Il Consiglio dei Ministri approva modifiche alla legge sulla cittadinanza “ius sanguinis”

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csm def k28 eb1f98c858Il Consiglio dei Ministri ha adottato oggi il “pacchetto cittadinanza”, insieme di misure legislative proposte dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per riformare la disciplina in materia di cittadinanza. L’obiettivo delle misure adottate oggi è valorizzare il legame effettivo tra l’Italia e il cittadino all’estero. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiarito che “non verrà meno il principio dello ius sanguinis e molti discendenti degli emigrati potranno ancora ottenere la cittadinanza italiana, ma verranno posti limiti precisi soprattutto per evitare abusi o fenomeni di “commercializzazione” dei passaporti italiani. La cittadinanza deve essere una cosa seria”.

I Paesi di maggiore emigrazione italiana hanno avuto infatti negli ultimi anni un forte incremento di riconoscimenti della cittadinanza. Dalla fine del 2014 alla fine del 2024 i cittadini residenti all’estero sono aumentati da circa 4,6 milioni a 6,4 milioni: un aumento del 40% in 10 anni. I procedimenti giudiziari pendenti per l’accertamento della cittadinanza sono oltre 60.000.

Ad esempio, l’Argentina è passata dai circa 20.000 del 2023 a 30.000 riconoscimenti già l’anno successivo. Il Brasile è passato da oltre 14.000 nel 2022 a 20.000 lo scorso anno. Il Venezuela contava quasi 8.000 riconoscimenti nel 2023. Gli oriundi italiani nel mondo che potrebbero chiedere il riconoscimento della cittadinanza con la legge vigente sono potenzialmente tra i 60 e gli 80 milioni.

La riforma libererà risorse per rendere i servizi consolari più efficienti, nella misura in cui questi potranno dedicarsi in via esclusiva a chi ne ha una reale necessità, in virtù del suo concreto legame con l’Italia. Il sistema attuale si ripercuote infatti sull’efficienza degli uffici amministrativi o giudiziari italiani, messi sotto pressione da chi si reca in Italia solo nel tentativo di accelerare l’iter del riconoscimento della cittadinanza, alimentando anche frodi o pratiche scorrette.

Per raggiungere questo obiettivo, si procede in due fasi: alcune norme entrano in vigore subito con decreto-legge e, successivamente, si procede a una riforma organica dei requisiti sostanziali e delle procedure in materia di cittadinanza.

Il decreto-legge approvato oggi prevede che gli italo-discendenti nati all’estero saranno automaticamente cittadini solo per due generazioni: solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia sarà cittadino dalla nascita.

Nella seconda fase, con un primo disegno di legge (sempre approvato oggi) si introducono ulteriori e più approfondite modifiche sostanziali alla legge sulla cittadinanza. Si impone innanzitutto ai cittadini nati e residenti all’estero di mantenere nel tempo legami reali con il nostro Paese, esercitando i diritti e i doveri del cittadino almeno una volta ogni venticinque anni.

La riforma è completata da un secondo disegno di legge che rivede anche le procedure per il riconoscimento della cittadinanza. I residenti all’estero non si rivolgeranno più ai consolati, ma ad un ufficio speciale centralizzato alla Farnesina. Ci sarà un periodo transitorio di un anno circa per l’organizzazione dell’ufficio. L’intento è rendere più efficienti le procedure, con economie di scala evidenti. I consolati dovranno concentrarsi sull’erogazione dei servizi a chi è già cittadino e non più a “creare” nuovi cittadini.

Il provvedimento contiene, infine, altre misure per migliorare e modernizzare l’erogazione dei servizi: legalizzazioni, anagrafe, passaporti, carte d’identità valide per l’espatrio. Inoltre, si prevedono misure organizzative per mettere la struttura della Farnesina sempre più al servizio dei cittadini e delle imprese.




