Zurigo: Gerardo Petta presidente del nuovo Comites

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petta2ZURIGO\ aise\ – È Gerardo Petta il presidente del nuovo Comites di Zurigo. Ne dà notizia lo stesso Comitato in una nota diramata oggi, in cui si spiega che “a seguito di regolare convocazione da parte del Console Generale Min.Gabriele Altana, si è riunito il 15 dicembre 2021 ed ha eletto il proprio direttivo”.
A quella assemblea non parteciparono i membri eletti della lista “Il Ponte”.
Oltre al presidente Petta, l’esecutivo è composto da Anna Putrino, Vicepresidente, Cosimo La Torre Consigliere membro dell’Esecutivo e Renato Cartelli, Segretario.
“L’Esecutivo – si legge ancora nella nota – ha iniziato la propria attività, secondo le finalità indicate nella Legge e auspica di poter svolgere appieno il ruolo d’intermediario a supporto dei connazionali. Fra breve verrà diramato il programma che il Comites intende svolgere e verranno presentati i membri che compongono il Comitato”.
Il Comites, infatti, a metà gennaio è tornato a riunirsi per risolvere due questioni d’ineleggibilità di altrettanti eletti. (aise) 




Veneti nel mondo: concluso il corso “Il senso della vite”

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27ilsensodellaviteVENEZIA\ aise\ – È giunto a conclusione il corso di formazione “Il senso della vite: l’economia circolare incontra la produzione vitivinicola e il turismo enogastronomico” ideato da Associazione Veneti nel Mondo, con sede a Camisano Vicentino (Vicenza), con la collaborazione dell’Associazione Imprenditori Veneti in Cile.
Un percorso di alta formazione di 150 ore, svoltesi online tra dicembre 2021 e gennaio 2022, sui temi dell’economia circolare, del turismo enogastronomico, della comunicazione e della sostenibilità con filo conduttore la vitivinicoltura e i grandi vini veneti. Protagonisti 10 giovani veneti e oriundi veneti, studenti e professionisti, residenti all’estero tra Argentina, Brasile e Ungheria.
“I ragazzi hanno avuto la possibilità di approfondire – afferma Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo – numerosi argomenti legati alla storia economica della Repubblica di Venezia, all’economia circolare – con un focus specifico sul progetto di legge n. 63 “Nuovo sistema di economia circolare in Veneto” della Regione del Veneto -, ai temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, alla creazione di un’impresa dall’idea al business plan, allo sviluppo sostenibile e alla strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, alla produzione vitivinicola etica e sostenibile, al turismo in Veneto: sostenibile, responsabile, legato al vino e alla produzione vitivinicola, e agli strumenti per comunicare e fare marketing territoriale”. Le lezioni sono state affidate a professionisti veneti esperti negli ambiti progettuali e a professori di alcune delle più importanti realtà universitarie italiane. Tra le altre, l’Università degli Studi di Padova, l’Università Ca’ Foscari di Venezia e la Libera Università di Bolzano. Numerosi inoltre i casi di studio e le buone pratiche che hanno coinvolto importanti realtà venete locali e nel mondo, come ad esempio Ca’ Apollonio Heritage di Romano d’Ezzelino (VI), Fattoria sociale La Costa di Sarcedo (VI) e Quartomoro di Sardegna, quest’ultima realtà veneta partecipante al circolo sardo della Veneti nel Mondo. Tra i docenti sono stati coinvolti anche alcuni veneti residenti all’estero, collegati con i ragazzi da Belgio, Emirati Arabi Uniti, Irlanda, Università Nazionale del Litorale di Santa Fe, Argentina, e Malesia. “Il corso che abbiamo ideato – affermano Anna Turcato, coordinatrice del progetto Il senso della vite e Aldo Rozzi Marin, Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo – ha presentato il vino, prodotto di eccellenza del territorio veneto e vera espressione di una cultura legata al territorio, quale protagonista di un processo circolare innovativo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile. Un percorso di studio che ha inoltre sottolineato gli aspetti storici della Repubblica di Venezia e le radici culturali dei ragazzi partecipanti”.
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Regione del Veneto, nell’ambito delle iniziative ad ampio raggio promosse a favore delle comunità venete nel mondo promosse dall’Assessore alla cultura e ai veneti nel mondo Cristiano Corazzari, e della società SERIT srl di Verona, capofila del progetto di economia circolare Il senso della vite, di ispirazione per il progetto formativo stesso. “Un’esperienza unica di alta formazione su tematiche innovative per trasformare la vitivinicoltura – sottolinea Massimo Mariotti, Presidente SERIT srl – in un’industria a 360 gradi che coinvolge l’area enogastronomica, ma si espande alla medicina, alla cura della persona, alla produzione di energia. Nel corso del progetto Il senso della vite abbiamo applicato l’economia circolare al sistema vitivinicolo. Le vinacce si trasformano in prodotti per la cura della persona (antiossidanti e antibatterici), per la salute della pelle e per trattamenti estetici, per il benessere e per la vinoterapia. Un altro prodotto di scarto, le fecce, rinascono con un vero percorso di economia circolare: utilizzate per la produzione di etanolo e acido tartarico; possiedono diverse proprietà legate alla salute: antinfiammatorie, antitumorali, benefiche nella prevenzione di malattie cardiovascolari e nella digestione degli zuccheri; utilizzate per la produzione di biogas e metano divengono una risorsa innovativa per la produzione e lo sfruttamento di energia”. “Un corso di livello universitario. Ogni presentazione di livello eccellente. – affermano gli alunni – Un’esperienza che non dimenticheremo mai”. Ed era questo l’obiettivo principale de Il senso della vite, formare nuovi professionisti veneti nel mondo dando loro nuovi strumenti e rafforzando, contestualmente, le loro radici venete. (aise) 




