Costa Rica: l’Italia contribuisce ad un progetto di cooperazione

ambasciata a san jose litalia contribuisce ad un progetto di cooperazione in costa rica attraverso il fondo per gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle nazioni unite immagine4

ambasciata a san jose litalia contribuisce ad un progetto di cooperazione in costa rica attraverso il fondo per gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle nazioni unite immagine4Nei giorni scorsi l’Ambasciata d’Italia in Costa Rica ha partecipato all’evento di apertura del progetto “Empowering Communities in Sustainable Food Systems”, parzialmente finanziato dall’Italia attraverso il Fondo per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Il progetto – spiega la Rappresentanza italiana – è coordinato dalle Nazioni Unite, dalla FAO e dall’UNICEF e viene realizzato nel comune di Buena Vista di Guatuso, una piccola comunità rurale a circa quattro ore dalla capitale, vicino al confine con il Nicaragua. La regione, molto povera, ha una presenza significativa di indigeni Maleku, che costituiscono circa il 50% dei residenti della zona e che contribuiscono agli usi e costumi unici del cantone di Guatuso. La comunità è stata identificata come beneficiaria del progetto, sia per le risorse limitate della popolazione residente, sia per l’alto tasso di obesità, soprattutto tra i bambini (raggiunge quasi il 32% della popolazione), uno dei più alti dell’America Centrale. L’obiettivo del progetto è, infatti – precisa l’Ambasciata – quello di fornire a questa comunità gli strumenti per imparare e applicare le conoscenze necessarie per una dieta sana, sostenibile e locale, costruendo un futuro in cui i bambini crescano con accesso a cibo nutriente, ambienti sostenibili e opportunità che permettano loro di sviluppare appieno il proprio potenziale.(Inform)




Gli aiuti per i lucani dell’America Latina

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regione basilicata25In applicazione di una norma della legge regionale n. 40/95, prima della pausa natalizia la Giunta della Basilicata ha approvato il riparto dei fondi che la Regione, per il tramite delle Federazioni dei lucani presenti nei vari Paesi dell’America latina, ogni anno assegna per l’assistenza alle famiglie indigenti.
Su proposta del presidente Vito Bardi, dunque, la Giunta ha deciso il riparto dei 100 mila euro stanziati per il “Fondo per l’assistenza alle famiglie indigenti dei lucani emigrati e residenti nei paesi dell’America Latina” nel 2024.
In particolare sono stati assegnati 30 mila euro in favore delle famiglie dei lucani in Argentina; 20mila per le famiglie dei lucani in Brasile; 10mila per le famiglie dei lucani in Uruguay; 5mila per le famiglie dei lucani in Perù; altri 5mila per le famiglie dei lucani in Paraguay; e 30mila per le famiglie dei lucani in Venezuela. (aise) 




Bucceri (Apicec): pensionati Aire contro il Governo

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“Dalla padella alla brace”. Questo l’amaro commento di Giuseppe Bucceri, Presidente APICEC e Segretario del Comites di Arona, che torna a denunciare “la ormai nota discriminazione tra i pensionati INPS ed EX INPDAP” residenti all’estero, anche alla luce delle novità contenute nella Legge di Bilancio, che ha bloccato la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici erogati all’estero.
Alla sua voce si aggiunge oggi quella del referente dell’associazione in Italia, Antonino Cacace, che ricorda: “continuiamo a pagare le tasse in Italia pur essendo residenti all’estero” e quindi “abbiamo gli stessi diritti di coloro che vivono in Italia”. E invece “continuiamo ad essere perseguitati e discriminati dalla Pubblica Amministrazione italiana, considerati evidentemente come scoria della società. Non possiamo continuare a tollerare tutti questi abusi”.
Bucceri, che ha già dato mandato ai legali dell’associazione per dare battaglia contro le nuove norme, accusa: “la classe politica ha deciso che i pensionati residenti all’estero, con trattamento superiore al trattamento minimo, non hanno diritto alla perequazione. Tale “esperimento” (è la prima volta nella storia della Repubblica che si applica una disparità della perequazione in base alla residenza!), che al momento viene approvato “in via eccezionale, per l’anno 2025”, appare essere del tutto incostituzionale. Non si dimentichi che, anche se fosse vero che applicheranno questa misura eccezionale per un solo anno (è lecito dubitarne, ma in ogni caso si creerebbe un precedente gravissimo e ripetibile a ogni ciel sereno), la perequazione 2025 verrebbe inesorabilmente persa per sempre, non essendo previsto alcun suo recupero nella prossima perequazione 2026. Nelle settimane scorse ho già avuto modo di confrontarmi con legali specialisti in materia previdenziale e costituzionale e si è convenuto che sussistono solidissime basi per far annullare, in via giurisdizionale, tale scempio”.
L’articolo 180 della legge recita: “In via eccezionale, per l’anno 2025, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, non è riconosciuta ai pensionati residenti all’estero, per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori al trattamento minimo INPS, con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi”.
Criticato il silenzio “degli eletti all’estero Lega-Maie” e quello “dei sindacati pensionati all’estero”, Bucceri conclude: “cominciamo il nuovo anno con una nuova battaglia, questa volta coinvolgendo anche le altre associazioni all’estero”. (aise) 