Intervista esclusiva a Tony Cipriani: il ruolo della CIBPA nella comunità italo-canadese e il futuro delle nuove generazioni

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ciprianiDennis Casco, per il MAIE, ha intervistato Tony Cipriani, Tesoriere della Canadian Italian Business and Professional Association (CIBPA), un’organizzazione chiave per imprenditori e professionisti italo-canadesi. Cipriani ha condiviso la sua esperienza di immigrato italiano arrivato in Canada negli anni ’50, sottolineando come i valori italiani di duro lavoro, famiglia e responsabilità verso la comunità abbiano influenzato il suo percorso professionale. Ha evidenziato l’importanza della CIBPA nel promuovere la cultura italiana e nel supportare i giovani italo-canadesi attraverso borse di studio, opportunità di networking e iniziative benefiche. Inoltre, ha discusso il contributo della comunità italiana alla diffusione del Made in Italy in settori come moda, design, gastronomia e tecnologia, incoraggiando le nuove generazioni a mantenere vive le proprie radici culturali e linguistiche. La CIBPA Education Foundation ha già distribuito oltre 1,5 milioni di dollari in borse di studio a più di 1.100 studenti, con l’obiettivo di raggiungere i 2 milioni. Cipriani ha esortato i giovani italo-canadesi a trovare la propria strada e a rendere orgogliosa la comunità, esprimendo fiducia nel futuro prospero della comunità italiana in Canada grazie all’impegno di organizzazioni come la CIBPA e al sostegno di associazioni come il MAIE.

Per scoprire di più sulla storia e sulle iniziative della CIBPA.

Intervista a Tony Cipriani, Tesoriere della CIBPA, a cura di Dennis Casco per il MAIE

Sig. Cipriani, potrebbe raccontarci la sua storia? Quali sono stati i momenti più importanti del suo percorso come immigrato italiano in Canada?

Guardando alla mia storia, porto sempre con me le mie radici e il percorso che mi ha portato fino a qui. Non ho mai dimenticato il mio passato e ho sempre sentito il dovere di restituire qualcosa alla comunità che mi ha accolto e sostenuto.

In qualità di Tesoriere della CIBPA (Canadian Italian Business and Professional Association), quale ritiene sia l’impatto di questa associazione nella promozione della cultura italiana e nel supporto agli imprenditori di origine italiana in Canada?

La CIBPA è stata un punto di riferimento per i professionisti italo-canadesi sin dalla nascita del primo capitolo a Montréal nel 1949. Come associazione no-profit, promuoviamo il successo imprenditoriale e professionale della nostra comunità, condividendo conoscenze ed esperienze. Sostenere l’istruzione è uno dei nostri pilastri: abbiamo distribuito oltre 15 milioni di dollari in borse di studio, aiutando migliaia di studenti italo-canadesi. Il nostro impegno si estende anche alla beneficenza, contribuendo silenziosamente a numerose cause nelle comunità locali. Per noi, valori familiari, buona cittadinanza e istruzione sono il fondamento del successo in Canada.

Quali valori italiani, secondo lei, sono stati fondamentali per il suo successo personale e professionale? E come li incorpora nel suo lavoro quotidiano?

Dedizione e impegno costante, valori familiari profondamente radicati e la volontà di restituire alla comunità ciò che ho ricevuto. Credo che il successo non sia solo un traguardo personale, ma un’opportunità per sostenere gli altri, condividere esperienze e creare un impatto positivo nel tessuto sociale che ci ha permesso di crescere.

Il Made in Italy è un simbolo di eccellenza a livello mondiale. Come può la comunità italiana in Canada contribuire a rafforzare e promuovere questo marchio nei settori del business e della cultura?

Durante gli eventi della CIBPA, alziamo i bicchieri per celebrare l’Italia, una terra di eccellenza riconosciuta in tutto il mondo per il suo contributo all’arte, alla musica, al design, alla scienza e alla tecnologia. Questa è la nostra eredità, un patrimonio di creatività e innovazione che continua a distinguersi a livello globale. L’Italia è un leader di mercato nei settori dell’enogastronomia, della moda, dell’arredamento e delle alte tecnologie, rappresentando un modello di qualità e prestigio che ci rende orgogliosi delle nostre radici.

Secondo lei, quali strumenti o iniziative potrebbero aiutare gli italiani di seconda e terza generazione in Canada a mantenere un forte legame con le loro radici culturali e linguistiche?

