Italia e Messico insieme per la promozione della dignità e i diritti delle donne

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rossigoveapuntovertL’associazione La Stella di Daniele Onlus, con sede a Roma e presieduta da Laura Rossi, approda in Messico per siglare un accordo di collaborazione internazionale con la fondazione Unidas por un Sueño, guidata da Patricia Govea.

L’intesa prende il titolo Mi cuerpo es un templo. Unidos por la dignidad y el liderazgo de las mujeres ed è il frutto dell’impegno dell’organizzazione italiana, che ha voluto dare una dimensione internazionale al progetto Il mio corpo è un tempio, già riconosciuto come modello innovativo di educazione, prevenzione e promozione della dignità femminile.

La firma dell’accordo sarà celebrata in due momenti istituzionali: la presentazione presso la sede della Camera dei Deputati alla presenza di istituzioni messicane mercoledì 17 settembre alle ore 09:30, e, nello stesso giorno, alle 18:30, l’evento Fomento de la colaboración internacional, ospitato dall’ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano.

Il mio corpo è un tempio è una campagna italiana di sensibilizzazione giunta alla terza edizione, che ha visto La Stella di Daniele impegnata in un percorso educativo pionieristico. Da quest’anno nelle scuole superiori italiane attraverso workshop interattivi, il progetto coinvolge studenti e famiglie in un dialogo aperto su temi cruciali come l’educazione affettiva e sessuale, il rispetto reciproco, la comunicazione consapevole, la gestione delle emozioni e il consenso.

L’iniziativa affronta gli stereotipi di genere e le dinamiche di potere tra uomo e donna, accompagnando le nuove generazioni a riconoscere e superare i modelli disfunzionali che alimentano violenza e disuguaglianza.

Il progetto conta inoltre sulla presenza di un’ambasciatrice internazionale, Lucrezia Melito Mangilli, Miss Mondo Italia 2024, che con il suo impegno porta un messaggio forte alle giovani generazioni: la bellezza può essere veicolo di valori positivi, dignità e rispetto, oltre gli stereotipi di genere.

L’accordo con Unidas por un sueño permetterà di integrare il percorso educativo italiano con le tradizioni e le visioni delle comunità indigene Wixarika, riconoscendo e valorizzando i saperi ancestrali e costruendo nuove forme di consapevolezza e partecipazione femminile.

Il sostegno dell’ambasciata d’Italia in Messico, attraverso l’ambasciatore Modiano, ed il patrocinio istituzionale già ottenuto in Italia, tra cui quello della Polizia di Stato, conferiscono all’iniziativa una legittimazione ufficiale e rafforzano il suo messaggio politico e sociale: la difesa della dignità e dei diritti delle donne è una priorità condivisa e globale.

«Abbiamo fortemente voluto che il progetto potesse superare i confini nazionali per diventare esperienza comune con altri Paesi», ha affermato Laura Rossi. «Con questo accordo» —ha aggiunto— «l’Italia si fa promotrice di una nuova alleanza internazionale che pone al centro la dignità e la capacità delle donne».

«Questa collaborazione» –ha sottolineato Patricia Govea– «ci permette di unire esperienze e culture per affrontare insieme le sfide globali legate alla violenza di genere e alla promozione dell’autodeterminazione femminile. È un esempio concreto di come l’Italia e il Messico possano costruire insieme un futuro fondato sul rispetto e sulla parità».

«È un intesa internazionale tra due realtà importanti che si occupano della tutela dei diritti delle donne e che rappresenta un segnale concreto di ciò che l’Italia e il Messico possono fare in questo ambito», ha dichiarato l’ambasciatore Modiano.

Foto: La Stella di Daniele Onlus

puntodincontro.mx




Venerdí l’assemblea del Comites Santo Domingo

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sin títuloIl Comites Santo Domingo si riunirà venerdì in assemblea ordinaria.

A partire dalla 16.30 locali saranno discussi questi punti che figurano all’ordine delgiorno:

1.⁠ ⁠- Relazione Annuale Programmatica del Presidente ex Art. 2 comma 4, lett. d) della Legge 286/2003;
2.⁠ ⁠- Approvazione del Bilancio Preventivo 2025, corredato dalla documentazione stabilita alla lettera B) della circolare n.2 del 28 Luglio 2020 (Allegati 2 e 3) necessaria per la presentazione della richiesta di finanziamento al MAECI
3 – Aggiornamento finanziamenti richiesti – Sportello Comites
4 – Varie ed eventuali

