Bend (USA) si gemella con Belluno

3festaabend

3festaabendUn legame forte e concreto quello tra Bend, città dell’Oregon, Stati Uniti, e Belluno, che si sono strette in un gemellaggio voluto dal Rotary Club Belluno. Il legame è stato suggellato ieri, mercoledì 2 agosto, nella città statunitense con una festa svolta davanti alla targa del gemellaggio “Bella Bend Beautiful Belluno”, uguale a quella presente in piazza dei Martiri nel capoluogo bellunese.
Durante la festa sono stati cantati gli inni nazionali americano e italiano dai giovani che in questo periodo stanno vivendo l’esperienza degli scambi del Rotary Club di Belluno. Presenti alla cerimonia anche John Helm, della commissione giovani del Club bellunese, e la sua famiglia.
Il gemellaggio fra le due città è una vera attrazione per i turisti di Bend, che vengono in vacanza in Europa. Tra agosto e settembre saranno ben tre le coppie che visiteranno le Dolomiti bellunesi, avendo come centro Belluno per i loro spostamenti.
A Belluno è presente da metà luglio, fino a ottobre, anche Rebecca Franklin docente in scienze forestali del Central Oregon Community College di Bend. In questi mesi approfondirà la conoscenza delle nostre conifere assieme al Tesaf dell’Università di Padova, Veneto Agricoltura, lo Iuav di Venezia e l’Istituto agrario di Feltre. (aise) 




Auspicano la creazione di una Rete internazionale delle Associazioni degli Italiani nel mondo

download

downloadIl Tecnopolis, Parco Scientifico e Tecnologico dell’Università di Bari, e l’Associazione Nazionale Italiani nel Mondo “Anim Aps”, hanno diramato in queste ore una nota in cui si sono auspicati la costituzione di una Rete internazionale delle Associazioni degli Italiani nel mondo che possa potenziarne il ruolo, creare cooperazione sociale, culturale, turistica e d’impresa, e costruire dei terminali per la promozione.
La nascita della Rete, secondo Tecnopolis e Anim, consentirebbe di mettere insieme risorse e know-how per poter offrire un maggior portafoglio di servizi e per realizzare una più ampia gamma di eventi ed iniziative a favore degli associati, in modo da accrescere i livelli di soddisfazione e di fidelizzazione degli associati e da ampliarne il numero in futuro, coinvolgendo anche le più giovani generazioni.
Le associazioni potrebbero, in particolare, grazie a risorse umane ed economiche raccolte e utilizzate congiuntamente, “assumere un ruolo maggiormente operativo nei confronti degli associati, garantendo servizi gratuiti e a pagamento attraverso il supporto di specialisti e consulenti quali, ad esempio: supporto per l’organizzazione di viaggi delle radici; supporto nella ricerca di documenti; supporto per la ricerca genealogica; supporto per le pratiche di ottenimento della cittadinanza italiana; contatti continui con la madrepatria, attraverso strumenti quali newsletter, webinar periodici, ecc.; corsi di italiano, dialettico, cucina italiana, design italiano, cultura italiana, ecc., da tenersi anche online (coinvolgendo anche le scuole o altre istituzioni); contatti con imprese ed istituzioni italiane per favorire attività di import-export, investimenti in Italia, creazione di start-up legate al Made in Italy”.
Inoltre la Rete Internazionale accrescerebbe la visibilità ed il potere contrattuale delle singole associazioni, consentendo di ottenere maggiori attenzioni e risorse dagli interlocutori istituzionali (Regione, Ministeri, UE). Ciò, secondo loro, favorirebbe la realizzazione di attività di promozione di territori e di eccellenze artistiche, culturali, gastronomiche italiane, anche per conto di enti ed istituzioni e potrebbe supportare la realizzazione di eventi di vario genere (anche a distanza) e la loro promozione. Infine, darebbe la possibilità di portare avanti attività di ricerca e studio, pubblicazioni e molto altro per divulgare la cultura italiana nel mondo.
L’iniziativa avviata intende altresì selezionare le associazioni degli italiani all’estero per progettare nuove modalità di cooperazione imprenditoriale e di fruizione turistica dei territori, la promozione di prodotti turistici innovativi e soluzioni digitali per creare esperienze di turismo culturale “live remote” e/o di turismo virtuale (e-tourism) al fine di offrire risposte concrete alle sfide poste dalla crisi pandemica.
L’Associazione Nazionale Italiani nel Mondo ha messo a disposizione una piattaforma dei media a livello internazionale per la promozione delle associazioni degli italiani nel mondo. (aise) 