Parlare con i propri nonni e gli anziani della loro storia. Non dobbiamo mai dimenticare e dobbiamo tramandare la nostra memoria. Riferimento al libro di Angelo Bolotta e al progetto Piazza Petawawa.

La comunità italiana in Canada è una delle più grandi e attive al mondo. Qual è il suo messaggio per i giovani italiani che vogliono seguire le sue orme e costruire una carriera di successo all’estero?

Seguite le vostre passioni, affrontate le sfide con determinazione e costruite il vostro percorso con impegno e integrità. Il successo non si misura solo nei traguardi personali, ma anche nell’impatto positivo che lasciate sulla vostra comunità. Onorate le vostre radici, valorizzate le opportunità che vi si presentano e rendete orgogliosa la vostra comunità con il vostro contributo, portando avanti i valori e l’eccellenza della nostra cultura

Ripensando al suo percorso di immigrato italiano in Canada, quale consiglio darebbe a se stesso da giovane, all’inizio di questo cammino?

Sono uno di quegli italiani arrivati in Canada a metà degli anni ’50. Ho lasciato una grande famiglia di zii, zie e cugini per iniziare una nuova vita in un paese la cui lingua mi era sconosciuta. Gli strumenti necessari per adattarmi e avere successo mi sono stati forniti dai miei genitori e dai miei nonni: onestà e perseveranza.

Cosa le piace fare nel tempo libero? Ha hobby o interessi che la aiutano a rilassarsi e ricaricarsi?

Sono sempre stato appassionato di sport fin da giovane. Il calcio mi ha aperto le porte all’amicizia e al networking più tardi nella vita. Ora, con 12 nipoti, continuo a seguire lo sport come spettatore.

Ci sono tradizioni o usanze italiane che continua a osservare o celebrare nella sua vita personale? Come le trasmette alla sua famiglia e alle giovani generazioni?

La nostra famiglia celebra tutte le occasioni speciali, sia i compleanni che gli eventi religiosi. Continuiamo a goderci il cibo e la musica della nostra cultura italiana.

Infine quali sono le iniziative più importanti della CIBPA per supportare l’istruzione e le nuove generazioni italo-canadesi?

Abbiamo molte iniziative importanti, tra cui il progetto del York Catholic School Board per mantenere lo studio della lingua italiana nelle scuole elementari.

CIBPA Education Foundation – Ente di beneficenza registrato

  • Campagna da 2 milioni di dollari – Aggiornamento luglio 2024
  • 1.542.000 dollari distribuiti a 1.110 studenti – Manca solo 458.000 dollari per raggiungere l’obiettivo!

Dal lancio del programma, la Fondazione ha distribuito o costituito fondi per circa 1.542.000 dollari in borse di studio per oltre 1.110 studenti.

Cari studenti, fateci sapere come state e, quando sarà il momento giusto, restituite qualcosa se potete, con denaro o con il vostro tempo.

Se conoscete uno studente che potrebbe beneficiare di questa opportunità, invitatelo a candidarsi!




Canada. L’ambasciatore Cattaneo incontra una rappresentanza della comunità italo-canadese in Alberta

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imagesL’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, si è recato a Edmonton nell’Alberta per una visita ufficiale. Nel corso della visita, l’Ambasciatore è stato ricevuto dalla Luogotenente Generale (rappresentante vicereale in Alberta), Salma Lakhani, e dallo Speaker dell’Assemblea legislativa dell’Alberta, Nathan Cooper, che lo ha invitato ad assistere ad una sessione dell’Assemblea Legislativa. L’Ambasciatore Cattaneo ha quindi avuto incontri di lavoro con la Premier dell’Alberta Danielle Smith, il Ministro della Tecnologia e dell’Innovazione, Nate Glubish, e il Ministro del Lavoro, dell’Economia e del Commercio, Matt Jones. Nei diversi incontri si è discusso del crescente partenariato industriale e commerciale tra Italia e Alberta – con particolare attenzione a settori chiave come quello dell’intelligenza artificiale, dell’aerospazio e dell’energia – e delle opportunità di diversificazione di commercio e investimenti. Al centro degli incontri anche le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 ed il rafforzamento della cooperazione bilaterale in campo scientifico e tecnologico, alla luce della presenza di numerosi ricercatori italiani con posizioni di rilievo presso i principali centri di eccellenza della Provincia canadese. La missione, arricchita da un incontro presso il centro di ricerca sulla intelligenza artificiale AMII, leader mondiale nell’ambito del “machine learning”, ha previsto infine una visita allo sportello consolare italiano di Edmonton ed un incontro con una qualificata rappresentanza della comunità italo-canadese presso il locale Centro Culturale Italiano. (Inform)




Gabriele Meucci è il nuovo Ambasciatore d’Italia in Guatemala

facebook gabriele meucci e il nuovo ambasciatore ditalia in guatemala immagine17

facebook gabriele meucci e il nuovo ambasciatore ditalia in guatemala immagine17Gabriele Meucci iniziato oggi il mandato di Ambasciatore a Città del Guatemala. “Inizia oggi – scrive il neo Ambasciatore – il mio nuovo mandato in Guatemala come Ambasciatore d’Italia, con l’obiettivo di promuovere e rappresentare la realtà italiana in un Paese ricco di opportunità, di collaborare con i colleghi guatemaltechi e di condividere i frutti del mio lavoro con la comunità italiana residente”. Nato a Milano il 18 luglio 1963, Gabriele Meucci ha conseguito all’Università di Milano la laurea in giurisprudenza nel 1988. In seguito ad esame di concorso è nominato Volontario nella carriera diplomatica nel 1991. Primo incarico alla Direzione Generale del Personale e Amministrazione .Nel 1995 è Console a Spalato (Croazia) . Sempre nel 1995 diventa Primo segretario di legazione e nel 1999 Primo segretario commerciale ad Ottawa (Canada). Nel 2001 è Consigliere di legazione e nello stesso anno Consigliere commerciale a Tirana (Albania). Nel 2003 al Ministero è alla Direzione Generale Paesi Europa, Uff. II e nel 2004 al Gabinetto del Ministro, Ufficio Rapporti con il Parlamento. Nel 2005 diventa Consigliere di Ambasciata e nel 2006 è Incaricato d’Affari a.i. a Podgorica (Montenegro). Nel 2007 viene confermato a Podgorica quale Ambasciatore d’Italia in Montenegro. Nel 2009 è Primo consigliere a Berlino (Germania). Nel 2013 è nominato Ministro plenipotenziario e alla fine dello stesso anno viene posto alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea anche con funzioni vicarie del Vice Direttore Generale/Direttore Centrale per l’Integrazione Europea. Nel 2014 viene collocato in distacco sindacale e nello stesso anno fuori ruolo con l’incarico di Capo della Missione PSDC EULEX in Kosovo. Nel 2016 è alle dirette dipendenze del Direttore Generale per l’Unione Europea. Nel 2017 è Ambasciatore a Bratislava e nel 2021, è al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale . Sempre nel 2021 è Console Generale a Lugano (Svizzera) . Dal 25 marzo 2025 è Ambasciatore d’Italia in Guatemala. Nel 2007 è stato nominato Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. (Inform)




