Odoguardi (Maie): pensionati all’estero siano liberi di decidere dove pagare le tasse sulla propria pensione

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odoguardi“Come MAIE crediamo sia davvero assurdo che i pensionati italiani residenti all’estero siano costretti a pagare le tasse sulla propria pensione, quando in realtà non ricevono alcun servizio da parte dell’Italia, proprio perché non vivono nello Stivale. Pensionati costretti a pagare l’Irpef, per esempio, quando in Italia non godono neppure dell’assistenza sanitaria. C’è qualcosa che non va in tutto questo, è necessario trovare una soluzione adeguata che valga per tutti i pensionati italiani nel mondo e non solo per chi, per esempio, risiede in Paesi che hanno stretto accordi sulla doppia imposizione fiscale con il BelPaese”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Odoguardi, vicepresidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero.
“Auspichiamo fortemente che possa essere data, per legge, la libertà ai nostri pensionati di decidere dove pagare le tasse sulla propria pensione, se residenti all’estero. Per raggiungere questo obiettivo – conclude Odoguardi – come MAIE ci muoveremo con i nostri parlamentari a Roma, alla ricerca di possibili soluzioni”. (aise) 




In agosto il primo Raduno dei Canicattinesi nel Mondo

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downloadCanicattini Bagni si prepara ad accogliere il primo Raduno dei Canicattinesi nel Mondo, che si terrà dal 30 luglio al 6 agosto L’evento sarà presentato in conferenza stampa domani  22 luglio, alle ore 18:00, nell’Aula consiliare. Illustreranno finalità e appuntamenti che caratterizzeranno, all’interno del 20° Festival del Mediterraneo, la settimana con i propri concittadini emigrati e i loro discendenti, il sindaco  della “Città del Liberty e della Musica” Paolo Amenta, l’assessore a Cultura, Turismo e Spettacolo Sebastiano Gazzara, il presidente del Comitato “Canicattinesi nel Mondo” Emanuele Gozzo, insieme alla Giunta, alla presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo, ai consiglieri e ai componenti del  Comitato “Canicattinesi nel Mondo”.

“Un incontro tra due comunità, quella sugli Iblei e quella dei tanti emigrati, in particolare in America, America del Sud, Australia, vari Paesi europei e le Regioni italiane, che nelle varie evoluzioni, compresa l’ultima generazione, sono desiderose di riabbracciarsi e in molti casi di conoscere le proprie radici- evidenziano dal Comune di Canicattini Bagni – Si ripropone così un appuntamento che era stato già programmato tempo addietro per l’estate 2020, ma poi annullato per l’emergenza Covid, in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni della storica Banda Musicale cittadina, nata il 24 aprile 1870, e in questi lunghi anni anima identitaria della ‘“Città del Liberty e della Musica’ e filo rosso che lega, ed ha legato, i canicattinesi, di oggi, di ieri, e delle grandi emigrazioni di fine ‘800 e inizio ‘900, compresi i loro discendenti, in particolare negli Stati Uniti, in Canada, nei Paesi dell’America Latina, così come nel continente Australiano, nei vari Paesi Europei e nelle diverse Regioni Italiane”.(Inform)




Cosenza, in agosto, ospiterà il “Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura”

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piccolo festival delle spartenze. migrazioni e cultura 2023 immagine14 192x223“Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura”: la manifestazione si terrà dal 5 al 7 agosto a Paludi (Cosenza). il Piccolo Festival delle Spartenze – organizzato dall’associazione AsSud di Paludi da un’idea del direttore artistico Giuseppe Sommario –  nasce nel 2016 come un’iniziativa culturale finalizzata a riunire gli attori culturali, la società scientifica e gli enti territoriali del territorio per promuovere e sviluppare le comunità, utilizzando la migrazione in chiave positiva, come elemento interpretativo e di conoscenza. Si chiama “festival delle spartenze” ma premia chi unisce. Il termine “spartenze” è nell’ottica della “condivisione” per creare una rete che unisca Italia ed estero, che risani le ferite e ricostruisca la memoria collettiva, la storia di chi è partito e di chi è rimasto: una storia comune, che è sempre storia d’Italia.

