Il 3 maggio a Basilea un’iniziativa informativa sui cinque referendum su lavoro e cittadinanza

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il 3 maggio a basilea uniniziativa informativa sui cinque referendum su lavoro e cittadinanza immagine4Sabato 3 maggio alle ore 19, a Basilea presso la Casa delle Associazioni, Erlkönigweg 30, si terrà un’iniziativa informativa per la comunità di Basilea sui cinque referendum su lavoro e cittadinanza per i quali gli italiani all’estero si esprimeranno durante il mese di maggio. Interverranno: Marianna Sica – Comitato svizzero per il sì ai Referendum; Vania Alleva – Presidente UNIA; Guglielmo Bozzolini – AVS Svizzera; Francesco Miceli – CGIL Svizzera; Gaetano Vecchio – ACLI Svizzera; Liborio Rovitti – FCLIS; Dario Natale – Pd Svizzera. Concluderà il deputato del Pd, eletto nella ripartizione Europa, Toni Ricciardi. L’iniziativa è organizzata dal Comitato svizzero per il Sì ai Referendum in collaborazione con: GIR – Giovani In Rete – Colonie Libere Italiane di Basilea, Möhlin, Muttenz, Rheinfelden e Stein, Associazione Campani di Basilea, Associazione Abruzzese “La Campagnola”, Partito Democratico Svizzera. (Inform)




Il MAIE si fa sentire: riunioni nella Repubblica Dominicana. Incontri con la comunità italiana tra riflessioni, proposte e impegno

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maie boca chicaIn un clima di partecipazione sincera e sentita, martedì 8 aprile, alle ore 17:00, il ristorante italiano “Momo” ha ospitato il secondo incontro organizzato dal MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) con la comunità italiana di Boca Chica. Un appuntamento importante, che ha riunito connazionali, esponenti del movimento e personalità locali per confrontarsi su temi concreti e quotidiani, condividere proposte e rafforzare il senso di appartenenza.

Un inizio all’insegna del ricordo

L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del tragico episodio avvenuto la mattina stessa nella capitale. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha unito tutti i presenti in un momento di solidarietà verso le famiglie colpite.

Aurora Francesca Reparato, coordinatrice dell’evento, ha ringraziato i partecipanti per la loro presenza e ha introdotto il senso dell’incontro: “Parliamo di ciò che viviamo ogni giorno. Ascoltiamoci e proviamo a costruire soluzioni concrete insieme.”

I contributi della serata

Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente del MAIE, ha ribadito l’importanza di avere un ministero dedicato esclusivamente agli italiani all’estero, sottolineando i limiti dell’attuale struttura accorpata al Ministero degli Esteri. Ha poi toccato diversi punti fondamentali:

Tesserino sanitario e pensionati AIRE: attualmente, i pensionati iscritti all’AIRE non hanno accesso al tesserino sanitario, nonostante paghino le tasse. Questo li priva di servizi essenziali, come ricette e assistenza medica.

Forza politica: con circa 83.000 italiani residenti in Repubblica Dominicana, Odoguardi ha ricordato l’importanza di costruire rappresentanza e peso politico, anche in vista della promessa – mai realizzata – di un Ministero per gli italiani all’estero.

Casi speciali: fondi limitati ma esistenti presso l’Ambasciata per casi di estrema necessità. Il MAIE si rende disponibile a fare da ponte con i cittadini.

Infine, ha criticato duramente il decreto del 27 marzo sulla cittadinanza, considerandolo un ostacolo per i discendenti italiani: “Non possiamo accettare che la cittadinanza diventi una barriera. È un diritto che unisce, non un privilegio da difendere dietro la burocrazia.”

Massimiliano Atrigna, Coordinatore MAIE per i Caraibi, ha ricordato quanto sia importante la partecipazione al voto, in particolare alle elezioni del Comites previste per il 2027. Ha invitato tutti a richiedere la scheda elettorale e a sostenere con forza la candidatura di Vincenzo Odoguardi.

