“Nuova mobilità dal Trentino all’estero – Rilevanza ed effetti sul territorio”, Migrantes presenta il rapporto

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downloadLa mobilità tra regioni e tra Paesi è una scelta che sempre più giovani, anche qualificati, vedono come un’opportunità per aprirsi al mondo, realizzarsi, acquisire nuove competenze e fare esperienze lavorative e personali. Ma è un fenomeno che non riguarda solo loro: ci sono anche scelte di vita che coinvolgono altre fasce di popolazione. Il Trentino, inoltre, è un territorio che vede ancora crescere la sua popolazione, nonostante il saldo naturale negativo. Se ne è parlato ieri (13 febbraio, ndr) presso la sala Belli del palazzo della Provincia, dove sono stati presentati i contenuti del Rapporto Italiani nel Mondo 2023 della Fondazione Migrantes nell’ambito dell’appuntamento “Nuova mobilità dal Trentino all’estero – Rilevanza ed effetti sul territorio”.

Giovanni Gardelli, dirigente generale Provincia autonoma di Trento, ha evidenziato in apertura come il tema trattato nell’incontro fosse di grande attualità e importanza anche per il confronto sulle politiche di sviluppo e sull’attrattività del territorio. Delfina Licata – sociologa delle migrazioni e curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes – ha presentato i principali contenuti del RIM che, ha ricordato, è nato nel 2006. Complessità, ha spiegato, è la parola che descrive attualmente il fenomeno della mobilità italiana. Ha fornito alcuni dati: nel 2023 gli italiani iscritti all’Aire erano 5.933.418; presenti soprattutto in Europa (54,7%) e America, ma anche in misura minore in tutti gli altri continenti. In Argentina, Germania, Svizzera, Brasile, Francia, Regno Unito e Stati Uniti ci sono le comunità di italiani più numerose. Le regioni con il maggior numero di partenze sono Sicilia, Lombardia, Campania, Veneto, Lazio e Calabria. Si parte, ha spiegato Licata, anche dalle regioni italiane dove vi sono università prestigiose o dove le persone hanno fatto già un’esperienza di migrazione per motivi di studio o lavoro provenendo da altri territori. Dal 2006 al 2023 la presenza strutturale italiana all’estero è cresciuta del 91%. La comunità italiana all’estero sta ringiovanendo. Negli stessi anni si registra un aumento del 188% degli iscritti all’Aire che hanno tra 18 e 40 anni; sono cresciuti del 78,3% i minori e del 175% i nati all’estero. Si tratta, ha evidenziato Licata, di una comunità che cresce. Nell’ultimo anno le partenze hanno interessato in misura maggiore i giovani dai 18 ai 34 anni di età ma sono in aumento anche gli anziani.

La situazione trentina è stata approfondita da Vincenzo Bertozzi, dirigente dell’Ispat. Fino agli anni ’40, ha spiegato, il Trentino era terra di emigrazione, successivamente il trend si è invertito. Dagli anni ‘90 si sono registrati un saldo naturale e un saldo migratorio positivi. Dal 2015 il saldo naturale è diventato negativo e il saldo migratorio pur positivo si è ridotto. Trentino e Alto Adige, ha spiegato Bertozzi, sono comunque tra i territori che vedono crescere la popolazione. Bertozzi ha fornito alcuni dati. I movimenti con le altre regioni italiane, come iscrizioni e cancellazioni dall’anagrafe, rappresentano il 70% circa del totale. In entrata si tratta prevalentemente di spostamenti di breve raggio. Anche le cancellazioni dall’anagrafe in Trentino riguardano in particolare movimenti verso le regioni limitrofe, ma non solo. I cittadini italiani che hanno lasciato il Trentino per altre regioni sono stati circa 3000 nel 2022. Nello stesso anno sono state circa 1000 le persone che si sono cancellate dall’anagrafe trentina per andare all’estero. Tra i nuovi iscritti in Trentino metà arrivano dalle regioni europee ma una zona di partenza è anche il Sudamerica. Chi si cancella dall’anagrafe trentina si dirige verso regioni europee per il 77%, scegliendo in particolare Regno Unito, Germania, Francia, Svizzera, Spagna. Tra le mete preferite vi sono anche America del sud e del nord. Poco meno del 60% delle persone che si cancellano dalle anagrafi dei comuni trentini per trasferirsi all’estero ha un’età compresa tra i 18 e i 39 anni (meno del 50% nel caso dei trasferimenti verso altre regioni italiane), mentre meno del 20% ha un’età compresa tra i 40 e i 64 anni. Se all’inizio del periodo osservato (2012) circa il 50% delle persone che si cancellavano dalle anagrafi dei comuni trentini per trasferirsi all’estero possedevano un titolo di studio basso, negli anni più recenti questa percentuale si è ridotta considerevolmente arrivando al 30% circa mentre è quasi raddoppiata la quota di cancellati in possesso di un titolo di studio elevato, che arriva a circa il 37% nel 2021.

Sabrina Berlanda, ricercatrice Senior della Fondazione Franco Demarchi, ha presentato l’indagine sulla Mobilità Transnazionale Giovanile in Trentino sul tema “Orizzonti Globali, Radici Locali”. Obiettivo dell’indagine è ampliare la conoscenza e la comprensione del fenomeno della nuova mobilità, esaminandolo mediante l’intreccio tra conoscenza scientifica e l’esperienza vissuta in prima persona da alcuni protagonisti. Per realizzare l’indagine, ha spiegato, si raccolgono le disponibilità a portare la propria testimonianza di persone che per il loro lavoro o la loro storia di vita conoscono il tema delle migrazioni trentine, o di persone che si sono trasferite all’estero (dal 2009 in poi) e che all’epoca della partenza avevano tra i 18-34 anni, o ancora di persone che vivono in Trentino ma sono coinvolte dagli effetti che derivano dalla partenza dei/delle giovani (es. famiglie, amici e altri membri della comunità).  Berlanda è intervenuta inoltre sul tema della mobilità giovanile evidenziando la complessità del fenomeno. Oggi ci si sposta più facilmente da un paese all’altro. La mobilità rappresenta uno snodo cruciale intorno a cui molti giovani riorganizzano la costruzione del lavoro, dei rapporti familiari, del proprio senso d’identità culturale e della cittadinanza. Oggi si assiste, ha aggiunto, ad un progressivo affermarsi dell’ideale di una cittadinanza europea. I giovani che vivono all’estero tendono però a mantenere forti legami con l’ambiente di origine. All’idea della mobilità obbligata, ha aggiunto, si aggiunge ora una visione della mobilità come naturale, per generazioni abituate a viaggiare e con un’identità internazionale e plurilingue. La nuova mobilità è vista dunque come un valore e un’opportunità da incentivare, che se da una parte comporta costi, offre nuove risorse in termini di riorganizzazione e cambiamento, crescita e sviluppo di competenze, esperienze, connessioni e relazioni.

Del tema “Territori e migrazioni tra passato e presente” ha parlato, in collegamento, Edith Pichler,  consultrice e docente di Sociologia delle migrazioni dell’Università di Potsdam. Le mete di oggi, ha spiegato, sono per lo più metropolitane e urbane. Le reti sociali inoltre sono caratterizzate anche dalla dimensione virtuale. Non si parte, ha spiegato, solo da zone dove c’è un malessere economico ma spesso per ragioni legate all’affermazione professionale o per fare esperienze. All’incontro sono intervenuti anche Francesco Bocchetti dell’Associazione Trentini nel Mondo, che ha parlato degli incontri “Generazioni in mobilità” e Mauro Verones dell’Unione delle Famiglie Trentine all’estero che ha illustrato il progetto “Oriunde”. L’appuntamento è stato moderato da Ileana Olivo, dirigente dell’Umse coesione territoriale valorizzazione capitale sociale trentino all’estero.(Migrantes Online, 14 febbraio/Inform)




Camera dei deputati, istituzione del portale unico telematico per gli italiani all’estero: ripreso in Commissione Esteri l’esame della proposta di legge

