Alla Farnesina si parla dei minori contesi

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viaggiminoriIl fenomeno dei minori contesi non accenna a ridimensionarsi. Questo, in estrema sintesi, è quanto fuoriuscito dalla prima riunione del 2023 della Task Force Minori Contesi, svolta alla Farnesina e presieduta dalla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Anche questa occasione, che ha visto la consueta partecipazione di funzionari dei Dicasteri dell’Interno e della Giustizia, ha permesso di fare il punto sulle situazioni dei minori coinvolti nel conflitto in Ucraina.
Il fenomeno dei minori contesi, dunque, non accenna a diminuire. La Farnesina ha trattato sino allo scorso anno 548 vicende rispetto alle 516 del 2021. Ad essere maggiormente interessata da casi di minori e sottrazioni internazionali è principalmente l’Europa (316 casi trattati nel 2022), seguita dalle Americhe (95), Mediterraneo e Medio Oriente (76), Asia (43) e Africa (18). (aise) 




Merlo (MAIE) sugli attentati alle nostre sedi diplomatiche di Barcellona, Atene e Berlino: “L’Italia non si farà intimidire”

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merlo germania e1607088631276 343x223Il presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) Ricardo Merlo, già sottosegretario agli Esteri, esprime la solidarietà e vicinanza, sua personale e di tutto il Movimento, ai diplomatici italiani di Berlino, Barcellona e Atene colpiti dai recenti attentati.  “I coordinamenti Maie di Barcellona, Berlino e Atene sono in allerta, pronti a prestare assistenza di ogni tipo a tutti i connazionali che ne avessero bisogno.

Apprezziamo il fatto che Farnesina e governo si stiano già muovendo per cercare di fare luce prima possibile su quanto accaduto e punire i responsabili – afferma Merlo, sottolineando che “l’Italia non si farà intimidire dalle violenze, che contrasterà con tutte le proprie forze e con grande determinazione”. (Inform)




“Festival delle Spartenze 2023 – Migrazioni e Cultura verso l’anno del Turismo delle Radici”, evento presentato a Potenza da Centro studi Lucani nel mondo e Filef

