Canada. Il Consolato di Toronto anticipa gli appuntamenti per ottenere la cittadinanza italiana per discendenza

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cittadinanzadiscendenzaLiberare posti e rendere disponibile quanto prima un nuovo calendario più efficiente: questo l’obiettivo del Consolato Generale a Toronto impegnato a migliorare la procedura delle pratiche di “cittadinanza italiana per discendenza”.
Per farlo, la sede ha deciso di riprogrammare, anticipandoli, gli appuntamenti presi tramite Prenot@mi tra settembre 2023 e marzo 2024: gli utenti che hanno un appuntamento in questo lasso di tempo (a cui seguiranno coloro che hanno prenotato nel periodo aprile – dicembre 2024) riceveranno una mail dal Consolato, con una data suggerita per un nuovo – e antecedente – appuntamento.
I candidati, sottolinea il Consolato, sono “fortemente incoraggiati” ad accettare l’appuntamento precedente proposto dalla sede via mail.
Questa operazione, rivela la sede consolare, sta facendo emergere che molti utenti con appuntamento prenotato non sono più interessati o non hanno i documenti richiesti o hanno prenotato per errore un appuntamento “cittadinanza per discendenza”.
Agli utenti che hanno cambiato idea, il Consolato chiede di disdire l’appuntamento direttamente su Prenot@mi: “questo – spiega – ci aiuterà a liberare posti e a fornire un servizio migliore ai tanti utenti che, negli ultimi mesi, hanno espresso la loro volontà di candidarsi ma erano anche frustrati dalla mancanza di appuntamenti disponibili. Aiutaci ad aiutarti. Lo sforzo in corso è il primo passo verso un calendario degli appuntamenti più efficiente per la cittadinanza da parte dei richiedenti discendenza (che sarà disponibile il prima possibile)”. (aise) 




L’Ambasciata d’Italia a Brasilia rilascia la carta d’identità elettronica ai connazionali residenti nella Circoscrizione

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ambasciata brasilia appro e1613758009333 615x223L’Ambasciata d’Italia a Brasilia annuncia un’innovazione nell’erogazione dei servizi consolari a favore della collettività italiana residente: “in via sperimentale, a partire da oggi, gli iscritti AIRE presso questa Circoscrizione Consolare potranno prenotare un appuntamento per chiedere l’emissione della carta d’identità elettronica – CIE. Questo documento consentirà ai titolari l’accesso ad una molteplicità di servizi offerti in rete dalla Pubblica Amministrazione e privati”. Per maggiori informazioni l’Ambasciata italiana invita a consultare la pagina dedicata nella sezione “Servizi consolari e visti > Servizi per il cittadino italiano > Carta d’identità Elettronica”.(Inform)




Andrea Perspicace è il nuovo vice coordinatore del MAIE a Los Angeles

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andrea perspicace maie Andrea Perspicace diventa il nuovo vice coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) nella Città degli Angeli. A fianco di Nicolò Gobbi, la sua nomina è stata sancita dal vicepresidente Vincenzo Odoguardi.

Per comprendere meglio le ragioni che hanno spinto Andrea ad aderire al MAIE, abbiamo posto alcune domande, e di seguito riportiamo le sue risposte.

Perché aderire al MAIE?

Andrea ha spiegato la sua visione del MAIE come un ponte di collegamento per gli italiani all’estero. Ha sottolineato l’importanza di sostenere e rappresentare gli italiani che vivono fuori dal paese, evidenziando la passione che li lega alla patria.

Cosa rende il MAIE speciale?

La forza, l’organizzazione, la passione e i valori fondamentali del movimento sono ciò che ha attratto Andrea più di altre opzioni politiche.

Valori e ideali significativi

Il sostegno e la rappresentanza dei connazionali sono tra i valori fondamentali del MAIE che Andrea tiene particolarmente a cuore.

Esperienze passate

La sua esperienza come immigrato, unita alla laurea in Scienze della Difesa e Sicurezza, ha plasmato il suo punto di vista sull’importanza di rappresentare i diritti degli individui all’estero.

Temi di interesse

Andrea intende promuovere diritti, rappresentanza e il rafforzamento dei legami con la patria.

Obiettivi come vice coordinatore

Il focus principale sarà quello di aumentare la base di iscritti al movimento e di diffondere i valori del MAIE.

