Costa Rica: Comites e Camera di Commercio firmano un accordo con la Torre Medica Latinoamericana di Guadalupe

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catturaLo rende noto il Comites della Costa Rica che, nella sua nota stampa, scrive:

“Siamo lieti di annunciarvi che lo scorso 15 luglio si e’ firmato un accordo tra la Torre Medica Latinoamericana di Guadalupe (ex clinica Jerusalem), il ComItEs e la Camera di Commercio e Industria Italo-Costaricana.

Questo protocollo d’intesa prevede una categoria di sconti riservata esclusivamente agli italiani in Costa Rica, agli associati alla Camera di Commercio e al personale dell’ambasciata.

La firma dell’accordo e’ avvenuta nella sede della clinica ed hanno partecipato la Dott.ssa Ana Marina James e il Dott. Carlos Ramirez rispettivamente direttrice sanitaria e amministratore della clinica, la Sig.ra Paola Ceccon nella sua veste di vice presidente del ComItEs, il Sig. Andrea Zanellato come vice presidente della Camera di Commercio, e il Sig. Massimo Angelino come Segretario Generale della Camera”.




Erminia Cella Dezza e il Coopi approdano nel museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola

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26erminiaErminia Cella Dezza e il Coopi, Ristorante della Società Cooperativa Italiana, sono approdati nelle scorse nel museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola nel mondo, grazie alla loro storia, raccontata nell’intervista concessa ad Alessandra Cesari nell’ambito di “Document-ER. Lungo le storie e le vie dell’Emilia-Romagna”. Soddisfazione è arrivata dalla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo.
Migrante emiliano-romagnola di inizio ‘900, una volta giunta a Zurigo, Erminia si contraddistinse per il suo coraggio, impegno sociale e in particolar modo per il suo attivismo.
Fu il cuore del Coopi, ancora conosciuto quale centro culturale attivo e di accoglienza, cruciale nella storia dell’antifascismo, del movimento socialista e dell’emigrazione italiana in Svizzera.
Il progetto del documentario, che si trova sui profili social della Consulta, è stato realizzato da D.E-R Associazione Documentaristi Emilia Romagna con il contributo della Consulta stessa, in collaborazione con La Fabbrica di Zurigo, Associazione Ottovolante, Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. (aise)




Il direttore generale per gli Affari Politici e di Sicurezza Pasquale Ferrara in visita ufficiale in Canada

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italiacanada75Il conflitto in Ucraina, la sicurezza alimentare ed energetica, ma anche la stabilizzazione della Libia e la situazione nel Sahel sono stati i temi al centro dell’incontro, ad Ottawa, tra il direttore generale per gli Affari Politici e di Sicurezza della Farnesina, l’ambasciatore Pasquale Ferrara, e la sua omologa canadese, Heidi Hulan.
L’ambasciatore Ferrara, in visita ufficiale in Canada in occasione del 75esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Canada, era accompagnato dall’ambasciatore ad Ottawa, Andrea Ferrari. All’incontro con Heidi Hulan hanno partecipato anche funzionari del Privy Coucil Office, la Presidenza del Consiglio canadese. Obiettivo della missione: strutturare un dialogo strategico su temi politici e di sicurezza tra i due Paesi. (aise)




San Paolo: nuovo numero whatsapp del Consolato Generale per la videochiamata passaporti

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callcenter passaportiIl Consolato Generale d’Italia a San Paolo ha reso noto che il numero Whatsapp +55 11 9 9212 4273 per prenotare l’emissione del passaporto non è più attivo.
I nuovi numeri attualmente operativi per gli utenti sono: +55 11 988728110 e +55 11 970780550.
Il servizio di videochiamata per prenotare l’emissione del passaporto è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle 18:00. (aise)




Tony Cocchiola coordinatore MAIE per la comunità italo-latinoamericana in Florida

cocchiola maie

cocchiola maieTony Cocchiola è il nuovo coordinatore MAIE per la comunità italo-latinoamericana in Florida.
Nato il 15 gennaio 1981, nella città di Valencia, in Venezuela, da genitori immigrati italiani, dopo aver completato il liceo parte per la città di Atlanta per perfezionare la lingua inglese; lì ha avuto l’opportunità di partecipare a esperienze lavorative in catene come McDonald’s dove ha svolto e imparato a conoscere compiti che gli sono serviti per tutta la sua vita professionale.

