Conferenza Internazionale dell’Italofonia, Maria Chiara Prodi (CGIE): La sinergia tra le istituzioni e le comunità all’estero rappresenta una ricchezza straordinaria

Nel corso della Tavola rotonda “Italofonia come comunità di valori e dialogo” svoltasi nell’ambito della Conferenza Internazionale dell’Italofonia ha preso la parola la Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi. “Delle volte in Italia – ha affermato la Segretaria Generale – noi siamo capaci di grandi intuizioni e poi ci dimentichiamo di essere stati degli innovatori. Ecco allora voglio segnalarvi che nel 2026 festeggeremo 40 anni dall’istituzione dei Comites, ovvero il primo livello di rappresentanza delle comunità italiane all’estero, In qualsiasi circoscrizione consolare ci siano almeno 3000 connazionali, allora troviamo i Comitato degli Italiani all’Estero con un gruppo di volontari eletti. I Comites poi eleggono i rappresentanti del Consiglio generale degli italiani all’estero, un organismo che compirà 35 anni e che rappresenta le nostre comunità nel mondo presso tutti coloro che mettono in atto delle politiche per gli italiani all’estero”. Prodi, dopo aver sottolineato l’importanza di mettere la diaspora italiana al servizio delle relazioni internazionali del nostro paese e della promozione della lingua e della cultura italiana, ha segnalato l’interesse di Kaja Kallas, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, per la trasmissione del senso di cittadinanza europea attraverso le diaspore fuori dall’Unione Europea. “Noi abbiamo avuto questa grande capacità – ha aggiunto Prodi – di istituzionalizzare le comunità all’estero e l’abbiamo fatto proprio per cercare di renderle attive e operative rispetto alle nostre istituzioni di tutti i livelli, ovvero non solo il Parlamento o il ministero ma anche i comuni, le regioni. E è proprio questa sinergia tra le istituzioni e le comunità all’estero in tutta la loro diversità che fa questa ricchezza straordinaria”. La Segretaria Generale ha poi sottolineato come la legge sui Comites di 40 anni fa abbia permesso di avere informazioni su eventuali problematiche o fattispecie positive delle varie aree del mondo e di avviare di concerto progetti specifici. “Penso che la lingua e la cultura – ha poi rilevato Prodi – siano proprio quegli strumenti che possono dare nuovo slancio anche di partecipazione e di educazione alla pace e alla convivenza, come è stato ricordato da quasi tutti questa mattina.. Per quanto riguarda l’incontro odierno – ha continuato il Segretario Generale – pensavo all’immagine dei cerchi concentrici: i cittadini italiani che vivono in Italia, i cittadini italiani che vivono all’estero, poi quelli che sono appunto italofoni e che imparano la nostra lingua e si aggiungono al cerchio precedente attraverso l’amore per la lingua, fino ai famosi italici evocati da Piero Bassetti, coloro che amano la cultura italiana magari senza conoscere la nostra lingua. Avere questa immagine per me è molto promettente perché abbiamo cerchi concentrici che si alimentano nelle relazioni gli uni con gli altri, in una idea di complessità, complementarietà, collaborazione e sinergia che probabilmente può essere veramente una chiave di successo e di collaborazione dal punto di vista progettuale. Ecco, io credo – ha aggiunto Prodi – che una giornata come quella di oggi ci dia uno slancio verso obiettivi a cui tendere tutti insieme, attraverso strumenti di collaborazione che tengano a mente le specificità di ciascuno”. “In questo ambito vorrei veramente invitarvi – ha poi aggiunto la Segretaria Generale – a guardare il potenziale degli italiani all’estero come immediatamente disponibile, intrecciato con le altre comunità e i potenziali italofoni”. Dopo aver ribadito l’importanza di uno spazio istituzionale per una diaspora che comunque oggi è molto cambiata grazie alla facilità di viaggiare e alle nuove tecnologie di comunicazione, Prodi ha evidenziato: “dopo 40 anni siamo ancora capaci di essere un progetto innovativo e di esempio per il mondo. Vorrei incoraggiare anche chi magari ha diaspore inferiori alla nostra – che raggiunge ormai 7 milioni e 300 mila persone, quindi il 12% della popolazione italiana – di muoversi in questa direzione perché veramente in questo mondo interconnesso e complesso le persone in mobilità sono poi quelle che spesso hanno anche uno sguardo di costruzione di un mondo di pace, Nell’esperienza migratoria – ha concluso la Segretaria Generale – c’è grande prospettiva e penso che sia un contributo del quale non si possa fare a meno. Un’esperienza che mettiamo al servizio delle istituzioni”. (Nicolina Di Benedetto- Inform)