La dottoressa Veras, invitata speciale, ha condiviso informazioni pratiche e fondamentali legate all’assistenza sanitaria locale, offrendo suggerimenti concreti su come affrontare emergenze e situazioni delicate. Il suo intervento ha ricevuto il plauso dei presenti, e ha rafforzato il senso di comunità.

Proposte e prospettive

  • Nel corso dell’incontro sono emerse proposte chiare:
  • Facilitare l’iscrizione AIRE e migliorare la comunicazione sui suoi vantaggi.
  • Lavorare per una legge più giusta per i pensionati italiani all’estero.
  • Rafforzare la rete di informazione e rappresentanza del MAIE.

Chiusura della serata

L’incontro si è concluso con uno scambio di auguri per la Pasqua e un brindisi che ha unito tutti in un clima familiare e costruttivo. Le parole dei partecipanti hanno lasciato un messaggio chiaro: l’impegno del MAIE c’è, è reale, ed è al servizio della comunità.

La serata ha confermato quanto sia forte il desiderio di essere ascoltati, coinvolti e rappresentati. La strada è tracciata, e con il contributo di tutti sarà possibile fare ancora di più.

Bavaro – 10 aprile 2025 (Carlo Raspollini)

Un’altra riunione s’è realizzata il giovedì 10 aprile alle ore 17.30 sulla terrazza del Ristorante Italiano “Simaredo”, in Avenida Alemania, nel Cortecito di Bavaro – Punta Cana. Sono state gettate le basi del primo incontro al quale la comunità non ha risposto adeguatamente. Nonostante i moltissimi avvisi fatti ci siamo ritrovati in pochi a parlare con Max Atrigna (Coordinatore Maie dei Caraibi) e Pasquale Sicignano. Era un passo che andava comunque fatto per dimostrare di esistere e di voler contare in una realtà che è stata segnata da un passato di disillusioni e incomprensioni. Alla fine dell’inmcontro s’è stabilito di realizzare una chat per tenere unito il gruppo di base costituito da una ventina di nominativi per informarli delle attività del Maie e per recepire le loro osservazioni e richieste.

Las Terrenas – 17 aprile 2025 (Alessandro Fasanella)

Lavorare insieme per costruire una comunità italiana all’estero più forte.

Il 17 Aprile a Las Terrenas assieme al vicepresidente MAIE Vincenzo Odoguardi e il coordinatore Caraibi Massimiliano Atrigna, abbiamo incontrato la comunità italiana.

Oltre a porgere un augurio di buona Pasqua abbiamo trattato temi strategici: sanità, servizi consolari e imprenditorialità.

II MAIE in Repubblica Dominicana rafforza sempre di più il suo impegno, l’unico movimento che ha come unico interesse gli italiani all’estero.




Successo della missione della delegazione della Regione Piemonte in Michigan

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consolato a detroit successo della missione della delegazione della regione piemonte in michigan immagine5 303x223Il Consolato d’Italia a Detroit annuncia “con orgoglio” la conclusione di una visita di “grande successo” di una delegazione di alto livello della Regione Piemonte, svoltasi dal 22 al 25 aprile nell’area metropolitana di Detroit ed Ann Arbor. “La missione -si sottolinea dal Consolato – ha segnato un significativo passo in avanti nella cooperazione transatlantica, mettendo in luce l’ecosistema dell’innovazione italiano e rafforzando i legami industriali, accademici e istituzionali con il Michigan. “Guidata dall’Assessore Regionale Andrea Tronzano, oltre alla Console d’Italia a Detroit Allegra

