Nuova legge regionale per le comunità abruzzesi nel mondo

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abruzzo consiglio regionale nuova legge sulle comunita abruzzesi nel mondo immagine22 340x223Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, nella seduta di ieri pomeriggio, ha approvato la legge che riforma la disciplina delle relazioni tra la Regione Abruzzo e le comunità di abruzzesi nel mondo con voto favorevole dei consiglieri di centrodestra; le opposizioni si sono astenute.

La proposta di riscrittura della precedente normativa, voluta dalla Giunta regionale, è nata con l’obiettivo di prendere atto, come descritto nella relazione dei proponenti, che “le comunità abruzzesi all’estero sono soggette – come le altre comunità regionali – ad una profonda trasformazione che interessa sia gli aspetti strutturali di carattere socio-economico sia gli aspetti linguistico-culturali”.

La nuova norma semplifica la struttura e alcuni aspetti burocratici prevedendo una programmazione periodica delle attività e iniziative, da proporre alla Giunta regionale, che le valuta e ne dispone annualmente l’approvazione definendo criteri, modalità e linee di intervento sulla base delle disponibilità di bilancio.

Sono destinatari degli interventi i cittadini di origine abruzzese, per nascita o residenza da almeno due anni; le associazioni degli abruzzesi nel mondo e le associazioni degli abruzzesi in Italia fuori Regione; gli enti locali della Regione, le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni di volontariato che hanno una sede permanente nel territorio regionale e che operano da almeno tre anni nel settore dell’emigrazione, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, organizzazioni e associazioni culturali, sindacali e di categoria, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, consorzi, fondazioni a partecipazione pubblica, centri di formazione, università, istituti scolastici che hanno sede in Abruzzo e che, in collaborazione con i soggetti suddetti, attuano iniziative per la valorizzazione del ruolo delle comunità abruzzesi all’estero o fuori regione. La Regione, al fine di coordinare una politica complessiva per gli abruzzesi nel mondo, si avvale del Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM), del Consiglio direttivo del CRAM e dell’Osservatorio per l’Emigrazione. E’ istituito, inoltre, presso il Servizio competente, l’Albo regionale CRAM delle associazioni, federazioni e confederazioni degli abruzzesi nel mondo e in Italia fuori Regione. La Giunta regionale, infine, in occasione della “Giornata degli Abruzzesi nel mondo” di cui alla legge regionale 21 febbraio 2011, n. 4, (Istituzione della Giornata degli Abruzzesi nel Mondo), promuove su proposta del CRAM, per il tramite del Servizio competente per materia e in raccordo con il Consiglio Regionale dell’Abruzzo, l’organizzazione di eventi e cerimonie commemorative per ricordare il fenomeno dell’emigrazione abruzzese, per celebrare gli abruzzesi emigrati e per mantenere saldi i rapporti fra le comunità di origine abruzzese esistenti fuori dai confini regionali e la terra d’origine.(Inform)




L’audizione del Comitato di Presidenza del Cgie alla Commissione Esteri Difesa del Senato

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commissione esteri difesa del senato laudizione del comitato di presidenza del cgie immagine26 513x223Si svolta presso la Commissione Esteri – Difesa del Senato l’audizione del Comitato di Presidenza del Cgie. L’incontro è stato moderato dalla Presidente della III Commissione Stefania Craxi. Ha in primo luogo preso la parola la Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi. “I punti fermi su cui abbiamo basato i nostri dibattiti nel primo semestre del 2025 erano: la legge di cittadinanza, la messa in sicurezza del voto all’estero e gli incentivi di rientro. Su questi 3 temi noi abbiamo lavorato chiedendo anche il supporto dei Comites e dei territori”, ha esordito Prodi che ha poi approfondito il tema della cittadinanza. “In particolare – ha spiegato la Segretaria Generale – ci preme ragionare sulla temporalità dei limiti della trasmissione della cittadinanza italiana per i residenti all’estero, perché chi è cittadino italiano deve rimanerlo. E anche l’approccio alla doppia cittadinanza che è stato voluto da questa legge per noi va modificato. Chiaramente abbiamo evidenziato anche la positività del riacquisto della cittadinanza, per coloro che la avevano perduta in passato… Per noi – ha aggiunto _ è anche importante sottolineare la centralità della lingua italiana all’estero nella trasmissione e l’acquisizione della cittadinanza italiana”. Sempre per quanto riguarda la cittadinanza Prodi, oltre a ricordare alcune aperture da parte delle istituzioni,  ha poi segnalato la questione della tempistica per la registrazione dei minori e l’attesa per il pronunciamento della Corte Costituzionale sulla materia. “Sul tema della messa in sicurezza del voto degli italiani all’estero, – ha poi ha rilevato la Segretaria Generale – abbiamo cercato anche qui di dare consigli attuali su vari temi: trasparenza nella stampa delle schede, invio dei plichi elettorali, condizione dei plichi elettorali, tracciabilità e il corretto indirizzo dell’elettore, spedizione delle schede votate e scrutinio. Su questo siamo arrivati ad una constatazione, e cioè che i miglioramenti sono possibili al sistema vigente, con una messa in sicurezza che garantisca la partecipazione e possa essere qualcosa su cui lavorare in sinergia tra rappresentanze degli italiani all’estero e legislatore”.

