Il Comitato di Presidenza del Cgie incontra da remoto il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli

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cgie22Si è svolto ieri un incontro online fra il nuovo Comitato di Presidenza del Cgie e il Sottosegretario agli Esteri con delega per gi Italiani nel Mondo Giorgio Silli. Le risultanza dell’incontro sono state illustrate alla stampa dal Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone e da alcuni consiglieri. “Abbiamo notato una grande disponibilità da parte del Sottosegretario a farsi parte propositiva di molte nostre sollecitazioni e credo che ci sia davvero una volontà per fare bene”, ha esordito Schiavone. Il Segretario Generale ha poi segnalato come durante la riunione siano emersi tre macro argomenti principali: “il primo riguarda la programmazione delle attività del Cgie per la seconda parte dell’anno a medio e breve termine in ambito sociale, culturale, informativo e politico”. Un altro argomento in discussione ha riguardato le riforme legislative nell’ambito della rappresentanza. “ A causa della chiusura anticipata della legislatura precedente, . ha ricordato Schiavone-  diversi iter legislativi, tra i quali le leggi di riforma dei Comites, della cittadinanza e del voto all’estero sono rimasti bloccati”. Per questo il Segretario Generale del Cgie ha chiesto al sottosegretario di riaprire queste tematiche “per rinnovare e riformare gli aspetti essenziali” sui quali sono costruiti i diritti degli italiani all’estero. La discussione con il sottosegretario ha toccato anche la questione di preparare le elezioni europee favorendo la partecipazione dei connazionali che vivono in uno dei 27 paesi membri. Si è anche parlato della ripartenza delle  attività preparatorie della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie “che nel dicembre del 21 ha approvato delle linee guida programmatiche per le comunità degli italiani all’estero impegnando i vari soggetti dello Stato”. Altro tema in discussione la promozione e il sostegno alla stampa italiana all’estero “perché la normativa attuale – ha rilevato Schiavine – va, dal nostro punto di vista, aggiornata e dovrà tener conto dei nuovi strumenti utilizzati per la moderna comunicazione”. Anche su questa tematica, per Schiavone, vi è la disponibilità dell’Esecutivo a lavorare insieme al Consiglio Generale. Si è inoltre parlato di come la variegata realtà degli italiani all’estero dovrà essere coinvolta nella programmazione del progetto del Turismo delle Radici, promosso dalla Farnesina nell’ambito del Pnrr. Un altro tema ha riguardato la parte finanziaria, ossia il funzionamento dei servizi consolari, le risorse umane e il recupero dei fondi per il funzionamento dei Comites che sono stati dimezzati. Senza dimenticare i contributi del Maeci alle associazioni e agli organismi di assistenza presenti nel mondo. Schiavone ha anche segnalato che il Cgie dialogherà in vista della preparazione della finanziaria di fine anno. La promozione della lingua italiana è stato un altro argomento oggetto di discussione: “In tutti gli ambiti che attengono gli Istituti Italiani di Cultura, le scuole pubbliche e paritarie,  i Comitati Dante Alighieri all’estero. Su questo – riferisce Schiavone –   è stata data disponibilità dal sottosegretario Silli a discuterne con il sottosegretario Maria Tripodi che ha la delega sulla materia”.

