La Paz, inaugurato blocco scolastico nel quartiere Munaypata

la paz inaugurato blocco scolastico nel quartiere munaypata

la paz inaugurato blocco scolastico nel quartiere munaypataL’Ambasciatore Fabio Messineo ha partecipato a La Paz, nel quartiere di Munaypata, all’inaugurazione di un ampio e attrezzato blocco artistico-tecnologico al servizio della locale unità educativa della rete delle Scuole di Don Bosco, grande testimonianza dell’amicizia italo-boliviana.

L’opera, realizzata in un solo anno, è stata finanziata in gran parte dalla Diocesi di Bergamo ed è stata intitolata a Mons. Eugenio Scarpellini, missionario bergamasco, già Vescovo di El Alto, recentemente scomparso.

Il nuovo blocco scolastico rappresenta, tra l’altro, un segno tangibile del grande contributo che numerosi missionari e laici bergamaschi hanno prestato fin dal 1962 al servizio della popolazione più vulnerabile della Bolivia.




La crisi sociale e politica a Panama: un appello urgente di Gaetano Sciacqua, Coordinatore del MAIE

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panamaIn un comunicato urgente, Gaetano Sciacqua, il coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) di Città di Panama, mette in luce la grave crisi sociale e politica che sta attraversando il Panama. Questa crisi, descritta come la più significativa degli ultimi trent’anni, ha scosso profondamente la nazione centroamericana.

La Legge Contratto 406 e le sue conseguenze

Il 20 ottobre, il parlamento panamense ha approvato, e il presidente Laurentino Cortizo ha firmato, la controversa legge contratto 406. Questo accordo tra lo stato di Panama e la compagnia canadese First Quantum Mineral autorizza lo sfruttamento di una miniera di rame a cielo aperto per venti anni, con possibilità di rinnovo, nella località di Donoso, provincia di Colon. Sciacqua sottolinea che questo contratto sostituisce uno precedente, scaduto e non rinnovato, suscitando proteste per i danni ecologici in un’area di grande biodiversità.

La risposta del popolo e le sue richieste

Le rapide approvazioni senza un adeguato dibattito pubblico hanno scatenato proteste su larga scala. Migliaia di persone, tra cui associazioni ambientaliste, studenti, insegnanti e medici, hanno invaso le strade, chiedendo l’abolizione della legge e un impegno del governo verso un Panama libero dalle miniere.

Le ripercussioni economiche e sociali

Le proteste hanno avuto gravi conseguenze economiche. Sciacqua evidenzia la morte di tre persone, la paralisi economica, e il blocco delle principali vie di comunicazione. Prodotti agricoli e zootecnici si perdono o marciscono, causando un aumento esorbitante dei prezzi. Le province periferiche affrontano carenze di carburante e beni di prima necessità.

L’impatto sulla comunità italiana in Panama

La comunità italiana, in particolare quella in Chiriquí, sta vivendo momenti difficili. Produttori agricoli italiani subiscono perdite significative, e molti ristoratori sono costretti a modificare i loro menù a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti.

Una situazione in bilico

Sciacqua conclude chiedendosi quando termineranno le proteste. Con cinque denunce di incostituzionalità pendenti, la situazione rimane incerta. La comunità italiana, insieme al popolo panamense, attende con ansia le decisioni della Corte Suprema di Giustizia.




Matteo Provasnik: il nuovo coordinatore MAIE della Contea di Hudson (NJ)

matteo provasnik

matteo provasnikL‘ascesa di Matteo Provasnik al ruolo di coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) nella contea di Hudson, New Jersey, segna un momento di rinnovamento e di forte aspettativa per la comunità italiana negli Stati Uniti.

La sua nomina, fortemente voluta dal vicepresidente Vincenzo Odoguardi, non è solo un riconoscimento della sua passione e competenza, ma anche un segnale chiaro dell’impegno del MAIE a promuovere e sostenere le tradizioni e la cultura italiana all’estero.

