La Cooperazione italiana in Colombia: “Città biodiverse, sostenibili, resilienti e inclusive”

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agenzia italiana cooperazione allo sviluppo foto immagine2Il 12 giugno, sull’Isola di San Andrés, l’Ambasciata d’Italia in Colombia e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) hanno presentato ufficialmente il progetto “Città biodiverse, sostenibili, resilienti e inclusive”, un’iniziativa che riafferma l’impegno dell’Italia per la protezione della biodiversità e lo sviluppo sostenibile delle città colombiane, nell’ambito dell’attuazione di un articolato e diversificato programma multidimensionale di cooperazione promosso dall’Italia a favore della Colombia, recentemente dichiarata Paese prioritario in America Latina. Coordinata dalla Cooperazione Italiana, con il sostegno istituzionale del Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile della Colombia e dei partner locali Coralina e SINCHI, l’iniziativa – con un investimento di quasi 3 milioni di euro – sarà realizzata nell’isola caraibica di San Andrés e nella città amazzonica di Leticia, due contesti urbani di grande valore strategico ed ecologico. Il progetto si propone tre obiettivi principali: rafforzare i processi di pianificazione urbana con un approccio ambientale e di genere; promuovere l’educazione ambientale, la conoscenza e la partecipazione comunitaria; e incentivare soluzioni per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e per l’occupazione “verde”. Tra gli obiettivi specifici figurano il ripristino dell’ecosistema di mangrovie nel Parco Regionale Old Point di San Andrés e l’adeguamento del porto e del mercato di Leticia, secondo criteri di sostenibilità. All’evento di lancio hanno partecipato il Viceministro delle Politiche e della Normazione AmbientaleMauricio Cabrera Leal, l’Ambasciatore d’Italia in Colombia Giancarlo Maria Curcio, il Direttore di AICS Bogotà Mario Beccia, nonché rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri colombiano, del Governo dell’Isola di San Andrés, del partner Coralina e delle comunità locali. Nei rispettivi interventi, il Viceministro, l’Ambasciatore d’Italia e il Direttore di AICS hanno ribadito l’importanza del progetto, che promuove un modello di sviluppo inclusivo, competitivo e profondamente collegato alla tutela dell’ambiente. Con questo nuovo progetto, la Cooperazione Italiana riafferma la propria alleanza strategica con le autorità colombiane per costruire una società più resiliente e inclusiva, che consideri la biodiversità come un’opportunità imprescindibile e duratura di sviluppo.(Inform)




Il Comites di Zurigo protesta contro la modifica della legge sulla cittadinanza

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5f4476 1fdcdad447ca48fc98d0d063254d86a6mv2Riceviamo e pubblichiamo.

Comites di Zurigo

Al Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella

Ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica

Al Ministro e al Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Ai Capigruppo di tutte le forze politiche del Parlamento Italiano

Al CGIE

All’InterComites Svizzera

Protesta contro la modifica alla legge sulla cittadinanza – art. 3-bis del Decreto Legge 36/2025, convertito con Legge 74/2025

Illustrissimo Signor Presidente,

Onorevoli Parlamentari, stimati Consiglieri

con la presente intendiamo esprimere, a nome del Comites di Zurigo, la nostra più ferma opposizione al contenuto dell’articolo 3-bis della Legge 74 del 23 maggio 2025 (già D.L. 36 del 28 marzo 2025), che modifica in modo rilevante la Legge n. 91/1992 sulla cittadinanza italiana.

Secondo la nuova disposizione legislativa, le persone, nate all’estero e titolari di una doppia cittadinanza, non potranno più trasmettere la cittadinanza italiana ai propri figli, salvo che uno dei genitori o dei nonni sia in possesso esclusivo della cittadinanza italiana.

Riteniamo tale norma ingiusta e discriminatoria, in particolare nei confronti degli italiani residenti stabilmente all’estero, soprattutto in Europa, che hanno da sempre mantenuto un forte legame con l’Italia e con le sue istituzioni.