Sfide e prospettive

Andrea si aspetta di affrontare la sfida di costruire l’immagine e i valori del MAIE nella comunità, ma è determinato a superarla con resilienza.

Rafforzare la presenza del MAIE

Sottolinea l’importanza di avere obiettivi chiari e di lavorare come una comunità.

Priorità per il MAIE a Los Angeles

Andrea intende dare voce al MAIE, sottolineando l’importanza dei suoi valori e degli obiettivi comuni della comunità.

Concludiamo ringraziando Andrea Perspicace per il tempo dedicato e augurandogli buona fortuna nella sua nuova avventura.




Si è riunito il Comitato permanente sugli Italiani nel mondo

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montecitorio3 e1579510741183 615x223Riunito presso la Commissione Esteri della Camera dei Deputati il Comitato permanente sugli Italiani nel Mondo. Confermato alla Presidenza il deputato della Lega Simone Billi, eletto nella ripartizione Europa. Nel suo intervento il Presidente ha sottolineato che eserciterà la funzione di presidente in un’ottica di rafforzamento della rappresentanza dei connazionali all’estero e di dialogo aperto e costante con tutti i gruppi politici e in particolare con i colleghi eletti all’estero, anche componenti di Commissioni diverse dalla III Commissione che, come da prassi ormai radicata, prenderanno parte ai lavori del Comitato. Per quanto riguarda le tematiche da approfondire da parte del Comitato Billi ha segnalato vare questioni come ad esempio il potenziamento della rete consolare; il supporto alle attività del Ministero degli Esteri, dei Comites e del Consiglio generale degli italiani all’estero (CGIE); la riforma della legge elettorale per il voto all’estero, limitatamente ai profili di competenza della Commissione; la promozione e l’insegnamento della lingua e cultura italiana nel mondo, con particolare riferimento alla razionalizzazione ed efficienza degli enti gestori. In questo ambito il Presidente ha anche segnalato le proposte di modifica alla normativa relativa al cosiddetto “rientro dei cervelli”; il riconoscimento reciproco dei titoli e delle esperienze professionali maturate all’estero e in Italia, tenuto conto delle segnalazioni di scuole e consolati; la tutela del patrimonio immobiliare all’estero, con un focus sulla “Casa d’Italia” a Zurigo; la promozione del Made in Italy attraverso le istituzioni nazionali, le tematiche relative alle Camere di Commercio, associazioni ed ICE, nei limiti della competenza della Commissione, nonché la situazione degli italiani nel Regno unito dopo la Brexit. Rispetto a questi argomenti Billi ipotizza la realizzazione di numerose audizioni. Segnalate, tra le altre, quella del Sottosegretario agli Esteri Silli con delega per gli Italiani nel mondo e del Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Estero, Vignali, nonché quelle di esperti e stakeholders per la situazione dei consolati e degli italiani nel Regno Unito. Dal Presidente è stato poi precisato che il programma del Comitato potrà essere poi integrato sulla base delle indicazioni dei gruppi. Billi ha   infine ricordato , che il 26 settembre è previsto un incontro tra i membri del Comitato e i rappresentanti del Cgie.

Ha poi preso la parola il deputato del Pd  Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale. Il deputato ha espresso   apprezzamento per l’avvio dei lavori del Comitato e ha concordato le priorità illustrate dal presidente Billi, con particolare riguardo alla riforma della normativa per il voto all’estero: a suo avviso, è in proposito indispensabile procedere a tale revisione con congruo anticipo rispetto alla prossima scadenza elettorale.  Quanto al tema del potenziamento della rete consolare, Porta ha evidenziato la necessità di promuovere il processo di digitalizzazione e migliorare il sistema di prenotazione degli appuntamenti da parte degli utenti, che costituisce ormai un’urgenza improrogabile, soprattutto in Sudamerica. Da ultimo il deputato ha rilevato l’opportunità di approfondire attraverso una specifica attività conoscitiva la tematica del “Turismo delle radici”, iniziativa per la quale il Governo ha stanziato risorse significative e che dovrebbe essere avviata nel corso del 2024.  Franco Tirelli (Maie- ripartizione America Meridionale) si è associato alle considerazioni del collega Porta, con particolare riferimento alle valutazioni sulle esigenze della rete consolare e sulla necessità di analizzare più a fondo il tema del “Turismo delle radici”. (Inform)




