Odoguardi (MAIE): “Presto i numeri per l’assistenza ai connazionali in tutto il Nord e Centro America”

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odoguardi italianitaHa ricevuto grande riscontro l’iniziativa del MAIE della Repubblica Dominicana che ha messo a disposizione due linee telefoniche e Whatsapp in modo tale che i connazionali possano richiedere informazioni o assistenza gratuita in caso di bisogno.

“Siamo felici del fatto che gli italiani stiano dimostrando di apprezzare gli sforzi del MAIE RD per essere ancora più vicino alla comunità italiana”, dichiara Massimiliano Scerra, coordinatore nazionale del Movimento Associativo Italiani all’Estero.

“Sono davvero tanti – prosegue Scerra – coloro che ci hanno contattato, segno che c’è bisogno di qualcuno che – sul territorio – si interessi concretamente alle necessità dei nostri fratelli italiani, che li sappia ascoltare e che poi lavori per far sentire la loro voce a Roma. E’ proprio quello che facciamo noi come MAIE RD: oltre a prestare a livello locale tutta l’assistenza necessaria in caso di bisogno – sia a livello legale che burocratico -, raccogliamo le istanze dei connazionali e le portiamo sui tavoli romani che contano, con l’obiettivo di individuare soluzioni possibili”.

Soddisfatto Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE, che annuncia: “Stiamo lavorando per fare in modo di replicare l’iniziativa del MAIE RD in tutto il Nord e Centro America. Dal Canada a Panama, passando per gli Stati Uniti, in ogni circoscrizione consolare avremo presto numeri locali dedicati all’assistenza. Questo è il nostro modo di lavorare: siamo tutti volontari al servizio degli italiani all’estero, soprattutto di quelli più fragili e bisognosi. Per tutte le info, seguiteci sui nostri canali social. Stay tuned”, conclude Odoguardi.

italiachiamaitalia.it




“Memoria Viva”: dal Museo dell’Emigrazione Marchigiana di Recanati un invito a mandare materiale

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download“Memoria Viva. L’emigrazione marchigiana raccontata dai suoi protagonisti” : i responsabili  del Museo dell’Emigrazione Marchigiana di Recanati ricordano che è sempre attiva la raccolta di materiale “per mantenere viva la memoria dei circa 700.000 marchigiani che, tra ‘800 e ‘900, hanno lasciato la loro terra d’origine per dirigersi verso un luogo sconosciuto alla ricerca di fortuna e anche di coloro che hanno deciso di compiere il medesimo passo in tempi più recenti” (https://comunicazioneinform.it/memoria-viva-lemigrazione-marchigiana-raccontata-dai-suoi-protagonisti/) . Dal Museo si rinnova pertanto l’invito: “Tutti, marchigiani e non, possono collaborare attraverso donazioni o prestiti di foto, documenti, oggetti, memorie audio e video. Se hai una storia da raccontare inviala al nostro indirizzo e-mail: recanati@sistemamuseo.it” (Inform)



Dall’Associazione Trentini nel mondo il video sulla genesi, gli obiettivi e i risultati del progetto “Introduzione alla lingua italiana nelle scuole pubbliche dell’Uruguay”

associazione trentini nel mondo logo

associazione trentini nel mondo logo44 corsi, che si sono svolti da aprile a dicembre del 2023; 979 alunni e dieci insegnanti coinvolti in dodici scuole pubbliche: sono questi i numeri del bilancio più che positivo del progetto “Introduzione alla lingua italiana nelle scuole pubbliche dell’Uruguay”, promosso e gestito dalla Trentini nel mondo. Il progetto, riferisce la nota del sodalizio, è stato finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dell’Istruzione uruguaiano e dalla Trentini nel mondo. Hanno partecipato all’iniziativa la Camara Mercantil Uruguay – Italia, il Circolo Italiano di Rivera, il Circolo Trentino di Montevideo, la Società italiana di Salto, l’Associazione Liguri di Salto, l’Associazione Toscani di Salto e le Famèe Furlane di Montevideo. L’iniziativa è stata anche patrocinata dall’Ambasciata italiana in Uruguay.

Nella nota dell’associazione si segnala che risale all’ottobre del 2022 la proposta presentata al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale tramite l’Ambasciata Italiana in Uruguay,  con la quale la Trentini nel mondo aveva avanzato l’idea di istituire specifici corsi di lingua italiana, inseriti a pieno titolo nel programma didattico annuale, con l’obiettivo di avvicinare allo studio della lingua italiana gli alunni degli ultimi anni della scuola primaria dell’Uruguay, vale a dire nella fascia di età fra dieci e dodici anni. Genesi, obiettivi e risultati del progetto sono ora raccontati in un video, intitolato “Lingua italiana nelle scuole pubbliche dell’Uruguay” disponibile sul canale YouTube della Trentini nel mondo. Le scuole coinvolte nel progetto si trovano nelle seguenti località: Fray Bentos, Mercedes, Trinidad, Paysandù, Maldonado, Rivera, Tacuarembò, Florida, Salto e nei quartieri La Blanqueada e Aires Puros a Montevideo. (Inform)




Regno Unito, “Consolato spazio aperto”: nuova iniziativa del Consolato Generale d’Italia a Londra

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consolato ditalia a londra 67609482 1615655838568599 8629944750687911936 o 615x223“Consolato spazio aperto”: è la nuova iniziativa lanciata dal Consolato Generale d’Italia a Londra che concepisce gli spazi del Consolato non solo come centro di erogazione servizi ma anche come luogo di aggregazione della comunità per incontri e discussioni su temi di interesse.

Il primo appuntamento è stato la presentazione del libro della dott. ssa Sara Farnetti “Pensaci prima”  sull’importanza e il ruolo chiave dell’alimentazione nel prevenire diverse patologie: “Le abitudini alimentari e lo stile di vita hanno un impatto significativo sulla nostra salute. La consapevolezza e la conoscenza ci aiutano a fare scelte migliori, considerando il cibo come la nostra prima medicina”.

Il Consolato ringrazia l’Associazione Mondo italiano per aver collaborato alla realizzazione dell’iniziativa.(Inform)




Si è spenta la madre di Ricardo Merlo, presidente del MAIE

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merlo mamma fratelliSi è spenta all’età di 96 anni la madre di Ricardo Merlo, presidente MAIE.

Mamma Rosa, contagiata dal Covid, non ce l’ha fatta a vincere la battaglia contro il virus, data anche la sua età avanzata e le sue già precarie condizioni di salute.

Doña Rosita, come la chiamavano in molti, ha dedicato la sua intera vita all’amore per i propri figli, Ricardo e i suoi fratelli. Nelle prossime ore verrà annunciata la data per il funerale: chi vorrà, in quell’occasione potrà dare a mamma Rosa l’ultimo saluto.

Ricardo Merlo, i suoi fratelli, la sua famiglia, sono raccolti nel silenzio e nel dolore, ma desiderano ringraziare chi – con messaggi di cordoglio e vicinanza – sta dimostrando loro grande affetto.

da italiachiamaitalia.it




ANCI e UNCEM riferiscono alla Commissione Finanze della Camera sulle proposte di legge per equiparare il regime fiscale delle imposte sugli immobili nel nostro Paese degli iscritti AIRE con quello dei residenti in Italia