Successivamente entra nell’Università di Miami per studiare Business Administration, che culmina con successo e con lode nel 2001. A soli 21 anni, Tony decide di avviare la sua prima attività negli Stati Uniti, IMECA Lumber and Hardware situata nella città di Miami. Gli anni successivi hanno visto una crescita continua dell’impresa.
Oggi, vent’anni dopo, Cocchiola ottiene un Master in Business Management presso la prestigiosa Harvard University. Questo risultato si unisce alla creazione di 26 sedi in Florida e una in Georgia nella città di Atlanta, per una solida azienda con una vasta esperienza che è tra le migliori del settore.
Tony è da anni in stretto contatto con l’associazionismo italiano e italo-venezuelano in Florida, avendo ricoperto anche incarichi di responsabilità in associazioni che si occupano di assistere i connazionali a livello legale, burocratico, imprenditoriale.
“Entro a far parte del MAIE con enorme piacere”, dichiara, “perché conosco il Movimento e so bene quanto abbia lavorato a favore degli italiani nel mondo durante tutti questi anni”. E aggiunge: “Da oggi in Florida si comincia a costruire il network MAIE anche per quanto riguarda la numerosa comunità di italo-latinoamericani che andrò a stimolare e a coinvolgere nel nostro progetto”. (aise)




Comites Santo Domingo. Prima riunione della Commissione di Lavoro “Giovani, sport e tempo libero”

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downloadLo scorso mercoledì 20 luglio 2022 si è tenuta la prima seduta della Commissione di Lavoro del Com.It.Es. di Santo Domingo “Giovani, Sport e Tempo Libero”, con la finalità di proporre progetti da presentare in sede di prossima Assemblea e nominare consulenti esterni che possano offrire la loro collaborazione.

Hanno partecipato alla seduta i membri Giovanni M. Dussich (presidente della Commissione) e Flavio Bellinato (membro della Commissione e segretario del Com.It.Es.), con la supervisione di Diana Spedicato (presidente del Com.It.Es.).




Come raccontare la tua storia: terzo appuntamento con gli incontri dei Trentini nel Mondo

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trentininelmondoSi terrà domani, venerdì 29 luglio, alle ore 18.00, il terzo appuntamento del ciclo organizzato dall’Associazione Trentini nel Mondo “Come raccontare la tua storia. Spunti e strumenti pratici di scrittura”.
Storie di comunità è il titolo del terzo appuntamento del ciclo organizzato dalla Associazione Trentini nel Mondo. Cos’è una comunità e come si identifica? Come si raccolgono i ricordi e le esperienze passate di una comunità? Ne parleranno Gabriella Maines vice-presidente del Centro Studi Judicaria, Carla Nardelli e Rafael Rossi Schafer del Circolo Trentino Presidente Getulio, Andrey Taffner coordinatore della Associazione negli Stati di Santa Catarina e Paranà in Brasile e autore del libro “Rio dos Cedros: cuore Trentino del Brasile”. (aise) 




Siciliani nel mondo: l’Usef si ritrova a Palermo per il XIV Congresso Generale

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27usefTenendo fede alle regole statutarie che la guidano, l’Unione Siciliana Emigrati e Famiglie (USEF) ha celebrato nei giorni scorsi il suo XIV congresso generale, svolto – in modalità mista – nella sala delle conferenze della Regione Siciliana. È stato un appuntamento focalizzato al rilancio e al rafforzamento dell’USEF del domani, capace di affrontare le nuove e le vecchie problematiche che si presentano in questo articolato mondo dell’emigrazione.
Nella sua relazione, il segretario generale Salvatore Augello, è stato molto critico con quelle forze politiche che hanno aperto la crisi di governo, in un momento di grande difficoltà, guardando alla possibilità di lucrare qualche voto in più, dimenticandosi di essere in parlamento per tutelare i diritti del popolo italiano. Altrettanto critico è stato nei confronti della politica siciliana e di quanti si sono messi di traverso impedendo ancora una volta la nomina e l’insediamento della consulta regionale dell’emigrazione, non gradita ad un centro destra ottuso che si ostina a non capire qual è l’unica e la giusta via da seguire prevista dalla legge in vigore. L’unico obiettivo che si pone con estrema cecità questa destra che strumentalizza l’emigrazione, è quella di avere una consulta a sua immagine, somiglianza ed uso, magari tagliando fuori quelle associazioni storiche che hanno fatto della difesa degli emigrati il loro punto di riferimento da oltre mezzo secolo.