L’accesso al pubblico, come nelle precedenti occasioni, sarà garantito mediante la trasmissione dal vivo sulla pagina Facebook ufficiale del Comitato:

www.facebook.com/comitessd




Consolato Generale D’Italia a Houston: 1 e 2 ottobre missione per il rinnovo dei passaporti per i connazionali residenti a Dallas ed in Oklahom

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consolato ditalia a brisbane 167565698 1852344198266176 8627874018520919535 nIl Consolato Generale d’Italia a Houston segnala che nelle giornate del 1 e 2 ottobre si svolgerà una missione per il rinnovo dei passaporti, per i connazionali residenti a Dallas ed in Oklahoma. Gli appuntamenti vanno prenotati esclusivamente sul portale Prenot@mi https://prenotami.esteri.it e sono riservati ai residenti a Dallas e in Oklahoma. L’indirizzo esatto sarà comunicato una settimana prima dell’appuntamento. Le prenotazioni sono disponibili fino ad esaurimento (è prevista una waiting list). È necessario prenotare un appuntamento per ogni persona. Il Consolato Generale raccomanda di prenotare al più presto per assicurarsi un posto. Per ulteriori informazioni vistare il canale Facebook del Consolato Generale . (Inform)




In Brasile la lingua veneta ora si studia all’Università: ecco il nuovo corso

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venezia leoneQuindici lezioni per un totale di 45 ore: oggi, a palazzo Ferro Fini a Venezia, è stato presentato il primo corso accademico di lingua veneta in Brasile. Nel corso, verranno illustrati i fondamenti delle competenze linguistiche in lingua veneta, scritta e parlata, con esercitazioni e lettorati in lingua veneta. Il programma didattico prevede anche approfondimenti culturali sui ‘venetofoni’ famosi, come Marco Polo, Tiziano e Canova, approfondimenti sociali sulle feste venete, come La Sensa o il Caodeano veneto, nonché approfondimenti letterari sui dieci secoli della letteratura veneta in lingua. E così, per la prima volta, il Veneto diventerà disciplina di studio all’Universidade Federal de Santa Maria, nello Stato del Rio Grande do Sul in Brasile. Per la presentazione sono arrivati i docenti brasiliani, nonché i consiglieri regionali Silvia Cestaro ed Enrico Corsi.

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha introdotto la conferenza stampa, dicendosi “particolarmente orgoglioso” dell’accordo tra l’Università Federale di Santa Maria in Brasile, e l’Academia de la Bona Creansa-Academia de la Lengua Veneta per l’avvio del corso. A “ottobre dell’anno scorso, in occasione della riunione a Venezia della Consulta dei veneti nel mondo, ho lanciato una proposta ambiziosa, dare vita ad una sorta di Commonwealth veneto che ci unisca attraverso rapporti economici, scambi culturali e politici. Credo che questo corso accademico di lingua veneta in Brasile possa rappresentare un tassello per la costruzione di questa ‘Comunità veneta internazionale e sovranazionale’”, afferma Ciambetti. Peccato solo, aggiunge “con rammarico” che lo Stato italiano neghi l’esistenza della lingua veneta.

La lingua veneta “porta con sé la testimonianza di un popolo che ha dato tanto al mondo, con la propria civiltà, arte, abilità artigiane e forza lavoro”, esordisce Luciano Sandonà, presidente della prima commissione in Regione, lodando l’intenzione di insegnarla in Brasile. Del resto il Rio Grande do Sul è soprannominato l’ottava provincia veneta, e insegnare il veneto da quelle parti significa “esplorare un fondamentale pezzo di storia, se non le proprie radici. Il tutto, con l’ulteriore ricaduta positiva di rinsaldare i legami tra le comunità qui e quelle oltreoceano dei discendenti degli emigrati”, aggiunge. A corredo, presentati due libri: ‘La bela polenta‘ che documenta ciò che ha rappresentato questo alimento per i migranti in Brasile e ‘El Colono el va scola‘. Sull’importanza di tenere vivi i rapporti con i veneti nel mondo e rafforzare i legami con la Quarta colonia, con i migranti che vivono nel Rio Grande do Sul, “i quali mantengono vive le nostre tradizioni, si sofferma Aldo Rozzi Marin, presidente dell’associazione Veneti nel mondo.
Quindi parola ai docenti. Marcos Daniel Zancan, professore di Lingua veneta e coordinatore del Progetto Quarta Colonia, Università Federale di Santa Maria, interviene parlando in veneto sul lavoro fatto “per valorizzare la nostra lingua madre portandola all’interno di un percorso universitario, accademico”. Questo ricordando la storia dell’emigrazione italiana e veneta in Brasile, in particolare nello Stato del Rio Grande do Sul, “le difficoltà del lungo viaggio affrontato dai migranti, i loro sacrifici, l’importante contributo da loro fornito per lo sviluppo del Brasile”

