L’AICS al VI Forum per l’Inclusione Finanziaria in Guatemala

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15guatemalaIl 10 e l’11 luglio scorsi si è svolto nella capitale guatemalteca il VI Forum Centroamericano sull’Inclusione Finanziaria, che si svolge nell’ambito del Programma regionale MELyT, implementato da ONU Mujeres con il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
L’evento di alto livello ha riunito rappresentanti istituzionali, esperti internazionali, attori del settore finanziario e organismi multilaterali per promuovere un dialogo strategico e azioni concrete verso un sistema finanziario inclusivo, sostenibile e attento alle necessità delle donne. con impatto positivo su economia, società e ambiente.
Il Forum, quest’anno dedicato al tema “Dall’inclusione alla sostenibilità: finanze con triplo impatto e mercati più equi”, ha avuto l’obiettivo di consolidare uno spazio che dal 2019 mette al centro l’inclusione finanziaria come un pilastro fondamentale per la riduzione delle disuguaglianze di genere e l’autonomia economica delle donne. L’edizione appena conclusa ha rivolto l’attenzione all’evoluzione dell’inclusione finanziaria verso le finanze sostenibili, posizionandole come un agente chiave per la trasformazione economica, sociale e ambientale nella regione centroamericana.
Numerosi i partner strategici coinvolti nell’iniziativa, tra cui la Banca del Guatemala, la Banca Centroamericana di Integrazione Economica (BCIE) e il Gran Ducato di Lussemburgo.
Attraverso conferenza magistrali e panel, gli esperti hanno discusso del ruolo del finanziamento sostenibile per stimolare la crescita e la coesione sociale, del rafforzamento dell’inclusione finanziaria in contesti rurali e migratori, e della necessità di sinergie tra attori pubblici e privati per allineare le politiche finanziarie agli obiettivi di sostenibilità. Particolare apprezzamento ha suscitato l’esperienza dell’Osservatorio sull’Inclusione finanziaria dei migranti, presentato da Daniele Frigeri, Direttore del Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI), che ha fornito un’analisi puntuale e innovativa sull’interazione tra migranti e sistema finanziario in Italia.
Ad aprire il Forum la Vicepresidente della Repubblica del Guatemala, Karin Herrera, il Presidente della Banca del Guatemala e Coordinatore della Commissione di Inclusione Finanziaria, Álvaro González Ricci, Gisela Sánchez, Presidente della BCIE, Paolo Gallizioli, Direttore della Sede AICS di San Salvador, e Gloria Carrera, rappresentante di ONU Mujeres Guatemala.
Il Direttore Gallizioli
, nel suo intervento ha voluto ribadire “l’impegno del Governo italiano per la promozione dell’uguaglianza di genere, che non è solo un diritto umano fondamentale, ma è anche la base necessaria per costruire un mondo giusto e prospero. Altresì, l’uguaglianza è imprescindibile per lo sviluppo sostenibile della società, siamo chiamati tutti, come cooperazione internazionale, governi nazionali e locali, settore privato e società civile a lavorare per la generazione di un cambiamento reale e sostenibile”. (aise) 




Fino al 31 luglio la candidature per il XV Premio Internazionale Pugliesi nel Mondo

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pugliesi nel mondo 303x223XV Premio Internazionale Pugliesi nel Mondo : è ancora possibile candidare e/o segnalare pugliesi nati o avente origine che vivono in altre Regioni e  in altri Paesi. L’edizione 2025 dell’evento si svolgerà nella Città di Lecce presso il Teatro Apollo sabato 22 novembre. Sarà il conduttore Rai Savino Zaba a presentare la manifestazione annuale organizzata dall’Associazione Internazionale “Pugliesi nel Mondo” e patrocinata da enti istituzionali. Eventuali candidature da proporre possono essere inviate per posta elettronica al seguente indirizzo email: info@puglianelmondo.com. Il sodalizio fa presente che ,per motivi organizzativi, è stata anticipata la data della scadenza al 31 luglio . Regolamento completo QUI . (Inform)




La danzatrice del ventre italiana in cella in Egitto per “offesa alla morale”: «La mia è arte, non un reato»

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686ceb0987eaf«Io non ho incitato alla dissolutezza o al vizio. La danza del ventre è un’arte, non un reato», così, assistita dal suo avvocato egiziano, si è difesa l’altro giorno davanti al tribunale del Cairo la ballerina Sohila Tarek Hassan Haggag, in arte Linda Martino, doppio passaporto e doppia cittadinanza, «ma io mi sento più italiana» ha detto al giudice.

