Canada: tensioni economiche con gli USA, misure per il costo dei generi alimentari e fermenti separatisti

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canada3 960xIl Canada sta attraversando una fase di forte turbolenza economica e politica, caratterizzata da tensioni crescenti con gli Stati Uniti e sfide interne sul fronte sociale e fiscale.

Gli Stati Uniti hanno recentemente minacciato l’imposizione di nuovi dazi fino al 50 % sugli aeromobili prodotti in Canada, in un’accesa disputa commerciale tra Washington e Ottawa. La minaccia è arrivata dopo che il governo statunitense ha annunciato la possibile decertificazione di aeroplani canadesi – tra cui modelli della storica Bombardier – suscitando forti preoccupazioni per l’industria aerospaziale nordamericana e possibili ricadute occupazionali.

Questa nuova escalation segue l’ultima serie di tensioni tra il presidente americano Donald Trump e il premier canadese Mark Carney, collegate alle politiche commerciali e alle trattative con la Cina. I rapporti tra i due Paesi, tradizionalmente tra i più integrati al mondo anche grazie all’USMCA (l’accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Messico e Canada), sembrano ora in una fase di crescente incertezza.

In risposta alle difficoltà economiche e alle pressioni sui bilanci familiari, il primo ministro Mark Carney ha annunciato una serie di provvedimenti destinati ad abbassare i costi di cibo e generi di prima necessità. Tra le misure: aumento del credito GST (imposta sui beni e servizi) del 25 % nei prossimi cinque anni per oltre 12 milioni di canadesi, pagamento una-tantum pari al 50 % del credito GST già quest’anno, investimenti nel settore agroalimentare e sostegno a piccole e medie imprese.

Queste iniziative, con un impatto complessivo di miliardi di dollari, puntano ad alleviare l’onere economico per le famiglie a basso e medio reddito, colpite dall’aumento dei prezzi alimentari e dalle difficoltà nelle catene di approvvigionamento globali.

Nel frattempo, il fenomeno separatista in Alberta ha suscitato controversie di alto profilo. Secondo fonti internazionali, gruppi separatisti della ricca provincia occidentale avrebbero tenuto incontri segreti con funzionari dell’amministrazione USA, avviando discorsi che hanno attirato l’accusa di “tradimento” da parte dei leader politici di British Columbia. La possibilità di un referendum sull’indipendenza – pur sostenuta da una minoranza – getta una luce inedita sulle tensioni federali interne al Paese.

Non solo politica ed economia: una scossa di terremoto di magnitudo 4,5 è stata registrata nei pressi di Slave Lake, nell’Alberta settentrionale, un evento sismico di media intensità che ha attirato l’attenzione dei geologi locali. Non si segnalano al momento danni gravi, ma l’episodio ha ricordato ai canadesi la vulnerabilità di alcune aree settentrionali a fenomeni naturali inattesi.




Stati Uniti: politica interna sotto stress, tensioni internazionali e proteste in ascesa

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licensed imageGli Stati Uniti si trovano in un momento di forte turbolenza politica e sociale, con numerosi fronti aperti sia all’interno del paese sia sul piano internazionale sotto la presidenza di Donald Trump.

Il Congresso americano non è ancora riuscito a superare la paralisi parziale del governo federale, che prosegue per mancanza di un accordo bipartisan sui fondi pubblici. Il presidente della Camera, Mike Johnson, ha confermato che non ci sarà un voto rapido per sbloccare la situazione nella prima parte di settimana, ampliando l’incertezza politica a Washington.

Questa impasse arriva mentre l’amministrazione ha trovato un’intesa temporanea per finanziare il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) per altre due settimane, in attesa di decisioni più ampie su immigrazione e controllo delle frontiere.

Le politiche sull’immigrazione restano un tema caldo: nelle ultime settimane sono scoppiate proteste significative contro l’operato dell’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement), la principale agenzia federale di controllo dell’immigrazione. Dopo sparatorie mortali coinvolgendo agenti federali a Minneapolis, attivisti e comunità locali si sono mobilitati in diverse città (Minneapolis, San Francisco, Durham, New York, Boston e Los Angeles) per chiedere responsabilità e riforme profonde dell’agenzia.

Queste manifestazioni, incluse occupazioni pacifiche e azioni di sciopero generale, rispecchiano una crescente solidarietà delle comunità verso le famiglie immigrate e una pressione politica senza precedenti su Capitol Hill.