Tajani lancia il progetto “2024 Anno delle Radici italiane nel mondo”

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turismo radici tajani immagine7Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha partecipato al lancio del progetto “2024 Anno delle Radici italiane nel mondo” presso il Comune di Sgurgola (Frosinone). Nell’occasione al Vicepremier è stata consegnata la cittadinanza onoraria da parte del Sindaco Antonio Corsi. “Tanti connazionali – ha esordito nel suo discorso Tajani – hanno lasciato l’Italia partendo anche da questi paesi di montagna dove era difficile poter andare avanti. Questa parte d’Italia, la Ciociaria era molto povera e tanti sono emigrati negli Stati Uniti, in Australia, in Sud America e in Europa, ma coloro che sono partiti sono rimasti legati all’Italia, magari non parlano benissimo l’italiano però parlano ancora in dialetto ed usano la lingua dei loro nonni e bisnonni. Chi è partito – ha rilevato il Ministro – non ha mai dimenticato l’Italia e noi abbiamo il dovere di non far dimenticare il nostro Paese. Per questa ragione nel Piano di ripresa e resilienza (PNRR), c’è un progetto che è dedicato proprio a far ritornare in visita in Italia gli italiani che vivono all’estero. Sono circa sei milioni e mezzo i connazionali iscritti all’Aire, ma ce ne sono molti altri di origine italiana che non hanno il passaporto.  Noi vogliamo – ha continuato Tajani – che il maggior numero possibile di queste persone tornino a riscoprire i borghi da cui erano partiti i loro antenati. Questo servirà a far crescere le presenze turistiche non soltanto nelle grandi città italiane,  ma anche nei comuni più piccoli, soprattutto nelle regioni dove vi sono città , come ad esempio Napoli, Roma, Palermo, Venezia , Milano e Firenze , che sono grandi mete turistiche con milioni di presenze . Noi vogliamo invece che cresca il turismo anche nei piccoli borghi, e gli incentivi che daremo ai comuni per organizzare eventi sono finalizzati proprio ad invitare e ad accogliere turisti di origine italiana”. Il Ministro ha poi sottolineato come la stessa degustazione dei cubi, oltre all’importante aspetto culinario, può ad esempio aiutare a riscoprire, a chi oggi vive in America o in Argentina,  come  mangiavano i loro bisnonni e il modo di cucinare italiano . “Desideriamo – ha proseguito Tajani – che i nostri connazionali all’estero – possano tornare nel nostro Paese a ricoprire con piacere, durante una vacanza, da dove sono venuti, la nostra storia e le nostre tradizioni. Questo è l’obbiettivo del Progetto del Turismo delle radici, realizzato dal Maeci nell’ambito del PNRR, che noi vogliamo sia gestito anche dai sindaci,  per evitare che i piccoli comuni possano essere dimenticati. Ho quindi scritto ai sindaci dei comuni più piccoli per invitarli a essere parte di un disegno, di una rete che dovrà avere la possibilità di accogliere il maggior numero di italiani che arrivano dall’estero. Abbiamo chiesto anche ai sindaci dei comuni più grandi di essere parte di questa rete in modo che veramente le presenze turistiche possano incrementarsi. In questo ambito – ha aggiunto il Ministro – stiamo lavorando anche per far accordi con le compagnie aeree. Cercheremo inoltre con le nostre ambasciate di promuovere il progetto ovunque , dovrà essere veramente un’opportunità. Il Turismo – ha concluso Tajani –  è il nostro petrolio , abbiamo tante bellezze da far vedere. Ogni piccolo borgo italiano merita di essere visitato”. (Inform)




Chipilo, la cittadina italiana del Messico dove sopravvive “un modo di parlare unico al mondo”.

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67d0f3c0 4cdb 11ee a9d7 dd3fde71ffa4Nel cuore del Messico c’è una cittadina che sembra trapiantata dall’Italia.

Qui ristoranti messicani e negozi di alimentari lasciano il posto a trattorie, pizzerie e gastronomie italiane.

Molti dei suoi 4.500 abitanti sono “güeritos dagli occhi chiari” e parlano veneto, una lingua dell’omonima regione nel nord-est dell’Italia.

Ma qui a Chipilo de Francisco Javier Mina, come viene chiamata questa località a 15 chilometri dalla città di Puebla, il Veneto suona diversamente. È “unico” perché è mescolato con nahuatl e spagnolo.