La manifestazione sarà presentata il 25 luglio alle ore 10 nella sala stampa della Camera dei Deputati. Dopo i saluti introduttivi del deputato Pd Fabio Porta (circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale) l’edizione 2023 sarà illustrata dal direttore del Festival Giuseppe Sommario. (Inform)




Voci dalla Farnesina – Storia dell’emigrazione italiana: dall’Europa all’Australia, piccole Italie crescono

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social card storia dellemigrazione italiana2Chi gira il mondo, anche nelle sue aree più remote, lo sa: gli italiani sono ovunque. E anche laddove non siano presenti fisicamente, si trova almeno una traccia del loro passaggio. Ne sono un esempio i cognomi di chiare origini italiane che si possono trovare in tutti i continenti, e che raccontano un viaggio lungo più di un secolo. Un viaggio non sempre facile e che continua, sotto nuove forme, ancora oggi: è la storia dell’emigrazione italiana. Che cosa ha portato gli italiani a mettere radici lontano dal proprio Paese già dalla fine del 1800? Quali sono state le destinazioni più ambite e in cui si sono create vere e proprie comunità italiane? Come si è evoluto e come si manifesta, oggi, il fenomeno migratorio dei giovani italiani? La nuova serie podcast Voci dalla Farnesina “Storia dell’emigrazione italiana”, figlia della collaborazione tra l’Agenzia 9Colonne e la Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, prova a rispondere a queste domande, ricostruendo, attraverso un racconto di sei episodi, le cause e i percorsi che hanno portato, e portano ancora oggi, i nostri connazionali lontano dall’Italia.

Il terzo episodio “Dall’Europa all’Australia, piccole Italie crescono” analizza la crescita delle comunità di emigrati italiani in giro per il mondo che, tra il 1870 e il 1970, tocca il numero record di 25 milioni.

Ascoltalo qui.




Comites, raccolta video di iniziative realizzate dai Comitati a favore delle collettività residenti all’estero

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downloadDa oggi è disponibile sul canale Youtube della Farnesina una raccolta di video realizzati su iniziativa dei Comitati Italiani all’Estero, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

La videoteca – realizzata dalla Direzione Generale degli Italiani all’Estero e delle Politiche Migratorie – contiene più di 60 brevi filmati della durata di circa 90 secondi, che descrivono alcune fra le più interessanti iniziative realizzate dai Comitati a favore della collettività residente all’estero.

La raccolta continuerà a essere arricchita anche in futuro, illustrando il lavoro che svolgono nel mondo gli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero.

La playlist è disponibile al seguente link:

La playlist è disponibile a questo link




Inaugurata a Las Palmas di Gran Canaria la nuova Agenzia consolare onoraria d’Italia

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stabile cgie inaugurata a las palmas di gran canaria la nuova agenzia consolare onoraria ditalia immagine19Inaugurata a Las Palmas di Gran Canaria la nuova Agenzia consolare onoraria d’Italia. Lo riferisce il Consigliere del Cgie Giuseppe Stabile (Spagna-Portogallo). La cerimonia si è tenuta alla presenza dell’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi. Presenti anche il Coordinatore consolare, Marco Lapadura, il Vice Console Cappelli Bigazzi, l’Agente consolare, Anna Laura Viecelli, vari Consiglieri del Comites locale e il Consigliere CGIE Stabile che ha rivolto le più vive felicitazioni per l’insediamento.(Inform)




Tokyo, conferenza sulla storia del giardino dell’Ambasciata d’Italia

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tokyo conferenza sulla storia del giardino dellambasciata ditaliaL’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo organizza per il 20 luglio una conferenza sulla storia del giardino che circonda la sede dell’Ambasciata d’Italia.

L’edificio situato su una collina a Mita, Minato-ku, è un luogo prezioso dal punto di vista storico: già residenza dei daimyo di Matsudaira, nel periodo Edo, è circondato da un vasto giardino dall’alto valore culturale e comprende un laghetto. Ricostruito dopo i danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale, l’edificio è stato completato nel 1965 grazie agli architetti Pier Francesco Borghese e Masamasa Murata. Il giardino, scampato ai danni della guerra, ha mantenuto il suo aspetto originale anche se presenta una serie di stratificazioni rispetto al progetto originale.

L’Ambasciatore italiano, Gianluigi Benedetti, ha avviato un progetto di ricerca scientifica per chiarire il valore storico e culturale del giardino e per riportarlo alla sua forma paesaggistica originale. La costituzione del team di ricerca è stata affidata all’Architetto Jinnai Hidenobu, che ha raccolto attorno a sé un team di studiosi provenienti dal Centro di ricerca Edo Tokyo dell’Università Hosei e del Dipartimento di Scienze dell’Architettura del Paesaggio dell’Università di Agricoltura di Tokyo.




Paolo Rudelli nuovo Nunzio della Santa Sede in Colombia

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el papa elige como nuncio en colombia al italiano paolo rudelli.jpgPapa Francesco ha nominato l’italiano Paolo Rudelli nuovo nunzio, ambasciatore pontificio, della Colombia, in sostituzione dell’argentino Luis Mariano Montemayor, inviato in Irlanda lo scorso marzo.

Rudelli, 53 anni, nato a Gazzaniga (Italia) ha iniziato la sua preparazione diplomatica nel 1998 presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica e fino a ora aveva esercitato in Zimbabwe.

Nel 2001 è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede e ha prestato servizio nelle nunziature in Ecuador (2001-2003) e Polonia (2003-2006) e successivamente presso la Sezione Affari Generali della Segreteria di Stato. E

Nel 2014 Francesco lo ha nominato osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, e nel 2020 è stato inviato in Zimbabwe come nunzio.




Bellunesi nel Mondo: i 105 anni di Egidio Furlin

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associazione bellunesi nel mondio egidio furlin. centocinque anni di storia immagine17Un traguardo importante. Domani, 19 luglio, Egidio Furlin spengerà 105 candeline. Nato nel 1918 a Fonzaso – “prima della fine della Grande Guerra”, ci tiene a precisare -, dal 1968 Egidio vive a Roma, dove fa parte della vivace comunità dei bellunesi nella capitale.

A Fonzaso frequenta le scuole elementari fino alla quinta. Promosso, ma senza possibilità di proseguire gli studi, su suggerimento del padre ripete l’ultima classe per rafforzare il suo sapere e le sue conoscenze. Come molti altri suoi coetanei, fin da giovane impara il mestiere di falegname. È ancora un ragazzo quando gli viene offerta la possibilità di lavorare nelle miniere di pirite a Gavorrano, in provincia di Grosseto. Di quel periodo ricorda che dovevano scendere per oltre centocinquanta metri sotto terra. “Io non scavavo, non avevo la forza, ma conducevo il mulo per portare il materiale estratto ai carrelli di risalita”. Dopo due anni riceve la cartolina di precetto e si reca ad Aviano, arruolato nell’aeronautica militare e assegnato in Sicilia. “Un giorno il Comandante chiese dieci volontari per partire per l’Albania. Alzai la mano e in pochi giorni partimmo”.

Nella sede dell’aeroporto di Durazzo era necessaria una radicale e profonda manutenzione, anche per la residenza del Comandante, e l’aviere Furlin viene incaricato di sovrintendere ai lavori.

“Rimpatriato dopo due anni a Porto Santo Stefano, dopo l’armistizio sono fuggito a casa, dove ho lavorato per due anni”.  Finita la guerra, a seguito del Protocollo italo-belga del giugno 1946, il Belgio è alla ricerca di minatori italiani ed Egidio parte. “Sono rimasto quattro anni semiclandestino, non volevo scendere in miniera e così facevo lavori vari, fino a quando mi hanno messo completamente in regola. Avevo molto lavoro e guadagnavo bene. Nel frattempo mia figlia aveva compiuto quattordici anni e la moglie insisteva per ritornare a Roma, da dov’era partita”.

A Roma Egidio e la famiglia arrivano nel 1968.  “Abbiamo affittato un appartamento. Io lavoravo in una falegnameria. Dopo circa un anno ho iniziato a lavorare per conto mio, realizzando in particolare porte blindate e finestre. Avevo tanti clienti, e con i discreti ricavi ho comprato l’appartamento”. E così sono trascorsi gli anni. La moglie di Egidio, Maria Bazzocco (classe 1922), se ne è andata nel 2019, all’età di 97 anni. “In casa mia – ricorda Egidio – ho mantenuto un angolo/laboratorio dove ogni tanto costruisco sgabelli di legno da regalare agli amici. Mi sento bene, solo l’udito non è ottimale. Il mattino scendo in strada per fare due passi e comperare il giornale, che leggo senza occhiali”. Ancora perfettamente lucido e dinamico, il signor Furlin ha espresso il desiderio di partecipare al prossimo evento conviviale che verrà organizzato dai Bellunesi di Roma.  (Vittoriano Speranza*/Inform)




La Vespucci domani alle Canarie. Si fermerà fino al 22

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americoi vespucci amabcsutra ditalia in spagnaimmagine3Nave Amerigo Vespucci ormeggerà il 19 Luglio al Molo Santa Catalina del porto di La Luz, a Las Palmas, seconda tappa del giro del mondo e della campagna d’istruzione 2023. Dopo 21 anni dall’ultima visita, avvenuta nel mese di maggio 2002, proprio in occasione del precedente giro del mondo, il veliero della Marina Militare sosterà nel porto dell’isola di Gran Canaria fino al 22 luglio, aprendo alle visite per la popolazione nei seguenti giorni e fasce orarie: mercoledì 19 luglio dalle 15:00 alle 19:00;giovedì 20 luglio dalle 11:00 alle 12:00;venerdì 21 luglio dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 19:30. Verrà inoltre effettuato un incontro con la stampa locale il giorno dell’arrivo, il 19 luglio dalle 14:00 alle 15:00.

Durante la sosta saranno presenti a bordo l’Ambasciatore Giuseppe Maria Buccino Grimaldi e il Vice Console, Gianluca Cappelli Bigazzi. In occasione della presenza dell’Unità alle Isole Canarie è inoltre prevista la visita del Sottosegretario di Stato per la Difesa Matteo Perego di Cremnago.

Nave Vespucci, al Comando del Capitano di Vascello Luigi Romagnoli, è l’unità più longeva della Marina Militare Italiana, vantando ben 92 anni di servizio, e si appresta a compiere il suo secondo periplo intorno al mondo che la vedrà in mare per 20 mesi, visitando 31 porti in 28 Paesi diversi. Il motto della nave, “Non chi comincia ma quel che persevera”, frase attribuita a Leonardo Da Vinci, ben rappresenta l’ideale che spinge in mare i circa 400 militari, uomini e donne, tra equipaggio fisso e allievi dell’Accademia Navale.

Il vascello è stato nominato Goodwill Ambassador dell’UNICEF il 30 luglio 2007 con una solenne cerimonia nel porto di Genova. Al Vespucci l’Unicef “affida un messaggio di pace e di speranza per i milioni di bambini e bambine che l’Unicef aiuta affinché possa diffonderlo in ogni parte del mondo”. Il 4 luglio del 2016 a Livorno è stata rinnovata questa nomina da parte della Presidenza Nazionale UNICEF Italia affinché la nave possa continuare a trasmettere a tutti ed in particolare ai giovani un messaggio di pace, di convivenza e di rispetto reciproco, senza alcuna distinzione nello spirito che dal 1946, anno della sua fondazione, anima l’Organizzazione rivolta all’infanzia nell’ambito delle Nazioni Unite. Fiore all’occhiello della Marina Militare, nave Amerigo Vespucci, dalla sua entrata in servizio ha svolto ogni anno attività addestrativa (ad eccezione del 1940, a causa degli eventi bellici, ed in occasione dei lavori straordinari), principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale. Dunque intere generazioni di ufficiali si sono formate addestrandosi su una nave la cui propulsione principale è la più ecologica in assoluto: la propulsione a vela.

Quando il vento non è favorevole si attiva la propulsione Diesel-Elettrica, realizzata con un sistema integrato che vede l’impiego di moderni ed efficienti gruppi Diesel-Generatori. Durante la sosta lavori di Prolungamento Vita Operativa (PVO), iniziata a ottobre 2013 e terminata ad aprile 2016, è stata data particolare attenzione all’implementazione delle più moderne tecnologie volte all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale della nave. (Inform)