“IN BRASILE MEZZO MLN PARLA VENETO, E ITALIA NON RICONOSCE LINGUA”

Ci sono stime, considerate “attendibili”, secondo cui il veneto-brasiliano sarebbe parlato da circa 500.000 persone in 133 città del Brasile. In Brasile, inoltre, dal 2014 il governo federale ha definito il ‘Talian, ovvero il veneto-brasileiro come ‘lingua riconosciuta’ e ‘patrimonio immateriale del Brasile’ mentre l’Unesco, assieme al Consiglio d’Europa, riconosce e inserisce il veneto nel Red Book of Endangered Languages, annoverandolo fra le lingue minoritarie meritevoli di tutela. Ma se il ‘talian’ è tanto diffuso, parlato e riconosciuto in Brasile, è anche vero che, come dice il detto, “nemo profeta in patria” dato che “all’estero è riuscito quello che nel nostro paese non si è ancora realizzato”. Infatti, “non posso fare a meno di evidenziare con rammarico che lo stato italiano nega l’esistenza della lingua veneta“, dice oggi il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, presentando l’attivazione del primo corso accademico di lingua veneta in Brasile.

In Brasile risiede la più grande collettività di italo-discendenti al mondo, circa 32 milioni di persone, cui si aggiungono circa 730.000 cittadini con passaporto italiano. Le concentrazioni più importanti di italofoni, in maggioranza di lingua veneta, si individuano negli stati del Rio Grande do Sul, Santa Caterina, Paranà, Espirito Santo e a San Paolo. Le comunità venete più numerose sono negli stati brasiliani di Rio Grande do Sul e Santa Caterina, a Curitiba, capitale del Paranà, oltre che nei Comuni di Santa Teresa e Venda Nova do Migrante nell’Espirito Santo. Qui si trovano “modelli e stili di vita tipicamente veneti. Ecco perché ha senso parlare di un’identità veneta i cui confini travalicano quelli geografici, ecco perché ha senso parlare di una cultura veneta”, dice Ciambetti.

“I numeri tuttavia poco dicono della Grande Emigrazione e della vita difficile e complessa delle nostre comunità”, dice Ciambetti ricordando che a rendere omaggio al ruolo che ebbero e al contributo che diedero, nel 2008 la Repubblica federale del Brasile ha istituito la Giornata dell’Emigrante italiano, ‘Dia nacional do imigrante italiano’”, che ogni anno si celebra il 21 febbraio in ricordo del viaggio compiuto nel 1874 dalla nave “La Sofia” armata da Pietro Tabacchi per trasportare da Genova 386 tra veneti e trentini nello stato di Espírito Santo, evento che simboleggia l’inizio del processo di migrazione di massa degli italiani in Brasile, pur preceduti da arrivi più limitati in diversi altri stati del Paese.
“In 150 anni non si sono mai spezzati i legami tra i coloni che giunsero dapprima nelle due colonie del Rio Grande do sul di Conde d’Eu e Dona Isabel, oggi Garibaldi e Bento Gonçalves, create dalle autorità brasiliane a cui si aggiunsero poi la colonia di Nova Palmira, attualmente Caxias do Sul e nel 1877, la quarta colonia battezzata Silveira Martins, creata vicino a Santa Maria. Non possiamo dimenticare le fatiche, i sacrifici, i dolori sopportati dai nostri emigranti che hanno letteralmente costruito paesi e città e fatto degli stati del Sud il vero motore dell’economia brasiliana, come il Veneto ha fatto in Italia”, conclude Ciambetti.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Costa Rica: un evento storico per la ristorazione italiana

evento sello de calidad italiana ristoratori italiani riuniti al ristorante il padrino di lindora

evento sello de calidad italiana ristoratori italiani riuniti al ristorante il padrino di lindoraL’11 settembre 2025 resterà una data storica per la ristorazione italiana in Costa Rica. Presso il Ristorante Il Padrino di Lindora, guidato da Luca Navarra, si è svolto un incontro che ha riunito alcuni dei più importanti ristoranti italiani del Paese.

Un appuntamento reso possibile grazie all’organizzazione di Tavolo Rosso di Giuseppe Frittella, che ancora una volta ha dimostrato la capacità di unire la comunità gastronomica italiana sotto un’unica bandiera: quella della qualità e dell’autenticità.