Una posizione che alimenta un inutile quanto dannoso dualismo che a nostro avviso non ha alcun motivo di esistere, se si considera che al loro settarismo, le associazioni storiche hanno sempre risposto con la loro disponibilità e con l’impegno ad apportare le necessarie modifiche ad una legge ormai superata dai tempi, rendendola aderente sia alle nuove problematiche insorte, sia alla costellazione associativa che nel frattempo ha modificato il mondo dell’associazionismo. Una disponibilità fino ad ora ignorata ed incompresa, alla quale non si permette di fare i passi voluti dalla legge per aggiornare legislativamente tutta la materia.
Soddisfazione è stata espressa dal relatore, per la crescita dell’associazione che ha messo la sua presenza organizzata in nuove località come la Svizzera, la Francia, l’America Latina, la stessa Sicilia, dove è ripartita l’USEF provinciale di Palermo sotto la segreteria dell’On. Pino Apprendi. Un congresso, che ha improntato la relazione ad una profonda analisi sui motivi che danno impulso alla nuova emigrazione, per molti aspetti diversa dalla prima, più istruita più desiderosa di affrancarsi da un sistema che li vorrebbe precari a vita e che non riconosce la preparazione dei giovani. Una politica incapace di favorire il proprio capitale umano e culturale, dopo avere speso fior di milioni per formarlo per poi non raccoglierne i frutti, mettendo anche una pesante ipoteca sul futuro della stessa società.

Il congresso si è anche posto il problema di aggiornare l’associazione, puntando su un rinnovamento e su un necessario quanto giusto equilibrio fatto dalla presenza delle donne e dei giovani. Un difficile obiettivo considerato che l’associazionismo soffre di una crisi dovuta certo ai tempi, ma ancora più a quelle istituzioni che continuano ad ignorarlo e/o a sottovalutarlo.
Sugli stessi argomenti si sono espressi nei vari interventi i partecipanti, che hanno in qualche modo sottolineato l’ambiente dove sono chiamati ad operare, che presenta certo difficoltà, ma che fornisce anche parecchi spunti su cui riflettere ed aggiornare l’analisi sul fenomeno migratorio e sulle condizioni interne ai singoli stati, dove operano leggi e regolamenti diversi.
Interventi sono stati fatti da dirigenti dell’America Latina e dell’Europa, che hanno potuto sottolineare limiti e preziosi contributi per un nuovo assetto dell’associazione e per una maggiore conoscenza della vasta problematica.

Il presidente Angelo Lauricella, nelle sue conclusioni, ha richiamato quanto detto nella relazione e nei vari interventi, parlando di una associazione vitale che ha tutte le carte in regola per potere guardare con ottimismo al futuro. Condivide quanto detto sul rinnovamento dell’associazione e sulla nuova scelta ben presente nella relazione di rivolgere l’attenzione agli enti locali, non solo per riallacciare e/o potenziare nuovi legami con le rispettive comunità residenti all’estero, ma anche per percorrere una strada che consenta un potenziamento dell’USEF in Sicilia, cercando di colmare il divario attualmente esistente in una associazione che è forte e diffusa all’estero e che ha la necessità di rafforzare la propria presenza in patria.
Di grande incoraggiamento ad andare avanti sono stati i contributi scritti dei quattro parlamentari eletti all’estero di origine siciliana, che hanno così voluto rafforzare il loro legame con l’associazione e con le comunità emigrate. Contributi scritti sono infatti arrivati dai Senatori Francesco Giacobbe e Fabio Porta, nonché dalle deputate Francesca La Marca ed Angela Schirò, tutti e quattro fortemente legati alle proprie origini siciliane. Gradito è stato il messaggio fattoci arrivare dal responsabile del PD Mondo On. Luciano Vecchi, nel quale sottolinea anche il lavoro e l’impegno dell’USEF nel portare avanti le tematiche dell’emigrazione. Presente a rappresentare la FILEF ed il FAIM, il coordinatore Pietro Lunetto, collegatosi dal Belgio, che intervenendo ha dato un prezioso contributo al dibattito congressuale.
Nella seconda parte del congresso, dedicata al rinnovamento degli organismi, hanno preso corpo tutte le novità che hanno animato il congresso. Sulla scia di quanto detto, quindi, senza appesantire il Consiglio Generale, che passa da 43 a 49 elementi, è stato possibile dare inizio e corpo alle affermazioni ed alle sollecitazioni che sono venute dal congresso.
Il nuovo organismo infatti, vede 22 nuove immissioni che rappresentano il 45% del Consiglio dove sono presenti anche 13 donne (26%). Inoltre, su 49, 30 sono residenti all’estero e 19 in Sicilia.

Stesso principio di rinnovamento è stato seguito nel rinnovare sia l’Ufficio di Presidenza che la segreteria generale ai cui vertici sono stati eletti rispettivamente il Sen. Angelo Lauricella e Salvatore Augello, introducendo il giusto equilibrio sia di genere, che di presenze dall’estero.
Obiettivi e nuovi impegni per l’immediato futuro ed a lungo termine sono stati affidati alla direzione che ha avuto dal congresso il mandato di redigere il documento finale del congresso. (aise) 




“Parliamo di cittadinanza”: il Comites Rosario incontra la comunità

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comitesrosarionuovoSi terrà in modo telematico domani, mercoledì 27 luglio, alle ore 19.00 (ora locale), “Parliamo di Cittadinanza”, nuovo appuntamento con il ciclo di incontri organizzato dalla Commissione dei Servizi Consolari del Comites di Rosario.
La serie di interventi sarà condotta da Ignacio Abut, membro del Comites, da Gaby Medei, sub-coordinatrice della Commissione, e da Marcelo Castello, coordinatore della Commissione. Parteciperà anche Franco Tirelli, Presidente del Comites di Rosario.
Per questo appuntamento, online sulla pagina Facebook del Comites, il focus centrale sarà l’elaborazione della richiesta di cittadinanza in Italia. (aise) 




ONU: l’ambasciatore Massari nuovo vicepresidente dell’Ecosoc

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26ecosocDopo due decenni, il Palazzo di Vetro ha varato oggi il rientro dell’Italia per acclamazione nel Bureau del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite – ECOSOC, terzo maggiore organo delle Nazioni Unite e principale piattaforma intergovernativa per lo sviluppo sostenibile. L’Italia con l’ambasciatore Massari, rappresentante permanente d’Italia all’ONU, ne sarà vice-presidente, con mandato annuale fino al luglio 2023, nell’anno di preparazione verso il “Vertice sugli SDGs” previsto a settembre dello stesso anno a livello di Capi di Stato e di Governo.
Secondo l’ambasciatore Massari, si tratta di una “conferma della solida reputazione ed elevato capitale di fiducia guadagnato dal nostro Paese nel campo della diplomazia multilaterale, di cui sono emblema il recente successo del negoziato fra 195 Paesi del mondo guidato dall’Italia al Foro Politico di Alto Livello per lo Sviluppo Sostenibile dell’ECOSOC, e l’importante lavoro congiunto della Presidenza italiana del G20 con il sistema ONU”.
Fra gli obiettivi della vice-presidenza italiana, vi sarà anzitutto quello di costruire sugli impegni assunti con la Dichiarazione Ministeriale sullo stato di attuazione dell’Agenda 2030 e dei suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) adottata il 18 luglio scorso dall’ECOSOC: “Il rilancio dell’azione globale per l’Agenda 2030 è prioritario e urgente. Abbiamo identificato le sfide multi-dimensionali da affrontare, incluso l’impatto di conflitti, pandemia e cambiamento climatico sugli SDGs. La sicurezza alimentare, una delle più urgenti crisi interconnesse da affrontare alla luce della guerra in Ucraina, insieme all’impatto economico ed energetico globali”, nelle parole dell’ambasciatore.
Fra gli assi prioritari del lavoro dell’Italia durante la sua vice-presidenza vi saranno anche la lotta alla pandemia, il rafforzamento della salute globale e l’accesso e distribuzione di vaccini, la ripresa post-pandemica inclusiva e sostenibile, l’azione climatica, la biodiversità, le politiche per l’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne e ragazze, l’istruzione, il sostegno al protagonismo dei giovani, il finanziamento dello sviluppo e la cooperazione internazionale, il rilancio del multilateralismo.
Siederanno nel Bureau ECOSOC, insieme all’Italia, Cile, Indonesia e Zimbabwe, sotto presidenza della Bulgaria.
Nel giugno 2021, l’Italia era stata rieletta membro ECOSOC per il triennio 2022-2024 con 175 preferenze ottenute (il più votato fra i Paesi occidentali). Si tratta del decimo mandato svolto dal nostro Paese dall’istituzione del Consiglio nel 1946. (aise)