Cittadinanza iure sanguinis: in vigore la nuova tariffa da 600 euro

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cittadinanzadiscendenzaSono in vigore da ieri, 1° gennaio, le norme contenute nella Legge di Bilancio approvata dal Senato il 28 dicembre scorso. Tra esse anche l’aumento da 300 a 600 euro della percezione consolare per le istanze di cittadinanza iure sanguinis presentate da persone maggiorenni presso la Rete diplomatico-consolare.
Il comma 639 del testo approvato, come noto, stabilisce un incremento da 300 euro a 600 euro della percezione consolare; i commi 640 e 641 modificano, invece, il sistema di redistribuzione dei proventi derivanti da questo contributo.
In particolare, alla Farnesina verrà riassegnato il 50% del totale dei proventi e tale somma sarà destinata per metà per il funzionamento degli Uffici all’estero e per altre spese in conto capitale e per metà agli Uffici consolari, in proporzione ai contributi riscossi. (aise)




Italiano fermato in Iraq ha già lasciato il paese

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arrsNei giorni scorsi un cittadino italiano è stato fermato in Iraq nella zona di Syed Ghraib per un controllo da parte delle Forze di Mobilitazione Popolare (PFM). Il controllo è nato da un malinteso e si è rapidamente risolto anche grazie all’assistenza dell’Ambasciata italiana in Iraq. Al momento il connazionale ha già lasciato il Paese.
Come riportato sul sito “Viaggiare Sicuri”, i viaggi in Iraq sono sconsigliati a qualunque titolo. Prima di intraprendere qualsiasi viaggio all’estero, si raccomanda di consultare il sito Viaggiare Sicuri e, una volta in viaggio, di scaricare la App “Viaggiare Sicuri”.




Comites Toronto: “Che il 2025 porti nuovi successi e opportunità per ciascuno di noi!”

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logo comites toronto facebook immagine16“Mentre ci avviciniamo al termine di un anno ricco di impegni, speranze e sfide, desideriamo esprimere i nostri più sinceri auguri di felice anno nuovo. È stato un anno significativo, in cui abbiamo lavorato insieme per rafforzare i legami tra la nostra comunità e il nostro paese d’origine, affrontando ogni difficoltà con determinazione e spirito di collaborazione”. Lo scrive su Facebook la Presidente del Comites di Toronto Michela Di Marco che rivolge il messaggio di auguri anche a nome dei consiglieri del Comitato. “ Grazie al vostro impegno e al sostegno reciproco, – prosegue il messaggio- siamo riusciti a portare avanti progetti importanti, a favorire la nostra integrazione e a promuovere la nostra cultura e i nostri valori. Siamo orgogliosi dei passi compiuti e delle relazioni consolidate, con l’auspicio che il 2025 porti nuovi successi e opportunità per ciascuno di noi. Il nostro lavoro non si ferma qui. Con la stessa passione e dedizione, continueremo a lavorare per il bene della nostra comunità e per un futuro sempre più unito e prospero. Auguriamo a tutti voi, alle vostre famiglie e ai vostri cari un Natale sereno e un nuovo anno ricco di salute, gioia e realizzazioni. Ci vediamo nel 2025, – conclude il messaggio – pronti a continuare insieme questo cammino!”. (Inform)




L’Iran accusa Cecilia Sala di “aver violato le leggi islamiche”

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foto singola sito 2024 12 27t205217.385 1024x576La Direzione generale dei media esteri del Ministero della cultura e della guida islamica dell’Iran ha infine confermato ufficialmente che “una cittadina italiana, Cecilia Sala, si è recata in Iran con un visto per giornalisti il 13 dicembre 2024, ma è stata arrestata il 19 dicembre 2024 con l’accusa di aver violato le leggi della Repubblica islamica dell’Iran“. Lo riporta l’agenzia IRNA.

Una formula vaga, che sembra confermare le ipotesi emerse sin dall’inizio della vicenda sulle reali intenzioni del regime, ossia utilizzare la giovane reporter come pedina di scambio. Lo stesso viceministro degli esteri iraniano, del resto, lo ha fatto intendere tra le righe all’ambasciatrice italiana.

Nella nota del ministero si sottolinea che la giornalista del Foglio e di Chora Media “è sotto inchiesta e che il suo arresto è stato condotto in conformità con le normative vigenti. L’ambasciata italiana a Teheran è stata informata e, nel frattempo, le è stato concesso l’accesso consolare ed è rimasta in contatto telefonico con la sua famiglia”.

“La politica del Ministero iraniano della cultura e della guida islamica – si legge ancora – ha sempre accolto con favore i viaggi e le attività legittime dei giornalisti di vari organi di informazione internazionali”. E anche anzi “il ministero si propone di aumentare la presenza dei media stranieri nel Paese e di tutelare i loro diritti legali, una politica perseguita attivamente dal 14° governo” iraniano.

Agenzia DIRE – www.dire.it




“Food for Gaza”: nuova distribuzione di aiuti italiani nella striscia

palestinians gather to receive food cooked by a charity kitchen, amid the israel hamas conflict, in the northern gaza strip

palestinians gather to receive food cooked by a charity kitchen, amid the israel hamas conflict, in the northern gaza strip

Continua la distribuzione di derrate alimentari e medicinali alla popolazione palestinese con l’iniziativa del Governo italiano “Food for Gaza”.

Il 27 e il 28 dicembre sono state distribuite alla popolazione di Gaza, a cura di Rahma Worldwide, 19 tonnellate di aiuti alimentari italiani, donati da aziende italiane aderenti a Coldiretti e Confagricoltura. Gli aiuti sono arrivati in aereo ad Amman.

Il ministro Antonio Tajani ha ringraziato chi partecipa al progetto della Farnesina assieme alle organizzazioni della società civile italiana: “L’Italia vuole essere protagonista di solidarietà, per alleviare le sofferenze di chi soffre per questa guerra. Continueremo con la nostra assistenza alla popolazione civile, mentre invitiamo le parti a aggiungere un accordo che permetta di liberare gli ostaggi ad aiutare massicciamente chi è stato colpito in questi mesi dalle operazioni militari”.




New York. Gli auguri del Console Generale ai connazionali

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stati uniti dal console generale ditalia a new york fabrizio di michele gli auguri ai connazionali immagine3 198x223In occasione delle festività di fine anno il  Console Generale d’Italia a New York Fabrizio Di Michele ha rivolto ai connazionali residenti nel Tristate una lettera di auguri e di condivisione di alcuni aggiornamenti sulle attività del Consolato Generale .

“La collettività del Tristate – informa Di Michele –  continua a crescere e gli iscritti A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) gravitano verso i 109.000. Non si tratta sempre di nuovi arrivi ma, in alcuni casi, di connazionali già presenti che si sono iscritti a seguito dell’introduzione delle sanzioni per mancata iscrizione. Malgrado ciò abbia comportato un incremento significativo delle domande di registrazione A.I.R.E., negli ultimi mesi del 2024 abbiamo più che dimezzato i tempi di attesa, assicurando la trattazione delle domande mediamente in due settimane”. Il Console Generale ricorda ai connazionali che eventuali cambi di indirizzo vanno effettuati direttamente sul portale FAST-IT e che “è importante avere cura di tenere aggiornata la propria posizione anagrafica per accedere in maniera più rapida ai servizi consolari”.