Baistrocchi, la delegazione – informa il Consolato – includeva leader istituzionali, come Michela Favaro (Vicesindaco di Torino), Giulia Macron (Direttore della Promozione Internazionale della Regione Piemonte), Monica Mailander (Presidente di Vehicle Valley), Stefano Nigro (Direttore Generale CEIPIEMONTE) e Pasqualino Andrea Talaia (Direttore CAN Produzione Torino); autorità universitarie, come Stefano Geuna (Rettore dell’Università di Torino) e Gianmario Pellegrino (Vicerettore del Politecnico di Torino); e dirigenti di alcune delle più importanti organizzazioni industriali e del settore automotive del Piemonte, come Pierpaolo Antonioli (Presidente di Confindustria Piemonte e Amministratore Delegato di Dumarey Italia), Gianmarco Giorda (Direttore Generale di ANFIA, l’Associazione italiana di oltre 520 aziende nella filiera della produzione automotive), Fabrizio Mina (Amministratore Delegato di Italdesign USA) e Andrea Paviolo (Vicepresidente di MEC US, rappresentante dell’Associazione delle Piccole e Medie Imprese)”. “La delegazione – spiega il Consolato – ha partecipato a più di una dozzina di incontri di grande impatto con attori chiave nei settori della mobilità, della produzione e della tecnologia del Michigan. Il gruppo ha incontrato importanti aziende automobilistiche, tra cui General Motors, Stellantis, Toyota, Rivian, Mullen, Bosch, Mayco e molte altre, e ha partecipato attivamente al Vehicle & Transportation Technology Innovation Meeting (VTM) di Detroit, dove la Regione Piemonte ha presentato la sua visione strategica e le sue capacità. Al VTM, la delegazione piemontese ha presentato il suo Automotive Ecosystem, una moderna rete regionale che coniuga produzione, innovazione e formazione. Con 550 milioni di euro di esportazioni verso il Michigan nel 2024 direttamente dalla regione, il Piemonte è diventato un polo europeo leader per la componentistica nel settore automobilistico e meccanico. La presentazione ha offerto l’opportunità di invitare le aziende del Michigan a partecipare al VTM 2026 a Torino, il 24 e 25 marzo. Gli incontri con MEDC, MichAuto, MEMA e altre istituzioni regionali hanno approfondito la collaborazione bilaterale sulla mobilità futura, l’elettrificazione e lo sviluppo economico”. La delegazione ha inoltre incontrato il Vicegovernatore Garlin Gilchrist II presso il NewLab Detroit, “evidenziando gli obiettivi di innovazione condivisi tra Italia e Michigan”. L’Assessore Regionale Tronzano ha espresso la sua soddisfazione per la missione e ha dichiarato: “Il Piemonte è stato raccontato per quello che è: un territorio industriale, concreto, competitivo, pronto a collaborare.”

La missione si è conclusa con una tavola rotonda presso il Consolato d’Italia a Detroit con Michigan Defense, incentrata sul settore aerospaziale. L’incontro è stato seguito da una visita ad Ann Arbor, dove i delegati hanno visitato Ann Arbor SPARK, esplorato le opportunità di collaborazione con l’Università del Michigan e incontrato i responsabili dello sviluppo economico della città. La Console Allegra Baistrocchi ha commentato: “Questa delegazione riflette la forza e l’ambizione del rapporto tra Italia e Michigan. Il Piemonte e il Michigan sono partner naturali nel plasmare il futuro della mobilità sostenibile, della produzione avanzata e della ricerca. Siamo orgogliosi dei significativi legami instaurati questa settimana e attendiamo con impazienza le concrete collaborazioni che ne seguiranno”. Il Consolato d’Italia a Detroit esprime “sincera gratitudine a tutti i partner e gli stakeholder del Michigan che hanno accolto la delegazione e contribuito al successo di questa missione”. (Inform)




Odoguardi (MAIE): “Chi ha sangue italiano è italiano. L’Italia non è un Paese da ius soli”

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odoguardi maie loghiNew York, 28 aprile – “Chi ha sangue italiano è italiano, su questo non ci sono dubbi. L’Italia non è un Paese da ius soli.” Con queste parole Vincenzo Odoguardi, vicepresidente mondiale del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), commenta da New York il nuovo decreto sulla cittadinanza, oggetto di forti polemiche tra le comunità italiane nel mondo.

«Oggi siamo a New York, uno dei principali porti di arrivo dell’emigrazione italiana dopo l’Unificazione del Regno d’Italia, dopo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.
Molti mi hanno chiesto cosa penso del nuovo decreto sulla cittadinanza.
Comprendo le ragioni che hanno portato a questa proposta, ma la forma in cui il decreto è stato scritto e presentato è tra le peggiori possibili.»