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audizone camera tasse immobili iscritti aire immagine2 319x223Si è tenuta presso la Commissione Finanze della Camera l’audizione informale dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dell’ Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) relativamente alle proposte di legge presentate dai tre deputati eletti all’estero Ricciardi (PD), Di Giuseppe (FDI) e Onori (M5S) in materia di equiparazione del regime fiscale nell’applicazione dell’imposta municipale propria e dell’imposta di registro per immobili posseduti nel territorio nazionale da cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Per l’ANCI è intervenuto Alessandro Canelli (Sindaco di Novara) che ha ricordato come queste proposte di modifica impattino sia sull’IMU che sull’imposta di registro. “Ai fini IMU si prevede per gli tali immobili l’assimilazione all’abitazione principale e quindi l’esenzione totale dell’imposta”, ha spiegato Canelli rilevando come con la legge di bilancio 2021 sia stata introdotta una riduzione dell’imposta sugli immobili di proprietà di pensionati non residenti nel territorio dello Stato. Per Canelli, con queste nuove proposte, si andrebbe così in direzione di una maggiore equità ed equiparazione dei diversi regimi; tuttavia per l’ANCI sarebbe auspicabile per i comuni un ristoro derivante dalle esenzioni IMU che avranno sicuramente un impatto sui bilanci comunali. Al momento tale impatto non è ancora quantificabile per quanti si stimi mediamente un costo di circa 20 milioni di euro per le casse comunali. “Le norme dovranno trovare una compensazione nell’assetto delle entrate soppresse”, ha auspicato Canelli parlando quindi di una posizione in linea di principio di favore e quindi non di preclusione alla norma in sé stessa, a condizione che il tutto sia subordinato alla presenza di ristori per gli enti locali. E poi intervenuto il deputato Toni Ricciardi (Pd- ripartizione Europa) che ha parlato della questione del fondo compensativo ricordando che l’iter quantificativo relativo alle proposte di legge dovrà poi passare attraverso il MEF e la Ragioneria dello Stato. Ricciardi ha anche rilevato come soprattutto per i piccoli Comuni questa misura possa essere anche un incentivo ad evitare che molti immobili vengano abbandonati a loro stessi. “Nel momento in cui si stabilisce l’equiparazione, non l’esenzione, future modifiche IMU che possano interessare la prima casa per i residenti in Italia in automatico incideranno anche sui residenti all’estero proprietari di un immobile in Italia”, ha spiegato Ricciardi. Marco Bussone (Presidente UNCEM) si è detto perplesso e in disaccordo rispetto all’eliminazione della tassa sugli immobili per gli italiani residenti all’estero. Bussone ha lamentato il fatto che si tratterebbe di un meccanismo che dovrebbe impegnare lo Stato in una reintegrazione di risorse dovuta al fenomeno emigratorio e che rappresenterebbe uno svantaggio soprattutto per le aree montane. “Abbiamo necessità di agevolare chi risiede nei territori”, ha aggiunto Bussone rilevando come gli immobili in questione spesso non vengano messi sul mercato. Il deputato Ricciardi ha replicato ricordando come in questo contesto non si parli di esenzione dalla tassa sugli immobili ma di equiparazione dell’imposta fra i cittadini residenti in Italia e quelli all’estero. “La proposta di legge parla di equiparazione introducendo due elementi”, ha spiegato Ricciardi andando a illustrare che il primo riguarda l’obbligatorietà dell’iscrizione AIRE e il secondo riguarda la previsione per cui tutti i proprietari dell’unico immobile che hanno paghino allo stesso modo senza distinzione. (Inform)




I 70 anni dell’Unione Istriani: presentato il logo ufficiale

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i 70 anni dellunione istriani presentato il logo ufficiale immagine15L’Unione degli Istriani ha compiuto 70 anni nella Sala Maggiore della sede di Palazzo Tonello a Trieste si è tenuta il 26 gennaio la presentazione del logo ufficiale realizzato per il 70°anniversario dell’Associazione, costituita il 28 novembre 1954.

Tra i presenti gli Assessori regionali del Friuli Venezia Giulia Fabio Scoccimarro e Pierpaolo Roberti (quest’ultimo in rappresentanza del Presidente Massimiliano Fedriga), l’on. Debora Serracchiani, già presidente della Regione , e il sen. Roberto Menia, “padre” del Giorno del Ricordo  e socio dell’Unione degli  Istriani  Il presidente Massimiliano Lacota ha illustrato ciò che l’Unione degli Istriani organizzerà per celebrare questo importante traguardo (una settimana di eventi nel mese di novembre) ed ha ringraziato la Regione Friuli Venezia Giulia per il sostegno e per la fiducia riposta nei riguardi dell’ Ente associativo. L’assessore Roberti ha letto un messaggio inviato dal Presidente della Regione Massimiliano Fedriga in cui si evidenzia il grande impegno dell’Unione degli Istriani, si ricorda il lavoro comune per giungere alla trasformazione del centro profughi di Padriciano in un museo a cielo aperto e si indica nell’appuntamento di Nova Gorica Gorizia capitale europea della Cultura una grande occasione per alimentare una memoria condivisa e creare un futuro di pace.