Comprendiamo la volontà di contrastare fenomeni di falsificazione documentale, come purtroppo avvenuto in alcuni Paesi dell’America Latina (in particolare Argentina, Brasile, Venezuela), dove sono emersi numerosi casi di frode legati a false certificazioni rilasciate da comuni italiani per ottenere la cittadinanza iure sanguinis.

Tuttavia, penalizzare indistintamente tutta la platea di italiani all’estero, molti dei quali integrati, onesti e attivamente legati all’Italia, non può essere la soluzione. Limitare la trasmissione della cittadinanza a causa della doppia cittadinanza dei genitori è un atto che colpisce intere generazioni di italiani nati e cresciuti all’estero, senza distinzione tra chi agisce in buona o in mala fede.

Chiediamo pertanto:

  • L’abrogazione o la revisione profonda dell’art. 3-bis della Legge 74/2025;
  • L’adozione di misure mirate e proporzionate, che colpiscano chi dichiara il falso con conseguenze adeguate, ma tutelino il diritto alla cittadinanza per chi ne ha legittimamente diritto;
  • Un dialogo aperto con i rappresentanti degli italiani all’estero (Comites, CGIE, associazioni) prima di approvare leggi che impattano così profondamente la nostra comunità.

Siamo convinti che la cittadinanza italiana non sia solo un atto amministrativo, ma un vincolo di identità, cultura e appartenenza, che deve essere tutelato e trasmesso anche alle generazioni future, specialmente da chi, pur vivendo fuori dai confini, continua ad onorare e sostenere il nostro Paese.

Restiamo a disposizione per un confronto costruttivo e inviamo i nostri più cordiali saluti.

Il Presidente del Comites di Zurigo

Gerardo Petta

 




Mattarella al Cgie: seguire la riflessione e valutare riconsiderazioni sul Dl cittadinanza

