei giardini della Residenza dell’Ambasciata d’Italia in Bolivia, l’Ambasciatore Fabio Messineo ha ospitato, lo scorso 29 maggio, il concerto di musica italiana “Serenata alla Repubblica” quale preludio alla celebrazione della Festa Nazionale. Durante l’evento musicale sono stati eseguiti brani tratti da famosi film italiani e arie d’opera interpretate da cantanti locali. Il concerto è stato anche l’occasione per rendere omaggio a Giacomo Puccini, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte.

Durante l’iniziativa in Ambasciata sono poi stati salutati i cinque istruttori della Scuola Alpina di Predazzo della Guardia di Finanza che, per celebrare il 250esimo anniversario di fondazione del Corpo, hanno dato vita ad un’iniziativa di solidarietà in favore di una scuola di guide turistiche di montagna fondata sull’altopiano andino da un missionario italiano, Padre Antonio Zavatarelli, di “Operazione Mato Grosso”.

Gli alpini italiani hanno, inoltre, scalato due vette inviolate (di un’altezza di 5400 metri) della Cordigliera Reale, sulle quali hanno issato le bandiere che avevano ricevuto al Quirinale dal Presidente Sergio Mattarella prima di partire per la Bolivia. Infine, durante l’evento sono stati ricordati, con profonda commozione, i tre finanzieri del soccorso alpino della Guardia di Finanza che erano deceduti poche ore prima nell’incidente in Valtellina e che erano stati allievi degli istruttori presenti a La Paz.




Brasile. Trasporto umanitario in risposta alle conseguenze delle alluvioni nello Stato di Rio Grande do Su

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floods rio grande do sul brazil july 2020 civil defence rs 1024x768Su richiesta del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, e d’intesa con il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli, la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo ha organizzato un volo umanitario in risposta all’emergenza in Brasile causata dalle alluvioni nello Stato di Rio Grande do Sul.

“Abbiamo disposto questo volo umanitario per dare un segno della vicinanza del Governo italiano alle popolazioni coinvolte dalle drammatiche inondazioni” ha commentato Tajani. Il Ministro ha poi osservato che “il contributo permetterà di intervenire a favore di un’ampia fascia della popolazione attraverso un supporto di emergenza di tipo logistico, abitativo, medico e per l’erogazione di acqua potabile nelle aree colpite”. Il Ministro ha infine espresso vicinanza alla comunità italo – brasiliana: “Guardando le immagini di questo dramma un pensiero particolare corre alla grande comunità di cittadini italiani e brasiliani di discendenza italiana che abita questa regione. A loro un abbraccio e un messaggio: non vi lasceremo soli”

Il volo era partito oggi dalla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi con a bordo circa 25 tonnellate di beni di prima emergenza, tra cui kit sanitari, tende, generatori elettrici, filtri e soluzioni per la potabilizzazione dell’acqua ed è atterrato alle 17:00 ora locale (le 22 italiane) all’aeroporto di Canoas. Il carico verrà successivamente trasportato nelle aree colpite per consolidare la risposta delle Autorità del Paese. In particolare verrà assicurato il supporto sanitario di emergenza sia ospedaliero che extra-ospedaliero per almeno 100.000 persone per tre mesi, comprensivo di farmaci e presidi sanitari per il trattamento delle principali patologie riscontrate. I generatori permetteranno inoltre l’erogazione di energia elettrica per il ripristino e la continuità di tutte le attività fondamentali.