Imprenditore italiano: ”Kiev ha distribuito pdf con istruzioni in caso di attacco, molti hanno già valigia pronta”

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ucraina soldato afp 3 4 4073537449 3 6 530538471 1 0 2264904799”Il governo ucraino negli ultimi due giorni ha distribuito alla popolazione un pdf con tutte le attività da svolgere in caso di attacco”. Si tratta di ”un documento ricco, sono diverse pagine scritte in ucraino con molte informazioni e poche illustrazioni” per indicare ”dove trovare riparo” in caso di guerra, ”quali sono i documenti da preparare” per una fuga, ”cosa mettere dentro la valigia” da tenere pronta. Lo racconta all’Adnkronos l’imprenditore italiano Alberto De Marco, che da sei anni vive e lavora a Kiev dove si occupa di cooperazione finanziaria internazionale e business design.

Nel pdf di 25 pagine in ucraino intitolato ‘In caso di situazioni straordinarie o guerra’, di cui l’Adnkronos ha ottenuto una copia, vi è una parte introduttiva nella quale viene spiegata la capacità difensiva dell’Ucraina. Si passa quindi a fornire ”consigli per la preparazione in casa”, a indicare ”cosa fare in caso di emergenza o in una zona di combattimento” e si forniscono indicazioni per ”non cadere vittime della disinformazione”. Il documento spiega poi ”cosa fare dopo aver ricevuto il segnale ‘Attenzione a tutti”’ e ”come preparare una ‘valigia di allarme”’.

Molti ucraini hanno già preparato la valigia, ”una valigia leggera con i documenti e i beni di prima necessità” come indicato dal governo di Kiev, per essere pronti a lasciare la loro casa in caso di un attacco. De Marco quella valigia non l’ha ancora preparata. ”Io non ho preparato la valigia perché il ministero degli Affari esteri non ha ancora dato indicazioni. Il consolato e l’ambasciata italiani non hanno contattato gli italiani qui”, spiega, ricordando come siano ”qualche centinaio gli italiani che vivono e lavorano a Kiev”. De Marco si aspetta ”un intervento della Repubblica italiana almeno per quelli di noi che sono iscritti all’Aire”, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. ”Finora nessuno degli italiani che conosco qui ha deciso di fare ritorno in Italia. Qui hanno il lavoro, una famiglia, affetti stabili”, spiega, anche se ”dei tantissimi italiani a Kiev, la maggior parte non è iscritta all’Aire. Questo comporta vantaggi fiscali se vivi e lavori all’estero, ma per molti è più comodo mantenere la residenza in Italia”.

Intanto a Kiev dove c’era un parco, ora c’è un ”bunker enorme”. Costruito ”con montagne di terra” in pochi giorni. ”Qui vicino a casa mia hanno chiuso un parco e ci hanno costruito un bunker con montagne di terra – spiega – E’ un bunker enorme nel parco dove andavo sempre con i cani e che ora è inaccessibile, lo hanno sigillato”. Per il resto, ”come sappiamo in una situazione di conflitto la capitale è un po’ come il centro del ciclone, calma piatta”. Per cui ”la gente va in giro, il traffico è regolare…”. Ma allo stesso tempo c’è un ”acredine verso i russi”, ma anche ”un inasprimento dell’astio verso quella che prima era parte della cultura ucraina”. Insomma, ”appena in ufficio o al pub si parla di questa situazione la tensione cresce. Qui a Kiev c’è una posizione filo europea e una certa acredine nei confronti dei vicini russi”, spiega. E lo si dimostra a partire dalla lingua.

”Qui si parla ucraino e russo, mentre l’inglese è conosciuto solo dalle nuove generazioni – spiega – Io non parlo l’ucraino, conosco qualche parola in più di russo e le persone con cui lavoro parlano italiano e inglese. Ma quando di parla in russo è sempre un’occasione per accendere il dibattito sulla questione che stiamo vivendo”. De Marco racconta quindi che ”l’altro giorno in un pub ho ordinato in russo e un cliente mi ha apostrofato: ‘Qui siamo in Ucraina, parla e ordina in ucraino’. Ne è partita una discussione, durante la quale abbiamo parlato senza acredine e con rispetto perché europeo”.

Intanto si tiene a portata di mano la brochure distribuita dal governo ucraino, che ha un capitolo che s’intitola: ”Cos’altro tenere a mente sulle zone di bombardamento?”. E vengono indicate le azioni da svolgere durante ”bombardamenti con armi leggere”, ”bombardamenti di artiglieria” e ”bombardamenti di artiglieria con sistemi di tiro al volo”. Oltre al contenuto della valigia per la fuga, il pdf indica ”cosa dovrebbe esserci nel kit di pronto soccorso”.

”L’Ucraina resiste all’aggressione russa da più di sette anni, durante i quali le ostilità continuano sul territorio del nostro stato. L’aggressività russa non è limitata alla presenza fisica delle forze di occupazione”, si legge nel documento. ”Il nemico effettua attacchi a livello di informazioni cercando di indebolire la nostra capacità di resistere. Questa è “l’ibridità” della guerra che la Russia sta conducendo contro di noi, perché tutti sono coinvolti nello scontro”, prosegue. Segue un invito alla popolazione, a essere ”sempre preparata alle emergenze, quindi è importante sapere cosa può fare ognuno di noi in un momento di crisi. E ciò è particolarmente vero nelle situazioni in cui i servizi su cui contavamo sono costretti a lavorare in modalità di emergenza”.

Il testo afferma inoltre che ”naturalmente le autorità, i servizi e le istituzioni statali e locali sono responsabili del funzionamento della società e di fornire assistenza. Tuttavia, ogni cittadino in modo individuale si unisce alla responsabilità collettiva per la sicurezza del nostro Paese. Quando è in gioco la sicurezza della società, la disponibilità all’assistenza reciproca diventa cruciale. E’ importante ricordare che una buona preparazione è la chiave per aiutare meglio i propri cari e coloro che ne hanno particolarmente bisogno”.

