“Il Parco Nazionale d’Abruzzo incontra gli abruzzesi nel mondo”: incontro a Scanno per i 100 anni del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise

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facebook il parco nazionale dabruzzo incontra gli abruzzesi nel mondo immagine9Si chiuderà a settembre l’anno di celebrazioni dedicate al centenario della nascita del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, istituito nel 1922.

Tra le tante le iniziative culturali, artistiche e scientifiche in programma, il Parco Nazionale ha voluto dedicare una giornata agli abruzzesi nel mondo, molti dei quali partiti proprio dalle comunità dell’area abruzzese del parco. L’evento “Il Parco Nazionale d’Abruzzo incontra gli abruzzesi nel mondo” si è svolto il  19 agosto alle presso l’Auditorium delle Anime Sante di Scanno. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il Vice Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, nonché Consigliere Cram-Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo, Roberto Santangelo, e la Responsabile dell’Ufficio Programmazione, Innovazione e Competitività delle Politiche Turistiche della Regione Abruzzo, Cinzia Liberatore. Si è parlato, evidenzia il Cram,  del prezioso patrimonio del Parco Nazionale e del Turismo delle Radici, come elementi trainanti per tornare a ripopolare le zone interne e potenziare l’attrattività dei borghi. Molto emozionanti, commenta il Cram sui social, sono stati i racconti di alcuni scannesi emigrati a Montréal in Canada nel 1959 quando erano ancora bambini. (Inform)




Los Angeles: Il Consolato Generale trasloca

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24laCon l’approssimarsi del trasloco nella nuova sede di Wilshire Blvd, il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles rammenta alla propria utenza di cittadini italiani e americani che gli uffici al 1900 Avenue of the Stars, nel quartiere finanziario e commerciale di Century City, resteranno chiusi al pubblico nel pomeriggio di mercoledì 30 agosto e durante l’intera giornata di giovedì 31 agosto, giorno in cui anche il servizio di centralino telefonico non sarà attivo; per comprovate emergenze si potrà però contattare il n. (310) 433.5422.
Dal 1° settembre, il Consolato Generale si trasferirà poi nei nuovi spazi al 12424 di Wilshire Blvd, suite 1400, Los Angeles, CA 90025. La sede, che da sempre il venerdì è chiusa al pubblico, riaprirà lunedì 4 settembre. (aise)




Carmelo Barbera nuovo Console Generale d’Italia a Buenos Aires

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carmelo barbera nuovo console generale ditalia a buenos aires immagine11 283x223“Sono onorato e consapevole della responsabilità di servire una collettività straordinariamente ampia ed operosa, orgogliosa delle proprie radici – che affondano nella storia comune di Italia e Argentina – e orientata al futuro. Lavorerò dunque con il massimo impegno – insieme alla squadra del Consolato Generale – per continuare a garantire efficienza, trasparenza e rapidità di tutti i servizi consolari, oltre che per rafforzare ulteriormente il dialogo e la collaborazione con tutte le articolazioni rappresentative e associative della nostra collettività”.

Così Carmelo Barbera, neo Console Generale d’Italia a Buenos Aires, nel messaggio di saluto  ai connazionali, agli argentini residenti nella circoscrizione e a tutti gli utenti del sito web del Consolato. “Al contempo – sottolinea il Console Generale – sotto la guida della nostra Ambasciata, dal Consolato Generale continueremo a contribuire alla diffusione della lingua italiana – in particolare attraverso l’eccezionale patrimonio della nostra rete scolastica – alla promozione delle molteplici espressioni del nostro patrimonio culturale e alla valorizzazione delle opportunità di studio e lavoro, in particolare per i più giovani”.

Carmelo Barbera, nato a Messina nel 1978, dopo la maturità classica si laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Bologna, Sede di Forlì.

Entra in Carriera Diplomatica nel 2003, prestando servizio presso l’Ispettorato Generale del Ministero e degli Uffici all’Estero e successivamente all’Unità di Coordinamento della Segreteria Generale.

Dal 2008 al 2011 è Capo dell’Ufficio Economico-Commerciale dell’Ambasciata a Bucarest e dal 2011 al 2013 presta servizio presso l’Ambasciata a Mosca.

Rientrato a Roma, dal 2013 al 2019 lavora presso l’Ufficio Affari Diplomatici della Presidenza della Repubblica.

Nell’estate del 2019 è nuovamente destinato all’estero, all’Ambasciata d’Italia a Washington. Da ottobre 2019 a giugno 2020 è altresì “Transatlantic Diplomatic Fellow” presso il Dipartimento di Stato americano. Nel 2021 viene promosso Consigliere d’Ambasciata.

E’ Console Generale d’Italia a Buenos Aires dal 21 agosto 2023.

E’ Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il Console Generale è coadiuvato dal Console Antonio Puggioni e da una squadra di 45 persone. (Inform)




Albania. Due turisti italiani morti in un incidente d’auto

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downloadDue turisti di Pozzuoli (Napoli) sono morti in un incidente stradale in Albania. La polizia ha arrestato un 17enne albanese, Elio Eraku. Le vittime si chiamavano Domenico Gritto, 24 anni, e Vincenzo Tizzano, 32 anni.

A renderlo noto, precisando la dinamica dell’incidente, è la testata Albanian Daily News. I due connazionali viaggiavano su una moto Honda che è stata presa in pieno da una Mercedes. Il diciasettenne era accompagnato da un ragazzo di 16 anni.




Voci dalla Farnesina – Storia dell’emigrazione italiana: 1973, per la prima volta più arrivi che partenze

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social card storia dellemigrazione italiana2Chi gira il mondo, anche nelle sue aree più remote, lo sa: gli italiani sono ovunque. E anche laddove non siano presenti fisicamente, si trova almeno una traccia del loro passaggio. Ne sono un esempio i cognomi di chiare origini italiane che si possono trovare in tutti i continenti, e che raccontano un viaggio lungo più di un secolo. Un viaggio non sempre facile e che continua, sotto nuove forme, ancora oggi: è la storia dell’emigrazione italiana.

Che cosa ha portato gli italiani a mettere radici lontano dal proprio Paese già dalla fine del 1800? Quali sono state le destinazioni più ambite e in cui si sono create vere e proprie comunità italiane? Come si è evoluto e come si manifesta, oggi, il fenomeno migratorio dei giovani italiani? La nuova serie podcast Voci dalla Farnesina “Storia dell’emigrazione italiana”, figlia della collaborazione tra l’Agenzia 9Colonne e la Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, prova a rispondere a queste domande, ricostruendo, attraverso un racconto di sei episodi, le cause e i percorsi che hanno portato, e portano ancora oggi, i nostri connazionali lontano dall’Italia.

Il quinto episodio “1973, per la prima volta più arrivi che partenze” analizza l’inversione di tendenza del fenomeno migratorio italiano negli anni ‘70: i movimenti nel nostro Paese fanno registrare un saldo positivo e, a partire dagli anni ’90, l’Italia diventa terra di immigrazione.

Ascoltalo qui.




Miami. Nominato il nuovo Console Generale. È Michele Mistò

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michele mistoMichele Mistò è il nuovo console generale d’Italia a Miami.
Nato a Como, il 21 ottobre 1974, Michele Mistò si laurea in scienze internazionali e diplomatiche presso l’Università di Trieste e, dopo aver conseguito un Magister Legum in diritto internazionale dell’economia e diritto dell’Unione Europea presso Università di Ginevra e Università di Losanna e aver svolto un dottorato di ricerca in diritto pubblico comparato presso l’Università di Siena, nel 2003 entra in carriera diplomatica.
Il suo primo incarico è alla Direzione Generale per la Promozione e Cooperazione Culturale, poi nel 2006 arriva il primo incarico all’estero come secondo segretario commerciale a Copenaghen. Confermato nella stessa sede con funzioni di primo segretario commerciale, prima, e primo segretario, poi, nel 2010 è primo segretario commerciale a Podgorica.
Rientrato a Roma, è capo segreteria dell’Ispettorato Generale del Ministero e degli Uffici all’estero e, in seguito ad un corso di aggiornamento professionale, capo segreteria della Direzione Generale Risorse e Innovazione.
Primo consigliere a Mosca nel 2021, dal 4 agosto scorso è a Miami alla guida del Consolato Generale.
Nominato Commendatore dell’Ordine reale del Dannebrog in Danimarca, Misto ha ricevuto anche la Medaglia al merito della Presidenza del Montenegro per il contributo allo sviluppo delle relazioni bilaterali ed è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. (aise)




Al Professor Andrea Rinaldo di UniPadova il Premio “Nobel dell’Acqua”