È soprannominato “Chipileño Veneto”, dice alla BBC Mundo l’antropologo e storico chipileano Miguel Esteban Kadwrytte Dossetti.

Gli antenati di Dossetti emigrarono in Messico insieme a decine di altre famiglie veneziane e fondarono Chipilo nel 1882.

Oggi, a più di 140 anni dalla sua fondazione, i Chipileños si vantano con orgoglio di mantenere la loro tradizione quasi intatta e di parlare nel paese con il maggior numero di parlanti spagnoli del mondo.

E sebbene questo Veneto di Chipile non sia riconosciuto come variante ufficiale del Veneto, i linguisti che lo hanno studiato ne riconoscono l’autenticità e sostengono che la sua storia non è sufficientemente compresa.

5e7cb010 4cdc 11ee b5fc 8f212b46bd1eLa Casa d’Italia è uno dei luoghi emblematici della città, riferimento culturale nella piazza accanto alla parrocchia.

Chipilo accoglie il viaggiatore circondato dalle imponenti vedute dei vulcani Iztaccíhuatl e Popocatépetl, che non smettono di espellere fumo e cenere.

Il centro del paese è dominato da una piccola parrocchia e da un’attigua piazza dove si trovano il centro culturale Casa de Italia e il Museo delle Migrazioni Italiane.

Lungo il viale principale ci sono molti locali di ristorazione italiana (sempre con alcuni classici messicani nel menu) dove la gente del posto fa colazione.

Essendo una piccola città, la maggior parte delle persone qui si conoscono.

E mentre molti si godono un ristretto – il classico caffè italiano corto e forte – si godono un Gia mano, statu come (Ciao, come stai?).

All’inizio è difficile capire la lingua in cui comunicano gli abitanti di Chipile, e fino ad oggi continuano ad usarla come lingua principale per parlare tra loro.

Ma dopo un po’ l’orecchio si abitua e comincia a percepire le parole.

855d50c0 4cde 11ee b5fc 8f212b46bd1e“Dei 4.500 abitanti, 3.800 sono discendenti diretti dei fondatori emigrati dall’Italia. Il 90% continua a imparare il Veneto da casa”, dice alla BBC Mundo Arturo Berra Simoni, i cui bisnonni facevano parte delle decine di famiglie italiane che fondarono Chipilo nel 1882.

“Oggi succede meno, ma ai miei tempi, quando iniziavamo la scuola da bambini, sapevamo pochissimo lo spagnolo e capivamo a malapena l’insegnante”, racconta ridendo.

“Dopo la riunificazione d’Italia nel 1871, il Veneto fu in conflitto con diverse regioni vicine e il Piave, un fiume chiave, subì gravi inondazioni che colpirono molti abitanti”, dice Berra, che ha fondato il Museo italiano delle migrazioni a Chipilo.

“In Messico, il governo di Porfirio Díaz voleva modernizzare il Paese, attirando l’immigrazione europea che portava moderne tecniche di produzione”, completa Kadwrytte Dossetti.

Tra il 1881 e il 1882 arrivarono al porto di Veracruz circa 3.000 italiani, che si stabilirono in varie colonie del Paese dopo aver firmato contratti di acquisto di terreni emessi dal governo messicano.

Chipilo è stata fondata il 7 ottobre 1882 da decine di famiglie.

Nel paese sopravvivono i Berra, i Dossetti, i Colombo, i Carnelli e decine di altri cognomi italiani.

Per i veneziani emigrare in Messico significava cercare un nuovo futuro e fuggire dai conflitti e dagli effetti delle calamità naturali.
Quella che oggi è Chipilo era allora una distesa praticamente vuota e sterile.

I fondatori, a cui erano state promesse terre fertili in cambio della promozione delle colture europee, all’arrivo erano frustrati.

Né i terreni erano sufficientemente fertili né era possibile piantare viti mediterranee o ulivi.

Ma si reinventarono, acquistarono bestiame e avviarono un’industria di esportazione di formaggio e altri prodotti lattiero-caseari che sostenne l’economia per decenni.

Oggi la produzione casearia è destinata maggiormente al consumo locale e il paese è sostenuto soprattutto dalla produzione di mobili rustici che vengono esportati soprattutto in Canada, Stati Uniti, Europa e Arabia Saudita.

