Tampone, vaccino, Esta: guida completa di cosa serve per viaggiare negli Usa (ora)

airport 2373727 1280 620x430

In tutto il mondo – Stati Uniti compresi– le restrizioni pandemiche per fronteggiare il Covid-19 stanno infatti progressivamente lasciando spazio alla normalità, nonostante il carovita.

In prossimità della bella stagione (e dell’inaugurazione di nuovi voli diretti per New York da Milano-Malpensa e Napoli-Capodichino), ecco la guida completa per viaggiare nella Grande Mela e nel resto degli States nei prossimi mesi:


  •  Passaporto

First things first. Prima di partire per gli Stati Uniti è bene controllare che il proprio passaporto sia valido, ossia che non sia scaduto e che abbia una validità residua di almeno 6 mesi dalla data del vostro viaggio.

Lo stesso vale anche per eventuali bambini che viaggino con voi: l’iscrizione nel passaporto dei genitori non è in questo caso sufficiente.


  • Visto ESTA (online)

L’ESTA (acronimo per Electronic System for Travel Authorization) è un sistema automatizzato che consente ai cittadini di 40 Paesi “amici” degli Stati Uniti – Italia inclusa – di potersi recare oltreoceano per un massimo di 90 giorni (ed esclusivamente per fini turistici) senza necessità di visto “fisico”.

Il visto classico è invece tutt’ora richiesto per soggiorni più lunghi o di natura diversa, come ad esempio per rimanere a lavorare e/o studiare negli States.

La procedura online per ottenere l’ESTA è rapida e relativamente agevole, ed è completabile su questo sito in pochi minuti in maniera del tutto autonoma.

NB: Durante la compilazione del form vi sarà chiesto se gli Stati Uniti sono la vostra destinazione finale o semplicemente transiterete in un aeroporto americano ma siete in viaggio per un altro Paese: in entrambi i casi, comunque, vi sarà richiesto di munirvi di ESTA.

NB-2: Nel modulo vi verrà inoltre chiesto dove allogerete una volta arrivati negli USA, oltre a un contatto del vostro ospite* (nel caso scegliate un albergo, il numero o l’email della reception). Pertanto è consigliato occuparsi prima dei biglietti aerei e dell’alloggio e solo dopo della richiesta ESTA, che viene solitamente approvata nel giro di pochissime ore.

* Questo può essere una persona fisica (amico/parente/affine) o una struttura ricettiva. Se usate Airbnb, solitamente è il contatto del vostro host. Fate attenzione però: buona parte degli annunci su quest’ultimo sito, specialmente a Manhattan, non è del tutto legale secondo la legge di New York (che ha introdotto stringenti requisiti per dare ospitalità a pagamento, come mezzo per contrastare l’emergenza abitativa cittadina). Una buona prassi è perciò quella di chiedere in anticipo delucidazioni al vostro host.


  • Certificato di vaccinazione

Se non siete cittadini o residenti americani, in aeroporto vi verrà chiesto di esibire un certificato di vaccinazione completa anti-Covid. In particolare,si è considerati “completamente vaccinati” 2 settimane (14 giorni) dopo:

a) Inoculazione di un vaccino monodose (es: Johnson&Johnson; AstraZeneca);

b) Seconda dose di un vaccino a più dosi (es: Pfizer; Moderna);

c) Serie completa di un vaccino COVID-19 accettato in uno studio clinico;

d) Seconda dose di qualsiasi mix di vaccini somministrati ad almeno 17 giorni di distanza l’uno dall’altro (es: Pfizer+Moderna).

Per gli italiani, basterà mostrare un certificato verde che attesti la somministrazione di almeno due dosi di vaccino anti-Covid.

Non è per ora richiesto che i viaggiatori abbiano ricevuto la terza dose booster.


  • Test di negatività al Covid (max 72 ore prima della partenza)

Un uomo si sottopone ad un test molecolare per il COVID-19

Oltre al vostro certificato verde, in aeroporto a ogni passeggero oltre i 2 anni verrà richiesto di mostrare un documento che accerti la negatività a un test anti-Covid (rapido o molecolare), oppure la recente guarigione dal Covid-19.

Nel primo caso (test anti-Covid), i risultati non dovranno essere precedenti ai 3 giorni prima della partenza (es: se la partenza è la mattina del 9 agosto, bisognerà essere in possesso del risultato non prima della mattinata del 6 agosto).

Qualora invece siate guariti di recente dal Covid-19, potrete viaggiare munendovi di due documentI. Anzitutto, vi servirà il certificato di positività a un test anti-Covid (rapido o molecolare) effettuato non più di 90 giorni prima della partenza. A questo dovrete poi accompagnare la lettera del vostro medico o di un operatore sanitario che dichiari la vostra idoneità a viaggiare.

Trovate in ogni caso maggiori informazioni sul sito dei CDC.

(NB: Non è ancora chiaro quando e se l’obbligo di effettuare un test anti-Covid verrà ritirato. In una conferenza stampa del 5 aprile, il consigliere della Casa Bianca Jeffrey Zients, coordinatore delle politiche anti-Covid di Biden, ha negato che l’obbligo di test per gli stranieri che viaggiano in aereo verso gli USA verrà rimosso a breve. Le compagnie aeree statunitensi, al contrario, spingono affinché la misura venga rimossa al più presto, per facilitare l’approdo di turisti da tutto il mondo).

Per ogni altra informazione si rimanda alle indicazioni ufficiali dei Centers for Disease Control and Prevention.


  • Prepararsi per il ritorno in Italia

Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay

Qualora siate viaggiatori di piacere, ecco come prepararsi al ritorno in Italia.

  1. Compilare qui il digital Passenger Locator Form (PLF) in forma digitale o cartacea;
  2. Presentare in aeroporto la certificazione verde Covid-19 (certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test molecolare o antigenico negativo) o altra certificazione di vaccinazione riconosciuta come equivalente (come i cartellini cartacei del CDC) *.

Dal 1° marzo 2022, per gli arrivi da tutti i Paesi extraeuropei valgono le stesse regole già vigenti per i Paesi UE, e quindi non è più necessario esibire un test negativo prima del ritorno in Italia.

* Solo in caso di mancata presentazione di una delle certificazioni di cui sopra, si applica la misura della quarantena per un periodo di 5 giorni con l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico al termine del periodo.

Per ogni altra informazione si rimanda al sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri.


La spiaggia di Coney Island, New York, nel mese di agosto (Foto di Terry W. Sanders)

Perfetto: ora siete pronti per la vostra esperienza a stelle e strisce…. O quasi. Sì, perché oltre che con le suddette linee-guida nazionali bisogna fare i conti anche con le indicazioni dei 50 singoli stati.

Ma niente paura! Un viaggiatore dotato di ESTA, doppia dose di vaccino e un test negativo avrà accesso praticamente ovunque e in qualsiasi momento.

Qualche impercettibile differenza riguarda infatti i soli viaggi interni agli USA, e quasi esclusivamente i cittadini americani o chi abbia già un permesso di soggiorno. Spostandosi per via aerea entro il territorio statunitense, non è in alcun caso richiesta l’esibizione di un certificato di negatività al Covid-19, sebbene i CDC e le compagnie aeree spesso incoraggino i viaggiatori a farlo con prezzi di favore.

Ecco un riassunto delle misure attualmente in vigore per spostarsi domesticamente tra i 50 stati:

  • Alabama (nessuna restrizione);
  • Alaska (nessuna restrizione: test non richiesto ma gratis in alcuni aeroporti)
  • Arizona (nessuna restrizione);
  • Arkansas (nessuna restrizione);
  • California (nessuna restrizione);
  • Colorado (nessuna restrizione);
  • Connecticut (nessuna restrizione);
  • Delaware (nessuna restrizione);
  • Florida (nessuna restrizione);
  • Georgia (nessuna restrizione);
  • Hawaii (nessuna restrizione);
  • Idaho (nessuna restrizione);
  • Illinois (nessuna restrizione; a Chicago obbligo di quarantena e test negativo per i non vaccinati provenienti dagli stati qui in rosso);
  • Indiana (nessuna restrizione);
  • Iowa (nessuna restrizione);
  • Kansas (nessuna restrizione);
  • Kentucky (nessuna restrizione, ma viaggi sconsigliati per i non vaccinati);
  • Louisiana (nessuna restrizione);
  • Maine (quarantena di 10 giorni per chi proviene da stati ad alta contagiosità – al momento nessuno);
  • Maryland (nessuna restrizione);
  • Massachusetts (nessuna restrizione formale, ma viaggi consigliati ai soli vaccinati);
  • Michigan (nessuna restrizione);
  • Minnesota (nessuna restrizione);
  • Mississipi (nessuna restrizione);
  • Missouri (nessuna restrizione);
  • Montana (nessuna restrizione);
  • Nebraska (nessuna restrizione);
  • Nevada (nessuna restrizione);
  • New Hampshire (nessuna restrizione);
  • New Jersey (nessuna restrizione);
  • New Mexico (nessuna restrizione);
  • New York (nessuna restrizione);
  • North Carolina (nessuna restrizione);
  • North Dakota (nessuna restrizione);
  • Ohio (nessuna restrizione);
  • Oklahoma (nessuna restrizione);
  • Oregon (nessuna restrizione);
  • Pennsylvania (nessuna restrizione);
  • Portorico (nessuna restrizione);
  • Rhode Island (nessuna restrizione);
  • South Carolina (nessuna restrizione);
  • South Dakota (nessuna restrizione);
  • Tennessee (nessuna restrizione);
  • Texas (nessuna restrizione);
  • Utah (nessuna restrizione);
  • Vermont (nessuna restrizione);
  • Virginia (nessuna restrizione);
  • Washington, DC (nessuna restrizione);
  • Washington (nessuna restrizione);
  • West Virginia (nessuna restrizione);
  • Wisconsin (nessuna restrizione);
  • Wyoming (nessuna restrizione).

da La Voce di New York




Argentina: l’Ambasciatore Lucentini in missione nella Provincia di Jujuy

11jujuy

11jujuyCon l’obiettivo di approfondire la cooperazione con l’Italia, in primis in ambito economico, l’Ambasciatore italiano in Argentina Fabrizio Lucentini la scorsa settimana si è recato in visita nella provincia argentina di Jujuy. L’ampio potenziale e la strategia per il rafforzamento della collaborazione commerciale e tecnologica, in particolare nei settori dell’agroindustria, del legno e della trasformazione del litio – riporta l’Ambasciata – sono stati i principali temi al centro dei colloqui avuti con il Governatore della Provincia di Jujuy, Gerardo Morales, con la realtà accademica della Universidad Nacional de Jujuy, nonché con la comunità imprenditoriale locale.
Altrettanto significative sono state le occasioni di incontro dell’Ambasciatore con la collettività italiana, sia presso la Società italiana di Jujuy sia presso il Vice consolato onorario di Jujuy, accompagnato dalla Vice console onoraria Adriana Bertini, in occasione della missione del “Funzionario itinerante” per il servizio passaporti, organizzata dal Consolato Generale d’Italia a Cordoba e tenutasi dal 4 al 7 aprile a San Salvador de Jujuy in favore dei residenti nelle province di Salta e Jujuy. (aise) 




Tutto esaurito per il Gala nella Niaf a New York

niaf

niafÈ già tutto esaurito per il Gala della National Italian American Foundation in programma il prossimo 21 aprile al Cipriani di New York.
Ad essere premiati quest’anno saranno Angelo J. Genova (Genova Burns LLC); Anthony J. de Nicola (Welsh, Carson, Anderson & Stowe); B.J. Agugliaro (PwC); Michael Maturo (RXR Realty); e Anna Illy (Ernesto Illy Foundation – illycaffé). Ospite dall’Italia una delegazione della Regione Abruzzo guidata dal presidente Marco Marsilio; l’Abruzzo, infatti, è stata regioni d’onore Niaf nel 2021.
Il Gala cocktail inizierà alle 18.30, la cena alle 19.30.
A fare gli onori di casa Gerard S. LaRocca, membro del Board della Niaf. I proventi del galà di New York della NIAF saranno destinati ai programmi filantropici ed educativi della Fondazione. (aise)




Istituito un consolato onorario a Leopoli

two flags. ukraine and italy.

two flags. ukraine and italy.
Two flags. Ukraine and Italy.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Direttore generale per le risorse e l’innovazione della Farnesina Renato Varriale che istituisce un consolato onorario a Leopoli, la città in Ucraina in cui si è trasferita l’ambasciata in seguito all’attacco russo.
Il consolato onorario, posto alle dipendenze dell’Ambasciata d’Italia a Kiev, avrà competenza per le Regioni di Leopoli, Zakarpatia, Ivano-Frankivsk, Ternopil, Rivne, Volyn, Khmelnytsky e Chernivtsi.
Con ulteriore decreto è stato nominato console onorario Gianluca Sardelli. (aise) 




Dublino: l’ambasciata apre nuovi slot per appuntamenti Cie e autentiche di firma

cieg

ciegA partire dal prossimo 26 aprile, all’Ambasciata italiana a Dublino sarà possibile richiedere la carta d’identità elettronica anche il martedì. Le prenotazioni per i nuovi slot sono state aperte mercoledì scorso, 6 aprile.
Dal 22 aprile, invece, saranno aggiunti degli slot dedicati alle autentiche di firma a quelli già previsti ogni venerdì per le procure e gli atti notarili.
I nuovi slot, precisa l’Ambasciata, non potranno essere utilizzati per prenotare appuntamenti per procure, ma consentiranno di distribuire in modo più efficace le richieste e di ridurre i tempi di attesa anche per le procure e le attività notarili più complesse.
Le prenotazioni possono essere effettuate, come per gli altri servizi consolari, sulla piattaforma Prenotami. (aise) 




Verso il nuovo Cgie: domani le Assemblee Paese

cgie22

cgie22Si rinnova il Consiglio generale degli italiani all’estero. Dopo le elezioni dei Comites del 3 dicembre scorso, domani, 9 aprile, si terranno le Assemblee Paese convocate per eleggere 43 consiglieri in rappresentanza di 17 Paesi.
Il Paese più rappresentato nella prossima consiliatura sarà l’Argentina, con 7 consiglieri; seguono la Germania con 6 eletti e la Svizzera con 5.
Francia e Brasile eleggeranno 4 consiglieri, il Regno Unito 3; due i membri che spettano a Stati Uniti, Belgio e Spagna. Infine, Australia, Canada, Austria, Venezuela, Uruguay, Cile, Paesi Bassi e Perù eleggeranno un consigliere.
In totale saranno eletti 24 consiglieri in Europa, 3 in Centro e Nord America, 15 in America Meridionale e 1 in Asia, Africa, Oceania e Antartide.
Ai consiglieri eletti se ne aggiungeranno 20 di nomina governativa: 7 in rappresentanza delle associazioni nazionali dell’emigrazione; 4 dei partiti politici; 6 delle sigle sindacali e dei patronati rappresentati nel Cnel; 1 della Federazione Nazionale della Stampa Italiana; 1 della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero e, infine, 1 dell’organizzazione più rappresentativa dei lavoratori frontalieri.
Partecipano all’Assemblea Paese i membri dei Comites e i rappresentanti delle associazioni – in percentuale diversa: non superiore al 30% rispetto ai consiglieri Comites per i Paesi europei e del 45% per i Paesi transoceanici).
Oltre ai membri dell’assemblea Paese (consiglieri Comites e rappresentanti delle associazioni) possono candidarsi i cittadini italiani, maggiorenni, residenti da almeno 3 anni nel paese estero. (aise) 




Referendum 12 giugno: entro il 17 aprile la scelta dell’opzione per chi è all’estero

referendum22

referendum22Con decreti del Presidente della Repubblica del 06/04/2022, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 07/04/2022, è stata fissata al 12 giugno 2022 la data dei referendum abrogativi sulla giustizia ex art. 75 della Costituzione.
Al voto, che è un diritto tutelato dalla Costituzione Italiana, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, possono partecipare votando per corrispondenza anche i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali. A tal fine, gli stessi connazionali all’estero sono invitati a controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il Consolato di appartenenza.
Per gli elettori residenti all’estero e iscritti all’AIRE è possibile, in alternativa, scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (“opzione”) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.
La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione referendaria. L’opzione dovrà in ogni caso pervenire all’Ufficio consolare non oltre i dieci giorni successivi a quello dell’indizione delle votazioni, ovvero entro il giorno 17/04/2022. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e, per essere valida, deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante. Per la stessa comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o da quello del proprio Ufficio consolare.
Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.
Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica. (aise)




Ritorna il Ricotta Festival, la sagra di Melbourne che celebra il formaggio

be6204ca abea 43f4 a9cf 56abf7748b81

be6204ca abea 43f4 a9cf 56abf7748b81Gnocchi con ricotta, ricotta calda, ricotta come condimento o da sola: il tipico prodotto caseario è il protagonista della seconda edizione del Ricotta Festival a Thomastown.

Dopo la prima edizione lo scorso anno, a Thomastown sono in corso i preparativi per la seconda edizione del Ricotta Festival, organizzato da That’s Amore Cheese.

L’idea è nata con l’intento di ricreare un evento simile alla famosa Sagra della Ricotta di Vizzini, in Sicilia, e prevede, oltre che assaggi di ricotta in tutte le sue forme, anche workshop e incontri con chef e food blogger.

Alla festa parteciperà anche l’autrice, chef e food blogger Julia “Ostro” Busuttil Nishimura, ed il gruppo musicale Siesta Cartel.

da SBS Language




Il gonfalone del Cammino da San Marco vola in Canada coi Veneti nel Mondo

5venetimontreal

5venetimontrealNella splendida cornice di Bassano del Grappa, Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo, assieme a Matteo Grigoli, Presidente dell’Associazione San Marco Evangelista, ed Ettore Beggiato, Presidente Onorario dell’Associazione Veneti nel Mondo, hanno consegnato venerdì scorso, 1° aprile, il Gonfalone dell’XIII Edizione del Cammino Da San Marco a San Marco a Fabio Mincato della comunità veneta di Montreal, in Canada.
Consulente aziendale con pluriennale esperienza nell’internazionalizzazione delle imprese, Fabio Mincato, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, è Presidente di Innovations America Europe Inc. società di consulenza canadese che sviluppa e combina le diverse discipline dei servizi per l’area di business internazionale e scambi di tecnologie e progetti. Già membro del Comitato Direttivo della Comunità Scientifica degli Italiani in Canada e vice Presidente della Società Dante Alighieri Montréal – Canada. Da anni cura i rapporti tra il Veneto, suo paese natale, e la comunità veneta del Québec.
Alla cena organizzata per la consegna del gonfalone, tra menu della tradizione veneta – del ristorante El Piron di Bassano del Grappa – e canti popolari, hanno preso parte anche alcuni rappresentanti del circolo Veneti nel Mondo Sardegna, del circolo Veneti nel Mondo Repubblica Dominicana e alcuni soci dell’Associazione Veneti nel Mondo.
Da San Marco a San Marco è un cammino che già nel nome richiama l’amato Patrono veneto, simbolo di splendore per oltre mille anni con la Repubblica Serenissima. Il gonfalone con il Leone alato parte da Piazza San Marco di Pai di Sopra, frazione di Torri del Benaco sul Lago di Garda, e arriva a Piazza San Marco di Venezia, portando un messaggio di unione e solidarietà, di Fede e Amore, nella memoria di un popolo che sta riscoprendo sempre più le radici profonde della sua identità. Lungo questo tracciato da ovest a est, dal lago al mare, la linea segnata dal passaggio della bandiera di San Marco unisce idealmente tutto il Veneto.
Il Cammino Da San Marco a San Marco, curato con fede e passione dal veronese Matteo Grigoli, è un’iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale San Marco Evangelista in collaborazione con l’Associazione Veneti nel Mondo e l’Associazione Veneto Nostro – Raixe Venete, con il patrocinio della Regione del Veneto, del Patriarca di Venezia e della Diocesi di Verona, per diffondere e valorizzare la cultura e la lingua dei veneti, che stanno tornando ad essere consapevoli della loro grande storia (www.dasanmarcoasanmarco.com). Protagonista è la storica bandiera di San Marco che passa di mano in mano e viene stretta da centinaia di veneti.
Dopo la conclusione in Basilica a Venezia, ogni anno l’associazione Veneti nel Mondo si impegna a portare il gonfalone del leone alato di San Marco ad una delle proprie comunità venete all’estero, per il 2022 la scelta è ricaduta nella comunità veneta del Canada.
“Noi Veneti ci riconosciamo in questa immagine come esempio di forza, di volontà, di giustizia e di fede – ha commentato Aldo Rozzi Marin, Presidente Associazione Veneti nel Mondo -. Questi sono i valori che molto spesso ci rendono riconoscibili gli uni gli altri. Avere la bandiera di San Marco nelle nostre case, non è un souvenir ma è tenere vivo il legame delle nostre famiglie con la terra da cui sono partite. W San Marco!”. (aise) 




Conferenza di Giuseppe Sommario all’Università La Sapienza di Roma. “Identità, spaesamenti e comunità doppie: il caso delle comunità calabresi all’estero”

giuseppe sommario nuova e1598823689450 553x223

giuseppe sommario nuova e1598823689450 553x223“Identità, spaesamenti e comunità doppie: il caso delle comunità calabresi all’estero”. E’ la conferenza che Giuseppe Sommario , docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore,  ha tenuto all’Università  di Roma La Sapienza in occasione della quinta edizione della Notte internazionale della Geografia. Partendo dall’esperienza del Piccolo Festival delle Spartenze, la conferenza si è incentrata sulle comunità derivate calabresi che risiedono all’estero e sul legame che esse mantengono con la terra d’origine. Un legame così forte da spingere gli emigranti calabri a riprodurre altrove stili di vita e abitudini del borgo d’origine. Un legame che ha poi prodotto negli emigranti calabri tanto il mito del ritorno che il fenomeno dei “paesi doppi”: necessari rimedi per arginare lo spaesamento dei “partiti” e partiti per sempre. Ma lo spaesamento si è impadronito anche di chi è rimasto nei borghi, un tempo grondanti di vita e di voci, oggi sempre più paesi-fantasma. Partiti e rimasti così ridisegnano la propria identità comunitaria, fortemente influenzata sia dal luogo d’origine sia da quello d’arrivo dove si creano delle vere e proprie copie del paese di partenza. In ultima analisi, è il senso che si dà ai luoghi che segna la nostra identità. In fondo, noi siamo tutti i luoghi che abbiamo vissuto, sognato, fuggito, sfiorato. (Inform)