Italiani all’estero e doppie imposizioni fiscali: dal Maie un Odg in Senato in sede di esame del ddl di delega al Governo per la riforma fiscale

maie 2 615x223

maie 2 615x223“Pronto un ordine del giorno, a firma Salvitti e Borghese, entrambi membri del gruppo Noi Moderati-Maie a Palazzo Madama, da depositare in Senato, in cui viene affrontato il tema delle doppie imposizioni fiscali. Un argomento, questo, che interessa da vicino tanti italiani nel mondo”. Lo annuncia il Maie con un comunicato, spiegando che “l’impulso alla presentazione dell’odg l’ha dato Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, impegnato non da oggi a individuare soluzioni proprio al tema delle doppie imposizioni fiscali”.

L’ordine del giorno reso noto dal Maie sarà presentato in sede di esame del disegno di legge recante la delega al Governo per la riforma fiscale e mira a impegnare l’Esecutivo “a promuovere la stipula di convenzioni per evitare il fenomeno della doppia imposizione con quei Paesi, in particolare quelli dell’America Latina, con i quali non sono ancora stati sottoscritti”.

I senatori Giorgio Salvitti e Mario Alejandro Borghese (quest’ultimo eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale) nell’atto parlamentare premettono che “il citato disegno di legge, composto da 20 articoli distribuiti in cinque titoli, ha come obiettivo la revisione complessiva del sistema fiscale in un’ottica di semplificazione e ridimensionamento della pressione che ormai affligge cronicamente i cittadini italiani” e  che “in quest’ambito, a causa del progressivo innalzamento dell’età media della popolazione, si è posta l’urgenza di risolvere la problematica della doppia imposizione fiscale che colpisce, con maggiore evidenza, coloro che maturano la pensione in Italia e, successivamente, al termine della propria vita lavorativa, trasferiscono la propria residenza all’estero trovandosi a dover sottostare sia alla tassazione dello Stato in cui è stata prestata l’attività lavorativa (nel quale sono stati regolarmente versati i contributi – cosiddetto  “Stato della Fonte”), che a quella prevista dal nuovo Stato di residenza”.

“Considerato che – si legge nell’Odg – come emerso dai dati pubblicati dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) nel 2021 sono stati prestati all’estero 326.000 trattamenti pensionistici per un ammontare di circa 1,4 miliardi di euro rappresentanti il 2,4% del totale delle pensioni erogate dall’Istituto; in mancanza di una regolamentazione pattizia, dalla convergenza delle pretese tributarie di più Stati possono sorgere conflitti in materia di potestà impositiva fiscale le cui conseguenze negative ricadono primariamente sui contribuenti; tra i principi ispiratori e i criteri direttivi generali della delega è espresso all’articolo 2, comma 1, lettera c) l’obiettivo di «razionalizzare e semplificare il sistema tributario […]»; al fine di arginare il problema della doppia imposizione sui redditi pensionistici e non, negli ultimi decenni sono stati sottoscritti plurimi accordi bilaterali con Paesi terzi, sia comunitari come Francia (L. 20/1992) e Germania (L. 459/1992), che extra-comunitari tra i quali a titolo esemplificativo si citano il Brasile (L. 844/1980), l’Argentina (L. 282/1982), l’Ecuador (L. 377/1989), l’Egitto (L. 387/1981) e il Giappone (L. 855/1972);

ritenuto che arginando i fenomeni di doppia imposizione si vuole evitare di ridurre oltremisura l’importo netto che il contribuente percepisce in modo da non gravare in misura eccessivamente onerosa su una delle fasce più deboli della popolazione, naturalmente caratterizzata da una minore capacità reddituale;

l’attuale Governo ha sempre rivendicato una politica di sostegno a quei connazionali che, pur mantenendo vivo il legame con la madrepatria, nel corso dell’ultimo secolo sono emigrati all’estero, in special modo nei Paesi dell’America Latina;

impegna il Governo a promuovere la stipula di convenzioni per evitare il fenomeno della doppia imposizione con quei Paesi, in particolare quelli dell’America Latina, con i quali non sono ancora stati sottoscritti”. (Inform)