Viene quindi spiegato che ”nella brochure si trovano consigli pratici che possono essere utile in caso di situazioni di emergenza e durante la guerra. Tieni la brochure in un luogo accessibile al momento giusto in modo da poterla usare rapidamente”.

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Al fianco degli italiani indigenti a Londra

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LONDRA\ aise\ – Il Consolato Generale di Londra e la Clinica italiana “Italian Doctors” hanno sottoscritto una convenzione per assistere a titolo gratuito connazionali in stato d’indigenza . Si tratta, evidenzia la sede consolare, di uno “strumento in più per il Consolato Generale per aiutare chi è in difficoltà”.
Quella siglata ieri, precisamente da Londra, “è la seconda convenzione di questo tipo che viene sottoscritta con le cliniche italiane presenti in UK, le quali, attraverso la loro conoscenza di entrambi i sistemi sanitari, possono fornire quel valore aggiunto che in questo particolare periodo risulta ancora più importante”.
Questo l’elenco degli studi medici italiani: i nominativi – in ordine alfabetico – vengono forniti a titolo informativo e non esaustivo. Il Consolato Generale non risponde per il loro operato, né può pertanto assumere alcuna responsabilità sugli esiti di eventuali rapporti che avverranno su base del tutto diretta e privatistica.

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Il sottosegretario Della Vedova alla conferenza sul futuro dell’Europa

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24dellavedovaROMA\ aise\ – Intervenendo sabato, 22 gennaio, alla terza sessione plenaria della Conferenza sul Futuro dell’Europa, il sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova ha evidenziato come dalle difficoltà di questi anni stia emergendo uno spazio politico comune europeo.
Il sottosegretario ha invitato la Plenaria a prendere seriamente in considerazione e discutere con attenzione quanto raccomandato dai cittadini nei diversi panel, a cominciare, per quanto riguarda la democrazia europea, dal diritto d’iniziativa legislativa per il parlamento europeo evocato anche dal presidente Macron. Della Vedova ha quindi indicato come sia ormai giunto il momento di europeizzare sempre di più il processo elettorale, tramite l’istituzione di liste transnazionali e la possibilità di eleggere un certo numero di parlamentari da queste liste: strumenti per favorire ancora di più il senso di appartenenza dei cittadini europei all’Unione, come anche raccomandato dal panel dei cittadini che ha chiuso i suoi lavori a dicembre a Firenze.
Il sottosegretario ha citato poi le raccomandazioni dei cittadini sulla necessità di rafforzare l’informazione sui temi europei, includendo il contrasto alle fake news e il pluralismo linguistico. “Dobbiamo uscire dalla bolla e, come Unione, comunicare in tutte le lingue per raggiungere tutti i cittadini, anche utilizzando le nuove tecnologie”, ha detto.
“L’appello alla Conferenza e a noi tutti è quindi quello di alimentare questo momento democratico e di cercare di concretizzare quanto più possibile le proposte dei cittadini. Sarebbe il modo migliore per onorare il lascito del presidente Sassoli”, ha concluso Della Vedova. (aise)