La Segretaria Generale ha poi evidenziato come per la promozione della lingua e della cultura italiana , che rappresentano  per gli italiani all’estero il primo legame effettivo con la nostra comunità nazionale, sia necessario sviluppare delle proposte di accompagnamento che tengano conto delle esigenze che provengano dai vari territori. “Per noi è fondamentale – ha continuato Prodi – affrontando la questione dell’insegnamento nelle scuole della storia della nostra diaspora – riconnettere l’Italia alla storia dell’emigrazione, perché più il cittadino è consapevole della comunità nazionale dentro e fuori i confini, più è un cittadino consapevole e capace di accompagnare decisioni collettive e significative”.

“Il tema della riforma del Cgie ci è caro- Ha continuato la Segretaria Generale-  Crediamo che il 2026,  l’anno in cui i nostri Comites festeggeranno i 40 anni del loro insediamento, possa essere davvero fondamentale per parlare di partecipazione per far appello ai nostri numerosi connazionali al di fuori dell’Italia, per parte in maniera attiva ad un dialogo tra l’associazionismo e le realtà diversificate delle comunità italiane all’estero, ma che trovano nelle nostre rappresentanze una filiera di dialogo con il Paese”. Prodi ha infine sollecitato il rispetto della legge istitutiva del Cgie e quindi lo stanziamento in sede di bilancio di risorse adeguate che consentano al Consiglio Generale di svolgere il proprio lavoro e potare avanti la necessaria programmazione della Conferenza Stato -Regioni – Province Autonome e Cgie.

E’ poi intervenuta la senatrice del Pd Francesca La Marca, eletta nella Ripartizione America settentrionale e centrale, che ha sottolineato la necessità di lavorare per cambiare la nuova legge sulla cittadinanza, ad esempio per quanto riguarda un aspetto della riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza. Infatti, secondo la nuova norma, ch riacquisisce la nazionalità di origine, non può trasmettere la cittadinanza ai figli. Una questione che per la senatrice va risolta. La Marca ha anche segnalato problematiche sia per quanto riguarda l’uso del portale Prenotami, una sito che va migliorato, sia per quanto concerne l’attivazione della Carta d’Identità elettronica nei Paese extra UE. Sollecitata dalla senatrice anche l’adozione, tra i vari consolati, di procedure uniformi per gli appuntamenti sulla cittadinanza. Rilevate infine da La Marca anche le difficoltà burocratiche incontrate dagli enti gestori, promotori della lingua italiana, che intendono accedere ai fondi pubblici.  Dal canto suo il senatore del Pd Francesco Giacobbe, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, ha sottolineato l’importanza di insegnare la storia della nostra emigrazione nelle scuole italiane, anche per far conoscere al nostro Paese, che oggi accoglie molti immigrati, i percorsi d’integrazione che si sono sviluppati all’estero.

Anche Giacobbe ha evidenziato l’esigenza di migliorare il servizio offerto da Prenotami, anche per il fatto che con questo sistema si devono confrontare molte persone ormai avanti con gli anni. Il senatore, dopo aver auspicato procedure uniformi fra i vari consolati per la riacquisizione della cittadinanza, ha auspicato una capillare campagna informativa che faccia conoscere alle comunità all’estero la necessità di registrare coloro che erano minorenni, alla data dell’entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza, entro il 31 maggio 2026.