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potenza presdentyazione festivbal delkle spartenze 2023 immagine3Si è tenuta in Basilicata,  a Potenza,  la presentazione del “Festival delle Spartenze 2023 – Migrazioni e Cultura verso l’anno del Turismo delle Radici” curata dal Centro studi internazionali Lucani nel mondo e dalla Filef. Dopo un incontro con gli studenti e l’apertura del Campus AsSud con un seminario sulla Storia dell’Emigrazione Italiana e Lucana, si è quindi tenuto presso la Sala Consiliare della Provincia un incontro-dibattito dal titolo “Restanze, ritorni e Mezzogiorno d’Italia”. “Il numero dei lucani nel mondo è consistente e tale che c’è un’esigenza di guardare a questa opportunità che il Ministero sta mettendo a disposizione attraverso i fondi del PNRR. Le comunità dei lucani nel mondo devono poter conoscere il loro territorio d’origine”, ha rilevato Luigi Scaglione (Presidente Centro studi internazionali Lucani nel mondo) sottolineando come il tema centrale sia quello dello spopolamento che è “da ribaltare immaginando che ci possa essere un ripopolamento”. Giuseppe Ticchio (Presidente Associazione Regionale Famiglia Lucana di Winterthur) ha portato in video-collegamento i suoi saluti essendo tra gli organizzatori della conferenza. Antonio Sanfrancesco (Filef Basilicata) ha raccontato come sia stato già testimone di un’esperienza di turismo di ritorno. Sanfrancesco ha evocato l’aneddoto di un ragazzo che aveva saputo di questa fontana del suo paese d’origine dai racconti dei nonni e ha voluto vederla. “Il settore del turismo di ritorno è molto particolare perché non è un turismo di massa”, ha spiegato il rappresentante della Filef Basilicata. Christian Giordano (Presidente Provincia di Potenza) ha ricordato come il tema dell’emigrazione, del turismo delle radici e dello spopolamento in questo periodo storico rappresenti uno degli elementi che caratterizzeranno il futuro dei territori soprattutto montani. “Il turismo delle radici è sicuramente una delle strategie da poter mettere in campo per favorire turisticamente la nostra Regione”, ha spiegato Giordano. Carmine Cicala (Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata e della Commissione dei Lucani nel Mondo) ha invitato a fare rete e condividere le iniziative messe in campo vedendo questi incontri come un faro per determinare un punto di partenza. Oltre 140 sono al momento le associazioni dei Lucani nel mondo, con una grande presenza nelle Americhe, in Europa e anche in Australia. “Per me è sempre un’occasione importante per cogliere le loro esigenze e dare un indirizzo su questi temi”, ha spiegato Cicala sottolineando come anche i giovani sono chiamati ad essere attori. “Sono sempre molto ricettivi e curiosi e mi piace stimolarli affinché si attivino”, ha aggiunto Cicala. Antonio Ionio (Viceconsole di Zurigo) ha ricordato come, accanto alle attività ordinarie, il Consolato sia anche partecipe delle attività promosse dai Comites o dal mondo associativo degli italiani all’estero. “Penso che questa iniziativa del turismo collegato alle radici sia veramente interessante”, ha rilevato Ionio nella certezza che operando in sinergia si possano raggiungere dei positivi risultati. L’invito del Viceconsole è inoltre quello di coinvolgere maggiormente i giovani nel mondo dell’associazionismo. Giuseppe Sommario (Direttore Piccolo Festival delle Spartenze) ha ricordato le ragioni che hanno visto la nascita del Festival. Sommario, che per ragioni di ricerca, ha trascorso del tempo in Argentina ha evidenziato come proprio lì in America Latina ci sia la comunità italiana più consistente per incidenza nel tessuto sociale locale. Sommario ha spiegato che, tornato dall’Argentina, ha riflettuto su come in Italia non si parli di emigrazione, ma affrontare la questione degli stessi viaggi delle radici significa parlare anche di storie di emigrazione. “Quanto spazio è dedicato nei manuali di storia alla nostra storia emigrante? Poco”, ha precisato Sommario sottolineando come ad oggi manchi una cattedra specifica di storia dell’emigrazione italiana in ambito accademico, benché solo il fenomeno emigratorio che abbia segnato così a lungo la storia d’Italia. Delfina Licata (Fondazione Migrantes e autrice del libro “L’Italia e i figli del vento”) ha parlato della complessità del fenomeno emigratorio , dove parlare a livello nazionale è diverso dall’affrontare il tema dal punto di vista territoriale. “Una rete di più partner che entrano in collaborazione diventa fondamentale con la conoscenza di quello che è stato e di quello che sarà. Se non si conoscono i fenomeni migratori e se non si ha attenzione particolare al fenomeno della mobilità, non si avrà neanche la consapevolezza delle azioni fondamentali da porre in essere tanto a livello nazionale che territoriale”, ha commentato Licata sottolineando poi l’importanza dell’approccio storico-sociologico al fenomeno. “Quello che ho cercato di fare con il volume è dire che da un piano nazionale si deve passare per un piano territoriale: dal macrocosmo arrivare ai microcosmi. Nelle nostre famiglie c’è un passato e presente di partenze e ritorni”, ha infine evidenziato Licata. Nel corso dell’incontro sono poi intervenuti in video collegamento quattro parlamentari del Pd eletti nella circoscrizione Estero: Christian Di Sanzo, Tony Ricciardi, Fabio Porta e Nicola Caré. “La Basilicata è una terra cui sono molto legato e questa idea del turismo delle radici è particolarmente importante per noi che ci occupiamo di italiani all’estero”, ha sottolineato il deputato Di Sanzo sottolineando come nella sua circoscrizione in particolare, ossia il Nord America, le associazioni lucane siano molto presenti. Sempre sul turismo delle radici, Di Sanzo ha parlato di un’opportunità da dover cogliere con l’intero tessuto sociale dal mondo politico a quello associativo. Ricciardi ha consigliato la lettura del libro di Delfina Licata per poter interpretare correttamente cosa sia il turismo delle radici. “Il turismo delle radici – ha rilevato il Deputato – nasce per dare un’opportunità a quei luoghi dell’entroterra da sempre marginalizzati”. Sempre per il turismo delle radici secondo il deputato, considerate le risorse messe a disposizione dal PNNR, sarebbe importante selezionare dei Comuni nei quali fare delle sperimentazioni al fine di individuare modelli a scala ridotta da diffondere poi a livello nazionale. Porta si è detto particolarmente legato al Festival delle Spartenze che ha saputo valorizzare i piccoli borghi e l’unione che esiste tra le varie migrazioni. Porta ha invitato quindi al recupero del rapporto tra Italia ed emigrazione e a ripartire dalle scuole per far conoscere questo argomento in maniera multidisciplinare. Dal canto suo Caré ha sottolineato l’importanza delle seconde e terze generazioni che sono portatori della conoscenza trasmessa dai genitori o dai nonni ma che non hanno ancora visitato direttamente i territori d’origine. “E’ quindi importante invogliare queste generazioni per far sì che il cordone ombelicale che hanno dal punto di vista emotivo diventi anche un cordone ombelicale per la promozione dell’Italia”, ha spiegato Caré. Tra i numerosi interventi segnaliamo infine quello di Michele Schiavone (Segretario Generale del Cgie) che ha ricordato con orgoglio come la sua formazione studentesca sia stata legata al territorio lucano. Sul convegno invece Schiavone ha parlato di un momento di confronto per dare una prospettiva alle questioni trattate sulla base del lavoro di Sommario e Licata. “Come detto anche da Fabio Porta deve esserci l’impegno a divulgare la storia dell’emigrazione italiana in tutte le scuole pubbliche di primo e secondo grado ed anche nelle superiori”, ha aggiunto Schiavone parlando di un impegno partito sotto i buoni auspici di quanto dibattuto anche in seno alla Conferenza Stato-Regioni-PA-Cgie del dicembre 2021. “Il Cgie è un organismo di rappresentanza sito nel Ministro degli Esteri ed è impegnato a sostenere e promuovere le politiche per le nostre comunità in giro per il mondo”, ha poi spiegato Schiavone ricordato il dato attuale dei circa 6,5 milioni di iscritti AIRE. Schiavone ha a sua volta parlato di una grande opportunità da cogliere con le iniziative sugli italiani all’estero che godono del sostegno messo in campo dal PNRR. (Inform)