Nasce il Premio America Giovani della Fondazione Italia – Usa

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fondazioneitaliausaROMA\ aise\ – Nasce il Premio America Giovani al talento universitario, un riconoscimento della Fondazione Italia USA per i giovani neolaureati meritevoli delle università italiane.
Affiancato al Premio America, lo storico riconoscimento destinato alle più alte personalità di chiara fama internazionale, il Premio America Giovani vuole valorizzare ogni anno 1000 talenti del nostro Paese con percorso universitario di eccellenza, per sostenerli concretamente nel loro ingresso nel mondo del lavoro globale e delle sfide internazionali.
Oltre al diploma di premiazione, che verrà consegnato in una cerimonia solenne a Roma presso la Camera dei Deputati, i giovani riceveranno una borsa di studio per fruire gratuitamente del nuovo master online della Fondazione Italia USA in “Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy”. I vincitori del Premio America Giovani e della relativa borsa di studio sono selezionati dalla Fondazione Italia USA tramite la banca dati delle università italiane e non sono possibili autocandidature.
Il master della Fondazione Italia USA è svolto in collaborazione con Agenzia ICE e GEDI Gruppo Editoriale che commissionano il project work, ha l’adesione di personalità istituzionali, è diretto da Stefania Giannini con la partecipazione di numerosi docenti di prestigio internazionale, ed opera nell’ambito del programma accademico delle Nazioni Unite, UNAI – United Nations Academic Impact, del quale la Fondazione Italia USA fa parte.
Tutte le informazioni sul master sono sul sito. (aise) 




Dal Governo via libera a 4 nuovi ambasciatori

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farnesinabluROMA\ aise\ – Il Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio ha approvato, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio, la nomina al grado di ambasciatore dei Ministri plenipotenziari Michele Baiano, Massimo Marotti, Barbara Bregato e Antonio Bernardini.
Baiano è Vice Segretario Generale alla Farnesina, Marotti è Consigliere Diplomatico del Ministro della Difesa, ministero dove Bregato è una dei direttori dell’Istituto Alti Studi per la Difesa; infine Bernardini è Rappresentante permanente presso le organizzazioni internazionali a Parigi. (aise) 




Pretoria: Ambasciata e IIC per il Giorno della Memoria

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19pretoriaPRETORIA\ aise\ – In occasione della Giornata della Memoria, il prossimo 1 febbraio alle ore 18.00, l’Istituto Italiano di Cultura, l’Ambasciata d’Italia a Pretoria e il Johannesburg Holocaust and Genocide Centre proietteranno, proprio nella sede del Centro per l’Olocausto e per il Genocidio, il film “Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma”, del regista Giulio Base. La proiezione verrà introdotta dall’Ambasciatore Paolo Cuculi.
Il film è la storia di Sofia e quella di un gruppo di ragazzi cristiani ed ebrei, dove il passato si intreccia col presente. Il ritrovamento di una lettera e di una misteriosa foto di una bambina porterà Sofia e i suoi giovani amici alla ricerca della verità. Una storia in cui il dolore si unisce alla speranza e in cui diverse religioni diventano una cosa sola.
Cercando di svelare il mistero che si cela dietro quella foto, Sofia e i suoi amici affronteranno quindi un avventuroso viaggio attraverso la memoria di un passato doloroso e difficile da dimenticare come quello del rastrellamento del quartiere ebraico di Roma e insieme, attraverso l’amicizia e il ricordo, riusciranno a trasformare tutto questo nell’occasione per ritrovare una nuova speranza.
Alla fine della proiezione verrà servito un rinfresco. È necessaria la prenotazione all’indirizzo e-mail indicato nella locandina, vista la limitata capienza. Si applicano tutti i protocolli Covid-19. (aise)




Alessandra Buffa nuova presidente del Comites di Bruxelles

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20buffaBRUXELLES\ aise\ – A Bruxelles dal 2007, Alessandra Buffa è stata eletta come nuova presidente del Comites di Bruxelles, Brabante, Fiandre.
Romana di origine, bruxellese di adozione, della neo presidente il Comites sottolinea che, dal suo arrivo in Belgio, “si è appassionata fin da subito a conoscere la comunità italiana a Bruxelles e in Belgio, per comprenderne la ricchezza, i volti, le storie, i bisogni e le piccole e grandi sfide che si trova ad affrontare”.
Oggi, il primo incontro con l’ambasciatore Francesco Genuardi con l’obiettivo di “rafforzare insieme l’attività in favore della comunità italiana”, come sottolineato dall’Ambasciata. (aise)




Emiliano-romagnoli nel mondo: la giunta approva il Piano triennale

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19fabbriBOLOGNA\ aise\ – Approvazione a larghissima maggioranza dell’Aula dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna al Piano triennale 2022-2024 per gli emiliano-romagnoli nel mondo. A fronte di uno stanziamento di 408mila euro annui, fa eco l’aumento delle associazioni estere che raggruppano i corregionali (passate da 87 a 90) e il supporto ai numerosi progetti culturali ed enogastronomici che si aggiungono alle borse di studio e agli aiuti concreti per chi vuole tornare a vivere all’interno dei confini regionali.
La rappresentanza più strutturata degli emiliano-romagnoli è situata in Sud America, dove spiccano le 26 associazioni argentine (tra cui è individuata l’altra Vicepresidente della Consulta Emiliano-Romagnoli nel mondo, Marilina Bertoncini), le 11 cilene e le 6 brasiliane, che coincidono con le rappresentanze degli Stati Uniti. In Europa le associazioni più numerose sono in Gran Bretagna (10) seguite dalle organizzazioni belghe e svizzere.
Per il Presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Marco Fabbri (Pd) si tratta di “dare forma concreta all’articolo 2 dello Statuto regionale, che riconosce un ruolo di estrema importanza alle comunità degli emiliano-romagnoli nel mondo quale pilastro della nostra comunità regionale”. Per il Presidente della Consulta, a questo piano triennale faranno seguito le declinazioni annuali a carico della Consulta stessa, che potranno contare sempre sullo stesso livello di stanziamenti garantiti nel passato.
“Oltre 400mila Euro annui – specifica ancora Fabbri – per l’attività di co-progettazione dei numerosi soggetti che propongono progetti di relazione tra la Regione e le tante comunità presenti all’estero. Sicuramente uno dei compiti principali della Consulta per l’immediato futuro sarà quello di definire nuove forme di supporto attraverso la preparazione e l’uso delle nuove tecnologie mentre, sul versante regionale, la Consulta valorizzerà la notevole progettualità espressa dalle zone di Parma e Piacenza”.
Fra i tanti progetti sottolineati, Fabbri ha segnalato “Migrer”, il museo virtuale sull’emigrazione che è uno strumento in continua evoluzione e arricchimento, che si accompagna a ‘Boomerang’, azione destinata per progetti di formazione non convenzionali destinati a giovani residenti all’estero da spendere poi nelle rispettive comunità di appartenenza.
Per la Vicepresidente della Consulta, Valentina Stragliati (Lega) è “estremamente importante la conferma della dotazione finanziaria per i tanti bandi che testimoniano l’estrema vivacità della Consulta. A questo bisogna aggiungere un caloroso e fattivo ringraziamento per tutte le associazioni estere che concretamente e giornalmente creano e mantengono questi rapporti e per questo dobbiamo prestare la massima attenzione all’evoluzione della Consulta per migliorare costantemente le forme di collaborazione”.
Per il Presidente della Commissione Parità Federico Amico (ER Coraggiosa) “questo piano triennale è il primo frutto del rinnovamento della Consulta partito l’anno scorso e che dovrà proseguire per garantire una rappresentatività sempre maggiore dei nostri concittadini esteri”. Per Amico, l’occasione del Piano triennale per gli emiliano-romagnoli all’estero è anche un’occasione per ulteriori riflessioni sul nostro rapporto con le persone straniere residenti sul nostro territorio: “se sono positivi gli aspetti dei rapporti con i nostri concittadini esteri, allora devono essere valutati positivamente anche le attività delle tante associazioni di immigrati che mantengono rapporti con le nazioni di origine”.
Prima del voto dell’Aula, intervento conclusivo della Vicepresidente della Giunta emiliano-romagnola, Elly Schlein, la quale ha testimoniato personalmente “la grande vitalità espressa dalla Consulta e di come sia strategico per la Giunta mettere in campo ogni azione per favorire la circolarità delle relazioni proposte”. (aise)