“Come sapete -prosegue il messaggio – , da alcuni anni tutti i servizi si prenotano sul portale Prenot@mi che vi permette di gestire autonomamente le prenotazioni. Si tratta di uno strumento essenziale per ridurre i tempi di attesa e fornire un servizio più efficiente. Per casi di comprovata e indifferibile urgenza, potete sempre scrivere direttamente all’Ufficio competente che farà il possibile per venire incontro alle vostre richieste. Troverete sul nostro sito https://consnewyork.esteri.it tutti gli indirizzi di posta elettronica nella sezione “Contatti”. In generale il sito web del Consolato è – sottolinea Di Michele – un preziosissimo strumento per comprendere come avere accesso ai servizi consolari e le procedure da seguire. Incoraggio tutti gli utenti a navigarlo (in italiano o inglese), prima di scrivere al Consolato Generale ovvero prenotare i propri appuntamenti”. Il Console Generale ricorda che il sito “è stato arricchito quest’anno dal nuovo assistente virtuale (chatbot) che ha permesso a quasi 5000 persone di trovare in maniera più rapida le informazioni sui servizi consolari” . Questo nuovo strumento “ha registrato un tasso di soddisfazione del 90% e ha consentito la diminuzione del 20% delle chiamate telefoniche, che restano uno strumento meno accessibile di comunicazione, oltre che inutile ai fini della prenotazione dei servizi”. “L’output complessivo dei servizi continua ad aumentare, anche se – dopo la crescita sensibile dei numeri nel 2022 e 2023 – siamo ora in una fase di consolidamento. Alla fine del 2024 – annuncia il diplomatico – avremo rilasciato il maggior numero di passaporti mai registrato nella storia del Consolato, con un incremento di quasi il 5% rispetto al 2023, del 60% rispetto al 2019 e di oltre il 40% rispetto ai record del 2016-17. Ciò anche grazie al supporto dei Consolati Onorari (Clifton, Hartford, Rochester, oltre Hamilton per i residenti nelle Bermuda) e delle missioni del ‘funzionario itinerante’”. “Abbiamo mantenuto per gli over 75 la linea telefonica dedicata così come l’assistenza diretta per posta elettronica per fissare gli appuntamenti” e per quanto riguarda gli altri servizi e in particolare gli atti di stato civile (nascite, matrimoni, divorzi, ecc.), “abbiamo lavorato per rendere più rapidi i tempi di trasmissione ai Comuni: ad oggi – informa – le pratiche, se complete e corrette, vengono inviate entro un massimo di 15 giorni, ossia la metà dei termini di legge di 30 giorni”. Inoltre “nel 2024 sono state introdotte importanti novità come il rilascio della C.I.E. (Carta d’Identità Elettronica) e la possibilità di chiedere tramite il portale FAST IT il codice fiscale da parte del cittadino iscritto all’A.I.R.E. e il relativo rilascio da parte del Consolato Generale dell’Attestazione Consolare, fondamentale ai fini dell’acquisizione dello SPID”. “Ringrazio i numerosi connazionali che, dopo aver usufruito dei servizi del Consolato, hanno lasciato recensioni positive, in particolare sulla nostra pagina Google, incoraggiandoci ad offrire un servizio sempre migliore. Siamo grati anche a coloro che hanno mandato commenti e suggerimenti all’indirizzo newyork.urp@esteri.it” . Dal Console l’invito ai connazionali a seguire le attività ed i principali eventi del Consolato Generale d’Italia a New York attraverso le pagine sui social network (Instagram: https://www.instagram.com/italyinny; Facebook: https://www.facebook.com/ItalyinNY/. “Nel ribadire – si conclude la lettera del Console Generale – il costante impegno mio e di tutto il personale del Consolato a migliorare ulteriormente efficienza e comunicazione, colgo l’occasione per inviare a voi ed ai vostri cari i più sinceri auguri di un sereno Natale e un felice anno nuovo”.(Inform)




Honduras. Il MAIE promuove la riapertura dell’Ambasciata e della Camera di Commercio Italiana

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1La possibile riapertura di un’ambasciata italiana a Tegucigalpa e la creazione di una Camera Italo-Honduregna rappresentano un punto di svolta nelle relazioni bilaterali tra Italia e Honduras. Secondo il quotidiano Hondudiario, l’ambasciatore dell’Honduras in Italia, Ernesto Pumpo, ha annunciato che queste iniziative mirano ad attrarre investimenti esteri diretti (IED) e a rafforzare i legami commerciali tra i due paesi. Tuttavia, dietro questo importante progresso si cela il lavoro instancabile del Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE), che da anni sottolinea l’urgenza di ristabilire questi servizi consolari e commerciali nel paese centroamericano.