Il “Chipileño Veneto”
Il Veneto è una lingua romanza con molteplici varianti minacciata dal suo status di minoranza. Oltre che in Messico, in America Latina è ancora parlato tra i discendenti italiani di paesi come Argentina, Venezuela o Brasile. Ma Chipilo è un esempio impareggiabile di come viene preservato in un’intera comunità, incorporando parole nahuatl e spagnole per denominare cibi, piante e tecnologie che non esistevano in Italia al momento della migrazione.

L’antropologo Miguel Esteban Kadwrytte Dossetti spiega che il “Veneto Chipileño” è il nome dato all’evoluzione che il Veneto conobbe a Chipilo per più di un secolo.
“A Chipilo si parla la varietà basso bellunese. È molto insolito, dato che le forze economiche e sociali spingono i migranti ad abbandonare la loro eredità linguistica dopo un paio di generazioni”, spiega Caroline MacKay, una linguista che ha studiato il Veneto a Chipilo.

“In altre parti dell’America Latina dove i Veneti emigrarono, non trovarono una comunità coesa e omogenea che potesse preservare la propria identità e lingua tra le culture maggioritarie”.

La cosa curiosa è che nonostante l’evoluzione verso questo Chipileño veneto, quando gli attuali veneti in Italia incontrano i Chipilos ricordano il modo di parlare dei loro nonni.

“Questo perché Chipilo utilizza ancora forme grammaticali e parole che non sono più comuni in Italia”, spiega MacKay.

Il linguista aggiunge che questa conservazione è dovuta al “relativo isolamento” in cui Chipilo ha vissuto per molti decenni, rafforzato dalla sua indipendenza economica e dal successo commerciale.

Chipilo, tra il suo passato e il suo futuro
Il Monte Grappa è una piccola collina ricca di storia a Chipilo. Qui i Chipileños presero le armi e difesero la loro città durante la rivoluzione messicana.

Dall’alto si vede la crescita inarrestabile della città di Puebla, che rischia di fagocitare i suoi dintorni, situazione che si ripete nelle grandi conurbazioni messicane.

La gente di Chipilo ha avuto per decenni un rapporto complesso con i propri vicini.

“Per molti anni siamo stati gli outsider, ‘i ladri’, anche se i nostri antenati hanno acquistato queste terre”, racconta Berra Simoni mentre si incammina verso il cimitero.

Molto è cambiato da allora. Molte persone provenienti da tutta la zona vengono a lavorare a Chipilo e i matrimoni con stranieri sono sempre più comuni. Anche se questo ha un costo. «Negli ultimi anni il numero di bambini che smettono di parlare veneto è molto alto perché molti dei loro genitori non sono originari del paese», riconosce Kadwrytte Dossetti.

“Sono preoccupato che la gentrificazione che Chipilo sta subendo influenzerà il nostro modo di vivere, la nostra cultura e la nostra lingua”, aggiunge Dossetti Mazzocco.

Queste sono alcune delle sfide future di questa cultura unica in un paese così diverso come il Messico.

Ma la gente di Chipile resiste da 140 anni. Ce l’hanno nel sangue.

tratto da BBC Mundo




Comites Santo Domingo: assemblea ordinaria venerdì 22 settembre

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downloadIl Comites di Santo Domingo tornerà a riunirsi in Assemblea Ordinaria il prossimo venerdì 22 di settembre, a partire dalle ore 10.

Si tratterà di una assemblea che verrà effettuata in modalità virtuale mediante la piattaforma ZOOM.

I punti all’ordine del giorno saranno:

1. – Relazione Annuale Programmatica del Presidente ex Art. 2 comma 4, lett. d) della Legge 286/2003;
2. – Approvazione del Bilancio Preventivo 2024, corredato dalla documentazione stabilita alla lettera B) della circolare n.2 del 28 Luglio 2020 (Allegati 2 e 3) necessaria per la presentazione della richiesta di finanziamento al MAECI;
3 – Presentazione progetto “Sportello Comites” da parte della Commissione Diritti Civili, Politiche Sociali e Rapporti con l’Autorità Consolare;
4 – Codice Etico;
5 – Resoconto risposte ricevute tema “Sanità iscritti AIRE – Repubblica Dominicana”;
6 – Varie ed eventuali.