Un profilo di leadership e dedizione

Matteo Provasnik, con i suoi 35 anni, incarna l’ideale di un leader moderno e dinamico. Cresciuto in una famiglia che ha sempre posto al centro i valori della cultura e della storia italiana, ha sviluppato fin da piccolo una forte identità italiana, imparando la lingua e abbracciando le tradizioni del Bel Paese.

Formazione e carriera: un ponte tra Italia e Stati Uniti

Dopo aver conseguito una laurea in turismo, Provasnik ha intrapreso una carriera nel settore turistico, facilitando l’esperienza di viaggio per molti italiani desiderosi di esplorare gli Stati Uniti. Successivamente, ha trasferito la sua esperienza e le sue competenze nel settore immobiliare, assistendo numerosi connazionali nell’acquisto e nella vendita di proprietà in Italia.

Impegno nella comunità: oltre il lavoro

Oltre alla sua carriera professionale, Provasnik si è distinto per il suo attivo coinvolgimento nella comunità italiana della contea di Hudson. Fondatore di una propria azienda di servizi immobiliari e turistici, ha partecipato e contribuito a iniziative culturali italiane, rafforzando il legame tra gli italiani residenti e le loro radici.

Visione e obiettivi del nuovo coordinatore

La visione di Provasnik per il MAIE nella contea di Hudson è chiara e ambiziosa. Tra le sue priorità figura il rafforzamento della presenza e dell’influenza del movimento nella comunità italiana del New Jersey, la promozione della lingua e della cultura italiana e l’incoraggiamento delle istituzioni educative locali a offrire l’italiano come materia di studio.

Strategie di collaborazione e promozione culturale

Per realizzare questi obiettivi, Provasnik prevede di collaborare strettamente con altre associazioni italiane nel New Jersey, creare collegamenti con i siti web dei consolati italiani e comunicare efficacemente gli obiettivi del MAIE alla comunità italiana del New Jersey.

Un segnale di fiducia e di speranza per gli italiani che vivono nella Contea di Union City

La nomina di Matteo Provasnik è un segnale di grande fiducia da parte di Odoguardi e del MAIE. La sua figura è simbolo di un futuro promettente per la comunità italiana nella contea di Hudson, un futuro in cui la cultura e l’identità italiana sono non solo preservate ma anche valorizzate e promosse




ODOGUARDI: Con il MAIE difendiamo i diritti degli italiani nel mondo

odoguardi maie lavoriamo

odoguardi maie lavoriamoUna forza prima di tutto culturale e poi politica; un movimento liquido, orizzontale, non un fossile di partito; un progetto costruito sulle basi dell’associazionismo di volontariato cattolico e dunque su passione, entusiasmo, voglia di dedicare il proprio tempo agli altri.

Questo e molto altro è il Movimento Associativo Italiani all’Estero, un punto di riferimento per tutti gli italiani nel mondo, l’unica forza politica oltre confine che è riuscita ad arrivare a far parte del governo italiano, con il suo fondatore e presidente – Ricardo Merlo – che ha ricoperto il ruolo di Sottosegretario agli Esteri in ben due governi diversi.

Siamo una forza prima di tutto culturale, e poi sociale e politica, che ha come unico obiettivo la difesa dei diritti degli italiani all’estero e la promozione di tutto ciò che è Sistema Italia oltre confine. E che riconosce nelle comunità italiane nel mondo un valore enorme.

Pensate alle potenzialità economiche che rappresentano oltre 60 milioni di persone, tra italiani all’estero e italo-discendenti, a livello di promozione culturale, per esempio, oppure legata a tutto ciò che è made in Italy, dall’enogastronomia alla moda alla tecnologia alla cucina italiana.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE
Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

Come MAIE puntiamo anche a sviluppare e sostenere nel mondo giusto tutto questo; lo facciamo con il nostro lavoro quotidiano sul territorio ma soprattutto nelle istituzioni italiane, dunque nei Comites, nel Consiglio Generale degli italiani all’estero, in Parlamento.