La chiusura dell’Ambasciata Italiana in Honduras nel 2014, durante il governo di Enrico Letta (PD), ha lasciato la comunità italiana nel paese senza accesso diretto ai servizi consolari e senza un ponte formale per promuovere le relazioni commerciali. Da quel momento, il MAIE, guidato dal suo Vicepresidente, il Commendator Vincenzo Odoguardi, e dal coordinatore Giuseppe Vijil, ha lavorato senza sosta per invertire questa situazione.

Il MAIE non è stato solo un portavoce delle preoccupazioni della comunità italiana in Honduras, ma ha anche mobilitato risorse e contatti per mantenere questo tema al centro dell’agenda internazionale. Più volte, le sue osservazioni sono state riprese da media indipendenti italiani.

L’istituzione di un’ambasciata italiana a Tegucigalpa non solo faciliterebbe le pratiche consolari per i cittadini italiani residenti in Honduras, ma genererebbe anche un ambiente di fiducia per gli investitori italiani interessati al paese. Secondo i dati della Banca Centrale dell’Honduras (BCH) citati da Hondudiario, le esportazioni honduregne verso l’Italia hanno raggiunto i 267,6 milioni di dollari tra gennaio e ottobre 2022, mentre le importazioni dall’Italia sono state di 103,2 milioni. Questo scambio commerciale ha prodotto un surplus di 164,4 milioni a favore dell’Honduras, rendendo l’Italia il principale partner commerciale europeo del paese.

Inoltre, la creazione di una Camera Italo-Honduregna faciliterebbe la rappresentanza delle imprese italiane in Honduras, aumenterebbe l’export dall’Italia e rafforzerebbe la cooperazione economica. L’avvocato Eduardo Brocato, uno dei nuovi coordinatori del MAIE in Honduras, ha lavorato intensamente per consolidare un gruppo solido di imprenditori interessati a questa iniziativa. Secondo quanto riportato, Brocato si è recentemente incontrato con il vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, a Miami per discutere strategie legate all’ambasciata e alla camera di commercio.

L’ambasciatore Ernesto Pumpo ha inoltre menzionato un progetto specifico che potrebbe essere finanziato dalla cooperazione italiana: la coltivazione di 4.500 ettari con sistemi di irrigazione made in Italy. Questo tipo di iniziativa non solo stimolerebbe lo sviluppo agricolo in Honduras, ma aprirebbe anche nuove opportunità per le aziende italiane specializzate in tecnologie agricole.

D’altra parte, Giuseppe Vijil, coordinatore del MAIE in Honduras, ha creato un’associazione destinata a fornire supporto diretto alla comunità italiana locale. Questo impegno si affianca alle azioni del movimento per garantire che gli interessi degli italiani in Honduras siano rappresentati e protetti.

È importante sottolineare che il MAIE non si è limitato a segnalare queste problematiche, ma è stato un attore chiave nella loro possibile risoluzione. Fin dalle sue origini, il movimento ha lavorato con il principio che “quando il MAIE si muove, le cose funzionano”. Questo impegno è stato dimostrato non solo con la comunità italiana in Honduras, ma anche con altre iniziative di successo, come quelle realizzate a San Vito di Coto Brus, in Costa Rica, tra cui il consolato itinerante fortemente promosso dal MAIE e realizzato dalla Console, dottoressa Cristina Diazzi.

Il lavoro coordinato tra Giuseppe Vijil, Eduardo Brocato, Dennis Campo e altri membri del MAIE riflette uno sforzo collettivo per migliorare le condizioni sia per gli italiani residenti sia per gli imprenditori interessati e esportare in Honduras. Questo team ha dimostrato che la persistenza e l’impegno possono aprire porte anche in scenari complessi.

Evento MAIE Honduras

Sebbene la decisione finale sull’istituzione dell’ambasciata spetti al governo italiano, le azioni intraprese dal MAIE e dagli altri attori coinvolti hanno posto questo tema al centro del dibattito. La comunità italiana in Honduras attende con ansia il ritorno di questi servizi consolari e commerciali che rafforzeranno i legami tra i due paesi.

Nelle parole del presidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi: “La riapertura dell’ambasciata e la creazione della Camera Italo-Honduregna non sono solo successi diplomatici; sono una dimostrazione del potere di una comunità unita che lavora per un obiettivo comune”.

Dal MAIE ribadiamo il nostro impegno con la comunità italiana in Honduras e continueremo a lavorare senza sosta per garantire che questi progetti diventino realtà. Perché quando si tratta del benessere della nostra gente e del rafforzamento delle nostre relazioni internazionali, ogni sforzo conta.