L’impegno di Guido Albani Maldonado, coordinatore MAIE nel Salvador: “Unificare la colonia italiana e sostenere il sistema Italia nelle diverse attività”

guido albani

guido albaniNella storia di una famiglia, spesso si celano personaggi straordinari che hanno contribuito in modo significativo alla società in cui hanno vissuto.

In quella di Guido Albani Maldonado, diplomatico, politico, presidente dell’Associazione Guido Albani, per l’integrazione, la pace e la cultura, nuovo Coordinatore del MAIE nel Salvador, spicca la figura del bisnonno architetto, che pure si chiamava Guido, protagonista, come lui, di una storia di successo e di innovazione.

Bisnonno Guido, era nato il 31 luglio del 1885 a Lecco. Si distinse sin da giovane per la sua passione e talento nell’ambito dell’architettura tanto che, nel 1912, chiamato dal Presidente di El Salvador, il dottor Manuel Araujo, intraprese un viaggio verso questa terra lontana per realizzare opere architettoniche che ancora oggi arricchiscono il centro storico della città di San Salvador.

Con la sua abilità creativa e l’occhio per l’innovazione, Guido Albani ha contribuito a trasformare il volto architettonico della capitale salvadoregna, donandole edifici e spazi urbani iconici. Il suo lavoro è diventato una testimonianza tangibile del passato glorioso e della rica cultura del paese.

Tuttavia, l’attività dell’intraprendente bisnonno non si è limitata al Salvador.

bisabueloNel 1917 e nel 1918, Città del Guatemala fu colpita da un terribile terremoto, che causò gravi danni alla città. Il Presidente dell’epoca, Manuel Estrada Cabrera, riconoscendo il talento e la competenza di Guido Albani (nella foto a sinistra), lo invitò a valutare i danni e a contribuire alla ricostruzione. Guido Albani accettò l’invito e si stabilì in Guatemala, aprendo uno studio professionale e addirittura inaugurando il primo ristorante italiano nel paese, portando con sé i sapori e le tradizioni culinarie della sua patria.

anuncio de los vehiculosGuido Albani dimostrò di essere anche un commerciante lungimirante. Fu il primo distributore del marchio automobilistico Fiat in Guatemala, contribuendo così a introdurre l’industria automobilistica in quel Paese.

Le opere di Guido Albani sono testimoni della sua genialità e del suo spirito pionieristico, che hanno lasciato un’impronta indelebile nelle città del Salvador e del Guatemala.

Il pronipote, Guido Albani Maldonado, ne ha raccolto l’eredità, affermandosi come uomo di successo soprattutto nei campi della diplomazia e della política.

Guido, che ha 51 anni, è profondamente legato alle sue radici italiane. È diventato coordinatore del MAIE per il Salvador e lavora fattivamente per la nostra comunità.

A Guido Albani Maldonado, Fatti Nostri ha posto alcune domande per conoscere meglio la realtà del Paese dove vive, le opportunità per i nostri connazionali e parlare del suo nuovo incarico all’interno del MAIE, di cui dice di sentirsi onorato e che ne assumerà responsabilmente il ruolo.

Esistono associazioni italiane e di origine italiana? nominato coordinatore in El Salvador

Amigos de Italia, con sede nel dipartimento di Quetzaltenango, e quella che attualmente presiedo, l’Associazione Guido Albani, in omaggio all’Arch. Guido Albani

Consiglieresti a un italiano di trasferirsi lì? Ci sono opportunità di lavoro specifiche?

Sì, se desidera fare investimenti.

Ci sono connazionali che vengono come turisti per le loro vacanze? Quali sono i loro obiettivi principali?

Scoprire il mondo Maya, Antigua Guatemala, Atitlán.

Mi hanno parlato di un nuovo francobollo che hai richiesto. Di cosa si tratta?

L’associazione caritatevole italiana in El Salvador festeggia i suoi 125 anni, e come coordinatore del MAIE, ho chiesto un omaggio per tale istituzione, all’ufficio postale generale di El Salvador, per il quale hanno accettato la mia richiesta, detta attività è stata si svolgerà il 24 agosto di quest’anno.

Quali sono i tuoi principali obiettivi e traguardi come coordinatore del MAIE in El Salvador? Quali cambiamenti o miglioramenti vorresti implementare a beneficio della comunità italiana nel Paese?

Come primo punto, unificare la colonia italiana, sostenere il sistema Italia nelle diverse attività, far conoscere ancora di più il movimento MAIE.

Quali sono le sfide specifiche che deve affrontare la comunità italiana in El Salvador e come pensate di affrontarle?

Identificare ogni famiglia di discendenza italiana e promuovere la nostra cultura, lingua e gastronomia, attraverso l’implementazione del sistema Italia, che attualmente manca, per promuovere e rafforzare congiuntamente il movimento MAIE.

Qual è la tua visione per rafforzare i legami culturali, commerciali e diplomatici tra l’Italia e El Salvador?

Incoraggiare il turismo, per pubblicizzare la ricchezza culturale di El Salvador, essendo uno dei Paesi più sicuri della regione, e mantenere uno stretto rapporto con le autorità locali.

Quali iniziative o progetti hai in mente per promuovere l’integrazione e il benessere dei discendenti italiani in El Salvador?

Pressionare per la creazione della Camera di Commercio Italo-Salvadoregna.

Come pensi di collaborare con altre organizzazioni italiane e autorità locali in El Salvador per lavorare a beneficio della comunità italiana?

Elaborare un accordo di collaborazione multilaterale con le diverse istituzioni per un migliore beneficio della comunità italiana.

Qual è il vostro approccio in relazione alla partecipazione dei giovani discendenti italiani alle attività del MAIE e come pensate di incoraggiare il loro coinvolgimento?

Convocare tutti i giovani italodiscendenti e gli amici salvadoregni per creare un servizio di volontariato e formare così un sentimento di appartenenza e identità.

Quale messaggio vorresti trasmettere alla comunità italiana in El Salvador e a coloro che vogliono mantenere vive le proprie radici italiane?

Che ci uniamo e che fraternizziamo i legami, indipendentemente dalla loro ideologia.

Come pensi di contribuire alla crescita e allo sviluppo del MAIE in El Salvador e nella regione centroamericana in generale?

Organizzando attività sociali, culturali e politiche per rafforzare il movimento dei discendenti italiani in America centrale e nei Caraibi.

Qual è la tua più grande motivazione nello svolgere questa posizione e cosa ti spinge a lavorare per il benessere dei discendenti italiani in El Salvador?

Stabilire basi solide, in cui le generazioni successive possano partecipare al sostegno fornito da un movimento così onorevole.




Costa Rica. Nomina di Michela Perozzi come Coordinatrice del MAIE a San Vito: una nuova era nella colonia italiana

michela perozzi maie

michela perozzi maieSan Vito, una colonia italiana in crescita e piena di vitalità, accoglie con entusiasmo la nomina di Michela Perozzi come Coordinatrice del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) a San Vito. La nomina è stata effettuata da Paola Ceccon, Coordinatrice Nazionale in Costa Rica, con il consenso del vicepresidente Vincenzo Odoguardi. La signora Perozzi ha condiviso con noi le sue visioni, i suoi valori e le sue aspettative per il suo nuovo ruolo.

Adesione al MAIE

Michela ha scelto di aderire al MAIE per aiutare gli italiani nella sua zona, lamentando che spesso sono stati negati aiuti. La sua passione per il benessere della comunità italiana è evidente.

Attrazione verso il MAIE

Il MAIE si distingue per Michela per il suo impegno nelle questioni di aiuti internazionali ai cittadini italiani, un aspetto che ha trovato particolarmente attraente.

Valori e Ideali

I valori del rispetto verso le persone e i diritti umani sono particolarmente significativi per Michela, e sono in linea con gli ideali del MAIE.

Esperienze Precedenti

Nonostante non abbia esperienze politiche precedenti, Michela ha studiato molto sulla politica del MAIE, preparandosi per questo nuovo ruolo.

Temi e Questioni Specifiche

Michela è determinata a promuovere i diritti degli italiani nella colonia italiana di San Vito, lottare per le loro cittadinanze e altri aspetti importanti, come l’educazione e le borse di studio.

Aspettative come Coordinatrice

Come coordinatrice del MAIE a San Vito, Michela ha l’ambizione di restituire ai cittadini italiani i diritti negati, sostenere gli insegnanti di lingua italiana e promuovere borse di studio.

Coinvolgimento e Motivazione

Michela prevede di coinvolgere e motivare altri cittadini attraverso riunioni informative e incoraggianti.

Sfide e Superamenti

La sfida principale sarà promuovere i benefici dell’organizzazione a tutti gli italiani della zona, un obiettivo che Michela è determinata a raggiungere.

Rafforzare la Presenza del MAIE

Michela ritiene che visite più frequenti dei membri del MAIE nella sua zona rafforzeranno la fiducia nella comunità.

Priorità per il MAIE a San Vito

Le priorità di Michela includono l’assistenza agli italiani della sua zona riguardo le pensioni, un problema che intende affrontare con il supporto dell’organizzazione.

La nomina di Michela Perozzi come Coordinatrice del MAIE a San Vito segna un nuovo capitolo per la comunità italiana nella colonia di San Vito. Con una visione chiara e un impegno genuino, Michela è pronta a fare la differenza. La sua leadership promette un futuro luminoso per gli italiani a San Vito e un rafforzamento del ruolo del MAIE nella comunità. La sua nomina, effettuata da Paola Ceccon, sottolinea l’importanza del ruolo e l’attenzione del MAIE verso la regione.




L’emigrazione delle Dolomiti nel corso del Novecento

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download“Emigrazione dalle Dolomiti nel corso del Novecento”: la mostra fotografica che ripercorre la storia della comunità ladina, approfondendo il fenomeno dell’esodo dalle Dolomiti nel corso del Novecento  sarà aperta al pubblico per tutto il mese di agosto presso la  Ciasa de Noscia Jent, a Pozza di Fassa – Pera (San Giovanni di Fassa). La mostra è curata da Luciana Palla, studiosa e storica del mondo ladino, ed è basata sulla sua ultima pubblicazione: “Emigrazione dalle Dolomiti nel corso del Novecento. Storie di esodo da Colle Santa Lucia, Livinallongo e Rocca Pietore”.  Il volume, frutto di un intenso lavoro di ricerca durato due anni, studia il fenomeno dell’emigrazione nei Comuni della Valle di Fodom. Si racconta l’esodo dalla montagna, permanente verso le Americhe e l’Australia, stagionale in altre regioni d’Italia o oltralpe.  Un viaggio attraverso la storia politica e socio-economica delle valli ladine, ex-tirolesi, e le vallate dell’Agordino appartenenti prima alla Repubblica Veneta e poi all’Italia. Lettere, documenti e testimonianze aiutano a ricostruire una memoria fatta in gran parte di duro lavoro, sofferenze, sacrifici, nella speranza di un futuro migliore. La mostra, ad ingresso gratuito, è organizzata dal Comitato Manifestazioni di Pozza in collaborazione con l’Unione Ladini di Fassa . (Inform)




Fernando Campo, coordinatore MAIE dei giovani del Guatemala. I suoi progetti, le sue sfide

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fernando campoIl Guatemala, con una popolazione di circa 17 milioni di persone, è famoso notoriamente famoso per la sua ricca cultura e storia millenaria, che risale agli antichi Maya. Le sue attrazioni includono maestosi vulcani, antiche rovine, mercati colorati, e una varietà di tradizioni culturali.

La vecchia emigrazione italiana in Guatemala risale a diversi decenni fa e ha contribuito a creare legami culturali e storici tra i due paesi. Nel corso del XIX e XX secolo, molti italiani hanno lasciato la loro terra d’origine in cerca di opportunità e una vita migliore in terre lontane, tra cui appunto proprio il Guatemala. Questi pionieri hanno portato con sé la loro cultura, tradizioni e competenze, lasciando un’impronta duratura nella società guatemalteca.

Gli italiani che emigrarono in Guatemala in quel periodo provenivano soprattutto dal Piemonte, dalla Lombardia e dalla Liguria.

Si stabilirono principalmente nella capitale, Città del Guatemala, dove si dedicarono a diverse attività commerciali come la produzione di tessuti, la lavorazione del caffè e l’importazione di prodotti italiani.