Sul fronte esterno, una delle principali preoccupazioni della politica estera americana resta la relazione con l’Iran. Dopo mesi di escalation, fonti diplomatiche riferiscono di un possibile incontro tra rappresentanti statunitensi e iraniani in Turchia già entro la settimana, volto a negoziare un accordo che eviti una conflittualità militare.

Il presidente Trump ha espresso ottimismo per trattative costruttive, sebbene la Guida Suprema iraniana abbia avvertito che un attacco degli USA potrebbe scatenare una guerra regionale.

In parallelo, gli Stati Uniti stanno anche intensificando la pressione su Cuba attraverso sanzioni e restrizioni energetiche, come parte di una strategia più ampia nella regione caraibica.

Nel frattempo, l’US Navy ha dislocato un gruppo di portaerei nel Medio Oriente, tra cui l’USS Abraham Lincoln, per rafforzare la capacità di deterrenza e risposta rapida in caso di

Tra le questioni nazionali spicca anche la decisione dell’amministrazione di chiudere per due anni il celebre Kennedy Center di Washington per ristrutturazioni strutturali e finanziarie, una mossa che ha provocato reazioni contrastanti tra artisti e istituzioni culturali.




Costa Rica e Honduras: il vento della politica di destra cambia volto al Centro America

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697f622a8f542In un giro di scena politico dal forte impatto per tutta la regione centroamericana, la giovane politica di destra #Laura Fernández ha vinto con ampio margine le elezioni presidenziali in Costa Rica, segnando una svolta significativa rispetto alle tradizioni moderate del Paese. Fernández, 39 anni, ha ottenuto quasi il 50 % dei voti al primo turno, evitando il ballottaggio e portando il suo partito, il Sovereign People’s Party, verso una forte presenza in Congresso. La sua campagna ha puntato soprattutto sulla sicurezza pubblica, tema centrale per gli elettori di fronte all’aumento della violenza legata al narcotraffico e alla criminalità organizzata.

La vittoria di Fernández è vista anche come parte di una più ampia tendenza politica nella regione: negli ultimi mesi Honduras ha giurato il nuovo presidente Nasry Asfura, sostenuto apertamente dall’ex presidente degli Stati Uniti, segnando un ulteriore spostamento verso governi conservatori e di destra nel triangolo nordamericano centroamericano. Asfura ha promesso di affrontare la violenza delle gang e migliorare servizi pubblici come istruzione e sanità, in un paese dove la sicurezza resta una priorità per i cittadini.

Questi cambiamenti politici si inseriscono in un quadro più vasto di influenza esterna e pressioni geopolitiche nella regione. Le relazioni con gli Stati Uniti restano un elemento chiave nelle strategie di sviluppo e sicurezza, mentre il dialogo con potenze come la Cina continua a rappresentare un elemento di competizione per risorse, investimenti e ruolo internazionale.

Tuttavia, la situazione non è priva di tensioni interne: l’approccio duro alla sicurezza invocato dai nuovi leader suscita preoccupazioni tra osservatori e difensori dei diritti umani circa possibili limitazioni alle libertà civili. In Costa Rica, critici della vittoria di Fernández temono un potenziale indebolimento delle istituzioni democratiche se politiche di emergenza fossero usate per estendere poteri esecutivi oltre i limiti costituzionali.

In Honduras, inoltre, la recente pardon presidenziale dell’ex capo di stato condannato negli Stati Uniti per traffico di droga ha scatenato forti reazioni da parte delle organizzazioni ambientaliste e dei movimenti per i diritti, che vedono nel gesto un rischio per la responsabilità e la tutela sociale nel paese.