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24rinaldoSi è tenuta mercoledì scorso, 23 agosto, nella Sala d’oro della city Hall di Stoccolma alla presenza di Re Carlo XVI, la Cerimonia di premiazione dello Stockholm Water Prize assegnato, per la prima volta, a un italiano, il prof. Andrea Rinaldo dell’Università di Padova.
Veneziano, classe 1954, Andrea Rinaldo si laurea cum laude all’Università di Padova in Ingegneria civile idraulica nel 1978; PhD a Purdue University nel 1983; Doctor Honoris causa, Université Québec-Laval e INRS (2010). Dal 1986 è Ordinario di Costruzioni idrauliche, dal 1992 nell’Università di Padova. Oggi è anche Direttore del Laboratory of Ecohydrology della École Polytechnique Fédérale Lausanne (CH), e Presidente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia.
“Sono sopraffatto dagli eventi di questa sera – ha esordito nel suo discorso Andrea Rinaldo –. È un miracolo che non sia inciampato arrivando sul podio, tanto sono orgoglioso di ricevere questo Premio seguendo i passi dei miei veri eroi. E sono grato di questo privilegio di cui farò tesoro: avere incontrato il re e la famiglia reale”
“Spero vivamente che questo primo Premio dell’Acqua di Stoccolma attribuito a uno scienziato italiano inietterà entusiasmo nella comunità attiva e creativa di studiosi dell’acqua in Italia – ha aggiunto Rinaldo -. Alcune riflessioni approfondite sul ruolo vitale dell’acqua sembrano appropriate in questa preziosa occasione. Wystan Hugh Auden ha catturato la sua essenza come solo i poeti sanno fare: “Migliaia di persone hanno vissuto senza amore. Non uno senz’acqua”. Quindi l’idrologia, la scienza dell’acqua, si trova al centro della meta-storia in virtù della sua attenzione verso le inondazioni, la siccità e una equa distribuzione dell’acqua. La mia opinione è forse insignificante, ma sentita: il clima sta cambiando, rapidamente – molto rapidamente in realtà – e così dovremmo fare anche noi. Nessun privilegio, come l’approvvigionamento idrico che supera il fabbisogno attuale, è garantito per sempre. Nemmeno in Svezia ci si può permettere di ignorare ciò che comporta la scarsità d’acqua o l’acqua pulita negli ecosistemi perché i capricci della natura sono erratici ed eterogenei nel tempo e nello spazio. Questo ci viene continuamente ricordato dai letti dei fiumi asciutti un tempo brulicanti di vita ben visibili dalle vedute aeree in una area del Sahel dove da 30 anni non cade una goccia di pioggia”.
“Quindi cosa possiamo fare per opporci alle spietate forze dell’evoluzione spontanea di fronte al riscaldamento globale e le sue conseguenze sui depositi di acqua e sui flussi idrici?”, si è chiesto lo scienziato avviandosi alla conclusione del suo discorso. “La mitigazione, risolvendo le cause alla radice, è necessariamente dall’alto verso il basso e irta di questioni incerte ed etiche (è difficile dire a quelli che cominciano a vivere meglio di sacrificare ciò che si sono conquistati duramente – ed è difficile per il nord del mondo pontificare sul tardivo sperpero delle risorse naturali dopo quanto ha fatto in passato al proprio “capitale naturale” e a quello degli altri). L’adattamento è invece un processo dal basso verso l’alto, che abbisogna di un nuovo livello di consapevolezza su quanto sia rapido il cambiamento climatico in questo momento. È necessario un nuovo livello di educazione civica e di previsione di controllo dell’acqua sulle comunità. Credo che i tempi siano maturi per ripensare a una giustizia sulla distribuzione delle risorse idriche e alla gestione delle stesse come strumento per ridurre le disuguaglianze su scala globale. Oggi, quando viaggio nel sud del mondo, vedo che l’accesso alle reti di distribuzione dell’acqua sicura è per pochi privilegiati, mentre tutti possiedono un telefono cellulare. Non possiamo voltare la testa dall’altra parte fingendo di non vedere. Le disuguaglianze su larga scala sono il motore delle migrazioni e dei disordini sociali e l’acqua si pone saldamente al suo centro. È ora di agire, promuovendo ampia consapevolezza e interesse, è ora”.
Anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha commentato questo importante ottenimento: “questo riconoscimento internazionale al professor Andrea Rinaldo ci rende tutti orgogliosi e conferma, nuovamente, come il capitale umano sia parte integrante della ricchezza della nostra terra. Il ‘Nobel dell’acqua’ a uno scienziato veneto dimostra la levatura del Prof. Rinaldo e dell’Ateneo padovano, impegnati nel dare risposte a sfide cruciali per la nostra società, legate alle tematiche dell’ambiente e delle risorse idriche. Al professor Rinaldo esprimo le più vive congratulazioni e il plauso per questo premio che suggella il suo percorso di studi e di ricerche. Un riconoscimento che non va solo allo ‘scienziato’, ma anche all’ ‘uomo’: la storia personale di Andrea Rinaldo, il suo impegno nel mondo sociale e dello sport, qualificano ulteriormente la sua figura”.
Il ‘Nobel per l’Acqua’ viene assegnato annualmente dallo Stockholm International Water Institute (SIWI) in collaborazione con l’Accademia reale svedese a persone e organizzazioni che raggiungono risultati straordinari legati alle ricerche sull’acqua. (aise) 