E poi intervenuta la vice Segretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei Silvana Mangione che ha rilevato come ormai gli italiani all’estero si attestino a quota 7milioni e trecentomila. Anche alla luce di questi numeri crescenti Mangione ha auspicato l’impegno di maggiori risorse in sede di bilancio, ad esempio per l’insegnamento dell’italiano nei Paesi di lingua inglese, dove vi è il rischio che i figli delle nuove generazioni abbandonino l’italiano non appena arrivati all’asilo.

La Vice Segretaria Generale ha anche parlato della possibilità che vengano ridisegnate totalmente le circoscrizione elettorali con il rischio che, con una legge basata solo sui numeri e non sulla reale importanza anche economiche delle comunità, rimangano esclusi dalla rappresentanza aree importanti del mondo, come ad esempio il nord e centro America o l’Australia. Dopo aver segnalato che il Consiglio Generale sta continuando a lavorare a una proposta per una riforma della legge istitutiva del Cgie, Magione ha rilevato come il mandato di cinque anni dei Comites, eletti nel 2021, si avvii a conclusione e quindi, visto che il Cgie è stato nominato in ritardo, vi sia il rischio di non poter rispettare le naturali scadenze della leggi istitutive dei Comites e del Cgie. “Il Cgie – ha spiegato la Vice Segretaria – si è insediato una anno e mezzo dopo, quindi se si mantiene la scadenza normale dei Comites noi ci troveremmo ad avere una consigliatura del Consiglio Generale che non consentirebbe di completare le programma su cui stiamo lavorando,  e prima di tutto di convocare la Conferenza – Stato – Regioni- Provincie autonome – Cgie  che dovrebbe svolgersi entro la fine del 2026”. A seguire ha preso la parola il senatore del Pd Andrea Crisanti, eletto nella ripartizione Europa, che ha evidenziato l’esigenza, in vista delle prossimi elezioni, di modificare la legge sui Comites, superando ad esempio l’opzione inversa del voto che, insieme ad altri fattori, limita  la rappresentatività degli italiani all’estero.  Il senatore ha anche auspicato lo stanziamento di adeguati fondi per lo svolgimento della tornata elettorale dei Comites.  Fra gli altri interventi segnaliamo quello del membro del Comitato di Presidenza Walter Pretruzziello (America Latina) che ha ribadito la necessità di migliorare la prenotazione dei posti sul portale Prenotami e ha chiesto di prorogare oltre al termine del 31 maggio 2026 la registrazione dei minori all’estero.    “Il mondo – ha esordito il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord  Giuseppe Stabile – è in mano alla matematica. I numeri reggono la logica dell’universo, ordinano il caos e danno misura a ciò che altrimenti resterebbe incomprensibile. Parto da questo presupposto della Matematica per enfatizzare il numero 7milioni e 300.000 residenti all’estero. Questo significa che ogni giorno in più l’Italia perde connazionali. Questo significa in termini matematici che l’economia dello Stato soffre”. Per cercare di contrastare questa situazione, secondo Stabile, occorre concentrare le forze su una politica economica e fiscale che permetta il ripopolamento. In tal senso dal sottocomitato del CdP, che si occupa di questa tematica, sono state avanzate varie iniziative . In proposito Stabile segnala la proposta della creazione di un portale dedicato, che coinvolga tutti i ministeri interessati, l’Anci e l’intero sistema Paese, e che fornisca una capillare informazione su tutte le misure di incentivo in atto volte a favorire chi intenda tornare in Italia dall’estero.  Dal componente del Comitato di Presidenza Tommaso Conte (Europa e Africa del Nord) è stato rilevata la necessità di mettere mano alla nuova legge sulla cittadinanza per superare i limiti imposti ai possessori della doppia cittadinanza. Conte ha inoltre segnalato come, nel capo dell’attività scolastico culturale, i piccoli enti gestori stiano incontrando difficoltà nel proseguire la loro attività, con il rischio che non si riesca a mantenere la propria identità culturale. E’ infine intervenuto il Vice Segretario Generale di Nomina governativa Gianluca Lodetti che ha sottolineato come, a fronte di una comunità all’estero in costante crescita, vi sia la necessità di rafforzare il sistema informativo all’estero, per far conoscere la legislazione di rientro, accompagnare le persone verso l’estero e di rientro in Italia e spiegare le nuove norme sulla cittadinanza. Una esigenza che potrebbe essere affrontata sviluppando strumenti si sussidiarietà, utilizzando le reti associative e i patronati. Lodetti ha anche segnalato l’esigenza di migliorare il reclutamento degli insegnanti per le scuole italiane nel mondo, anche attraverso sistemi incentivanti che invoglino gli inseganti a recarsi all’estero. (Lorenzo Morgia – Inform)