Referendum: per i temporaneamente all’estero opzione entro il 18 febbraio

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Anche gli italiani temporaneamente all’estero potranno votare per corrispondenza al #referendum confermativo del 22 e 23 marzo, ma solo se lo comunicheranno al proprio Comune entro il 18 febbraio.
Possono esercitare questa opzione gli elettori che, residenti in Italia, per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento delle prossime consultazioni referendarie (22 e 23 marzo 2026), e i familiari che vivono con loro.
Per votare per corrispondenza e dunque ricevere il plico elettorale contenente le schede per il voto, questi elettori dovranno far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro mercoledì 18 febbraio.
L’opzione – esercitabile tramite il modulo pubblicato sui siti della rete diplomatico-consolare o in carta libera – deve essere inviata al Comune di iscrizione nelle liste elettorali per posta, posta elettronica ordinaria o certificata. Alternativamente, può essere presentata a mano, anche da una persona delegata dall’interessato.
L’opzione – cui va obbligatoriamente allegata anche copia di un valido documento di identità dell’elettore – deve contenere l’indirizzo postale estero completo a cui andrà inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (cioè trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi (nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni) in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti oppure di essere familiare convivente di un cittadino che si trova in queste condizioni).
Questa procedura si applica anche ai cittadini italiani iscritti all’AIRE temporaneamente dimoranti in una CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE diversa da quella di stabile residenza.
È possibile revocare l’opzione sempre entro il 18 febbraio. (aise) 




Passaporto e servizi consolari: per i residenti all’estero interoperabilità tra AIRE e sistemi di rilascio dei documenti d’identità

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imagesPassaporto e servizi consolari: per i cittadini residenti all’estero o che necessitano di servizi consolari, interoperabilità tra l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e i sistemi di rilascio dei documenti d’identità, eliminando i tempi di attesa per lo scambio di nulla osta cartacei tra uffici diversi. Lo prevede il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri che introduce ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.

Tra le altre disposizioni, Carta d’identità a validità illimitata per gli ultrasettantenni, Tessera elettorale digitale, gratuità e rilascio immediato dei Certificati anagrafici e di stato civile, accessibilità ai dati per i familiari (Deleghe Digitali). Il provvedimento –  approvato su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti –  favorisce l’attuazione dei progetti del PNRR e opera una generale revisione di oltre 400 adempimenti amministrativi a carico di cittadini, famiglie e imprese, puntando con decisione sulla digitalizzazione, sulla contrazione dei termini procedurali e sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche. Si rafforza il principio cardine che il cittadino o l’impresa non debbano fornire alla pubblica amministrazione dati di cui questa è già in possesso e lo scambio telematico tra banche dati diventa l’unico canale di acquisizione documentale. Inoltre, per le opere strategiche, restano confermati i termini ridotti per i pareri ambientali (VIA) e paesaggistici. In caso di inerzia delle amministrazioni, il decreto prevede il potenziamento dei poteri sostitutivi per sbloccare i cantieri entro scadenze perentorie. Semplificazioni per cittadini e famiglie. Il decreto interviene per facilitare l’accesso ai servizi essenziali, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili.

Le disposizioni del decreto legge:

Semplificazioni per cittadini e famiglie

Carta d’identità a validità illimitata per gli ultrasettantenni: per i cittadini che hanno compiuto il settantesimo anno di età, dal momento del rilascio o del rinnovo, la carta d’identità avrà validità illimitata.

Tessera elettorale digitale: attraverso il rafforzamento dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), sarà attivato un servizio per la consultazione dei propri dati elettorali e per la richiesta di certificati di iscrizione alle liste elettorali in modalità telematica, riducendo la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici comunali.

Certificati anagrafici e di stato civile: viene estesa la gratuità e la modalità di rilascio immediato tramite ANPR anche per i certificati storici e per quelli destinati ad usi per i quali in precedenza era necessaria la marca da bollo, laddove la digitalizzazione del processo permetta l’esenzione.

Accessibilità ai dati per i familiari (Deleghe Digitali): viene semplificato il sistema delle deleghe per l’accesso ai servizi online (come INPS o ANPR). Sarà possibile per un cittadino delegare un familiare o un convivente alla gestione dei propri servizi digitali direttamente tramite l’app IO o i portali istituzionali, riducendo la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici per autenticare deleghe cartacee.

Passaporto e servizi consolari: per i cittadini residenti all’estero o che necessitano di servizi consolari, il decreto prevede l’interoperabilità tra l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) e i sistemi di rilascio dei documenti d’identità, eliminando i tempi di attesa per lo scambio di nulla osta cartacei tra uffici diversi.

Disabilità e fragilità: si accelera l’attuazione della riforma sulla disabilità attraverso l’attivazione della Piattaforma Unica gestita dall’INPS. Per la definizione del “Progetto di vita” individuale, vengono introdotti meccanismi di sussidiarietà che impediscono i blocchi amministrativi, garantendo al cittadino una risposta certa in tempi brevi.