“I 70 anni dell’Unione degli Istriani rappresentano – ha inoltre affermato  Roberti – un traguardo importante non solo per l’associazione ma per la comunità triestina, regionale, degli esuli e per le istituzioni del nostro territorio perché in questi anni l’Unione è stata un partner fondamentale dell’operazione di verità e giustizia su ciò che accadde del Dopoguerra sul confine orientale”.“Ci sono state associazioni, e in particolare l’Unione degli Istriani, che hanno combattuto per mantenere viva la memoria”, ha aggiunto l’assessore , affermando che  “se oggi esiste un Giorno del Ricordo, se oggi nelle scuole si parla di esodo e di foibe e se queste vicende sono diventate parte integrante della nostra storia è stato grazie al contributo di sodalizi che le istituzioni di oggi hanno l’obbligo morale ed etico di continuare a sostenere, come stiamo facendo con tante iniziative sviluppate in collaborazione”. (Inform)




San Francisco. Il Consolato riceve le organizzazioni italiane e italo-americane

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31sanfranciscoIl Consolato Generale a San Francisco ha ospitato ieri l’incontro di inizio 2024 delle Organizzazioni Italiane e Italo-Americane attive nella Bay Area.
Dopo aver presentato il team consolare – Istituto Italiano Cultura e Innovit – Italian Innovation and Culture Hub incluso – il Consolato e rappresentanti delle associazioni si sono confrontati sulla collaborazione all’interno della comunità, con le autorità italiane e della California e con le altre comunità locali, sui progetti comuni del nuovo anno e sul calendario congiunto delle principali attività.
Tra i presenti, rappresentanti del Comites, di SVIEC Foundation, BAIA (Business Association Italy America), San Francisco Italian Athletic Club, Little Italy San Jose, Museo ItaloAmericano, Italian Community Services, Colombo Club of Oakland, Le Donne d’Italia, La Scuola International School, ISSNAF, San Francisco Italian Heritage, Leonardo Da Vinci Society, Circolo Trentino di San Francisco, Fogolar Furlan Nord California, Circolo Marchigiano, Madonna del Lume, Gran Loggia della California – Figli e Figlie d’Italia e San Francisco Little Italy. (aise)