I protagonisti della serata

L’incontro ha visto la partecipazione di tanti volti noti e appassionati della ristorazione italiana in Costa Rica:

  • Il Padrino – Lindora
  • Tony’s Pizza
  • Ristorante Fiori
  • Delitalia (specializzato in prodotti italiani)
  • La Bontà
  • Aroma Roma – celebre anche grazie alla sua chef, seguitissima su TikTok con oltre 1,5 milioni di follower
  • Italo Festa
  • Reina Margot
  • Mamma Mia
  • Amura
  • Bianka Pizza Romana
  • Taller de Pizza da Domenico
  • Tipico Italiana (negozio di prodotti italiani)
  • Dolce Uvita – arrivato da Bahía Ballena dopo oltre 5 ore di viaggio per partecipare all’incontro
  • Ristorante Cabernet – Orotina

Oltre ai ristoratori, è stato importante anche il contributo di Tavo di Tavolo Rosso, noto foodblogger che realizza recensioni di ristoranti e promuove la cultura enogastronomica italiana in Costa Rica. La sua attività di comunicazione e divulgazione rappresenta un sostegno prezioso per rafforzare la voce della cucina italiana nel Paese.

evento sello de calidad italiana ristoratori italiani riuniti al ristorante il padrino di lindora 1Il progetto “Sello de Calidad Italiana”

Durante l’incontro è stato presentato il progetto Sello de Calidad Italiana, promosso e sviluppato da Tavolo Rosso, il food blog di Giuseppe Frittella, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Costa Rica e rappresentato nell’occasione dal Segretario Generale Massimo Angelino.

L’iniziativa mira a certificare i ristoranti che utilizzano almeno l’80% di ingredienti autentici e importati dall’Italia, valorizzando non solo la qualità della materia prima, ma anche la fedeltà alle ricette tradizionali.

Non si tratta di “trasformare” la cucina italiana, ma di custodirla con rigore e, allo stesso tempo, incoraggiare i cuochi a proporre nuove interpretazioni e piatti innovativi, senza mai perdere di vista le radici della nostra cultura gastronomica.

👉 Sul sito ufficiale della Camera di Commercio Italiana in Costa Rica sarà disponibile l’elenco aggiornato dei ristoranti certificati, a disposizione dei consumatori che vogliono vivere una vera esperienza gastronomica italiana.

Un plauso speciale va anche al Presidente della Camera, Giovanni Graziano, e al Consiglio Direttivo, che hanno saputo sostenere con forza un progetto che rafforza la posizione della cucina italiana in Costa Rica, spesso considerata punto di riferimento e qualità insuperabile.

evento sello de calidad italiana ristoratori italiani riuniti al ristorante il padrino di lindora 2La partecipazione del COMITES e l’unità della comunità italiana

All’evento erano presenti anche i rappresentanti del Comites Costa Rica, con il Presidente Giuseppe Cacace e la Vicepresidente Paola Céccon, che hanno espresso entusiasmo e sostegno verso questa iniziativa.

L’incontro ha avuto un primo obiettivo fondamentale: conoscersi meglio e creare una rete solida tra i ristoratori italiani. Ma non solo: è stata anche l’occasione per guardare al futuro con nuovi progetti condivisi.

Nasce “Passaporto Rosso”

Tra le novità presentate, grande interesse ha suscitato Passaporto Rosso, un’iniziativa ambiziosa firmata Tavolo Rosso. Il progetto prevede la creazione di una app dedicata ai clienti, che consentirà loro di ottenere sconti e benefici esclusivi nei ristoranti aderenti.

Un modo innovativo per rafforzare il legame tra ristoratori e clientela, fidelizzando i consumatori e allo stesso tempo valorizzando la rete della ristorazione italiana in Costa Rica.

L’11 settembre 2025 non è stato solo un incontro conviviale, ma un momento di svolta per la comunità italiana in Costa Rica.
Un evento che dimostra quanto sia importante unirsi, condividere esperienze e lavorare insieme per valorizzare la cucina italiana, riconosciuta a livello mondiale come simbolo di eccellenza.

Come ha ricordato uno dei partecipanti:

“Quando gli italiani si uniscono, non ci sono avversari: solo nuove opportunità.”

E allora, con lo stesso spirito con cui i ristoratori italiani hanno fatto squadra in Costa Rica, non possiamo che concludere dicendo:




Il MAIE non si ferma: insieme agli italiani di Irapuato

maie irapuato messico

maie irapuato messicoI​l presidente del Comites Messico Giovanni Buzzurro e il vicepresidente Antonio Mariniello hanno partecipato alla Festa dei Discendenti Italiani di Irapuato, nello Stato di Guanajuato.

