Notizie dal Comites di Zurigo

Il Console generale a Zurigo dr. Gabriele Altana ha ricevuto lo scorso 9 marzo, nella sede del Consolato, una delegazione del Comites zurighese – Comitato degli italiani all’estero – guidata dal suo presidente, signor Gerardo Petta. Nell’occasione, i rappresentanti del Comites hanno tenuto a ribadire il grave disagio dei connazionali qui residenti per la povertà dei servizi che l’ufficio consolare offre ai cittadini. Come è noto, a partire dal marzo del 2020, in coincidenza con l’irruzione della pandemia del Coronavirus, questa sede consolare ha contingentato gli accessi, riducendo, in buona misura, i servizi e allungando, oltre a ciò, i tempi di disbrigo delle pratiche, mentre, d’altra parte, i tempi di attesa si sono dilatati, attestandosi, secondo notizie raccolte sul campo, sui tre mesi. Ignoriamo per altro a quanto ammonti il lavoro arretrato. Come utile paragone, basti tuttavia ricordare che il rilascio dei passaporti, fino al 2020, avveniva mediamente entro 15 minuti dalla presentazione della domanda, senza neppure l’obbligo della prenotazione.
Oltre a ciò, le nuove procedure informatiche, introdotte nel corso degli ultimi due anni, invece di aumentare la speditezza del servizio, gli hanno procurato, nell’impressione comune, il colpo terminale. Per meglio comprendere perciò le ragioni delle accennate disfunzioni, si sono sollecitati utili chiarimenti da parte del Capo Missione, il quale ha gentilmente proposto all’attenzione alcune tabelle esplicative, qui allegate, che, nella nostra impressione, fotografano bensì la situazione corrente, ma nulla dicono purtroppo sul rinnovamento delle procedure lavorative.
Tabella fornita dal Console di Zurigo
Risalta per altro, nell’ambito di questo ufficio consolare, il peggioramento delle prestazioni lavorative, un peggioramento che a noi pare quasi inesplicabile. Limitiamoci per esempio, al dato sui passaporti rilasciati o rinnovati nel 2021. Le tabelle ci dicono che il loro numero è stato di 10.571, con un discreto aumento rispetto al 2020, ma con una sensibile diminuzione rispetto al 2019. In proposito, riteniamo necessario eseguire un piccolo esercizio aritmetico, che probabilmente dice di più di lunghi discorsi.
Se, infatti, dividiamo i 10.571 passaporti per 265, ossia per i giorni lavorativi nella media dell’anno, otteniamo la media giornaliera dei passaporti rilasciati, che è di 38,5. Se poi dividiamo questo numero per i 5 addetti allo sportello otteniamo il numero di passaporti rilasciato giornalmente da ciascun impiegato, pari a 7,9. Se infine dividiamo questo numero per 7- il numero cioè delle ore lavorative giornaliere – scopriamo che ogni impiegato ”produce” all’incirca un passaporto ogni ora.
Che differenza con la situazione che qui si registrava negli anni trascorsi. A questo riguardo, è utile ricordare che Zurigo ha conosciuto, dal 1 gennaio 2015 al 1 marzo 2020, un quinquennio d’oro, un periodo memorabile, quando i passaporti – come accennato prima – venivamo rilasciati in tempi brevissimi. Non esistevano allora limiti o barriere per l’acceso agli uffici.
Merito, bisogna pur ricordarlo nuovamente, di un valoroso console che, nel 2015, ebbe il coraggio di digitalizzare, con anni di anticipo, il lavoro del Consolato liberalizzando inoltre gli accessi agli uffici. Un lavoro magnifico, che il Covid ha poi contribuito a distruggere, col concorso per altro dei Sindacati e dei dirigenti del Ministero degli Esteri. Vorremmo ora rivolgere un invito ai gentili lettori perché inviino all’indirizzo e-mail di questo Comites info@comiteszurigo.ch eventuali suggerimenti, considerazioni, proposte col fine di migliorare il lavoro della sede consolare e ripristinare i precedenti moduli lavorativi. Siamo convinti che le cose miglioreranno soltanto se ci sarà un’azione compatta ed estesa.
Gerardo Petta

Da oggi, 1° maggio, è sospeso il servizio telefonico informativo a pagamento della Cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana a Madrid. A darne notizia è il Comites Madrid, che sulla sua pagina facebook commenta: “un’ottima notizia, una battaglia portata avanti dal precedente Comites, in quanto da un lato non si è mai capito chi ci fosse dietro questo numero (Società) e dall’altro perché per avere un’informazione si spendevano dai 10 ai 15€, come più volte ci avete segnalato”.
Dopo il debutto a Varsavia, il Comites Polonia porta a Cracovia l’iniziativa “Incontro al femminile”. Appuntamento il prossimo 5 maggio dalle 18.00 nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura.
Una domenica per conoscere il nuovo Comites e celebrare la Festa dei lavoratori.
Ha compiuto 90 anni di vita la Scuola Italiana di Mendoza che ha celebrato questo importante traguardo inaugurando nuove aule per il ciclo d’istruzione secondaria. Ne dà notizia il consigliere Cgie Marcelo Romanello, presente alla cerimonia insieme al sindaco di Guaymallén, Marcelino Iglesias, alla console vicaria Alba Di Giamberardino, alla Presidente del Comites di Cuyo Marcela Beatriz Penna, a dirigenti di associazioni di varie regioni italiane, tutti accolti dalla dirigenza scolastica.
Lo scorso weekend, dal 22 al 24 aprile, si è svolto alla città di Tandil, nel cuore della provincia di Buenos Aires, il V Incontro Nazionale dei Dirigenti delle Collettività dell’Argentina, programmato opportunamente per l’anno 2020 ma posticipato a causa della pandemia.
Il Comites di Londra organizza domani, 26 aprile un webinar dedicato allo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). L’evento, a partecipazione gratuita, sarà trasmesso in diretta sui profili Facebook, Twitter e Youtube del Comites a partire dalle ore 18.00 (UK time).
Si terrà questo mercoledì, 27 aprile, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, lo “Young Professionals Networking Event” organizzato in occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo dalla Camera di Commercio e Industria Italiana in Australia (ICCIAUS), in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura stesso, il Consolato Generale d’Italia a Sydney e ARIA, l’Associazione dei Ricercatori Italiani in Australasia.
Domani, lunedì 25 aprile, alle 19.00 nella Sala della Missione Cattolica Italiana di Zurigo (Feldstrasse 109) si terrà la celebrazione della Festa di Liberazione dal Nazifascismo.
Il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale ha ufficializzato i risultati delle elezioni del 9 aprile che hanno rinnovato il Consiglio generale degli italiani all’estero.