Giornata internazionale dell’aiuto umanitario: l’impegno dell’AICS

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imagesSi celebra oggi, 19 agosto, come ogni anno, la giornata internazionale dell’aiuto umanitario (World Humanitarian Day), istituita per rendere omaggio al lavoro degli operatori umanitari e ricordare quanti hanno perso la vita nello svolgimento della loro missione. È un’occasione per riaffermare l’impegno collettivo nel garantire assistenza e protezione alle popolazioni colpite da crisi e conflitti, promuovendo il rispetto del Diritto Umanitario Internazionale.
L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) opera in numerosi contesti di crisi umanitaria, garantendo assistenza immediata e sostenendo il recupero socioeconomico delle comunità colpite da conflitti, disastri naturali o insicurezza alimentare.
Nel solo 2025, AICS ha pubblicato Calls for Proposals per un valore complessivo di circa 114 milioni di euro, destinati a interventi umanitari in diversi Paesi e settori prioritari: sicurezza alimentare, salute, protezione dei gruppi più vulnerabili, sostegno all’istruzione in emergenza, protezione contro la violenza di genere ed empowerment femminile, rafforzamento dei servizi di base e resilienza comunitaria.
L’Agenzia collabora con organizzazioni internazionali, OSC italiane e locali e promuove l’approccio del triplo nesso (intervento umanitario, programmi di sviluppo e azione per la pace) per massimizzare l’impatto degli interventi. In particolare, l’Italia sostiene l’azione dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari, OCHA, che nel 2025 ha ricevuto 7 milioni di euro per gli interventi in Palestina e Libano.
La Cooperazione italiana continua a sostenere anche la risposta a crisi lontane, come quella afghana, che aveva attirato l’attenzione mediatica a seguito della crisi dell’agosto 2021 in particolare per la condizione di donne, ragazze e bambine e che rimane una delle crisi più complesse attualmente in corso. In questi anni, la Cooperazione italiana ha sostenuto l’azione della società civile, delle Nazioni Unite e del Comitato della Croce Rossa Internazionale, contribuendo a rafforzare l’accesso alle cure sanitarie, anche per la salute riproduttiva, sostenere la lotta alla violenza di genere, assistere le vittime di ordigni bellici, rispondere alle nuove emergenze, comprese quelle legate ai nuovi flussi di ritorno dei rifugiati.
La Cooperazione italiana continua, inoltre, a rimanere al fianco di popolazioni che vivono in contesti di crisi complesse, come quella in Sudan, dove l’AICS si appresta a lanciare una nuova iniziativa di un’iniziativa umanitaria bilaterale del valore di 5 milioni di euro da realizzarsi in collaborazione con le OSC. L’intervento potrà affrontare i bisogni delle comunità ospitanti e delle popolazioni in movimento, con attenzione particolare ai minori, spesso costretti ad abbandonare la scuola, delle donne a rischio e delle persone con disabilità.
In occasione del World Humanitarian Day, AICS ha rinnovato la propria missione di intervenire nei contesti più complessi con azioni tempestive e strategie sostenibili, per tutelare la dignità delle persone e rafforzare la resilienza delle comunità. (aise)




La cucina toscana a Città del Messico

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toscanacittadelmessicopuntovertSabato scorso, 16 agosto, il ristorante Chontali di Città del Messico si è trasformato in un angolo della Toscana, diventando la cornice di una cena d’eccezione con abbinamento vini.

L’evento, che ha riunito 27 ospiti, ha visto la collaborazione tra lo chef milanese Davide d’Orio e Riccardo Tartaglia Coppe, rappresentante di Co.M. Italia nella capitale, che si è occupato della selezione e presentazione delle bottiglie offerte ai presenti.

La serata è iniziata con un paté toscano e un vino bianco Orvieto DOC. Con una storia di oltre 2000 anni, questo prodotto originario dell’Umbria è noto per la sua freschezza, le note floreali e di mandorla, che hanno purificato il palato e bilanciato perfettamente l’intensità del paté.