58° anniversario della tragedia di Mattmark, il 27 agosto a Mas di Sedico la commemorazione organizzata dalla Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco” con l’Associazione Bellunesi nel Mondo

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foto di foto valmassoi aldo 58° anniversario della tragedia di mattmark associazione abm immagine6“Quest’anno ricorrono 58 anni dalla terrificante catastrofe di Mattmark (Svizzera). 88 lavoratori, di cui 56 italiani – 17 bellunesi – morirono sotto l’implacabile massa di ghiaccio, roccia e fango in quell’infausta giornata del 30 agosto 1965. In pochi istanti si consumava un dramma che ha ferito profondamente la nostra terra e che è doveroso non dimenticare, tragico esempio delle sofferenze che hanno segnato la storia della nostra emigrazione”. Lo ricorda l’Associazione Bellunesi nel Mondo.

E la Famiglia Ex emigranti “Monte Pizzocco”, con il supporto dell’Associazione Bellunesi nel Mondo e il patrocinio dei Comuni di Sedico, Sospirolo, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina e Cesiomaggiore commemorerà l’anniversario della tragedia domenica 27 agosto a Masi di Sedico, davanti al Monumento degli emigranti presente nel piazzale “Vittime di Mattmark”.

Il programma: ore 11.00 ritrovo presso il parco “Vittime di Mattmark” a Mas di Sedico, in via Buzzati, con la presenza dei gonfaloni dei Comuni di Sedico e Sospirolo, i gagliardetti delle Famiglie Ex emigranti e degli Alpini; intervento delle autorità; ricordo delle vittime con benedizione e deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti sul lavoro e in emigrazione. Conclusione con un momento conviviale. (Inform)




Passaporti in Argentina. In settembre il funzionario a Tucuman

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downloadIl Consolato Generale d’Italia a Cordoba ha diramato una nota ai connazionali per informarli che nel mese di settembre si terrà una missione del funzionario itinerante nella città di Santiago del Estero per l’emissione/rinnovo del passaporto per i cittadini residenti a San Miguel de Tucuman.
L’abilitazione degli appuntamenti si apre oggi, 23 agosto, ed è rivolta unicamente alle persone residenti nelle città e provincia di Tucuman. Gli appuntamenti si potranno prenotare solamente via mail all’indirizzo cordoba.passportinoa@esteri.it sino alle 24:00 dello stesso 23 agosto, indicando nell’oggetto della mail “Misión Itinerante Tucumán – SETTEMBRE 2023”, il nome del richiedente e allegando il modulo di domanda di appuntamento, disponibile a questo link, e il documento d’identità (DNI) fronte e retro (tutto scannerizzato in un unico file PDF).
Successivamente, l’Ufficio Passaporti contatterà l’interessato via mail per indicare come procedere. (aise)




Canada. Enrico Pavone nuovo Console Generale d’Italia a Montréal.

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console generale a montreal enrico pavone immagine7Enrico Pavone, che ha iniziato il suo mandato poco prima di Ferragosto, è nato a Roma il 22 novembre 1965. Ha conseguito la laurea in scienze politiche nel 1991 all’Università di Roma. In seguito ad esame di concorso è stato nominato Volontario nella carriera diplomatica il 30 marzo 1994.  Dal 31 gennaio 1995 alla Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo . Secondo segretario commerciale in Lusaka, Zambia dal 2 febbraio 1998. Primo segretario commerciale a Bucarest dal 16 luglio 2001. Alla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale dal 14 novembre 2005 -Capo Uff. IV (sistema delle scuole italiane all’estero) dal 9 dicembre 2005. Consigliere alla Rappresentanza permanente presso l’UE in Bruxelles, dal 1° settembre 2009. Primo consigliere per l’emigrazione e gli affari sociali a Parigi dal 23 settembre 2013. Alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea dal 4 settembre 2017. Capo Uff. V (politiche settoriali dell’UE) dal 2 ottobre 2017.

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri quale Consigliere Diplomatico del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale dal 24 giugno 2021. Alla Direzione Generale per l’Unione Europea. Coordinatore per il settore digitale e le connettività dell’Unione Europea dal 15 dicembre 2021. Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, 2016. (Inform)