Silvana Mangione (Vice Segretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei), ribadendo la capacità di ascolto e di risposta del sottosegretario Silli, ha posto l’accento sulla proposta di riforma delle leggi istitutive di Comites e Cgie. “Quella del Cgie – ha ricordato Mangione – risale al 1998 e fu presentata dal Governo; quella del Comites è del 2003”. Per tale motivo “ho proposto, previa visione del Comitato di presidenza, la realizzazione di una scheda storica di quello che è stato realizzato successo di queste cose e l’idea non è dispiaciuta”. Mangione si è soffermata anche sulla questione dell’insegnamento dell’italiano all’estero, “che sta subendo tagli e perdite, non solo per mancanza di fondi, ma anche per le problematiche relative all’applicazione della circolare 4 che riguarda agli enti gestori”. Per la Vice Segretaria, visto che si sta parlando di proiezione dell’Italia nel mondo,  sarebbe opportuno ricondurre la promozione linguistica e culturale dell’Italia all’estero ad un momento di coordinamento tra i vari ministeri interessati ed il Cgie.  Nell’intervento successivo, Gianluca Lodetti (Vice Segretario Generale di Nomina governativa), ha segnalato di aver posto all’attenzione del Sottosegretario le questioni riguardanti i servizi consolari e i problemi ad essi connessi.  “Noi – ha rilevato Lodetti – abbiamo tre elementi: l’aumento a oltre sei milioni dei nostri concittadini all’estero, la ripresa dopo la pandemia della nuova emigrazione e, malgrado alcuni segnali, un’insufficienza dell’organico della rete Maeci”. “Per migliorare la situazione abbiamo esposto la necessità – ha continuato Lodetti – dell’aumento dell’organico della rete consolare e di un impegno finanziario rinnovato e più incisivo”. Una sfida , quello del miglioramento dei servizi che, per Lodetti, dovrebbe andare di pari passo con la preparazione dei connazionali alla digitalizzazione dei servizi. Per il Vice Segretario la nuova migrazione andrebbe accompagnata sia in fase pre partenza, sia all’estero e in caso di ritorno in Italia. Un problema che andrebbe affrontato anche attraverso la rete associativa e dei patronati all’estero.

Il consigliere Walter Petruziello (componente del CdP per l’America Latina) ha segnalato di aver chiesto al Sottosegretario, una mappatura della situazione consolare nel mondo, soprattutto per il Sud America. Uno studio sulla situazione dei consolati per individuare le variegate esigenze e provvedere all’invio delle necessarie risorse umane.  Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla stampa italiana all’estero Schiavone ha sottolineato: “Da quando è entrata in vigore la legge Crimi assistiamo a situazioni difficili”, rilevando come nei prossimi giorni si riunirà la Commissione Informazione del Cgie per affrontare questa tematica.  Il Segretario Generale ha anche ribadito che il Cgie lavorerà per arrivare a una riforma per la stampa italiana all’estero volta ad ampliare l’offerta informativa con risorse adeguate.  Riguardo ai nuovi obiettivi della Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-Cgie Schiavone ha affermato di voler ridare slancio a “tutti gli strumenti normativi e creare condizioni nuove affinché gli impegni assunti sulla mobilità, sulla cittadinanza diffusa, sulla partecipazione” siano rispettati. “Credo – ha aggiunto – che sia necessario la convocazione una nuova Conferenza mondiale dell’emigrazione”. (Alessio Mirtini – Inform)




Il CGIE al lavoro “per recuperare il tempo perduto”

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cgie22Un dialogo “libero e franco” con un interlocutore “disponibile” e propositivo. Oggi il nuovo Comitato di presidenza del Consiglio generale degli italiani all’estero ha incontrato – da remoto – il sottosegretario agli esteri Giorgio Silli, che ha le deleghe per gli italiani nel mondo. Un incontro convocato “per conoscersi” ma anche per capire come “far ripartire l’attività del Cgie” mettendo sul tavolo i temi emersi durante la plenaria di insediamento svolta a giugno.
A fare la sintesi di questo primo incontro – cui hanno partecipato tutti i membri del Cdp tranne Ricardo Merlo, impegnato in altra riunione – è stato il segretario generale Michele Schiavone, insieme ai vicesegretari Silvana Mangione (Usa) e Gianluca Lodetti (Italia), e ai consiglieri Walter Petruzziello (Brasile) e Rocco Di Trolio (Canada)
“Abbiamo riscontrato una grande disponibilità da parte del sottosegretario Silli a farsi parte propositiva di molte nostre sollecitazioni”, ha riportato Schiavone. “Abbiamo parlato della programmazione delle attività del Cgie per la seconda parte dell’anno”, da tutti i punti di vista, “sociale, culturale e politico”.
Serve una “nuova stagione di riforme”, è stato ribadito, a cominciare da quella della rappresentanza che, ha ricordato Schiavone, era oggetto di proposte di legge dall’iter avanzato – poi interrotto dalla prematura fine della passata Legislatura – senza dimenticare cittadinanza e voto all’estero. “Abbiamo chiesto di riaprire questi argomenti” che sono “pilastri essenziali su cui si fondano i diritti degli italiani all’estero”, registrando la “disponibilità concreta del sottosegretario a discutere e a ripartire, prendendo come riferimento la documentazione già elaborata dal Cgie, per aggiornarla e proporla in un contesto di rinnovamento globale”.
Durante l’incontro si è parlato anche di preparare al meglio le elezioni europee del 2024 “per favorire la partecipazione dei connazionali che vivono nei Paesi membri”, così come dell’esigenza di “riprendere le attività preparatorie alla Conferenza Stato Regioni Cgie”, che nel dicembre 2021 “ha approvato nuove linee guida programmatiche, impegnando i vari soggetti dello Stato a darsi nuovi obiettivi”.
Spazio anche alla stampa italiana all’estero: “abbiamo sottolineato sulla necessità di rinnovare la normativa attuale, che va aggiornata e dovrà tener conto degli strumenti nuovi della comunicazione. Anche su questo – ha assicurato Schiavone – c’è la disponibilità del Governo per studiare insieme al Cgie e ai vari soggetti coinvolti una riforma degna di questo nome”. Ci sono “zone d’ombra” che vanno eliminate perché “editori e operatori dell’informazione hanno bisogno di regole certe”. Si è parlato anche della necessità di capire “con quale modalità gli italiani all’estero dovranno essere coinvolti nella programmazione del turismo delle radici, finanziato con i fondi del Pnrr e gestito dalla Farnesina”.
“Abbiamo verificato la disponibilità del sottosegretario ad impegnare il Governo affinchè questi temi non rimangano dei “desiderata” del Cgie ma entrino nell’agenda delle riforme”, ha confermato Schiavone che con i colleghi del Cdp ha ricordato al sottosegretario anche l’esigenza di reperire più risorse per la rete consolare e contributi per Comites e Cgie che quest’anno hanno visto dimezzata la loro dotazione; è stato quindi sollevato il tema dei contributi Maeci ad associazioni e organismi di assistenza. “Ci siamo impegnati a dialogare in vista del Documento di economia e finanza e della finanziaria di fine anno”, ha sintetizzato Schiavone.
Infine, è stato discusso il tema della promozione della lingua e cultura in tutti gli ambiti, “dagli IIC alle scuole, sia pubbliche che paritarie, ai Comitati della Dante”, riscontrando anche qui la piena disponibilità di Silli, “che ne discuterà con la sottosegretaria Tripodi, che ha le deleghe in materia”. Il Cgie, ha confermato il segretario generale, è pronto a “recuperare il tempo perduto tra pandemia e il “limbo” post-elettorale”.