Il menù è proseguito con una crema di ceci, cozze e lardo di colonnata, accompagnata da una Vernaccia di San Gimignano D.O.C., un vino pionieristico in Italia, riconosciuto per essere stato il primo DOC del Paese nel 1966. Questo nettare stellare dei vigneti toscani, apprezzato da papi e re, ha offerto note di mela verde e un finale leggermente ammandorlato per completare la cremosità dei ceci e il vigore delle cozze.

La terza portata della cena, pappardelle al ragù toscano e pecorino di Pienza, era abbinata a un Morellino di Scansano a Denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), prodotto principalmente da uve Sangiovese, che ha abbagliato con aromi di ciliegia e frutti di bosco. La sua struttura e freschezza hanno esaltato i sapori del ragù e del pecorino, creando una spettacolare armonia di consistenze.

Per la quarta portata non poteva mancare la classica bistecca alla fiorentina, servita con purè di patate al rosmarino. L’abbinamento perfetto è stato il vino Sassoalloro Toscana IGT Jacopo Biondi Santi, un Sangiovese Grosso 100%. Caratterizzato da brillanti tonalità rubino, note di mora e spezie dolci, ha bilanciato la succulenza della carne, mentre le sue note speziate si sono armonizzate con il rosmarino del purè.

Il gran finale di questo straordinario viaggio gastronomico è stata una delle tradizioni più iconiche della Toscana: i cantucci con il Vin Santo del Chianti. Questo vino dolce, invecchiato per almeno tre anni in piccole botti di rovere, è riconoscibile per i suoi intensi aromi di frutta secca e miele. Intingendovi i croccanti biscotti alle mandorle, la dolcezza e la consistenza si sono fuse in un’esperienza nostalgica che ha coronato la serata in bellezza, lasciando un ricordo indelebile a tutti i presenti.




Las Terrenas. Oltre 650 pratiche e più di mille connazionali aiutati: il lavoro di Vittorio Spadaro con “Assistenza agli Italiani”

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vittorio spadaro maie 2A Las Terrenas c’è un punto di riferimento che gli italiani conoscono bene. Non è solo un ufficio, ma un luogo dove trovare ascolto, risposte e, soprattutto, una mano tesa. Quel luogo si chiama Assistenza agli Italiani e a guidarlo c’è Vittorio Spadaro.

All’inizio, si partì dalle pratiche più semplici: accesso ai portali ministeriali FAST.IT e PrenotaMi, iscrizione all’AIRE, fissare appuntamenti con l’Ambasciata. Poi arrivarono i casi complessi: passaporti smarriti o scaduti da anni, certificati introvabili in Italia, registrazioni mai fatte per figli nati all’estero, visti chiesti all’ultimo minuto.

imagen de whatsapp 2025 08 14 a las 09.26.26 0757548dOggi Vittorio ha seguito oltre 650 pratiche e parlato con più di mille connazionali, ricevendo richieste non solo da Las Terrenas, ma da tutta l’isola e persino dal Centro e Nord America. Tutto questo senza mai chiedere un centesimo, perché Assistenza agli Italiani è – e resterà – un servizio completamente gratuito, fondato sulla dedizione e sulla difesa dei diritti degli italiani all’estero.

«A volte è faticoso – racconta – bisogna seguire le procedure alla lettera, proteggere i dati personali e avere pazienza con chi è in ansia. Ma la soddisfazione, quando vedo una pratica chiusa o ricevo la foto di un nuovo passaporto, ripaga ogni sforzo».

Assistenza agli Italiani di Las Terrenas è molto più di un ufficio: è la dimostrazione che, con passione e organizzazione, si può essere vicini agli italiani nel mondo, ovunque essi si trovino.

 

Contatti – Assistenza agli Italiani – Las Terrenas

Indirizzo: Plaza Mango – Las Terrenas
Orari di apertura: lunedì – venerdì, dalle 9 alle 17, sabato: 9 – 12
Telefono: 809 968 9275
E-mail: sportelloitalialasterrenas@gmail.com




Al Comites di Houston Ferragosto con l’aperitivo

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31ferragostohoustonÈ in programma oggi pomeriggio dalle 18.00 alle 21.00 al Fellini Rice Village di Houston l’Aperitivo di Ferragosto organizzato dal Comites come occasione di incontro e dialogo per tutti gli italiani del territorio.
L’incontro, si legge nell’invito, “sarà un’occasione per conoscere meglio il Comites, scoprire le attività svolte finora e rafforzare il legame con la comunità. In un clima informale il Comites ascolterà le idee, le esperienze e le riflessioni degli italiani del Texas per costruire insieme un dialogo aperto, partecipato e autentico”.
Infine, non mancherà un momento per “celebrare il Ferragosto, riscoprendo il valore delle tradizioni italiane anche lontano da casa”. (aise)




USA, il Consolato Generale a Miami alla ricerca di un console onorario a Tallahassee: candidature aperte fino al 15 agosto

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usa il consolato generale a miami alla ricerca di un console onorario a tallahassee candidature aperte fino al 15 agosto immagine5Il Consolato Generale d’Italia a Miami intende nominare un titolare per l’istituendo Consolato onorario d’Italia a Tallahassee, Florida per lo svolgimento di funzioni di assistenza in favore dei cittadini italiani e tutela degli interessi italiani nell’area di competenza. Il funzionario consolare onorario deve risiedere nel territorio dove ha sede l’Ufficio Onorario (in questo caso Tallahassee, Florida). Il funzionario consolare onorario viene scelto fra persone, preferibilmente di cittadinanza italiana, che godano di stima e prestigio e che diano pieno affidamento di poter adempiere adeguatamente alle funzioni consolari.  È altresì opportuno che i candidati abbiano una sufficiente padronanza della lingua italiana. I funzionari consolari onorari sono dei volontari. Il conferimento di un incarico per l’esercizio delle funzioni consolari onorarie non costituisce un rapporto di pubblico impiego, né un rapporto di lavoro subordinato, bensì un rapporto di servizio volontario per l’espletamento di mansioni onorarie in favore dello Stato. L’incarico del funzionario consolare onorario è del tutto onorifico e gratuito, non potendosi considerare come retribuzione gli eventuali contributi corrisposti dallo Stato. Le spese per il funzionamento degli Uffici consolari onorari, dunque, sono primariamente a carico dei titolari degli uffici stessi. Coloro che, avendo i requisiti minimi indicati di seguito, siano interessati a candidarsi, possono inviare il curriculum e una copia del documento di identità in corso di validità (passaporto italiano o americano), corredati da una breve lettera di motivazione, entro il 15 agosto 2025, all’indirizzo segreteria.miami@esteri.it , specificando nell’oggetto: “candidatura per CO a Tallahassee”.  Per la normativa italiana, la titolarità di Uffici consolari onorari non può essere attribuita ai componenti dei Comitati degli Italiani all’Estero, così come ai responsabili dei Patronati e a quanti appartengano agli organi degli Enti Gestori di scuole paritarie o degli Enti Gestori/Promotori di iniziative scolastiche. Non possono essere titolari di uffici consolari onorari coloro che siano impiegati in uffici governativi di qualsiasi livello (federale, provinciale o municipale), o che siano funzionari pubblici eletti. Il Consolato tiene a precisare che non si tratta né di una procedura concorsuale né di una para-concorsuale: per questo si riserva di valutare le candidature pervenute e di ricontattare esclusivamente i candidati che saranno ritenuti idonei per un colloquio esplorativo, ad insindacabile giudizio del Consolato stesso. Una volta individuato un candidato idoneo, la proposta del Consolato sarà trasmessa al Ministero degli Esteri nonché alle autorità americane competenti. (Inform)




Successo per il IV Congresso MAIE di Mar del Plata e Costa Atlantica

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congresso maie mdpGrande successo per il IV Congresso MAIE Mar del Plata e Costa atlantica, tenutosi lo scorso sabato 9 agosto nella denominata “città felice” della Repubblica Argentina.

Oltre duecento “italo-marplatenses” tra italiani all’estero e italo-discendenti, la maggioranza delegati di ogni angolo della circoscrizione, hanno partecipato all’incontro. Forte la presenza dei rappresentanti delle associazioni italiane locali.

Dal Brasile, per l’occasione, è arrivata Luciana Laspro, coordinatrice MAIE in terra brasiliana, già candidata al Senato per il Movimento in occasione delle ultime elezioni politiche.

Tra gli altri nomi presenti che vale la pena di menzionare, Dario Signorini, presidente del Comites di Buenos Aires; Jorge Sereni, coordinatore MAIE CABA e vicepresidente Fediba; Maru Serrano, presidente Intercomites Argentina; Gerardo Pinto, CGIE e Coordinatore MAIE Lomas de Zamorra.

E poi Carlos Malacalza, presidente Feditalia, Mariano Gazzola, Coordinatore MAIE America Latina e vicepresidente CGIE America Latina; Marcela del Prete, presidente della Federazione delle associazioni italiane di Mar del Plata; Maria Nicolasa Sparisci, presidente Comites Rosario. Presenti, inoltre, tutti i membri MAIE del Comites locale.

Molto soddisfatti gli organizzatori: “Sono arrivati italiani da quindici diverse località della provincia di Mar del Plata – dichiara Marcelo Carrara, coordinatore MAIE MdP -, abbiamo lavorato tutti insieme analizzando temi di fondamentale importanza per gli italiani nel mondo. A cominciare dalla nuova e infame legge di cittadinanza voluta dal ministro degli Esteri Tajani, una norma che limita fortemente lo ius sanguinis e uccide l’italianità oltre confine.

Abbiamo poi affrontato l’argomento che riguarda le elezioni di Comites e CGIE: siamo già al lavoro per prepararci a vincere le sfide che verranno.

Si è parlato di nuove generazioni, di possibili intercambi tra Italia e Argentina a livello di sport, cultura, università. E poi – conclude Carrara – abbiamo già fissato la data del primo congresso MAIE mondiale dedicato ai giovani, che si terrà tra un anno proprio a Mar del Plata”.

A presiedere il Congresso il presidente del MAIE, Ricardo Merlo, accompagnato dall’On. Franco Tirelli, che ha illustrato tutti i dettagli della nuova legge sulla cittadinanza italiana e di altre iniziative legislative che il MAIE sta portando avanti in Parlamento.

Tra i presenti, anche Antonio Iachini, coordinatore MAIE Americhe: “Non capiamo come la classe dirigente italiana sia così miope da non vedere il potenziale che esiste negli italiani nel mondo – soprattutto in quelli che vivono nelle Americhe -, per l’Italia e per gli italiani tutti”.

“Noi italiani all’estero – prosegue l’esponente del Movimento Associativo – non smetteremo mai di difendere l’Italia, perché così ci hanno insegnato i nostri genitori, i nostri nonni. Chiediamo all’Italia – conclude Iachini – di reagire, di guardare avanti, di capire che il futuro è nell’italianità presente nelle Americhe, quell’italianità sviluppatasi nel corso dei decenni grazie ai nostri predecessori”.




A Matera premiati i talenti lucani nel mondo

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11lucanipremioGrande partecipazione e forti emozioni per il Premio Mondi Lucani 2025, che l’8 agosto a Matera ha trasformato lo spazio di Alvino Relais – Mulino Contemporaneo in un crocevia di storie e visioni per il futuro della Basilicata.
Un pubblico partecipe e attento, tra istituzioni, imprese, giovani, cittadini e rappresentanti della comunità lucana nel mondo, ha fatto da cornice alla settima edizione del Premio Mondi Lucani.
La serata è stata animata da racconti intensi e coinvolgenti dei sei protagonisti premiati: Oreste Buonomo – Professore Ordinario di Chirurgia all’Università della Basilicata e Direttore della Breast Unit del Policlinico Tor Vergata di Roma; Marina Calculli – Docente di Relazioni Internazionali all’Università di Leiden (Olanda); Cristiana De Filippis – Docente di Analisi Matematica all’Università di Parma; Walter Nicoletti – Attore, regista, produttore e distributore cinematografico; Serena Porcari – Presidente di Dynamo Academy e CEO di Dynamo Camp; Domenico Tamburrino – Dirigente medico presso l’Unità di Chirurgia del Pancreas all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.
Storie di successo, ma soprattutto di ritorno simbolico e concreto verso la Basilicata, nel segno dei valori fondanti del Premio: connessione, restituzione e network.
I Premiati hanno dato testimonianza della loro idea di “Restituzione” nel corso degli interventi esplicitando al pubblico le attività che intendono svolgere nei prossimi mesi a beneficio dei giovani, delle comunità e del mondo dell’impresa.
La Regione Basilicata è stata rappresentata dal vicepresidente Pasquale Pepe che ha premiato il dottor Domenico Tamburrino originario di Tolve, esprimendo la sua personale stima per la dedizione e l’attenzione del medico verso i malati oncologici.
“L’edizione 2025 del Premio Mondi Lucani è la conferma più viva che questo progetto è molto più di un riconoscimento: è un generatore di opportunità, un motore di saperi che tornano a casa, un cantiere di relazioni autentiche che uniscono persone, territori e visioni”, ha dichiarato Maria Andriulli, presidente dell’Associazione Mondi Lucani ODV.
La presenza di Rocco Carriero, Premiato Mondi Lucani 2019, in rappresentanza della Columbus Citizens Foundation di New York e di Nicolas Comby, vicepresidente dell’organizzazione ARSEN della Normandia, ha testimoniato la capacità del Premio di costruire relazioni che permettono la narrazione di una terra come la Basilicata, operosa, straordinaria e dalle grandi potenzialità.
Particolarmente importante l’omaggio ai 50 anni della CNA Matera, co-organizzatrice dell’evento. Il dialogo tra le “menti” lucane nel mondo e le “mani” degli artigiani locali ha preso forma in una suggestiva esposizione curata da cinque maestri dell’artigianato – Gianfranco Montano, Mario Daddiego, Maria Bruna Festa, Paola Buttiglione e Nicola Graziadio – che hanno saputo raccontare la Basilicata attraverso materia, visione e bellezza.
“Grazie al Premio Mondi Lucani e alla premiata 2019 Florence Di Taranto è nata una collaborazione importante con ARSEN, l’associazione normanna dell’eccellenza artigiana”, ha spiegato il Presidente di CNA Matera, Leonardo Montemurro. “Nei giorni scorsi ho accompagnato il vicepresidente Nicolas Comby a visitare piccole aziende e botteghe dei Sassi: è rimasto colpito dalla qualità del nostro lavoro. In occasione del Premio Mondi Lucani 2025, abbiamo firmato un protocollo d’intesa che porterà le imprese materane a una delle fiere più importanti in Normandia. È un ponte che guarda al 2026, quando Matera sarà Capitale Euromediterranea della Pace e del Dialogo, e al 2027 per le celebrazioni di Guglielmo il Conquistatore, rafforzando il legame tra Normandia, Basilicata e Mediterraneo”.
Apprezzamento anche per la Special Edition del dono riservato ai premiati: un’opera realizzata dallo Studio AtmoSphère di Claudia Nodari, ispirata agli affreschi della Cripta del Peccato Originale, capolavoro rupestre della Murgia materana, che ha aggiunto un ulteriore simbolismo alla serata.
Il Premio Mondi Lucani 2025 non si conclude con l’evento di Matera: in autunno volerà nuovamente a New York, nella sede della Columbus Citizens Foundation, con la sezione “Radici”, inserita nella terza edizione dell’evento internazionale “Basilicata: a Wonderful Land”. Un ponte culturale e identitario che continua a rafforzarsi, edizione dopo edizione.
Ha dialogato con i premiati Giovanni Volpe, HR Manager e consulente aziendale.
Il Premio Mondi Lucani è stato organizzato da Mondi Lucani in collaborazione con CNA Matera, con il sostegno di Intesa Sanpaolo e il patrocinio di Regione Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera, APT Basilicata, Parco della Murgia Materana, Università degli Studi della Basilicata, oltre alla collaborazione con Columbus Citizens Foundation (New York), Basilicata Creativa, Istituto del Design, Mutual Benefit Society San Rocco, Basilicata Cultural of Canada, Confapi, Lippolis Assicurazioni, Petruzzi Mobilità – Turismo – Sostenibilità. (aise) 




Avenida Italia: concluso a L’Avana il nuovo laboratorio dell’AICS

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6aicsSi è concluso nelle scorse ore l’ultimo laboratorio organizzato dall’AICS de L’Avana all’interno del progetto “Avenida Italia”.
Il programma formativo è stato quindi il Laboratorio urbano di idee per Avenida Italia, che ha visto la partecipazione di 20 giovani professionisti di varie discipline come architettura, geografia, arti plastiche, sociologia tra altre materie, che hanno apportato un valore aggiunto ai contenuti e al metodo condiviso dal Collettivo Innovativo Ad Urbis, responsabile del coordinamento del workshop.
Durante le due settimane di lavoro, sono state formulate strategie incentrate sullo spazio pubblico, la mobilità pedonale, l’equità di genere nell’uso della città, l’accesso ad attività produttive e la riqualificazione dell’ambiente urbano. I partecipanti hanno proposto soluzioni integrate per trasformare zone marginali in ambienti vivi e comunitari. L’intervento finale nella piazza che ospita la scultura Primavera dell’artista Rafael San Juan è stato il risultato tangibile di questo processo collettivo.
L’idea alla base del progetto Avenida Italia è quella di stimolare il talento dei giovani, favorire occasioni di scambio, partecipazione e trasformazione, raccontare in modo diverso l’Avenida Italia de l’Avana. Il progetto gode dell’accompagnamento e del sostegno finanziario dell’Italia, in modo che oggi l’incrocio abbia un’altra immagine grazie al talento di tante persone che hanno reso possibile il cambiamento.
Attraverso l’iniziativa Avenida Italia, la Cooperazione italiana e AICS, insieme al Governo Provinciale de L’Avana, il governo del quartiere di Centro Habana e Union Camere Piemonte, sta promuovendo un innovativo processo di recupero del tessuto urbano, economico e sociale di questa zona emblematica della città del quale il laboratorio fa parte.
Dal 2022, il progetto “Riqualificazione urbana integrata per il rafforzamento locale e l’impulso di economie emergenti, ecologiche, sostenibili, comunitarie e creative”, altrimenti noto come Avenida Italia, ha articolato azioni culturali e formative, con enfasi sullo sviluppo delle capacità dei giovani e delle donne con l’obiettivo di accompagnare il processo di recupero integrale del quartiere Centro Habana, contribuendo alla valorizzazione della sua immagine architettonica e urbanistica.
Il progetto ha dimostrato che la trasformazione urbana può essere inclusiva, sostenibile e partecipativa, con l’arte, i giovani e la collaborazione internazionale come motori fondamentali.
L’angolo tra Avenida Italia e Malecón, un tempo degradato e inutilizzato, è oggi un esempio concreto di come recuperare spazi grazie alla creatività, all’impegno e al protagonismo dei giovani. (aise) 




Cittadinanza, il parere del Cgie sul DDL 2369 volto alla revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero

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cgie immagine20Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha espresso il proprio parere formale e obbligatorio in merito al disegno di legge 2369/2025, “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”, attualmente all’esame della Commissione Affari Esteri della Camera, che sul tema il 26 giugno ha audito la segretaria generale del Cgie Maria Chiara Prodi. Nel parere si evidenzia come, pur con l’obiettivo dichiarato di razionalizzare le procedure e rendere più efficiente il sistema di riconoscimento della cittadinanza, il provvedimento contenga elementi che rischiano di compromettere il pieno esercizio dei diritti da parte degli italiani residenti all’estero. In particolare, l’impianto amministrativo delineato potrebbe generare disfunzioni nel rapporto tra cittadino e Stato, già fortemente segnato dalla gestione non uniforme dei dati anagrafici e dalla digitalizzazione incompleta. Uno dei principali nodi critici evidenziati nel parere riguarda la gestione dei dati anagrafici tra Ministero dell’Interno e Ministero degli Affari Esteri, che operano su banche dati separate. La mancata interoperabilità automatica tra Comuni italiani e Consolati all’estero continua a produrre disallineamenti, che il DDL 2369 non sembra affrontare in modo efficace. Per il Cgie inoltre la centralizzazione a Roma del trattamento delle pratiche di cittadinanza rappresenta un rischio concreto di rallentamento delle procedure e di perdita di competenze maturate dai Consolati. Inoltre, la documentazione cartacea inviata per posta, spesso da Paesi che rilasciano solo certificati digitali, rischia di compromettere l’efficienza e l’affidabilità dell’intero sistema. In proposito dal Cgie viene sottolineato il valore delle competenze consolidate dagli uffici consolari nel trattare la documentazione straniera, difficilmente trasferibili a un organismo centralizzato. Per il Consiglio Generale la nuova organizzazione rischia quindi di disperdere un patrimonio amministrativo fondamentale, oltre a indebolire la relazione tra cittadini e Stato, già oggi percepita come distante e farraginosa. L’introduzione di criteri discrezionali e quote non definite per la trattazione delle domande di cui il richiedente non può avere contezza rappresenta inoltre la limitazione di un diritto soggettivo che viene subordinato alla disponibilità di risorse e di personale. Richiamando il principio costituzionale di sussidiarietà, il Cgie si interroga poi sulla scelta di non coinvolgere le organizzazioni di rappresentanza intermedia e di erogazione dei servizi all’estero nella riorganizzazione proposta. Chiede inoltre di riesaminare la competenza ministeriale del nuovo sistema, ritenendo più appropriato e coerente l’incardinamento del servizio centralizzato presso il Ministero dell’Interno rispetto all’attuale previsione della collocazione presso il Maeci. Il Cgie sottolinea infine che continuerà a seguire con costanza il percorso di attuazione della trasformazione amministrativa presentata nel Disegno di Legge e conferma la disponibilità al dialogo, nella convinzione che solo attraverso un confronto costruttivo è possibile realizzare una riforma che semplifichi le procedure senza penalizzare i diritti degli italiani nel mondo. (Inform)