Odoguardi ricorda come gli italiani all’estero siano i veri ambasciatori dell’italianità:
«Se nel mondo si conoscono la carbonara, la pizza, il tiramisù o luoghi iconici italiani, è grazie alla grande emigrazione italiana. Ognuno dei nostri emigrati ha portato con sé cultura, lingua, valori, tradizioni gastronomiche. Sono loro che promuovono i prodotti che rendono l’Italia celebre nel mondo.»

Secondo Odoguardi, il decreto rappresenta una deriva verso lo ius soli e rischia di compromettere l’identità culturale italiana:
«Sentirsi italiani non deriva dalla territorialità, bensì da una cultura viva e ricchissima: oltre 180 dialetti, 5.800 tipi di cibo, 535 varietà di vini, 60 siti UNESCO, il design, la moda, l’industria italiana. L’identità italiana è un patrimonio che vive nel cuore di chi la porta avanti, ovunque nel mondo.»

Preoccupano, inoltre, i contenuti della nota tecnica allegata al decreto:
«Gli italiani all’estero vengono considerati “un problema di sicurezza nazionale”. È un’offesa inaccettabile. Il rischio è che, in futuro, i nostri discendenti perdano lingua, cultura e valori italiani. I nostri spaghetti verranno chiamati noodles o macaronis, la nostra industria sarà penalizzata, il nostro design oscurato da quello di altri Paesi.»

Il MAIE ha già presentato emendamenti mirati:
«In particolare chiediamo di eliminare la dicitura “nato in Italia”, che obbligherebbe i figli di italiani nati all’estero a risiedere almeno due anni in Italia per poter trasmettere la cittadinanza.
Senza questa dicitura, il decreto può ancora tutelare e proteggere la comunità italiana all’estero, anche per le future generazioni.»




USA. Torna il Columbus Day

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capraIl Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha scritto ieri, 27 aprile, sui propri profili social ufficiali, di aver fatto “risorgere dalle ceneri” il Columbus Day, la festa diventata simbolo per gli italiani emigrati negli Stati Uniti.
Trump, nel suo post se l’è presa con il Partito Democratico USA, reo di “aver fatto tutto il possibile per distruggere Cristoforo Colombo, la sua reputazione e tutti gli italiani che lo amano così tanto. Hanno abbattuto le sue statue e non hanno messo altro che “WOKE”, o peggio ancora, niente di niente!”. Il titolare della Casa Bianca, ha quindi annunciato il “grande ritorno” di Colombo: “Con la presente, ripristinerò il Columbus Day con le stesse regole, date e luoghi, come è stato per tutti i decenni precedenti!”.




Casa Italia a Miami: un ponte tra tradizione e futuro

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casco 1Ho avuto il piacere di partecipare all’evento di Casa Italia a Miami, tenutosi al Regatta Grove di Miami, FL. La splendida location sul mare, con i suoi panorami mozzafiato e la brezza leggera, ha creato l’atmosfera perfetta per una serata di networking e incontri. Al calare del sole, l’ambiente è diventato ancora più magico, con il suono delle risate e delle conversazioni che riempivano l’aria.

Organizzato da Paolo Mangia e dal team di Casa Italia a Miami, l’evento ha riunito l’élite della comunità italiana di Miami. Ho avuto l’opportunità di conoscere persone provenienti da diversi ambiti, tra cui influencer dei social media, imprenditori e artisti.

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Uno dei momenti più speciali della serata è stato conoscere il mio nuovo amico Leo, un talentuoso fotografo che ha immortalato i momenti dell’evento.

La serata è stata ricca di conversazioni significative, tra cui una discussione con Paolo Mangia sulla nostra passione condivisa per la comunità italiana a Miami. Abbiamo scambiato racconti sulle nostre origini e sull’importanza di preservare la cultura italiana negli Stati Uniti. Abbiamo anche discusso di possibili collaborazioni e iniziative che potrebbero portare beneficio alla comunità, e sono felice di dire che abbiamo concordato di lavorare insieme a eventi futuri. Questo segna l’inizio di una promettente collaborazione che sono certo avrà un impatto positivo sulla comunità.