L’hanno arrestata il 22 giugno all’aeroporto del Cairo mentre era in partenza per una tournée a Dubai e negli Emirati. Linda ha più di due milioni di follower su Instagram e in Egitto è considerata una star, ma ora rischia un anno di lavori forzati perché su di lei pende l’accusa di «offesa alla morale». Il governo di al Sisi in due anni ha già arrestato quattro danzatrici come lei.

«Quello che vedete sui social rientra in un’attività artistica — si è difesa Linda in tribunale —. Alcuni video sono stati manipolati per mettermi in cattiva luce. Io ho tutti i permessi per esercitare la mia professione e i video che circolano sul web sono normali. Si tratta di uno spettacolo di danza consentito e non contiene nulla che violi o vada contro la morale pubblica».

Non è così per le autorità egiziane, secondo cui in un videoclip del 2024 in coppia con un famoso cantante locale lei «appariva con abiti indecenti, esponendo deliberatamente zone sensibili del corpo, in palese violazione della morale pubblica e dei valori sociali». Non solo: «Le indagini hanno appurato che Linda ha usato tecniche di seduzione e danze provocanti per incitare al vizio».

«Da un anno va avanti questa storia, ci son state polemiche, tanto che dichiarai pure di abbandonare le scene», lo sfogo dell’artista. Le immagini «incriminate» furono rimosse dal web e Linda dopo aver chiuso con gli spettacoli in Egitto ha continuato a ballare all’estero, pubblicando online le esibizioni.

Ma il suo non è solo un nome d’arte. Perché la donna nel 2011 si sposò al Cairo con un italiano, Domenico Martino, oggi 53 anni, di Cremona. E ne prese il cognome. Insieme si trasferirono in Italia, fino al 2015 quando tornarono prima a Sharm, quindi al Cairo. Nel 2020 Martino rientrò in Italia e si spostò in Svizzera per lavoro. Il legame a quel punto finì, ma i due sono rimasti in buoni rapporti. Secondo la legge elvetica, dopo due anni di mancata convivenza si può chiedere il divorzio e Domenico e Linda presero questa strada: il divorzio è stato trascritto nel 2024 al Comune di Pistoia.

«Io sono una cittadina italiana e chiedo l’intervento del mio consolato», ha protestato la ballerina col giudice cairota. E va detto che l’ambasciata d’Italia, in stretto contatto con la Farnesina, ha fornito da subito assistenza, informando l’ex marito e ricevendo in sede la madre di Linda.

La legge del Cairo però non riconosce la doppia cittadinanza, per l’Egitto insomma lei è cittadina egiziana. Punto. Ma intanto l’ambasciatore Michele Quaroni ha già richiesto l’autorizzazione per una visita consolare alla connazionale detenuta.

dal Corriere della Sera




Canada, il 15 luglio riunione straordinaria del Comites di Montréal

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comites montreal logo image“A seguito dell’annullamento della seduta del 3 luglio scorso per mancanza del quorum, è convocata la riunione straordinaria del Com.It.Es. di Montréal per martedì 15 luglio alle ore 17:00”. Lo comunica la Presidente del Comites Anna Colarusso, precisando che la riunione –che si terrà in modalità telematica sulla piattaforma Zoom – è convocata “al fine di discutere e deliberare sui seguenti punti all’Ordine del Giorno: Verifica del quorum; Approvazione dell’ordine del giorno; Approvazione del verbale della riunione del 29 aprile 2024; Richiesta di fondi supplementari per nuove iniziative da realizzare entro la fine dell’anno, tra cui: Convegno informativo sulle nuove disposizioni normative in materia di Cittadinanza italiana; Accoglienza di una compagnia teatrale napoletana a Montréal in occasione delle festività natalizie; Varie ed eventuali”. (Inform)




Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia accoglie corregionali all’estero