Molti contribuirono alla costruzione di importanti infrastrutture nel Paese, come la ferrovia e ed edifici pubblici.

Oggi, l’influenza italiana in Guatemala è ancora presente in diverse forme, come ad esempio nella gastronomia locale dove si possono trovare piatti come le lasagne o la pizza, o nella cultura e nella lingua italiana che sono ancora studiate e apprezzate.

Herbert Fernando Campo Doninelli, nato nell’agosto del 1988, è quindi il risultato di questa storia migratoria, essendo un discendente di italiani che si stabilirono in Guatemala. A distanza di tre generazioni, mantiene ancora una forte connessione con le sue radici italiane, aggiungendo una dimensione culturale e un legame speciale tra Italia e Guatemala nella sua identità.

Con una Laurea Magistrale in Architettura ottenuta presso l’Università Francisco Marroquin e un Master in Relazioni Internazionali, Herbert Fernando Campo dimostra di essere un giovane guatemalteco con un’educazione di alto livello e una vasta gamma di interessi. Il suo background e le sue esperienze lavorative all’Ambasciata d’Italia riflettono una combinazione unica di conoscenza culturale e competenze professionali, rendendolo un individuo prezioso e interessante sia nel contesto guatemalteco che internazionale.

presentazione comites guatemala 01È membro del Comitato Consultivo per i giovani della Società Dante Alighieri de Guatemala e ricopre la posizione di Segretario del Comites locale (foto). Nel 2019 ha partecipato all’incontro dei Giovani italiani nel mondo organizzato dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) a Palermo, in Sicilia.

La sua scoperta del Movimento MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) è avvenuta durante l’evento palermitano, quando ha conosciuto il Senatore Ricardo Merlo, che gli ha illustrato il proposito fondamentali del MAIE: dare voce agli italiani nel mondo. Affascinato, ha deciso di entrare a far parte del Movimento con l’obiettivo di contribuirne alla forza

 “Il mio percorso mi ha portato a capire che posso fare di più partecipando con diverse associazioni come Com.It.Es e il MAIE, per migliorare la vita e le esperienze degli italiani specialmente dei giovani in Guatemala – afferma – Mi sto adoperando per lo sviluppo di attività che possano fornire ai giovani uno spazio sicuro e partecipativo all’interno della comunità dove possono generare una rete di contatti e farsi conoscere. Incoraggiateli ad amare l’italianità e l’uso della lingua italiana.

riunione per italo saluteAl ComItEs abbiamo il progetto specifico di un programma ITALO di Salute (nella foto), che ha la possibilità di concedere sconti a tutti gli italiani in Guatemala negli ospedali o nelle farmacie per l’acquisto di medicinali

Ci auguriamo che nei prossimi anni riprendano gli incontri dei giovani italiani nel mondo, come l’attività svolta dal MAIECI nel 2019 a Palermo  al fine di utilizzare questa attività come base e riunire più giovani.

FATTI NOSTRI lo ha intervistato per i nostri lettori.

Quali sono state le principali sfide che hai affrontato finora nel tuo ruolo di Coordinatore MAIE dei giovani?

Utilizzare un social network o canale di comunicazione più efficace e poter creare un database per poter comunicare con più italiani possibile. Per distribuire meglio le informazioni. Poi riuscire a riunire il maggior numero di persone per favorire una comunità più sana.

Come hai coinvolto attivamente i giovani italo-guatemaltechi nella vita della comunità e quali iniziative hai promosso per loro?

Abbiamo cercato di tenere incontri mensili in diverse località di Città del Guatemala, per invitare i giovani a partecipare alle attività ed essere informati.

Prossimamente faremo dei tour in altre città del Paese per poter portare informazioni e riunire la comunità italiana che non è nella capitale.

Come hai cercato di creare un ambiente inclusivo e stimolante per i giovani italo-guatemaltechi nel MAIE?

Vogliamo continuare con il progetto della precedente amministrazione e promuovere uno spazio per i giovani di età superiore ai 18 anni per incontrarsi una volta al mese presso il club italiano a Città del Guatemala.

Quali progetti futuri hai in mente per il Comites e il MAIE in Guatemala?

Una delle idee che abbiamo per il futuro è quella di poter elaborare un secondo volume del libro “Terra Amica” che raccoglie parte della storia degli emigrati italiani in Guatemala insieme alle loro famiglie e l’impatto positivo che hanno avuto sulla sviluppo del paese del Guatemala. .

Un secondo progetto è riuscire a creare un museo virtuale con le informazioni del primo volume di “Terra Amica”.

Quali sono le opportunità che offri ai giovani italo-guatemaltechi per la loro crescita personale e professionale?

Stiamo ancora lavorando per creare un’iniziativa che permetta ai giovani di essere maggiormente inseriti in ambienti diversi.

Come collabori con altre organizzazioni e istituzioni locali per promuovere la cultura italiana e sviluppare progetti di cooperazione bilaterale?

Attualmente non esiste un progetto specifico in collaborazione con le diverse entità di quello che chiamiamo “Sistema Italia” in Guatemala. Ma ci troviamo in costante collaborazione, comunichiamo una volta al mese con le diverse entità e annunciamo i diversi progetti che nascono ogni mese. In questi incontri offriamo collaborazione, assistenza e supporto se necessario.

Offriamo anche servizi di consulenza quando necessario per persone con casi specifici che devono essere guidate, casi di cittadinanza, visti od opportunità di studio e assistenza ai pensionati, per fare qualche esempio.

proposta di legge, giorno del immigrato italiano gt

Proposta di Legge per il Giorno dell’Immigrato Italiano in Guatemala

 

Quali consigli o suggerimenti hai per i giovani italo-guatemaltechi che desiderano avviare progetti imprenditoriali o accedere a opportunità di studio e lavoro in Italia?

Indosso il mio cappello da mentore e consiglio ai giovani di non limitarsi e di attenersi all’inglese. Che facciano tutto il possibile per connettersi con le proprie radici attraverso la lingua, se vogliono sviluppare un progetto come imprenditori in Italia, in Italia e in Guatemala, o semplicemente studiare per ottenere una laurea o un Master in Italia. È essenziale che le persone cerchino di connettersi pienamente con l’Italia per poter sempre esportare o importare il meglio in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza.




Voci dalla Farnesina : quarto episodio della serie podcast “Storia dell’emigrazione italiana”

foci dalla farnesina image

foci dalla farnesina imageNuovo appuntamento con la serie podcast Voci dalla Farnesina “Storia dell’emigrazione italiana”, nata dalla collaborazione fra tl’Agenzia 9Colonne e la Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Un viaggio di 6 episodi che racconta la storia dell’emigrazione italiana dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, ricostruendo le cause e i percorsi che hanno portato i nostri connazionali lontano dall’Italia.  Con il quarto episodio “Marco Polo, Leonardo e i grandi viaggi delle idee” si fa un passo indietro rispetto agli anni del grande esodo, seguendo le orme lasciate da italiani illustri nelle avventure in giro per il mondo tra il XVI e il XIX secolo. Per ascoltare l’episodio https://www.spreaker.com/episode/55099202. (Inform)




Reclamo ufficiale del Comites Costa Rica riguardo ai problemi della piattaforma FastIt

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downloadRiceviamo e pubblichiamo.

Come rappresentanza ufficiale degli italiani residenti all’estero, il Comites del Costa Rica desidera esprimere la sua profonda preoccupazione e frustrazione riguardo ai continui problemi che affliggono la piattaforma FastIt. Questo articolo è inteso come un reclamo formale, dettagliando le problematiche e sollecitando un’azione immediata.

Dettaglio dei Problemi

FastIt Non Funziona

Nonostante i tentativi di accedere al portale da diversi browser, il messaggio di errore è sempre lo stesso. Abbiamo verificato personalmente che il servizio non funziona, e le segnalazioni continuano ad arrivare al Comites del Costa Rica.

Mancanza di Risposte Concrete

Che risposte dobbiamo fornire quando i nostri concittadini ci contattano? A chi dobbiamo segnalare questi continui disservizi? Sembra si parli molto, ma senza alcuna azione concreta da parte dei responsabili della piattaforma.

Richiesta d’Azione

Abbiamo bisogno di un responsabile che si faccia carico di questi problemi e ci fornisca delle risposte concrete. Non possiamo più accettare una piattaforma inefficiente che lascia gli italiani all’estero senza un canale di comunicazione essenziale con la PA.

