Long Island (NY): il 12 maggio le richieste di passaporto

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passaporti22Venerdì 12 maggio, a partire dalle ore 9:00, i connazionali iscritti all’AIRE e residenti nella zona di Long Island nello Stato di New York potranno presentare la richiesta di rilascio del passaporto su appuntamento presso i locali della Loggia Order of Sons and Daughters of Italy a Glen Cove, NY, al n.69 di Glen Street. È quanto rende noto il Consolato Generale d’Italia a New York, spiegando che gli interessati potranno richiedere già da ora e fino al 9 maggio un appuntamento scrivendo una email a newyork.missioni@esteri.it e allegando il modulo di richiesta scaricabile dal sito del Consolato stesso e copia del precedente passaporto (se posseduto). I connazionali riceveranno una email di conferma dell’appuntamento, che indicherà l’orario a cui presentarsi presso la Loggia di Glen Cove. Il 12 maggio non saranno ammessi coloro che non avessero ricevuto tale email di conferma.
Nel caso non fosse possibile soddisfare tutte le richieste, verrà data priorità ai connazionali con età superiore ai 75 anni e a coloro che motiveranno la difficoltà a recarsi presso il Consolato Generale di New York direttamente nella email di richiesta dell’appuntamento.
La consegna del passaporto avverrà poi per posta prioritaria all’indirizzo indicato dal connazionale, che dovrà presentare il giorno dell’appuntamento tutta la documentazione richiesta.
Il Consolato raccomanda ai connazionali di portare una busta priority mail preaffrancata con tracking number per la spedizione del passaporto al proprio domicilio. (aise) 




Madrid. A fuoco ristorante italiano: due morti

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103825203 c5ddfb96 450a 43b8 84d7 142d3c20cc3bIl piatto non era complesso, forse cucinato tante volte, più per offrire uno “spettacolo” ai clienti, magari armati di smartphone a caccia di una ‘storia’ a beneficio social. Ma il cameriere di Burro Canaglia Bar & Resto, ristorante italiano al numero 16 di Plaza de Manuel Becerra, nel quartiere Salamanca di Madrid, non doveva essere molto pratico di dolci flambé, o forse un movimento sbagliato o un eccesso di liquore e la fiamma che avrebbe dovuto caramellare il dessert dei clienti si è alzata fino al soffitto della sala, ricoperto di piante fine che hanno preso immediatamente fuoco.

Il rogo è divampato in un attimo e ha invaso tutto il locale. Il fumo denso e tossico alimentato dai materiali plastici dell’arredo ha reso difficili le operazioni di soccorso. Il bilancio è tragico: due persone sono morte, dieci sono rimaste ferite, sei delle quali in modo molto grave.

A perdere la vita un dipendente del locale di 25 anni e una cliente di 40. I vigili del fuoco hanno lavorato dalle 23 di ieri sera, quando è scattata l’allarme, fino a questa mattina. La sala era affollata, c’era anche una festa di compleanno in corso e molti sono rimasti intrappolati nel ristorante perché il fumo impediva di trovare la via d’uscita.

I primi a fuggire hanno raggiunto a piedi la caserma dei pompieri in Calle Alcalá con Rufino Blanco, che dista poco più di 300 metri. E i soccorsi sono stati immediati, ma le difficoltà maggiori sono state per il salvataggio di chi era rimasto molto in fondo al locale.

Alcuni intossicati sono stati rianimati in strada, come hanno riferito alcuni testimoni. Il servizio di emergenza di Madrid, ha dovuto mobilitare numerose ambulanze e ha allestito un ospedale da campo in Plaza de Manuel Becerra per assistere i feriti. Successivamente, gli intossicati sono stati trasferiti intubati dal Samur all’Hospital de La Princesa, all’Hospital Gregorio Marañón, all’Hospital de La Paz, all’Hospital Clínico de Madrid e all’Hospital de Getafe.

agi.it




Costa Rica. Due connazionali ricevono le insegne dell’Ordine della Stella d’Italia

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capturaMonsignor Vittorino Girardi e il Maestro Alvaro Bracci hanno ricevuto le insegne dell’Ordine della Stella d’Italia, decorazione che viene concessa dal Presidente della Repubblica.
La cerimonia di consegna si è svolta presso la residenza dell’Ambasciatore d’Italia a San José, Alberto Colella.

Nato nel 1938 a Lendinara, monsignor Vittorino ha dedicato tutta la sua vita ai più poveri e svantaggiati.
È stato formatore dei Missionari Comboniani in Spagna e Kenya, e nel 1992 si è stabilito in Costa Rica, dove ha fondato i Missionari Comboniani ed è stato professore all’Università Cattolica.
Nel 2002 è stato nominato Vescovo di Tilarán-Liberia da Papa Giovanni Paolo II, incarico che ha ricoperto fino al 2016.
Tra i motivi del riconoscimento, il Presidente della Repubblica sottolinea la totale dedizione, generosità e solidarietà con cui monsignor Vittorino si è sempre adoperato a sostegno dei poveri e degli emarginati in Costa Rica.

Nato a Roma nel 1948, Bracci, stabilitosi 52 anni fa in Costa Rica, è un noto artista che ha ricevuto nel 2021 il Premio Nazionale Costa Rica per le Arti Visive Francisco Amighetti.
Le sue opere sono nelle collezioni dei musei costaricani, così come nel Museo di Arte Latinoamericana di Managua e nel Museo Forma di San Salvador, tra gli altri.
Tra le motivazioni del premio, il Presidente della Repubblica evidenzia la sua enorme produzione artistica, il suo stretto legame con l’Italia e la sua cultura, e l’aver promosso con l’esperienza e l’esempio l’immagine e il ruolo dell’Italia nel Centroamerica.

Nel corso dell’atto è stata consegnata anche al ricercatore Virgilio Vidor l’ordine di merito nel grado di Commendatore, decorazione che era già stata concessa.




C’è anche una Madonna degli Emigrati. È in Svizzera. La sua festa

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22madonnaIl prossimo 7 maggio alla Missione Cattolica Italiana di Berna sarà celebrata la Festa della Madonna degli Emigrati.
Il programma prevede alle 10.15 l’inizio della Processione dalla sede della Missione con la statua della Madonna e alle 11.00 la celebrazione della Messa bilingue nella Chiesa della Trinità. A presiedere la celebrazione eucaristica sarà il Nunzio Apostolico in Svizzera, Monsignor Martin Krebs.
Alle 12.30, infine, inizierà il pranzo comunitario con la partecipazione delle associazioni regionali italiane, animato dalla band “Ultimo primitivo”. (aise) 




Argentina. Morta l’ex senatrice MAIE Mirella Giai

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21mirellagiaiSe ne è andata a quasi 94 anni, in Argentina, l’ex Senatrice eletta all’estero con il MAIE Mirella Giai.
A confermare la triste notizia è stato il MAIE stesso, che in un tweet di poco fa ha commentato: “è stata un’emigrante italiana. E, oltre a formare un’adorabile famiglia, ha dedicato la sua vita alle lotte per le cause degli emigrati italiani”.
L’ex politica italiana era figlia del comandante Giai, emigrato in Argentina e rientrato nel 1943 per combattere la guerra partigiana nelle Brigate Garibaldi del Piemonte e successivamente di nuovo emigrato con la famiglia a Rosario, dove Mirella viveva.
Dopo anni di militanza nell’associazionismo legato al Partito Comunista Italiano, operò nel periodo della dittatura argentina di Jorge Rafael Videla con il Console d’Italia Enrico Calamai nell’assistenza all’espatrio di centinaia di italiani, che furono così sottratti al triste destino di quelli che poi sarebbero stati chiamati i “desaparecidos”.
Alle elezioni del 2006 si candida al Senato in Sud America per la coalizione di centrosinistra “L’Unione”, ma, ottenendo 19.456 preferenze, viene battuta per soli 67 voti da Edoardo Pollastri.
Aderisce poi al Movimento Associativo Italiani all’Estero, venendo ricandidata sempre in America meridionale alle elezioni del 2008, in cui ottiene l’elezione con 23.437 voti e risultando eletta. (aise) 




Odoguardi (MAIE): “Abbiamo diritto a servizi efficienti in tempi dignitosi”

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captura“Rinnovare il passaporto per un italiano all’estero dovrebbe essere una procedura piuttosto semplice e veloce, dovunque si trovi nel mondo. Purtroppo, non è sempre così: tante sedi lavorano bene e in maniera efficiente, ma per tante altre non vale la stessa cosa. Così le lamentele dei connazionali, che denunciano pessimi servizi consolari, non si placano.

In alcuni Paesi, in particolare in AmericaLatina ma penso anche ad alcune circoscrizioni consolari negli Stati Uniti e in Canada, un italiano è costretto a fare salti mortali per ottenere un appuntamento in Consolato. E, nonostante le mille capriole, non sempre ci riesce.

Anche di questo tema, che sta molto a cuore agli italiani all’estero e ovviamente a noi del MAIE, ho parlato con il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli durante la sua recente missione a SantoDomingo.

Stiamo valutando inoltre, come Movimento Associativo Italiani all’Estero, iniziative sul territorio e parlamentari per continuare a far sentire forte la voce delle nostre comunità all’estero.

Siamo cittadini italiani a tutti gli effetti, anche se viviamo oltre confine, e abbiamo diritto a servizi efficienti in tempi dignitosi. Questa è una battaglia che il MAIE porterà avanti fino ad avere raggiunto l’obiettivo”.

Lo ha dichiarato il Vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi.




Brasile. Come gli italiani di San Paolo festeggeranno il 25 aprile

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20sanpaoloAnche la comunità italiana di San Paolo celebrerà il prossimo 25 aprile il 78° anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Il Comites e il Circolo Italiano, infatti, hanno organizzato proprio martedì 25 una “celebrazione della democrazia” con la straordinaria testimonianza di Ruth Tarasantchi, storica dell’arte e sopravvissuta del campo Ferramonti.
Appuntamento dalle 19.00 al Circolo Italiano San Paolo. L’ingresso è libero. (aise) 




Sidney ricorda gli “eroi della Resistenza”

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20sidneyIl prossimo 25 Aprile a Sydney alle ore 12.00 presso il Memoriale di Marrickville saranno ricordati gli eroi della Resistenza, con la deposizione di una corona da parte del Gruppo degli Amici Italo-Australiani della Resistenza.
Coordinatore dell’iniziativa è Franco Baldi, figlio della Resistenza e scrittore del celebre romanzo Amleto, dedicato ai martiri della Guerra di Liberazione dal Nazifascismo.
“La ricorrenza del 25 Aprile è molto più che una festa. È una testimonianza contro ogni forma di potere occulto e ogni abuso, pagato con il sangue di migliaia di partigiani morti per la libertà”, ha spiegato.
In Australia, l’evento coincide con l’ANZAC Day, una commemorazione per onorare i soldati delle forze armate australiane e neozelandesi caduti in tutte le guerre. Il Marrickville War Memorial, inaugurato nel 1919 raffigura la Vittoria alata e si erge su un capitello decorativo, su cui è incisa la frase latina “Pro patria”.
“A guerra finita, i padri costituenti animati dallo spirito della Resistenza, scrissero la Costituzione, fondandola saldamente sui principi della democrazia e dell’antifascismo. La nostra è una Patria libera. Nessuno può arrogarsi il diritto di strumentalizzare questi principi”, ha aggiunto ancora Baldi.
L’invito a partecipare alla cerimonia civile è stato esteso alle associazioni italiane e alle autorità locali. Il Marrickville War Memorial si trova presso il piazzale del Municipio di Marric




Los Angeles: Raffaella Valentini nuovo Console Generale

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19niafvalentiniLa nuova console generale d’Italia a Los Angeles, in California, Raffaella Valentini, è stata accolta nei giorni scorsi da Robert Allegrini, presidente della National Italian American Foundation (NIAF), a Beverly Hills presso il Ristorante Il Fornaio.
“L’arrivo di Raffaella fornisce un impulso perfetto per il ritorno post covid della NIAF a Los Angeles“, ha dichiarato il presidente Allegrini, assicurando che, “dopo una pausa di alcuni anni”, l’associazione torna ora nello Stato americano ”a fare ciò che sa fare meglio, ovvero preservare, proteggere e promuovere il patrimonio italiano e fungere da ponte tra gli Stati Uniti e l’Italia“.
L’incontro ha offerto l’occasione per discutere con la console generale del futuro delle relazioni tra Italia e Stati Uniti e del ruolo che la National Italian American Foundation svolge nel rafforzare i legami tra i due Paesi.
Il presidente della NIAF ha presentato la nuova console generale a 40 degli illustri ospiti presenti, tra rappresentanti del governo, degli affari, dell’industria filantropica e dell’intrattenimento. Fra loro anche gli attori Joe Mantegna e Vincent Spano e il comico Tom Dreesen.
Il presidente Allegrini è stato raggiunto dal membro del consiglio di amministrazione della NIAF, Debra DiMaggio, e dai vicepresidenti regionali della NIAF, Marcella Leonetti-Tyler per il Pacific Southwest e Pete Melucci per il Southwest. (aise)




Caso D’Attanasio. Tajani scrive all’omologo di Papua Nuova Guinea

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downloadIl Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha indirizzato una lettera all’omologo di Papua Nuova Guinea, Justin Tkatchenko, per chiedere l’urgente rimpatrio per motivi sanitari del connazionale Carlo D’Attanasio, arrestato nel paese del Pacifico nell’agosto 2020 con l’accusa di traffico di droga e ancora in attesa di processo. Il connazionale, che  in raccordo con la Farnesina è stato costantemente assistito, sin dal momento del fermo, dall’Ambasciata d’Italia a Canberra e dal Consolato onorario a Port Moresby, si trova attualmente ricoverato presso il Paradise Private Hospital di Port Moresby.