Congresso MAIE Mar del Plata: “Uniti e organizzati per gli italiani all’estero”

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maie mdpSabato 9 agosto si terrà a Mar del Plata, Provincia di Buenos Aires, Argentina, il IV Congresso MAIE Mar del Plata e Costa Atlantica, un evento a cui parteciperanno tantissimi italiani e italo-discendenti che vivono appunto in tutta la costa atlantica del Paese sudamericano: Miramar, Necochea, Pinamar, Mar del Tuyú. Santa Teresita e oltre.

A presiedere i lavori sarà Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, già Sottosegretario di Stato agli Esteri.

Saranno presenti l’On. Franco Tirelli, deputato MAIE, il Coordinatore MAIE America Antonio Iachini, anche membro del Consiglio Generale degli italiani all’estero, e Mariano Gazzola, Coordinatore MAIE America Latina.

Non mancherà naturalmente Marcelo Carrara, coordinatore MAIE Mar del Plata, già membro del Comites locale e consigliere CGIE, presidente della Federazione di Associazioni italiane di Mar del Plata.

Dal Brasile, per l’occasione, arriverà Luciana Laspro, coordinatrice MAIE in terra brasiliana, già candidata al Senato per il Movimento in occasione delle ultime elezioni politiche.

Tra gli altri nomi presenti che vale la pena di menzionare, Dario Signorini, presidente del Comites di Buenos Aires; Jorge Sereni, coordinatore MAIE CABA e vicepresidente Fediba; Maru Serrano, presidente Intercomites Argentina; Gerardo Pinto, CGIE e Coordinatore MAIE Lomas de Zamorra.

Durante l’incontro verranno discusse le problematiche che più da vicino interessano la comunità italiana locale, a cominciare dai servizi consolari.

Sul tavolo, non poteva mancare un confronto sul tema della cittadinanza italiana, dopo che un famigerato decreto voluto dal governo italiano ha drasticamente tagliato lo ius sanguinis: i congressisti valuteranno le strategie da mettere in campo per combattere questa nuova legge che di fatto uccide l’italianità oltre confine.

“Sarà un appuntamento a cui parteciperanno molti giovani – dichiara il presidente Merlo -, visto anche che il MAIE Mar del Plata è formato da tanti italiani di nuova generazione. Insieme a loro faremo il punto sulla situazione attuale e programmeremo le iniziative future”.

In occasione del Congresso verrà consegnato un importante riconoscimento targato MAIE a uno storico dirigente della comunità italiana, Raffaele Vitiello, già presidente del Comites MdP ed ex consigliere CGIE.

Secondo gli organizzatori, è prevista la presenza di almeno duecento persone, tra italiani e italo-discendenti, provenienti dalla regione di Mar del Plata e di tutta la costa atlantica della Repubblica Argentina.