Conclusione

Questo reclamo è un appello urgente per affrontare e risolvere i problemi con la piattaforma FastIt. Come rappresentanti ufficiali degli italiani in Costa Rica, chiediamo trasparenza, responsabilità e azione immediata.

Siamo disponibili per collaborare con chiunque sia incaricato di risolvere questi problemi e restiamo in attesa di una risposta concreta e tempestiva.

Il Comites del Costa Rica

Il presidente

Giuseppe Cacace




I Piemontesi nel Mondo celebrano Pierrette Domenica Simpson

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4pieretteDalle pagine della newsletter associativa i Piemontesi nel mondo celebrano questo mese una “orgogliosa” corregionale: Pierette Domenica Simpson, originaria di Pranzalito, frazione del comune di San Martino Canavese (Torino), residente nel Michigan (Usa).
“Il motivo è ben noto”, scrive Luciana Genero sulla newsletter di luglio: “Pierette aveva nove anni quando fu testimone di uno dei più famosi e controversi disastri marittimi della storia, il naufragio dell’Andrea Doria, affondata al largo dell’isola di Nantucket a sud di Cape Cod (Usa) il 26 luglio del 1956. Pierette era sul transatlantico italiano assieme ai nonni per raggiungere la nuova famiglia della madre in Usa, quando avvenne la collisione con la nave svedese Stockholm. Da adulta, Pierette ha dedicato il suo impegno a riabilitare, prima con un libro e un romanzo e poi con un docu-film, la figura di Piero Calamai, il comandante di quella che all’epoca era considerata la nave più bella al mondo”.
Nel 2009, ricorda Genero, “le fu assegnato il premio “Piemontesi Protagonisti” dalla nostra Associazione e poche settimane fa Pierette è stata insignita del titolo di “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia”. L’onorificenza le è stata consegnata dalla Console d’Italia a Detroit, Allegra Baistrocchi, “per la sua passione e professionalità nel promuovere la lingua e la cultura italiana, come autrice e documentarista”. Si tratta di un titolo che riconosce agli espatriati italiani l’eccezionale impegno nella conservazione e promozione del prestigio italiano all’estero. “Dopo una carriera come insegnante di lingue – ha detto la Console Baistrocchi – Pierette è stata la prima donna a pubblicare un libro sul proprio naufragio, raccontandone sia gli aspetti umani che scientifici. “Alive on the Andrea Doria: The Greatest Sea Rescue in History” è stato pubblicato in Italia con il titolo “L’ultima notte dell’Andrea Doria”. Pierette ha inoltre pubblicato un romanzo sullo stesso naufragio per ispirare i giovani a studiare Scienze Forensi Marittime e prevenire future calamità in mare. “Un altro dei contributi di Pierette” – ha aggiunto il Console – è il docufilm “Andrea Doria: I passeggeri sono in salvo?”, il primo documentario prodotto da un sopravvissuto a un naufragio”. Pierette Simpson insegue tuttavia ancora un sogno, quello di riottenere la cittadinanza italiana persa con il trasferimento in America, supportata in questo obiettivo dagli amministratori di San Martino Canavese che ben conoscono e apprezzano il legame affettivo di Pierette con il paese natìo e la nazione italiana”. (aise) 




“Apericena Italiana” per il Comites di Sidney

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4sydcenaUn evento conviviale per lanciare il nuovo sito web: ad organizzarlo è il Comites del New South Wales il prossimo 22 agosto. In questa occasione, il Comitato presieduto da Luigi Di Martino lancerà anche il nuovo logo che “darà una nuova identità grafica al Comites”.
L’incontro, che intende coinvolgere tutta la comunità, sarà ospitato a partire dalle 19.00 dall’Italian Forum Cultural Centre.
Il nuovo sito, anticipa il Comites, è stato costruito con l’intento di diventare il portale della comunità italiana del NSW: oltre alle normali funzioni di rappresentanza e trasparenza, ha una sezione dedicata alle informazioni utili e una pagina che raccoglierà tutti gli eventi comunitari promossi dalle associazioni, che potranno inviare informazioni sulle proprie iniziative all’indirizzo email del Comites info@comitesnsw.com.au.
“Come organismo di rappresentanza della comunità italiana del NSW – le parole del Presidente Luigi Di Martino – è fondamentale che la nostra istituzione sia facilmente raggiungibile anche online dai nostri cittadini. Quest’ultima iniziativa è parte di una lunga serie di attività già avviate fin dall’inizio del nostro mandato che sta collocando il Comites come voce autorevole di rappresentanza dei cittadini italiani del NSW nei confronti del governo italiano”.
L’evento del 22 agosto sarà allietato dal duo “According to us”, mentre Sandro Isabella, conosciuto come The Pasta Man, preparerà degli stuzzichini italiani. Il tutto per passare una serata insieme all’insegna dell’italianità. I biglietti, che coprono il costo di cibo, bevande e intrattenimento, sono in vendita qui. (aise) 




Messico. La DANTE di Monterrey compie 55 anni

paolo de francesco e scolaresca

dante 255 anni di lavoro  e  55 anni di impegno nel nome della cultura italiana.

Un anniversario importante quello che in questo 2023 festeggia la Dante Alighieri Barrio Antiguo di Monterrey  coinvolgendo tutti gli appassionati della lingua e della cultura italiana senza mai venire meno al sentimento di amicizia che da sempre unisce professori e alunni di questo prestigioso istituto nel capoluogo dello Stato del Nuevo León.

Unico istituto riconosciuto dalla Società Dante Alighieri di Roma come comitato, la scuola opera in una città   che conta 1 130 960 abitanti e che rappresenta la realtà metropolitana più importante del  Messico nord-orientale. La Dante Alighieri Barrio Antiguo permette inoltre di ottenere fin dal 2001  la certificazione PLIDA  (Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri) , costituendo un vero e proprio caposaldo della cultura italiana in Messico.

paolo de francesco e scolarescaLa Società Dante Alighieri di Roma conta attualmente  482 Comitati e 315 Centri Certificatori PLIDA in più di 80 Paesi nel Mondo  e nel nome del Sommo Poeta la scuola di Monterrey ha realizzato numerosi e prestigiosi eventi, tra quali è possibile ricordare il Carnevale di Venezia, la collaborazione con il Forum Internazionale di Cultura, la Fondazione dell’AIPI (Asociación Internacional de Profesores de Italiano de Monterrey), la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, il Mercatino d’Autunno e il Natale alla Dante Alighieri.

La sede della Dante Alighieri Barrio Antiguo , che nella sua sede ospita anche i locali del Consolato italiano, nei 55 anni di attività può vantare la collaborazione con il Museo Metropolitano di Monterrey,  il Ballet Ensemble Folklórico Mexicano, dello stage aziendale con l’Abruzzo,del  Corso di cultura aziendale per gli studenti dell’Università Tecnologico di Monterrey, del la lettura della Divina Commedia. Altrettanto importanti iniziative culturali vanno considerate  l’esposizione pittorica delle maschere di Venezia, la conferenza “Abruzzo: Terra di straordinaria bellezza” alla Fiera del Libro di Monterrey, il Cine Club Italiano, la Festa della Repubblica Italiana,  per una casa della cultura italiana che conta 26 mila alunni, 12 mila diplomati e ben 500 certificati PLIDA




Luigi Vignali (MAECI) in visita alla comunità italiana di Mar del Plata

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facebook vignali mar del plata immagine13Il Direttore Generale del Maeci per gli italiani all’estero Luigi Maria Vignali si è recato a Mar del Plata in occasione della sperimentazione del nuovo servizio Carte d’identità elettroniche offerto dal Consolato.

Il Direttore Generale ha incontrato anche i Consoli onorari, i rappresentanti del Comites e delle associazioni. Fra le varie visite Vignali si è anche recato, insieme al Console d’Italia a Mar Del Plata Santo Purello, presso la sede della Federazione delle società italiane di Mar del Plata.

Si è parlato diversi temi su cui sta lavorando il Ministero: promozione del turismo radicato, diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo, l’attività delle nuove generazioni e la rete delle associazioni italiane nel mondo dopo il Seminario di Palermo 2019, i progetti culturali tra i due Paesi e la situazione della rete consolare in Argentina. (Inform)