Tutela della salute: per i pazienti affetti da patologie croniche o rare, viene esteso il limite massimo di confezioni prescrivibili con una singola ricetta medica, passando dalle attuali 3 fino a un massimo di 6 confezioni per ricetta. Inoltre, le ricetta medica per la prescrizione delle terapie avrà una validità temporale estesa fino a 12 mesi, consentendo al paziente di ritirare i farmaci in farmacia in modo frazionato in base alle proprie necessità, senza dover tornare dal medico per ogni rinnovo. La semplificazione passa per l’alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico, che elimina l’onere per il paziente di dover produrre e consegnare certificazioni cartacee per accedere a benefici e assistenza domiciliare.

ISEE precompilato e automatico: viene potenziata la modalità di rilascio dell’ISEE attraverso l’integrazione e l’interoperabilità delle banche dati tra l’INPS e l’Agenzia delle entrate. L’obiettivo è minimizzare le discordanze e accelerare il rilascio del documento, rendendo la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) precompilata lo strumento principale e più semplice da utilizzare.

Ricevute da conservare ai fini fiscali: si abolisce l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per i pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione attraverso canali elettronici (come il sistema pagoPA). L’amministrazione è tenuta a verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali e di detrazione.

Diritto allo studio: vengono snellite le procedure per l’erogazione delle borse di studio universitarie e si rende operativo il sistema delle lauree abilitanti, riducendo i passaggi burocratici tra il completamento degli studi e l’accesso alle professioni.

Patenti di guida e circolazione stradale: si rende più efficiente e sicuro il processo di rilascio delle patenti. Si autorizza l’uso di tecnologie per il rilevamento e l’inibizione di segnali radio (jammer) durante le prove teoriche per il conseguimento della patente di guida e delle abilitazioni professionali, al fine di garantire l’integrità dei test su tutto il territorio nazionale. Inoltre, si punta a una gestione più snella delle pratiche relative alla motorizzazione civile, riducendo i tempi di attesa per i cittadini attraverso l’integrazione delle banche dati tra le forze dell’ordine e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Housing universitario: si semplificano le procedure per il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a residenze per studenti, con l’obiettivo di incrementare rapidamente l’offerta abitativa.

Semplificazioni per le imprese e il sistema produttivo

Le misure puntano a liberare risorse e tempo per le aziende, riducendo gli adempimenti formali.

Supporto alle microimprese: il decreto dedica una sezione specifica alla riduzione degli oneri amministrativi per le piccole realtà aziendali, semplificando gli obblighi di comunicazione e pubblicità relativi agli aiuti di Stato, laddove le informazioni siano già presenti nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).

Transizione digitale ed ecologica: per i crediti d’imposta legati a “Transizione 4.0”, si semplifica l’iter di certificazione degli investimenti attraverso una maggiore integrazione tra le banche dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Agenzia delle entrate.

Infrastrutture e TLC: si potenzia il ricorso alla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per l’installazione di reti a banda ultra-larga, facilitando il lavoro degli operatori e accelerando la copertura digitale del Paese. (Inform)




Missione del Sottosegretario Silli in Honduras

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460c33b1 9666 4f37 ba9c 88fda249a797Nell’ambito di una missione in America Centrale e nei Caraibi, il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli, ha effettuato una breve visita in Honduras, con tappa a Tegucigalpa.

Nel corso della visita, il Sottosegretario Silli ha incontrato la Ministra degli Affari Esteri honduregna di recente nomina, Mireya Agüero.

Le parti hanno espresso la comune volontà di intensificare la cooperazione nei settori economico-commerciale, culturale-accademico e della sicurezza, anche attraverso l’azione dell’IILA e le iniziative dei programmi di diplomazia giuridica, in primo luogo il progetto “Falcone-Borsellino”.




Canada, il mito dell’accoglienza alla prova dei fatti: crisi abitativa e nuove tensioni sociali

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canadian flag e4774220 d99e 4f18 a3dd f7a40d288e64Per anni il Canada è stato indicato come modello di accoglienza, integrazione e opportunità. Un Paese capace di attrarre centinaia di migliaia di immigrati ogni anno, offrendo stabilità, lavoro e servizi. Oggi, però, quel modello mostra crepe sempre più evidenti, soprattutto nelle grandi aree urbane.

Toronto, Vancouver, Montréal: città simbolo del sogno canadese sono diventate quasi inaccessibili dal punto di vista abitativo. Affitti alle stelle, scarsità di alloggi e una crescita dei prezzi che ha superato di gran lunga salari e pensioni stanno mettendo in difficoltà non solo i nuovi arrivati, ma anche famiglie canadesi di lunga data.