La Giornata della Memoria al Consolato di Detroit

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il consolato ditalia a detroit commemora la giornata internazionale della memoria immagine2 302x223La memoria e l’impegno italiano nella lotta alla xenofobia e alle discriminazioni sono stati i temi centrali dell’introduzione all’evento, dedicato alla commemorazione della Giornata Internazionale della Memoria, da parte della Console Allegra Baistrocchi davanti a un pubblico di quasi 300 persone – un pubblico composto principalmente da membri della comunità italiana, ebraica e italo-americana. Informa una nota del Consolato d’Italia a Detroit. Il “Giorno della Memoria” in Italia è stato istituito nel 2000 e l’Italia è stata un forte sostenitore all’interno delle Nazioni Unite per rendere International Holocaust Remembrance Day – il 27 gennaio, cioè nel giorno in cui le truppe alleate varcarono i cancelli di Auschwitz-Birkenau, il più grande campo di sterminio nazista – una ricorrenza globale. Alla presentazione del film , oltre al Consolato d’Italia, vi era la Società Dante Alighieri del Michigan – partner costante in questa commemorazione annuale – nonché il JCRC/AJC (Jewish Community Relations Council / American Jewish Committee). Il rabbino Asher Lopatin e Carol Ogusky, figlia di sopravvissuti all’Olocausto e co-presidente del Comitato Diplomatico della JCRC/AJC, hanno evidenziato la loro gratitudine, non solo per il costante sostegno dimostrato dall’Italia, ma anche per la grande empatia con cui l’Italia difende i diritti umani, e condanna l’incitamento all’odio e all’antisemitismo.  La Console Baistrocchi ha sottolineato l’importanza di continuare a ricordare, soprattutto alla luce della triste congiuntura storica in cui ci troviamo. “Ricordare è possedere e proteggere la memoria dall’oblio, con la speranza che ciò aiuti a prevenire atti di odio, atti di razzismo e atti di discriminazione. E purtroppo siamo sempre più anestetizzati rispetto a quella che è la normalizzazione della violenza”. La scelta del film, L’ultima volta che siamo stati bambini, non è stata casuale. “Con tanta violenza mostrata ogni giorno, la scelta è caduta su un argomento più leggero che potesse però insegnare una lezione importante”. L’esordio alla regia del comico Claudio Bisio, infatti, racconta la storia di tre bambini che vanno alla ricerca di un amico scomparso durante il raid nazista nel ghetto ebraico. La leggerezza del valore dell’amicizia, – conclude la nota – che non viene offuscata dalla religione o dall’educazione sociale, non è sfuggita al pubblico, che ha riso e pianto con i protagonisti. (Inform)




Cittadinanza Iure Sanguinis: Comuni del Bellunese in difficoltà

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de bona image 368x223“Sono almeno una dozzina i Comuni del Bellunese sommersi dalle pratiche per la richiesta di cittadinanza iure sanguinis e che hanno segnalato come la situazione stia mettendo gli uffici anagrafe e stato civile in grossa difficoltà…. Una situazione ben a conoscenza di UNAIE-Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati ed è comprensibile la condizione di disagio e di difficoltà che stanno attraversando non solo i Comuni Bellunesi, ma dell’intera Italia”. Così il Presidente Unaie Oscar De Bona . “A tal proposito  avevamo presentato due anni fa , al sottosegretario degli Italiani all’estero, on. Della Vedova, 14 punti che ben focalizzavano il problema, proponendo anche soluzioni dirette e concrete” ricorda De Bona, spiegando  che “gli stessi punti sono stati illustrati all’attuale Sottosegretario on. Silli, in un incontro di Unaie del mese di marzo 2023. Stessa proposta – aggiunge – inviata anche all’Anci nazionale e messa in primo piano, dal sottoscritto, in occasione dell’insediamento del CGIE nel mese di giugno dell’anno scorso”. E proprio in occasione del suo intervento al CGIE-Consiglio Generale degli Italiani all’estero il presidente De Bona aveva suggerito “di inserire delle modifiche di legge per la richiesta di cittadinanza italiana tramite iure sanguinis, come fatto per esempio dalla Germania e dall’Austria, in cui si renda obbligatorio un esame di conoscenza della lingua e cultura italiana”.

De Bona si dice convinto che “se questo suggerimento fosse accolto e si andasse quindi a modificare l’attuale percorso per ottenere la cittadinanza da parte dei nostri discendenti” si “premierebbero quei veri discendenti italiani che amano il nostro Paese, che vogliono riscoprirlo e che hanno il desiderio di viverlo trasferendosi assieme alla famiglia”. “Queste persone la lingua e la storia della nostra bella Italia ce l’hanno nel sangue” sottolinea De Bona evidenziando che “a tale proposta Unaie si è espressa all’unanimità attraverso i suoi 2500 circoli presenti nel mondo”.

“Suggerisco ai Comuni italiani di valutare concretamente le nostre proposte e di integrarle per portarle assieme all’attenzione del Governo. Il nostro associazionismo ha sempre perseguito la via del confronto e quindi invito i Sindaci a fare gioco di squadra, noi di Unaie ci siamo”, conclude  Oscar De Bona. (Inform)