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17mattarellacgieIl tema del decreto legge recante la riforma recente sulla cittadinanza “ha suscitato attenzione e dibattito nelle comunità degli italiani”. Per questo “sarà certamente utile” e “da seguire con attenzione la riflessione che si aprirà sul tema nel vostro Consiglio, per favorire una meditata considerazione, ed eventualmente anche qualche riconsiderazione, dei temi che si sono aperti”. È quanto detto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai consiglieri del CGIE ricevuti al Quirinale questo pomeriggio.
Mattarella, prima di soffermarsi sulla questione cittadinanza, ha prima ascoltato l’intervento della Segretaria Generale del CGIE, Maria Chiara Prodi, poi preso parola dando il benvenuto a tutti i Consiglieri presenti esprimendo loro un “sentimento convinto di riconoscenza per il lavoro che svolgete al servizio delle nostre comunità nel mondo”.
Quelli dei consiglieri è, secondo il Capo dello Stato, un “impegno quotidiano” che “sostiene ed esprime il legame tra l’Italia e i milioni di connazionali che si trovano al di fuori dei confini del nostro Paese”. “Contribuite, con grande merito, a rappresentarli – ha spiegato -. Un’ampia popolazione, composta da collettività all’estero, che sono parte integrante del tessuto del Paese”.
Mattarella ha dunque ricordato la partecipazione al voto da parte dei connazionali all’estero, definendola come “espressione di cittadinanza attiva” che “concorre all’energia che fa vivere la nostra società democratica”. Comites e CGIE sono dunque organismi che “rafforzano la concezione di una democrazia libera, aperta a tutti i cittadini, ovunque essi abbiano scelto di vivere”.
Più avanti, il Capo dello Stato ha voluto anche ricordare la storia della migrazione italiana, etichettandola come “parte essenziale della nostra identità nazionale“. “Dalle grandi migrazioni successive all’Unità d’Italia, alle numerose partenze nel secondo dopoguerra – ha spiegato -, generazioni di italiani hanno trovato destini migliori al di fuori del nostro Paese, sostenendone, in modo determinante, la ripresa e lo sviluppo, anche con le consistenti rimesse finanziarie del secolo scorso”.
E sono loro, gli italiani al di fuori dell’Italia, che con il loro apporto hanno portato a “legami preziosi fra l’Italia e i Paesi di accoglienza, legami alimentati dal rispetto e dall’ammirazione per quanto essi hanno saputo realizzare”.
Le collettività italiane hanno dunque “saputo rendere “prossima” l’Italia a tutte le latitudini. Anche nei luoghi più remoti sono stati ambasciatori autentici della italofonia. Si tratta di un elemento rilevante nella politica internazionale della nostra Repubblica, affermando valori come il dialogo, la laboriosità, l’accoglienza, la pace”.
E ha poi voluto sottolineare in particolare il ruolo fondamentale svolto dalle donne migranti, definite come “custodi della lingua, della cultura, delle tradizioni” che sono riuscite a mantenere “vive le radici con l’Italia, finanche in contesti difficili”. “Educatrici, scienziate, imprenditrici, operatrici culturali: la loro presenza ha rappresentato la struttura portante delle nostre collettività all’estero, contribuendo in modo decisivo alla loro coesione e, al tempo stesso, all’integrazione nelle comunità d’accoglienza”, ha detto avviandosi alla conclusione del suo discorso.
Prima di chiudere, però, un accenno anche sui giovani e sulla nuova mobilità: “È frutto di quella dimensione globale, di quella spinta all’unità, che deriva dalla consapevolezza del destino comune dell’umanità”, ha spiegato. “Per le più giovani generazioni l’esperienza all’estero rappresenta sovente parte di un percorso di arricchimento, che può preludere al rientro, con una dinamica diversa dal passato, in cui partenza e ritorno disegnano una realtà di vasi comunicanti in grado di arricchirsi vicendevolmente, oltre a rappresentare una sfida permanente per l’Italia perché sappia essere attrattiva”.
“È in questo percorso comune, fatto di lavoro tenace e di impegno ideale, che il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e il contributo di tutti voi Consiglieri assume un ruolo rilevante, consentendo di dare voce alla grande pluralità dei nostri concittadini all’estero e alle loro sensibilità”, ha concluso il Presidente Mattarella augurando a tutti i Consiglieri del CGIE un buon lavoro per l’Assemblea Plenaria, che si terrà fino a venerdì, e ringraziandoli per “la dedizione che rivolgete a realtà che concorrono concretamente a comporre l’Italia”. (aise) 