Negli ultimi anni il #Canada ha aumentato in modo significativo le quote di ingresso per immigrati, studenti internazionali e lavoratori temporanei. Una scelta pensata per rispondere alla carenza di manodopera e all’invecchiamento della popolazione. Tuttavia, la crescita demografica non è stata accompagnata da un adeguato aumento di case, trasporti e servizi.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: giovani costretti a condividere appartamenti sovraffollati, lavoratori che spendono oltre il 50% del reddito per l’affitto, studenti che dormono in sistemazioni di fortuna. Una situazione che sta alimentando frustrazione e un crescente malcontento sociale.

Il tema abitativo è ormai centrale nel dibattito politico canadese. Cresce il numero di cittadini che chiede una pausa o una revisione delle politiche migratorie, non per rifiuto dell’immigrazione in sé, ma per l’incapacità dello Stato di gestirne gli effetti concreti.

Anche il tono del dibattito pubblico è cambiato: più critico, più teso, meno idealizzato. Un segnale nuovo per un Paese tradizionalmente abituato a un confronto moderato su questi temi.

Per la vasta #comunità italiana — storica e recente — il Canada resta un Paese di opportunità, ma non più privo di ostacoli. Chi arriva oggi deve fare i conti con costi iniziali molto elevati, soprattutto nelle grandi città, e con un mercato del lavoro che non sempre garantisce subito stabilità.

Molti nuovi immigrati scoprono che il “sogno canadese” richiede oggi più risorse, più pazienza e spesso compromessi inattesi, come vivere lontano dai centri urbani o accettare lavori sottopagati nelle fasi iniziali.

Il Canada si trova davanti a una scelta delicata: continuare ad attrarre persone senza rafforzare le strutture, oppure rivedere il proprio modello puntando su crescita più equilibrata, pianificazione urbana e investimenti pubblici.

Il rischio è che, senza interventi rapidi, uno dei Paesi più aperti al mondo finisca per trasformare un punto di forza — l’immigrazione — in una fonte di tensione sociale. Un paradosso che oggi, più che mai, merita attenzione.




Cittadinanza italiana: proposta dal MAIE una proroga di tre anni per i minori nati all’estero

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cittadinanza italiana proroga di 3 anni per i minori nati allestero lgUn emendamento presentato in Parlamento apre alla possibilità di una proroga significativa dei termini per l’acquisto della cittadinanza italiana da parte dei minori nati all’estero, figli di cittadini italiani per nascita.

L’iniziativa porta la firma dell’Onorevole Franco Tirelli, eletto nella circoscrizione Estero per il MAIE, ed è stata depositata congiuntamente a Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati.

A chi si rivolge la proroga

La proposta riguarda tutti i minori nati prima del 25 maggio 2025 da genitori cittadini italiani per nascita che, alla data di entrata in vigore della nuova legge, risultino ancora minorenni.

In caso di approvazione dell’emendamento, il termine per presentare la dichiarazione di acquisto della cittadinanza italiana verrebbe esteso fino al 31 maggio 2029, entro le ore 23:59 (ora di Roma).

Cosa prevede oggi la normativa

L’attuale disciplina stabilisce un regime transitorio che fissa al 31 maggio 2026 il termine ultimo per:

  • la registrazione dell’atto di nascita, oppure

  • la presentazione della dichiarazione di volontà necessaria all’acquisto della cittadinanza italiana, sia per beneficio di legge sia in ambito iure sanguinis.

Secondo i promotori dell’emendamento, questo limite temporale rischia di penalizzare numerose famiglie residenti all’estero, spesso ostacolate da ritardi amministrativi, difficoltà consolari o mancanza di informazioni corrette.

L’obiettivo dell’emendamento

La proroga di tre anni proposta mira a rendere effettivo e concreto un diritto già riconosciuto dalla legge, evitando decadenze automatiche e trattamenti diseguali tra situazioni sostanzialmente identiche.

L’intento politico è quello di tutelare i minori, garantendo alle famiglie un tempo adeguato per completare le procedure necessarie senza perdere definitivamente la possibilità di trasmettere la cittadinanza italiana.