Il nostro Ambasciatore in Costa Rica a “Viaggiare in sicurezza”

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x viaggiare in sicurezza il ministro tajani inaugura la nuova rubrica di aggiornamento su rai isoradio immagine18Intervista dell’Ambasciatore d’Italia a San José Alberto Colella a “Viaggiare in sicurezza” , rubrica della Farnesina realizzata in collaborazione con Isoradio. Attraversato da una importante e ricca foresta pluviale, noto per le sue spiagge e per i suoi vulcani, il Costa Rica, con i suoi 5 milioni di abitanti, ha investito moltissimo in questi anni nella tutela della biodiversità e nei progetti di conservazione delle foreste. “E’ un paese che ancora adesso è un piccolo paradiso. Circa 70 anni fa ha preso la decisione radicale di abolire l’esercito e di investire le risorse prima dedicate alla difesa in istruzione e sanità”. Ma “come tutti i Paesi dell’America Latina, negli ultimi 15 anni ha avuto una crisi economica, sociale e di sicurezza pubblica, ed è diventato un paese di transito del narcotraffico”. “I turisti che vengono in questo bellissimo paese ad ammirare le risorse devono continuare a venire ma prendendo delle precauzioni”. Circa 10.000 gli italiani presenti sul territorio, con numerose imprese italiane attive e circa 12 scuole pubbliche in cui viene insegnato l’italiano. La famosa colonia italiana di San Vito, nel sud del Paese, nata nel 1954 grazie alla volontà di alcuni imprenditori italiani che ebbero in concessione un grosso appezzamento di terra incolta e portarono 500 famiglie di agricoltori dal nord e dal centro Italia, è ancora oggi attiva e fiorente. Qui l’intervista all’Ambasciatore Colella :Viaggiare in sicurezza (Inform)




Un evento sull’emigrazione mantovana in Costa Rica

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associazione mantovani nel mondo il 4 ottobre evento a ostiglia sullemigrazione mantovana in costa rica immagine1Il 12 dicembre 1887 attraccava al porto di Limòn sull’ Atlantico , il principale porto di Costa Rica, la nave “Australia” con a bordo 650 mantovani reclutati,  prevalentemente nell’Ostigliese, con un contratto biennale per costruire nel cuore della foresta la ferrovia che da quella città portuale andava fin a San Josè, Alcuni mesi più tardi – giunsero altri 80 mantovani che diedero vita ad una consistente e operativa presenza in quel lontano paese. Nel primo anno di permanenza le condizioni generali, le malattie tropicali, gli incidenti sul lavoro, provocarono un centinaio di morti. Le inadempienze  dell’imprenditore nordamericano Minor Cooper Keith originarono il primo sciopero nella storia di Costa Rica, il primo movimento di solidarietà, la prima presenza organizzata dei lavoratori per la tutela dei propri diritti. Erano i giovani mantovani  che avevano da qualche anno vissuto i tempi di “La boje!” a dare vita alle contestazioni per il rispetto del contratto. Questi avvenimenti crearono una mobilitazione dei Sindaci della zona e dei familiari al punto che fu lanciata una sottoscrizione ad Ostiglia e Correggioli per mandare a Roma una delegazione di familiari di emigrati per avere rassicurazioni circa le notizie allarmanti sullo stato dei lavoratori n Costa Rica. Mentre la delegata di Correggioli, Modena raggiungeva la somma necessaria, quella di Ostiglia, Barbara Rossetti, fu costretta a rivolgersi alla Giunta Comunale per avere un sussidio in quanto la sottoscrizione non era andata oltre le Lire 21,70. Le due donne furono accompagnate a Roma dal Deputato socialista Enrico Ferri per farsi ricevere dal Primo Ministro in carica Francesco Crispi che assicurò il suo interessamento per il rientro del contingente di emigrati che oramai contava 1500 lavoratori provenienti ,oltre che dalla Provincia di Mantova dalle provincie limitrofe di Verona, Rovigo , Modena e Ferrara. Questa epopea fu riscoperta grazie ad un viaggio nel 1987 del Sindaco di Mantova Vladimiro Bertazzoni e successivamente dalla missione organizzata nel 2002 dal Presidente della Associazione Mantovani nel Mondo Daniele Marconcini che per un decennio organizzò vari viaggi nel paese alla riscoperta dei discendenti Mantovani . Discendenti che hanno dato un grande contributo alla vita sociale e politica del Paese, basti ricordare Alfio Piva  originario di Ostiglia , che è stato Vice Presidente della Repubblica del Costa Rica  insignito della cittadinanza onoraria nel 2012 dalla sua città natia , Oscar Bulgarelli già Presidente della Assemblea Legislativa la cui famiglia veniva da Poggio Rusco , docente universitario e storico della emigrazione Italiana e mantovana . In tempi più recenti Luigi Cisana attuale Console onorario italiano nel Guacaste , regione del Costa Rica che guarda al Pacifico , in cui opera da 35 anni la Flor de Pacifico dell’ imprenditore mantovano, originario di Libiola di Serravalle , Lorenzo Monfrini presente con sette villaggi turistici .