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consiglio regionale del friuli venezia giulia bordin accoglie corregionali allestero immagine18“Un’opportunità per riscoprire le proprie origini, la terra da cui sono partiti i loro avi. Ma anche un’occasione per conoscere il Friuli Venezia Giulia di oggi, una regione con una buona qualità della vita e grandi possibilità di crescita”. Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ha accolto con queste parole i discendenti dei corregionali all’estero in visita al Friuli Venezia Giulia grazie a un progetto Efasce sostenuto dalla Regione. Provengono dall’Australia, dal Canada e dall’Argentina i cinque giovani facenti parte dell’Unione emigrati sloveni che, accompagnati dalla presidente Graziella Bianco Coren, hanno incontrato in Sala Gialla il presidente Bordin, il consigliere Marko Pisani (Ssk) e l’assessore Pierpaolo Roberti. Per alcuni di loro è stata un’emozione davvero forte visitare i luoghi da dove sono partiti nonni e bisnonni: Canebola, Montefosca, Tribil, Cividale e Trieste. Realtà a volte davvero lontane dalle città in cui oggi vivono. “Ritorneranno a casa più consapevoli delle loro radici e con il compito – ha sottolineato Bordin – di raccontare ad amici e conoscenti cos’è oggi il Friuli Venezia Giulia, la sua storia, la sua cultura, i valori della sua gente”. Non solo giovani, ma anche gruppi di famiglie tra i 40 corregionali dell’Ente friulano assistenza sociale culturale emigrati (Efasce) ricevuti in Sala Tessitori. Ad accoglierli, oltre al presidente dell’Assemblea legislativa, anche i consiglieri pordenonesi Lucia Buna (Lega), Markus Maurmair e Orsola Costanza (FdI). “Sono partiti da Uruguay, Brasile, Argentina, Canada, Stati Uniti e Francia – ha spiegato il presidente dell’Efasce Angioletto Tubaro – e per alcuni è il primo viaggio in patria”. Tra loro c’è anche chi ha deciso di non ripartire. Felipe Cereser, giovane giornalista nato in Brasile, con i nonni originari di Prata di Pordenone, è arrivato in Friuli con in tasca il solo biglietto di andata: ha scelto di stabilirsi nella Destra Tagliamento. “Questo dimostra che grazie a questi progetti è anche possibile radicare qui nuove famiglie – ha concluso Bordin – che portano con sé il bagaglio di valori dei loro avi, nati in questa regione, ma anche l’arricchimento culturale frutto di un’esperienza di vita in un altro Paese”. (Inform)




Piemontesi nel mondo, approvato dal Consiglio regionale il Programma 2025

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facebook consiglkio regionale del piemonte piemontesi nel mondo approvato dal consiglio regionale il programma 2025 immagine12Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato a maggioranza il Programma annuale 2025 in materia di movimenti migratori, per il quale è previsto lo stanziamento di 300mila euro. Come ha spiegato l’assessore Maurizo Marrone, l’obiettivo è quello di supportare e mantenere i legami con i piemontesi residenti all’estero. Storicamente, l’emigrazione piemontese ha visto un grande esodo verso diverse destinazioni, in particolare il paese che ha accolto la maggior parte degli emigrati corregionali, con un flusso costante nel tempo, è l’Argentina, soprattutto nel periodo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il Programma si propone quindi di mantenere viva la memoria di questo importante fenomeno migratorio e di rafforzare il legame tra il Piemonte e i suoi emigrati, valorizzando il loro contributo alla storia e alla cultura anche dei paesi che li hanno accolti. Marrone ha poi confermato il sostegno alle attività del Museo regionale dell’emigrazione dei Piemontesi nel mondo, che ha sede a Frossasco (Torino), e del Museo regionale dell’emigrazione vigezzina nel mondo situato all’interno del parco di Villa Antonia, nel Comune di Santa Maria Maggiore (Verbano-Cusio-Ossola), così come verranno supportate le varie Associazioni di piemontesi nel mondo.Infine le comunità regionali all’estero, circa 6 milioni di persone di origine piemontese, rappresentano un importante bacino per il cosiddetto “Turismo delle Radici”, rivolto soprattutto a quei giovani che vogliono scoprire la terra dei loro avi. Spazio anche al Festival “Radici”, promosso e curato dalla Fondazione Circolo dei lettori, per stimolare riflessioni sull’identità individuale e l’identità dei popoli, declinando al plurale la comune situazione delle comunità migranti che racchiudono in loro culture, tradizioni e legami del territorio di origine e di quello di approdo, in una non sempre facile convivenza tra loro. Nell’ambito del Programma verrà ancora proposto alle scuole secondarie superiori piemontesi il “Viaggio del ricordo” per approfondire le dinamiche sui temi dell’esodo istriano e dei profughi istriani arrivati in Piemonte.(Inform)




Le 5 cose che mi mancano dell’Italia, dopo 20 anni all’estero

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imagesVivo all’estero da più di vent’anni. Amo il paese che mi ha accolto, ma ci sono cose dell’Italia che non mi lasceranno mai. E ogni tanto, quando meno me l’aspetto, mi tornano alla mente — e al cuore.

Ecco le 5 cose che mi mancano di più:

  1. Il caffè al bar
    Non il caffè in sé, ma quel rito: entrare, scambiare due parole, il profumo, la tazzina bollente.

  2. Le chiacchiere in piazza
    Anche se non conoscevi nessuno, bastava sedersi su una panchina per sentirsi parte di qualcosa.