Sabato 6 settembre 2025, nella suggestiva cornice della Hacienda Arandas (1650), si è svolta la Festa dei Discendenti Italiani di Irapuato, nello Stato di Guanajuato. All’evento hanno preso parte oltre 200 connazionali e discendenti italiani, provenienti anche dagli stati confinanti come Michoacán e Stato del Messico.

A rappresentare le istituzioni italiane in Messico erano presenti il presidente del Comites Messico Giovanni Buzzurro, anche Coordinatore MAIE per il Messico, e il vicepresidente Antonio Mariniello, Coordinatore MAIE per il Distretto Federale.

L’incontro, curato con passione dagli organizzatori Edgar Zanella e Miguel Ángel Zanella, ha previsto momenti istituzionali e conviviali. Il venerdì, la delegazione è stata accolta dalle autorità locali al palazzo municipale, con visita guidata al centro storico e al murales di Salvador Almaraz, per poi cenare presso il ristorante El Jardín della discendente Lorena Zenni.

img 20250908 wa0008Il giorno successivo, alla Hacienda, si sono svolti i festeggiamenti con il passaggio di presidenza dell’associazione da Miguel Ángel Zanella León a Virginia Lorenzzini Spezzia (“Yoni”).

Nel suo discorso, Giovanni Buzzurro ha ricordato l’importanza di questi eventi come strumenti di coesione comunitaria e di orgoglio identitario:

“Essere italiani significa appartenere a una storia millenaria, patria del Rinascimento, dell’arte, della scienza e della dieta mediterranea. Dobbiamo sentirci orgogliosi ogni giorno delle nostre origini.”

Antonio Mariniello ha invece sottolineato i valori tipici degli italiani:

“Famiglie unite, ospitalità e affetto: sono questi i tratti che contraddistinguono la nostra comunità, sempre pronta ad accogliere anche chi incontra per la prima volta.”

img 20250908 wa0007La serata, ospitata da Arturo Costantini, gestore della Hacienda, si è confermata un momento di festa, cultura e italianità. Come ha sottolineato Edgar Zanella, “questa comunità, che prima del 2023 non si era mai ritrovata in modo così compatto, oggi è felice di incontrarsi e collaborare.”

A nome della dirigenza del MAIE, il Vicepresidente On. Comm. Vincenzo Odoguardi ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto in Messico dai due coordinatori Buzzurro e Mariniello:

“Il loro impegno, la loro presenza costante e la capacità di fare rete sono la dimostrazione concreta di cosa significhi essere sempre al fianco degli italiani nel mondo. Il Messico è un esempio virtuoso di comunità viva e orgogliosa delle proprie radici.”

Buzzurro ha concluso annunciando con entusiasmo la sua presenza alla quarta edizione della festa: un appuntamento ormai immancabile per rafforzare i legami con la comunità italo-discendente di Irapuato.




Il console generale Carnelos in missione a Seattle

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due giorni di incontri allambasciata ditalia a washington progetti di fisica e tecnologie emergenti al centro del bilaterale italia stati uniti immagine2 378x223L’area della “Greater Seattle” e, più in generale, lo Stato di Washington rappresentano un’eccezionale opportunità di crescita per le aziende italiane interessate a espandersi, esportare e investire nel mercato statunitense. Con un Prodotto Interno Lordo che si avvicina alla metà di quello italiano a fronte di una popolazione di appena otto milioni di abitanti, la regione si distingue per un’economia dinamica e in forte espansione. Il tessuto economico locale è caratterizzato dalla presenza di colossi globali come Microsoft, Amazon, Boeing, Costco Wholesale e Starbucks, che guidano una lista di dodici aziende “Fortune 500” con sede a Seattle. A queste si affianca un vivace ecosistema di startup emergenti specializzate in tecnologie all’avanguardia, che offrono ulteriori e significative opportunità per il Sistema Italia.
In questo contesto, il console generale d’Italia a San Francisco, Massimo Carnelos, recatosi a Seattle dal 4 al 6 settembre scorsi in occasione della sua prima missione consolare fuori dalla California, ha avuto una serie di incontri istituzionali per discutere del potenziale delle relazioni economiche bilaterali. Tra questi, un proficuo dialogo con il vicesindaco della Città di Seattle, Greg Wong, e con i rappresentanti di Greater Seattle Partners, Brian Surratt e Victoria DePalma.
Durante gli incontri sono stati identificati numerosi settori ad alto potenziale per un incremento della cooperazione, tra cui: aerospaziale, sviluppo software, marittimo, robotica, intelligenza artificiale, agritech, settore forestale ed energia.
Un ulteriore impulso a questo slancio nelle relazioni bilaterali deriverà dai nuovi collegamenti aerei diretti tra Seattle e Roma, operati da Alaska Airlines e, potenzialmente, da altre compagnie aeree nel prossimo futuro. Questa maggiore connettività è un fattore chiave per facilitare gli scambi commerciali e gli investimenti tra l’Italia e lo Stato di Washington.
Nel corso della visita, il console generale Carnelos ha inoltre incontrato e ringraziato i rappresentanti della comunità italiana di Seattle per la calorosa ospitalità e per l’importante lavoro che svolgono nel promuovere i rapporti tra i due territori. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla console onoraria Elisabetta Valentini, a Davide Viganò, alla fondazione privata Serena Corp., alla Dante Alighieri Society of Washington State, alla Seattle-Perugia Sister City Association, a Paola Croci, a Joe Fugere e a tutti gli altri connazionali attivi nella regione. (aise)




Top 50 Pizza nel segno dell’Italia: vincono una pizzeria italiana di New York e una di Caserta

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9pizzaworldUna Pizza Napoletana di Anthony Mangieri, a New York, e I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, con un ex aequo, sono le migliori pizzerie al mondo nel 2025 per 50 Top Pizza, la prima e più importante guida di settore al mondo, curata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere.
Questo il verdetto, annunciato ieri sera al Teatro Mercadante di Napoli, durante una seguitissima ed avvincente cerimonia di premiazione, trasmessa in diretta sui canali social del network e presentata da Verónica Zumalacárregui, nota giornalista e influencer spagnola.
Al secondo posto The Pizza Bar on 38th a Tokyo, che vede alla guida Daniele Cason, e terza posizione per Leggera Pizza Napoletana di André Guidon, a San Paolo del Brasile.
Per la quarta posizione ancora un ex aequo, con la coppia tutta italiana Diego Vitagliano Pizzeria, a Napoli, e Confine di Francesco Capece e Mario Ventura, a Milano. Seguono Napoli on the Road di Michele Pascarella, a Londra e, sesto, Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma.
Settima posizione per I Tigli di Simone Padoan, a San Bonifacio. In ottava posizione, Baldoria di Ciro Cristiano, a Madrid. Al nono posto Pizzeria Sei di William Joo, a Los Angeles. A chiudere la top ten, Tony’s Pizza Napoletana di Tony Gemignani, a San Francisco.
I premi speciali
William Joo di Pizzeria Sei, a Los Angeles, è il Pizza Maker of the Year 2025 – Ferrarelle Award;
la Pizza of the Year 2025 – Latteria Sorrentina Award è Ricordi d’Infanzia di Napoli on the Road, a Londra;
il premio Best Pasta Proposal 2025 – Pastificio Di Martino Award va a Flama, a Miraflores;
il premio Best Wine List 2025 – La Gioiosa Award va a Confine, a Milano;
il premio Best Beer Service 2025 – Peroni Nastro Azzurro Award va a Via Toledo, a Vienna;
il premio Best Cocktail List 2025 – Sei Bellissimi Award va a Dry Milano, a Milano;
il premio Made in Italy 2025 – Salumi Coati Award va a IMperfetto, a Puteaux;
il premio Performance of the Year 2025 – Robo Award va a La Clásica, a San Salvador;
il premio New Entry of the Year 2025 – Solania Award va a Babette, a Stoccolma;
il premio Best Marketing 2025 – Mammafiore Award va a Slice & Pie a Washington;
il premio One to Watch 2025 – Orlando Foods Award va ad ANTO, a Singapore;
il premio Best Dessert List 2025 – Latteria San Salvatore Award va a La Bolla, a Caserta;
il premio Best Fried Food 2025 – Il Fritturista – Oleificio Zucchi Award va a Fratelli Figurato, a Madrid.
Inoltre, sono stati consegnati attestati e riconoscimenti a persone ed organizzazioni che si sono distinte durante l’anno per il loro lavoro nella valorizzazione della pizza. Primo tra tutti, il premio Outstanding Career Achievement 2025 – Fedegroup Award assegnato a Jonathan Goldsmith di Spacca Napoli Pizzeria, a Chicago. Tra le associazioni, il riconoscimento all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e al Gruppo la Piccola Napoli per la Promozione dell’Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano in Italia e nel Mondo; tra gli eventi di settore, il riconoscimento all’European Pizza Show, a Londra, al SIGEP WORLD, a Rimini, e a TuttoPizza, a Napoli, per la Promozione della Pizza in Italia e nel Mondo.
A salire sul palco, nel corso della serata, anche John Arena, che già a New York aveva ritirato il premio speciale Icon 2025 Award, per aver dedicato la sua vita alla pizza artigianale negli Stati Uniti, e a cui è andato il plauso degli organizzatori per il suo impegno nella John Arena Foundation, organizzazione non profit dedicata alla creazione di attività culinarie rivolte a persone affette da disturbi neurologici.
Sono 37 i paesi presenti nella classifica mondiale 2025: prima l’Italia con 41 locali, seguita dagli Stati Uniti d’America con 16 e dal Brasile con 6. Le città più rappresentate sono Napoli e San Paolo con 5 locali a testa, seguite da New York, Milano e Caserta con 4. (aise) 




Un premio per i Lucchesi che si sono distinti all’estero

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premio ai lucchesi che si sono distinti allestero 2025 immagine19Donne e uomini, diversi imprenditori, un’avvocata, un giudice, un batterista, un giornalista, un architetto, ma soprattutto figure di riferimento per la comunità dei Lucchesi all’estero. Ecco i 15 nomi che saranno premiati nella cerimonia dedicata al Premio ai Lucchesi che si sono distinti all’estero nel 2025, nell’ambito della professione e della valorizzazione dei legami con la terra d’origine. I riconoscimenti saranno consegnati sabato 13 settembre alle 16,30 durante la 52esima cerimonia di conferimento del premio nato grazie all’iniziativa della Camera di commercio e dell’associazione Lucchesi nel Mondo (la prima cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti risale al 1971). A presentare l’iniziativa alla stampa il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini, e la presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo, Ilaria Del Bianco. Questo premio – spiega la nota – vuole sottolineare e riconoscere la vicinanza della città natale a quei conterranei che, operando nel campo dell’imprenditoria e del lavoro, delle professioni, della cultura e del volontariato, hanno contribuito alla crescita economica e sociale dei Paesi di accoglienza, anche nel nome della propria terra d’origine.  “Celebrare i nostri concittadini che si sono distinti all’estero – ha dichiarato Valter Tamburini, presidente della Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest – significa valorizzare un capitale umano e culturale che non appartiene solo al passato, ma che continua a produrre risultati straordinari nel mondo e a rafforzare il senso di comunità della nostra terra.  Un patrimonio che unisce le tre province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa e che trova nuova forza proprio grazie ai percorsi degli emigrati e dei loro discendenti”.

“Ringrazio personalmente e come associazione l’ente camerale, – ha detto Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione Lucchesi nel Mondo – per esserci stati vicini nel corso del tempo. Si tratta di una collaborazione che va avanti dal 1971 per quello che riguarda il premio ma dalla nascita dell’associazione per quanto riguarda i rapporti. Già si considerava, allora, il patrimonio delle relazioni all’estero come un valore aggiunto per il territorio. Sono più di 1300 le persone premiate nel corso degli anni. Di tutte, la nostra associazione conserva un prezioso archivio di testimonianze, memoria viva non di una cartolina bella ma polverosa ma di quello che i nostri hanno realizzato all’estero. L’elenco di quest’anno testimonia che questo attaccamento al territorio è ancora forte, nelle persone che sono partite e nelle seconde e terze generazioni. Significa che il nostro territorio ha lavorato bene come sistema, nel tempo.”

Nell’assegnazione dei premi il Comitato di Valutazione tiene in considerazione il legame economico con il territorio di origine, il compimento di studi universitari, l’impegno in attività culturali che denotino con chiarezza il mantenimento di un legame con la terra di origine, l’impegno in attività sociali, professionali ed artistiche.

Con l’allargamento del premio agli emigrati delle province di Pisa e Massa-Carrara, che avviene per il secondo anno, i premiati sono Carlo Travaglini, nato a Licciana Nardi in provincia di Massa-Carrara, imprenditore in Australia nell’ambito dell’import di vini e liquori, e GianCarlo Federighi Toti, nato Santa Maria a Monte in provincia di Pisa e attualmente residente a Burgos, in Spagna, figura di riferimento per l’emigrazione italiana qualificata, ed esempio di integrazione riuscita, di spirito imprenditoriale e di servizio verso il Paese d’origine, già Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Il Premio alla Memoria va a Giancarlo Del Vita, lucchese di Columbus, architetto e designer di rilievo internazionale con una carriera che si è sviluppata tra l’Italia e gli Stati Uniti, scomparso tragicamente l’anno scorso in un incidente stradale.

In questa edizione il comitato per l’assegnazione dei riconoscimenti ha anche individuato una figura da insignire con il “Premio Giovanni Martinelli”, un premio speciale destinato a chi si è particolarmente distinto nella comunità per scopi sociali e benefici. Il premio, che ricorda la figura del medico sindaco di Lucca dal 1965 al 1972. Lo riceve Ronnie Convery, figura di spicco nel panorama culturale e istituzionale scozzese, noto per il suo impegno nella promozione della comunità italo-scozzese, della comprensione interculturale, della fede e della solidarietà tra le comunità italiane e scozzesi.

“Lucchesi che si sono distinti all’estero”, elenco premiati 2025:

  1. John Amabile (Glasgow, Scozia, originario di Gallicano, Lucca, interior designer); 2.Elena Chiesa Onesti (figura di rilievo nella comunità italo-americana di Chicago, Illinois, USA, nata a Barga, Lucca); 3.Benjamin Coats (Alameda, California, USA, originario di Lucca, giudice della Corte Superiore della California); 4.Fabrizio Lencioni (Germiston, Sud Africa, originario di Porcari, imprenditore e manager di grande esperienza, specializzato nella gestione delle operazioni di scommesse sportive e nello sviluppo di reti in franchising); 5. Tricia Maltagliati (medico a Washington, Maryland, USA, originaria di Altopascio); 6.Horacio Raúl Mannelli (Mar del Plata, Argentina, originario di Massa Sassorosso, educatore e tecnico); 7. Marisa Mitchell (Londra, UK, originaria di Roggio, in Garfagnana, lavora per il National Health System – NHS del Regno Unito); 8.Lawrence “Larry” Nibbi (San Francisco, California, USA, originario di Carraia, Capannori, Lucca, imprenditore nel settore delle costruzioni nella Bay Area di San Francisco);
  2. Joseph “Joe” Pacini (Chicago, Illinois, USA, originari di Lucchio, Bagni di Lucca, imprenditore nel settore immobiliare di Chicago); 10.Daniel “Pipi” Piazzolla (Buenos Aires, Argentina, nipote del celebre bandoneonista Astor Piazzolla originario di Massa Sassorosso, batterista, compositore e docente); 11. Catherine Michele Stefani (San Francisco, California, USA, di origini lucchesi, avvocata e politica statunitense); 12. Carlo Travaglini (Melbourne, Australia, nato a Licciana Nardi, Massa Carrara, imprenditore nell’ambito dell’import di vini e liquori) – Premio dedicato agli emigrati residenti all’estero, originari delle province di Pisa e Massa-Carrara; 13. GianCarlo Federighi Toti (Burgos, Spagna, nato a Santa Maria a Monte, Pisa, ingegnere e imprenditore) – Premio dedicato agli emigrati residenti all’estero, originari delle province di Pisa e Massa-Carrara; 14.   Giancarlo Del Vita (lucchese di Columbus (Ohio, USA), architetto e designer di rilievo internazionale, con una carriera che si è sviluppata tra l’Italia e gli Stati Uniti) – Premio alla memoria; 15.  Ronnie Convery (Glasgow, Scozia, figura di spicco nel panorama culturale e istituzionale scozzese) – Premio Giovanni Martinelli

Le attività dell’associazione Lucchesi nel Mondo sono sostenute dal Ministero della Cultura, dal Comune di Lucca – ViviLucca, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, dalla Camera di Commercio TNO e dai Comuni che sono soci dell’associazione tra cui Pescaglia, dove ha sede il Museo Pucciniano di Celle.  La cerimonia si terrà nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, a ingresso libero. (Inform)




La bandiera del Museo dell’emigrazione dalla Sicilia a New York

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8bandierameiÈ salpata la mattina di sabato, 6 settembre, dal porto di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, la barca a vela in alluminio Nesea, 13 metri, diretta a New York. A guidarla è l’architetto e velista Francesco Felice Buonfantino, progettista del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova e del futuro museo dell’emigrazione di Napoli. Con lui a bordo la compagna e alcuni amici, pronti a risalire la costa orientale degli Stati Uniti lungo la storica Intracoastal Waterway, fino al Canada.
Il viaggio ha un forte valore simbolico: ripercorrere il cammino degli emigranti italiani verso l’America e issare all’arrivo a New York una bandiera del MEI, che sarà poi consegnata a Ellis Island, luogo emblematico della memoria dell’emigrazione italiana.
“Siamo tutti figli delle migrazioni e il contributo dei migranti ha arricchito le società di ieri come quelle di oggi”, affermano il presidente del MEI Paolo Masini e il direttore Pierangelo Campodonico. “Portare la nostra bandiera a Ellis Island è un atto che unisce passato e futuro, costruendo un ponte ideale tra Italia e America”.
Il progetto intende così unire memoria storica e attualità, raccontando i sacrifici degli italiani partiti in cerca di futuro e offrendo una riflessione sul fenomeno migratorio contemporaneo. (aise)