Un segnale per gli italiani all’estero

Se approvata, la misura rappresenterebbe un segnale importante di attenzione verso le comunità italiane nel mondo e verso i figli di cittadini italiani nati fuori dai confini nazionali, rafforzando il principio di uguaglianza e di continuità del legame con l’Italia.




Tempesta di neve negli USA: disagi e incertezze per gli italiani residenti e per chi viaggia

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La violenta tempesta di neve che sta colpendo vaste aree degli Stati Uniti sta creando gravi difficoltà anche per la comunità italiana residente e per i numerosi connazionali in viaggio tra America ed Europa. Neve intensa, gelo e pioggia ghiacciata stanno paralizzando i trasporti in molte delle città dove la presenza italiana è più consistente.

Le città più colpite dove vivono molti italiani

Tra le aree maggiormente interessate dal maltempo figurano New York, New Jersey, Massachusetts, Illinois e l’area di Washington D.C., regioni che ospitano alcune delle comunità italiane più numerose degli Stati Uniti. In queste zone si registrano trasporti pubblici rallentati, strade impraticabili e difficoltà negli spostamenti quotidiani, con molte attività che operano a ritmo ridotto.

Anche nel Sud degli USA, in particolare in Texas e Georgia, dove vivono migliaia di italiani trasferitisi negli ultimi anni per lavoro, la neve ha colto impreparate infrastrutture poco abituate a condizioni invernali estreme.

Viaggi a rischio: voli cancellati e coincidenze perse

L’impatto più immediato per chi viaggia riguarda il traffico aereo. Migliaia di voli sono stati cancellati o ritardati, coinvolgendo hub strategici come New York, Chicago, Atlanta e Dallas, fondamentali anche per i collegamenti con l’Europa.

Molti italiani diretti in Italia o di rientro negli USA stanno affrontando:

  • cancellazioni improvvise

  • lunghe attese negli aeroporti

  • perdita di coincidenze intercontinentali

  • difficoltà nel riprenotare i voli, soprattutto nei weekend

Le compagnie aeree stanno cercando di gestire l’emergenza, ma l’effetto domino dei ritardi potrebbe protrarsi anche dopo il miglioramento delle condizioni meteo.

Famiglie, anziani e studenti: le fasce più esposte

All’interno della comunità italiana, le maggiori criticità riguardano anziani, famiglie con bambini e studenti universitari, soprattutto nelle grandi città del Nord-Est e del Midwest. Le temperature estremamente basse e il rischio di blackout elettrici destano preoccupazione, in particolare per chi vive solo o in quartieri periferici.

Le autorità locali e la FEMA hanno invitato a limitare gli spostamenti non essenziali e a seguire gli avvisi ufficiali, mentre il presidente Donald Trump ha assicurato che la risposta federale è pienamente operativa.

Attesa per i prossimi giorni

Secondo le previsioni, il maltempo continuerà a influenzare la costa orientale ancora per diversi giorni. Per gli italiani negli Stati Uniti e per chi deve viaggiare, le prossime ore saranno decisive per capire quando la situazione tornerà alla normalità, soprattutto sul fronte dei voli internazionali.

Un’emergenza che mette ancora una volta in evidenza quanto i fenomeni climatici estremi incidano non solo sulla sicurezza, ma anche sulla mobilità globale e sulla vita quotidiana delle comunità italiane all’estero.




Comites Santo Domingo: assemblea ordinaria martedì 27

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sin títuloASSEMBLEA ORDINARIA del COM.IT.ES. di Santo Domingo

PRIMA CONVOCAZIONE:
DATA E ORA: MARTEDÌ 27 GENNAIO 2026, alle ore 17:00 (della Repubblica Dominicana).
ORDINE DEL GIORNO:

1. – Approvazione del Rendiconto Consuntivo del Com.It.Es. Santo Domingo per l’anno 2025, corredato dalla Relazione Annuale del Presidente sulle attività svolte, ex Art. 2 comma 4, lett. d) della Legge 286/2003 (bozze degli Allegati 5 e 6 Circ. n.2 del 28 Luglio 2020 e bozza della relazione annuale in allegato alla presente convocazione);
2. – Approvazione dei due Revisori dei Conti (non remunerati) nominati dal Comitato
3. – Voto italiani residenti all’estero – proposta Segretario Bellinato
4. – Varie ed Eventuali

L’accesso al pubblico, come nelle precedenti occasioni, sarà garantito mediante la trasmissione dal vivo sulla pagina Facebook ufficiale del Comitato