Vice Segretaria per i Paesi anglofoni extra Ue, Silvana Mangione – in procinto di partecipare all’incontro del Ministro Piantedosi con la comunità al Consolato generale a New York – ha voluto anche lei evidenziare la “capacità di ascolto e di risposta con le “carte in tavola” del sottosegretario” cui lei è stata chiamata ad illustrare l’iter delle proposte di riforma di Comites e Cgie, impegnandosi a redigere una sorta di “scheda storica” per il sottosegretario. Quanto alla lingua e cultura, Mangione ha ribadito che “il quadro mondiale dell’insegnamento dell’italiano, in particolare nella scuola dell’obbligo, sta subendo tagli e perdite notevoli” sia per “mancanza di fondi” che “per l’applicazione della Circolare 4 che impone agli enti gestori una serie di adempimenti” dovuti “anche durante la pandemia”. Quello sulla lingua è “un discorso che attiene alla proiezione dell’Italia nel mondo, quindi di dovrebbe facilitare il lavoro di chi all’estero fa questa promozione, dando fondi necessari alle proposte dell’Amministrazione. Assistiamo a interventi a pioggia, ma a macchia di leopardo, mentre c’è bisogno di ricondurre la politica promozione linguistico-culturale ad un momento di coordinamento tra Ministeri e Cgie”.
Gianluca Lodetti, vicesegretario di nomina governativa, ha invece portato all’attenzione di Silli il tema dei servizi consolari: “aumentano i nuovi cittadini all’estero; nel post pandemia, come ampiamente previsto, è ripresa la nuova emigrazione; l’organico Maeci, nonostante qualche recente segnale, da anni non è sufficiente”. Tre condizioni che rendono critica la situazione e che mettono in pericolo non solo la qualità dei servizi ma la stessa “tenuta della rete”. Dunque serve “più organico e un impegno finanziario rinnovato e più incisivo”, da accompagnare ad una seria campagna di alfabettizzazione dei connazionali per prepararli alla crescente digitalizzazione dei servizi. Oggi più che mai “bisogna coinvolgere associazioni e patronati all’estero” per “fare squadra”, magari, ha concluso, iniziando con il ratificare l’ormai famosa convezione Maeci-patronati.
Membro del Cdp per il Sud America Walter Petruzziello ha chiesto a Silli “una mappatura della situazione consolare nel mondo. So che ci sono situazione particolari, ma so anche che in Sud America, soprattutto in Brasile e Argentina, la situazione è caotica”. Serve “uno studio sulle condizioni di ogni consolato”, così da individuare i problemi reali e provvedere ad una “divisione equa delle risorse umane”. Petruzziello ha quindi riportato a Silli l’azione di “scouting” del nuovo Console a Porto Alegre che si è occupato personalmente di trovare al Maeci funzionari disposti a trasferirsi nella sede brasiliana. “Ne ha trovati 4”, ha spiegato Petruzziello. “Ma non dovrebbe essere il Console a trovarsi collaboratori, deve farlo l’Amministrazione assegnando le sedi. Questa situazione è preoccupante”, ha sostenuto ribadendo l’utilità della “mappatura consolare” anche per il Cgie.
Sollecitato sul tema della stampa italiana all’estero, Schiavone ha ribadito l’impegno del Consiglio generale: “da quando è in vigore la Legge Crimi assistiamo a situazioni difficili e ad una mancanza di riconoscimento delle testate giornalistiche e non solo. Nella nostra interlocuzione, Silli ha citato le sue riposte a interrogazioni parlamentari in merito”. Il Cgie “è impegnato anche su questo fronte. La I Commissione tematica presieduta da Giangi Cretti si riunirà nei prossimi giorni”, ma il Cgie dovrà anche pensare a “riorganizzare un convegno tematico, come quello di 4 anni fa: già allora eravamo molto guardinghi sul testo poi diventato legge, che infatti abbiamo osteggiato fin dall’inizio”. Bisogna “sostenere tutti gli strumenti possibili per creare informazione e contribuire alla diffusione della lingua e cultura italiana all’estero. Ci attrezzeremo e lavoreremo affinchè si arrivi a promuovere un testo di riforma, per ampliare l’offerta dell’informazione con risorse finanziarie adeguate”.
Tra gli appuntamenti che il Cgie dovrebbe promuovere c’è, per Schiavone, anche una nuova Conferenza mondiale dell’emigrazione: “siamo ad un giro di boa: i numeri allarmanti sull’emigrazione si affiancano all’inverno demografico dell’Italia”. L’esperienza ha insegnato che “non bastano gli incentivi o le misure burocratiche per far tornare i giovani in Italia”. Serve discutere per “ridefinire le questioni centrali”, affrontare un “lavoro propedeutico” che contribuisca a trovare soluzioni concrete.
I temi “caldi” sono molti, il Cgie è pronto ad affrontarli e il sottosegretario Silli ha assicurato la sua disponibilità anche ad “appuntamenti settimanali”. Il Consiglio si preparerà dunque ad “aggiornare” la sua documentazione e a “coinvolgere le Commissioni tematiche per trovare soluzioni e fare proposte sulle future politiche degli italiani all’estero” con l’intento, ha concluso, di “creare le condizioni per un dialogo e un lavoro unitario”. (ma.cip.\aise) 




Consolato di Caracas, ovvero l’efficienza assoluta. Un esempio per tutti gli altri.

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“Siamo felici di condividere i risultati del primo semestre del 2023. Un progresso astronomico comparato allo stesso periodo del 2022. Tecnologia e motivazione moltiplicano l’attività” così il Console generale della nostra Ambasciata di Caracas commenta la pubblicazione dei dati che appaiono qui sotto.

 

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Cliccando a questo link i nostri lettori potranno vedere le importantissime innovazioni messe in atto da Occhipinti: https://fb.watch/lJbCWjVi-q/

 

Inoltre il Consolato mette a disposizione una assistente virtuale, Carita, che, con tanto di numero whatsapp, aiuta tutti i connazionali a trovare tutte le informazioni che desiderano nella pagina web dell’istituzione e a prendere gli appuntamenti necessari via mail.




“Parliamo di cittadinanza”, oggi al Comites di Rosario

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11comitesrosarioLa Commissione Servizi Consolari del Comites di Rosario ha organizzato oggi pomeriggio, alle 18.30 (ora locale), il primo incontro online della serie “Parliamo di Cittadinanza”.
Relatori saranno Ignacio Abut, Gaby Medei e Marcelo Castello, rispettivamente vice e coordinatore della Commissione del Comites, e Franco Tirelli, deputato italiano eletto in Sud America.
Tema al centro dell’incontro come gestire la domanda di cittadinanza per i figli diretti, maggiorenni anziani e minorenni.
L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina facebook del Comites. (aise) 




Un convegno sul raccontare l’Italia oltre frontiera

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raccontare litalia oltre frontiera convegno alla camera il 14 luglio immagine14 417x223È in programma il prossimo venerdì 14 luglio, nella Sala del Refettorio del Palazzo San Macuto della Camera dei Deputati, dalle ore 11.00, l’iniziativa “Raccontare l’Italia oltre frontiera”. L’iniziativa, a cui saranno affiancate in futuro ulteriori approfondimenti, vuole portare in superficie la complessità dell’insieme dei mezzi di comunicazione degli italiani all’estero, le loro funzioni, le principali problematiche che affrontano e le potenzialità che possono rappresentare per la stampa italiana; continuare la discussione sulle modifiche alla legislazione che supporta la stampa degli italiani all’estero e confrontarsi sulle narrazioni che la stampa italiana dà del mondo dell’emigrazione.

Tra gli ospiti, ci saranno giornalisti, rappresentanti del mondo associativo degli italiani all’estero, parlamentari e rappresentanti delle istituzioni.

Interverranno tra gli altri Giorgio Silli, Sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale, e Michele Schiavone, segretario Generale del CGIE.

Sarà possibile seguire la diretta dell’evento su www.radiomir.space

 

 




MAIE Costa Rica e Centro America: una riunione cruciale

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riunione costa rica 1Il 8 luglio 2023 si è svolta una riunione cruciale tra i coordinatori del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) in Costa Rica e Centro America.

L’incontro ha visto la partecipazione di Giuseppe Cacace, coordinatore di Centro America del MAIE, e di vari simpatizzanti del movimento.

Partecipanti alla Riunione

Tra i partecipanti c’erano Paola Ceccon, Coordinatrice Nazionale, Massimo Angelino, Vice Coordinatore, Gaetano Russa, Coordinatore del Sud Costa Rica, Emilio Fabi, responsabile della comunicazione e delle relazioni pubbliche in Centro America, Paolo Sinigaglia, Coordinatore Legale, e Oreste Colombo, Coordinatore Giovani. Inoltre, erano presenti invitati speciali interessati alle iniziative del MAIE, tra cui Ivette Soto Pazzani, Gaspare Sessa e Mario Giacomelli.

Dichiarazioni e Iniziative

Durante la riunione, Paola Ceccon ha dichiarato: “Oggi il Maie Costa Rica ha cominciato ufficialmente con il gruppo dei nuovi coordinatori nominati, il primo incontro-riunione per poter dare forma alle iniziative presentate dai nuovi coordinatori. Con Giuseppe Cacace come invitato e osservatore, tutti i membri hanno dimostrato un grandissimo interesse. Si è parlato soprattutto del tema della diffusione del Maie, nelle varie zone e province di questo Paese che ci ospita. Estremamente contenta di tutte le iniziative e della omogeneità del gruppo. Grazie di cuore a tutti.”

Paolo Sinigaglia ha aggiunto: “Ottima riunione, siamo pronti per fare la nostra parte a favore dei nostri connazionali, presenti e futuri, in Costa Rica.”

Progetti e Idee

La riunione è stata un momento di condivisione di idee e progetti, con un forte senso di unità e determinazione. Ogni partecipante ha portato il proprio contributo, con proposte che vanno dal culturale, come laboratorio di pasta e classi di italiano, al cinema, fino a come integrare la rete MAIE ancor di più nel tessuto territoriale.

Conclusione della Riunione

In conclusione, il Coordinatore del Centro America ha affermato: “In Costa Rica il MAIE è una realtà, anche perché è stato determinante in alcuni casi come quello della ristrutturazione dell’Ambasciata grazie all’intervento insistente e costante dell’allora Sottosegretario agli affari esteri, il Presidente Ricardo Merlo.”




In Venezuela il passaporto… subito. Nicola Occhipinti, il Console che ne ha rivoluzionato la gestione

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downloadNicola Occhipinti, console italiano in Venezuela, si è dimostrato un leader visionario ed efficiente. Il suo approccio innovativo ha trasformato la gestione dei passaporti, azzerando file e turni e offrendo un servizio impeccabile agli italiani in Venezuela.

Efficienza nella gestione dei passaporti: l’eredità di Nicola Occhipinti

Occhipinti ha raggiunto un traguardo impressionante: firmare tra gli 80 e i 90 passaporti al giorno. Inoltre, ha implementato un sistema di appuntamento immediato attraverso il sito web del consolato, eliminando la necessità di intermediari. Ogni connazionale che si reca in consolato per ritirare il passaporto lo riceve lo stesso giorno, risolvendo in tempi rapidi ogni procedura.

Digitalizzazione dei file: la chiave del successo di Nicola Occhipinti

Il successo di Occhipinti non si limita all’efficienza nella gestione dei passaporti. In un periodo di 7 mesi, da novembre 2021 a giugno 2022, è riuscita a digitalizzare 216.000 pratiche, l’intero archivio storico del consolato. Questa impresa ha liberato uno spazio considerevole che prima era occupato da scaffali metallici pieni di fascicoli cartacei.

L’impeccabile servizio del console italiano in Venezuela: un abbraccio italiano

Il lavoro di Occhipinti è stato un vero “abbraccio italiano” per gli italiani in Venezuela. La sua gestione efficiente e la dedizione al servizio hanno reso gli italiani in Venezuela orgogliosi della loro eredità e fiduciosi nella capacità del consolato di soddisfare le loro esigenze.

Conclusione

La gestione del Console Nicola Occhipinti è un esempio di come l’innovazione e l’efficienza possano trasformare il servizio consolare. La sua eredità nella gestione dei passaporti e nella digitalizzazione dei file ha lasciato un segno indelebile nel consolato italiano in Venezuela, offrendo un servizio impeccabile agli italiani nel Paese.

da El Descendiente Italiano




Esistenza in vita: scadenza vicina

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inps esistenzainvitaSi avvicina la scadenza del 18 luglio, ultimo giorno utile per far pervenire a Citibank le attestazioni di esistenza in vita richieste dall’Inps ai pensionati italiani all’estero.
Sta per terminare, infatti, la prima fase della campagna di accertamento che, avviata a marzo, ha interessato i pensionati italiani residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi.
Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta entro il 18 luglio, il pagamento della rata di agosto 2023, laddove possibile, avverrà in contanti presso gli sportelli Western Union del Paese di residenza.
In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 agosto 2023, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2023.
La seconda fase della verifica, che si svolgerà da settembre 2023 a gennaio 2024, riguarderà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania. (aise) 




In Campidoglio la Festa dei Calabresi nel Mondo

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care immagine12 222x223“Si è svolta il 5 luglio la cerimonia di premiazione delle medaglie d’oro della Calabria da parte dell’associazione Brutium, calabresi nel mondo. Tantissimi i presenti, sia tra le autorità che tra i calabresi a Roma”, riferisce Nicola Carè deputato Pd (circoscrizione Estero-rip. Africa, Asia, Oceania, Antartide) originario della Calabria, invitato dall’Associazione all’assegnazione nella Protomoteca del Campidoglio  delle Medaglie d’Oro Calabria 2023 conferite a personalità calabresi che hanno onorato la loro terra in occasione della 55^ Festa dei Calabresi nel Mondo.

“La cerimonia – prosegue l’on. Carè – è stata incentrata, in un primo momento, su tre parole-chiave: ritorno, restituzione, rinascita intese come azioni forti per riportare in Calabria quanto in questi decenni di abbandono è stato “scippato” ad una regione che oggi ha l’urgente bisogno di riappropriarsi della professionalità di chi ha scelto di vivere altrove. Il secondo momento è stato invece dedicato alle Medaglie d’Oro Calabria 2023 conferite a personalità calabresi che hanno onorato la loro terra di origine con la loro vita e con le loro opere. La medaglia, coniata dallo scultore calabrese Alessandro Monteleone, rappresenta il simbolo della “pacchiana” che, con in testa la cesta dei suoi ricordi, lascia la sua Calabria per venire a Roma, simboleggiata dalla cupola di San Pietro. Io – sottolinea il deputato – sono stato orgoglioso di partecipare perché ho voluto celebrare l’associazione presieduta da Gemma Gesualdi che da oltre 55 anni è impegnata a creare un solido legame ideale tra i calabresi nel mondo, nel comune amore verso la propria terra intuendo la forza dei tanti figli di Calabria che hanno lasciato chi la regione per trasferirsi in altre parti d’Italia, sia il nostro Paese, come me che vivo in Australia. I premiati di oggi sono un punto di orgoglio per me, per il Brutium e per la Calabria. Fra i premiati di quest’anno anche Leonardo Donato, Ceo di We Inform, la società editrice di Fortune Italia, il questore di Roma Carmine Belfiore; Gianni Crea, clavigero del Vaticano; Rosario De Luca, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro; Carmelo Dominici, cardiochirurgo del Campus Bio-Medico; l’urologo Enzo Gentile; l’oculista Amedeo Lucente. E ancora: Nicola Maione, presidente Monte Paschi di Siena; Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia; Francesco Napoli, presidente Confapi  Calabria; Enrico Maria Pujia, capo del Dipartimento per la programmazione strategica del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; il segretario generale della Cisl  Luigi Sbarra; Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia. Implementiamo questa rete che già esiste e rimaniamo uniti perché veniamo dalla terra più bella del mondo. Viva i Brutium, viva la Calabria e viva l’Italia” , conclude l’on. Carè. (Inform)




Argentina. A La Plata conferenza su opportunità in Italia, cittadinanza italiana senza viaggiare e riforme

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a la plata conferenza su opportunita in italia cittadinanza italiana senza viaggiare e riforme immagine9A La Plata, presso l’Ordine degli Avvocati della Provincia di Buenos Aires, giovedì 13 luglio si terrà una conferenza sulle opportunità in Italia, la riforma della cittadinanza italiana, la gestione della cittadinanza in Italia senza viaggiare, programmi di cooperazione internazionale, investimenti, profitti e profitti. . L’incontro si svolgerà nell’ambito del programma di sviluppo del Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina. L’evento si terrà presso l’Auditorium dell’Ordine (Avenida 13 N° 821 tra 47 e 48) con inizio alle 17:30. Ingresso libero e gratuito, con posti limitati. Interverranno:  il Dott. Tulio Zambo, specialista in Diritto Internazionale e Cittadinanza Italiana e Direttore del Quotidiano L’Italiano, e Nicolás Moretti, Direttore Generale dell’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina (ACTIA) e Direttore della Cattedra Libera Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina dell’Università Nazionale di La Plata (CPTCIA – UNLP). I partecipanti potranno informarsi sulle opportunità in Italia in una presentazione generale. Sarà inoltre presentata una sintesi pratica su come ottenere la cittadinanza italiana mediante processo, senza recarsi in Italia e senza presentarsi al consolato, e sarà posto l’accento sulle riforme della cittadinanza che il senato italiano intende attuare. Saranno trattate proposte di Investimenti, agevolazioni fiscali e incentivi, programmi e accordi di cooperazione, Scambi, Creazione della Banca Dati del Lavoro. Si affronterà anche la tematica della residenza, dei diritti e dei doveri dei cittadini argentini e del vincolo menzionando gli altri modi di realizzare la cittadinanza italiana.

L’obiettivo dell’incontro è sviluppare insieme un canale permanente di relazioni e azioni specifiche tra città nei settori della produzione, del turismo e della cultura tra Italia e Argentina al fine di creare lavoro.Per informazioni: info@corredorproductivo.net; per iscrizioni: www.correcorproductivo.net  (Inform)