Com.It.Es Costa Rica: Insieme alla Camera di Commercio Italiana e al MEIC per l’Economia Italiana e Costaricense

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Il 13 settembre 2023, il Comitato degli Italiani all’Estero (Comites) in Costa Rica, rappresentato dal presidente Giuseppe Cacace, ha partecipato a un evento organizzato dalla Camera di Commercio Italiana. All’evento erano presenti il Ministro di Economia, Industria e Commercio del Paese dell’America Centrale (MEIC) Lic. Francisco Gamboa e il Vice Ministro Lic. Christian Rucavado Leandro e vari rappresentanti di aziende italiane associate alla Camera o che rappresentano prodotti italiani in Costa Rica.

Incentivi per le Imprese Italiane in Costa Rica

L’obiettivo dell’evento era affrontare temi legati alle sfide del ministero rappresentato dal Ministro Gamboa, e le domande hanno ricevuto risposte dettagliate.

Le domande poste sono state le seguenti:

  1. Qual è la visione del MEIC (Ministero dell’Economia, Industria e Commercio) riguardo alla sostenibilità ambientale e alla promozione di pratiche aziendali responsabili?
  2. Quali programmi o incentivi offre il MEIC per promuovere la creazione e la crescita delle piccole e medie imprese in Costa Rica?
  3. Quali sono le principali sfide che il MEIC identifica per l’economia costaricana nel futuro prossimo?
  4. Quali opportunità di investimento o collaborazione visualizza il MEIC in settori specifici?
MEIC Costa Rica

Fabio Bulbarella, Presidente Fumigadora Meridiana legge le domande al Ministro Gamboa

Il Ministro MEIC a Disposizione per Risolvere le Questioni

Il presidente del Comites ha particolarmente apprezzato il gesto del Ministro, che si è offerto personalmente di dialogare con ciascun socio per affrontare qualsiasi questione di competenza del suo ministero. Inoltre, ha espresso la sua disponibilità a facilitare il contatto con le autorità competenti per affrontare eventuali altre questioni al di fuori del suo ambito ministeriale.

Riconoscimenti e Invito alle Imprese Italiane

Concludo evidenziando l’ammirevole impegno sinora dimostrato dal presidente Giovanni Graziano, dal segretario generale Massimo Angelino e da tutto il Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio. Sottolineo l’importanza della partecipazione dei soci a eventi di questo tipo, poiché rafforza sempre di più la presenza dell’Italia in Costa Rica e ci offre l’opportunità di interagire più da vicino con le istituzioni. Più siamo uniti, migliore sarà la collaborazione. Pertanto, suggerisco alle aziende italiane in Costa Rica che non lo avessero ancora fatto di avvicinarsi alla nostra Camera di Commercio.

Ministro Gamboa MEIC

Ministro Gamboa risponde alle domande

Unione e Continuità

Sappiamo bene che l’unione fa la forza, e la comunità ha sempre più bisogno non solo di soci, ma anche di volontari che si uniscano al sistema Italia per continuare l’ottimo lavoro svolto dalle migrazioni che ci hanno preceduto.




Nasce MondoTrentini Village: la piattaforma che unisce i trentini nel mondo

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13mondotrentinovillageUna comunità virtuale per tutti i trentini (o per chi ci si sente) online. Questo è “MondoTrentini Village”, la nuova piattaforma che nasce con l’intento di unire i corregionali sparsi in tutto il globo.
Nella piattaforma sarà possibile conoscere le storie di chi si sente trentino in ogni angolo dei 5 continenti, scambiare idee e consigli utili, fare attività insieme, come imparare una lingua o organizzare un viaggio, e tanto altro. La piattaforma è semplice e intuitiva. Si crea il proprio profilo, si inseriscono alcuni dettagli sul proprio lavoro, le proprie passioni e ci si connette subito con gli altri trentini e le altre trentine in giro per il mondo.
Questa community è frutto di un lungo e partecipato percorso che la Provincia autonoma di Trento ha realizzato con l’Associazione Trentini nel Mondo e con l’Unione delle famiglie trentine all’estero. L’obiettivo è quello di animare un luogo digitale dove chi vive nel MondoTrentino può sentirsi più vicino e vicina alle proprie radici e, allo stesso tempo, allargare la comunità su scala globale. (aise) 