  3. Il pane croccante del forno sotto casa
    Quello che compravi caldo, lo spezzavi prima di arrivare a casa e ne mangiavi metà per strada.

  4. Il suono della lingua
    Non il vocabolario scolastico, ma le espressioni, i dialetti, i “ciao bello”, i “ma va là”.

  5. La sensazione di essere “a casa”
    Anche se l’Italia a volte è complicata, quando ci sei dentro senti che ogni pietra, ogni odore ti appartiene.

Tu cosa diresti? Cosa ti manca dell’Italia?




Stati Uniti, Console Generale a Los Angeles in visita ufficiale in Nuovo Messico

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facebook stati uniti console generale a los angeles valentini in visita ufficiale in nuovo messico immagine4 178x223Così la Console Generale a Los Angeles Raffaella Valentini che nei giorni scorsi ha effettuato la sua prima visita ufficiale in Nuovo Messico, insieme al Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Emanuele Amendola. La Console Generale ringrazia il Governatore del Nuovo Messico Michelle Lujan Grisham per aver ospitato un “fantastico ricevimento” presso la sua residenza ,e il sindaco di Santa Fe, Alan Weber, per la sua “calorosa accoglienza” in città. La Console Valentini e il Direttore Amendola hanno visitato gli studi di Aspect in Midtown e ammirato “l’unicità e la bellezza” delle mostre “Once within a time” curate da Cecilia Alemani al Site Museum of Santa Fe : visite che hanno stimolato molte idee volte a “nuove collaborazioni bilaterali sia in campo culturale che economico”. In Nuovo Messico anche “l’incontro con i membri della comunità italiana, tra cui un gruppo di scienziati e ricercatori italiani che lavorano al Los Alamos National Laboratory”.Incontro che “ha confermato quanto siano apprezzati i contributi italiani nella crescita e nella prosperità di questo straordinario Stato” commenta la Console Generale Valentini . “Finale perfetto” della visita in Nuovo Messico, “l’indimenticabile esibizione de “La Bohème” alla meravigliosa Santa Fe Opera”. La Console Generale Valentini ringrazia il Console Onorario in Nuovo Messico Alessandro Minoli “per il modo meticoloso di organizzare questa visita e per il contributo quotidiano nel rappresentare e assistere il Consolato Generale e i cittadini italiani in questo Stato così ricco di opportunità”. “Ora ci rimboccheremo le maniche e rafforzeremo ancora di più la nostra collaborazione” , conclude la diplomatica. (Inform)




Insediata la Consulta Lombardi nel Mondo

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cropped cropped logolombardi piccoloSi è insediata a Palazzo Lombardia, a Milano, la “Consulta Lombardi nel Mondo”, istituita nel 2024 dalla Regione per rafforzare il dialogo con le comunità lombarde all’estero e favorire il rientro con opportunità di lavoro.

Presieduta dal governatore Attilio Fontana, la Consulta riunisce rappresentanti istituzionali, universitari, economici e dell’associazionismo, tra cui Carlo Personeni, presidente dell’Ente Bergamaschi nel Mondo.

Da sempre attivo nel promuovere il legame con le radici bergamasche, l’Ente Bergamaschi nel Mondo ha partecipato al progetto fin dalle fasi preparatorie.

“L’Ente ha accolto positivamente le progettualità di sostegno ai lombardi nel mondo, perché i nostri emigranti e i loro discendenti rappresentano un bacino di viaggiatori capaci di generare legami emotivi e amplificare l’eco dell’Italia nel mondo” le parole del presidente Carlo Personeni.




Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo: missione a New York

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consulta degli emiliano romagnoli nel mondo missione a new york del presidente daffada immagine9 353x223Un weekend intenso, ricco di incontri, emozioni e prospettive future: la missione a New York (28-30 giugno) del Presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo ha messo al centro il legame profondo tra la Regione e le sue comunità all’estero. New York chiama, l’Emilia-Romagna risponde: la forza delle nostre comunità all’estero.  Il Presidente della Consulta Matteo Daffadà è volato a New York per prendere parte alla missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna guidata dal Presidente De Pascale, con la partecipazione della vicepresidente dell’Assemblea legislativa Barbara Lori e dell’Assessore all’Agricoltura Alessio Mammi. Una missione pensata per valorizzare le eccellenze del nostro territorio e rafforzare i legami internazionali, con uno sguardo attento anche alle comunità emiliano-romagnole che vivono oltre oceano.

