Comites di Manchester in assemblea

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comitesmanchester22Presieduto da Alberto Bertali, il Comites di Manchester si riunirà in assemblea mercoledì prossimo, 20 luglio, dalle 18.30. La riunione si terrà in remoto.
Tra i punti all’ordine del giorno le proposte per progetti integrativi da proporre al MAECI, l’apertura di una sede fisica a Manchester, le modalità di assunzione di un elemento di segreteria, e infine varie ed eventuali.
La seduta sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook del Comites. (aise) 




La rete diplomatico-consolare italiana nel mondo è in continua trasformazione

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Lo stesso dicasi compiutamente del sistema democratico, costruito in risposta alla nostra storia prerepubblicana, al cui radicamento liberale, egualitario e unitario siamo fideisticamente legati.
A differenza di pochi entusiasmanti periodi del recente passato, che hanno contribuito alla progressiva crescita economica e all’avanzamento sociopolitico del nostro paese, non si possono più sottacere i ritardi di un’organizzazione negletta dello stato italiano pervasa da forti limiti rispetto ai cambiamenti radicali avvenuti in Europa e in occidente, da ultimo nell’affrontare gli effetti dell’emergenza sociale, ambientale e purtroppo anche economica causati dalla persistente guerra in Ucraina. Per svariate ragioni il mondo è cambiato profondamente e si vanno delineando nuove sfide per definire e costruire future prospettive di governance. Nel nostro paese, però, resistono usi e costumi che ne minano la credibilità acquisita col sostegno di figure rappresentative che hanno contribuito a disegnarne l’alto profilo morale e professionale. Il divario esistente, tra le possibili energie nazionali inespresse e le incrostazioni strutturali sistemiche perdura, è ampio e non più giustificabile se si è parte integrante di una civiltà benchmark di riferimento.
Le odierne condizioni geopolitiche dell’ordinamento mondiale richiedono un ricollocamento del nostro paese in linea con lo spirito che mosse nel dopoguerra l’accattivante visione europeista sfociata nella stipula del Trattato di Roma, sul quale fece leva il futuro orientamento della costruzione europea, capace di indicare una diversa prospettiva programmatica unitaria dentro la quale far crescere un nuovo e inclusivo protagonismo di popolo, capace di contenere e ridistribuire la ricchezza materiale e immateriale.
Al cospetto delle palesi incertezze la domanda che oggi in molti si pongono è: dove va l’Europa e qual è il ruolo dell’Italia? Se lo chiedono a maggior ragione anche gli italiani all’estero, rappresentativi del 10 per cento della popolazione, al fine di conoscere chiaramente quali sono gli interessi che continuano ancora a tenerli legati al nostro paese oltre agli aspetti identitari e all’amor patrio? A queste domande servono risposte chiare e impegnative dei nostri governanti, tali da far corrispondere e incrociare i diritti e i doveri dei connazionali residenti fuori dall’Italia.
Questa difficile fase di confusi tentativi per edificare un nuovo ordinamento ci interroga e ci spinge a riflettere sugli orizzonti e sulle regole del processo di avanzamento europeo e sull’integrazione degli italiani, anche di quelli all’estero, all’interno dei futuri assetti comunitari ed extra-comunitari. Sulle incertezze si sta giocando in larga misura la partita della democrazia italiana e europea, chiamate a utilizzare nei prossimi anni 700 miliardi di euro per modernizzare strutture e amministrazioni pubbliche e per far progredire lo standard dei diritti comunitari.
In questo ambito la politica estera del nostro paese è sollecitata a svolgere un ruolo di primo piano. La chiave di volta esercitabile dalla diplomazia italiana mediante la rete diplomatico-consolare è condizionata pesantemente dalle vicissitudini politiche nazionali. Questa rischia di perdere smalto e dinamismo rispetto alla brillante scuola della Farnesina, che in passato ha significativamente messo in vetrina ministri e ambasciatori rinomati, riconosciuti e riconoscibili.
Assieme a loro, per gli stessi meriti e con sincera riconoscenza, va interpretato il peso esercitato dai nostri connazionali all’estero diventati a loro insaputa protagonisti e ambasciatori dell’Italia. Al bando la retorica, ma ancora oggi questo metro di misura è riscontrabile ovunque nel mondo.
L’influenza esercitata dagli italiani nel mondo a sostegno del sistema Italia va sostenuta, aggiornata e assecondata da servizi efficienti e semplici: essa è direttamente legata alla capacità e alla professionalità individuale degli uomini e delle donne in servizio nella rete diplomatico-consolare. Questa è diventata la frontiera oltre la quale si distinguono solo gli atti eroici individuali di alcuni diplomatici. La rete diplomatico-consolare all’estero è in affanno, da anni registra arretramenti della macchina dei servizi aggravatasi con l’emergenza sanitaria. Il sistema è imploso perché le risorse umane non sono più sufficienti a rispondere alle utenze e alle domande dei servizi richiesti, né gli strumenti disponibili sono adeguati a soddisfare i bisogni di un numero sempre più elevato di connazionali. Le norme e i regolamenti sono usurati, gli ingranaggi che fanno girare la rete diplomatico-consolare all’estero si sono inceppati, corrosi da una legislazione arcaica, tanto da suscitare nei cittadini profonda apatia e rigetto, scherno e inquietudini che marcano una distanza assiderale verso le rappresentanze italiane.
Per queste ragioni numerosi connazionali insofferenti dei disservizi consolari acquisiscono la doppia cittadinanza.
Questa spia del malessere richiama la necessità di una rapida e profonda revisione organizzativa e modernizzatrice del sistema vigente all’interno della Farnesina, che va sollecitato a promuovere una svolta migliorativa dell’offerta culturale e commerciale capace di contemplare anche il protagonismo dei cittadini italiani all’estero, il loro arricchimento civico, sociale e culturale utile al Paese, all’interazione con le nostre istituzioni alla stregua di quanto è offerto dall’amministrazione nel Bel Paese.
Tra gli argomenti che mostrano maggiori criticità risulta esserci l’aspetto salariale che distingue i funzionari metropolitani di ruolo delle aree amministrative da quelli assunti in loco. La differenza è percepita in particolare nei paesi di grande emigrazione italiana. In paesi come il Belgio, la Germania, Svizzera o l’Argentina le sedi consolari e le Ambasciate sono sottostaffate perché il costo della vita è alto e i salari, come il valore monetario dell’euro, risulterebbero inadeguati. Perciò, molte sedi sono in sofferenza di personale e da qui l’esigenza di una modifica pragmatica dei regolamenti contrattuali, senza la quale sarà difficile migliorare le tempistiche e l’erogazione dei servizi consolari.
Negli anni l’assunzione d’impiegati a contratto locale rispondenti alla legislazione del paese di residenza è stata risolutiva di tale difficoltà, ma col tempo anche questa soluzione ha prodotto effetti discutibili. Le diseguaglianze salariali presenti tra gli impiegati di ruolo e quelli assunti in loco nell’esercizio delle stesse attività creano delle ingiustificabili sperequazioni: gli adeguamenti salariali nei periodi critici, per gli impiegati assunti in loco, quando non corrisposti influiscono sui rapporti di lavoro. È il caso degli impiegati a contratto che prestano servizio in Svizzera, che in pochi anni si sono visti deprezzare il valore monetario del proprio salario del 20 per cento. È certamente questo uno dei casi che richiedono la flessibilità legislativa in entrata e in uscita per salvaguardare la professionalità e la continuità dei rapporti di lavoro.

Michele Schiavone, segretario generale uscente Cgie




Lucani nel mondo: in Uruguay una nuova associazione

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18lucaniuruguayÈ Martha Lasaponara, rappresentante dello Sportello Basilicata a Montevideo, la Presidente della nuova Associazione della cultura lucana di Paysandù, nata in Uruguay in queste ore, dopo che questa mattina, 18 luglio, il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, e presidente dell’Associazione Lucani nel Mondo hanno firmato il decreto di iscrizione all’albo delle associazioni e federazioni dei Lucani nel Mondo.
“L’Associazione – ha detto Lasaponara – nasce con lo scopo di dare più rilievo alla storia, alla letteratura e alle tradizioni lucane, temi importanti per meglio diffondere le radici della nostra regione. Senza conoscenza non c’è amore e la cultura è il cammino verso le proprie radici”.
La nascita della nuova Associazione coincide con i festeggiamenti in Uruguay dei 192 anni del giuramento della Costituzione. (aise)




Rotary club Belluno: ripartono dallo Utah (Usa) gli scambi con la provincia

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15bellunorotaryDopo due anni di sospensione degli scambi causa Covid-19 è ripresa l’attività degli scambi del Rotary Club Belluno, improntati più che sull’apprendimento linguistico al conoscere un’altra cultura e abitudini. La reciprocità è sempre richiesta.
A tal proposito, il 5 di luglio è arrivata a Belluno Neveah Mischele Morgan, dello Utah (Usa), per lo scambio breve con Silvia Dal Farra di Cesiomaggiore. Nella provincia nord-italiana si fermerà fino al prossimo 26 luglio. Poi sarà Silvia ad andare negli Stati Uniti per altrettanti giorni.
A settembre verranno promossi sia gli scambi brevi sia quelli lunghi (minimo nove mesi), consigliati agli studenti della terza e soprattutto quarta superiore. (aise) 




Manchester: il Consolato riapre al pubblico

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17manchesterInaugurato lo scorso 11 luglio alla presenza del sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova, del Direttore generale per gli italiani all’estero della Farnesina Luigi Vignali e dell’ambasciatore italiano a Londra, Raffaele Trombetta, il Consolato italiano a Manchester domani, 18 luglio, riaprirà al pubblico.
La circoscrizione consolare del Consolato di Manchester comprende l’area corrispondente al nord dell’Inghilterra, dal confine con la Scozia a Birmingham (per la precisione le Contee di Cheshire, Cumbria, Derbyshire, Durham, East Yorkshire, Greater Manchester, Lancashire, Leicestershire, Lincolnshire, Merseyside, North Yorkshire, Northumberland, Nottinghamshire, Rutland, Shropshire, South Yorkshire, Staffordshire, Tyne and Wear, West Midlands, West Yorkshire) e l’isola di Man.
Come ricordato dal console Matteo Corradini, si tratta di un’area vasta e diversificata, che “conta più di 100.000 connazionali sparsi su tutto il suo territorio e che rappresentano i molti volti del nostro Paese”.
Gli uffici consolari onorari che ricadranno sotto la competenza del Consolato d’Italia a Manchester sono: il Consolato Onorario a Liverpool, i Vice Consolati Onorari di Birmingham e Nottingham e l’Agenzia Consolare Onoraria a Newcastle-Upon-Tyne. (aise) 




Argentina. Passaporti a Mendoza: i nuovi appuntamenti per agosto

mazzette passaporto

mazzette passaportoIl prossimo 25 luglio, tra le 10.00 e le 12.00 (ora locale argentina), il Consolato a Mendoza renderà disponibili gli appuntamenti per il rinnovo del passaporto per il mese di agosto 2022.
L’appuntamento, come di consueto, si prenota attraverso il Portale Prenot@Mi.
Nel dare notizia della prossima data, il Consolato ribadisce che il servizio Prenot@Mi è completamente gratuito e invita i connazionali a rifiutare qualsiasi offerta da siti web, agenzie di intermediazione o persone che asseriscano di essere in grado di prenotare un appuntamento a nome dell’interessato in cambio di pagamento in denaro. (aise) 




Martedì a Parigi assemblea straordinaria del Comites

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comitesparigiÈ stata convocata martedì prossimo, 19 luglio, l’assemblea straordinaria del Comites di Parigi.
I lavori inizieranno alle 20.30 sulla piattaforma zoom.
All’ordine del giorno le comunicazioni del Presidente; la richiesta di finanziamento integrativo per spese di funzionamento, a valere sul cap. 3103, per l’Esercizio Finanziario 2022: lettura, discussione e approvazione; varie ed eventuali. (aise)




Tel Aviv: riunita la Commissione pensionati del Comites

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comitestelavivCome deciso nell’assemblea del Comites di Tel Aviv del 24 giugno scorso, ieri i referenti della Commissione pensionati Angelica Calò Livne e Alberto Corcos si sono confrontati su Zoom con Giordana Mosseri, referente della cancelleria consolare per le pensioni, con l’obiettivo di “fare una valutazione e una razionalizzazione dell’operatività”.
Durante l’incontro “molto produttivo”, riporta la Commissione, “è stato riscontrato che i problemi pensionistici quali ritardi nei pagamenti e nel dare risposte, errori di registrazione e altri disservizi degli enti preposti sono da attribuirsi all’inefficienza proverbiale della Pubblica Amministrazione, peggiorata con la pandemia che ha ridotto gli organici e con la crisi finanziaria, che sembrerebbe aver condizionato i tempi di liquidazione”.
Sono diminuite, invece, alcune richieste di supporto da parte dei connazionali per problemi di ordine procedurale “anche per effetto di una migliore comprensione delle istruzioni inviate per entrare e utilizzare in autonomia il portale INPS”.
Durante i lavori, infine, si è convenuto sulla opportunità “di coinvolgere il Comites Gerusalemme per avere maggiore peso nelle richieste a fronte delle istituzioni e della Pubblica Amministrazione”. (aise) 




“I messaggeri d’Abruzzo nel mondo”: Dom Serafini domani a Castelnuovo (L’Aquila)

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21serafiniContinua il tour di presentazioni de “I Messaggeri d’Abruzzo nel Mondo” (Ed. Il Viandante), terzo libro della serie, con 58 profili di abruzzesi illustri all’estero che il giornalista Dom Serafini, d’origine giuliese ma residente a New York, ha documentato e fatto conoscere in Abruzzo attraverso i suoi articoli sul quotidiano il Messaggero. Questi personaggi del terzo volume si vanno ad aggiungere agli altri 200 abruzzesi già raccontati nelle loro biografie nei due precedenti volumi.
Quattro erano le presentazioni previste nel mese di luglio, una per ciascuna provincia. Dopo le prime due, tenutesi il 3 a Pescara e sabato 9 a Giulianova, città natale dell’autore, il terzo appuntamento è in territorio aquilano, domani, 17 luglio, alle 18.00, a Castelnuovo di San Pio delle Camere presso il Bar Santo Stefano, sulla Statale 17.
Non casuale la scelta del luogo, terra natale di Mario Daniele, eclettico imprenditore di successo emigrato negli Stati Uniti e già “raccontato” da Dom Serafini nel secondo volume de “I Messaggeri d’Abruzzo nel Mondo”.
Interverranno alla presentazione lo stesso Mario Daniele, in queste settimane tornato in vacanza a Castelnuovo da Rochester, bella città nello Stato di New York, il giornalista de “L’Osservatore Romano” Generoso D’Agnese, lo scrittore Goffredo Palmerini, l’autore Dom Serafini e l’editore Arturo Bernava.
Un’ulteriore occasione, dunque, per far conoscere le storie di 58 talenti, partiti da 36 località dell’Abruzzo verso 12 Paesi d’emigrazione, laddove hanno dato prova d’ingegno, di capacità imprenditoriale e di valore intellettuale. (aise) 




Alla scoperta di Franco Rigolli con la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo

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14rigolliLa Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo ha presentato in queste ore sui propri canali comunicativi il video-documentario realizzato dal Comune di Venasca con il contributo della Consulta stessa, dal titolo “Alla scoperta della figura di Franco Rigolli”, missionario che ha fondato una comunità educativa punto di riferimento per le bambine e i bambini più bisognosi di San Paolo, dell’Amazzonia, Curitiba, Pará e Diadema (Brasile) e non solo.
Il docufilm racconta la traiettoria del piacentino emigrato in Brasile e stabilitosi nella città di Diadema (vicino a San Paolo), dove ha sviluppato un’opera dedicata ai bambini in situazioni di vulnerabilità e alle loro famiglie, ispirandosi alla metodologia pedagogica di Reggio Children.
Il film è stato possibile grazie alla collaborazione della Comunità/Scuola de Inamar, fondata dallo stesso Franco Rigolli, il Circolo emiliano-romagnoli di San Paolo e il Comune di Vernasca (Piacenza). (aise)