Scomparso in Germania Gabrio Bobbo: il cordoglio dell’Associazione Veneti nel Mondo

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10venetogermaniaÈ venuto a mancare Gabrio Bobbo di Neckarsulm (Baden Wuerttemberg – Germania), Cavaliere della Repubblica Italiana, originario da San Dona di Piave in Veneto e importante rappresentante della prima generazione veneti emigrati in Germania. Il cordoglio per la scomparsa è arrivato anche dall’Associazione Veneti nel Mondo, che lo ha ricordato con un post sulla sua pagina Facebook.
Con la prospettiva di 28 mesi di servizio militare nella Marina Militare di Terra, Gabrio Bobbo decise nel 1960 di lavorare lontano da casa. Ben presto i motivi per rimanere a Heilbronn furono tanti: sua moglie Ilona e il posto di lavoro per l’azienda automobilistica Audi, reparto risorse umane.
“Grande era l’impegno del Signor Bobbo a favore della comunità veneta ed italiana, anche con collaborazioni con le autorità locali, il tribunale e importanti società, come l’Audi – ha scritto l’Associazione -. Da più di trent’anni partecipava inoltre al direttivo del Coro del Grappa di Heilbronn, attualmente ne era il Presidente. Ben conosciuto nella circoscrizione, con il suo impegno ha permesso l’inserimento nella comunità a molti veneti ed italiani, allietandone le feste con canti italiani, dialettali e degli Alpini. Un Veneto – ha concluso l’Associazione Veneti nel Mondo -, che con il suo onesto lavoro, ha contributo a consolidare l’amicizia tra il popolo tedesco e i nostri emigrati”. (aise) 




Il Comites di Santo Domingo si occuperà del giornale Azzurro Caribe

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270881205 104079525487677 3009475717969933647 nIl Comites di Santo Domingo tornerà a riunirsi in assemblea il prossimo 19 di maggio. La prima convocazione è prevista per le 13.

All’ordine del giorno due punti: il parere preventivo del Comites in merito alla richiesta di contributi all’editoria da parte del periodico “Azzurro Caribe”, poi varie ed eventuali.

Sarà possibile seguire la riunione telematicamente  via Zoom.




Voto estero/ Il Cgie alla Giunta: assicurare l’universalità del voto

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votocorrGli italiani all’estero sono i primi a volere che le votazioni siano trasparenti e si svolgano secondo i dettami della Costituzione. A ribadirlo è stato oggi pomeriggio Michele Schiavone, segretario generale uscente del Consiglio generale degli italiani all’estero, ascoltato dalla Giunta delle elezioni della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle modalità applicative, ai fini della verifica elettorale, della legge27 dicembre 2001, n. 459, recante “Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”.
Insieme a Schiavone, si sono collegati ai lavori anche i vicesegretari dei Paesi anglofoni extra Ue Silvana Mangione, e dell’America Latina Mariano Gazzola.
Ricordati ruolo e funzioni del Consiglio generale, Schiavone – in un intervento più breve del previsto a causa dei tempi stretti della Giunta, dettati dai lavori in Aula – ha evidenziato l’aumento del corpo elettorale all’estero (4.486.009 aventi diritto al voto in 196 diversi Paesi), sostenendo che con esso è aumentata anche “la domanda di partecipazione diretta” dei cittadini, “segno di appartenenza e volontà di contribuire alla vita del Paese”, anche perché ad ingrossare le fila della “mobilità italiana”, sempre più negli ultimi anni, sono stati studenti, professionisti, lavoratori qualificati “perfettamente al corrente della vita politica nazionale”.
“È interesse generale degli italiani all’estero, per primi, che le votazioni siano trasparenti e rispondano a quanto previsto dalla Costituzione”, ha sottolineato Schiavone. Per le prossime elezioni politiche, il Cgie “chiede con urgenza di apporre correttivi e semplificazioni alle procedure del voto per corrispondenza”, anche usando “mezzi tecnologici”.
Richiamato il secondo comma dell’articolo 48, Schiavone ha sottolineato che “la democrazia non ha prezzo, come ha detto il Ministro Di Maio”, dunque “di fronte a scorciatoie come l’opzione inversa” evocata dalla maggior parte degli auditi dalla Giunta, sia per avere contezza del reale corpo elettorale sia per diminuire il costo dell’organizzazione del voto all’estero, il Cgie ha chiesto che sia “garantita l’universalità del voto”, mantenendo quindi “il sistema attuale” così da “favorire una massiccia partecipazione”.
D’altra parte, ha sostenuto Schiavone, “i costi sono, in percentuale, molto inferiori a quelli spesi sul territorio nazionale per lo stesso numero di votanti”; inoltre, la digitalizzazione ed alcune semplificazioni potranno “abbatterli”.
Per garantire la personalità del voto, il Cgie propone l’uso “della posta assicurata con ricevuta di ritorno, la stampa delle schede in Italia e l’invio documentato e controllato delle schede ai consolati”. Quanto al voto elettronico, Schiavone ha ricordato le indicazioni dell’Ue per la sua introduzione.
Sul fronte della “libertà” del voto, è stata ribadita l’importanza per l’elettorato di “conoscere i programmi politici” dei candidati, dunque di “garantire una informazione capillare attraverso tutti gli strumenti nazionali e all’estero, con adeguato sostegno anche economico”. Serve, quindi, una “reale campagna elettorale”, che preveda “dibattiti sufficienti”. Fondamentale anche prevedere “pene severe per chi si sottopone a coazione o pressioni” in occasione del voto.
Sull’opposizione inversa è tornata Silvana Mangione: “secondo noi contrasta con i principi degli articoli 3 e 48 della Costituzione, il quale dice che sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età, e che stabilisce esattamente quali sono le limitazioni previste dalla legge”.
Le elezioni dei Comites nel 2015 e nel 2021, entrambe svolte con l’opzione inversa, hanno dimostrato “che l’informazione non è sufficiente” e che “nei nostri Paesi i collegamenti di tipo elettronico che permetterebbero alle persone di registrarsi al voto non sono a disposizione di tutti”. Ciò ha influito pesantemente sulla partecipazione. “Se poi aggiungiamo il taglio dei parlamentari che rappresentano questo mondo”, ha sostenuto Mangione ricordando che “gli italiani all’estero sono la ventunesima regione italiana, seconda soltanto alla Lombardia”, allora “stiamo togliendo qualunque voce, qualunque tipo di rappresentanza a questo mondo fondamentale per l’Italia”.
Poche battute per Mariano Gazzola, vicesegretario per l’America Latina: “noi italiani all’estero non siamo un numero, ma cittadini”, dunque come tali detentori di diritti che “non possono essere attaccati quando i conti non tornano”.
Tutte le proposte del Consiglio generale su come modificare le procedure del voto all’estero per “garantirlo e metterlo in sicurezza” sono contenute in un documento consegnato alla Giunta, che lo metterà agli atti. (ma.cip.\aise) 




Study in Italy: le borse di studio della Farnesina

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9studyIl Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale anche quest’anno offre borse di studio in favore di studenti stranieri e italiani residenti all’estero (IRE) per l’Anno Accademico 2022-2023, con l’obiettivo di favorire la cooperazione in campo culturale, scientifico e tecnologico, la proiezione del sistema economico dell’Italia nel mondo e la diffusione della conoscenza della lingua e cultura italiana.
La borsa di studio copre soltanto la frequenza di corsi sul territorio italiano.
Il bando e la lista dei Paesi beneficiari sono disponibili alla pagina online dedicata al bando.
I candidati possono presentare domanda unicamente attraverso il Portale “Study in Italy” entro le ore 14.00 (ora italiana) del 9 giugno 2022.
Le borse possono essere usufruite dal 1° novembre 2022 e dovranno terminare entro il 31 ottobre 2023.
Inoltre, in memoria dell’Ambasciatore Luca Attanasio e dei suoi collaboratori (Vittorio Iacovacci e Mustapha Milambo) uccisi in Repubblica Democratica del Congo, anche per l’anno accademico 2022-23 è prevista una riserva per 3 borse di studio destinate a candidati provenienti da Marocco, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo che intendano intraprendere o proseguire i loro studi nell’ambito delle relazioni internazionali, della cooperazione allo sviluppo, del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, con preferenza per le classi LM-38 (Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione), LM-52 (Relazioni internazionali), LM-62 (Scienze della politica), LM-81 (Scienze per la cooperazione allo sviluppo), LM-87 (Servizio sociale e politiche sociali). Il bando completo è disponibile qui.(aise) 




Il Comites Panama incontra le associazioni

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08panamaNel mese di aprile, il Comites Panama ha incontrato i rappresentanti di alcune associazioni italo-panamensi con lo scopo di presentare i propri progetti, scambiare idee e formalizzare accordi di mutua collaborazione a beneficio della comunità italiana a Panama.
Nello specifico, riporta il Comites, la presidente del Comites Maria Tallarico, con il segretario Salvatore Ambrosino e la tesoriera Gabriella Scocca, ha incontrato la presidente della ADIP-Asociación de Damas Ítalo-Panameñas, Rosa María Colucci, accompagnata dalla tesoriera Ida Spadafora e dalla vice presidente Livia de Sanctis; Arnolfo Lavitola, Presidente del Comitato Calabrese e Domenico Melillo, Presidente della Asociación de Lucanos de Panamá. (aise) 




Funes: un emigrante che ritorna e un borgo che rinasce

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bellunesinelmondo“Maggio ha portato una novità positiva a Funes, piccola frazione del comune di Chies d’Alpago, paese che, nel corso degli anni, ha risentito del fenomeno dell’emigrazione”. Ne scrive Irene Savaris nell’ultimo numero di “Bellunesi nel mondo”¸ mensile dell’omonima associazione, diretto da Dino Bridda.
““Fenomeno, quello dello spopolamento”, afferma il sindaco Gianluca Dal Borgo, “che ha interessato molte valli della provincia di Belluno. La gente se ne è andata in cerca di lavoro, dove questo era disponibile, dove c’erano le grandi industrie, dove venivano offerti vari servizi. In più, nel caso specifico di Funes, la frana del Tessina, che incombe sull’abitato, ha accelerato l’esodo. Ora, però, si nota una tendenza al ritorno. Stanno arrivando degli imprenditori che investono nelle ristrutturazioni di case, casere e alberghi. Il nostro è un territorio genuino, rimasto preservato dall’inquinamento, adatto al turismo verde, garanzia anche in questo periodo di Covid. L’imprenditore Gilio Munaro fa parte di questa schiera di emigranti, rimasti attaccati al paese d’origine, ed il suo importante investimento speriamo possa fungere da esempio”.
Sì, perché Gilio Munaro non ha mai dimenticato le sue origini, ed è rientrato ogni anno, per un periodo, al paese. Ha rilevato l’intera casa di famiglia, ne ha acquistata una adiacente ed ha creato un edificio da adibire sia a residenza sia a uso turistico.
Gilio Munaro, figlio di un emigrante rimasto invalido, ha lasciato ben presto il suo paese. A dieci anni, grazie all’opera dei Padri Giuseppini del Murialdo, essendo figlio di un invalido, iniziava la sua vita in collegio, con la prospettiva di frequentare un istituto che gli offrisse una preparazione professionale. Fu così che, dopo un passaggio a Roma e a Viterbo, approdò a Torino, dove ottenne il diploma di meccanico. A 19 anni vinse un concorso per entrare in Fiat, e al Lingotto fece carriera, diventando funzionario dirigente di “tempi e metodi”; dal 1962 al ’72 fu a Torino, poi spostato alla Fiat di Cassino, quindi, dieci anni dopo, gli fu offerta una possibilità di carriera alla Cartiera Ermolli di Moggio Udinese.
Con la sua esperienza riportò la cartiera alla produttività, ma il desiderio di continuare la sua crescita personale lo portò, nel 1996, a fonda re una società propria, a Gorizia, assieme a due soci veneti. L’esperienza acquisita gli permise di inventare un nuovo tipo di imballaggio, e la sua azienda, la Metalpak, iniziò a produrre carta e film metallizzati venduti in tutta Europa. Nel 2002, avendo figli e nipoti scelto altre strade, cedette la sua azienda, che ancora oggi ha cinquanta dipendenti, rimanendone consigliere.
Non pago, dopo vari viaggi di specializzazione che lo portarono in Spagna e in Arizona, nel 2010 ritornò alla Cartiera Ermolli, diventandone presidente. Il suo impegno e la sua intraprendenza hanno fatto crescere la Cartiera e, riconoscente, nel 2019, il comune di Moggio Udinese gli conferì la cittadinanza onoraria. Da due mesi, a 79 anni, ha lasciato gli impegni di lavoro, per dedicarsi alla ristrutturazione di questo grande edificio, che si affaccia sulle colline dell’Alpago.
Quando è nato vi abitavano 37 persone, poi il numero è andato via via assottigliandosi, fino a rimanere deserto nel 2005. I parenti emigrati in giro per l’Italia, gli hanno ceduto le loro quote e così hanno fatto i vicini, e lui ha creato una struttura turistica. La zona è stupenda, il lago di Santa Croce e la foresta del Cansiglio sono sicuramente un grande richiamo, ma si tratta anche, probabilmente, della sua più grande sfida.
A rendere ulteriormente attraente la casa, ci ha pensato il fratello Vincenzo Munaro, valente e famoso artista, che opera tra Belluno e Gorizia. Vincenzo ha studiato la storia del suo paese e, sollecitato dal fratello, ha creato delle grandi formelle – delle grandissime piastrelle – che verranno posizionate all’interno di cornici in cemento per poi essere protette da uno schermo trasparente.
Tra i soggetti si incontrano i ritratti dei genitori e dei nonni, scorci del paese di Funes, scene di emigrazione e ricordi del paese. Biglietto da visita sarà la vecchia latteria, anch’essa restaurata dalla comunità, nella quale troveranno dimora altre variopinte piastrelle. Le opere di Vincenzo Munaro si inseriscono armonicamente in un paesaggio per certi versi da favola, rispecchiandone i colori, le luci e le atmosfere, preservando la storia di Funes”.




Varsavia: Comites in assemblea il 10 maggio

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assembleaPresieduto da Silvia Rosato, il Comites di Varsavia si riunirà in assemblea il prossimo 10 Maggio alle 17.30 in videoconferenza.

Questo l’ordine del giorno: concessione autorizzazione alla registrazione dell’assemblea su dispositivi elettronici come da art.12 n.2 R.I.; approvazione verbale riunione precedente del 03/03/2022; approvazione Progetto “Comites Polonia 3.0: Ammodernamento sistema informativo e di comunicazione”; approvazione Progetto “Banca dati buone pratiche Comites Europa e nel Mondo”; approvazione Progetto “Lo sportello del Cittadino”; attività ed eventi calendarizzati per maggio/giugno: stato di avanzamento dei lavori; approvazione spese per attività informative e culturali/sportive; varie ed eventuali.
Per la trasparenza della riunione, come previsto dall’art. 24 del Regolamento Interno, eventuali interessati a partecipare all’assemblea del Comites dovranno accreditarsi, per questioni organizzative, entro 48 ore dalla data della riunione inviando un’e-mail a comitesvarsavia@gmail.com. (aise) 




Panama: Monserrat e Anguilla nella circoscrizione territoriale dell’Ambasciata

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7catamaranoCambia la circoscrizione territoriale dell’Ambasciata italiana a Panama. È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero degli Esteri che modifica la competenza per i territori britannici di Monserrat e Anguilla.
Firmato dal Direttore generale per le risorse e l’innovazione Renato Varriale, il decreto assegna i due territori alla competenza della cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana a Panama, togliendoli da quella del Consolato generale d’Italia a Caracas.
Quest’ultimo, dunque, sarà competente per il territorio della Repubblica federale del Venezuela (eccettuati gli Stati di Zulia, Merida, Tachira, Trujillo e Falcon).
In base al decreto, la circoscrizione territoriale della Cancelleria consolare dell’Ambasciata a Panama comprende ora il territorio dello Stato, Saint Kitts e Nevis, Antigua e Barbuda, Barbados, Dominica, Grenada, Guyana, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobago, e, appunto, i territori britannici di Anguilla e Montserrat. (aise) 




Mendoza: Comites in assemblea il 13 maggio

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comitesmendozaPresieduto da Marcela Penna, il Comites Cuyo si riunirà in assemblea il prossimo 13 maggio, dalle 20.00 nella sua sede (San Juan y San Luis Joaquin V. Gonzalez 198) a Mendoza.
I lavori seguiranno questo ordine del giorno: comunicazioni della presidenza; approvazione del verbale della plenaria del 7 febbraio; intervento del Console Piero Vaira; comunicazioni sulla situazione finanziaria del Comites; report sull’edificio di Calle Espejo, ex Scuola Italia; formazione delle commissioni tematiche; varie ed eventuali. (aise) 