Si terrà mercoledì 19 novembre, alle ore 19, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, la presentazione della proposta di legge targata MAIE depositata in Parlamento dall’On. Franco Tirelli, deputato del Movimento Associativo Italiani all’Estero.
La Costa Rica ama presentarsi al mondo come “il Paese più felice del pianeta”, un luogo di pace, natura e sorrisi.
E’ stata avviato e poi rinviato al 18 novembre l’esame nell’Aula delle Camera dei Deputati della proposta di legge Di Giuseppe (Fdi – ripartizione America settentrionale e centrale) e delle abbinate proposte di legge a prima firma Di Sanzo (Pd- ripartizione America settentrionale e centrale) e Onori (Azione – ripartizione Europa) e altri volte a modificare della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e altre disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, residenti in Paesi che non appartengono all’Unione europea e non aderiscono all’Associazione europea di libero scambio”.
“Fino ad agosto il nostro governo non aveva ancora avuto alcun contatto telefonico con il governo venezuelano. Fino ad agosto. E questo dimostra quanto poco si sono spesi per mio figlio”. Lo ha detto Armanda Colusso, madre di Alberto Trentini, il cooperante veneto detenuto da 365 giorni in Venezuela, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Marino a Milano. “Voglio ricordare che a mio figlio è stato tolto un anno di vita. È un’ingiustizia di cui non sappiamo darci pace”, ha aggiunto.
«La Settimana della Cucina Italiana è un’iniziativa lanciata dieci anni fa dal Ministero degli Affari Esteri, che mette in risalto l’eccellenza della tradizione culinaria italiana attraverso un tema annuale. Quest’anno, il filo conduttore sottolinea gli aspetti della nostra gastronomia legati alla salute, alla cultura e all’innovazione».
Festa a San Pietro Val Lemina per i 99 anni di Michele Colombino, fondatore nel 1981 dell’Associazione dei Piemontesi nel Mondo di cui è da sempre presidente. Grazie alla sua instancabile attività, l’Associazione ha favorito e sostenuto la nascita di oltre duecento realtà autonome in Europa, America, Africa Asia e Oceania , creando una rete di rapporti culturali e sociali che ancora oggi rafforza l’identità piemontese. Colombino è stato festeggiato, con una grande torta, da molti amici e dal sindaco Anna Balangero, nella serata di giovedì 30 ottobre. Primo cittadino di San Pietro Val Lemina dal 1964 al 1975 e consigliere regionale dal 1970 al 1975, Colombino promosse la costruzione del monumento “Ai Piemontesi nel Mondo”, inaugurato nel 1974 e considerato il primo al mondo dedicato agli emigrati piemontesi. La sua opera si è arricchita nel 2006 con la nascita del Museo regionale dell’emigrazione di Frossasco, un centro di documentazione e memoria che raccoglie storie, oggetti e testimonianze di chi lasciò il Piemonte per cercare fortuna altrove, recentemente rilanciato con un rinnovato allestimento multimediale. Si deve al festeggiato anche l’inno ufficiale dei Piemontesi nel Mondo, “Noi soma ed Piemontèis”, che dal 1989 accompagna raduni e cerimonie. Nel 2021 il Consiglio regionale del Piemonte conferì a Colombino il Sigillo della Regione, massima onorificenza istituzionale, riconoscendone il valore culturale e umano. Colombino ha ringraziato dei festeggiamenti e sottolineato «l’importanza del volontariato», ribadendo l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza. In attesa del compleanno numero 100, Colombino resta il simbolo di un Piemonte che non dimentica i suoi emigrati e le comunità piemontesi all’estero. La sua vita è un ponte tra passato e futuro, tra memoria e identità, tra radici e nuove generazioni. (Renato Dutto- Cerèa Piemontesi nel Mondo del 14 novembre- Piemonte News*(Inform)

In vista delle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, in cui la Campania sarà chiamata a rinnovare la Presidenza della Regione, i coordinatori del centrodestra in Nord America Nissoli, Mainieri e Braga rivolgono un appello ai campani nel mondo: