Germania. Enzo Iacovozzi insignito della Hildesheimer Kreuzbrakteat d’oro

enzo iacovozzi insignito dal sindaco di hildesheim con la piu alta onorificenza civica immagine10

enzo iacovozzi insignito dal sindaco di hildesheim con la piu alta onorificenza civica immagine10Il 16 febbraio scorso il sindaco di Hildesheim, Ingo Meyer, in una cerimonia solenne tenutasi nell’Aula consiliare del Comune, ha conferito ad Enzo Iacovozzi la più prestigiosa onorificenza civica, la Hildesheimer Kreuzbrakteat d’oro, che viene assegnata quale riconoscimento degli alti meriti nei servizi resi alla città. La medaglia d’oro riproduce un’antica moneta – il bracteato di Hildesheim, coniato nel periodo compreso tra il 1171 e il 1190 – sulla quale è raffigurata una croce cristiana con iscrizione latina intorno al bordo “Ego sum Hildensemensis”, io sono un cittadino di Hildesheim. Alla cerimonia hanno partecipato il Console Generale d’Italia ad Hannover, David Michelut, numerosi rappresentanti di associazioni culturali cittadine, collaboratori e amici dell’insignito.

Enzo Iacovozzi arrivò a Hildesheim nel 1965 dall’Abruzzo, emigrato in Germania da Palmoli, in provincia di Chieti. A causa della prematura scomparsa della madre, insieme ai fratelli, egli fu costretto a raggiungere il padre che lavorava in Germania. Aveva con sé la licenza di avviamento professionale con il quale seguì un programma di formazione lavoro presso l’azienda Dageförde di quella città, poi lavorando in altre aziende progrediva nella qualificazione professionale, mentre continuava a studiare fino al diploma di perito elettrotecnico e formatore di apprendisti. Una condizione che gli permetteva di aprire un negozio-laboratorio di radiotecnica e Tv, come in effetti fece nel 1978 avviando la sua azienda commerciale “Enzo Tv”, tenuta fino al 2001, quando è andato in pensione.  Accanto al lavoro e alla formazione continua, brillantemente portati avanti, poi ancor più dopo la quiescenza, Iacovozzi ha sempre condotto un’intensa attività sociale tesa a costruire ponti tra le due comunità, tedesca e italiana, e tra le due culture. E’ così diventato così una figura di spicco a Hildesheim, per i suoi meriti sociali, tanto che la città ha voluto riconoscerli tributandogli la più alta onorificenza. Meriti apprezzati anche in Italia dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel 2017 lo ha nominato Cavaliere, anche in ragione del suo servizio quale corrispondente consolare a beneficio della comunità italiana nella giurisdizione del Consolato di Hannover. Enzo ha sempre sentito Hildesheim come la sua seconda città, alla quale ha dedicato ogni energia morale, nell’impegno solidaristico e culturale.

Il sindaco Ingo Meyer, aprendo la cerimonia, nel suo intervento ha richiamato nel dettaglio l’opera meritoria di Enzo Iacovozzi. Queste riportate di seguito, tra l’altro, le considerazioni svolte dal sindaco a motivazione del riconoscimento. “Egregio signor Cavaliere Iacovozzi, signor Console Generale David Michelut, accompagnatori del signor Iacovozzi e cari ospiti, vorrei darvi il benvenuto nel Municipio di Hildesheim, dove il signor Iacovozzi va e viene da anni. Con il suo impegno costante e la sua vitalità, non ci si accorge nemmeno che ha ormai 80 anni. Colgo l’occasione per congratularmi personalmente con lui. A Hildesheim una vasta gamma di impegni onorari oggi apprezziamo, il lavoro di una vita dal 1965: apprendista e tirocinante in aziende radiotelevisive, poi maestro in tecnica radiotelevisiva, quindi il lavoro autonomo con la sua azienda in Marienburger Platz fino al 2001. Nel 1978 promotore e cofondatore del giornale di quartiere “Auf der Höhe”, promotore e organizzatore di numerosi mercatini delle pulci, il cui ricavato devolveva per buone cause, ad esempio scuole, asili, ecc., collaboratore nella Missione Cattolica Italiana, la Chiesa per gli italiani in Germania nell’area di Hannover-Hildesheim. Vicepresidente della Società italo-tedesca di Hildesheim, collaboratore della Società Ornitologica nell’organizzazione di viaggi in Italia di esperti e ricercatori del sodalizio, fino ad oggi. Promotore nel 2000 del Gemellaggio con Pavia sotto l’allora sindaco di Hildesheim Kurt Machens, al quale do oggi un caloroso benvenuto, Enzo da allora presidente del gemellaggio Hildesheim-Pavia. E ancora il suo impegno a favore delle vittime del terremoto in Italia – Abruzzo, Umbria, Marche – come della disastrosa ‘alluvione a Pavia. E il suo sostegno all’associazione antimafia LIBERA, e l’organizzazione di eventi di beneficenza, il cui ricavato è stato destinato alle zone colpite da calamità. Da ultimo la campagna di raccolta fondi per il Policlinico San Matteo di Pavia, durante la pandemia da Coronavirus, l’iImpegno da diversi decenni per le buone relazioni con l’Italia e quindi per il bene comune. Inoltre la sua collaborazione con il Consolato Generale d’Italia di Hannover, dal 2013 Corrispondente Consolare della Repubblica Italiana, le molteplice attività di volontariato offrendo aiuto e sostegno agli italiani in Germania; svolgendo questi compiti mettendo da parte interessi privati e personali. Grande il supporto della sua famiglia, grande forza egli trae dal sostegno della moglie Renate, anch’essa più volte attiva in loco. Enzo Iacovozzi sa sempre come motivare le persone, portarle con sé e ispirarle con le sue idee. È e rimane un modello, perché non solo parla, ma fa sempre qualcosa. Il suo talento organizzativo è leggendario. La città di Hildesheim – ha concluso il sindaco Meyer – ha quindi un grande debito di gratitudine nei suoi confronti. È quindi un grande onore per me consegnare oggi a Enzo Iacovozzi la Medaglia d’oro Kreutzbreaten a nome della Città di Hildesheim.” Ha quindi invitato il Console Generale d’Italia, David Michelut, a portare il suo saluto.

Non formale l’intervento del Console Michelut, il quale, ringraziando il sindaco, ha tra l’altro detto: “Sono molto lieto di essere qui tra voi questa sera. Lo sono per il piacere di essere stato invitato a presenziare a questa importante cerimonia, e lo sono per un nostro concittadino particolarmente conosciuto e apprezzato sia dai suoi concittadini qui a Hildesheim che dalla comunità italiana che vive nella nostra circoscrizione consolare. Enzo Iacovozzi è da decenni attivo nell’associazionismo e nelle attività di carattere sociale, caritativo e culturale, e in particolare nella cura dei rapporti tra Germania e Italia. Ha lavorato a lungo per la Missione Cattolica Italiana di Hannover-Hildesheim e attualmente è membro del direttivo dell’associazione “Brücke der Kulturen” e della Associazione Ornitologica, con cui si reca periodicamente in Italia. Come corrispondente consolare – un ruolo, lo ricordo, onorifico – rappresenta dal 2013 un sostegno importante per il Consolato e per gli italiani di Hildesheim; numerose anche le sue collaborazioni con il Comites, il Comitato degli Italiani all’Estero, che nel 2008 gli ha conferito il premio omonimo. È da molti anni vicepresidente della Deutsch-Italienische Gesellschaft della sua città, guidata attualmente dal Dr. Christian Vogel. Nel 2017 il mio predecessore Flavio Rodilosso lo ha insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Enzo Iacovozzi ha compiuto da pochi giorni ottant’anni, e mi pare che non ci sia regalo di compleanno più bello, per lui, che ricevere questa nuova, importante onorificenza: ilKreuzbrakteaten d’oro per mano del Sindaco dr. Ingo Meyer. Un’onorificenza che suggella un cammino ultradecennale di impegno, di instancabile volontà di dialogare e far dialogare tedeschi e italiani ad ogni livello, dall’alta cultura all’ambito enogastronomico, dai rapporti prettamente istituzionali alle relazioni con ogni singola persona con cui Enzo ha avuto e ha a che fare nei tanti mercatini, mostre, gite, conferenze, concerti, corsi di cucina, degustazioni di vini, feste che ha organizzato o coorganizzato. Faccio ad Enzo i migliori complimenti per questo notevole premio e auguro di cuore a lui e a tutti noi ancora numerosi ed efficaci anni di attività, ad Hildesheim come ad Hannover, a Pavia come nel suo amatissimo Abruzzo. Grazie”.

Sono seguite diverse testimonianze di congratulazioni verso l’insignito. Christian Vögel, da oltre 30 anni presidente dell’associazione italo tedesca di Hildesheim, ha sottolineato come Enzo Iacovozzi non ha operato da solo, ma ha avuto la capacità di coinvolgere molte persone per realizzare i suoi progetti e le sue iniziative. Grazie ai suoi contatti Enzo non solo ha organizzato eventi conviviali, ma si è speso anche per fornire aiuto nei momenti difficili in soccorso di varie calamità. Bernd Galland, presidente dell’associazione ornitologica di Hildesheim, ha messo in risalto la capacità dell’amico Enzo di motivare le persone a continuare i rapporti di amicizia con l’Italia, organizzando viaggi in Abruzzo e in provincia di Pavia: un esempio vivente di “ponte tra le culture”. Hartmut Häger lo ha definito un bravissimo organizzatore e un gigolo … perché, come dice Enzo stesso “per fare il commerciante bisogna essere un po’ gigolo! Ha poi raccontato con esempi la capacità di Enzo nel coinvolgere le persone nelle sue diverse iniziative.  Tra le cose più belle insegnate ai suoi collaboratori c’è quella di festeggiare dopo aver lavorato, perché aiuta a stare bene insieme. Grazie all’aiuto della moglie Renate ha organizzato corsi di cucina, incontri gastronomici e degustazioni di prodotti italiani sempre molto apprezzati. Riccardo Nanini, vicepresidente della Associazione Culturale Italo tedesca di Hannover, annota un altro insegnamento ricevuto da Enzo, e cioè che alla cultura non appartengono solo le grandi opere di musica classica, di pittura o di letteratura, bensì “tutto quello che le persone riescono a fare, tutto ciò che lega e accomuna le persone è cultura”, compresa la gastronomia. Molto personale la testimonianza di Mariella Costa, funzionaria del Consolato italiano ad Hannover, legata da lunga amicizia con Enzo Iacovozzi. Lo ha ringraziato per il suo amore per l’Italia e per l’entusiasmo contagioso, congratulandosi con lui per il conferimento di una onorificenza così prestigiosa.

Il Cav. Iacovozzi, fortemente emozionato per la serata in suo onore, ha ringraziato commosso il Sindaco e il Console Generale mentre gli consegnavano la Hildesheimer Kreuzbrakteat d’oro. Ha poi ringraziato tutte le persone che hanno collaborato con lui consapevole che lui stesso non avrebbe potuto fare tutto senza il supporto dei tanti amici e della sua famiglia. Poi, a degna conclusione dell’evento, ha invitato gli ospiti a festeggiare con lui in un’agape fraterna, durante la quale sono continuate le sottolineature della sia infaticabile opera di organizzatore e promotore culturale. Si ricordano le letture di autori italiani nella libreria Decius, l’organizzazione di concerti e mostre di artisti italiani, l’evento commemorativo dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’arrivo degli zampognari abruzzesi e il loro memorabile concerto di Natale con musiche pastorali, gli stand con prodotti tipici italiani al Giardino della Maddalena, la Giornata della memoria con l’eccidio nazista del 27 marzo 1945 a Hildesheim di 130 prigionieri italiani adibiti al lavoro coatto, le numerose degustazioni della gastronomia italiana. E tanto altro ancora.

Chi scrive è testimone del talento organizzativo e del travolgente entusiasmo di Enzo Iacovozzi. Specie riguardo le missioni della Società Ornitologica di Hildesheim, quand’egli viene in Abruzzo a programmare per tempo le campagne scientifiche della Società, visitando in anteprima luoghi, alberghi, i migliori percorsi, i borghi e le città da far visitare, le trattorie tipiche della cucina abruzzese. Agli appassionati visitatori che egli accompagna in Abruzzo non resta che scoprire le sorprese intriganti che Enzo ha meticolosamente preparato. Le altre scoperte le fanno poi loro, gli ornitologi ma anche finissimi botanici, nel trovare nei parchi naturali abruzzesi, la cui estensione tutelata e protetta è pari a un terzo del territorio regionale, rarissime piante altrove scomparse o uccelli mai visti se non in Abruzzo. Anche chi scrive Enzo arruola come guida turistica, per far conoscere le meraviglie d’arte e d’architettura della città dell’Aquila, le sue singolarità, la straordinaria storia urbana della città capoluogo d’Abruzzo, sin dalla sua stessa fondazione. Bisogna poi aggiungere che Enzo da molti anni presiede, con notevole impegno e passione, la sezione dell’Associazione Italo-Tedesca di Hildesheim, 350 soci nella città, ma 20mila in tutta la Germania. Un sodalizio che promuove la reciproca conoscenza della storia, della lingua e della cultura dei due Paesi. Enzo Iacovozzi rivela come per i Tedeschi l’associazione diventi straordinaria occasione di conoscenza dell’Italia, dei costumi, delle tradizioni, della cucina, del paesaggio italiano e delle meraviglie d’arte delle nostre città. E dello stile di vita italiano, che tanto ammirano. Sicché egli diventa ogni anno un certosino stratega, ricercando le migliori soluzioni logistiche per i gruppi che accompagna in Abruzzo, da vero anfitrione. Un’attitudine di servizio, la sua, che Hildesheim non poteva che premiare.

Hildesheim è un’antica città di oltre centomila abitanti, situata nella Bassa Sassonia ad una trentina di chilometri da Hannover. Era definita la “Norimberga del Nord” per avere uno dei centri storici più suggestivi e meglio conservati della Germania, grazie al patrimonio intatto di circa 1500 case a graticcio, di cui la metà, le più antiche, risalenti ai secoli XVI e XVIII finemente decorate con rilievi policromi che variavano dal gotico al barocco. Era anche considerata la capitale dell’arte romanica del periodo ottoniano. Nel Medioevo la città aveva conosciuto un forte sviluppo artistico ed economico, grazie alla sua posizione privilegiata sulla via dei commerci che congiungeva Bruges a Novgorod. Purtroppo il 22 marzo 1945, un mese prima dalla fine della guerra, Hildesheim fu bombardata a tappeto subendo la distruzione pressoché totale del suo prezioso patrimonio architettonico. Ricostruita nel dopoguerra, dalle rovine del suo centro storico poterono tuttavia rinascere l’antica Cattedrale di Santa Maria Assunta, sorta prima dell’anno Mille, e la Chiesa abbaziale di San Michele, che era stata edificata tra il 1010 e il 1022 con architetture che volgevano già verso il romanico. Ora i due templi sono entrambi dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Ricostruito nelle antiche forme anche il patrimonio architettonico che contorna la Piazza del Mercato, sulla quale affacciano il Municipio del 1268, la Casa dei Templari nel suo stile gotico, la Casa dei Panettieri, la splendida Casa dei Macellai, alta otto piani dove ora è il Museo civico, mentre sull’altro lato insistono la Casa dei Tessitori e le Case dei Birrai. Davvero un magnifico contesto urbano che in parte richiama quale magnificenza e bellezza avesse il centro storico di Hildesheim prima del terribile bombardamento alleato. In questa città accogliente Enzo Iacovozzi ha saputo dare il meglio di sé. (Goffredo Palmerini/Inform)




Los Angeles: la Console Chiave saluta i connazionali

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23conschiaveSta per terminare la missione della Console Silvia Chiave presso il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles. A tal ragione, ha voluto salutare le e i connazionali presenti nella sua circoscrizione con un video messaggio su Facebook.
“Questa esperienza – ha detto nel videomessaggio – è stata fondamentale per me, straordinaria. Ho avuto incontri incredibili, ho imparato tantissimo. Grazie a tutti voi per il sostegno, il supporto e l’affetto che avete dimostrato in tutto questo lungo e spesso difficile periodo. Soprattutto nei momenti più complessi, come nella pandemia, quando vi siete stretti intorno a noi per aiutarci ad aiutarvi”. (aise)




San Francisco. Samantha Ferro e “Crave”, il suo nuovo programma radio

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49863304 a16e 4337 ab52 232522e4040dIl 22 Febbraio 2023 è iniziato un nuovo programma radiofonico gestito da Departement of Broadcast & Electronic Communication Arts, Universita’ State a San Francisco ( CSU).
Il programma va in onda Live su Radio KSFS ogni mercoledì dalle 10.30 alle 11.30 (ora locale), dalle 19.30 alle 20.30 (ora italiana), può dunque essere ascoltato in ogni parte del mondo collegandosi al sito becamedia.net.
Il programma radiofonico si chiama “Crave”; questo nome prende spunto dal tema principale del progetto, ossia desiderare ardentemente qualcosa.
Le presentatrici di Crave sono tre donne Samantha Ferro, Jennifer Gee e Alex Lopez che hanno l’obiettivo di parlare delle loro passioni con l’appoggio del Professore e Produttore Jeffrey Jacoby.

Samantha Ferro (nella foto) è nata a Milano e ha anche già lavorato nel mondo delle comunicazioni e dello spettacolo. Ora vive a San Francisco e si occupa di condividere la sua passione per la cultura e lo stile di vita italiano, parlando quindi di moda, arte, musica e tutto ciò che e’ made in Italy. Cerca inoltre di aiutare e promuovere alcuni business e artisti locali.

Alex Lopez è una studentessa che nella vita ha sempre voluto occuparsi di giornalismo sportivo. In radio parlerà nello specifico del football americano e della squadra 49ers.

Jennifer Gee si occupa di ricerca interiore a livello profondo, parla quindi di relazioni, vita e strade da intraprendere.

Lo ha dichiarato Samantha Ferro




Congo. Omicidio Attanasio, due anni dopo

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23attaIl Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha dedicato ieri, 22 febbraio, una giornata alla memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e dell’autista del Programma alimentare mondiale Mustapha Milambo, uccisi in un agguato in Congo il 22 febbraio 2021.
A due anni dal tragico evento, è stato diffuso un videomessaggio del vice presidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in ricordo dei tre caduti.
Alle 10.30 tutto il personale della Farnesina e delle sedi estere ha osservato un minuto di silenzio.
Alla stessa ora, in collegamento con Kinshasa, è stato lanciato, presso la sala Luca Attanasio della Farnesina, il bando per le borse di studio promosso dalla Fondazione Mama Sofia, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero dell’Università e della Ricerca, in ricordo dell’ambasciatore Luca Attanasio.
Il progetto “Borse di Studio Ambasciatore Luca Attanasio” era stato presentato a dicembre 2022 in occasione della XV Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo, alla presenza del ministro Tajani, per ricordare il valore dell’eredità morale e spirituale del giovane diplomatico.
All’evento ha presenziato il segretario generale della Farnesina, Ettore Francesco Sequi, e hanno partecipato, in collegamento da Kinshasa, anche Zakia Seddiki Attanasio e l’attuale ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo, Alberto Petrangeli. (aise)




Alla Festa Italia di Hobart interviene l’Intercomites Australia

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22intercomitesaustraliaSi è svolta in quest’ultimo week end la Festa Italia di Hobart, alla quale hanno partecipato i membri dei Comites d’Australia, gli eletti in Australia per il Parlamento italiano, Senatore Giacobbe e On. Carè (Pd), gli enti gestori, il rappresentante del Cgie per l’Australia e, in qualità di osservatore, la Console Generale d’Italia a Melbourne, Hanna Pappalardo. Durante il denso fine settimana si è svolto anche l’Intercomites Australia, presieduto e coordinato dal Comites di Victoria e Tasmania.
Ospitati nell’accogliente ed elegante sala dell’Italian Club di Hobart, la mattinata di sabato si è aperta con un ricordo alla memoria del compianto ex collega di Perth, Francesco Abbonizio, e con la consegna di una targa ricordo alla memoria di Teodino Ottavi, compianto punto di riferimento della comunità italiana in Tasmania. Poi si è passato a discutere dei i punti all’ordine del giorno dell’InterComites: problemi legati all’insegnamento della lingua italiana in Australia, criticità nel settore dell’aged care, riconoscimento titoli e qualifiche professionali italiane, accesso ai servizi consolari e introduzione dello Spid.
Importante anche il punto sui progetti di ricostruzione in Italia, cui verranno destinati i fondi raccolti dalla comunità Italo-australiana in occasione dei terremoti che colpirono le regioni centrali del nostro Paese nel 2009 e nel 2016, offrendo le informazioni acquisite in questi mesi.
In esito ai lavori del Coordinamento dei Presidenti, il Comites Victoria e Tasmania, unitamente alla Console Generale Hanna Pappalardo e agli eletti all’estero Giacobbe e Carè, hanno poi incontrato nel pomeriggio una delegazione di rappresentanti delle organizzazioni italo-australiane locali, per discutere e valutare percorsi progettuali congiunti.
Domenica mattina, è stata la volta della Festa Italia di Hobart. “Un altro abbraccio con la nostra comunità in Tasmania, con momenti ricchi di svago e opportunità di incontro con la gente – ha commentato il Comites di Melbourne -. Le comunità nelle aree più lontane dai grandi centri, meritano tutta la nostra attenzione e questo ne è stato l’ennesimo esempio. Grazie di cuore ai referenti locali: Dino Ottavi, Marti Zucco, Riccardo Ghedini, Michele Pace”.
Infine, il Comites di Melbourne ha assicurato: “proseguiremo questo percorso anche nei prossimi mesi, andando in giro nelle aree regionali ad ascoltare le esigenze dei nostri connazionali e studiare con loro le risposte alle loro aspettative. Il lavoro continua”. (aise)




Domani l’assemblea del Comites Tunisia

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comitesclassicoPresieduto da Sandro Fratini, il Comites Tunisi si riunirà in assemblea domani, 24 febbraio, dalle 17.00 nella sede a rue des Entrepreneurs (Delta Center Chargula II).
Questo l’ordine del giorno: approvazione verbale seduta precedente; incontro con la comunità italiana a Tunisi; annuario delle imprese italiane; sede Comites; aggiornamento iscrizioni al progetto “L’Italia in musica”; varie ed eventuali. (aise) 




Caracas. L’INAS incontra i pensionati italiani in Venezuela

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(R20425-15) 19890909 – Venezia – Festival del Cinema – Premiazione Massimo Troisi – Bef

L’Istituto Nazionale di Assistenza Sociale (INAS) intende fornire un solido sostegno agli italiani residenti in Venezuela e regolarizzare il pagamento delle pensioni.

I dati emergono dopo un incontro tenutosi con il presidente dell’Inas, Gianluigi Petteni e il responsabile dell’istituto all’estero, Gianluca Lodetti, con una rappresentanza di pensionati italiani nel Centro Italo-Venezuelano a sud-est di Caracas.

“Il primo obiettivo è completare le domande che erano state bloccate a causa di questa distanza e anche a causa della pandemia di Covid-19”, ha detto Petteni in un colloquio con l’ANSA. Inoltre, indica che si cercherà di stabilire una migliore comunicazione tra l’istituto che eroga le pensioni in Italia e quello assistito all’estero.

“E’ molto importante ristabilire questo contatto dopo tanti anni che si era perso perché la questione sociale e assistenziale possa essere nuovamente in primo piano”, ha affermato. Petteni ha anche espresso che tra gli obiettivi delineati c’è “cercare di modificare la normativa in alcuni punti che vediamo obsoleti”.

Da parte sua, Andrés Perillo, vicepresidente del Consiglio di fondazione dell’INAS in Venezuela, ha espresso che “partiamo con due grandi risposte” dopo questo incontro con le autorità dell’istituto. “La prima è che il Consolato Generale di Caracas, che sta facendo un ottimo lavoro, sta finalmente ricevendo di nuovo le domande di pensione e le invierà in Italia”, ha detto. Ha spiegato che questo consentirà “in definitiva all’ente in Italia che è quello che pone gli ostacoli per raggiungere una forza significativa per poter ripristinare questo aiuto che viene dato ai cittadini che non è un aiuto, è un diritto acquisito”. . Perillo ha evidenziato l’importanza degli approcci che, ha dichiarato, cercano di “dare una risposta agli italiani residenti nel Paese su quanto è successo con il problema delle pensioni e cosa si sta facendo per cercare di invertire questi problemi”.

“Teneremo questi incontri più spesso per dare una risposta alle persone che hanno davvero molte preoccupazioni su questo problema”, ha affermato. In tal senso, ha detto che il prossimo incontro che stanno organizzando, ma che ancora non ha una data definita, si terrà sotto il nome di “INAS in piazza”.

Gli anziani della comunità italiana hanno manifestato la loro preoccupazione per il ritardo che stanno affrontando con le pensioni necessarie a garantire il consumo dei beni di prima necessità nel pieno della crisi economica e dell’alto tasso di inflazione che il mese scorso si è attestato al 39,4% , mentre l’annualizzato era del 440%, secondo l’Osservatorio finanziario venezuelano. (ANSA).




Il Comites Santo Domingo: “Profonda tristezza per la morte di Stefano Benvenuto”

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catturaA una settimana dalla morte del nostro connazionale Stefano Benvenuto ancora non abbiamo notizie di provvedimenti presi nei confronti di eventuali responsabili del “tragico incidente”, come il Comites di Santo Domingo, nella sua nota odierna, qualifica l’accaduto.

Come i nostri lettori ricorderanno Stefano è stato travolto dal crollo di un muro di un edificio in costruzione a Las Terrenas, in località Pueblo de los Pescadores, muro di cui, secondo quanto riferito nelle reti sociali, Benvenuto avrebbe più volte indicato la pericolosità.

Riteniamo che la comunità italiana, attraverso i suoi rappresentanti, dovrebbe esigere che si faccia chiarezza e, in presenza di responsabili, giustizia.

Scrive il Comites di Santo Domingo:

“ll Com.It.Es. (Comitato Italiani all’Estero) di Santo Domingo esprime profonda tristezza per la recente perdita di Stefano (Gian Battista) Benvenuto, un cittadino italiano che ha perso la vita a seguito di un tragico incidente avvenuto presso la località di Las Terrenas, lo scorso lunedì 13 febbraio.

Siamo rimasti profondamente colpiti da questa notizia e desideriamo esprimere le nostre sincere condoglianze e vicinanza alla famiglia e ai cari di Stefano.

In questo momento di dolore, desideriamo estendere le nostre condoglianze anche al pubblico in generale, poiché la scomparsa di Stefano è una grande perdita per tutta la comunità italiana residente nella Repubblica Dominicana. Siamo sicuri che il suo ricordo continuerà a vivere in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Fin dal giorno dell’incidente siamo stati in contatto diretto con diverse persone vicine a Stefano, compresa la moglie stessa, e ci siamo messi a disposizione per aiutare in tutto ciò che fosse possibile.

Continueremo a dare il nostro sostegno e la nostra solidarietà in questo momento difficile, oltre alla nostra disponibilità ed impegno per quanto concerne le azioni che ci sono istituzionalmente consentite dalle normative in vigore”.




Angela Celentano ritrovata in Sudamerica? A ore il risultato del Dna

angela celentano

angela celentanoQuella ragazza sudamericana è o non è Angela Celentano? La svolta potrebbe arrivare nelle prossime ore, non appena arriverà l’esito dell’esame del Dna che dovrebbe rivelare se la modella sudamerica di cui tanto si è parlato sia in realtà Angela Celentano, scomparsa all’età di tre anni il 10 agosto 1996 quando si trovava con la famiglia in gita al monte Faito, a Vico Equense. I risultati dell’esame sono attesi tra stasera e domani mattina.

Il prelievo di un campione di Dna della ragazza sudamerica è stato fatto a fine gennaio, come ha spiegato l’avvocato Luigi Ferrandino, difensore di Catello Celentano e Maria Staiano, i genitori della bambina scomparsa 27 anni fa. La sua sparizione resta tuttora un grande mistero: la famiglia era in gita sul Monte Faito insieme alla comunità evangelica e improvvisamente la bimba non si trovò più. Venne nei boschi per molti giorni, ma poi le ricerche vennero sospese perchè gli inquirenti si convinsero della pista del sequestro e che quindi la bambina non si trovasse più lì.

La nuova ipotesi sulla reale identità di questa ragazza sudamericana è emersa a ottobre, quando una donna sudamericana di circa trent’anni ha raccontato di essere stata rapita da bambina mentre era in un bosco, poi portata via su un auto bianca e infine segregata in una grotta con altri bimbi. Sarebbe poi arrivata una coppia a prenderla e la bambina avrebbe vissuto con loro come nuovi genitori. L’avvocato della famiglia Celentano ha sollevato dubbi anche su altri dettagli sospetti, come il fatto che il padre adottivo della ragazza abbia avuto rapporti con la Campania e sembrerebbe anche con la zona circostante di Vico Equense. Infine, ci sarebbe anche una voglia di caffè presente sul corpo di questa ragazza che aveva anche Angela. La madre di Angela, non appena ha visto la sua foto, è stata certa che si trattasse di sua figlia, anche per la forte somiglianza con una delle sorelle di Angela.

Del caso di Angela Celentano ha parlato, durante l’ultima puntata di Quarto grado, l’ex generale del Ris Luciano Garofano. “La somiglianza somatica tra la ragazza venezuelana e le sorelle della Celentano è una questione soggettiva, mentre il Dna è una prova concreta. Dal confronto del campione in nostro possesso con quello dei genitori di Angela Celentano avremo o la certezza totale, sottolineo al 100%, di un rapporto filiale, oppure la sua esclusione”.

ag DIRE – www.dire.it




Caracas. La nuova sede del Comites

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4b0f77ec7aa75d13027b2c58ab770cc9È stata ufficialmente inaugurata a Caracas la nuova sede del Comitato degli Italiani Residenti all’Estero (COMITES) presso la Casa Italia della capitale venezuelana.
All’evento ha partecipato una delegazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), guidata da Giorgio Guglielmino, Vice Ispettore Generale; Roberto Martini, Vice Direttore Generale per gli Italiani nel Mondo, le Politiche Migratorie e la Cooperazione Internazionale; insieme a Plácido Vigo, business manager italiano in Venezuela.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il Maggiore Generale Massimo Mennitti, comandante del Comando Carabinieri del MAECI, Lucca Spiniello, consigliere d’ambasciata e ispettore generale, e María Caterina, ispettore generale Ronchi.
Erano presenti anche Gianluigi Petteni, presidente INPS Italia, e Gianluca Lodetti, rappresentante Inas all’estero, Nicola Occhipinti, Console Generale d’Italia a Caracas, e Carlos Villino, presidente del Comitato di Caracas, tra le altre autorità consolari accreditate nel Paese.
Durante la cerimonia, l’Ambasciatore ha espresso la sua soddisfazione per poter inaugurare questa nuova sede del COMITES , che a suo dire dimostra l’impegno dell’Italia verso i suoi cittadini all’estero e il sostegno che diamo alla nostra comunità in Venezuela.
“È un onore e un privilegio poter inaugurare questa nuova sede  in questo edificio simbolo della comunità italiana in Venezuela”, ha affermato.
Allo stesso modo, Martini ha festeggiato l’attivazione della nuova sede e ha evidenziato il lavoro svolto dall’Ambasciatore Vigo insieme al Console Occhipinti e al resto delle autorità consolari del Paese.
“Tutto il massimo riconoscimento del Ministero, della Farmesina di Roma per il grande lavoro che stanno offrendo l’Ambasciatore Plácido Vigo e il Console Generale Occhipinti e tutto il personale qui presente”, ha detto Martini all’ANSA.
In questo senso, ha sottolineato che il Consolato Generale di Caracas ha un lavoro molto importante, soprattutto in campo amministrativo, con procedure di passaporto e cittadinanza, ma anche attività notarili, tra le altre.
“Abbiamo visitato il Consolato Generale di Caracas e siamo molto soddisfatti del lavoro svolto. Ci sono 130.000 cittadini solo a Caracas se lo portiamo a livello nazionale, sono 154.000”, ha commentato.
Da parte sua, Carlos Villino, presidente del Comites, ha sottolineato che dalla nuova sede si dedicheranno al servizio di tutti i connazionali e al rafforzamento della comunità italiana, che è “molto numerosa in Venezuela”.
I COMITES istituiti dalla Legge 205 del 1985 dello Stato Italiano sono organi rappresentativi della collettività, eletti direttamente dai cittadini italiani residenti all’estero.
Tali organismi operano in ciascuna Circoscrizione Consolare ove risiedono almeno 3.000 cittadini italiani e promuovono idonee iniziative in materia sociale, culturale, educativa e ricreativa, nonché formulano pareri, proposte e suggerimenti sulle iniziative che l’autorità consolare assume a favore della collettività.
La nuova sede che funzionerà a Casa Italia, un edificio costruito nel 1955 dall’architetto italiano Domenico Filippone e inaugurato un anno dopo con la presenza dell’ambasciatore italiano, nella parrocchia San Bernardino di Caracas. (ANSA)