I lavori dei Comites sul canale YouTube della Farnesina

2youtubecom

2youtubecom63 video su altrettanti progetti realizzati dai Comites nel mondo con il contributo della Direzione generale per gli italiani all’estero della Farnesina. Sono online, sul canale youtube del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, i trailer da 90 secondi ciascuno che descrivono sinteticamente le attività dei Comites.
Informazione e assistenza ai connazionali, valorizzazione dell’esperienza migratoria, cultura e nuovi media, sondaggi e inchieste: tanti i progetti avviati dai Comitati eletti nel 2021 ora riuniti sulla playlist #Comites sul canale youtube del Ministero degli Affari Esteri consultabile qui. (aise)




Toronto: report sui servizi consolari

constoronto

constorontoA un anno dall’avvio della nuova gestione, il Consolato Generale d’Italia a Toronto ha pubblicato un report sui servizi consolari, comparando il primo semestre 2023 con lo stesso periodo degli anni 2019 – 2022.
Ricordato che a luglio 2022 erano in servizio 19 dipendenti, mentre ad oggi – grazie soprattutto a 5 concorsi per l’assunzione di nuovi impiegati locali e all’arrivo di personale in breve assegnazione – il personale è tornato ai livelli del 2019, con 24 dipendenti (nel 2008 i dipendenti erano però 31), la sede evidenzia che risultano residenti nella circoscrizione del Consolato (Anagrafe degli Italiani residenti all’Estero) oltre 74mila connazionali: il rapporto è dunque di oltre 3.000 utenti per ogni dipendente (senza distinzione di funzioni) attualmente in servizio.
Il Consolato, inoltre, eroga servizi anche a cittadini stranieri, come ad esempio ai cittadini canadesi di origine italiana (circa 900.000 nella sola Provincia dell’Ontario) che intendano presentare domanda di acquisto per discendenza della cittadinanza italiana.
Dalle tabelle pubblicate si evince che l’erogazione dei servizi considerati è aumentata, in diversi casi con forte crescita, non solo rispetto al 2022, ma anche al 2019 (ultimo anno “normale” prima della crisi pandemica).
Si va dal 90% in più (rispetto al 2022) nel settore passaporti, al 38,5% per le pratiche Aire, al 12% sul fronte Stato civile, fino all’8,4% in più nelle pratiche di cittadinanza iure sanguinis completate.
“Grazie al nuovo personale assunto che ha consentito da metà maggio di aprire un terzo sportello giornaliero, – evidenziano da Toronto – in particolare il rilascio dei passaporti ha visto nuovi forti aumenti (+90% rispetto al 2022, + 33% rispetto al 2019) ed è in accelerazione, come indicano gli ultimi tre mesi considerati: ad aprile 2023 (con due sportelli aperti) è stato possibile rilasciare 305 passaporti; a maggio (con 3 sportelli aperti dal 17 maggio) sono stati rilasciati 387 passaporti; a giugno (tre sportelli sempre aperti) i passaporti emessi sono stati 513 (+32% su maggio e +68% su aprile). Ciononostante, la domanda di servizi rimane altissima in ragione dei numeri degli utenti nella circoscrizione. Grazie al nuovo personale, è in diminuzione anche la lista di attesa per prenotare appuntamenti online (Prenot@mi) per il rilascio dei passaporti”.
Ad oggi il tempo di attesa è di 4 mesi, ma i tempi sono in diminuzione, fermo restando che è attivo un servizio “rapido” per comprovate urgenze.
Diversa la situazione per le pratiche di cittadinanza: “il forte incremento di interesse per la cittadinanza italiana da parte della vasta comunità di canadesi di origine italiana (900.000 stimati solo in Ontario) – continua il Consolato – ha poi portato alla saturazione del portale per la prenotazione degli appuntamenti disponibili: Prenot@mi per cittadinanze è interamente prenotato fino a dicembre 2024. Le singole pratiche per coloro che hanno già prenotato (diverse centinaia di persone) vengono accolte normalmente, con tempi medi di lavorazione di 5-6 mesi, in ogni caso nettamente al di sotto rispetto al massimo stabilito dalla legge italiana (due anni)”.
“Nel limite delle risorse disponibili – conclude il report – il Consolato continua ovviamente a lavorare per ulteriormente migliorare l’erogazione dei servizi”. (aise)