No, come italiano nel mondo non ho dubbio alcuno: per noi che viviamo lontano dallo Stivale il MAIE è l’unica vera alternativa possibile alle promesse non mantenute dei soliti noti, che una volta eletti spariscono per poi tornare a farsi vedere quando c’è da chiedere i voti; alle nefaste scelte dei partiti tradizionali che negli anni non hanno fatto altro che maciullare la rete consolare, tagliare fondi a tutti i capitoli dell’emigrazione e massacrare gli italiani nel mondo con nuove tasse, sempre più pesanti.

Basta. E’ ora di rimboccarci tutti insieme le maniche. La cattiva politica si batte con la buona politica, quella che cerchiamo di portare avanti tutti noi del Movimento, con il nostro lavoro sul territorio, con la nostra più totale disponibilità nei confronti dei connazionali, pronto ad assisterli quando ce n’è bisogno, guardando soprattutto ai più deboli e bisognosi.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE, con il presidente del MAIE, Ricardo Merlo
Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE, con il presidente del MAIE, Ricardo Merlo

Con i pochi fondi a disposizione organizziamo congressi e incontri in tutto il mondo, iniziative culturali e ricche di italianità. Non è da tutti: che fanno i partiti, con i tanti fondi – loro sì – che hanno a disposizione? Quanto del loro budget totale viene destinato all’universo degli italiani all’estero? Zero. Al contrario, il MAIE dedica agli italiani nel mondo il cento per cento delle proprie (poche) risorse. E’ una bella differenza.

Mancano ancora quattro anni alle prossime elezioni politiche in Italia; la maggioranza al momento appare solida, nonostante fisiologiche differenze al proprio interno. Non vediamo grandi scossoni all’orizzonte per questo governo. Quattro anni non sono affatto pochi, ma è un tempo che in politica potrebbe essere brevissimo.

Non dimentichiamo poi la sfida delle Europee 2024: gli italiani residenti nel Vecchio Continente voteranno in occasione di quelle elezioni. Come MAIE, grazie all’instancabile e prezioso lavoro del coordinatore MAIE Europa Massimo Romagnoli e alla presenza di coordinatori MAIE nei principali Paesi europei, ci faremo sicuramente trovare pronti.

Viviamo nel presente, guardando al futuro. Come MAIE proseguiremo nel nostro percorso di costruzione di un network forte e preparato, in grado di dare risposte alle comunità italiane.

Ciò che chiediamo ai connazionali è di seguirci: osservateci nel nostro lavoro, contattateci pure se volete, fatelo attraverso i nostri canali social o i nostri siti web. Metteteci alla prova. Siamo qui per fare in modo di farvi sentire meno soli e meno lontani dall’Italia. Magari, chissà, potreste appassionarvi anche voi al progetto e potremmo continuare a crescere insieme. Sareste i benvenuti.

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE




Antonio Iachini (MAIE) in Venezuela al lavoro per gli italiani e i loro discendenti

iachini maie

iachini maieAntonio Iachini, membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e coordinatore MAIE per il Venezuela, i Paesi andini e il Cile, continua a lavorare senza sosta per gli italiani e gli italo-discendenti residenti in terra venezuelana.

Nei giorni scorsi ha svolto diversi incontri politici e istituzionali, proprio per cercare di avvicinare l’Italia al Venezuela; soprattutto per fare sentire meno soli i connazionali residenti in quella zona del mondo, per sostenere in particolare i più deboli e bisognosi.

Grande il lavoro che il coordinatore MAIE sta portando avanti per sostenere tutte quelle realtà che promuovono la cultura italiana in Venezuela e Paesi andini.

Lo scorso 4 novembre, per esempio, ha ricordato l’anniversario dell’Associazione Casa Italia Los Teques, nata ufficialmente nel 1962. “Da allora – dichiara Iachini sui social – ha continuato a lavorare per promuovere italianità, tenendo sempre aperte le proprie porte per gli italiani e i loro discendenti”.

Iachini, professione ingegnere, sottolinea: “Siamo un movimento culturale, sociale e politico autonomo, estraneo ai partiti politici italiani. Questa autonomia – spiega – ci consente di agire in modo efficace e credibile, mantenendo sempre il nostro focus centrale: promuovere l’identità degli italiani all’estero e difendere i loro diritti, così come quelli dei loro discendenti residenti fuori dal territorio italiano. Con questo spirito – conclude – continueremo a lavorare anche in Venezuela, a tutto beneficio della nostra collettività”.

italiachiamaitalia.it




C’è anche l’italiano Aldo Cavalli tra i migliori otto pizzaioli del Messico

campionatovert

campionatovertSono stati annunciati ieri dalla Camera di Commercio Italiana gli 8 finalisti che lunedì prossimo, 13 novembre, si presenteranno alla finalissima dell’edizione 2023 del Campionato Messicano della Pizza alla ricerca del titolo di “Miglior pizzaiolo del Messico”.

Si tratta di Cinthia Medrano (Pizzeria Tomma, Córdoba – Veracruz), José Carlos Galán (Pizzeria Lievito, San Andrés Cholula – Puebla), Oliver Mauricio García (Trattoria Palacio – Città del Messico), Aldo Cavalli (Cavalli’s Pizza, Aguascalientes – Aguascalientes), Cristian Moreno (Marcolino Pasta y Vino, Sayulita – Nayarit), Julio César Regules (Radici Pizzeria Napolitana – Città del Messico), Joel García (Aura Campos Elíseos – Città del Messico), Thalía Alejandre (Fiore di Loto – Città del Messico).

L’inizio dell’evento, aperto al pubblico, è previsto alle ore 18:00. presso la Terraza Palacio in Avenida Moliere 222 a Città del Messico, ma i pizzaioli finalisti verranno convocati tre ore prima della competizione per testare i forni, che potranno essere regolati tra i 350 e i 450 gradi Celsius.

I concorrenti verranno valutati, in un periodo di quindici minuti, sulla preparazione di una pizza classica, una pizza creativa e una pizza estetica. Per ognuna di queste specialità esistono ponderazioni diverse per la presentazione estetica, la qualità dell’impasto, la qualità degli ingredienti, l’equilibrio nella composizione e l’abilità nel maneggiare la pizza.

Il Miglior Pizzaiolo del Messico sarà quello che otterrà la media ponderata più alta dei punteggi finali delle tre categorie e la valutazione sarà resa pubblica lo stesso giorno dell’evento.

da puntodincontro.mx




ONAV Canada alla Festa d’Autunno

fessta di autunno 2023

fessta di autunno 2023Giornata di sole ha fatto da ottima cornice all’evento organizzato dall’AICC (Associazione Italiana Cuochi del Canada), la consueta “Festa D’Autunno”, presso la Primavera Event Center situato al 77 Woodstream Blvd, Vaughan, Ontario.

A questo evento enogastronomico, si è avuta  l’opportunità di assaggiare vari piatti delle cucine tipiche regionali, e naturalmente c’è stata anche la possibilità di degustare vini pregiati italiani.

ONAV Canada(Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vini) è stata invitata ufficialmente, e di questo invito dobbiamo ringraziare il Presidente dell’AICC Luciano Schipano che ha curato personalmente tutta l’intera organizzazione curando tutti I minimi particolari. Ma come è stato fatto all’evento, noi di ONAV ricordiamo lo Chef Giovanni Scarchilli, persona molto conosciuta per la Sua grande professionalità’, ed membro ONAV Canada, che con il sottoscritto e il Dr. Luigi Demartino aveva cominciato questa nuova avventura nel panorama enologico.

La cosa molto importante è una intervista che ci è stata richiesta da parte OMNI TV, una emittente televisiva Canadese, dove io e il Dr. Luigi Demartino abbiamo spiegato cosa è ONAV, quali sono gli scopi e i relativi obiettivi

Nella foto, da sinistra: Delegato Onav Augusto Oriani , Presidente AICC Luciano Schipano, Vice-Delegato Onav Dr. Luigi Demartino




Schiavone (CGIE): “In manovra solo tagli, basta colpire sempre i più deboli”

schiavone cgie

schiavone cgieTempo di legge di Bilancio in Italia. Cosa devono aspettarsi gli italiani all’estero dalla manovra economica del governo Meloni? Lo abbiamo chiesto a colui che è al timone del “parlamentino” degli italiani nel mondo, ovvero Michele Schiavone, Segretario Generale del Consiglio Generale degli italiani all’estero.

“La manovra di quest’anno – dice Schiavone – continua nel solco della precedente, che ha visto fortissimi tagli alle politiche per gli italiani nel mondo. Per il 2024, guardando ai dati di cui siamo a conoscenza, ci sono ulteriori tagli, generalizzati”.

Dunque niente di buono in manovra per gli italiani oltre confine?

Non c’è davvero alcun riconoscimento verso le comunità degli italiani all’estero, che – lo ricordiamo – apportano un grande beneficio all’Italia, anche sotto l’aspetto economico e produttivo.

Eppure il governo pare ci tenga all’universo dell’emigrazione, almeno a parole…

Eppure, a differenza della narrazione portata avanti da quando questo governo si è insediato, non c’è alcuna attenzione nei confronti degli italiani all’estero. E questo è grave.

Segretario, perché a pagare sono sempre gli italiani nel mondo?

Si interviene sapendo che queste nostre comunità rappresentano il punto debole della catena.

Quali saranno i capitoli più colpiti dai tagli?

Le attività per gli interventi sociali, la rappresentanza degli italiani all’estero e tutte le politiche dirette agli italiani nel mondo subiscono tagli. Non eccessivi, ma si sommano a quelli dell’anno precedente. Tutto questo ci porta ad avere enormi preoccupazioni. Esistono problemi annosi che sono legati ai servizi verso le comunità, se non ci sono fondi sufficienti questi perdono gradualmente forza.

Che fare?

Bisognerà richiamare il governo alle proprie responsabilità, perché non può essere che a pagare siano sempre i più deboli. Almeno investissero in strumenti di digitalizzazione per migliorare i rapporti tra i cittadini e le istituzioni. Continuando con questi tagli non fanno altro che spingere i connazionali a prendersi la cittadinanza del Paese che li ospita. Questo è il grande rischio, l’allontanamento, il disinteresse, il disamore.

Stai dicendo che questo governo predica bene e razzola male?

Il ministro Antonio Tajani è una persona di esperienza, ha diretto istituzioni europee di altissimo livello e non per caso fa il ministro degli Esteri. Ma se il governo intende davvero realizzare ciò che racconta da un anno e mezzo, dovrebbe andare a cercare le risorse all’interno dei vari ministeri e ridistribuirle, anche pensando agli italiani nel mondo.

Cosa chiede il CGIE al titolare della Farnesina?

Un’attenzione diversa, maggiore vicinanza. Non gli chiediamo di risolvere di colpo problemi annosi, ma almeno di garantire la gestione dell’attualità, cercando di indicare una prospettiva di rinnovamento e potenziamento.

Glielo farete sapete?

Come CGIE la prossima settimana invieremo al ministro Tajani una richiesta formale di audizione in assemblea plenaria, che si svolgerà via videoconferenza perché non abbiamo i soldi per organizzarne una in presenza.

Tra gli eletti all’estero, quelli di opposizione sono la maggioranza. Vista la fotografia che hai scattato con ItaliaChiamaItalia, come dovrebbero muoversi secondo te?

Dovrebbero intervenire per presentare gli opportuni emendamenti, ci potrebbe essere spazio anche per prendere in considerazione alcune proposte che riguardano gli italiani all’estero. Dovrebbero giocarsela, in maniera tale da porre alcune correzioni su interventi importanti. Altrimenti si rischia di mettere in un angolo tutto quello che si è costruito di buono negli ultimi decenni.