Evento ad Ostiglia in ricordo dell’ emigrazione mantovana in Costa Rica

Il 4 ottobre si svolgerà una manifestazione in ricordo dell’Emigrazione mantovana in Costa Rica con una cerimonia religiosa al Santuario della Madonna della Comuna . Per l’ occasione verrà proiettato il cortometraggio Sulle rotaie dei Tutiles realizzato dal giornalista mantovano Lorenzo Pirovano e Rossella Rocchino . L’Associazione Mantovani nel Mondo ringrazia sentitamente l Amministrazione Comunale di Ostiglia e di Poggio Rusco con il Consorzio dei Comuni dell’ OltrePo Mantovano  per la collaborazione avuta e in particolare la Chiesa Mantovana e i francescani del Santuario della Madonna della Comuna di Ostiglia per la disponibilità offerta .(D.M./Inform)




Il Comitato di Presidenza del Cgie si riunirà a Roma dal 29 settembre al 3 Ottobre

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cgie comitato presidenza e1610129987916 615x223Si riunirà alla Farnesina dal 29 settembre al 3 ottobre il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, organismo di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo presso tutte le istituzioni che pongono in essere politiche di loro interesse, con funzioni di ricerca, proposta, programmazione e consulenza. Al centro dei lavori la diffusione della lingua e della cultura, uno dei temi prioritari dell’agenda CGIE per il secondo semestre dell’anno insieme alla storia dell’emigrazione, alla promozione del suo insegnamento nelle scuole italiane e alla riforma della legge istitutiva del Consiglio Generale. Tali tematiche saranno oggetto di interlocuzioni istituzionali unitamente alla riforma della cittadinanza, in merito alla quale si attendono riscontri da parte del Parlamento alle aperture manifestate dal Presidente della Repubblica e dal ministro Tajani. Durante la prima giornata il CdP incontrerà il direttore centrale della Direzione Generale Diplomazia pubblica e culturale del Maeci, ministro plenipotenziario Filippo La Rosa – alla presenza anche della presidente della Commissione tematica Lingua e cultura del Cgie Lidia Campanale – per confrontarsi sulle grandi trasformazioni del settore: dal cambiamento strutturale dell’organigramma della Farnesina, alla nascita della Comunità dell’italofonia, alla crisi che stanno vivendo alcune importanti realtà impegnate nell’insegnamento dell’italiano nel mondo, che ha portato alla rinuncia di diversi enti gestori. Come da prassi, il CdP incontrerà il sottosegretario Giorgio Silli, che illustrerà la relazione di Governo, e il direttore generale della DGIT del Maeci, ministro plenipotenziario Luigi Maria Vignali, con i quali si dibatterà dei seguiti dell’Assemblea plenaria, della riforma della Farnesina, delle politiche dell’Esecutivo nei confronti dei connazionali all’estero e delle questioni legate ai capitoli di bilancio concernenti gli organismi di rappresentanza di base e intermedia (Com.It.Es. e CGIE), cui devono essere garantite le risorse necessarie al corretto svolgimento delle funzioni previste dalla legge. Aspetto che sarà affrontato anche nel corso degli incontri con i Gruppi parlamentari e delle audizioni davanti alle Commissioni Esteri e Bilancio delle Camere. Verrà inoltre ribadita l’urgenza della convocazione formale da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri della V Assemblea plenaria della Conferenza permanente Stato-Regioni-PA-Cgie. L’impegno del Consiglio Generale sulla nuova mobilità, sugli incentivi al rientro e per il riconoscimento e la valorizzazione del contributo al sistema Paese delle collettività di connazionali nel mondo vedrà poi un passaggio fondamentale con la sigla dell’accordo interistituzionale fra CNEL e CGIE, prevista a Villa Lubin il 1° ottobre. La firma rappresenta il coronamento di un processo le cui basi erano state gettate sin dall’aprile scorso in vista dell’avvio di iniziative congiunte. L’evento segna l’inizio della collaborazione fra i due organismi finalizzata a favorire il raccordo permanente fra le comunità italiane all’estero e le istituzioni nazionali, nonché sviluppare iniziative comuni di ricerca, formulare osservazioni, proposte e raccomandazioni di carattere legislativo e operativo nei settori di reciproco interesse. Le giornate romane costituiranno anche l’occasione per gli incontri con i Presidenti delle Commissioni tematiche allo scopo di tracciare l’operatività degli organi interni nella seconda parte dell’anno e la prima del 2026.

Le conclusioni dei lavori verranno illustrate venerdì 3 ottobre durante la tradizionale conferenza stampa che si svolgerà presso la sala Zuppetti della Farnesina. (Inform)




“Cittadinanza Iure Sanguinis dopo la Riforma del 2025 – Le risposte degli esperti”: convegno il 2 ottobre all’Università di Siena

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cittadinanza iure sanguinis dopo la riforma del 2025 – le risposte degli esperti convegno il 2 ottobre alluniversita di siena immagine18Il prossimo 2 ottobre Siena ospiterà il convegno nazionale “Cittadinanza Iure Sanguinis dopo la Riforma del 2025 – Le risposte degli esperti”. Esperti del mondo giuridico, accademico e parlamentare si riuniranno per analizzare gli effetti della Legge 74/2025, nata dalla conversione del DL36/2025, che ha modificato in modo significativo l’accesso alla cittadinanza italiana per gli italiani nati all’estero. Il convegno, promosso da Centro Europa Direct in sinergia con Natitaliani e Dipartimento degli Studi Aziendali e Giuridici dell’Università di Siena, sarà un’occasione per approfondire i nodi critici connessi alla introduzione della nuova norma che riforma in modo sostanziale la Cittadinanza per ius sanguinis. I riflettori saranno puntati sulle sue implicazioni costituzionali, sull’uso della decretazione d’urgenza e sulle ripercussioni sui diritti dei cittadini italiani nati all’estero. Il seminario inaugura un nuovo ciclo di appuntamenti dedicati alla cittadinanza italiana iure sanguinis caratterizzati da un approccio meno teorico e più pratico, dinamico e interattivo, pensato per offrire risposte concrete agli operatori del settore e aiutare gli italiani all’estero a orientarsi tra i cambiamenti normativi in vigore. L’iniziativa è aperta a studenti, operatori del settore, giuristi, amministratori locali e tutti coloro che sono interessati ad approfondire le implicazioni giuridiche e sociali della riforma. L’incontro si terrà il 2 ottobre dalle 15:00 alle 19:00 nell’Aula Franco Romani (Aula delle Colonne) dell’Università di Siena, Piazza San Francesco. Dopo il saluto di Massimiliano Montini, Professore Associato di Diritto dell’Unione Europea presso il Dipartimento di Studi Aziendali e Giuridici (DISAG) dell’Università di Siena, interverranno: Dott. Daniel Taddone, l’On. Fabio Porta, l’On. Toni Ricciardi, l’Avv. Marco Mellone, l’Avv. Monica Restanio, il Prof. Avv. Giovanni Bonato, la Dott.ssa Francesca Barbanti, Adv. Claudia Antonini e Dra. Karine Boselli, l’Avv. Daniele Mariani, l’Avv. Maristella Urbini, il Prof. Giammaria Milani e il Prof. Filippo Dami. Ingresso libero fino a esaurimento posti. (Inform)




Fondazione Italia USA, il 10 ottobre la XV cerimonia di conferimento del Premio America

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ifondazione italia usa newletter mageLa XV cerimonia di conferimento del Premio America, promosso dalla Fondazione Italia USA, si terrà a Roma venerdì 10 ottobre 2025, alle ore 17, presso la Camera dei Deputati, Sala della Regina, Palazzo Montecitorio.

I premiati per l’edizione 2025 sono Sveva Alviti, attrice, Bruno Barbieri, chef, Tania Cagnotto, campionessa olimpica, Renato Calabria, American Board of Plastic Surgery, Maurizio Cheli, astronauta, Nunzia De Girolamo, conduttrice televisiva, Agnese Pini, direttrice Quotidiano Nazionale, Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo Pirelli, Domenico Vacca, stilista, Herman Van Rompuy, presidente emerito del Consiglio Europeo. Un premio speciale alla memoria è stato assegnato allo scienziato e premio Nobel Guglielmo Marconi.

La cerimonia sarà diretta dalla giornalista Didi Leoni. Nella cornice del Premio America la Fondazione Italia USA attribuirà anche tre medaglie della Camera dei Deputati ad altrettanti studenti di università americane: Leonardo Di Franco-Cascone, Grace Sullivan, Lusiana Veveiros. (Inform)




Comites San Francisco: uno Sportello Virtuale di Assistenza per i connazionali

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logo generico comites corretto immagine12Il Comites di San Francisco inaugura ufficialmente lo Sportello Virtuale di Assistenza ai Cittadini ( sportello.sfcomites.org). Con questo progetto, il Comites di San Francisco offre per la prima volta un servizio strutturato per assistere i connazionali nell’accesso ai principali servizi consolari. Sarà un vero aiuto umano: una persona dedicata, a disposizione della comunità, pronta ad assistere con orientamento e informazioni pratiche. Lo sportello potrà: aiutare con la registrazione e l’uso del portale Fast-It; fornire supporto per l’iscrizione AIRE; verificare la correttezza della documentazione prima di un appuntamento in Consolato; guidare nella ricerca delle informazioni utili sui siti istituzionali. Nella nota del Comitato si sottolinea come il Comites non si sostituisca al Consolato e non abbia potere sulle procedure e sugli appuntamenti. Il suo  ruolo è quello di accompagnare e facilitare i cittadini, rendendo più semplice e sicuro l’accesso ai servizi consolari. Questo progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Consulate General of Italy in San Francisco e il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Un ringraziamento particolare da Parte del Comites al Console Generale uscente Sergio Strozzi, che ha creduto fin dall’inizio in questa iniziativa storica. Lo sportello è virtuale, ma dietro c’è una persona reale pronta ad aiutare chiunque ne abbia bisogno nel vasto distretto consolare. (Inform)




Alla Commissione Esteri della Camera l’esame del provvedimento di revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero

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montecitorio2 e1579115306389 615x223Prosegue alla Commissione Esteri della Camera dei Deputati l’esame del provvedimento recante disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero. Nel corso della seduta il Vice Presidente della III Commissione Paolo Formentini ha rilevato come , in base all’accordo dei Gruppi parlamentari, le votazioni sul provvedimento avranno luogo nella settimana tra il 29 settembre e il 3 ottobre. Si è poi passati all’esame degli emendamenti. Vari emendamenti sono stati respinti come ad esempio quelli dei deputati Fratoianni e Porta volti ad evitare l’invio della documentazione per l’acquisto della cittadinanza esclusivamente in formato cartaceo. In proposito il relatore Andrea Orsini ha sottolineato come la presentazione delle domande in formato cartaceo sia finalizzata ad evitare rischi di falsificazione e, dunque, a garantire la correttezza della procedura amministrativa. Altri emendamenti sono stati accantonati, come gli identici Coin 1.28 e Toni Ricciardi 1.29, ai fini di una ulteriore istruttoria. Accantonati anche gli emendamenti 1.7 Coin e 1.8 Toni Ricciardi che si prefiggono di attenuare gli oneri della trasmissione cartacea dei documenti. Predisposto inoltre l’accantonamento dell’emendamento 1.10 Toni Ricciardi di contenuto assimilabile. Respinti invece gli emendamenti dei deputati del Pd Porta e Ricciardi su un possibile coinvolgimento dei patronati e su un loro possibile accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione. Respinto anche l’emendamento Ricciardi che chiedeva di sopprimere la previsione di un numero massimo annuo di domande di cittadinanza che possono essere istruite dall’istituendo ufficio centrale della Farnesina.

Il dibattito si è poi sviluppato sulla richiesta del deputato Vincenzo Amendola (Pd) di approfondire in sede informale alcuni aspetti del provvedimento in esame, tenuto conto che alcune proposte emendative, segnatamente quelle che riguardano il rilascio della carta d’identità elettronica ai cittadini residenti all’estero, richiedono un approfondimento con altre Amministrazioni, oltre alla Farnesina. In proposito il Presidente della Commissione Formentini ha sottolineato come la sospensione della prossima settimana nell’iter del provvedimento potrebbe agevolare ulteriori interlocuzioni informali tra maggioranza e opposizione. In proposito il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli si è riservato di valutare con il relatore e con i Gruppi di maggioranza la possibilità di accedere a questa richiesta, tenuto conto che egli stesso sarà impegnato in una missione all’estero nel corso della settimana. Il deputato del Pd Toni Ricciardi si è associato alla richiesta di prevedere un ulteriore occasione di confronto e di approfondimento su alcuni nodi critici della riforma; in particolare per il deputato appare indispensabile inserire una norma sul rilascio della carta d’identità elettronica ai connazionali all’estero presso il Comune italiano di iscrizione AIRE, tenuto conto che dal 3 agosto 2026 non sarà più consentito l’utilizzo del documento di identità in formato cartaceo. Il dibattito è stato rinviato ad altra seduta. (Inform)




Santo Domingo. Funzionario consolare itinerante: una proposta per aiutare i connazionali lontani dalla capitale

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consolato ditalia a brisbane 167565698 1852344198266176 8627874018520919535 nDurante l’assemblea del Comites di Santo Domingo, svoltasi ieri pomeriggio, il consigliere e segretario Flavio Bellinato ha rilanciato una proposta già emersa sulle pagine del nostro giornale alcune settimane fa: istituire un servizio di funzionario consolare itinerante, che si rechi periodicamente – ad esempio ogni sei mesi – nei centri più lontani dalla capitale, in particolare a Las Terrenas, dove vive una numerosa comunità italiana.

L’obiettivo è semplice ma cruciale: evitare agli anziani e ai residenti nelle zone remote i lunghi, faticosi e costosi viaggi a Santo Domingo, con partenze nel cuore della notte, per il rinnovo del passaporto. Con un calendario prestabilito di visite, ciascun connazionale potrebbe organizzarsi in base alla data, risparmiando tempo, fatica e denaro.

Alla proposta Bellinato ha fatto eco un breve intervento del funzionario dell’ambasciata, Rodolfo Colaci, presente all’assemblea. Questi ha inizialmente riconosciuto l’esigenza, ma ha limitato l’impegno a valutare i casi di connazionali impossibilitati a viaggiare. Ha poi frenato sulla fattibilità, citando i costi e la mancanza di fondi.

Una posizione giudicata poco convincente, tanto più quando il consigliere del CGIE, Paolo Dussich, si è detto disponibile ad accompagnare personalmente con la sua auto il funzionario, accollandosi persino le spese del viaggio.

Il nodo dei costi, in realtà, appare fragile: se si sommano le spese sostenute individualmente da decine di connazionali costretti a raggiungere Santo Domingo, il peso economico complessivo risulta certamente superiore a quello di un singolo funzionario itinerante. Inoltre, non mancano soluzioni logistiche: un’aula scolastica, un’associazione locale o una sede disponibile potrebbero benissimo ospitare il servizio, come già accaduto ad esempio quando l’ambasciata di Haiti ha inviato un suo rappresentante a Las Terrenas.

La proposta non nasce da un capriccio ma da un bisogno concreto e diffuso. Garantire il diritto di ogni cittadino italiano all’accesso ai servizi consolari, anche nelle zone più distanti, significa rafforzare il legame con lo Stato e con la comunità.

L’auspicio è che l’ambasciata raccolga il segnale arrivato dal Comites e apra la strada a una soluzione pratica ed equa, che non grava in maniera insostenibile sul bilancio ma che avrebbe un impatto enorme sulla vita quotidiana di tanti connazionali.