1440 studenti italiani a New York per il Change The World Model United Nations

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25onunySi è appena concluso il Change the World Model United Nations (CWMUN), il più grande forum internazionale giovanile, che ha visto la partecipazione di oltre 4.000 studenti provenienti da oltre 140 paesi. Gli studenti italiani sono stati 1400 provenienti da diverse regioni, tra cui Lombardia, Sicilia, Lazio, Campania, Veneto ed Emilia-Romagna. Il CWMUN 2025 è un’occasione unica per giovani delegati di confrontarsi sui grandi temi della politica globale, simulando il funzionamento delle Nazioni Unite e interagendo con leader internazionali, diplomatici, imprenditori e campioni dello sport.
L’evento, organizzato da Associazione Diplomatici e Change the World Academy, si è svolto dal 20 al 23 marzo e ha visto la partecipazione di ospiti d’eccezione come: Melissa Fleming, Vice Segretaria Generale delle Nazioni Unite con delega alla Comunicazione Globale; Catherine Colonna, ex Ministro degli Esteri della Francia, che verrà intervistata da Myrta Merlino; l’Ambasciatore Giampiero Massolo, diplomatico italiano; Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia alle Nazioni Unite; Giovanni Caccamo, cantautore e partner del CWMUN.
Change The World Academy (CWA) è un’esperienza formativa unica che trasforma l’apprendimento in azione. Più di un semplice percorso di studi, offre ai giovani l’opportunità di sviluppare pensiero critico, leadership e competenze internazionali attraverso esperienze immersive nei luoghi più prestigiosi del mondo. Gli studenti partecipano a corsi online esclusivi e a conferenze live nelle principali istituzioni multilaterali, simulandone il funzionamento e affrontando le grandi sfide globali. Collaborano con esperti, incontrano leader di fama internazionale e costruiscono relazioni con coetanei da tutto il pianeta. Grazie a un mix unico di formazione online/offline, CWA crea un ambiente educativo all’avanguardia, preparando i nuovi leader del futuro: persone capaci di costruire ponti, guidare con visione e trasformare le idee in impatto concreto.
Il tema centrale di quest’anno è stato “United Horizons in a World of Opportunities: Fostering Global Cooperation for Sustainable Development, Innovation, and Inclusive Peace” e sottolinea il valore del dialogo intergenerazionale e l’importanza della cooperazione internazionale per affrontare le sfide del futuro. (aise) 




Costa Rica: secondo anniversario per il Museo virtuale dell’immigrazione italiana a San Vito

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24sanvitoVenerdì scorso, 21 marzo, il “Museo virtuale dell’immigrazione italiana a San Vito” ha festeggiato i suoi primi due anni di attività.
Finanziato dal Ministero degli esteri italiano e accessibile all’indirizzo https://museosanvito.com/, il portale è nato su richiesta della comunità di San Vito, per raccogliere e preservare la memoria delle centinaia di italiani arrivati a San Vito a partire dal 1952, e da una proposta operativa del Comites del Costa Rica.
Il portale – in costante evoluzione ed aggiornamento – ha consentito di recuperare parte della memoria storica degli italiani, grazie alle centinaia di testimonianze fotografiche e video raccolte dei pionieri italiani, e alla costante ricerca di identificare i nomi di coloro che appaiono nelle foto e nei documenti.
San Vito è stata fondata nel 1952, e di quei primi anni sono rimasti in vita pochissimi pionieri. Il lavoro di preservazione delle loro storie e della loro memoria è quindi fondamentale, anche in considerazione del fatto che molte delle famiglie italiane arrivate a San Vito si sono poi trasferite in diverse parti del Costa Rica e del mondo. (aise) 




Rosario: dal Comites riconoscimenti a due connazionali

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24rosarioIn occasione della visita a Rosario dell’Associazione Trevisani nel Mondo, la Commissione Pari Opportunità del Comites ha consegnato la scorsa settimana due riconoscimenti ad altrettanti connazionali, Elvira Silvana D’Alessandro e Gianni Ferro.
Alla cerimonia – svolta nella sede del Comites – hanno partecipato anche il vice segretario del CGIE Mariano Gazzola; il vicepresidente del Comites Marcelo Castello; il presidente del CAVA Hernán Fumaneri; e i dirigenti delle sezioni Rosario della Trevisani nel Mondo e dell’Associazione Nazionale Alpini.
A consegnare i riconoscimenti sono stati il Presidente del Comites, Lucas del Chierico, la Consigliera Maria Sparisci, il Console Generale Marco Bocchi e il Presidente di ATM Franco Conte.
Elvira Silvana D’Alessandro, nata a Giuliano Teatino, è arrivata in Argentina nel novembre del 1948, ancora bambina, insieme a tutta la famiglia. Con il marito Hugo Baratto, di famiglia trevisana, è sempre stata molto attiva nell’associazionismo veneto, facendo entrambi parte della Commissione Direttiva della Famiglia Veneta, e nel caso di Silvana anche del Coro Veneto.
Gianni Ferro, nato a Castelfranco Veneto (Treviso), è arrivato anche lui bambino con la sua famiglia in Argentina, nell’aprile del 1949. Suo padre è stato uno dei fondatori della sezione di Rosario della Trevisani nel mondo, mentre Gianni è stato un attivo membro della Commissione Direttiva della Famiglia Veneta, di cui è stato vicepresidente. Attualmente è uno degli animatori del Gruppo Rosario dell’Associazione nazionale Alpini. (aise) 




Il 30 marzo aumenterà la differenza oraria tra Italia e Messico

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oralegalepuntohorIn Italia si avvicina l’ora legale, che aumenterà nuovamente di +8 ore la differenza oraria con il Messico centrale. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo, gli abitanti dello Stivale dovranno spostare le lancette dell’orologio avanti di 60 minuti, dopo cinque mesi di ora solare.

Nella penisola, alle due di notte, svanirà un’ora e gli orologi segneranno le 3. Si dormirà meno quel giorno, in cambio di una maggiore durata della luce solare negli orari serali fino a ottobre. L’obiettivo della convenzione è il risparmio energetico.

Nell’Unione europea da ormai diversi anni si parla di abolire il sistema basato sull’alternanza tra ora solare e ora legale. Altri Stati, come ad esempio la Russia e l’Egitto, ci hanno rinunciato e molti altri ancora, soprattutto in Africa, non l’hanno mai impiegato. Nell’Ue a spingere per un cambio di passo sono soprattutto i Paesi del Nord, dove si avvertono maggiormente gli squilibri relativi al passaggio da un orario all’altro. Al momento, però, la convenzione rimane in vigore, così come il ritorno all’ora solare con l’arrivo della stagione fredda.

In Messico, la norma è stata abolita alla fine di ottobre 2022, con l’entrata in vigore della Ley de los husos horarios, che prevede però un’eccezione per i comuni situati al confine con gli Stati Uniti.

L’obiettivo è che gli abitanti di questi territori mantengano le loro attività economiche e commerciali allineate con i vicini del nord, che continuano a utilizzare i cambi di orario a marzo e ottobre.

Foto: repubblica.it

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Ottawa: l’ambasciatore Cattaneo al simposio Canada-Italia sulla lotta ai crimini contro il patrimonio culturale

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21canadaSi è tenuto il 19 marzo presso il Museo della Guerra di Ottawa un simposio sulla lotta ai crimini contro il patrimonio culturale, organizzato dal Ministero della Cultura canadese con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Canada.
L’evento ha visto la partecipazione del generale di Divisione Francesco Gargaro, comandante del Nucleo TPC dell’Arma dei Carabinieri, su invito delle autorità canadesi, oltre che di accademici, giuristi e diversi rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni museali del Canada.
Nel suo intervento di apertura, l’ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, ha sottolineato come l’expertise universalmente riconosciuta dell’Italia e la presenza sul territorio italiano di circa il 70% del patrimonio culturale mondiale, da un lato, e l’importante impegno delle istituzioni museali canadesi per un approccio etico ai beni culturali, dall’altro, costituiscano i migliori presupposti per un notevole approfondimento della cooperazione bilaterale in materia.
Al termine del simposio si è svolta la cerimonia ufficiale di trasferimento dal Governo canadese alla Repubblica italiana di tre oggetti sacri – una reliquia ossea ed un medaglione appartenenti a San Nicola di Bari e una statuetta di legno raffigurante il Santo –, illecitamente importati in Canada e intercettati nel 2020 dal CBSA, agenzia federale canadese deputata ai controlli doganali e delle frontiere. Altri importanti tesori artistici sono in via di restituzione da parte del Canada all’Italia, grazie all’impegno congiunto delle Istituzioni dei due Paesi.
La giornata si è conclusa con un ricevimento presso la Residenza d’Italia a Ottawa, alla presenza di rappresentanti del mondo politico, istituzionale, culturale e mediatico canadese.
L’iniziativa lanciata dal Ministero della Cultura canadese e l’invito accolto dal TPC riflettono una visione condivisa nella lotta ai crimini contro il patrimonio culturale e segnano un ulteriore passaggio per un salto di qualità strategico nei rapporti tra Italia e Canada. (aise)




CIM: a Tunisi e Hammamet il XIV Congresso mondiale (4-5-6 aprile)

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icim mageDal turismo delle radici all’Italia di ritorno, dallo sviluppo economico del paese di origine a quello di accoglienza, dall’agroalimentare all’industria, alle energie rinnovabili: questi alcuni  temi che caratterizzeranno il XIV Congresso mondiale della CIM-Confederazione degli Italiani nel mondo che si terrà in  Tunisia.  Con questo congresso la CIM vuole ribadire “la centralità dei suoi interessi, cioè la tutela degli italiani nel mondo che sono circa 80 milioni, a fronte dei 60 milioni residenti in Italia. La  Confederazione ricorda che essa riunisce “oltre duemila associazioni in trentatré paesi nei cinque continenti”. Il presidente, on. Angelo Sollazzo ha voluto organizzare questo congresso per ribadire, tra le altre cose, “la vicinanza ai professionisti, alle aziende e agli imprenditori”: “infatti gli italiani nel mondo rappresentano in gran parte queste categorie professionali, evidenziando una realtà molto differente rispetto ai fenomeni migratori del passato”. Al di là di queste considerazioni, però, l’opera della CIM “è sempre centrata sulla difesa dei diritti, dell’integrazione e del rispetto della nostra cultura, sulla quale si basa l’identità dei nostri connazionali che vivono all’estero”. Durante i quattro giorni del congresso,  “ci saranno tanti interventi, workshop e tavoli tematici nei quali saranno presenti anche argomenti emergenti come la digitalizzazione, il turismo, la comunicazione  e poi tanti spettacoli che faranno da contorno”.  Insomma, “un evento di grande spessore, per capire e indirizzare il futuro del nostro paese, che dipende anche dalla volontà e dal lavoro di tanti nostri connazionali che garantiscono la permanenza della nostra cultura e delle nostre radici in ogni parte del mondo”.

Le Tesi congressuali

Instabilità mondiale, guerre; paura per il futuro  della terra e per il genere umano. Quali sono le ricette per tornare a vedere l’alba, tra un’Europa mai compiuta e una crisi che impedisce di vedere se e quando ci sarà uno scenario di una nuova crescita? A queste e a molte altre domande che interessano gli italiani , non solo quelli che vivono dentro i nostri confini, ma anche agli oltre 80  milioni di nostri connazionali che vivono all’estero, il Congresso mondiale della CIM darà molto spazio.  “Le risposte sono tante, considerata la complessità degli argomenti, ma potrebbero essere riassunte in una sola frase: recuperare il primato della politica”, politica che come ha sempre ribadito il presidente Sollazzo, “deve farsi carico delle sfide del futuro per gli italiani”. Sfide che verranno trattate durante il congresso di Tunisi, come “il sostegno al made in Italy, al turismo, alla cultura; e poi il recupero delle radici, “il ritorno a casa”, che riguarda un tipo di turismo che è sostenuto da un’idea collettiva identitaria”. Su questo particolare argomento la CIM ha stipulato una specifica convenzione con l’UNINT, l’Università degli studi internazionali, che  ha istituito un master sul turismo delle radici. Intimamente legata a questi temi è anche la valorizzazione dei borghi italiani, e la particolare iniziativa finalizzata a promuovere i matrimoni nei luoghi di origine della famiglia. A tal proposito la CIM ha un rapporto proficuo con l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, ma anche tante altre partnership, con ANFE , Associazione Nazionale Famiglie Emigrate ; UNSIC, Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori ; Associazione Semi di Pace ; ASMEF – Associazione Mezzogiorno e Futuro; Grimaldi Alliance Ga. Insomma, “una grande occasione, una grande kermesse, per ribadire la nostra vicinanza alle associazioni che ci rappresentano nel mondo e per dire che noi ci siamo e siamo pronti a raccogliere le sfide del mondo che cambia”. (Inform)