Luca Gori nuovo Ambasciatore a Belgrado

“Lavorerò con determinazione per promuovere l’interesse nazionale, rafforzare in ogni campo lo storico rapporto tra Roma e Belgrado e per favorire il percorso di adesione della Serbia all’Ue”. Così Luca Gori, da oggi nuovo Ambasciatore d’Italia a Belgrado.
Fiorentino, classe 1968, Gori su laurea in scienze politiche all’Università di Firenze ed entra in carriera diplomatica nel 1995. I primi incarichi alla Farnesina lo vedono al Centro Cifra e Telecomunicazioni e alla Direzione Generale Affari Politici.
Nel 1999 è Secondo segretario commerciale a Mosca, sede in cui viene confermato con funzioni di Primo segretario commerciale fino al 2003, anno in cui lascia la Russia per il Belgio. Da quell’anno è primo segretario alla Rappresentanza permanente presso l’Ue a Bruxelles.
Torna a Roma nel 2007, assegnato al Gabinetto del Ministro. Nel 2010 vola a Washington, dove rimane fino al 2014, anno in cui torna in Italia e viene posto fuori ruolo per prestare servizio presso il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica.
Di nuovo membro del Gabinetto del Ministro nel 2015, l’anno successivo viene posto alle dirette dipendenze del Segretario Generale.
Nel 2018 è Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza/Direttore Centrale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, incarico che ha ricoperto fino al maggio dello scorso anno, quando è diventato Vice Capo di Gabinetto del Ministro.
A Belgrado succede a Carlo Lo Cascio. (aise)


In occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica, l’ambasciatore italiano in Brasile Francesco Azzarello ha consegnato a otto cittadini, italiani e brasiliani, che si sono distinti per il loro apporto alle relazioni tra i due Paesi l’onorificenza dell’Ordine della Stella concessa loro dal Presidente Sergio Mattarella.
Presieduto da Paolo Manganiello, il Comites Austria si riunirà in assemblea domani, 13 giugno, alle 18.30.


Si è svolta martedì scorso, 7 giugno, presso la National Gallery of Canada ad Ottawa la celebrazione della Festa della Repubblica promossa dall’Ambasciata italiana, nella Gran Hall illuminata per l’occasione, dal rosso, bianco e verde della bandiera italiana.
“A più di tre mesi dall’entrata in vigore della novella legislativa in materia di assegno unico e universale, si comincia ad entrare nel merito della sperequazione generatasi tra residenti in Italia e residenti all’estero, con due proposte emendative, l’una compensativa dell’assegno al nucleo – di matrice ministeriale – e l’altra di ripristino delle detrazioni per carichi di famiglia – di matrice parlamentare- nell’auspicio che l’attenzione del Parlamento sia abbastanza alta per superare la palese illegittimità che si è venuta a creare lo scorso dicembre con il decreto attuativo dell’assegno unico”.
“Ebbene sì: niente bonus di 200 euro per i pensionati non residenti in Italia”. Così Giuseppe Bucceri, presidente dell’Apice (Associazione Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero), che in una nota denuncia “l’ennesima ingiustizia”, visto che “l’art.32 del Decreto Aiuti, che riconosce un bonus di 200 euro in favore di diversi soggetti, lavoratori, pensionati ma anche disoccupati” dispone che tali categorie siano residenti in Italia.