Volo speciale della Farnesina per gli italiani del Niger

9673996643ea4278b5258b5c621c4a93 0 31803c5c29ee4466824e8a3aea191915 klje u3430863786266ckb 656x492@corriere web sezioni

9673996643ea4278b5258b5c621c4a93 0 31803c5c29ee4466824e8a3aea191915 klje u3430863786266ckb 656x492@corriere web sezioniIl governo italiano ha deciso di offrire ai circa 170 cittadini italiani presenti a Niamey, in Niger, la possibilità di lasciare la città con un volo speciale per l’Italia a seguito del Golpe che ha portato al potere, da mercoledì scorso, una giunta militare che ha rovesciato il governo del presidente Mohamed Bazoum. Ne ha dato notizia il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
L’Ambasciata d’Italia a Niamey resterà dunque “aperta e operativa”, anche per contribuire agli sforzi di mediazione un corso.
Nei giorni scorsi, l’Italia, sempre per voce del Titolare della Farnesina, si è detta in prima linea per affrontare la crisi in Niger. Tajani ha infatti spiegato di aver avuto colloqui telefonici sulla crisi nel paese africa con l’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell’Unione Europea, Josep Borrell, e la Ministra degli Affari Esteri francese, Catherine Colonna. “Lavoriamo ad una soluzione diplomatica a tutela della democrazia – ha detto Tajani -. Seguiamo costantemente gli italiani in Niger”.
Mercoledì scorso, giorno del Colpo di Stato, la Farnesina aveva spiegato di “star seguendo con preoccupazione gli eventi in Niger, un Paese amico dell’Italia e decisivo per la stabilità del Sahel. Un interlocutore importante sia a livello bilaterale che europeo”. Infine, il Ministro Tajani aveva condannato “ogni ricorso alla violenza che metta in pericolo la democrazia”.
I numeri dell’Ambasciata e dell’Unità di Crisi sono attivi; numero di emergenza: +39 06 36225. (aise) 




Odoguardi (MAIE): “La posizione del MAIE è chiara: nessun limite alla cittadinanza”

odoguardi navona 768x513

odoguardi navona 768x513“Condivido il contenuto del videomessaggio lanciato dal nostro presidente Ricardo Merlo attraverso i suoi canali social: limitare la cittadinanza ius sanguinis – così come vorrebbe la proposta di legge presentata dall’amico senatore Roberto Menia (Fdi) – è un errore. Si tratta di una proposta che, così com’è, il MAIE rispedirà al mittente. Non permetteremo che a nessuno dei tanti cittadini italiani che vivono all’estero venga tolto il sacrosanto diritto di trasmettere la cittadinanza ai propri discendenti”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.

“Questo è un tema che interessa tanti connazionali residenti in Sud America, ma anche nella zona del Centro America e dei Caraibi, senza contare gli USA (con la Florida in prima linea) dove sono residenti tanti italo-latinoamericani. Poter trasmettere la cittadinanza ai propri figli e nipoti significa orgoglio e identità; limitare la trasmissione a un numero minimo di generazioni sarebbe un vero e proprio crimine. Senza contare che, di fatto, risulta impossibile per la stragrande maggioranza dei connazionali poter iniziare una pratica di riconoscimento della cittadinanza presso i nostri Consolati, visto che in alcuni Paesi del mondo – penso in particolare all’America Latina, ma non solo – ottenere un turno in Consolato è praticamente impossibile. Ci sono tanti italiani – prosegue il vicepresidente MAIE – che ci provano da mesi, da anni, senza esito positivo. E’ questa la vera emergenza: lo stato della rete consolare italiana nel mondo. E’ vero che sono molte le sedi che lavorano al meglio delle loro possibilità, ma è altrettanto vero che in moltissimi altri casi i Consolati sono diventati muri di gomma inespugnabili, che non riescono ad offrire servizi efficienti in tempi rapidi”.

“Piuttosto che pensare a proposte per limitare la trasmissione della cittadinanza, penso che chi si occupa di italiani nel mondo nel Parlamento dovrebbe agire a livello parlamentare, appunto, per garantire agli italiani all’estero Consolati che funzionino, dotati di tutto il personale necessario a svolgere un ottimo lavoro. Per il MAIE chi ha sangue italiano è italiano”, conclude Odoguardi.




La Amerigo Vespucci è a Dakar

31vespucci

31vespucciDopo un mese di navigazione tra Mediterraneo e oceano Atlantico, il 29 luglio scorso è arrivata a Dakar la Nave Scuola della Marina Militare italiana “Amerigo Vespucci”, nell’ambito del tour mondiale avviato a Genova e che si concluderà nel 2025. La tappa senegalese, l’unica in Africa subsahariana, offre l’occasione per promuovere le eccellenze del nostro paese, tra innovazione e tradizione, anche attraverso le azioni di diplomazia scientifica curate dall’Ambasciata d’Italia a Dakar, in linea con le direttive del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.
Il programma include una conferenza a bordo sulla gestione sostenibile delle risorse marine svolta nella mattinata di oggi, 31 luglio, alla quale è intervenuto il Professore di ecologia marina, Paolo Galli, dell’Università di Milano Bicocca, in Senegal grazie al supporto dell’Ambasciata d’Italia, per illustrare i suoi studi ed i risultati delle attività di ricerca sulla protezione degli ambienti costieri e la dottoressa Anna Muratore, che sta realizzando a bordo di Nave Vespucci il progetto scientifico “SeA Care” dell’Istituto Superiore di Sanità, incentrato sui rapporti fra mare e salute umana, che prevede il prelievo e l’analisi di campioni di acque marine al largo delle coste del Senegal. Da parte senegalese, hanno dato il loro contributo esperti dell’Università di Dakar (Istituto Universitario di Pesca e Acquacultura, Facoltà di Scienze Giuridiche) e della Marina Militare in particolare sulla prevenzione dall’inquinamento e gli interventi di bonifica nelle aree marine.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di promozione integrata “Siamo Mare” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di cui verrà proiettato nell’occasione il video di presentazione, curato dal Professor Danovaro dell’Università Politecnica delle Marche.
Tali iniziative testimoniano i crescenti rapporti tra mondo accademico e scientifico italiano e senegalese, oltre a stimolare nuovi partenariati tra Università e Enti di Ricerca di entrambi i Paesi. Con questo evento l’Ambasciata a Dakar conferma l’attenzione verso il potenziale accademico dell’Africa occidentale, terreno fertile nel quale stabilire sinergie comuni tra sistemi nazionali di ricerca e innovazione per una diplomazia della crescita. (aise) 




Passaporti in Costa Rica: dal 2 al 4 agosto il funzionario a Puerto Viejo de Talamanca

costa rica ambasciata italiana dal 2 al 4 agosto funzionario a puerto viejo de talamanca per passaporti atti notarili atti di stato civile immagine1 413x223

costa rica ambasciata italiana dal 2 al 4 agosto funzionario a puerto viejo de talamanca per passaporti atti notarili atti di stato civile immagine1 413x223Dal 2 al 4 agosto si svolgerà una missione di personale dell’Ambasciata d’Italia di San José di Costa Rica nella città di Puerto Viejo de Talamanca. La missione, per rilevare le impronte per i passaporti dei connazionali, rilasciare atti notarili e richiedere trascrizioni di atti di stato civile. Gli appuntamenti si potranno prenotare solamente via mail all’indirizzo consolare.sanjose@esteri.it, indicando il nome e cognome del richiedente. L’Ambasciata contatterà poi gli interessati via mail per fissare un appuntamento. (Inform)




Colpo di Stato in Niger. Nel Paese africano ci sono circa 170 italiani residenti

farnesina 1 615x223

farnesina 1 615x223“Stiamo seguendo con preoccupazione gli eventi in Niger, un Paese amico dell’Italia e decisivo per la stabilità del Sahel. Un interlocutore importante sia a livello bilaterale che europeo. L’Italia condanna ogni ricorso alla violenza che metta in pericolo la democrazia”. Così il Ministro degli Esteri Antonio Tajani su Twitter. Lla Farnesina, in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia in Niger continua a monitorare l’evoluzione della situazione politica e di sicurezza nel Paese, ove sono presenti circa 170 connazionali. Ambasciata operativa e Unità di Crisi attivata. Numero di emergenza: +39 06 36225. (Inform)