Ricky Filosa -Italiachiamaitalia.it




Vancouver. È morto l’imprenditore friulano Ezio Bortolussi

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6luttoenteLutto nel mondo dei friulani nel mondo. È scomparso a Vancouver, in Canada, l’imprenditore Ezio Bortolussi. Le condoglianze sono arrivate anche dall’Ente Friulani nel Mondo.
Nato ad Arzene il 25 settembre 1943, non ancora maggiorenne e appassionato di calcio, nel 1960 partì per la Svizzera confidando nelle sue capacità di calciatore in cerca di successo. Voleva aiutare economicamente la sua famiglia e si trovò anche un lavoro come muratore, mestiere appreso dal padre. Nei tre anni di soggiorno svizzero, frequentò anche la Scuola Tecnica per l’Edilizia senza mai abbandonare la professione calcistica che praticava seriamente tanto che nel 1966 gli valse la chiamata di nove mesi da parte del St. Anthony Club, una squadra di Ottawa. Così iniziò la sua avventura in Canada che lo ha portato nel corso degli anni ai massimi vertici della imprenditoria e della riconosciuta eccellenza professionale nel suo campo. L’edilizia innovativa divenne ben presto la sua ragion di vita. Stabilitosi definitivamente a Vancouver nel 1984, ha costruito complessi edilizi in Canada, Stati Uniti, Bahamas, Qatar e tanti altri ancora. Ma le qualità che considerava di primaria importanza rimanevano l’umiltà, il desiderio di continuare ad apprendere e il forte senso di responsabilità sociale che un imprenditore riveste nella società e di lealtà e rispetto verso i dipendenti.
Uomo di sport e filantropo, Bortolussi ha ricevuto numerosi premi e incarichi tra cui quello di Cavaliere della Repubblica Italiana dal 2005, di socio benemerito della Famee Furlane of Vancouver, di cittadino dell’anno nel British Columbia nel 2013 secondo la Confratellanza Italo-Canadese di Vancouver, e presidente del Comites (Comitato Italiani Estero) di Vancouver.
Nel 2014 ha ricevuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, la Medaglia d’Argento “per aver onorato la terra d’origine del Friuli e dell’Italia”.
Nel 2019 l’Università degli Studi di Udine gli ha conferito la laurea ad honorem in Ingegneria; laurea guadagnata col suo lavoro, la sua passione, la sua integrità; in tale occasione sì definì ironicamente “un ingegnere con le scarpe sporche”.
Lo ricorderemo così, sereno e orgoglioso della sua Terra al nostro Incontro Annuale dei Friulani nel Mondo tenutosi a Tolmezzo nel 2019, a cui partecipò con un folto numero di parenti e amici. Nella foto, al centro tra l’allora sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo e il presidente Adriano Luci. (aise) 




Romagnoli (MAIE): “Occorre sostenere la Toscana colpita dal maltempo”

romagnoli22

romagnoli22“Si è celebrata la Giornata annuale dei Toscani nel Mondo; colgo dunque l’occasione per rivolgere un saluto a tutti i toscani che vivono e lavorano all’estero. A loro – che all’estero tengono alta la bandiera dell’italianità con cucina, cultura e tradizioni – mi stringo in un ideale abbraccio, soprattutto in questi giorni in cui la regione Toscana è stata duramente colpita dal maltempo”.

Lo dichiara in una nota Massimo Romagnoli, coordinatore Maie Europa.

“Ma è nelle difficoltà – prosegue – che i toscani, come del resto gli italiani tutti, sanno dare il  meglio di sé. Terminata la tempesta, anche grazie alla loro tenacia e determinazione, si sono subito rimboccati le maniche per mettere le cose a posto. Vanno sostenuti nelle loro difficoltà, il governo si impegni per questo”. “Bene il Ministro degli Esteri Antonio Tajani – osserva Romagnoli -, il quale ha annunciato che in termini di sostegno alla Toscana ci sono 100 milioni di euro a fondo perduto per le aziende che esportano, mentre ce ne sono altri 200 di prestiti agevolati. E’ comunque necessario fare di più”. “Come Maie – annuncia in conclusione il coordinatore europeo del Movimento Associativo Italiani all’Estero – stiamo già provvedendo a una raccolta fondi che di fatto è partita spontaneamente, lanciata sui social da quei membri Maie di origine toscana: tutto ciò che riusciremo a raccogliere lo invieremo alla Regione, affinché possa utilizzarlo nel migliore dei modi”.(Inform)