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montecitorio4 e1583344716233 615x223La Commissione Esteri della Camera ha ripreso l’esame della proposta di legge per l’istituzione del Portale unico telematico per gli italiani all’estero, a prima firma della deputata della circoscrizione Estero-ripartizione Europa  Federica Onori (AZIONE). L’on.  Onori  ha riassunto brevemente i contenuti della proposta di legge, rilevando che essa si rivolge, in particolare, agli italiani che intendono trasferire la loro residenza all’estero e a coloro che risultano già residenti all’estero, nonché ai connazionali rimpatriati. Ad avviso di Onori, uno dei principali vantaggi dell’istituzione di un Portale unico telematico sarebbe costituito dal fatto di racchiudere in un unico contenitore virtuale tutte le informazioni di fondamentale utilità per gli italiani all’estero, come richiesto in appositi atti di indirizzo approvati nella scorsa legislatura. Il presidente della Commissione Giulio Tremonti, nessun altro chiedendo di intervenire, ha dichiarato concluso l’esame preliminare del provvedimento. Il termine per la presentazione di proposte emendative è stato fissato per giovedì 22 febbraio alle ore 17.L’esame del testo proseguirà in altra seduta.(Inform)




Regione Sardegna, riunita la Consulta dell’emigrazione: parere favorevole al Programma Annuale

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regione sardegna riunita la consulta dellemigrazione parere favorevole al programma annuale 2024 immagine23 404x223Si è riunita in videoconferenza con tutti i circoli del mondo la Consulta Regionale dell’Emigrazione sarda presieduta dall’assessore del Lavoro Ada Lai.  La Consulta ha espresso, all’unanimità, parere favorevole al Programma Annuale 2024, che sarà approvato successivamente dalla Giunta regionale. Uno stanziamento pari a oltre 3 milioni di euro, incrementato di un milione rispetto all’anno precedente, di cui 1.266.414,66 euro, in favore dei circoli, mentre per le Federazioni, le Associazioni di tutela e i Circoli senza Federazioni, le risorse ammontano rispettivamente 100.000,00 euro,  50.000,00 euro e .20.000,00 euro. Un adempimento formale finalizzato all’acquisizione della delibera da parte della Giunta Regionale per la concessione dei contributi annuali per la realizzazione di progetti di promozione dell’isola nel mondo.

La Consulta, composta dai Consultori rappresentanti delle comunità in Svizzera, Italia, Argentina, Danimarca, Brasile, Olanda, Germania, Spagna, Canada, Australia, Belgio, Gran Bretagna, Francia, USA, dagli esponenti delle Associazioni di Tutela e dei Sindacati e da tre esperti nominati dal Consiglio Regionale, ha espresso soddisfazione per l’aumento degli stanziamenti. Durante la riunione è stata ribadita l’importanza dei circoli dei sardi nel mondo, formalmente riconosciuti dalla Regione e operativi sul territorio nazionale e internazionale, che rivestono un importante ruolo storico di assistenza e informazione delle comunità sarde all’estero, di promozione economica degli operatori economici sardi al di fuori del territorio regionale e di valorizzazione della cultura, tramite i quali si mantengono vivi i valori culturali, etnici e linguistici.

Nel corso del 2023 sono stati riconosciuti 7 nuovi circoli: Domodossola, Gorizia, Pescara, Pordenone, Trieste, Tolmezzo, Valencia. In favore dei nuovi Circoli è disposto un contributo una tantum a fondo perduto, pari al 50% del contributo ordinario riconosciuto per l’anno 2024. (Inform)




Guatemala. “AlimentAcción”, il progetto dell’AICS

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13alimentacionÈ stato lanciato venerdì scorso, 9 febbraio, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Guatemala, il progetto “AlimentAcción – Verso la sicurezza alimentare nelle comunità rurali e indigene maya, aumentando la disponibilità, l’accesso, il consumo e l’utilizzo adeguato di cibo sano, nutriente e variegato nelle famiglie con alta vulnerabilità alla malnutrizione cronica, con particolare attenzione a donne, bambini e persone con disabilità”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ed eseguito dall’Associazione Centro Orientamento Educativo (COE), in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, la Asociación de Cooperación para el Desarrollo Rural de Occidente (CDRO), la Asociación Vivamos Mejor e Atz’anem K’oj.
All’evento hanno partecipato anche l’Ambasciatore d’Italia in Guatemala, Paolo de Nicolo, e il Direttore della Sede AICS di San Salvador, Paolo Gallizioli.
L’Ambasciatore De Nicolo ha espresso il suo vivo apprezzamento per l’impegno del COE in settori fondamentali per i bisogni della società guatemalteca nelle zone rurali e per l’opportunità di mettere in rete i diversi attori italiani, ONG e componente istituzionale, con quelli locali.
Il progetto, dell’importo di € 1.748.530,00 e della durata di tre anni, ha l’obiettivo di contribuire a porre fine alla fame e a favorire il raggiungimento della sicurezza alimentare nelle comunità rurali e indigene maya dei Dipartimenti di Totonicapán e Sololá in Guatemala, con particolare attenzione alle persone con disabilità, donne, bambine e bambini.
“Con AlimentAcción, la Cooperazione Italiana si fa ancora una volta promotrice di un intervento a favore dei diritti delle persone più vulnerabili, che è una delle priorità comuni dell’Italia e del Guatemala” ha commentato Paolo Gallizioli, ricordando poi come l’impegno della nostra cooperazione nel Paese si traduca, oggi, nel sostegno a cinque iniziative di carattere regionale e una, AlimentAcción appunto, focalizzata esclusivamente sul Guatemala. AlimentAcción promuoverà la produzione e il consumo di alimenti sani, nutritivi e biodiversi, applicando pratiche agroecologiche e creando un ambiente inclusivo per donne e persone con disabilità, con l’intento di rafforzare la loro partecipazione come agenti di cambio all’interno delle loro comunità.
Attualmente, in Guatemala, la prevalenza di malnutrizione cronica nei bambini sotto i 5 anni è del 46,5%, più alta nelle zone rurali (53%), abitate in prevalenza da popolazione indigena. I Dipartimenti di Totonicapán e Sololá, con una prevalenza del 70% e del 65,6%, presentano dei dati ben al di sopra della media nazionale. Tra i più vulnerabili all’insicurezza alimentare vi sono le persone con disabilità che rappresentano il 10,2% della popolazione in Guatemala, Lo stato nutrizionale, che si deteriora progressivamente, può aggravare la condizione di disabilità e viceversa. (aise) 




“Italiani in Brasile e Italiani del Brasile – emigranti, immigrati e italo discendenti”: corso online promosso dal Consolato d’Italia a Belo Horizonte

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italiani in brasile e italiani del brasile – emigranti immigrati e italo discendenti corso online promosso dal consolato ditalia a belo horizonte immagine5“Italiani in Brasile e Italiani del Brasile – emigranti, immigrati e italo discendenti”: è il corso online promosso dal Consolato d’Italia a Belo Horizonte, in collaborazione con il Museo Virtuale dell’Immigrazione Italiana nel Minas Gerais (Muvit MG) e l’Associazione Ponte entre Culturas, L’iniziativa aprirà le celebrazioni dei 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile.  La lezione inaugurale si svolgerà infatti il 21 febbraio, data in cui in Brasile si celebra la Giornata Nazionale dell’Immigrato Italiano, e sarà tenuta dallo storico Emilio Franzina, considerato uno dei più grandi studiosi della storia dell’emigrazione italiana in America e Brasile. Gratuito e aperto a tutti gli interessati, il corso sarà trasmesso in italiano, con traduzione simultanea in portoghese, sul canale YouTube @muvitmg ogni mercoledì alle 10.

A quello del 21 febbraio seguiranno altri sette incontri che affronteranno gli aspetti storici, culturali, politici e sociali dell’immigrazione italiana in Brasile e le relazioni bilaterali tra Brasile e Italia nell’arco di due secoli. Oltre al prof. Franzina, altri ospiti illustri, come Angelo Trento, autore del libro Do outro lado do Atlântico: um século de imigração italiana no Brasil (Editora Unesp), contribuiranno alla comprensione del tema.

150 anni di immigrazione italiana in Brasile

La Giornata Nazionale dell’Immigrato Italiano è stata istituita con la Legge n. 11.687, del 2 giugno 2008, in ricordo della storica spedizione di Pietro Tabacchi nello Stato di Espírito Santo, nel 1874, evento che simboleggia l’inizio del processo di migrazione di massa degli italiani in Brasile.

Nel 2024 la data del 21 febbraio segna anche l’apertura delle celebrazioni dei 150 anni dell’immigrazione italiana in Brasile. Nel corso di quest’anno saranno diverse le iniziative in tutto il Brasile, promosse da istituzioni ed enti italiani e brasiliani con l’obiettivo di celebrare i forti rapporti che uniscono i due Paesi. A proposito del Muvit MG. Il Museo Virtuale nasce con lo scopo di preservare testimonianze documentarie e storico-culturali della presenza italiana nello stato del Minas, oltre a numerose collezioni private che rappresentano un patrimonio collettivo a rischio.

Il Museo mira inoltre a diffondere e incoraggiare nuove ricerche sull’argomento, fungendo da punto di accesso pubblico per tutte le parti interessate (www.muvitmg.org.br )(Inform)




Nuovo addetto scientifico all’ambasciata di Città del Messico: è Roberto Marani

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12maraniRoberto Marani, ingegnere elettronico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), è il nuovo Addetto Scientifico all’Ambasciata d’Italia a Città del Messico.
Ne dà notizia l’ufficio IX della Direzione Generale Sistema Paese della Farnesina.
Primo Ricercatore dell’Istituto di Sistemi e Tecnologie Industriali Intelligenti per il Manifatturiero Avanzato (STIIMA) del CNR di Bari, è stato visiting researcher presso l’Università Autonoma di San Luis Potosí, per lo studio di un modello analitico per la caratterizzazione di materiali compositi attraverso indagine termografica.
Le attività di ricerca svolte presso il CNR – a partire dal 2012 – hanno riguardato il progetto e lo sviluppo di sistemi complessi e algoritmi di intelligenza artificiale per l’analisi di segnali e dati multimodali. Si è inoltre occupato della progettazione e implementazione di prototipi hardware e software per sistemi autonomi. Le competenze acquisite nell’ambito dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento profondo (deep learning) sono state impiegate in numerosi contesti applicativi, tra i quali il settore industriale, l’agricoltura di precisione, la robotica, la geologia, l’archeologia, il reverse engineering e il monitoraggio dell’attività dell’uomo.
Prima del 2012 ha condotto attività di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione (DEI) del Politecnico di Bari dove si è occupato di ottica, fotonica e microelettronica. Nel corso del 2011 è stato visiting professor presso il Dipartimento di Fisica dello Stato Solido dell’Università Autonoma di Madrid, occupandosi di meccanismi di interazione luce-materia. (aise)




In Costa Rica si può essere “Ambasciatore per un giorno”

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12ticosL’Ambasciata d’Italia a San José, in Costa Rica, e la Scuola di Relazioni Internazionali dell’Università Nazionale di Costa Rica (UNA) hanno lanciato in queste ore la prima edizione di “Ambasciatore per un giorno”, che si svolgerà presso l’Ambasciata d’Italia il prossimo 24 aprile, in occasione della Giornata Internazionale del Multilateralismo e della Diplomazia per la Pace.
L’evento “Ambasciatore per un giorno” è rivolto agli studenti della Scuola di Relazioni Internazionali della UNA e nasce dall’intenzione congiunta dell’Ambasciata d’Italia, dell’UNA e della Scuola di Relazioni Internazionali di far vivere agli studenti un’esperienza diretta del lavoro del capo di una missione diplomatica.
Gli studenti selezionati avranno l’opportunità di accompagnare l’Ambasciatore italiano in Costa Rica durante una delle sue giornate lavorative, scoprendo dal vivo in cosa consiste il lavoro di un Ambasciatore,
Gli studenti che desiderano presentare domanda di partecipazione e che abbiano almeno la metà dei crediti approvati dovranno seguire una serie di passaggi. Innanzitutto, la Scuola di Relazioni Internazionali di UNA effettuerà una preselezione in cui dovranno preparare una lettera di motivazione (della lunghezza massima di due pagine).
Successivamente, gli studenti selezionati dovranno migliorare la lettera di motivazione e inviarla all’Ambasciata. L’Ambasciata condurrà poi un colloquio. Infine, uno o due studenti saranno selezionati per partecipare all’iniziativa, al termine della quale riceveranno un riconoscimento e un certificato di partecipazione.
Fino al 17 marzo sarà possibile inviare la domanda di partecipazione alla Scuola di Relazioni Internazionali, utilizzando l’apposito modulo accompagnato dalla bozza della lettera motivazionale. Poi, entro il 24 marzo, verranno notificati i candidati selezionati da parte della Scuola di relazioni internazionali e verrà migliorata la lettera di motivazione. Infine, entro il 15 aprile si svolgerà il colloquio di selezione da parte dell’Ambasciata d’Italia in Costa Rica. (aise) 




Vincenzo Odoguardi: “Dal MAIE risultati concreti per gli italiani all’estero”

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odoguardi logo“Osserviamo con grande attenzione e curiosità il lavoro dei rappresentanti degli italiani all’estero nel Parlamento italiano; con stupore, notiamo che la maggior parte di loro – non tutti, ma sono pochi quelli che si salvano – commenta fatti noti, inaugura mostre fotografiche, organizza simposi alla Camera o al Senato, partecipa a cocktail organizzati presso le sedi diplomatiche, presenta libri… Pochi, pochissimi, sono coloro che si mostrano concentrati sul lavoro a favore degli italiani nel mondo. E non è un discorso di maggioranza e opposizione, di destra e sinistra, ma trasversale”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.

“A differenza dei parlamentari eletti nei partiti romani, quelli del Movimento Associativo Italiani all’Estero – nel corso degli anni – hanno lavorato con tenacia e determinazione, portando a casa risultati concreti, organizzando manifestazioni sul territorio – quando necessario – per protestare contro servizi consolari inesistenti o per chiedere a gran voce l’apertura di un’Ambasciata: tutte battaglie che sono state vinte dal Movimento e dalla comunità”.

“Senza dimenticare – prosegue Odoguardi – gli importanti obiettivi raggiunti a favore degli italiani nel mondo durante la presenza del MAIE nella stanza dei bottoni: aperture di Ambasciate e Consolati, nuove assunzioni alla Farnesina, fondi record destinati alla promozione della cultura italiana nel mondo, milioni di euro extra per le Camere di commercio italiane nel mondo. Insomma, la differenza si vede: quando è il MAIE a fare politica e a lavorare per le nostre comunità italiane oltre confine, i risultati arrivano”.




L’Ambasciatore Colella, una figura fondamentale per il ripristino della comunità italiana e Casa Italia in Costa Rica

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casa italia Nel contesto delle relazioni della comunità italiana in Costa Rica, poche cose sono più significative e stimolanti di un incontro che segna un nuovo capitolo nella sua storia. La prima riunione con alcuni rappresentanti della comunità italiana in Casa Italia, con la partecipazione chiave dell’Ambasciatore Alberto Colella, della console dottoressa Cristina Diazzi e alcuni soci di Casa Italia, è uno di quegli eventi che non solo lasciano il segno nel presente, ma pongono solide fondamenta per il futuro.

Dietro questo evento storico ci sono anni di sacrifici, impegno e determinazione. In particolare, voglio sottolineare il ruolo cruciale di Luigi Sansonetti, la cui dedizione e generosità hanno reso possibile questo momento. È importante evidenziare che Sansonetti non ha solo investito risorse finanziarie, ma soprattutto il suo tempo e la sua energia per raggiungere questo obiettivo.

Ma non è solo Sansonetti a meritare riconoscimenti. Anche la Camera di Commercio Italo Costarricense, rappresentata dal presidente Giovanni Graziano, la presidente della Dante Alighieri Dottoressa Francesca Jimenez, il neopresidente dell’Associazione Italiana di Mutuo Soccorso, che rappresenta la più longeva associazione italiana in Costa Rica, fondata nel 1890, e il Comitato degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.), stanno contribuendo in modo significativo al ripristino dei valori che hanno guidato i soci fondatori di Casa Italia in Costa Rica. Il loro impegno per la comunità italiana in Costa Rica è evidente, e la loro visione per il futuro è tanto stimolante quanto pragmatica.

L’incontro è stato convocato dall’attuale presidente di Casa Italia, il dottor Luigi Sansonetti, con l’intenzione di dimostrare che la comunità italiana in Costa Rica non solo esiste, ma è viva e desiderosa di unirsi e collaborare. Le parole toccanti dell’ambasciatore Colella riflettono questa volontà di sostegno e collaborazione, e la sua promessa di dare una mano è stata accolta con gratitudine e fiducia.

Oltre ai protagonisti principali, la riunione ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti della comunità italiana in Costa Rica, tutti uniti nell’obiettivo comune di rafforzare i legami tra le due nazioni e di promuovere l’italianità all’estero. La visione condivisa è quella di modernizzare e innovare, coinvolgendo le nuove generazioni e portando freschezza e vitalità alle attività della comunità italiana.

Le proposte innovative sono molte e variegate, dall’organizzazione di tornei sportivi alla creazione di eventi culturali e ricreativi che coinvolgano giovani e meno giovani. È un momento emozionante e pieno di potenziale, e il Comites si impegna a essere sempre disponibile ad ascoltare e coinvolgere sempre di più la comunità italiana in Costa Rica.




1° Congresso Nazionale MAIE Messico: un Incontro decisivo per la comunità italiana residente

congresso messico

congresso messicoIl 17 febbraio 2024 segna un evento di grande rilevanza per gli italiani residenti in Messico: il 1° Congresso Nazionale del MAIE Messico, un momento di condivisione e discussione sulle questioni fondamentali che riguardano i nostri connazionali all’estero.

Con la partecipazione straordinaria del presidente del MAIE, il senatore Ricardo Merlo, e del vicepresidente Vincenzo Odoguardi, insieme a tutti i coordinatori dell’area nord, centro America e Caraibi, l’incontro promette di essere un momento cruciale per affrontare le sfide e identificare le opportunità che attendono la comunità italiana in Messico.

Il MAIE, Movimento Associativo Italiani all’Estero, è un punto di riferimento costante per gli italiani nel mondo, presente nel panorama parlamentare italiano dal 2008. La sua missione è chiara: difendere i diritti e promuovere gli interessi degli italiani all’estero, non solo durante il periodo elettorale, ma in modo continuativo e costante.

Uno degli aspetti distintivi del MAIE è il suo impegno esclusivo sulle questioni che riguardano direttamente gli italiani all’estero: diritti civili, opportunità professionali, accesso a servizi e sostegno consolare sono solo alcune delle aree in cui il movimento si batte instancabilmente.

Durante il congresso, si affronteranno temi cruciali per la comunità italiana in Messico e oltre. Si discuterà della necessità di rafforzare la rete consolare, un elemento essenziale per garantire un supporto efficace e tempestivo ai cittadini italiani in terra straniera. Il MAIE si impegna a promuovere l’abolizione dell’IMU sulla prima casa per tutti gli italiani nel mondo, garantendo un trattamento equo e dignitoso.

Inoltre, si porrà un’attenzione particolare alla promozione della cultura italiana all’estero, attraverso il sostegno a programmi educativi, scambi scientifici, e opportunità di formazione professionale. Il MAIE crede fermamente nel potenziale della diaspora italiana nel mondo e si impegna a fornire gli strumenti necessari per il successo e la realizzazione personale dei connazionali all’estero.

Il congresso non sarà solo un momento di discussione, ma anche di celebrazione e solidarietà. Saranno presenti rappresentanti di spicco della comunità italiana e saranno riconosciuti coloro che si sono distinti per il loro impegno e contributo alla promozione dell’identità italiana in Messico.

In conclusione, il 1° Congresso Nazionale MAIE Messico rappresenta un’opportunità unica per la comunità italiana di unirsi, condividere esperienze e idee, e lavorare insieme per un futuro migliore. Il MAIE è pronto ad affrontare le sfide del presente e del futuro, sempre al fianco di ogni italiano nel mondo.

Se sei un cittadino italiano residente in Messico e desideri partecipare al congresso, ti invitiamo cortesemente a compilare il seguente formulario di prenotazione oppure a inviare un messaggio tramite WhatsApp con i tuoi dati al numero +1 (829) 363-2022. Ti preghiamo di prendere nota che l’evento è a numero chiuso e la prenotazione è obbligatoria. Il congresso si svolgerà presso il Salone Europa dell’Hotel Four Points CDMX, situato in AV. ALVARO OBREGON No. Ext.38 No.Int.PB, Col.ROMA NORTE CUAUHTEMOC, alle ore 18.00 del 17 febbraio 2024.