Colombia: martedì nuova giornata passaporti a Cali

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passaporti22L’Ambasciata italiana a Bogotà ha organizzato martedì prossimo, 27 maggio, una nuova giornata – passaporti dedicati ai connazionali residenti nella circoscrizione consolare di Cali (Cauca, Huila, Nariño, Putumayo y Valle del Cauca). In questa occasione saranno rilevati i dati biometrici dei connazionali che hanno bisogno di richiedere o rinnovare il passaporto.
I connazionali iscritti all’AIRE potranno presentarsi presso l’Ufficio del Consolato Onorario di Cali, senza prendere appuntamento, dalle 8:00 alle 9:00, orario durante il quale verranno distribuiti i turni di ingresso in base all’ordine di arrivo.
I documenti necessari da portare con sé martedì sono elencati a questo link:: https://ambbogota.esteri.it/ambasciata_bogota/it/informazioni_e_servizi/servizi_consolari/passaporti/passaporti.html.
La tariffa consolare relativa al trimestre aprile – giugno 2025, il cui pagamento è requisito essenziale per il rilascio del passaporto, è pari a 510.400 COP e dovrà essere versata sul conto dell’Ambasciata presso qualsiasi succursale del Banco GNB Sudameris o utilizzando il servizio PSE prima di recarsi al Consolato Onorario. (aise) 




Inps: attiva la Campagna RedEst 2025 per dichiarare online i redditi percepiti dai titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero

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logo inps farnesina pensioni inps campagna di accertamento di esistenza in vita anni 2024 e 2025 immagine1Attiva dal 22 maggio la Campagna RedEst 2025 (redditi 2024) per dichiarare online i redditi percepiti dai titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero. È stata anche riaperta la Campagna RedEst 2024, relativa ai redditi del 2023. È quanto comunica l’Inps con il messaggio del 21 maggio 2025, n. 1607, che fornisce ai patronati e ai consolati le indicazioni sulle procedure di trasmissione e sulle attività da svolgere al momento della consegna, da parte dei pensionati, dei modelli cartacei RedEst 2025. Qui : messaggio 21 maggio 2025, n. 1607




La Sardegna approva il Piano per l’Emigrazione

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assessorato deol lavoro nregione sardegna image 420x223La Giunta della Regione Sardegna presieduta da Alessandra Todde, ha adottato oggi una serie di delibere. Tra i provvedimenti, su proposta dell’assessora del Lavoro Desiré Manca la Giunta ha approvato il Piano triennale per l’emigrazione 2025/2027 e il Programma annuale per l’emigrazione 2025. La Giunta ha inoltre approvato il Programma annuale per l’immigrazione 2025 secondo le “Norme di tutela e di promozione delle condizioni di vita dei lavoratori extracomunitari in Sardegna”. L’assessora Manca ha illustrato le delibere approvate dalla Giunta: “La legge 7/1991 in tema di emigrazione dispone la predisposizione di un Piano triennale e di un Piano annuale. Nel triennio precedente durante la scorsa legislatura non si è proceduto ad approvare il Piano triennale 2023-2025, che oggi, grazie a questa Giunta ha ripreso regolarità con l’approvazione del Piano 2025-2027 e del Programma annuale 2025, contenente la ripartizione delle risorse e due rilevanti novità rispetto al passato: la destinazione delle risorse a vantaggio di una progettualità improntata a criteri di maggiore trasparenza e opportunità di partecipazione e il ripristino delle percentuali di ripartizione delle risorse destinate al funzionamento dei Circoli e alle attività portate avanti dalle comunità sarde fuori dell’isola. Intendiamo rispondere in maniera più efficace alle esigenze di mobilità transnazionale e al tempo stesso promuovere e favorire il mantenimento e il rafforzamento del ruolo di riferimento per la promozione della Sardegna e dei suoi valori”. “Per quanto riguarda il Programma annuale immigrazione 2025 disposto dalla L.R. 46/1990, una delle novità per quest’anno riguarda l’attivazione di un progetto di tirocinio in favore di disoccupati/inoccupati stranieri richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze pratiche e specifiche”, ha sottolineato l’assessora del Lavoro. “Altre due significative novità – ha spiegato l’esponente della Giunta – riguardano l’organizzazione della Prima Conferenza Regionale dell’Immigrazione, in programma a Olbia il 3 e 4 luglio e della Convention dei giovani emigrati (o discendenti di emigrati), in programma ad Alghero dal 21 al 24 ottobre. Puntiamo – ha detto – a una società più inclusiva e il nostro obiettivo resta quello di ragionare, confrontarci e costruire le linee programmatiche utili a definire e favorire percorsi di inclusione, da trasformare poi in iniziative concrete da parte della Giunta regionale”.(Inform)




Veneti nel mondo: a Umberto Bonomo il Premio Eccellenza Veneta 2025

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20bonomoSi è tenuta venerdì 9 maggio 2025 presso Monte Belo do Sul (nello Stato del Rio Grande do Sul, in Brasile, la quindicesima edizione della Giornata dei Veneti nel Mondo. Uno dei momenti salienti della 15° Giornata dei Veneti nel Mondo è stata la consegna del Premio “Eccellenza Veneta”, che quest’anno è andato al professore veneto in Cile Umberto Bonomo.
Bonomo, secondo la giuria, si è distinto, in questi anni, per le attività accademiche e di ricerca sviluppate tra atenei italiani e cileni e per la valorizzazione del patrimonio culturale sul territorio cileno e italiano. Tutto ciò gli hanno permesso di esportare la cultura e la sensibilità veneta nel continente latinoamericano, costruendo ponti e alleanze strategiche.
Il Premio è stato consegnato al Professore per mano dell’Assessore alla Cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, del Vice Presidente della Consulta dei Veneti nel Mondo, Luis Molossi, e della Consultrice dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, Mara Busato.
Professore associato presso la Scuola di Architettura della Pontificia Università Cattolica del Cile, Bonomo è stato direttore del Centro del Patrimonio Culturale presso la stessa università tra il 2018 e il 2024, promuovendo la ricerca e la conservazione del patrimonio architettonico e urbano, e contribuendo alla formazione di nuove generazioni di professionisti nel campo della conservazione e gestione del patrimonio culturale. Attualmente è membro del consiglio di Our World Heritage, una fondazione internazionale senza scopo di lucro dedicata alla conservazione del patrimonio mondiale.
Umberto Bonomo, nato in Veneto, ha promosso e organizzato eventi, manifestazioni, e progetti educativi che celebrano e diffondono la cultura veneta all’estero, coinvolgendo la comunità locale e favorendo la trasmissione alle nuove generazioni. Tra i suoi progetti recenti si trova la valorizzazione della Cattedrale di Santiago del Cile, costruita nel diciannovesimo secolo dall’italiano Gioacchino Toesca e inoltre come architetto sta realizzando su incarico del Ministero degli Esteri Italiano il progetto del nuovo Edificio Consolare italiano a Santiago del Cile.
A ricevere il Premio Eccellenze Venete 2025 altri tre protagonisti del mondo veneto: Luciano Alban dalla Svizzera, già Vice Presidente della Consulta dei Veneti nel Mondo e Presidente della CAVES, Padre Paolo Parise da San Paolo (Brasile) e Bettina Favero dall’Argentina.
Il Premio Eccellenze Venete, seppur assegnato a singole persone in ragione dei loro meriti, vale altresì come riconoscimento al lavoro e alla dedizione alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutti gli emigrati veneti nel mondo.
Le nostre migliori congratulazioni ai premiati e i nostri complimenti al Professor Umberto Bonomo, candidato al Premio su proposta alla Consulta dei Veneti nel Mondo da parte dell’Associazione Veneti nel Mondo aps, per il meritato riconoscimento internazionale. (aise) 




Stati Uniti, inaugurato a Boise il primo Consolato Onorario italiano. Console onorario Ronald Gambass

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farnesina stati uniti inaugurato a boise il primo consolato onorario italiano. strozzi console generale a san franciscoimmagine11 198x223Il Console Generale d’Italia a San Francisco, Sergio Strozzi, ha inaugurato, nei giorni scorsi , il primo Consolato Onorario italiano a Boise, nello Stato dell’Idaho. La cerimonia si è svolta nell’aula consiliare del City Hall di Boise, alla presenza del Vice Governatore dell’Idaho, Scott Bedke, della Sindaca di Boise, Lauren McLean, e di una platea di circa centocinquanta ospiti, rappresentanti della comunità italiana e americana locale dei diversi settori. Nel corso dell’evento ha quindi prestato giuramento il primo Console onorario italiano a Boise, il Dott. Ronald Gambassi, italoamericano, consulente ed esperto di investimenti. Nel suo discorso inaugurale, il Console Generale Strozzi ha rimarcato: “Si tratta di un momento storico per le relazioni tra l’Italia e l’Idaho. Apriamo a Boise, il primo ufficio consolare italiano della storia in questo importante e dinamico Stato degli USA. L’obiettivo è rafforzare le collaborazioni tra imprese, il commercio e gli investimenti da ambo le parti, le partnership tra università e centri di ricerca italiani e locali, nonché le iniziative in ambito culturale e sociale. Per raggiungere questo obiettivo faremo leva sulla presenza, a Boise e in altre città dell’Idaho, di una numerosa e qualificatissima comunità italiana composta da scienziati, docenti e ricercatori universitari, manager e ingegneri dei settori tecnologici e sulla presenza di Società come Micron Technology, che ha il proprio quartiere generale a Boise, ma è ampiamente attiva in Italia con investimenti e siti operativi nella ricerca, ingegneria, progettazione, sviluppo e commercializzazione di prodotti. Sono lieto che l’apertura del nuovo Consolato onorario in Idaho avvenga sotto la guida dell’Ambasciatrice d’Italia a Washington, Mariangela Zappia, che sostiene con attenzione ed entusiasmo ogni progetto che contribuisca a portare “più Italia” in nuovi Stati e regioni degli USA”. Il Consolato onorario d’Italia a Boise avrà competenza sugli Stati dell’Idaho e del Montana (dove l’Italia ha anche un corrispondente consolare, Elvira Roncalli) e la sua apertura mira anche ad agevolare e a migliorare i servizi consolari per la collettività italiana dei due Stati. (Inform)




Cittadinanza: il MAIE vota contro anche alla Camera. L’intervento di Franco Tirelli

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tirelli aula1“Il mio voto, come MAIE, Movimento Associativo Italiani all’Estero, sarà convintamente contrario”: così ha dichiarato Franco Tirelli, deputato MAIE, intervenendo nell’Aula della Camera in occasione della dichiarazione di voto sul cosiddetto decreto cittadinanza, provvedimento che limita fortemente la trasmissione della cittadinanza italiana ius sanguinis.

“Il 28 marzo 2025 è una data che non dimenticheremo: quel giorno è morta l’italianità all’estero. Con il nuovo decreto sulla cittadinanza, abbiamo spezzato il legame con milioni di nostri fratelli nel mondo. Abbiamo negato il riconoscimento a chi, pur nato lontano, ha custodito con amore la propria italianità. Abbiamo chiuso la casa a coloro ai quali avevamo promesso che sarebbe rimasta aperta per sempre.

In Sud America respiriamo, sentiamo e parliamo italiano tanto quanto in Italia. Diffondiamo la lingua italiana persino più degli italiani stessi, e la maggior parte di noi è figlio, figlia o nipote di immigrati italiani che hanno contribuito a rendere grande il Sud America — o, come mi piace chiamarlo, “la grande storia del Sud America”.

“Credo che, per l’identità culturale che portiamo, per il nostro livello di istruzione e per i valori che condividiamo — in particolare il senso della famiglia — l’Italia dovrebbe incoraggiare e accogliere gli italiani all’estero, offrendo loro l’opportunità di lavorare e crescere nella nostra amata patria”.

“Io porto le lacrime sul viso di mio padre e di mio nonno, nati in Italia, emigrati in Argentina. Quelle lacrime oggi sono di rabbia e di vergogna. Perché la patria che amavano, la patria che avevano sempre difeso nel loro cuore, li ha traditi”.

“Il nuovo Decreto rappresenta una frattura senza precedenti nel rapporto tra l’Italia e i suoi figli nel mondo. Un provvedimento che, con l’obiettivo dichiarato di contrastare le frodi sulla cittadinanza, arriva a compromettere i diritti legittimi e costituzionali di milioni di italo-discendenti. Ciò che dovrebbe essere un’azione specifica e mirata contro le frodi si sta trasformando in un attacco diretto ai diritti costituzionali di centinaia di migliaia di persone”.

“E allora ci chiediamo: che ne sarà del “turismo delle radici”? Che ne sarà della fiducia delle collettività italiane nel mondo, da sempre ambasciatrici spontanee della nostra cultura? Che ne sarà del made in Italy?”.

“Onorevoli colleghi, il passaggio inserito all’articolo 9 della legge 91/1992, con l’introduzione della lettera a-bis, rappresenta una pagina nera per il nostro ordinamento giuridico. Un autentico schiaffo in faccia ai milioni di discendenti italiani che, in virtù di un legame di sangue sacrosanto, dovrebbero essere considerati cittadini italiani. E invece no. A questi discendenti si chiudono le porte della cittadinanza”.

“Mentre ai discendenti italiani si nega ciò che è loro di diritto, si spalancano le porte a un sistema di ius soli mascherato, consentendo agli stranieri nati sul territorio italiano di ottenere la cittadinanza dopo appena tre anni di residenza legale”.

E dov’è la coerenza? Dov’è il rispetto del principio di eguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione?

Si crea una frattura insanabile tra chi ha un legame di sangue con l’Italia e chi, pur non avendo alcun vincolo con il nostro Paese, vede premiata la sola circostanza della nascita sul territorio italiano. È un ribaltamento totale della nostra tradizione giuridica e dei principi fondanti della legge 91/1992, che era – e deve rimanere – basata sullo ius sanguinis.

Onorevoli colleghi, non possiamo avallare questa aberrazione giuridica, non possiamo ignorare l’evidente violazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità che la Corte Costituzionale non potrà che sanzionare. Non possiamo voltare le spalle ai nostri discendenti, negando loro il diritto a essere italiani, per aprire le porte a chi italiano non è e non lo è mai stato! Questo decreto non è una riforma. È una resa. Una resa ai principi di giustizia e alla nostra stessa identità. Si tratta di una chiara apertura allo Ius soli.

Signor Presidente, i miei colleghi di fratelli d’Italia e Lega voteranno questo?

Così non solo si rompe un legame storico, ma si crea un danno strategico alla sicurezza nazionale, alla diplomazia culturale, e alla reputazione internazionale dell’Italia”.

“Nel votare contro questo decreto, auspico quindi che nell’immediato futuro si possa rivedere il provvedimento che giudico molto negativamente. lo continuerò a battermi nella Camera in questa direzione e lo farà anche il Movimento politico che qui rappresento, che ha nel suo DNA la tutela degli italiani all’estero. Per tali ragioni, confermo convintamente che il mio voto, come Movimento Associativo Italiani all’Estero, sarà contrario”.




El Salvador. Inaugurato il progetto di cooperazione per la salute materno-infantile “Nascere con Affetto”

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la first lady di el salvador gabriela de bukele e lambasciatore ditalia paolo emanuele rozo sordini inaugurano il progetto nascere con affetto immagine3 340x223La moglie del Pressidente della Repubblica di El Salvador, Gabriela de Bukele, e l’Ambasciatore d’Italia a San Salvador, Paolo Emanuele Rozo Sordini, hanno inaugurato la nuova iniziativa di cooperazione “Nascere con Affetto” per ridurre la morbilità e la mortalità materna e infantile. L’iniziativa si ispira all’omonima legge salvadoregna, promossa dal Gabinetto della First Lady come parte del processo di trasformazione del sistema nazionale di salute materno-infantile in El Salvador. “Continueremo a lavorare fianco a fianco con il Governo italiano, con i nostri partner e alleati, per continuare a rafforzare le capacità del nostro personale di salute e garantire le attrezzature necessarie nelle nostre strutture sanitarie. Grazie per accompagnarci in questa missione e condividere la nostra convinzione che i bambini meritano di nascere ‘con affetto’, perché questo è un impegno di tutti”, ha dichiarato la First Lady Gabriela de Bukele.

Il progetto “Nascere con Affetto”, finanziato con un importo di 3.5 milioni di euro dal Governo italiano, tramite la sua Ambasciata a San Salvador e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), è realizzato dall’Università di Pavia in stretta collaborazione con il Gabinetto della First Lady e il Ministero della Salute di El Salvador. L’obiettivo del progetto è ridurre la morbilità e la mortalità materna e infantile associate ai parti prematuri e alle malformazioni congenite, in un’ottica di diritto alla salute. “Vogliamo che questo progetto non sia solo una risposta tecnica. Aspiriamo a che diventi uno strumento di vera trasformazione, per costruire un sistema sanitario più forte, più umano e giusto, dove la qualità dell’assistenza si combini con il rispetto per la dignità di ogni persona”, ha dichiarato lìAmbasciatore Rozo Sordini. L’iniziativa contribuirà alla formazione di professionisti sanitari salvadoregni, attraverso tirocini di breve e lunga durata in Italia. Questi programmi di formazione copriranno discipline pediatriche chiave come neuropsichiatria, biologia molecolare, neonatologia, ostetricia, genetica, oftalmologia e gastroenterologia, tra le altre. Inoltre, è previsto lìacquisto di attrezzature mediche altamente specializzate per un valore di circa 1.5 milioni di euro, al fine di rafforzare le capacità diagnostiche precoci e di trattamento del sistema nazionale di salute materno-infantile. Durante i tre anni di durata del progetto, saranno effettuate anche trenta missioni tecniche da parte di specialisti italiani di alto livello, che lavoreranno direttamente sul territorio salvadoregno per supportare attività di formazione, valutazione clinica e scambio di conoscenze. L’Ambasciatore Rozo Sordini ha sottolineato che il progetto beneficerà del contributo significativo di soci strategici, come l’Ospedale Policlinico San Matteo di Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Policlinico Gemelli di Roma, che rappresentano delle eccellenze italiane nella ricerca e nell’assistenza materno-infantile. All’evento hanno partecipato circa 350 persone, tra cui numerose autorità, tra cui il Ministro della Salute, Francisco Alabí Montoya, il Ministro dell’Istruzione, Mauricio Pineda, la Direttrice dell’Agenzia Salvadoregna per la Cooperazione Internazionale, Karla de Palma, il Direttore dell’Ufficio AICS di San Salvador, Paolo Gallizioli. Inoltre, erano presenti rappresentanti del corpo diplomatico e di organizzazioni internazionali, professionisti della salute e studenti. Successivamente, si è svolto un congresso di alta rilevanza accademica, che ha riunito eminenti esperti italiani delle università italiane di Pavia e Tor Vergata di Roma, i quali hanno condiviso conoscenze specialistiche nei campi dell’epidemiologia, dell’urologia e della genetica. A chiusura dell’evento, l’Ambasciatore Rozo Sordini ha espresso: “Questo congresso rappresenta un pezzo prezioso di un cammino che guarda al futuro. Il mio desiderio è che sia una nuova opportunità per i nostri Paesi di generare più sinergie, nuovi percorsi e, soprattutto, nuove vite accolte e protette con professionalità e dedizione”. (Inform)




MAECI: i servizi forniti agli italiani all’estero con la IA

palazzo di montecitorio

palazzo di montecitorioLa Commissione Esteri della Camera, la fine di fornire un parere alle Commissioni IX e X, ha avviato l’esame del disegno di legge riguardante disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale. Il relatore Paolo Formentini (Lega) ha sottolineato come il disegno di legge individui criteri regolatori al fine di riequilibrare il rapporto tra le opportunità che offrono le nuove tecnologie e i rischi legati al loro uso improprio, al loro sottoutilizzo o al loro impiego dannoso, introducendo norme di principio e disposizioni di settore. In quest’ottica, il disegno di legge non si sovrappone al Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale, ma ne accompagna il quadro regolatorio negli spazi propri del diritto interno. Formentini ha anche evidenziato che la parte di competenza della Commissione Esteri si concentra nell’articolo 21, che autorizza la spesa di 300 mila euro, per ciascuno degli anni 2025 e 2026, per la realizzazione di progetti sperimentali volti all’applicazione dell’intelligenza artificiale relativamente ai servizi forniti dal Ministero degli Esteri a cittadini e a imprese. Al riguardo, rileva che i servizi in questione sono principalmente rivolti agli italiani residenti all’estero ed ai cittadini o residenti del Paese di accreditamento (ad esempio, i visti); ma, nei casi previsti dalla legge, anche agli italiani temporaneamente all’estero. Inoltre, ai sensi dell’articolo 23 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, l’ufficio consolare può prestare assistenza anche ai cittadini dell’Unione europea nel caso in cui lo Stato membro di cittadinanza non disponga nel Paese in cui si opera di alcuna Ambasciata, Consolato o Console onorario. Il relatore ha poi spiegato che agli oneri finanziari si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli Esteri. Come esposto dal Governo nella relazione tecnica allegata al disegno di legge, per la quantificazione dello stanziamento, in assenza di una serie storica di dati, si è tenuto conto di progetti sperimentali per l’uso dell’intelligenza artificiale già avviati dal Maeci e di altre organizzazioni pubbliche e private anche simili con esigenze analoghe a quelle del predetto Ministero. La disposizione è espressamente redatta come un tetto di spesa e non è quindi suscettibile di comportare ulteriori oneri per la finanza pubblica rispetto a quelli espressamente quantificati nel testo normativo. Il seguito dell’esame da parte della Commissione è stato rinviato ad altra seduta. (Inform)




Rilancio Barilla in Costa Rica: gli italiani nel mondo ambasciatori del Made in Italy

barilla costa rica

2Il 15 maggio 2025, presso Amura Centro Gastronómico a Llorente de Tibás, si è tenuto un evento speciale: il rilancio ufficiale del marchio Barilla in Costa Rica, promosso da Ciamesa, distributore esclusivo nel Paese, con il supporto del team di Tavolo Rosso.

In rappresentanza della comunità italiana, il presidente e il vicepresidente del Com.It.Es Costa Rica sono stati invitati a partecipare a questo momento significativo, che va ben oltre un semplice evento commerciale.

Un legame profondo con l’Italia

Barilla non è solo un marchio storico: è un simbolo identitario che ci accompagna da generazioni.
Chi è cresciuto in Italia, o in una famiglia di origine italiana all’estero, ricorda bene lo slogan:
“Dove c’è Barilla, c’è casa.”

Ritrovare Barilla anche in Costa Rica significa ritrovare un sapore, un’emozione, un pezzo d’Italia. È un segnale forte di come l’italianità nel mondo viva anche attraverso i nostri prodotti, che raccontano chi siamo.

barilla costa ricaGli italiani all’estero come ambasciatori del Made in Italy

Con oltre 7 milioni di italiani iscritti all’AIRE nel mondo, le comunità italiane all’estero rappresentano una rete viva, attiva, dinamica, capace di valorizzare e promuovere il meglio del nostro Paese: la cultura, la lingua, le tradizioni… e naturalmente il cibo.

Proprio per questo, il rilancio di Barilla in Costa Rica è anche un riconoscimento del ruolo fondamentale degli italiani nel mondo come promotori spontanei del Made in Italy, e custodi della nostra identità nazionale.

Un evento di comunità

Durante l’evento, è stato possibile assistere a dimostrazioni culinarie, scambi culturali e momenti di convivialità all’italiana. Un’occasione per rinsaldare i legami della nostra comunità e per mostrare, ancora una volta, quanto sia forte e orgogliosa l’italianità che ci unisce anche a migliaia di chilometri da casa.

Un sentito ringraziamento a Ciamesa, a Tavolo Rosso, a Barilla, agli chef e a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata.




Maurizio Campisi nominato Responsabile MAIE per la promozione della lingua e cultura italiana in Costa Rica

maurizio campisi

maurizio campisiIl MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) ha il piacere di annunciare la nomina di Maurizio Campisi come nuovo Responsabile per la Promozione della Lingua e della Cultura Italiana in Costa Rica.

La nomina è stata fortemente voluta dalla Coordinatrice nazionale MAIE in Costa Rica, Paola Ceccon, e ratificata con pieno consenso dal Commendatore Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente MAIE e Responsabile per la Circoscrizione Centro e Nord America.

Maurizio Campisi porta con sé un profilo di altissimo livello: giornalista, scrittore e divulgatore culturale, vive in Costa Rica dal 1993. È autore di numerosi saggi e romanzi pubblicati in Italia, Spagna e America Latina, e ha collaborato con prestigiose testate giornalistiche internazionali. La sua attività si è sempre contraddistinta per l’impegno nella diffusione della cultura italiana e per l’analisi lucida delle dinamiche latinoamericane.

La sua adesione al MAIE avviene in un momento cruciale per la comunità italiana all’estero. Campisi ha deciso di unirsi al Movimento anche come forma di reazione al recente “Decreto Tajani”, che limita gravemente i diritti di cittadinanza per i discendenti degli italiani emigrati. Un decreto che Campisi considera in totale contrasto con i valori di inclusione e giustizia storica che dovrebbero ispirare ogni politica rivolta agli italiani nel mondo.

“Questa nomina – ha dichiarato il Vicepresidente Vincenzo Odoguardi – rappresenta un passo importante per rafforzare la presenza del MAIE in Costa Rica. Maurizio Campisi è una figura chiave per il futuro del nostro Movimento in Centro America. Con lui, il MAIE rinnova il suo impegno nella promozione della lingua italiana e nella difesa dei diritti degli italiani all’estero.”

Il MAIE ribadisce il suo fermo impegno nel contrastare ogni forma di esclusione legislativa e nel rafforzare i legami culturali, linguistici e identitari tra l’Italia e le comunità italiane residenti nel mondo.