Vivere in Repubblica Dominicana oggi: perché informarsi bene è diventato indispensabile

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downloadTrasferirsi in Repubblica Dominicana continua ad affascinare molti italiani. Il clima, il mare, la possibilità di una vita meno stressante e, in alcuni casi, costi ancora sostenibili restano motivazioni forti. Ma nel 2025 vivere qui richiede più consapevolezza rispetto al passato.

Le leggi sull’immigrazione sono più rigorose, i controlli più frequenti, e il costo degli errori è aumentato. Entrare come turista e “poi si vede” non è più una strategia sostenibile per chi vuole restare a lungo.

Anche il sistema sanitario, spesso sottovalutato, merita attenzione: le buone cliniche esistono, ma sono private e costose, e una assicurazione sanitaria non è più un optional.

Chi pensa di aprire un’attività deve inoltre confrontarsi con:
– costi iniziali più elevati del previsto,
– burocrazia fiscale complessa,
– concorrenza crescente,
– un mercato che premia professionalità e continuità.

Il periodo degli improvvisati è finito. Oggi la Repubblica Dominicana premia chi si informa, pianifica e costruisce reti solide, penalizzando chi arriva senza preparazione.

Informare correttamente non significa scoraggiare, ma evitare illusioni pericolose. È questo uno degli obiettivi principali di Fatti Nostri: raccontare il Paese reale, non quello delle cartoline.




Riunita a Curitiba la Commissione continentale America Latina del Cgie

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cgie comitato presidenza e1610129987916 615x223“La Commissione continentale America Latina del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, riunita a Curitiba dal 27 al 29 novembre 2025, ha lanciato un richiamo sulla necessità di rafforzare la rappresentanza delle collettività e garantire un rapporto stabile e paritario con il Paese d’origine su tre assi strategici: servizi consolari, cittadinanza e promozione della lingua e cultura italiane, su cui ha approvato ordini del giorno specifici”. Inizia così il comunicato finale della Commissione continentale America Latina a Curitiba. “Al centro delle riflessioni – continua la nota – la recente riforma della cittadinanza e il suo forte impatto sulla comunità italiana dell’America Latina. Le nuove norme hanno irrigidito le condizioni di accesso al riconoscimento e alla trasmissione della cittadinanza, incidendo in particolare sugli italodiscendenti”. In proposito nel comunicato si prende ad esempio “il caso dei discendenti dei connazionali provenienti dagli ex territori dell’Impero austro-ungarico, i cui genitori sono cittadini italiani per beneficio di legge ma non possono trasmettere la cittadinanza, o dei figli minorenni di cittadini italiani nati all’estero, il cui diritto a essere riconosciuti italiani è limitato da un termine temporale”. Aspetti che per la Commissione continentale “contrastano con il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione e mettono in discussione il diritto di trasmettere la propria identità ai figli sulla base, di fatto, del luogo di nascita o di vicende storiche non imputabili alle persone. In questo senso, la Commissione, richiamando le indicazioni del Presidente della Repubblica e l’apertura del ministro Tajani a correzioni alla riforma, auspica che i Parlamentari eletti all’estero lavorino a una soluzione normativa unitaria che tenga conto dei principi e delle proposte contenuti nel documento approvato dall’Assemblea plenaria del Cgie”. La Commissione rileva inoltre come la riforma “abbia sottoposto gli uffici consolari a un carico di lavoro aggiuntivo, legato a verifiche più complesse”. La Commissione segnala anche la prassi “di richiedere agli utenti documenti già in possesso dell’Amministrazione, in contrasto con il DPR 445/2000 e chiede un intervento per uniformare i criteri almeno a livello di singolo Paese, valorizzando le buone pratiche già esistenti e riducendo gli oneri burocratici a carico dei cittadini”. Sul versante dell’organizzazione consolare la Commissione, pur riconoscendo alcuni miglioramenti, sottolinea la necessità di un reale potenziamento degli organici e chiede “un piano di incentivi dedicato, che renda le sedi di servizio nell’area latinoamericana realmente attrattive per il personale di ruolo e favorisca una stabile programmazione delle risorse”. Si sollecita inoltre “una revisione strutturale delle piattaforme digitali FastIt e Prenot@mi” per renderli più intuitivi e sicuri introducendo anche “meccanismi di doppia autenticazione che contrastino l’intermediazione illecita e garantiscano un accesso effettivamente paritario ai servizi”. Nella nota si segnala anche come “ampio spazio sia stato dedicato alla promozione della lingua e della cultura italiana con il contributo della presidente della IV Commissione tematica del CGIE Lidia Campanale, tema sul quale è stata espressa preoccupazione per gli effetti della Circolare ministeriale 4 e che sarà oggetto di un webinar con gli enti gestori dell’area per chiarire i passaggi più complessi e raccogliere indicazioni dal territorio”. Rilevata in proposito dalla Commissione l’eccessiva complessità degli adempimenti. Su questo punto la Commissione, oltre ad accogliere con favore la decisione di riportare le competenze sulla lingua e cultura alla DGIT del MAECI, ha auspicato una revisione della Circolare “che allarghi l’accesso agli enti gestori, valorizzando le realtà associative storiche e le nuove esperienze”. La Commissione richiama inoltre “lo spirito della legge 153/1971, nata per mantenere viva la lingua italiana nelle famiglie emigrate e tra i loro discendenti, e individua nella formazione degli adulti italodiscendenti la “nuova frontiera” della promozione linguistica”.

La Commissione è intervenuta anche sul tema della rappresentanza “esprimendosi a maggioranza a favore dello svolgimento delle elezioni dei Com.It.Es. alla scadenza naturale”. In proposito viene sollecitata “L’adozione di strumenti concreti per favorire la partecipazione: una campagna informativa capillare, l’anticipazione di almeno sei mesi del termine per iscriversi agli elenchi elettorali e la possibilità di iscrizioni permanenti”. In merito alla riforma della legge istitutiva del Cgie, richiamando il lavoro della III Commissione tematica, la Commissione ha segnalato come “l’attuale meccanismo di distribuzione dei Consiglieri territoriali rischi di ampliare la rappresentanza di alcuni Paesi, azzerando quella di altri oggi presenti e continuando a escludere realtà in forte crescita quali Colombia, Ecuador, Paraguay, Bolivia e i Paesi dell’America Centrale e dei Caraibi”. La Commissione quindi ha proposto “correttivi che tengano conto, oltre che degli iscritti AIRE, anche degli oriundi e dell’esistenza di comunità organizzate con Com.It.Es. attivi, valutando l’ipotesi di accorpamenti territoriali per la rappresentanza”. Nella nota si sottolinea infine come “il Museo dell’Immigrazione Italiana a Buenos Aires, promosso dal Com.It.Es., e il progetto “ItAleano”, frutto della collaborazione tra il Comites di Córdoba e l’Agenzia consolare onoraria di Villa María, costituiscano esempi di come memoria storica, innovazione e promozione linguistica possano intrecciarsi”. (Inform)




Giornata dell’emigrazione molisana nel mondo

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regione molise giornata dellemigrazione molisana nel mondo roberti immagine30Il Teatro Savoia di Campobasso ha fatto da cornice alla celebrazione della Giornata dell’emigrazione molisana nel mondo, appuntamento annuale dedicato alla memoria, all’identità regionale e al forte rapporto che unisce il Molise alle sue comunità all’estero. L’evento è stato promosso dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Molise ed è stato moderato dalla giornalista Michaela Marcaccio. La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali e con un omaggio ad Antonio Pettinicchi, nel centenario della nascita. La commemorazione dell’artista è stata affidata alla proiezione di un video e a un dialogo tra la sindaca di Lucito, Tiziana Franceschini con i critici d’arte Vincenzo Manocchio e Silvia Valente. A seguire, sono state conferite le Onorificenze “Ambasciatore del Molise nel Mondo 2025”, un riconoscimento attribuito a quei molisani che, attraverso il proprio lavoro, hanno dato prestigio alla regione in Italia e all’estero. Quest’anno il titolo è stato assegnato a Luigi Robusto, Antonino Pittà, fra Pietro Cicinelli, Davide Mariano, Antonio Mastropaolo e Chiara Izzi. Siamo davvero orgogliosi di loro e credo che ieri abbiano sentito tutto l’affetto della nostra regione e del popolo molisano. La serata è poi proseguita con un altro tributo, questa volta a Giose Rimanelli, scrittore, poeta e saggista, anch’egli celebrato nel centenario della nascita. L’intervento introduttivo è stato curato da Luigi Montella, professore di Letteratura italiana, seguito dall’esecuzione di brani musicali ispirati alle sue opere poetiche, interpretati dall’orchestra “Molise my home”. La Giornata ha ribadito l’importanza di mantenere vivo il legame con le comunità molisane nel mondo, custodi e ambasciatrici della cultura e delle tradizioni regionali. I molisani residenti all’estero sono ufficialmente circa centomila ma si presume che il loro numero reale sia molto più alto. Celebrare questa ricorrenza significa rafforzare quei rapporti e continuare a promuovere l’identità del Molise oltre ogni confine.

“La Giornata dell’emigrazione molisana nel mondo rappresenta un appuntamento dal forte valore identitario, un momento nel quale l’intera comunità regionale si stringe attorno alle proprie radici e rinnova un legame che non conosce confini geografici. Le migliaia di molisani che, nel corso dei decenni, hanno scelto di costruire il proprio futuro altrove continuano infatti a essere parte integrante della nostra storia e del nostro presente, portando nel mondo i valori, la cultura e la laboriosità che contraddistinguono il Molise”. Lo ha detto il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti che ha partecipato all’evento. Si tratta di “un’iniziativa di grande rilievo, capace di coniugare memoria, riflessione e valorizzazione del nostro patrimonio umano e culturale. Il programma della manifestazione, arricchito da testimonianze e approfondimenti, offre uno sguardo significativo sulle storie dei nostri corregionali nel mondo e sui contributi che essi continuano a dare alla crescita e alla conoscenza del Molise nel mondo”. “La consegna delle Onorificenze ‘Ambasciatore del Molise nel Mondo 2025’ rappresenta uno dei passaggi più simbolici della giornata – ha detto ancora il Presidente Roberti – Un riconoscimento a quegli uomini e quelle donne che, con il loro impegno professionale e civile, hanno dato lustro alla nostra terra, rendendosi interpreti autorevoli della molisanità in ambito nazionale e internazionale”. “A tutti i molisani nel mondo va il mio saluto più caloroso e l’augurio che questa giornata possa rappresentare un ponte solido tra passato, presente e futuro della nostra identità”, ha concluso Roberti.(Inform)




Truffe, affari fantasma e false promesse: cresce il numero di italiani raggirati in Repubblica Dominicana

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Case affittate e mai consegnate, terreni venduti più volte, investimenti turistici mai partiti, società inesistenti ma presentate come “sicure”. Storie diverse, ma con un denominatore comune: l’improvvisazione e la mancanza di informazioni affidabili.

Il fenomeno non riguarda solo i nuovi arrivati. Anche italiani residenti da tempo finiscono, talvolta, coinvolti in operazioni mal valutate, spesso perché si fidano di connazionali o intermediari apparentemente “introdotti”.

La Repubblica Dominicana resta un Paese di opportunità, ma non è un Far West senza regole. Il problema è che le regole sono diverse da quelle europee e richiedono competenze specifiche. Contratti verbali, scritture private non registrate, pagamenti in contanti e società senza reali garanzie rappresentano un rischio concreto.

Negli ultimi anni il mercato immobiliare, in particolare nelle zone turistiche, si è rapidamente professionalizzato, ma allo stesso tempo è diventato terreno fertile per speculatori improvvisati che puntano sugli stranieri.

Il consiglio che circola sempre più spesso nella comunità è semplice:
– diffidare delle occasioni “troppo belle”,
– verificare tutto per iscritto,
– farsi assistere da professionisti qualificati,
– non avere fretta.

L’ItaloDominicano invita a condividere informazioni e segnalazioni, perché la prevenzione resta l’arma più efficace contro le truffe.




Vincenzo Odoguardi (MAIE) parla dell’IMU, dei piccoli Comuni e delle percentuali degli italiani all’estero (VIDEO)

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Nel video il vicepresidente del MAIE, Vincenzo (Enzo) Odoguardi, analizza alcuni dati su IMU, piccoli comuni e percentuali di italiani residenti all’estero.

 




Washington, concluso il ciclo di eventi per le celebrazioni della Settimana della Cucina Italiana

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ambasciata ditalia a washington concluso il ciclo di eventi per le celebrazioni della settimana della cucina italiana immagine9 289x223Con un’esclusiva cena a Villa Firenze, si è concluso il ciclo di eventi organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Washington per celebrare la X edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. “Celebrare la Settimana della Cucina Italiana qui negli Stati Uniti significa contribuire a far conoscere ancora meglio al pubblico americano le nostre eccellenze agro-alimentari e i principi della Dieta Mediterranea”, ha commentato l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci. Ricordando le parole del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Tajani sull’universalità del linguaggio della cucina italiana, Peronaci ha sottolineato come “la cucina italiana è un linguaggio culturale, uno stile di vita, un patrimonio tramandato di generazione in generazione; racconta la storia della nostra terra e della nostra gente, dei profondi legami tra cibo, ambiente e comunità”. La cena ospitata dall’Ambasciatore presso la sua Residenza ha visto protagonista la cucina degli Chef Pasquale e Gaetano Torrente del ristorante “Il Convento” della provincia di Salerno, che ha collaborato con lo Chef di Villa Firenze Roberto Grazioli alla creazione di un menù speciale per l’occasione. Erano presenti importanti ospiti come gli Onorevoli Deborah Bergamini e Carlo Fidanza, il Giudice della Corte Suprema Samuel Alito, ed esponenti di primo piano dell’Amministrazione americana come il Vice Consigliere per la Sicurezza Nazionale Andrew Baker e i Sottosegretari agli Esteri Allison Hooker e per la Scienza Dario Gil. L’evento di ieri – riferisce la nota dell’Ambasciata – si aggiunge agli altri realizzati dall’Ambasciata d’Italia nelle scorse settimane, che hanno dato particolare rilievo all’esperienza e al talento di importanti esponenti della cucina italiana e italo-americana, come lo chef Massimo Bottura, ospite d’onore del gala dell’Italian Cultural Society, e il noto personaggio televisivo Lidia Bastianich, ospite d’eccezione di una serata di presentazione del suo ultimo libro a Villa Firenze. Con il “Festival dei 5 Colori”, organizzato in collaborazione con la Fondazione Pancrazio, è stato realizzato nella capitale statunitense un programma dedicato all’educazione alimentare per oltre 130 bambini ed è stato organizzato un panel sui temi della salute e dell’alimentazione con la partecipazione di dirigenti dell’Istituto Superiore di Sanità e di docenti universitari italiani e americani. È intervenuta anche la celebre chef italo-americana Amy Riolo, nota per la sua azione di divulgazione della cultura enogastronomica italiana negli Stati Uniti. La Settimana della Cucina Italiana negli Stati Uniti, attraverso le attività dei Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura, si è articolata secondo un fitto calendario di appuntamenti che ha coinvolto molte città americane. Le iniziative sono state sviluppate in sinergia con le aziende del comparto agroalimentare, consorzi, chef e ristoratori italiani, il mondo accademico, rappresentanti dei media e influencer, oltre che con i tradizionali partner della Settimana, tra cui l’Accademia Italiana della Cucina, l’Associazione “Ambasciatori del Gusto” e ALMA (la scuola internazionale di cucina italiana). (Inform)




Associazione Giuliani nel mondo: progetto “Attrazione di cervelli e talenti dal mondo”

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giuliani nel mondo1È in pieno svolgimento l’edizione 2025 del progetto dell’Associazione Giuliani nel mondo “Attrazione di cervelli e talenti dal mondo”. Il progetto è rivolto alle nuove generazioni degli emigrati e degli esuli giuliani. Quest’anno tre giovani laureate stanno effettuando un percorso personalizzato che comprende, a seconda dei casi, lezioni di approfondimento all’università, contatti con il mondo del lavoro nei rispettivi settori di attività, stage atipici o un mix di queste attività. Le tre giovani provengono, da Buenos Aires (Argentina), Curitiba e Campos Novos (Brasile) e “potrebbero sicuramente mettere a disposizione della nostra regione le loro professionalità nei campi delle relazioni pubbliche, della psicologia clinica e della veterinaria. Sarebbe il miglior risultato di questo progetto”, si legge sulla pagina social dell’Associazione .(Inform)




Via libera alla revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero

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palazzo madama2 615x223La Commissione Esteri Difesa del Senato ha dato mandato al relatore Menia a riferire favorevolmente all’Assemblea sul disegno di legge n.1683, Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero, con il testo approvato dalla Camera dei deputati e con richiesta di autorizzazione a svolgere una relazione orale.

L’approvazione della III Commissione disegno di legge n.1683 è giunta dopo che nella seduta precedente erano stati respinti tutti gli emendamenti presentati, sia quelli che dalla Commissione Bilancio che avevano ricevuto parere non ostativo,  sia quelli che avevano ottenuto dalla medesima Commissione parere contrario. La III Commissione ha respinto anche gli Ordini del Giorno presentati. Il testo base adottato ha ricevuto anche il parere non ostativo della Commissione Affari costituzionali.

Nel suo intervento il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha sottolineato come l’attuale Governo, conformemente agli orientamenti dei vari Governi che lo hanno preceduto, abbia sempre dimostrato di assicurare la massima protezione e supporto agli oltre 7 milioni di concittadini che vivono nel resto del mondo. Un impegno, che per il Sottosegretario, non può essere disconosciuto e che non trova eguale riscontro presso altri paesi importanti come l’Italia. Per Silli si tratterà semmai “di trovare un giusto equilibrio tra le indiscutibili esigenze di tutela dei connazionali con i corrispettivi costi che tale tutela richiede, onde evitare, inter alia, possibili attriti tra le esigenze degli italiani che vivono fuori dal paese, e che non sono soggetti a imposizione fiscale, e le aspettative ed il punto di vista degli italiani che invece vivono in Italia”. Il sottosegretario ha infine rilevato come nei confronti degli oriundi la Farnesina abbia sempre rivolto massima attenzione e tutte le energie e le risorse umane di cui dispone. (Inform)




Costa Rica: Ordine della Stella d’Italia ai giuristi Picado e Hernández Valle e all’architetto Stagno

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ambasciata in costa rica ordine della stella ditalia ai giuristi sonia picado e ruben hernandez valle e allarchitetto bruno stagno immagine9 170x223Momento speciale alla Residenza d’Italia a San Josè il 2 dicembre 2025 per la concessione dell’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia. Premiati sono stati i giuristi Sonia Picado e Ruben Hernández Valle, e l’architetto Bruno Stagno. L’Ordine della Stella d’Italia è una prestigiosa decorazione del Governo italiano, istituita per premiare coloro che si sono distinti per meriti straordinari nei campi dell’arte, della letteratura, della scienza, della filantropia e del servizio pubblico. “L’onorificenza, conferita dal Presidente della Repubblica – ha detto l’Ambasciatore italiano Alberto Colella nel corso della cerimonia – è un segno tangibile della gratitudine e dell’ammirazione dell’Italia per coloro che hanno dato un contributo significativo alla società e alla promozione dei valori italiani nel mondo”. Sonia Picado è una prestigiosa accademica e diplomatica che ha ricoperto numerose cariche pubbliche. Il suo instancabile impegno nella difesa della giustizia e dei diritti umani ha avuto un profondo impatto non solo in Costa Rica, ma anche a livello internazionale. Dal 1972 al 2003 professore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Costa Rica, di cui è stata preside dal 1980 al 1984. È stata Ambasciatrice del Costa Rica presso il governo degli Stati Uniti dal 1994 al 1998 (prima donna a ricoprire tale carica) e parlamentare nell’Assemblea legislativa costaricana nel periodo 1998-2002. Nelle motivazioni del conferimento dell’onorificenza alla signora Sonia Picado, si ricorda la promozione dei diritti umani in Costa Rica e nel mondo, in particolare la promozione della partecipazione delle donne alla vita politica e il loro accesso ai diritti che garantiscono la piena cittadinanza. Il prof. Ruben Hernández Valle è stato un innovatore nel campo del diritto amministrativo. Ha conseguito un dottorato in diritto costituzionale presso l’Università La Sapienza ed è il “padre” degli studi di diritto costituzionale in Costa Rica. L’impronta accademica acquisita in Italia ha fatto sì che la normativa e le leggi fondamentali del diritto costituzionale e della Corte costituzionale costaricana fossero modellate sull’esempio italiano. E’ stato Ambasciatore del suo Paese in Italia dal 1994 al 1998. L’architetto Bruno Stagno è stato pioniere dell’architettura tropicale, trasformando gli spazi urbani del Costa Rica in vera e propria arte, sempre con un occhio attento alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente. La sua visione ha cercato continuamente di integrare elementi italiani nel patrimonio culturale costaricano, dimostrando come l’architettura possa essere un linguaggio di dialogo e integrazione tra mondi diversi. È considerato uno dei più grandi architetti dell’America Latina. La sua architettura si ispira al clima tropicale e, con un’espressione contemporanea, riesce ad adattare gli spazi dei suoi edifici all’ambiente naturale, socioculturale ed economico. Tutte le persone premiate contribuiscono -ciascuno nel proprio settore e ambito lavorativo- all’immagine dell’Italia all’estero e alla proiezione economica, sociale e commerciale del nostro Paese.(Inform)




Brasile. Serata dedicata ai sapori di Alba

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settimana della cucina italiana nel mondo serata dedicata ai sapori di alba allambasciata in brasile immagine4 375x223In occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Ambasciatore d’Italia a Brasilia Alessandro Cortese ha ospitato in Ambasciata un evento organizzato dall’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba. Ospiti d’onore, il Gran Maestro Tomaso Zanoletti, il Maestro Ugo Venturino, appositamente venuti da Alba (Piemonte), e il Maestro Marco Aurélio Picini de Moura, responsabile della delegazione di Brasilia. La produttrice di vino ed enologa Paola Sordo ha tenuto una masterclass dedicata ai prestigiosi crus di Barolo della sua produzione.

L’evento, oltre a nominare i nuovi Cavalieri dell’Ordine di Brasilia, ha consentito di celebrare un percorso alla scoperta dei sapori del territorio, in una serata dedicata all’eccellenza enogastronomica del nostro Paese. Nel suo intervento, l’Ambasciatore ha ricordato come una delle missioni dell’Ambasciata sia quella di fare in modo che, grazie anche alla dedizione di associazioni come l’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba, la conoscenza e l’apprezzamento per i nostri prodotti continui a crescere fra i consumatori brasiliani.(Inform)