Ed è proprio qui che si è concentrata l’attenzione della Consulta: il momento più significativo della visita, infatti, è stato l’incontro di sabato 28 giugno con le associazioni e le comunità emiliano-romagnole di New York, promosso dal Comites locale presso la Foresteria della Chiesa di Old Saint Patrick, nel cuore di Manhattan. Un’occasione speciale di confronto, ascolto e riconoscimento reciproco, che ha visto riunite molte delle realtà associative più attive e rappresentative. Un mosaico vivo di storie, identità, legami affettivi e impegno civico che continua a tenere saldo il filo tra l’Emilia-Romagna e i suoi figli nel mondo.

Dopo i saluti istituzionali del Console Generale Aggiunto d’Italia a New York Cesare Bieller e del Presidente del Comites Enrico Zanon, hanno preso la parola anche i rappresentanti della delegazione emiliano-romagnola: il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, l’Assessore all’Agricoltura Alessio Mammi e la Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Barbara Lori, a testimoniare l’attenzione concreta delle istituzioni verso le comunità di corregionali nel mondo.

Le nostre associazioni, una rete viva che guarda al futuro

A rendere speciale l’incontro è stata soprattutto la presenza attiva delle nostre associazioni, da sempre pilastro della vita comunitaria all’estero e ponte con i territori d’origine. Tra queste:

la Valtarese Foundation con il Presidente Gianfranco Capitelli e la segretaria Antonia Cacchioli,    il Family Community Club con Pietro e Anna Maria Bonfigli, la Società Val di Trebbia e Val di Nure, rappresentata dal neo-consultore per gli USA Diego Segalini   e la presenza autorevole di Silvana Mangione, Vicesegretaria generale del CGIE, originaria di Bologna. Il confronto ha toccato diversi temi: dalla proposta di riforma sulla cittadinanza italiana, al ruolo fondamentale che le comunità mantengono con i paesi d’origine. Le associazioni emiliano-romagnole a New York sono da sempre attive nel sostenere i territori colpiti da emergenze, come dimostrano i contributi durante i terremoti del 2012 e le alluvioni recenti, l’invio di mascherine durante la pandemia, le donazioni di attrezzature ospedaliere e il finanziamento di borse di studio per i giovani. Un impegno costante e generoso che ci ricorda quanto le nostre radici siano vive e operanti, anche a migliaia di chilometri di distanza.

Le parole del Presidente Daffadà

A chiudere l’incontro, le parole toccanti del Presidente della Consulta, Matteo Daffadà: “Sono orgoglioso di essere qui con i nostri corregionali provenienti dall’Appennino parmense e piacentino, tra le comunità che più hanno contribuito alla storia dell’emigrazione di questa città. E che, allo stesso tempo, non hanno mai smesso di restituire valore ai territori da cui sono partite. È importante che oggi anche il Presidente De Pascale abbia potuto toccare con mano questa realtà, fatta di cuore, identità e impegno quotidiano.”

Un momento particolarmente emozionante è stato la consegna di una targa di riconoscimento a Giovanni Zaccarini, figura storica della comunità parmense a New York, da parte del consultore Diego Segalini: un piccolo gesto per dire grazie a chi ha tenuto vivo, per decenni, il filo con la Val Taro e la Val Ceno.

Tra promozione, imprese e futuro

La missione è poi proseguita con l’evento “Mese di Celebrazione della Regione Emilia-Romagna”, promosso per far conoscere le eccellenze culturali, produttive e turistiche della nostra terra al pubblico americano e alla stampa internazionale.

Domenica, le istituzioni regionali hanno partecipato all’inaugurazione del Padiglione Italia all’interno del Fancy Food Show, una delle più importanti fiere internazionali del settore agroalimentare, con un’importante presenza di aziende emiliano-romagnole. La giornata si è conclusa con un evento di networking organizzato dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, ambasciatore globale del nostro saper fare.

Lunedì mattina, infine, la Consulta ha preso parte a due incontri di particolare rilievo:  Il primo, con un gruppo di medici emiliano-romagnoli residenti a New York, per presentare le strategie regionali a favore del rientro dei talenti e i progetti di formazione in campo medico, il secondo, presso il Consolato Generale, con il Console Fabrizio Di Michele, Erica Di Giovancarlo (Direttrice ICE New York) e Raimondo Lucariello (Head of Food and Wine Division, ICE NY), per rafforzare i legami istituzionali e commerciali con il territorio.

Una missione che ha rimesso al centro le persone e le storie, le radici e il futuro. Perché essere emiliano-romagnoli nel mondo significa portare ovunque valori, relazioni e capacità di costruire comunità. E la Consulta è qui per sostenerle, ascoltarle e farle crescere.

(assemblea.emr.it/emilianoromagnolinelmondo/Inform)