Brasile, l’italiano Messana riceve la Croce dell’ordine di Rio Branco

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brasile e1651678983398Anche per le “turbolenze europee” legate al conflitto in Ucraina, il Brasile è destinato ad assumere “sempre più un ruolo da protagonista” nei rapporti internazionali dell’Italia: a sottolinearlo è Graziano Messana, presidente della Camera di commercio italiana a San Paolo, insignito oggi a Roma dell’onorificenza dell’ordine di Rio Branco. A conferire il riconoscimento, nella sede della rappresentanza diplomatica del Brasile a Palazzo Pamphilj, a piazza Navona, è stato l’ambasciatore Helio Vitor Ramos Filho. Secondo Messana, nominato commendatore dell’ordine per gli “atti meritori” e le “virtù civiche” e definito durante la cerimonia “un amico del Brasile”, l’onorificenza è “un riconoscimento degli sforzi fatti in questi anni e che continuiamo a fare” per lo sviluppo ulteriore dei rapporti tra i due Paesi.

Laureato alla Luiss Guido di Roma, economista e imprenditore, in Brasile dal 2006, dove ha fondato la società GM Venture, e dal 2020 alla guida della Camera di commercio a San Paolo, Messana sottolinea in un’intervista con l’agenzia Dire sia la profondità dei rapporti sociali e culturali tra i due Paesi che la rilevanza delle opportunità economiche. Tra gli ambiti citati quello della “green economy”. “Il Brasile ha una matrice energetica che è il sogno di consumo di molti Paesi europei perchè è per oltre l’80 per cento sostanzialmente rinnovabile” dice il presidente della Camera di commercio. “L’Italia sta facendo molto, abbiamo 970 aziende italiane in Brasile, e circa 500 solo nello Stato di San Paolo”. Tra i prossimi appuntamenti una tre giorni al via a Rio de Janeiro il 18 maggio, legata agli impegni di contrasto dei cambiamenti climatici. “Ci sarà tutto il mondo” sottolinea Messana. “Si discuterà di ‘carbon credit’, i crediti di carbonio dei quali il Brasile è il primo esportatore a livello globale”.

HELIO RAMOS (AMBASCIATORE): “PER L’ITALIA È IL MOMENTO GIUSTO“

“Un amico” del Brasile, sempre sostenitore delle sue relazioni con l’Italia: l’ambasciatore Helio Vitor Ramos Filho ha definito con queste parole Graziano Messana, presidente della Camera di commercio italiana a San Paolo, insignito oggi a Roma della croce dell’ordine di Rio Branco. Organizzatore della cerimonia nella sede diplomatica di Palazzo Pamphilj, a piazza Navona, Helio Ramos ha sottolineato l’importanza del riconoscimento in un’intervista con l’agenzia Dire.

“È uno degli ordini più importanti del Brasile e della diplomazia brasiliana” ha evidenziato, descrivendone la croce, a quattro braccia, con otto punti smaltati di bianco su sfondo blu. “E’ stato istituito nel 1963 con lo scopo di riconoscere servizi meritori e incoraggiare atti degni”. Helio Ramos ha ricordato: “Ho conosciuto Graziano prima che diventassi ambasciatore in Italia, a San Paolo, dove mi ha ricevuto insieme con i membri della Camera di commercio; da allora è sempre stato un amico del Brasile e ha garantito un appoggio importante per le relazioni tra i nostri due Paesi”. Secondo l’ambasciatore, Messana “merita moltissimo” la croce e potrà continuare a offrire il suo contributo in una fase ricca di opportunità. “Il Brasile ha da molto tempo le braccia aperte nei confronti dell’Italia” ha sottolineato Helio Ramos. “Dalla fine del XIX secolo accoglie italiani che sono diventati brasiliani e oggi gli oriundi in Brasile sono circa 32 milioni”. L’orizzonte è anche quello dell’economia. “Le imprese più importanti dell’Italia sono in Brasile a investire e a credere nel Paese come partner di primo livello” ha sottolineato l’ambasciatore. Infine, un appello: “Questo è il momento per rafforzare i legami tra le due società e le due economie”

ag DIRE – www.dire.it