Esistenza in vita: la seconda fase della campagna

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inps esistenzainvitaInizierà il 20 settembre la seconda fase della campagna per la verifica dell’esistenza in vita dei pensionati italiani all’estero condotta dall’Inps tramite Citibank.
Questa seconda fase interesserà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania (ad esclusione dei Paesi scandinavi e dei Paesi dell’Est Europa già interessati dalla prima fase).
Dal 20 settembre, dunque, Citibank curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita nei confronti dei pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania, che dovranno rispedirle alla Banca entro il 18 gennaio 2024.
Qualora l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di febbraio 2024, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza e, in caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2024, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2024.
Come evidenziato nel messaggio firmato dal Direttore Generale dell’Inps, Vincenzo Caridi, per razionalizzare lo svolgimento dell’attività di verifica in un’ottica di semplificazione amministrativa, l’Istituto ha chiesto a Citibank N.A. di escludere dall’accertamento alcuni gruppi di pensionati quali, ad esempio, quelli che risiedono in Paesi in cui operano Istituzioni con le quali l’Inps ha stipulato accordi di collaborazione per lo scambio telematico di informazioni sul decesso dei pensionati comuni.
In quest’ottica, non riceveranno la richiesta di verifica:
A) pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi mensili con le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere. L’Istituto ha stipulato con Deutsche Rentenversicherung (DRV) e l’Ufficio centrale di compensazione (UCC) accordi di scambio delle informazioni di decesso, che riguardano un numero considerevole di pensionati residenti in Germania e Svizzera, e che hanno già dato prova di sufficiente affidabilità, rendendo superflue ulteriori verifiche. Si sottolinea che tale decisione non riguarda tutti i pensionati residenti in Germania e in Svizzera, ma solo quelli che sono titolari anche di prestazioni a carico delle suddette Istituzioni e per i quali vengono scambiate le informazioni;
B) pensionati i cui dati anagrafici e di decesso sono oggetto di scambi mensili di informazioni con la Caisse Nationale d’Assurance Vieillesse (CNAV) francese;
C) pensionati residenti in Belgio, beneficiari di trattamenti pensionistici comuni con il Service fédéral des Pensions (SFP);
D) pensionati che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica. Infatti, la riscossione personale presso il Partner d’appoggio della Banca è considerata prova sufficiente dell’esistenza in vita, poiché le agenzie Western Union accertano, all’atto dell’incasso, l’identità del beneficiario attraverso documenti validi con foto;
E) pensionati i cui pagamenti sono stati già sospesi da Citibank N.A. a seguito del mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.
La lettera inviata da Citi conterrà le istruzioni per la compilazione del modulo di esistenza in vita; la richiesta di documentazione di supporto (fotocopia di un valido documento d’identità del pensionato con foto); le indicazioni per contattare il Servizio Citibank N.A. di assistenza ai pensionati.
La documentazione richiesta dovrà essere rinviata entro il 18 gennaio 2024.
Nel messaggio Inps n. 3183 del 12 settembre 2023 sono riportate tutte le modalità per l’attestazione dell’esistenza in vita da parte dei pensionati. La campagna di verifica prevede, infatti, diversi sistemi che, utilizzati in modo combinato, garantiscono l’efficacia dell’accertamento e consentono di limitare i possibili disagi ai pensionati, contribuendo ad assicurare la correttezza dei flussi di pagamento e nello stesso tempo costituiscono un valido strumento di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’indebita percezione delle prestazioni.
In particolare, l’Inps e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno condiviso un progetto che prevede la possibilità per i pensionati di rapportarsi con gli uffici consolari tramite un servizio di videochiamata, descritto in dettaglio nel messaggio 794/2023. I pensionati, per rendere operativo tale servizio, sono invitati ad indicare l’indirizzo di posta elettronica e il recapito telefonico nel modulo di attestazione dell’esistenza in vita da inviare a Citibank N.A.
La modalità di attestazione dell’esistenza in vita tramite videochiamata si aggiunge, ma non sostituisce, le consuete modalità, che prevedono la presenza fisica del pensionato presso un soggetto qualificato cd. testimone accettabile abilitato ad avallare la sottoscrizione del modulo di dichiarazione dell’esistenza in vita, e potrà essere utilizzata anche dagli operatori di patronato accreditati come testimoni accettabili, abilitati al Portale Agenti.
Sul portale internet dell’Istituto è consultabile un’apposita pagina dedicata, intitolata Accertamento esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero, contenente informazioni aggiornate sul processo di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero. (aise)