Una piazza per gli italiani a Chicago: l’orgoglio del CTIM

Dopo 2 anni d’intenso lavoro, si è inaugurata a Chicago la Piazza d’Italia nella zona della cosiddetta “Little of Italy”. La cerimonia è iniziata con gli inni nazionali statunitense e italiano, e dopo la benedizione da parte del parroco della chiesa della Madonna di Pompei, il Console Generale D’Italia a Chicago Thomas Botzios ha ringraziato il Comites, ed il pres. Vaniglia per l’iniziativa di alto significato, ed ha evidenziato l’importanza del contributo dell’emigrazione italiana in una delle più importanti città degli Stati Uniti.
Carlo Vaniglia ideatore della manifestazione ha sottolineato che assieme ai collaboratori del CTIM ha costantemente lavorato per circa due anni, interagendo con le Autorità locali affinché si ottenesse l’autorizzazione per dedicare all’Italia e agli immigrati italiani la piazza per la loro integrazione. Si tratta di cittadini e cittadine che hanno permesso di far crescere la metropoli di Chicago.
Alla cerimonia hanno partecipato più di cento connazionali. Anche la rappresentante dell’Associazione in Illinois delle donne Puertoricane Vilma Colom, si è voluta complimentare per la cerimonia, dopo la sfilata delle bandiere rappresentanti tutte le regioni d’Italia, delle due nazioni e della città Chicago.
Il Presidente del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, e rappresentante del CGIE, Vincenzo Arcobelli, ha osservato che grazie all’impegno costante del CTIM, e del Presidente del Comites Vaniglia, “si è riusciti a mettere assieme tutte le forze associative italiane, politiche, diplomatiche ed istituzionali per poter raggiungere con successo una giornata di italianità che certamente rimarrà nella storia”.
Foto di gruppo, con il Comites, guidato dal pres. Carlo Vaniglia, la delegazione CTIM promotrice dell’evento, ed il Capo della Rappresentanza Diplomatica Italiana a chicago Cons. Gen. Thomas Botzios.
da primadituttoitaliani.com

In vista del prossimo 
Una proposta innovativa che vuole diventare una best practice, un modello, che vuole collegare le comunità italiane all’estero, specie dall’America del Nord, e l’Italia; così come vuole creare un ponte generazionale e rivitalizzare una cittadina in spopolamento costante. Questo, in sintesi, è il progetto di “Rigenerazione di Settefrati attraverso il Turismo delle Radici”, presentato questo pomeriggio alla Camera promosso dalla deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, Fucsia Fitzgerald Nissoli. All’iniziativa ha partecipato, oltre a Claudia Bettiol, del Premio Town Ambassador nonché coordinatrice del progetto, Riccardo Frattaroli, il Sindaco di Settefrati, Tony Malizia, del Canneto Society di Toronto, e Giampaolo D’Andrea, Consigliere del Ministro Beni culturali e Storico, anche il Consigliere d’Ambasciata – Responsabile del Progetto “Turismo delle radici” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Giovanni Maria De Vita.
Si è conclusa ieri, 22 maggio, con la visita al centro assistenziale di eccellenza della Fraternità Francescana di Betania, nella favela di San Cristoforo a Salvador, la visita ufficiale dell’Ambasciatore d’Italia a Brasilia, Francesco Azzarello, negli stati di Bahia e Pernambuco.
L’Ambasciata italiana in Colombia sta organizzando una missione consolare a Cartagena: il prossimo 31 maggio, funzionari consolari saranno in città per raccogliere le impronte digitali dei connazionali residenti nel Dipartimento del Bolivar, Cordoba, Sucre, San Andres e Providencia che hanno bisogno di rinnovare il passaporto.
“Siamo lieti di apprendere che il Presidente Mattarella, su proposta del Ministero per gli Affari Esteri, ha conferito al nostro concittadino, dottor Francesco Agoglia, l’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia”. Così il sindaco di Satriano di Lucania, Umberto Vita, in una notizia anticipata dalla testata giornalistica “Basilicata24”.


Un team della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia in Israele si recherà a Beer Sheva giovedì prossimo 26 maggio per erogare una serie di servizi consolari a favore dei connazionali residenti nel Sud del Paese, con priorità alle persone più anziane e con problemi di mobilità.
Il nuovo coordinatore del MAIE per il Nord America, Enzo Odoguardi, ha incontrato nelle ultime ore il Coordinatore MAIE per Miami, Paolo Mangia (foto).
Potremmo quasi dire “referendum, questo sconosciuto” visto che di quanto saremo chiamati a votare il prossimo 12 giugno se ne parla poco anche in patria.