Plenaria del Cgie, i consiglieri incontrano il Ministro Tajani

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tajani cgie immagine15 437x223Nell’ambito dei lavori dell’Assemblea Plenaria del Cgie, che si protrarranno per tutta la settimana, si è svolto alla Farnesina l’incontro tre il Ministro degli Esteri e Presidente del Cgie Antonio Tajani e i membri del Consiglio Generale. Nel suo intervento il Ministro ha in primo luogo ricordato la difficile situazione che stanno vivendo, a causa della guerra, i 20.000 connazionali in Israele e i circa 500 italiani presenti Iran. “La priorità del Governo – ha rilevato in proposito Tajani – è la sicurezza dei nostri connazionali che vivono in questo momento in aree di crisi”. Passando ad altro argomento il Ministro ha poi rilevato come entro l’anno il rilascio della carata d’identità elettronica ai nostri connazionali sarà esteso a tutti gli uffici consolari. Tajani, dopo aver sottolineato che si sta operando per migliorare e rendere più rapidi i servizi per gli italiani all’estero, ha segnalato l’avvio di una solida collaborazione con l’Inps. “Stiamo lavorando – ha proseguito il Ministro – su tante iniziative, dal turismo delle radici alla diplomazia sportiva con iniziative che coinvolgono anche atleti di origine italiana. Ho inoltre predisposto – ha aggiunto – un’ampia riforma del Ministero degli Esteri per essere sempre più in linea con le esigenze dei cittadini e delle imprese all’estero. I servizi saranno al centro della riforma con una Direzione Generale per i servizi dei cittadini all’estero e le politiche migratorie. Questa riforma del Ministero – ha precisato Tajani – sarà avviata alla fine dell’anno e ci consentirà di fare di più per tutti i nostri concittadini che vivono nel mondo. E’ importante – ha continuato il Ministro rivolgendosi ai consiglieri – lavorare in collaborazione per fare un ottimo lavoro con voi e per sostenere gli italiani all’estero”. Tajani ha inoltre segnalato la nomina di Silvia Limoncini all’incarico di Direttore Generale del Maeci per gli italiani all’estero e ha ringraziato il Direttore Generale uscente Luigi Maria Vignali per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. A seguire ha preso la parola la Segretaria Generale del Cgie Maria Chiara Prodi che ha in primo luogo evidenziato l’importanza della centralità del Cgie e quindi delle comunità italiane all’estero che in esso sono rappresentate. Prodi ha poi rilevato come i temi prioritari di questo Cgie, che sta iniziando i propri lavori, siano la riforma della legge sulla cittadinanza, la messa in sicurezza del voto all’estero e gli incentivi di rientro per i nostri connazionali. Tre questioni su cui il Consiglio Generale ha lavorato e ha raccolto specifiche indicazioni dai territori. “La sfida – ha poi sottolineato la Segretaria Generale – è quella di riportare pienamente la democrazia al centro delle comunità nazionali e internazionali e di salvaguardare i diritti. Le due battaglie non sono separate, per portare avanti questo ragionamento è importate che la nostra istituzione e la nostra legge istitutiva abbiano il pieno sviluppo”. Per Prodi la sfida è quella di far funzionare la democrazia, riconnettendo la politica alla vita vera delle persone, “e noi come Cgie abbiamo questa capillarità nel mondo che ci consente di portare avanti le richieste di chi è all’estero”. “Per noi era evidente – ha proseguito Prodi passando ad altro argomento – che la riforma della cittadinanza era necessaria e stavamo facendo un ragionamento su questo tema che spero possa essere ripreso. Abbiamo riflettuto su una legge di cittadinanza che riconosca un’ascendenza fino alla terza generazione e che possa mostrare un vero legame affettivo con l’Italia attraverso la conoscenza della lingua italiana e delle competenze relative alla costituzione e alla vita comunitaria e civile del nostro paese” . Su questo tema la Segretaria Generale ha poi sottolineato la necessità di conoscere su quali basi sia stata compiuta la scelta di cambiamento della legge sulla cittadinanza e su quale visione di futuro si vuole condurre il nostro paese in tema di cittadinanza. Prodi ha anche criticato le modifiche applicate sulla doppia cittadinanza, una realtà che fino ad oggi era sempre stata considerata un valore. Dopo un breve saluto del Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli, che ha rilevato come il passaggio in parlamento abbia smussato e reso più fruibile il testo del decreto sulla cittadinanza, ha ripreso la parola il Ministro Tajani che ha sottolineato come gli interventi sulla legge della cittadinanza siano stati necessari per limitare acquisizioni improprie del passaporto italiano ed evitare che si lucrasse sull’italianità. “Per me la cittadinanza italiana – ha aggiunto il Ministro – è una cosa seria. Essere italiano significa sentirsi italiano. Ovviamente tutte le leggi si possono migliorare in Parlamento.. Io – ha concluso – ho grande rispetto per gli italiani all’estero, ma una legge serviva”. (Lorenzo Morgia – Inform)




Migliaia di voti del referendum annullati in Venezuela: il Com.It.Es. Maracaibo consegna una lettera all’Ambasciatore d’Italia a Caracas

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italia venezuela band1Per chi, come noi, vive da anni lontano dall’Italia ma mantiene intatti il legame e il senso di appartenenza, questo episodio rappresenta una ferita profonda.

Votare è uno dei pochi strumenti concreti con cui possiamo partecipare attivamente alla vita democratica del nostro Paese. Vederlo negato, senza alcuna responsabilità da parte nostra, è inaccettabile.

Di fronte a questa situazione gravissima, il Com.It.Es. Maracaibo ha deciso di agire istituzionalmente, consegnando giovedì scorso una lettera formale all’Ambasciatore d’Italia in Venezuela, Giovanni Umberto De Vito.

In essa si esprime la profonda preoccupazione per quanto accaduto, che mina la fiducia nel sistema elettorale all’estero e genera un senso di abbandono tra i connazionali.

Come consigliere del Com.It.Es. Maracaibo, sento il dovere morale di dare voce al profondo disagio vissuto dalla nostra comunità, promuovendo pubblicamente la diffusione di questa lettera — come atto di trasparenza e di difesa dei diritti democratici di tanti connazionali che oggi si sentono dimenticati.

A nome della comunità italiana residente in Venezuela, rivolgiamo un appello accorato alle autorità competenti e ai rappresentanti istituzionali affinché si dia una risposta concreta a questa esclusione, e si adottino misure urgenti per garantire che il voto degli italiani all’estero non venga mai più ignorato o cancellato.

Michele De Frenza
Consigliere del Com.It.Es. Maracaibo




Rivottoli di Serino (AV) celebra gli emigranti con la 1ª edizione di “Sant’Antonio Nostrum e Festa dell’Emigrante”

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targa premio emigrante a luciano claudioLe radici non si spezzano: un omaggio a Luciano Claudio, figlio dell’Irpinia nel mondo

Il 14 e 15 giugno, la piccola ma accogliente frazione di Rivottoli di Serino (AV) ha ospitato la prima edizione dell’evento “Sant’Antonio Nostrum e Festa dell’Emigrante”, una manifestazione fortemente voluta per rendere omaggio ai tanti serinesi e irpini che, pur vivendo all’estero, continuano a portare alto il nome della loro terra d’origine.

L’iniziativa ha saputo coniugare il valore della memoria con la gioia della festa popolare, offrendo ai partecipanti momenti di spiritualità, convivialità e cultura, tra buona gastronomia locale, con la realizzazione della braciola più lunga d’Italia, musica dal vivo e la calorosa partecipazione della comunità.

Il senso profondo dell’evento è stato chiaro sin dal principio: non dimenticare gli emigranti, ma anzi valorizzarli e ringraziarli per ciò che, lontano da casa, hanno saputo costruire, rappresentando l’Italia e i suoi valori con dignità, fatica e orgoglio.

Un plauso sentito va a tutti gli organizzatori, tra cui il presidente Enzo Ingino e la vicepresidente Laura Rocco, che con passione e impegno hanno dato vita a questa manifestazione ricca di significato. Così come meritano un riconoscimento i premiati, figure che si sono distinte nel proprio percorso di vita e professionale all’estero.

luciano claudio premiazioneIn particolare, la comunità italiana in Svizzera ha accolto con entusiasmo la notizia del premio conferito a Luciano Claudio, emigrante originario di Canale di Serino, oggi stimato promotore di eventi culturali e musicali in Svizzera. Egli non solo si è fatto apprezzare per la sua attività nel mondo dello spettacolo e della cultura, ma ha saputo integrarsi pienamente nella realtà locale in cui vive, diventando un esempio di dialogo tra identità e apertura.

Eventi come questo ricordano a tutti noi che l’emigrazione non è soltanto una storia di partenze, ma anche di radici che resistono e si rinnovano. Con la speranza che questa sia solo la prima di molte edizioni future, Rivottoli ha dato prova di saper custodire il passato e trasformarlo in festa e orgoglio condiviso.

 

 




Marco Peronaci nuovo ambasciatore d’Italia a Washington

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peronaciMarco Peronaci è il nuovo ambasciatore d’Italia a Washington DC. La nomina è stata deliberata ieri dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. Peronaci succede all’ambasciatrice Mariangela Zappia, che nei giorni scorso aveva salutato ufficialmente la comunità italiana.
Marco Peronaci nasce a Pavia nel 1965. Si laurea cum laude in Scienze Politiche presso l’Università di Roma “La Sapienza” e, dopo aver conseguito un master in Relazioni Internazionali alla SIOI di Roma, nel 1988 entra in carriera diplomatica.
Nel dicembre 2022 è nominato rappresentante permanente al Consiglio Atlantico (NATO) con rango e titolo di ambasciatore.
In precedenza ha ricoperto incarichi a Roma, Bruxelles, Parigi, Tokyo e Kampala in Uganda, con accreditamento secondario anche in Ruanda e Burundi.
In particolare è stato ambasciatore in qualità di rappresentante italiano nel Comitato Politico e di Sicurezza dell’UE dal 2020 ala 2022; inviato speciale per la Brexit della Farnesina dal 2018 al 2020; portavoce e capo del Servizio per la Stampa e la Comunicazione istituzionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal 2017 al 2018.
Fuori sede dal 2015 al 2017 come consigliere diplomatico del Ministro dell’Interno, Peronaci è stato ambasciatore in qualità di rappresentante permanente aggiunto presso l’Unione Europea a Bruxelles e presidente del Coreper prima parte durante il semestre di presidenza dell’Italia nel 2014 e dal 2009 al 2012 consigliere diplomatico del Ministro della Giustizia.
Al Ministero degli Affari Esteri a Roma ha lavorato in tre Direzioni Generali: Affari Politici, Personale e Amministrazione ed Emigrazione e Affari Sociali. All’estero, ha ricoperto incarichi di primo consigliere presso la Rappresentanza permanente presso l’UE a Bruxelles dal 2006 alo 2009 e, in precedenza, di consigliere e primo segretario rispettivamente presso le Ambasciate d’Italia a Parigi, dal 2002 al 2006, Tokyo, dal 1993 ala 1998, e Kampala, dal 1991 al 1993.
Parla inglese, francese, spagnolo e giapponese. È autore di saggi e pubblicazioni su temi di politica europea e asiatica.
Nel 2018 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana e nel 1998 ha ricevuto l’Ordine del Sacro Tesoro, Raggi dorati con Gran Collare del Giappone. (aise)




I consiglieri del Cgie Germania chiedono di rivedere il testo della legge 74/2025 sulla cittadinanza

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cgie comitato presidenza e1610129987916 615x223I consiglieri del Cgie eletti in Germania lanciano una campagna social per chiedere al Ministro Tajani ed al Parlamento di rivedere il testo della legge 74/2025 sulla cittadinanza, che introduce modifiche sostanziali alla trasmissione della cittadinanza iure sanguinis per chi nasce all’estero.

“La legge 74/2025 – spiegano nel comunicato i consiglieri Tommaso Conte, Silvestro Gurrieri, Gianluca Errico, Marilena Rossi, Giuseppe Scigliano e Giulio Tallarico – introduce cambiamenti rilevanti e, in alcuni punti, fortemente restrittivi alla normativa vigente sulla cittadinanza italiana per trasmissione iure sanguinis. Si tratta di un tema delicato, che tocca i diritti fondamentali di milioni di cittadine e cittadini italiani residenti all’estero”. I consiglieri evidenziano come “la nuova norma stabilisca che la cittadinanza iure sanguinis venga trasmessa automaticamente solo se uno dei genitori, degli adottanti o dei nonni possiede esclusivamente la cittadinanza italiana. Questo criterio, di fatto, impedisce a chi ha la doppia cittadinanza di trasmettere quella italiana ai propri figli e nipoti. Oltre all’evidente implicazione affettiva e identitaria, – continua il comunicato – tale disposizione entra in contrasto con il percorso di integrazione europea degli ultimi trent’anni. Un processo che ha visto Paesi come Italia, Francia e Germania riconoscere e favorire la doppia cittadinanza, consentendo a milioni di persone di essere ‘nel proprio quotidiano’ cittadine e cittadini d’Europa, senza dover fare una scelta di appartenenza identitaria sul piano nazionale”. Per i consiglieri se queste disposizioni venissero confermate avrebbero “un impatto sproporzionato”  sulle comunità italiane all’estero “e in particolare in Europa,  dove la mobilità è tuttora viva e dove, da generazioni, vivono figli e nipoti di emigrati italiani, pienamente integrati nei Paesi ospitanti ma profondamente legati all’Italia. Il diritto alla cittadinanza – ricordano – è un pilastro dell’appartenenza, dell’identità e della partecipazione”.  Alla luce di queste valutazioni “i consiglieri del Cgie eletti in Germania “lanciano una campagna di sensibilizzazione sui social rivolta al Ministro Tajani ed al Parlamento, chiedendo con forza una revisione del testo della legge 74/2025 sottolineando la necessità di riconsiderare il percorso normativo, affinché non vengano penalizzati i cittadini e le cittadine con doppia cittadinanza che mantengono un legame autentico e sostanziale con il nostro Paese”. (Inform)




Spagna. Consegnate tre onorificenze dell’Ordine della Stella d’Italia

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lambasciatore ditalia in spagna giuseppe buccino grimaldi consegna di tre onorificenze dellordine della stella ditalia immagine16 153x223Ieri l’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha consegnato le insegne dell’Ordine della Stella d’Italia con il grado di Commendatore alle illustri professoresse Manuela Sáez González e Encarnación Sánchez García. La professoressa Sáez González, nel corso della sua decennale carriera, ha approfondito la comprensione delle relazioni italo-spagnole nell’età moderna attraverso collaborazioni con università e associazioni culturali, in particolare per le sue ricerche sul Viceré Don Pedro Fernández de Castro, Duca di Osuna, e sui rapporti tra il Regno di Spagna e quello di Napoli nel XVII secolo. La professoressa Sánchez García, ha portato avanti, nella sua lunga esperienza come ordinario presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, un eccezionale lavoro per la promozione della letteratura spagnola in Italia, studiando le opere degli intellettuali spagnoli alla corte del Regno di Napoli e fornendo, in tal modo, un imprescindibile contributo alla cooperazione culturale italo-spagnola. Entrambe le professoresse hanno svolto attività di ricerca di altissimo livello presso la Fondazione Real Monte Manso di Scala, storica e benemerita fondazione napoletana che, tra le altre cose, custodisce una pinacoteca ed un archivio di interesse storico, i cui primi documenti custoditi risalgono al 1610, quando fu creata l’Accademia napoletana degli Oziosi, con lo scopo di riunire gli intellettuali del tempo, italiani e spagnoli. Inoltre, al Vice Console Onorario a La Coruña, Francesco Milani, è stata consegnata l’insegna dell’Ordine della Stella d’Italia con il grado di Cavaliere per la sua grande dedizione al lavoro consolare, in particolare per la sua costante assistenza agli italiani residenti e turisti in Galizia, soprattutto durante l’epidemia del Covid. (Inform)




Scomparso Guido Campagnolo , presidente onorario dell’Associazione Trevisani nel Mondo

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facebook scomparso guido campagnolo presidente onorario dellassociazione trevisani nel mondo immagine13Con “profondo dolore”, l’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo comunica la scomparsa del suo presidente onorario Guido Campagnolo, avvenuta oggi 11 giugno all’età di 79 anni.

Guido Campagnolo è stato, scrive sui social AITM “una colonna portante dell’Associazione, che lo ha visto partecipe prima per lungo tempo come consigliere e poi per 9 anni Presidente. Da sempre vicino alla tematica dell’emigrazione, avendo nella sua famiglia testimonianze dirette, con passione e forte coraggio si è fino all’ultimo dedicato al mondo del volontariato e alla nostra comunità guidato dai valori della trevisanità e con grande spirito di servizio. Siamo vicini alla sua famiglia in questo triste momento. Grazie Guido!” (Inform)