MAIE a congresso nel sud del mondo

Un appuntamento targato MAIE che si terrà in una regione dove arrivano in pochissimi, la Patagonia Argentina. Al Congresso parteciperanno delegati provenienti da Brasile, Uruguay, Bolivia, Venezuela, oltre che da tutta l’Argentina. Saranno presenti anche gli italiani di Chubut, Santa Cruz, Neuquen e Río negro.
Per l’occasione è prevista la partecipazione di Enrique Marotta, Rappresentante degli italiani di Ushuaia (Terra del Fuoco), la città più australe del mondo, che si trova giusto prima dell’Antartide. Saranno dunque presenti i rappresentati degli italiani che vivono “alla fine del mondo”.
L’evento si terrà sabato 1° novembre a Bahia Blanca. A presiedere i lavori sarà il presidente del MAIE Ricardo Merlo, mentre il saluto di apertura verrà affidato al Coordinatore MAIE Patagonia, Juan C. Paglialunga.
All’appuntamento, tra gli altri, ci saranno anche Luciana Laspro, Coordinatrice MAIE Brasile, il Coordinatore MAIE Argentina On. Franco Tirelli, Aldo Lamorte Coordinatore Uruguay, Rosy Colamarino della Bolivia e Walter Petruzziello Coordinatore MAIE Curitiba. E poi Carlos Malacalza Presidente della FEDITALIA, Dario Signorini Presidente Comites Buenos Aires, Jorge Sereni Coordinatore CABA e Vicepresidente FEDIBA, Mariano Gazzola Vicesegretario CGIE America Latina, Marcello Carrara Mar del Plata, Maru Serrano Presidente Intercomites Argentina e Vice MAIE di Lomas di Zamora.
Tra i temi sul tavolo, la nuova legge di cittadinanza, dopo il famigerato decreto Tajani. Relatori saranno Walter Petruzziello, consigliere CGIE, e Franco Tirelli, deputato MAIE.
Di elezioni Comites 2026 parleranno invece Merlo e Gazzola, che è anche Coordinatore MAIE Sud America.
Non mancherà l’intervento di Antonio Iachini, Coordinatore MAIE America, che tratterà del ruolo dei social media nella costruzione delle maggioranze politiche.
Maru Serrano, Marcelo Carrara e Pablo Gianovich affronteranno l’argomento “Nuove generazioni e rappresentanza”.
Le conclusioni saranno affidate al presidente Merlo.
Ai lavori parteciperanno anche diversi coordinatori Regionali, delle Province di Nruquen, Chubut e Santa Cruz, oltre al Rappresentante di Ushuaia, Enrique Marotta, che rappresenta i connazionali che vivono nella città più australe del mondo, che si trova giusto prima dell’Antartide.
“Il Terzo Congresso MAIE Patagonia rappresenta un appuntamento fondamentale per la nostra comunità”, dichiara Juan Carlo Paglialunga, Coordinatore MAIE Patagonia. “Sarà un momento di ascolto, confronto e partecipazione, nel quale affronteremo temi di enorme rilevanza per gli italiani nel mondo: dalla riforma della cittadinanza, alle prossime elezioni Com.It.Es 2026, fino al ruolo decisivo delle nuove generazioni e della comunicazione digitale nella vita politica degli italiani all’estero. Il MAIE continua a lavorare con determinazione per difendere i diritti dei connazionali che vivono fuori dall’Italia, rafforzando la rappresentanza, facendo pressione all’Italia per migliorare i servizi consolari e dando voce a chi troppo spesso non viene ascoltato. Questo congresso – conclude – sarà l’occasione per ribadire il nostro impegno e costruire insieme il futuro della comunità italiana in Patagonia e in tutta l’America Latina”. (aise)

A seguito del crescente e significativo blocco dell’afflusso di carburanti su tutti gli assi stradali verso il Mali, ad opera di gruppi terroristici, si registra una grave penuria di carburante in tutto il Paese, con impatti significati sull’erogazione di elettricità, che potrebbe causare un ulteriore peggioramento del quadro di sicurezza anche nella capitale Bamako.


Una serata che intende esplorare il processo di assunzione da differenti prospettive: ad organizzarla, martedì 28 ottobre prossimo dalle 18.00 alle 20.00 al Fellini caffè (5211 Kelvin Dr, Houston, TX 77005), sono il Comites di Houston e l’Issnaf.
“Essere qui oggi, davanti a voi, mi emoziona profondamente. Questo incontro è un modo per tessere un filo che unisce la Sardegna ai sardi nel mondo. Un filo che, come ci ha insegnato Maria Lai, ci lega e che lega la nostra isola al resto del mondo, proprio grazie a voi”. Con queste parole la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha aperto questa mattina ad Alghero la sessione istituzionale della Convention dei Giovani Emigrati Sardi, che chiude l’evento promosso dall’Assessorato del Lavoro e organizzato dalla Consulta regionale per l’emigrazione, con la collaborazione delle Federazioni e delle associazioni dei sardi nel mondo. L’evento, dal titolo “Radici nel mondo, futuro in Sardegna”, ha riunito oltre un centinaio di giovani provenienti da numerosi Paesi – tra cui Stati Uniti, Australia, Giappone, Argentina, Francia, Germania e Regno Unito – per un confronto sulle sfide e sulle opportunità della nuova emigrazione sarda. La Convention, iniziata il 22 ottobre, ha proposto incontri, laboratori e momenti di scambio dedicati a identità, lingua, cultura e progettazione partecipata, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei sardi nel mondo e favorire il loro coinvolgimento nelle politiche regionali. “Per anni abbiamo parlato di emigrazione come di una perdita – ha detto la presidente Todde – ma oggi dobbiamo guardarla come un valore. Chi vive fuori continua a generare cultura, competenze e connessioni. Voi siete ambasciatori della Sardegna, portate nel mondo la nostra identità e potete essere i protagonisti del suo cambiamento”. Nel corso del suo intervento, Todde ha sottolineato la necessità di trasformare l’andare via o restare in Sardegna in scelte libere, non obbligate, e di costruire una regione capace di valorizzare le esperienze di chi, pur vivendo altrove, mantiene un legame profondo con la propria terra. “Chi guarda la Sardegna da fuori la vede con occhi diversi, forse più idealizzati ma pieni d’amore. Sono questi legami – ha aggiunto – che danno forza e identità, che ci permettono di costruire insieme l’isola nuova di cui oggi vogliamo iniziare a parlare, con coraggio e visione.” La giornata di chiusura della Convention, ospitata al Centro Congressi del Quarté Sayàl, ha visto anche la partecipazione dell’assessora del Lavoro Desiré Alma Manca e il confronto tra giovani e rappresentanti istituzionali nel panel “La voce dei giovani: idee e proposte per il futuro della Sardegna”. “Questa Convention, in particolare la giornata di oggi che abbiamo chiamato “sessione istituzionale”, non è un momento formale, come dimostrano le due giornate di laboratorio, di confronto, di scambio, di elaborazione che avete vissuto al Centro di Montagnese, ma è, e deve diventare, un patto generazionale” Queste le parole che l’assessora del Lavoro Desirè Manca ha rivolto ai giovani delegati. “Vi prometto che, come Assessorato del Lavoro, saremo disponibili ad aprire canali diretti, stabili, autentici con chi è partito ma non ha mai smesso di amare questa terra. Non vogliamo più parlare dei giovani, vogliamo parlare con i giovani. E, ancora di più, ascoltarli. Non vogliamo più dire che i giovani sono il futuro, vogliamo affermare che i giovani sono il presente, l’ora e adesso. Vogliamo creare uno spazio dove possiate esprimervi senza filtri, senza paura, in cui possiate esprimervi con il linguaggio che vi rappresenta. E questo spazio può cominciare oggi, qui, da Alghero”. “Come assessora del Lavoro della Regione Sardegna sento la responsabilità, e anche il privilegio, di ascoltarvi. Perché nessuna politica del lavoro – ha sottolineato l’esponente della Giunta – ha senso se non parte dalla realtà viva di ogni persona. E voi siete realtà viva, siete la generazione che conosce il mondo e che ha affrontato la sfida della mobilità. Lo sappiamo: la Sardegna ha tante sfide aperte ma non è tutto fermo e alcuni ambiti ci indicano chiaramente dove e in quale direzione agire”. “A chi tra voi pensa di tornare, dico: non aspettate che le condizioni siano perfette, aiutateci a costruirle insieme. A chi ha deciso di restare fuori, dico: non smettete di essere sardi. Portate questa terra dentro le vostre battaglie, ovunque siate. E a chi è ancora indeciso, dico: sappiate che qui c’è una Regione che vuole ascoltarvi, con rispetto, con fiducia, con responsabilità, con il desiderio di riconoscervi protagonisti. La Sardegna che immaginiamo non è nostalgica – ha concluso l’assessora Manca – tantomeno malinconica. È fiera delle sue radici ma proiettata al futuro. E voi siete parte di questa visione. Non domani, oggi”. Nel corso dei laboratori i giovani hanno elaborato un documento conclusivo della Convention, che, insieme alle proposte formulate, è stato portato all’attenzione della presidente della Regione e dell’assessora del Lavoro.(Inform)

L’USCIS ha emesso un avviso ufficiale segnalando che l’attuale blocco dei finanziamenti federali, in atto dal 1° ottobre 2025, sta già causando ritardi nell’elaborazione delle domande per i visti H-1B (lavoratori qualificati), H-2A (agricoltura temporanea) e H-2B (lavoro non agricolo temporaneo). 