Brasile. Il nostro ambasciatore presenzia ai restauri della cattedrale di Bahia

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27azzarelloL’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Francesco Azzarello, ha partecipato questa mattina alla cerimonia di presentazione dei risultati della prima fase dei lavori di restauro delle preziose opere d’arte della Sacrestia della Cattedrale della Trasfigurazione del Signore, a Salvador de Bahia, la prima Cattedrale del Brasile.
Trattasi di una pittura a olio su tela raffigurante la Vergine Maria e di sedici dipinti a olio su rame con scene della Vita di Maria. Dalle ricerche condotte dal Maestro restauratore italiano, Gianmario Finadri, risulterebbe che le opere siano di origine italiana, risalenti alla fine del XVII secolo.
Secondo l’Ambasciatore Azzarello “Salvador e la Bahia hanno fatto da apripista, circa due secoli prima dell’inizio della nostra massiccia immigrazione, all’arte sacra italiana. Oggi, grazie alle straordinarie qualità del Maestro Finadri, la grande tradizione del restauro italiano, insieme a giovani talenti locali, ha riportato alle loro magnificenze opere di rara bellezza, la cui storia potrebbe riservare ulteriori importanti sorprese”.
Presenti alla affollata cerimonia il Cardinale Don Sergio da Rocha, la Vicesindaco Ana Paula Matos, il Sovrintendente dell’Istituto del Patrimonio Storico e Artistico Nazionale, Bruno Tavares, e il Console Onorario d’Italia, Andrea Garziera.
Presso l’Archivio dei Gesuiti di Roma, nel Catalogo triennale delle opere dell’Ordine dei Gesuiti in Brasile del 1694, è menzionata la Sacrestia della Cattedrale di Salvador da Bahia, descritta allora proprio così come si presenta oggi. (aise) 




MAIE: Merlo, Odoguardi e Borghese a colloquio con il Sottosegretario Silli

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caura“Al ministero degli Esteri, nel palazzo della Farnesina, abbiamo incontrato Giorgio Silli, Sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo.

Con lui, insieme al presidente del MAIE, Ricardo Merlo, e al Senatore MAIE Mario Borghese, abbiamo parlato della necessità di migliorare i servizi consolari per i nostri connazionali.

Con la Legge di Bilancio, anche grazie all’impegno e al lavoro del nostro Movimento, sono stati trovati i fondi per l’assunzione di nuovo personale per i Consolati.

Ma questo non basta: è necessario velocizzare gli appuntamenti per rinnovare il passaporto e per la cittadinanza. Continuiamo a lavorare senza sosta per gli italiani all’estero”.

Lo ha dichiarato Vincenzo Odoguardi, vice Presidente del MAIE




ONAV: impegno nel sociale, corsi del vino per ipo-non vedenti

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turaONAV è la prima associazione italiana di tecnici del vino. Nasce nel 1951 da una iniziativa della Camera di Commercio di Asti e da alcuni importanti esponenti del mondo vinicolo italiano dei tempi.

Il mondo vinicolo italiano dell’epoca viveva in una totale assenza di norme disciplinari. Inoltre si era ben lontani dal parlare di tipicità, terroir e di composizione dei vini.

Ora ONAV è una importantissima organizzazione di tecnici del vino, sempre in continua evoluzione, per poter mettere a disposizione di tutti gli associati grande professionalità: per saperne di più basta visitare l’Web Site www.onav.it

La filosofia che da sempre contraddistingue ONAV è: la cultura del vino deve essere aperta a tutti.

Un tema caro all’Associazione che, con l’inizio del 2018, ha puntato all’abbattimento di tutte le barriere con un nuovo calendario di lezioni tenute anche tramite testi in Braille e l’ausilio della Lingua dei Segni Italiana.
Nel 2018, in collaborazione con  UIC, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e l’Ente Nazionale Sordi, e con il coordinamento della ex vicepresidente nazionale ONAV Pia Donata Berlucchi, hanno firmato il primo protocollo d’intesa nazionale per una collaborazione più stretta e continuativa tra le due associazioni con l’obiettivo di promuovere corsi speciali di avvicinamento al vino dedicati a ciechi e ipovedenti.

Il Dr. Francesco Iacono, Direttore Generale ONAV, mi ha confermato che l’iniziativa ha avuto un discreto successo soprattutto al Nord: “e abbiamo svolto e concluso circa 6 corsi fra Torino, Verona e Brescia. Ora però l’iniziativa è diventata più inclusiva e cioè preferiamo far partecipare gli ipo-non vedenti ai nostri corsi tradizionali, e non solo a quelli dedicati, consentendo che siano accompagnati. Offriamo loro sempre condizioni vantaggiose, compreso un audiolibro del manuale di 1° livello. In questo modo otteniamo diversi obiettivi: 

–          consentire anche a singoli membri dell’UIC di poter frequentare i nostri corsi, invece che necessariamente creare un gruppo di almeno 10 persone;

–          far loro vivere un corso integrale e non ridotto o adattato;

–          arricchire anche i normo-vedenti dell’esperienza degli ipo-non vedenti che, notoriamente, sviluppano doti gusto-olfattive particolarmente fini.”

Come vedete ONAV è stata la prima Associazione del vino nel mondo a riuscire ad abbattere queste barriere e questo dovrebbe essere di esempio di volontà da emulare.

Un grazie di cuore a ONAV che ha saputo donare una grande gioia alle persone amanti del vino e della sua cultura ma con un handicap della VISTA.

 




Melbourne. La console Pappalardo all’Australian Day

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27ozdayLa console generale d’Italia a Melbourne, Hanna Pappalardo, ha partecipato ieri, 26 gennaio, alla cerimonia annuale di alzabandiera in occasione dell’Australia Day, ospitata al Palazzo della Governatrice dello Stato del Victoria.
La console generale Pappalardo si è anche trattenuta per la giornata delle porte aperte in cui ha avuto l’opportunità di apprezzare le tantissime attività organizzate da alcune tra le organizzazioni di punta della società civile del Victoria. Tra queste in particolare quelle del Club Veneto. (aise)




La Giornata della Memoria a New York

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27memoriaCome ogni anno, anche in questo 2023 il Consolato Generale d’Italia a New York celebrerà la Giornata della Memoria con l’ormai tradizionale lettura pubblica dei nomi degli ebrei italiani che furono deportati nei campi di concentramento. L’appuntamento è dalle ore 9.00 alle 14.00 di domani, venerdì 27 gennaio, al 690 di Park Avenue, davanti all’ingresso del Consolato Generale e tutto il pubblico è invitato a partecipare.
Questa iniziativa fa parte di un più ampio programma di eventi promossi dal Consolato Generale insieme al Centro Primo Levi, all’Istituto Italiano di Cultura, la Casa Italiana Zerilli Marimò della NYU, l’Accademia Italiana di Studi Avanzati in America della Columbia University, il Calandra Institute della CUNY, la Scuola d’Italia Guglielmo Marconi, il Centro per l’Arte Moderna Italiana (CIMA) e il Magazzino d’Arte Italiana, per commemorare le vittime della Shoah e preservare la memoria di quei tragici eventi.
Sempre domani, presso l’Italian Academy for Advanced Studies in America della Columbia University si terrà una conversazione con Katharina von Schnurbein della Commissione Europea sulla lotta all’antisemitismo e sulla promozione della vita ebraica.
Unione Europea e Nazioni Unite commemorano ogni inverno le vittime della Shoah alla data della liberazione di Auschwitz nel 1945 e l’Italian Academy celebra ogni anno la Giornata della Memoria dell’Olocausto esplorando questioni legate alla discriminazione e ai crimini contro l’umanità. Nel corso degli anni, l’Italian Academy ha allargato la sua attenzione ai diversi gruppi presi di mira dal razzismo e dalla xenofobia dei regimi nazista e fascista, che hanno sofferto e sono morti insieme a milioni di ebrei. Quest’anno a discuterne sarà Katharina von Schnurbein in una conversazione con Barbara Faedda, direttore esecutivo dell’Italian Academy.
Il 31 gennaio, alle ore 18.30, Casa Italiana Zerilli Marimò della NYU ospiterà l’evento “Three memoirs of Fiume”. Dopo vari tentativi di impadronirsi della città, nel 1924 Mussolini annette Fiume. Di conseguenza, migliaia di fiumani identificati come croati, sloveni, ungheresi, ecc. divennero vittime di persecuzioni legislative, politiche e fisiche. Qui prese forma il primo laboratorio fascista di pulizia etnica. Dalla biblioteca e dall’archivio del Centro Primo Levi si leggeranno brani tratti dalle memorie di donne ebree cresciute a Fiume e vittime della persecuzione fascista: Cathy Lager, Andra e Tatiana Bucci e Nora Tausz. All’incontro parteciperanno in qualità di relatori Dominique Kirchner Reill dell’Università di Miami, Andra e Tatiana Bucci, Nora Tausz Ronai e Marcia Fink.
Le commemorazioni della Giornata della Memoria si concluderanno l’1 febbraio al Center for Italian Modern Art di New York, che alle 17:30 ospiterà la proiezione di “When the past was present”, un cortometraggio poco noto del 1948 che sembra essere una delle prime rappresentazioni della deportazione degli ebrei di Roma, dell’esilio e della nascita dello Stato di Israele. Il regista Romolo Marcellini e lo scrittore Luigi Barzini Jr. ebbero una fiorente carriera sotto il fascismo e continuarono poi a lavorare anche nell’industria culturale del dopoguerra.
Il contesto che originò questo film è sconosciuto. Indubbiamente qualcuno guidò regista e scrittore attraverso le memorie recenti degli ebrei romani. Qualcuno che conosceva la storia e le ferite, le strade, i luoghi, i riti religiosi. Qualcuno che contribuì a mediare tra il piccolo mondo ebraico italiano, brutalmente tradito dal proprio Paese, e una nuova Repubblica che dovette, suo malgrado, fare i conti con il recente passato. Gli studiosi Ruth Ben Ghiat (New York University), Alexander Stille (Columbia University), Raffaele Bedarida (Cooper Union) e Natalia Indrimi (Centro Primo Levi NY) presenteranno il film e proporranno alcune ipotesi sulla sua storia e produzione. (r.a.\aise) 




Alessandro Minoli nominato console onorario a Santa Fe in New Mexico

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26minoliAlessandro Minoli è il nuovo console onorario d’Italia a Santa Fe, nello Stato americano del New Mexico. La nomina è stata resa nota dal Consolato Generale d’Italia a Los Angeles nel giorno in cui Minoli ha assunto le funzioni del nuovo incarico, prestando giuramento alla presenza della console generale Silvia Chiave.
Il console onorario in New Mexico esercita funzioni consolari specificate nel proprio decreto di nomina in stretto coordinamento con il Consolato Generale d’Italia a Los Angeles.
Alessandro Minoli sarà raggiungibile al numero di telefono (646)512-4472, via email all’indirizzo santafeusa.onorario@esteri.it e nella sede di Santa Fe, al 102 di West San Francisco St. negli orari di apertura al pubblico, ovvero il mercoledì e il venerdì dalle ore 15.00 alle 17.00. (aise)




Come, in Australia, si celebra la Giornata della Memoria

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downloadNel 2000 il Governo italiano ha istituito la Giornata della memoria per ricordare le vittime dell’atrocità nazista. Da allora e ogni anno, in Italia e all’estero, il 27 gennaio, come da risoluzione ONU datata 2005, tutti gli attori del Sistema Paese commemorano le vittime dell’Olocausto e del nazismo.
Tra gli eventi che l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney dedica nel 2023 a tale commemorazione ci sarà la presentazione e lettura, da parte di vari docenti universitari, di brani letterari e poesie dedicate al tema dell’Olocausto. In apertura, un video di saluto dell’ambasciatore Paolo Crudele precederà una breve presentazione dell’iniziativa dell’artista Gunter Demnig delle cosiddette Pietre d’inciampo (Stolpersteine), ovvero sanpietrini di ottone che vengono incastonati nel selciato di fronte all’abitazione delle vittime delle deportazioni nei campi di concentramento, con sopra incisi i loro nomi, le date della cattura e, quando ci sono, quelle della morte. Le pietre sono state installate in numerose città del mondo.
Nel corso della serata è inoltre previsto un intervento video di Marco Sonzogni della University of Wellington in Nuova Zelanda, curatore del volume ”Il demone occasionale di Primo Levi”, a suo tempo presentato dallo stesso Istituto Italiano di Cultura di Sydney.
I brani che verranno letti nel corso della serata, sia in lingua italiana sia in inglese, sono tratti fra gli altri da opere di Edith Bruck, Primo Levi, Liliana Segre e Giorgio Bassani.
Interverranno Alice Loda ed Emanuela Moretto dell’UTS e Istituto Italiano di Cultura, Giulia Torello-Hill della University of New England e Maria Cristina Mauceri della University of Sydney. (aise)