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Come evento di networking, ha offerto una meravigliosa opportunità agli ospiti di conoscersi e creare legami duraturi.

L’evento ha avuto un’ampia partecipazione, con molte persone riunite per celebrare il loro patrimonio comune e connettersi tra loro.

Sono grato a Paolo Mangia e a Casa Italia a Miami per l’invito e guardo con entusiasmo alle future collaborazioni.

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La missione di Casa Italia a Miami di rafforzare i legami tra l’Italia e la comunità italiana nel sud-est degli Stati Uniti, promuovere la cultura italiana e sostenere gli italiani residenti nella zona è davvero meritevole di riconoscimento. I loro sforzi per creare un senso di comunità e appartenenza tra gli italiani di Miami sono evidenti nella qualità degli eventi che organizzano. Sono entusiasta di vedere cosa ci riserverà il futuro e spero di farne parte.

Fatti Nostri si impegna a mantenere tutti aggiornati sugli eventi e sulle novità della comunità italiana. Continueremo a seguire da vicino gli ultimi avvenimenti, le iniziative e i successi di organizzazioni come Casa Italia a Miami, offrendo una piattaforma per condividere storie ed esperienze della comunità. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti!

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Seguimi su Instagram (@Dennis.Casco.It) per altri contenuti dedicati alla comunità italiana. Un sentito grazie a @Leo_TheVisualist per averci fornito alcune delle fotografie.




L’attivista Valentina Cirelli arrestata in Guinea Bissau

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foto singola sito 2025 04 24t194033.172 1024x576Si chiama Valentina Cirelli la cittadina italiana, originaria della provincia di La Spezia, in stato di detenzione da quasi una settimana in Guinea Bissau, senza aver consultato un avvocato e senza che le sia ancora stato contestato alcun reato. La polizia l’ha tratta in arresto lo scorso 19 aprile per presunti atti vandalici ai danni della Gmg Mining Sarl, una società cinese, titolare di una concessione per lo sfruttamento delle sabbie bituminose nell’area di Nhinquin.

Fonti interne alla Farnesina fanno sapere all’agenzia Dire che “l’ambasciata d’Italia a Dakar e il corrispondente consolare a Bissau stanno seguendo la vicenda con la massima attenzione e si mantengono in contatto con la connazionale. La sede ha inoltre interessato le autorità guineane per chiedere informazioni sullo status della connazionale e per chiedere che ne vengano garantiti i diritti”.

Originaria di Lerici, Cirelli risiede da vent’anni nel Paese dell’Africa occidentale, dove è attiva su molti fronti: è presidente dell’associazione Tchon Tchomano, che promuove educazione e turismo sostenibile, ed è inoltre proprietaria dell’albergo Kassumayaku di Varela, cittadina costiera nella zona di Ingoré, al confine con il Senegal.
Contro di lei, come riferiscono anche fonti di stampa regionali, penderebbe l’accusa di aver partecipato a un incontro che avrebbe preceduto una manifestazione di protesta contro la concessione che il governo di recente ha dato a un’azienda cinese per lo sfruttamento di risorse minerarie locali, a cui sono seguiti degli atti vandalici. Il riferimento è all’incendio scoppiato venerdì 18 aprile nella fabbrica di estrazione di sabbia pesante di Nhinquin.
Nel tardo pomeriggio, l’imprenditrice – che era nell’hotel, pieno di ospiti per il weekend di Pasqua – sarebbe stata raggiunta da otto militari, che le avrebbero chiesto di seguirla nel posto militare di Varela. Da qui, Cirelli, è stata trasferita a Ingoré per essere formalmente trattenuta e ascoltata dalla procura della Repubblica.
In quella struttura avrebbe incontrato altre 15 persone, detenute come lei, tra cui donne, giovani e alcuni anziani “con problemi di salute”, leader delle comunità locali, come riporta anche la testata Club of Mozambique.

Nel tardo pomeriggio di sabato 19 aprile, Cirelli è stata trasferita in una cella nella Seconda stazione di polizia della capitale Bissau. “Alle 19.58” riferiscono le fonti informate, “Valentina invia l’ultimo messaggio prima che la batteria del suo telefono si scarichi”.

Il giorno seguente, domenica 20 aprile, Cirelli ha potuto brevemente parlare con un amico, che le ha portato vestiti, cibo e prodotti per l’igiene personale, e ha inoltre chiamato brevemente il padre. Dopodiché, il suo cellulare sarebbe stato confiscato. Nella stessa giornata le avrebbe fatto visita il console onorario d’Italia. Lunedì 21, Cirelli sarebbe stata trasferita al ministero dell’Interno, senza la possibilità di un colloquio coi propri avvocati, che avrebbe solo potuto “salutare velocemente”.
Neanche martedì 22 aprile ai legali è stato consentito parlare né con Cirelli né con gli altri detenuti, in ragione di “ordini arrivati dai superiori”, come avrebbero spiegato gli agenti di polizia.
Ieri, gli avvocati hanno consegnato una richiesta di Habeas Corpus – da poter successivamente trasmettere al giudice per le indagini penali – ma gli agenti si sarebbero rifiutati di riceverla.

“Valentina è stata arrestata dalle autorità di Ingoré per il semplice fatto di essere una figura attiva e un leader della comunità” ha scritto in un post su Facebook Leonardo Paoletti, sindaco di Lerici, comune natio della donna. “Assieme a lei sono stati arrestati i capi villaggio e altre persone autorevoli che non hanno accettato il progetto di sfruttamento minerario.
Esprimo vicinanza alla nostra connazionale e lericina. Cercherò, nelle mie possibilità, di seguire la vicenda che mi auguro abbia al più presto esito positivo” ha concluso il sindaco.

(Foto da Facebook)

Agenzia DIRE –  www.dire.it




Comites San Francisco, la celebrazione del 25 aprile Festa della Liberazione

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tricolore mage 251x223La sede dell’Italian Community Services ospiterà le celebrazioni per la Festa della Liberazione organizzate dal Comites di San Francisco. La manifestazione si terrà venerdì, 25 aprile, dalle ore 17 alle 19 locali. “Questo è un momento per onorare – si legge nella nota – il coraggio, i sacrifici e la speranza di coloro che hanno combattuto per un’Italia libera e democratica. Insieme canteremo canzoni tradizionali, guarderemo storie toccanti e scopriremo la Resistenza italiana, riflettendo su un capitolo fondamentale della nostra storia comune. Ci sarà musica dal vivo per far rivivere i canti di libertà e unità che hanno accompagnato la lotta di liberazione dell’Italia”. Verrà proiettato “La donna nella Resistenza” dell’acclamata regista Liliana Cavani, un potente documentario che mette in luce le storie spesso trascurate delle coraggiose donne che hanno preso parte alla Resistenza italiana. Sarà inoltre servito un buffet: l’evento è gratuito e aperto a tutti. (Inform)

 




“Trento Film Festival”, una mostra e un incontro sull’emigrazione trentina in Argentina

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dalla collaborazione fra trentini nel mondo e trento film festival una mostra e un incontro sullemigrazione in argentinaimmagine13Si intitola “Scolpire le proprie radici. Quando il legno diventa espressione di un’eredità culturale” la mostra che l’Associazione Trentini nel mondo ha allestito presso Palazzo Benvenuti, sede della Banca per il trentino Alto Adige, in via Belenzani 12 a Trento. L’esposizione rientra tra le iniziative inserite nel programma di “Destinazione… Argentina” la sezione del Trento Film Festival dedicata quest’anno al paese sudamericano, che è stato meta di un forte flusso migratorio dal Trentino. Tomás Franzoi, scultore argentino di origini trentine, sostiene che l’intaglio del legno ci connette con la nostra umanità e l’arte permette di avvicinarsi all’anima delle persone, superando ogni barriera culturale e linguistica: sono parole che ben sintetizzano contenuto ed obiettivi della mostra nella quale sono esposti lavori di Tomás Franzoi, Sebastian Novak, Egidio Petri, Ottone e Norberto Zadra. Nell’aquila simbolo del Trentino come nel pertegante, figura emblematica dell’emigrazione dal Tesino – due opere che si possono vedere nella mostra – il legno scolpito diventa materia non solo per dare forma all’estro artistico ma anche per custodire memoria, tramandare valori e rafforzare il legame tra la terra dei padri ed il Paese di accoglienza di coloro che sono emigrati. La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta dal 25 aprile al 4 maggio, dalle 8.00 alle 17.00. Sabato 26 aprile, presso la Sala Nones di Palazzo Benvenuti, sede della Banca per il Trentino Alto Adige in via Belenzani 12 a Trento con inizio alle 17.30, è invece in programma l’incontro intitolato “Trentino ed Argentina, distanti ma vicini”. Infatti, la presenza in Argentina di 48 Circoli trentini, fondati da emigrati trentini e da loro discendenti, testimonia che tra il Trentino ed il Paese sudamericano esiste un rapporto nato oltre un secolo fa ma ancora vivo nella contemporaneità. All’incontro saranno presenti in sala il direttore della Trentini nel mondo, Francesco Bocchetti, il direttore responsabile della rivista Trentini nel mondo, Maurizio Tomasi e lo scultore Norberto Zadra. In collegamento dall’Argentina parteciperanno Roberto Paolazzi, referente della Trentini nel mondo in Sud America; lo scultore Tomas Franzoi; il presidente del Circolo trentino di Resistencia, Sergio Escalante; il Coordinatore dei Circoli trentini del Chaco, Rafael Agnelli Acuña; il Coordinatore dei Circoli trentini delle province di Cordoba, Santa Fé, Mendoza, Oscar Menapace e José Sebastian Eidman, Presidente della Fondazione Urunday, che organizza una biennale di scultura nel Chaco.

L’incontro si potrà seguire in streaming sul canale YouTube della Trentini nel mondo.(Inform)




Odoguardi (MAIE): “Un italiano è per sempre, dovunque nasca nel mondo”

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Un concetto deve essere chiaro, ed è proprio su quello – con i nostri emendamenti – che puntiamo come Movimento Associativo Italiani all’Estero: il figlio o il nipote di un italiano è italiano dovunque nasca nel mondo.

Vanno dunque eliminate dal testo del tanto discusso decreto le parole “nato in Italia” che introducono pericolosamente il concetto di ius soli, come giustamente sottolineato dal presidente del MAIE Ricardo Merlo in una recente intervista.

Secondo le informazioni che ci giungono dal Palazzo, e secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, alcune forze politiche, anche all’interno del centrodestra stesso, non si trovano totalmente d’accordo con il decreto nella forma in cui è stato presentato – decreto che pure è stato votato all’unanimità dal Consiglio dei ministri – e stanno annunciando misure in grado di migliorarlo.

E’ il caso della Lega, per esempio, che sposa totalmente la visione del MAIE: le parole “nato in Italia” vanno assolutamente cancellate. Va proprio in questa direzione l’unico emendamento presentato dal Carroccio: l’obiettivo è chiarire che la riforma agisce nel perimetro dello ius sanguinis, che la trasmissione della cittadinanza fra genitore e figlio è automatica e che è italiano chi ha il nonno cittadino italiano, escludendo però – appunto – l’espressione “nato in Italia”.

In questi giorni continuiamo a ricevere messaggi da italiani residenti all’estero e dai loro discendenti, giustamente preoccupati a causa di un decreto che rischia di limitare con forza la trasmissione della cittadinanza ius sanguinis, spezzando così l’italianità nel mondo.

A tutti loro oggi possiamo dire che siamo fiduciosi: con il lavoro parlamentare e politico che stiamo portando avanti senza pausa, puntiamo a una riforma della cittadinanza – con cui siamo sempre stati d’accordo – che non dimentichi che l’emigrazione italiana fa parte della nostra Storia e che gli italiani nel mondo sono una enorme ricchezza per l’Italia. La battaglia continua.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE